11 October 2026

Ana: utili oltre le stime, sulla scia di una domanda di viaggio in crescita

Ana Holdings, la società madre di All Nippon Airways, archivia l’anno fiscale chiuso lo scorso 31 marzo, superando ampiamente le previsioni di utile, grazie a un altro ottimo risultato in termini di ricavi derivanti dal traffico passeggeri.

Sulla scia di ricavi operativi record di circa 16,9 miliardi di dollari Usa, e di un utile operativo che si attesta attorno a quota 1,4 miliardi di dollari, la società ha annunciato che aumenterà il dividendo annuale a 65 yen per azione (circa 0,43 dollari), prevedendo al contempo una crescita continua dei ricavi per il prossimo esercizio.

«Il raggiungimento di risultati record quest’anno dimostra la solidità del nostro core business nel settore aereo e la nostra capacità di operare in condizioni di mercato mutevoli – ha affermato Kimihiro Nakahori, executive vice president e group chief financial officer di Ana Holdings -. Sebbene prevediamo sfide a breve termine dovute all’aumento dei costi del carburante, la nostra strategia operativa flessibile e il consolidamento di Nca ci consentono di mantenere la redditività, sostenere l’aumento del dividendo annuale e offrire valore a lungo termine ai nostri azionisti».

Da sottolineare quindi come il volume di passeggeri internazionali e il fatturato siano aumentati in confronto all’anno precedente (rispettivamente +11,8% e +9,1%), grazie soprattutto alle rotte europee e al lancio di tre nuove rotte nella seconda metà dell’anno finanziario 2024. Ana ha aumentato la frequenza dei voli sulla rotta Narita-Hong Kong in ottobre; sulle rotte Haneda-Hong Kong, Narita-Perth e Narita-Mumbai in dicembre; e sulla rotta Narita-Bruxelles in marzo. Ana ha firmato un accordo di joint venture con Singapore Airlines, lanciando tariffe congiunte a maggio per ottimizzare la pianificazione delle rotte. 

Le previsioni

Per l’anno finanziario che va dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027, Ana Holdings stima ricavi consolidati pari a 2.770 miliardi di yen (circa 18,4 miliardi di dollari), in crescita del +9,1% rispetto all’anno precedente, sulla base delle previsioni relative alla domanda e all’aumento della capacità.

La compagnia ipotizza che l’impatto dei costi del carburante legato alla situazione in Medio Oriente si attenuerà entro la fine del secondo trimestre e tornerà alla normalità nella seconda metà dell’anno finanziario. Le previsioni di utile operativo consolidato si attestano a circa 995 milioni di dollari, con un utile netto di 96 miliardi di yen (circa 637 milioni di dollari.

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