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8 luglio 2009 07:14
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Roma. Addetto alla programmazione e al booking con esperienza pluriennale presso notevoli t.o. nei prodotti medio raggio, disponibilità immediata, cerca impiego presso tour operator oppure adv. Buona conoscenza mercato italiano, e-commerce, inglese, Worldspan, As 400, Pacchetto Office, vendita pacchetti turistici da catalogo e su misura. Cell. 389 7987465, gafu2008@live.it
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[post_content] => Club Med presenta una nuova iniziativa, al decollo il prossimo 17 aprile. Si tratta della docu-serie "Dream-makers", disponibile in esclusiva su Prime Video. Attraverso quattro episodi, gli spettatori potranno scoprire cosa rende Club Med un datore di lavoro unico: dalla selezione e formazione intensiva dei futuri chefs de village, alla gestione in un contesto internazionale altamente sfidante, fino alla ricostruzione record di un resort in soli 10 mesi, e molto altro ancora.
Il recruiting
Questa esperienza, però, non si limita allo schermo. A sostegno della propria strategia di posizionamento premium e per rafforzare i propri team, Club Med avvia una campagna di selezione per 570 G.O e G.E, da inserire in uno dei 70 resort per la stagione primavera–estate 2026.
Un’opportunità rivolta a profili eterogenei, nei seguenti ambiti:
Ospitalità e ristorazione (465 posizioni)
Assistenza all’infanzia (30 posizioni)
Benessere e salute (25 posizioni)
Sport (10 posizioni)
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[post_content] => Vacanze di Pasqua in chiaroscuro, la destinazione Italia tiene ma si avverte il peso del conflitto in corso in Medio Oriente. Le presenze stimate sono 14,1 milioni con un lieve calo del -1,3%, duecentomila presenze in meno rispetto all'anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato per un totale di 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre per gli italiani sono 5,8 milioni (-1,2%).
Questi i principali risultati emersi dall'indagine del Centro Studi Turistici di Firenze, per Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.087 imprese italiane della ricettività.
Le festività pasquali, pur essendo storicamente il volano per la stagione primaverile, quest’anno risentono del forte clima di instabilità geopolitica. Per tutte le macro-aree italiane è prevista una flessione, con un calo più accentuato nel Sud e Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%). Per le località di montagna è attesa una sostanziale stabilità dei flussi turistici, grazie ai mercati esteri, mentre le città d’arte si confermano destinazioni trainanti nonostante la flessione stimata del -0,8%.
Stranieri
Sono ancora una volta i visitatori stranieri a trainare il turismo di Pasqua in Italia. In crescita le provenienze da Austria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Svizzera, Rep. Ceca e Ungheria; mentre risultano in flessione le provenienze da USA, Canada, Australia, Gran Bretagna, Cina, Giappone, India e Corea del Sud. Stabili i turisti del Belgio, Brasile, Spagna e Scandinavia.
“Siamo in una fase di forte incertezza. Il conflitto in corso in Medio Oriente e le conseguenti tensioni internazionali iniziano a far sentire i propri effetti sul turismo italiano. Cancellazioni di voli intercontinentali, aumenti delle tariffe aeree, revoca delle prenotazioni e percezione di insicurezza da parte dei viaggiatori scoraggiano”, spiega il Presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina.
Contraccolpi
“Sotto questo profilo la crisi ha già prodotto effetti negativi per le agenzie di viaggio e per tutto il settore del turismo outgoing, ma i primi contraccolpi iniziano a registrarsi anche sul fronte dell’incoming con il rallentamento dei flussi internazionali e un raffreddamento delle prenotazioni da parte di alcuni importanti mercati extra europei. Eppure, nei primi tre mesi dell'anno, il comparto turistico aveva dimostrato una notevole capacità di adattamento alle oscillazioni dei mercati, nonostante la lieve flessione delle presenze. È necessario un intervento deciso e rapido a sostegno delle imprese dell’intera filiera che si ritrovano a soffrire una condizione di incertezza assoluta”, conclude Messina.
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[post_content] => «L’Italia è all’ottavo posto della top 10 dei mercati più importanti per l’incoming tedesco. - afferma Agata Marchetti, direttore dell’Ente Nazionale Germanico per il Turismo in Italia - Nel 2025 ha generato oltre 3,4 mln di pernottamenti».
Marchetti ripercorre un anno che ha registrato 83,6mln di pernottamenti internazionali con una leggera flessione rispetto al 2024, quando si era registrato un successo di numeri grazie agli Europei di calcio.
«Gli italiani, più degli altri visitatori europei, visitano la Germania per l'arte e la cultura, per la varietà e qualità dell’offerta, per le città con la loro architettura e per l’atmosfera dei piccoli borghi. Secondo l’indagine, che ha coinvolto diverse tipologie di to e adv, oltre alle prenotazioni individuali, il nostro ospite è più giovane rispetto al passato; ha in media 46,5 anni e torna in Germania molto volentieri. Nel 66% dei casi è un repeater, quindi ha già visitato la Germania tra una e tre volte, ma anche più di quattro volte. Il 29% dei nostri ospiti ha figli a carico, per il 51% ama fare i City trips, mentre il 26% sceglie i viaggi itineranti. In entrambi i casi il viaggiatore si ferma più a lungo, in media 5,8 giorni. Il soggiorno si allunga nei periodi di picco in estate e in inverno - in corrispondenza delle ferie scolastiche; per il 68% si tratta di viaggi Leisure, mentre il Business ha ripreso quota rispetto al pre-pandemia e ha raggiunto il 20%, configurandosi secondo le nuove forme del bleisure e della workation. I visitatori arrivano dal nord Italia (52%) e si muovono spesso in macchina - vista la prossimità - ma provengono anche dal Centro Italia (20%) e dal Sud e Isole (28%).
Gli ospiti italiani amano pernottare in hotel (62%) ma anche negli ostelli per la gioventù (20%), che in Germania sono delle strutture molto caratteristiche e suggestive, spesso all’interno di antichi edifici, e sono una valida soluzione per le famiglie, anche in termini di spesa. Gli italiani raggiungono la Germania in aereo (53%), in auto (31%) e in treno (9%). Eurowings, del gruppo Lufthansa (che è partner dell’Engt) ha 150 destinazioni in Europa e 13 basi internazionali, con un’ampia offerta di partenze verso la Germania. Ita Airways opera 118 voli settimanali dagli aeroporti di Francoforte, Monaco, Amburgo e Düsseldorf per Roma Fiumicino e Milano Linate. easyJet rafforza la propria presenza offrendo collegamenti giornalieri per Francoforte, Amburgo e Monaco da Milano Linate, oltre a 4 nuove rotte per Amburgo e Düsseldorf da Roma. Condor opera voli giornalieri per Francoforte da Roma e Milano Linate. Dal prossimo mese di giugno Volotea collegherà Firenze con Berlino.
Nel mercato delle connessioni è molto significativo il dato dei treni. Nel 2025 i viaggi sui binari verso la Germania sono aumentati del 19%; il dato è ancora più sorprendente se riferito al 2024: si parla infatti di un aumento del 140% rispetto all’anno precedente. A partire da quest’anno le tratte servite aumenteranno ancora: da maggio a ottobre si viaggerà tra Monaco di Baviera e Ancona lungo la costa adriatica; dal mese di giugno prenderà il via la connessione ferroviaria di European Sleeper da Colonia a Milano; dal prossimo dicembre sarà attivo il collegamento da Roma e Milano verso Monaco di Baviera con il Frecciarossa, che ha anche iniziato i test in collaborazione con Deutsche Bahn per viaggiare tra Roma e Berlino a partire dal 2028.
Nei prossimi mesi l’Engt narrerà la destinazione Germania attraverso diverse campagne con focus su cultura, storia, architettura, musica e gastronomia. Avremo Next Stop Travel Destination Germany, Culinary Germany, la nostra colonna portante del viaggio sostenibile Simply Feel Good - con una sezione apposita sul sito www.germany.travel, che elenca le aziende e le strutture certificate. Parleremo dei diversi itinerari e di tutte le possibilità per realizzare un viaggio sostenibile. E poi c’è la campagna di Natale Season’s Greetings from Germany: il periodo invernale con i mercatini, è uno dei più importanti dell’anno, insieme con l’estate. Nel 2026, inoltre, festeggiamo i 150 anni del Festival wagneriano di Bayreuth: è un’opportunità per celebrare i luoghi di Wagner in tutta la Germania, quindi sono stati realizzati diversi percorsi sul tema all'interno di città come Lipsia, Dresda, Berlino e Monaco.
Il 2026 è un anno di proposte per le famiglie, raccolte anche nella campagna Family and Friends in Nature. Abbiamo pensato a tanti servizi per il trade e per noi è molto importante il progetto open-data-germany.org: “una soluzione fondamentale per affrontare i cambiamenti tecnologici e commerciali che stanno plasmando il settore turistico globale”. I dati resi pubblici dell’Engt, degli enti regionali di promozione turistica e delle 11 Magic Cities iconiche della Germania ci aiuteranno a integrare e combinare i nostri dati con il vostro lavoro. L’Engt realizza delle campagne di comunicazione e collaborazione con i to e c'è la possibilità di inserire nei siti delle adv dei widget che portano a diverse piattaforme di prenotazione. Come il widget natalizio o quello sulla natura e la famiglia. È un servizio gratuito. Abbiamo una newsletter bimestrale, un database di foto e video, realizziamo webinar e workshop, attività di co-marketing e siamo sempre a vostra disposizione per una consulenza».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Oltre mezzo miliardo di dollari al giorno. Questa la perdita stimata degli hotel di Dubai, che per tentare di contenere la crisi praticano tariffe scontate a camera, dal 30 all’80%. Secondo le stime del World Travel & Tourism Council, il conflitto regionale tra Stati Uniti, Israele e Iran sta costando al settore turistico mediorientale l’equivalente di 600 milioni di dollari al giorno. Stime che quantificano nel solo 2025, come riporta Il Sole 24Ore, una spesa pari a 178 miliardi di euro da parte dei visitatori internazionali nella regione, con 526 mila passeggeri al giorno negli hub aeroportuali regionali di Abu Dhabi, Dubai, Doha e Bahrain.
Secondo i dati diffusi dal dipartimento del turismo, a gennaio gli 827 hotel di Dubai hanno registrato un tasso di occupazione medio dell’86%. In attesa di dati aggiornati, l’occupazione sarebbe scesa al 20%, ma per molti hotel è a una sola cifra. E con il calo degli arrivi internazionali, gli hotel si sono riorganizzati, rivolgendosi sia al mercato interno - con pacchetti promozionali - sia a fonti di reddito accessorie come i ristoranti, pacchetti Spa e benessere con attività di miniclub per i bambini.
Futuro incerto
Malgrado la situazione sia molto difficile, parrebbe però che investitori e acquirenti continuino a considerare Dubai un luogo sicuro in cui investire. Le variazioni temporanee dei prezzi degli hotel non vanno interpretate come il segnale di un problema più ampio. ll mercato immobiliare a lungo termine resta solido. Secondo il Dubai Hospitality Sector 2025 Market Performance di Cavendish Maxwell, nel 2025 l’offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 158.700 camere in 770 strutture, per quasi il 70% in categoria lusso. Lo scorso anno la città ha aggiunto 3.400 camere, per una crescita annua del 2,2%, mentre dieci nuovi hotel sono entrati nel mercato. Guardando al futuro, è prevista la consegna di ulteriori 4.600 camere nel 2026, per lo più nei segmenti di lusso e di fascia alta.
In questo quadro, il fattore tempo giocherà un ruolo nevralgico. Se la guerra dovesse protrarsi per mesi, oltre a rallentare i cantieri e a tenere a distanza i turisti, l’eccesso di offerta alberghiera potrebbe mettere in fuga capitali e investitori e far saltare business plan.
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[post_content] => L'aeroporto di Palermo apre le porte alla stagione estiva 2026 con 105 destinazioni che collegheranno 28 paesi: nel dettaglio, 25 rotte domestiche, 78 internazionali e 2 intercontinentali. Sono 37 le compagnie aeree attive sul Falcone e Borsellino, 10 le nuove destinazioni che esordiranno proprio in estate e 3 le nuove compagnie che toccheranno le piste dello scalo, Jet2, Wizz Air e Km Malta Airlines.
L'offerta estiva da Palermo vede un +12% di voli totali (47.914), +26% internazionali (19.485) e +5,8% domestici (28.429). La capacità totale dei posti in vendita cresce del 14% (8.682.744). L’offerta nei voli domestici aumenta del 9,5% (oltre 5 milioni di posti), mentre quella internazionale sale del +22% (3.625.766).
Nel 2026, all’aeroporto di Palermo si è aggiunta la base operativa della compagnia Wizz Air che porta a cinque il totale delle basi: Ryanair (47 destinazioni), Volotea (19), Wizz Air (11), Ita (2), Aeroitalia (1).
Il trend positivo è già evidente: nei primi mesi dell’anno, il traffico passeggeri cresce del +5,5%, mentre l’indice di connettività registra un +10,5%, con forte spinta sul segmento internazionale. La media passeggeri per volo è di 152.
Il cuore del piano industriale firmato Gesap è un programma di investimenti da 252 milioni di euro, che include un forte potenziamento del terminal, con focus sull’area internazionale; una migliore qualità dei servizi.
“L’aeroporto di Palermo non è più soltanto un punto di transito, ma una vera piattaforma strategica per lo sviluppo economico e turistico della Sicilia - dice Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, società di gestione dello scalo aereo palermitano - Stiamo costruendo un hub sempre più competitivo a livello europeo, con una forte vocazione internazionale e una crescita equilibrata tra traffico domestico e globale. Il nostro obiettivo è superare nel 2026 la soglia dei 10 milioni di passeggeri, generando valore concreto per il territorio e rafforzando il ruolo della Sicilia nel Mediterraneo”.
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[post_content] => In circa 70 resort di tutta l'area Emea, Club Med apre 1.900 posizioni per rafforzare i suoi team e preparare una stagione di successo.
Nel Sud Europa (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia), si ricercano 570 candidati nei settori di ospitalità & ristorazione (465 posti); infanzia (30 posti); benessere & salute (25 posti); sport (10 posti); arte & spettacolo (10 posti); supporto & vendite (30 posti).
Le tappe del recruiting
Le prossime tappe di recruiting sono le seguenti:
martedì 17 marzo, recruiting day presso il resort Club Med Cefalù
mercoledì 18 marzo, recruiting day a Ragusa
Giovedì 19 marzo, recruiting day a Siracusa
mercoledì 25 marzo, recruiting day a Milano
martedì 31 marzo, career talk presso l’alberghiero Ranieri Marcona a Piacenza
mercoledì 8 aprile, recruiting day Job Farm (evento online)
mercoledì 22 aprile, recruiting day a Milano
mercoledì 20 maggio, career talk – France Alumni Day a Roma
mercoledì 20 maggio, recruiting day a Milano
martedì 26 maggio, career talk – France Alumni Day a Milano
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[post_content] => Club Med apre ufficialmente la campagna di recruiting in vista della prossima estate. In circa 70 resort situati nelle destinazioni del mondo, Club Med apre 1.900 posizioni in tutta l’area Europa, Medio Oriente e Africa per rafforzare i suoi team e preparare una stagione all’insegna della scoperta, dell’eccellenza e della convivialità.
Nel Sud Europa (Italia, Spagna, Portogallo, Grecia), si ricercano 570 candidati con la voglia di vivere una stagione estiva unica, in luoghi mozzafiato.
Le figure ricercate
In dettaglio, Club Med ricerca 465 figure nel settore Ospitalità & Ristorazione; 30 nel settore Infanzia;, 25 per Benessere & Salute: 10 per lo Sport; 10 per Arte & Spettacolo; 30 per Supporto & Vendite.
Entrare in Club Med significa far parte di una comunità internazionale unita dal desiderio di creare momenti di felicità. Significa anche vivere un’esperienza professionale unica, dove il luogo di lavoro diventa la propria casa e dove i G.O e i G.E possono evolvere rapidamente.
Queste le prossime tappe del recruiting di Club Med organizzate in Italia:
Giovedì 26 febbraio, Career Talk di Orientamento Turismo (evento online)
Giovedì 26 febbraio, TFP Summit – Job in Tourism all’hotel Excelsior di Bari
Giovedì 5 marzo, Career Talk presso ITS Academy a Milano
Martedì 10 marzo, Career Talk presso I.I.S.S. Piera Cillario Ferrero – Arte Bianca ad Alba
Martedì 17 marzo, Recruiting Day presso il Resort Club Med Cefalù
Mercoledì 18 marzo, Recruiting Day a Ragusa
Giovedì 19 marzo, Recruiting Day a Siracusa
Mercoledì 25 marzo, Recruiting Day a Milano
Martedì 31 marzo, Career Talk presso l’Alberghiero Ranieri Marcona a Piacenza
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Mercoledì 20 maggio, Career Talk – France Alumni Day a Roma
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[post_content] => «La Valtellina ha partecipato a queste Olimpiadi come venue di gara: i Giochi Invernali sono un trampolino da solcare a livello promozionale, sia per l’inverno e lo sci che per l’estate e lo sport e per tutta la nostra offerta turistica. - esordisce così Fabio Grazioli, marketing manager Apf Valtellina turismo e territorio, presentando l’evento organizzato presso l’Arena Experience di Casa Lombardia a Milano - Proponiamo una panoramica dell’offerta turistica valtellinese: estate, inverno, sport, sci, arrampicata e tanto di più, insieme con l’enogastronomia presentata dal Distretto agro-alimentare di qualità e in stretto rapporto con il Lago di Como, con il quale viviamo una sinergia sempre più interessante».
I dati raccolti in Valtellina nel 2024 contano 1.290.000 arrivi turistici con oltre 4mln di pernottamenti, che indicano una capacità ricettiva estremamente importante, che negli ultimi 10 anni è cresciuta soprattutto nel settore extralberghiero. «In tutta la provincia di Sondrio ci sono 378 alberghi e 5.582 tra b&b e appartamenti per vacanze per un totale di circa 54mila letti. - prosegue Grazioli - Nel 2024 i turisti si sono fermati in media per 3,31 giorni ed erano per il 58,5% italiani e per il 41,5% di provenienza internazionale. La Valtellina è una terra ricca di natura, con il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco delle Orobie Valtellinesi e 7 Riserve Naturali.
È una Winter Destination, nota per i 450km di piste di discesa per lo sci alpino, tra cui la mitica pista dello Stelvio a Bormio, la pista del Baradello all’Aprica - la pista illuminata più lunga e facile d’Europa - e la Deborah Compagnoni in Valfurva - disegnata dalla campionessa, che è nata proprio a Santa Caterina». La regione offre la magia della vita all’aria aperta ed è nata turisticamente grazie alle sue montagne più elevate: il “colmo” del Bernina - il punto più alto raggiunto dal Trenino Rosso - il monte Disgrazia e il Gran Zebrù, in Alta Valtellina, provincia di Sondrio.
Nuovi sport e attività per vivere la montagna
Proprio per celebrare lo sci la regione ha ospitato alcune competizioni delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. «Oltre allo sci alpino è l’anno dello sci d’alpinismo, che permette di percorrere in libertà tutta la montagna, arrivando in destinazioni come Teglio, dove sperimentare anche le slitte trainate dai cani e l’arrampicata sul ghiaccio, oppure raggiungendo Livigno dove spostarsi con la fatbike: una mountain bike con i copertoni molto larghi che va sulla neve. - continua Grazioli - Naturalmente la Valtellina è anche Summer Destination: già negli anni ‘30 si praticava l’alpinismo nei mesi caldi.
Oggi si possono scoprire le grandi vie dell'hiking, come il sentiero Roma in Val Masino, o gli 8 livelli dell’Alta Via della Valmalenco che si prolunga per 110km da percorrere anche in una settimana, fermandosi ogni notte in un rifugio diverso». L’offerta in Valtellina è diventata molto ampia e vengono proposte ai visitatori anche la terza e la quarta stagione da vivere sulla “mezza montagna”, ovvero tra i 300 e i 1000m, un’area attraversata per circa 70km dalla Strada del Vino e dalla Via dei Terrazzamenti, un luogo dove l'enogastronomia diventa parte del paesaggio.
In queste “nuove” stagioni è importante il cicloturismo, un segmento di mercato che stiamo incrementando per ampliare la nostra offerta. In Valtellina si possono vivere anche momenti di relax (grazie alle terme di fama internazionale di Bormio e Qc Terme) e di cultura, con i palazzi storici, i piccoli villaggi, il Parco delle incisioni rupestri a Grosio (patrimonio mondiale dell’Unesco), il Trenino Rosso e l'arte dei muretti a secco (patrimonio mondiale immateriale dell'umanità). Abbiamo anche realizzato un’importante sinergia con il Lago di Como, -conclude - che termina a Colico, in Valtellina. Grazie a una partenariato promozionale metteremo in evidenza la bellezza del Lago di Como, che è una via per arrivare nella nostra regione».
Tra gli sponsor dei Giochi Invernali Milano Cortina anche il Distretto agroalimentare di qualità della Valtellina. «Il Distretto rappresenta tutti i prodotti dop e igp della provincia di Sondrio: dalla Bresaola al Bitto e al Casera, alle mele, i pizzoccheri e i vini. - conclude Marco Chiapparini, coordinatore del Distretto - Questi prodotti raccontano la Valtellina in termini agroalimentari e le filiere di produzione.
Le Olimpiadi sono un'importante vetrina per la cultura enogastronomica della regione: ci offrono la possibilità di raccontare il territorio sotto l'aspetto agroalimentare e con una connotazione territoriale. I vitigni vengono coltivati lungo i terrazzamenti sul lato nord della valle e hanno anche una valenza sociale e antropologica. I formaggi raccontano il delicato equilibrio degli alpeggi e la transumanza. È un mondo che richiede tanta dedizione e le Olimpiadi, che sono l'emblema di quell’impegno che è lo sport, ben rappresentano la fatica che comporta la produzione agroalimentare in una valle come la Valtellina, un territorio connesso con la natura, ma non sempre facile».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Turismo e servizi salvano l'economia della Sardegna, la cui crescita nel 2025 ha dato segnali di lenta ripresa, fermandosi a +0,92%, appena al di sotto della media nazionale pari a +0,96%.
Secondo un'analisi svolta dall'Ufficio statistiche della Camera di commercio di Sassari, il tessuto produttivo isolano dimostra una resistenza inedita, seppur a fronte di una bassa natalità aziendale. Le imprese registrano un saldo positivo di 1.521 imprese ma questo non è spinto da un boom di nuove iscrizioni — che anzi scendono al minimo storico di 7.766 unità — bensì dalla drastica frenata delle chiusure.
Le cessazioni non d'ufficio sono scese a 6.245 unità, uno dei livelli più bassi dell'ultimo quinquennio. L'analisi settoriale dell'economia sarda rivela che il motore della crescita è il terziario, che compensa le difficoltà dei settori tradizionali. Risultano in crescita i servizi con un +3,3% (+898 imprese), trainati da attività professionali, immobiliare (+5,8%) e servizi alla persona.
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In affanno il commercio
Restano in affanno il commercio, che perde 677 unità (-2,0%), soffrendo l'erosione causata dall'e-commerce, e anche il settore primario e il manifatturiero (entrambi a -1,3%), penalizzati dall'impennata dei costi di produzione e dalle criticità climatiche che hanno colpito l'agroindustria.
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