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1 marzo 2010 09:17
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Roma, banconista adv esperto biglietteria aerea fs e marittima, autonomo nell’organizzazione di viaggi e vendita di pacchetti turistici, conscenza amadeus, galileo e sipax, lingua inglese e francese, cerca impiego. Andrea 3286731964 dopo ore 19.00.
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[post_content] => Da Gent ad Anversa, passando per Bruges, Bruxelles e Lovanio, il calendario autunnale delle Fiandre comprende appuntamenti che spaziano dai maestri del Rinascimento alle artiste tra Otto e Novecento, dai dialoghi tra arti visive e fashion design fino agli approfondimenti sugli scambi che hanno contribuito a plasmare la storia artistica europea.
Occasioni per esplorare un territorio in bicicletta o a piedi, dove canali, campagne, castelli e abbazie continuano ancora oggi a raccontare la storia e l’identità della regione.
Molte le mostre in calendario, a cominciare da Jenny Montigny, MSK Gent 10 ottobre 2026 – 10 gennaio 2027. Il Museo di Belle Arti MSK Gent prosegue il proprio percorso dedicato alle donne artiste con una monografica di Jenny Montigny (1875-1937), pittrice, pastellista, disegnatrice e incisora originaria di Gent.
Van Hemessen & Father, Snijders & Rockoxhuis Anversa - 15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027. Alla bottega cinquecentesca che ha contribuito a definire la scena artistica di Anversa, è dedicata la mostra in programma alla Snijders & Rockoxhuis, “Van Hemessen & Father”, una retrospettiva sulla famiglia Van Hemessen.
Il nuovo polo culturale di Bruges, Brusk, dal 30 ottobre 2026 al 14 marzo 2027, ospita “High Tide. The Power of Water in Fashion and Art”, a cura di Karen Van Godtsenhoven. Mare, oceani e paesaggi costieri diventano il punto di partenza per riflettere sul rapporto tra uomo e natura, tra attrazione estetica e fragilità ambientale.
Jean Brusselmans, Bozar Bruxelles - 2 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027
Per raccontare la costruzione di un linguaggio autonomo rispetto alle principali correnti europee il BOZAR di Bruxelles, dal 2 ottobre al 31 gennaio 2027, costruisce una grande retrospettiva attorno a Jean Brusselmans, una tra le personalità più originali della pittura belga del Novecento.
Dall’8 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 si sviluppa “Flemish Sculptures in Italy”, in programma al M Leuven e dedicata ai Maestri Fiamminghi che tra XVI e XVII secolo lavorarono nella penisola italiana. Riunendo opere provenienti dal Louvre, dal Victoria & Albert Museum, dal Rijksmuseum e dagli Uffizi, il percorso mette in luce una vicenda poco nota della storia dell’arte: l’influenza esercitata dagli scultori delle Fiandre oltre le Alpi e il dialogo creativo sviluppatosi tra due delle più importanti aree artistiche del continente.
Da segnalare due riaperture. A Gent e Lovanio, due importanti istituzioni fiamminghe tornano ad accogliere il pubblico aprendo al dialogo tra differenti forme espressive e il loro sviluppo nel corso dei secoli, ridefinendone spazi, funzioni e relazione con il territorio.
Il Design Museum Gent riapre il 3 ottobre al termine di un importante progetto di rinnovamento, che ha portato alla realizzazione di una nuova ala in continuità con le strutture storiche, ampliando gli spazi espositivi e rafforzando il dialogo tra museo e città.
Park Abbey a Lovanio tornerà, invece, ad accogliere il pubblico il 24 ottobre al termine di un lungo intervento di restauro che ha interessato l’intero complesso monastico, fondato nel XII secolo. Il progetto ha restituito coerenza architettonica e paesaggistica a uno dei siti storici più significativi della regione, riportandolo a una piena fruizione pubblica. In occasione della riapertura, gli spazi dell’abbazia ospitano “Threading Landscapes”, una mostra che mette in dialogo arte contemporanea e patrimonio storico attraverso interventi diffusi tra edifici, chiostri e aree esterne.
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[post_content] => Lot Polish Airlines archivia i conti 2025 con un utile netto e un utile operativo quasi dimezzati su base annua, sebbene la compagnia affermi che i risultati siano tra i più alti della sua storia e le forniscano una "solida base" per la prossima fase di crescita.
Il vettore polacco ha riportato un utile netto di 350 milioni di Pln (93,1 milioni di dollari) e un utile operativo di 422 milioni di Pln, rispetto ai rispettivi utili netti e operativi di 688,5 milioni di Pln e 805 milioni di Pln del 2024.
Il fatturato è aumentato a 10,2 miliardi di Pln rispetto ai 9,93 miliardi dell'anno precedente, mentre il numero di passeggeri è cresciuto del 9,4% raggiungendo quota 11,7 milioni.
Lot spiega in una nota che i risultati sono stati conseguiti durante "un periodo di rapida espansione delle operazioni, sviluppo del network e preparazione per i più grandi investimenti nella flotta nella storia della compagnia".
La compagnia aerea ha ordinato 40 Airbus A220 – una combinazione di modelli -100 e -300 – nel giugno 2025, le cui consegne sono previste a partire dal prossimo anno. Continua inoltre a ricevere nuovi Boeing 737 Max 8 e 787-8. Lot ha inaugurato nove nuove rotte lo scorso anno e ne aggiungerà altre 15 nel 2026.
"Nonostante il contesto competitivo e i prezzi del carburante abbiano un impatto significativo sulla redditività dell'intero settore, stiamo proseguendo le nostre attività di sviluppo", afferma il ceo di Lot, Michal Fijol, aggiungendo che la compagnia riceverà quest'anno altri 12 Boeing 737 Max 8 e due Boeing 787-8.
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[post_content] => Mandarin Oriental annuncia l’apertura di Mandarin Oriental Makati a Manila, prevista per la fine del 2026. L’hotel segna il ritorno di Mandarin Oriental nella città in cui il marchio ha contribuito a plasmare il panorama sociale e culturale di Manila per diverse generazioni, dal 1976 al 2014.
Per quasi quattro decenni, lo storico Mandarin Oriental Manila è stato uno dei luoghi di incontro più importanti della capitale, accogliendo personalità influenti da tutto il mondo. Ripensato per una nuova generazione di viaggiatori internazionali, Mandarin Oriental Makati, Manila propone un’interpretazione contemporanea dell’eleganza filippina, fondata sull’eccellenza, sull’innovazione e sul servizio che contraddistingue il gruppo. Situato a soli 15 minuti di auto dall’aeroporto internazionale di Manila, l’hotel offre collegamenti agevoli con le principali città dell’Asia, del Medio Oriente e del Nord America.
La struttura
L’hotel disporrà di 275 camere e suite, di un ampio piano spa e benessere, di cinque concept tra ristoranti e bar e di una serie di spazi polifunzionali. «Il nostro ritorno a Manila segna un nuovo capitolo per Mandarin Oriental . ha dichiarato Laurent Kleitman, group chief executive di Mandarin Oriental -. Le Filippine sono una delle nazioni più vivaci e culturalmente ricche del Sud-est asiatico, che offrono una combinazione straordinaria tra patrimonio storico-culturale e modernità. Questa nuova apertura rafforza ulteriormente la crescita strategica del gruppo nel Sud-est asiatico, consolidando la nostra presenza nelle principali città d’accesso della regione».
«Il ritorno di Mandarin Oriental rappresenta un momento cruciale per Makati - ha aggiunto Jaime Urquijo Zobel de Ayala, head of urban estates group at Ayala Land -. Siamo orgogliosi di accogliere nuovamente un marchio che da tempo fa parte del tessuto culturale e sociale della città. Mentre Makati continua a evolversi e a ridefinire il concetto di vita urbana, la riapertura del Mandarin Oriental riflette il nostro impegno verso l’innovazione, l’eccellenza e la creazione di esperienze di livello internazionale. Al tempo stesso, stabilisce un nuovo punto di riferimento per l’ospitalità di lusso nelle Filippine». Sviluppato in collaborazione con Ayala Land, uno dei principali gruppi immobiliari delle Filippine, l’hotel gode di una posizione privilegiata nel quartiere di Makati, a pochi passi dal vivace centro finanziario e dall’esclusiva area di Greenbelt.
Per celebrare l’inaugurazione, l’hotel lancia il pacchetto speciale “Your home for the holidays”, riservato ai soggiorni di almeno due notti. L’offerta include un regalo in edizione limitata, crediti da utilizzare presso le proposte gastronomiche dell’hotel e vantaggi presso la Mandarin Oriental Club Lounge per gli ospiti delle camere Club e delle suite.
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[post_content] => Il mese di aprile 2026 con una flessione, pur lieve, dello 0,7%, segna la prima contrazione su base annua del traffico passeggeri a livello europeo dall'inizio della ripresa post Covid, nell'aprile del 2021.
Un punto di svolta, così lo definisce Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe: «Mentre stavamo già assistendo a una normalizzazione della crescita del traffico passeggeri dopo la forte ripresa post-pandemia, l’instabilità geopolitica - in particolare la guerra in Medio Oriente - sta ora pesando sulla crescita ed evidenziando differenze significative nelle prestazioni tra i vari mercati. La notizia incoraggiante è che la domanda rimane generalmente forte, gli adeguamenti di capacità delle compagnie aeree sono limitati e i timori di una potenziale carenza di carburante per aerei si sono attenuati».
I numeri mostrano che il traffico passeggeri nel mercato non Ue+1 è diminuito del 7,6%, mentre il mercato Ue+2 ha continuato a crescere, registrando un aumento dello 0,6%. Gli aeroporti all’interno della sola Unione europea hanno registrato una crescita dell’1,4%.
Tra i mercati non Ue+, gli aeroporti in Israele hanno registrato il calo più marcato, con il traffico passeggeri in calo del 73,4%. Gli aeroporti in Turchia hanno registrato una diminuzione del traffico del 5,1%, mentre la Georgia e l'Azerbaigian hanno riportato cali rispettivamente del 16,3% e del 12,9%. Al contrario, diversi mercati non Ue+ di dimensioni più ridotte hanno continuato a crescere fortemente, tra cui la Macedonia del Nord (+30,6%), l'Albania (+25,3%) e la Moldavia (+24,6%).
Italia e Spagna in controtendenza
Tra i maggiori mercati del trasporto aereo dell’Ue+, la Spagna ha registrato la crescita più forte con il 3,7%, seguita dall’Italia con il 2,2%. La Germania ha registrato il calo più consistente con l’8,5%, mentre il volume di passeggeri è diminuito anche nel Regno Unito (-2,1%) e in Francia (-0,9%).
Il problema Ees
«La nostra preoccupazione più immediata - ha osservato Jankovec - rimane quella dei gravi disagi e delle difficoltà causati ai passeggeri dalle procedure di controllo alle frontiere legate all'Ees. A meno che alle autorità non venga concessa una maggiore flessibilità, compresa la sospensione totale del sistema laddove necessario dal punto di vista operativo, i disagi per i passeggeri sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi. Per molti aeroporti e compagnie aeree, la situazione rischia di diventare insostenibile. È sconcertante che a livello Ue nessuno sembri preoccuparsene davvero, né dei danni ingenti che ciò sta causando alla reputazione dell’Europa come destinazione accogliente ed efficiente».
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Proprio l'ampliamento della flotta darà impulso alla crescita oltre i confini italiani, dopo un periodo di consolidamento della propria presenza sul mercato domestico: a spiegarlo, in occasione di Routes Europe 2026 a Rimini, il direttore commerciale Massimo Di Perna, ripreso da Aviation Week.
«Il prossimo anno sarà l'anno dell'espansione internazionale in modo organico. Stiamo già sviluppando una strategia di network. Siamo qui (al Routes Europe) per incontrare gli aeroporti al fine di comprendere le opportunità».
Il vettore opera attualmente con una flotta mista composta da 737-800, Atr 72-600 ed Embraer 175/195 e prevede di prendere in consegna cinque B737-8 da Air Lease Corporation, con la prima consegna prevista per marzo 2027 e le restanti a seguire, tra giugno e luglio.
«Nel picco estivo di quest'anno avremo 20 aeromobili, ma a partire da marzo del 2027 arriveranno i nuovi 737 Max. Ciò significa che dobbiamo crescere organicamente al di fuori dell’Italia».
La compagnia aerea ha già avviato la propria espansione internazionale: questo maggio ha inaugurato la nuova base a Salerno Costa d’Amalfi e del Cilento e durante la summer offrirà voli per Ibiza, Palma di Maiorca, Mykonos e Santorini.
Di Perna ha sottolineato che Aeroitalia si considera ora una network airline, focalizzata sulla connettività, ricordando le partnership di interline con Air France, Delta Air Lines, Klm, Etihad Airways e Qatar Airways: in pratica, «è possibile volare da Palermo via Roma con Delta fino a New York».
Tuttavia, nonostante le ambizioni di crescita, ha riconosciuto la crescente pressione derivante dall'aumento dei costi del carburante in tutto il settore e i rischi associati all'espansione oltre i confini italiani in mercati sempre più competitivi.
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[post_content] => Secondo la nuova classifica annunciata oggi alla Fiera IMEX a Francoforte, il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro.
La voce di spesa più rilevante è l’alloggio, che rappresenta il 44,6% del totale, pari a 5,12 miliardi di euro (+36,5% sul 2023). Seguono trasporti nazionali e regionali (2,61 miliardi), ristorazione esterna (1,80 miliardi) e trasporti locali (555 milioni). La spesa media giornaliera per partecipante raggiunge i 243 euro, che salgono a 301 euro per chi partecipa a eventi su più giornate. Anche la spesa nelle sedi registra una crescita significativa: per i 368 mila eventi ospitati in 5.590 venue italiane, il valore diretto generato è di 3,36 miliardi di euro (+19,5%). Le principali voci sono: catering e ristorazione interni (1,91 miliardi), allestimenti e tecnologie (699 milioni) e affitto degli spazi (575 milioni).
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Nel 2025 Roma è infatti entrata stabilmente nella Top 10 globale, risultando un polo congressuale d’eccellenza per la sua capacità di coniugare storia e innovazione, mentre Milano è leader per congressi corporate e innovazione tecnologica. La Capitale, nel 2025, ha ospitato 114 eventi, Milano 100, Bologna 43 e Firenze 38. L’efficacia del “modello Italia”, tuttavia, risiede nel suo policentrismo. Ad attrarre non sono solo i grandi centri, ma anche le città d’arte e i poli fieristici.
La sfida per il 2026 sarà mantenere questo primato attraverso il potenziamento dei collegamenti ferroviari ad alta velocità verso i centri minori, estendendo ulteriormente i benefici del modello policentrico.
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[post_content] => Oggi, dopo cinque anni difficili per il suo principale rivale, Boeing, Airbus dovrebbe godere di risultati finanziari eccezionali. Nonostante gli ordini ricevuti, non è in grado di consegnare gli aerei venduti e ha quindi appena lanciato una guerra interna contro le spese "non essenziali" del tutto inaspettata.
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Quindi l'azienda ha ordinato di controllare le spese al massimo. "La nostra priorità è interrompere tutte le attività e le spese non strettamente necessarie per le nostre operazioni, senza compromettere né la sicurezza né la qualità", si legge in una nota interna dell'azienda. "L'obiettivo è ridurre i costi del 10% entro il 2025", aggiunge.
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Nel 2019, Airbus ha consegnato 863 aeromobili e quest'anno, con tutti i cambiamenti in atto, l'obiettivo è raggiungere quota 870.
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[post_content] => Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno iniziando a influenzare le previsioni delle principali compagnie di crociera. I risultati del primo trimestre di quest'anno mostrano un impatto disomogeneo sulle aziende: come riporta Hosteltur, Norwegian Cruise Line Holdings ha rivisto al ribasso le proprie previsioni annuali a causa dell'aumento dei prezzi del carburante e della pressione sulla domanda, soprattutto in Europa. Anche Royal Caribbean Group e Carnival Corporation risentono dell'aumento dei costi energetici. In ogni caso, c'è una buona notizia: non si è registrato un calo significativo della domanda.
Il comportamento di questi tre gruppi delinea l'andamento del settore. Il conflitto nella regione, legato all'aumento dei costi energetici e all'incertezza relativa ad alcune rotte, non ha causato un calo generalizzato della domanda, ma sta riducendo i margini e la visibilità commerciale.
In dettaglio, Nclh ha abbassato le sue stime di utile rettificato per il 2026. L'azienda ha attribuito la revisione all'aumento dei costi del carburante, all'instabilità in Medio Oriente e alla minore domanda in alcuni mercati, in particolare in Europa. Alla pressione sui costi si aggiunge una ridotta capacità di incrementare le prenotazioni, in un momento in cui i consumatori mostrano maggiore cautela alla luce del contesto internazionale.
Royal Caribbean Group ha riportato risultati del primo trimestre leggermente più ottimistici. La società ha registrato ricavi per 4,5 miliardi di dollari e utili per azione rettificati di 3,60 dollari , superando le previsioni iniziali. Il gruppo ha tuttavia rivisto le proprie previsioni annuali a causa dell'aumento dei costi del carburante e del contesto geopolitico.
Nclh ha chiuso il primo trimestre del 2026 con un fatturato di 2,3 miliardi di dollari, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il gruppo è inoltre tornato alla redditività, con un utile netto di 104,7 milioni di dollari.
L'evoluzione della domanda
La differenza fra i diversi gruppi risiederebbe quindi nell'evoluzione della domanda. Royal Caribbean riconosce un temporaneo rallentamento delle prenotazioni a marzo e all'inizio di aprile per alcuni itinerari, ma assicura che la situazione si è poi ripresa e che la crescita è più rapida rispetto all'anno scorso. Questo permette di mantenere una posizione più stabile per il resto dell'anno.
Da parte sua, Carnival Corporation ha presentato risultati per il primo trimestre del 2026 con un'evoluzione positiva in termini di ricavi e domanda. L'azienda ha registrato ricavi record pari a 6,2 miliardi di dollari, un utile netto di 258 milioni di dollari e un utile netto rettificato di 275 milioni di dollari, mentre l'Ebitda rettificato ha raggiunto 1,3 miliardi di dollari . Carnival ha inoltre citato le pressioni sui prezzi del carburante, con un impatto stimato superiore a 500 milioni di dollari rispetto alle previsioni di dicembre. Ciononostante, la compagnia mantiene le sue aspettative di prenotazioni da record per il 2026, una crescita a doppia cifra e prezzi storicamente elevati.
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[post_content] => Thai Airways ha quasi raddoppiato i supplementi carburante su diverse rotte per tutti i biglietti emessi a partire dal 1° maggio. Gli aumenti, inclusi direttamente nel prezzo del biglietto, interessano sia i voli regionali sia quelli a lungo raggio.
Poiché il carburante rappresenta una voce di costo importante nelle operazioni delle compagnie aeree, arrivando a incidere fino al 30% di ogni volo, il forte aumento dei costi ha reso necessario per la compagnia rivedere le tariffe del supplemento.
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Il Museo di Belle Arti MSK Gent prosegue il proprio percorso dedicato alle donne artiste con una monografica di Jenny Montigny (1875-1937), pittrice, pastellista, disegnatrice e incisora originaria di Gent.\r\n\r\nVan Hemessen & Father, Snijders & Rockoxhuis Anversa - 15 ottobre 2026 – 31 gennaio 2027. Alla bottega cinquecentesca che ha contribuito a definire la scena artistica di Anversa, è dedicata la mostra in programma alla Snijders & Rockoxhuis, “Van Hemessen & Father”, una retrospettiva sulla famiglia Van Hemessen.\r\n\r\nIl nuovo polo culturale di Bruges, Brusk, dal 30 ottobre 2026 al 14 marzo 2027, ospita “High Tide. The Power of Water in Fashion and Art”, a cura di Karen Van Godtsenhoven. 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