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20 ottobre 2008 07:23
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Responsabile amministrativo e della gestione del personale, responsabile budget e controllo di gestione in importanti aziende alberghiere, esperienza della gestione delle procedure privacy, Haccp e sicurezza nei luoghi di lavoro, valute serie proposte area Centro Italia. Invierò curriculum dettagliato agli interessati.
Per contatto tel. 340 7063598 oppure e.mail: a.cardi2@virgilio.it
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[post_content] => L'Adriatico cresce, ma non corre ancora quanto il resto del Mediterraneo. È il messaggio che emerge dall'Adriatic Sea Tourism Report 2026, presentato a Venezia in apertura dell'Adriatic Sea Forum.
Quest'anno i 35 porti crocieristici dell'area movimenteranno circa 5,7 milioni di passeggeri, in crescita del 6% sul 2025, con 4.000 toccate nave (+7,7%). Numeri positivi che però non bastano a recuperare i livelli record del 2019.
Il motivo è chiaro: tra il 2019 e il 2025 l'Adriatico è stata l'unica macroarea del Mediterraneo a perdere traffico (-8%), frenata da infrastrutture e regolamenti che limitano l'arrivo delle navi più grandi, mentre il Mediterraneo occidentale e quello orientale hanno continuato a crescere.
L'Italia si conferma il primo mercato dell'area con oltre 2,1 milioni di passeggeri, davanti a Croazia e Grecia. Tra gli scali domina ancora Corfù, che raggiunge per la prima volta il milione di crocieristi, seguita da Dubrovnik e Kotor. Venezia, invece, chiuderà il 2026 con circa 530 mila passeggeri, in calo rispetto allo scorso anno.
«Il futuro del turismo dal mare passa attraverso equilibrio, sostenibilità e capacità di fare rete», ha sottolineato Matteo Gasparato, presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, ricordando il percorso avviato da Venezia e Chioggia per coniugare sviluppo, tutela ambientale e qualità dei flussi.
Continua a crescere anche il comparto dei traghetti, che raggiungerà 20,6 milioni di passeggeri, mentre la nautica conta oggi 347 strutture e oltre 81.700 posti barca.
Per gli operatori, la competitività si giocherà soprattutto su innovazione e infrastrutture. «Il settore sta recuperando il ritardo nella digitalizzazione con servizi sempre più evoluti e nuove applicazioni di intelligenza artificiale dedicate al cliente», osserva Matteo Della Valle, chief commercial officer di GNV, che richiama anche la necessità di regole più uniformi sulla sostenibilità e di maggiori investimenti nelle infrastrutture per il Gnl.
Una visione condivisa anche da Gabriele Ubaldi, chief commercial officer di Adria Ferries: «I porti devono diventare un ponte verso i territori. L'Adriatico va promosso come una macro-destinazione, valorizzando anche l'entroterra e l'area balcanica attraverso una strategia comune».
A sostenere questa crescita saranno anche gli investimenti: tra il 2027 e il 2030 sono già programmati oltre 843 milioni di euro per nuove infrastrutture dedicate a crociere, traghetti e nautica. Un piano che punta a rendere l'Adriatico più competitivo e a ridurre il gap con il resto del Mediterraneo.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Oltre 200 operatori provenienti dai sette Paesi che si affacciano sull’Adriatico, più di 40 relatori internazionali e undici sessioni di lavoro dedicate alle sfide del turismo via mare. Ha preso il via ieri a Venezia l’ottava edizione dell’Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, appuntamento di riferimento per l’industria marittimo-turistica dell’area organizzato da Risposte Turismo in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale.
Per due giorni il capoluogo lagunare diventa il punto di incontro di istituzioni, autorità portuali, compagnie di navigazione, operatori turistici e rappresentanti europei chiamati a confrontarsi sul futuro di crociere, traghetti, nautica e yachting.
Tra i protagonisti della manifestazione figurano Alessandra Priante, presidente di Enit, il ministro del turismo del Montenegro Simonida Kordić, i vertici delle principali autorità portuali dell’area adriatica e rappresentanti di Msc Crociere, Viking Cruises e Jadrolinija.
«Adriatic Sea Forum si è affermato negli anni come il principale momento di confronto internazionale dedicato al turismo marittimo nell’Adriatico - ha dichiarato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo -. L’interesse crescente che registriamo a ogni edizione conferma la validità del percorso avviato e ci spinge a creare nuove occasioni di dialogo e collaborazione tra istituzioni, operatori e territori».
Al centro del dibattito temi strategici come la sostenibilità ambientale, l’impatto dei cambiamenti climatici, l’evoluzione della domanda turistica, l’accessibilità e il rafforzamento dei collegamenti tra le due sponde del mare Adriatico.
I dati
La riflessione arriva in una fase positiva per il comparto. Secondo i dati dell’Adriatic Sea Tourism Report, nel 2025 i porti adriatici hanno movimentato complessivamente oltre 25,5 milioni di passeggeri tra crociere, traghetti e aliscafi, confermando il peso crescente dell’area nel panorama turistico mediterraneo.
Per quanto riguarda il settore delle crociere, l'Adriatico conta oltre 30 porti crocieristici, con un traffico complessivo di 5,7 milioni di movimenti passeggeri. Ancora più rilevante il comparto dei traghetti, che coinvolge oltre 40 porti e genera più di 20,6 milioni di passeggeri, di cui 5,5 milioni sulle rotte internazionali.
«Le prospettive per il settore restano positive: le stime indicano una crescita attesa del 32% per le marine turistiche e del 30% per il charter nautico, confermando il dinamismo dell'economia del mare nell'area adriatica» ha commentato Francesco di Cesare. Nel segmento della nautica e del turismo nautico, sono presenti 347 strutture dedicate e complessivamente 81.700 posti barca (ormeggi).
«L’Adriatico rappresenta una regione straordinaria per patrimonio naturale, culturale e paesaggistico - ha aggiunto Di Cesare -. La sfida è trasformare queste potenzialità in opportunità concrete di sviluppo attraverso una visione condivisa e una maggiore integrazione tra destinazioni e operatori».
Un percorso che parte proprio da Venezia, città simbolo della storia e dell’identità marittima dell’Adriatico, chiamata ancora una volta a fare da laboratorio per il futuro del turismo via mare.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Kti Voyages, dmc marocchino fondato nel 1972 da Mohammed Benamour, si occupa di leisure, mice e incoming, gestendo gruppi e turisti indipendenti con proposte tailor-made ed è rappresentato in Italia da Controvento con Simona Bonetti. «Kti è sul mercato da 55 anni: vogliamo essere innovativi e costruire un rapporto di fiducia con i nostri partner, con un focus sul patrimonio storico del Marocco» ha affermato Othman Lahlou, managing director di Kti Voyages. Per questo è stata sviluppa la Kti App, che sarà disponibile dal prossimo mese di settembre e che, dotata di Ia, è progettata per accompagnare i viaggiatori durante tutto il soggiorno in Marocco.
Il lancio di Kti Connect
Verrà inoltre lanciata tra settembre e ottobre Kti Connect, una piattaforma b2b di nuova generazione destinata ad adv, to e partner internazionali. «Utilizzando Kti App si potrà scaricare il programma di viaggio direttamente sul proprio smart-phone scannerizzando il Qr code inviato ai clienti prima della partenza - spiega Lahlou -. Si potrà essere sempre in contatto con la guida e i compagni di viaggio, geolocalizzarsi per capire dove ci si trova e anche comunicare 24/24 con i nostri servizi, segnalando ogni difficoltà. L’Ia interna alla app è stata configurata appositamente per accompagnare gli ospiti nella visita di luoghi e monumenti lungo tutto il percorso. Per rispondere alle esigenze dei clienti ogni anno Kti propone qualcosa di nuovo: escursioni, esperienze, ristoranti.... Per informare gli operatori abbiamo sviluppato la piattaforma Kti Connect, che sarà operativa da settembre/ottobre. Siamo la prima azienda turistica in Marocco ad offrire questo servizio».
Kti Voyages ha un dipartimento che si occupa del Mice: «Lavoriamo molto con il mercato italiano. Gestiamo anche due hotel. Il La Tour Hassan Palace è un hotel iconico 5 stelle con 147 camere, che si trova nel centro storico della capitale Rabat, mentre il Berbere Palace, anch’esso 5 stele, si trova a Ouarzazate, al sud di Marocco. Dispone di 249 sistemazioni tra camere e suite, completamente rinnovate 3 anni fa; è costituito da diverse strutture caratteristiche che ricordano un’antica medina, con terrazze, 4 ristoranti, un hammam, campi da tennis e da golf. Insieme con il fascino imperiale di Marrakech, Ouarzazate è parte del programma Grande Sud marocchino proposto da Kti Voyages: una delle esperienze autentiche, immersive e su misura che consentono di scoprire tutte le sfaccettature del Marocco».
(Chiara Ambrosioni)
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La giuria del Green Road Award 2026, l'oscar italiano del cicloturismo, ha premiato la regione Toscana per i 347 km di viaggio sensoriale e intermodale tra mare, borghi e le oasi inserite nel progetto "Il Senso del Silenzio", che si sviluppa in un percorso da Rosignano Marittimo a Piombino.
La regione sale così per la terza volta sul podio del Green Road Award, dopo i riconoscimenti ottenuti in passato con il Grand Tour Val di Merse e la Ciclopedonale Puccini.
«È motivo di particolare orgoglio per la Regione Toscana – dichiara David Barontini assessore all'ambiente della regione Toscana - essere presente a una manifestazione che negli anni è diventata un punto di riferimento nazionale per la promozione del cicloturismo e della mobilità sostenibile. Questo premio interpreta perfettamente alcuni dei valori più profondi del cicloturismo: la capacità di immergersi nella natura, ascoltare i luoghi e vivere il paesaggio senza alterarne gli equilibri. È un riconoscimento che premia un territorio straordinario e il lavoro di squadra svolto da istituzioni, operatori turistici, associazioni e comunità locali».
«Questa menzione speciale dedicata al tema del silenzio – aggiungeLeonardo Marras, assessore all'Economia, turismo e agricoltura della Regione Toscana - premia una visione del turismo che guarda alla qualità dell’esperienza e al benessere delle persone. Il Grand Tour Costa degli Etruschi propone una Toscana da vivere con lentezza, attraversando paesaggi straordinari e comunità autentiche, mentre il progetto ‘Il Senso del Silenzio’ valorizza luoghi dove la natura diventa occasione di ascolto, equilibrio e scoperta. È un riconoscimento che conferma la capacità della Toscana di innovare l’offerta turistica attraverso la mobilità dolce, integrando vacanza attiva, sostenibilità, benessere ed eccellenze territoriali».
La giuria ha riconosciuto il valore del tracciato presentato dalla Regione per la sua capacità di restituire al viaggiatore la quiete profonda e l'eredità culturale della civiltà etrusca, definita storicamente come la “civiltà del silenzio”. Nella valutazione degli esperti è emersa la facilità d’accesso ad una esperienza cicloturistica moderna e modulare che invita all’immersione completa nel paesaggio ed è supportata da un’efficiente organizzazione territoriale.
I lavori stradali e di messa in sicurezza del percorso, conclusi a marzo 2026, sono stati realizzati grazie ai fondi PNRR del progetto Green Community Costa degli Etruschi, che hanno permesso il recupero della viabilità esistente, dei tratti sterrati e l'integrazione con direttrici storiche come la Via Francigena e la Via Etrusca.
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[post_content] => L'Uzbekistan attrae un sempre maggior numero di viaggiatori internazionali: lo rivelano gli ultimi dati del World Tourism Barometer pubblicati dall’Unwto, secondo cui, tra gennaio e marzo 2026, la destinazione si è classificata tra i primi cinque paesi con i tassi di crescita più elevati nel calamitare le attenzioni dei turisti stranieri.
Il numero di visitatori internazionali nel paese è aumentato del 37% rispetto al 2025, a testimonianza del continuo rafforzamento della meta sulla scena turistica mondiale.
Il volume dei viaggi internazionali in tutto il mondo è aumentato in media del 2%, raggiungendo i 307 milioni di viaggiatori. Si tratta di 6 milioni in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sullo sfondo delle tendenze globali, l'Uzbekistan sta registrando una crescita ancora più notevole. L'anno scorso, il Paese ha stabilito un nuovo record accogliendo quasi 11,7 milioni di turisti stranieri in 12 mesi. Nei primi cinque mesi 2026 sono già arrivati oltre 5,3 milioni di visitatori.
A sostenere la performace positiva, secondo l'analisi degli esperti, ci sono sicuramente la policy di esenzione dal visto, i miglioramenti delle infrastrutture di trasporto e agli sforzi per promuovere il potenziale del Paese a livello internazionale. Il numero di alberghi, servizi e infrastrutture stanno aumentando rapidamente, contribuendo a migliorare la qualità del prodotto turistico.
La sicurezza, i prezzi competitivi per i viaggiatori e il ricco patrimonio storico e culturale si confermano plus significativi. Le destinazioni tradizionali come Samarcanda, Bukhara e Khiva continuano a essere molto popolari, ma negli ultimi anni si è registrato un crescente interesse per l'ecoturismo, il turismo gastronomico e il turismo d'avventura.
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Msc Crociere presenta Best Now, la promozione pensata per chi desidera concedersi una vacanza in crociera approfittando delle migliori offerte last minute per la stagione estiva 2026. Grazie a questa iniziativa, da oggi è possibile prenotare tra una selezione di itinerari nel Mediterraneo e nel Nord Europa a partire da 349 euro a persona, con possibilità di aggiungere le bevande per vivere un’esperienza ancora più completa e accessibile a bordo.
Dedicata a chi è alla ricerca di una partenza imminente senza rinunciare al comfort e alla qualità che contraddistinguono MSC Crociere, Best Now consente di scegliere tra numerosi itinerari e porti d’imbarco, offrendo l’opportunità di organizzare una vacanza verso alcune delle destinazioni più affascinanti d’Europa. La promozione, valida su una selezione di crociere, resterà disponibile fino a esaurimento dei posti dedicati.
«Con Best Now vogliamo offrire ai nostri ospiti l’opportunità di partire con breve preavviso e vivere un’esperienza di vacanza completa e accessibile – ha dichiarato Luca Valentini, direttore commerciale di Msc Crociere – Le crociere rappresentano una soluzione ideale per chi cerca relax, scoperta e intrattenimento in un’unica formula e, grazie a questa promozione, sarà possibile accedere ad alcuni dei nostri itinerari più richiesti. Quest’anno le prenotazioni last minute sono una componente rilevante del mercato turistico e vogliamo valorizzare questo trend attraverso una proposta dedicata che offre vantaggi concreti ai viaggiatori ed è uno strumento importante anche per le agenzie di viaggio, che potranno proporre ai propri clienti una soluzione competitiva e immediata».
Nel Mediterraneo, i passeggeri potranno scegliere tra partenze da Venezia, Genova, Trieste, Livorno, Civitavecchia, Ancona, Napoli, Bari, Brindisi, Messina, Palermo e Cagliari, per itinerari che consentono di scoprire alcune delle destinazioni più amate tra Italia, Spagna, Francia, Grecia, Malta e Turchia.
Per chi desidera esplorare il Nord Europa, la promozione include invece partenze da Kiel e Amburgo, ideali per raggiungere la Scandinavia, i fiordi norvegesi e alcune delle città più affascinanti dell’Europa settentrionale. Per queste crociere sono inoltre disponibili soluzioni con volo charter incluso dai principali aeroporti italiani, per garantire un’esperienza di viaggio ancora più comoda e senza pensieri.
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[post_content] => Compagnie aeree, hotel, agenzie di viaggi online (ota) e piattaforme turistiche hanno guidato i rialzi nelle borse europee dopo l'annuncio di un accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto che aveva bloccato lo Stretto di Hormuz. L'aspettativa che questa rotta strategica per il trasporto globale di petrolio riapra ha causato un calo di oltre il 4% del prezzo del greggio Brent, una mossa che migliora le prospettive del settore.
Secondo i dati raccolti da Cinco Días, gli investitori hanno premiato in particolare le aziende legate al turismo, che si apprestano ad affrontare l'inizio della stagione estiva con costi operativi inferiori. Le azioni di Lufthansa sono balzate di oltre il 6%, quelle di eDreams sono aumentate di circa la stessa percentuale, Amadeus ha guadagnato il 4,2%, Accor il 3,7%, Air France-KLM il 3,8% e IAG il 3,5%.
Meno incertezza
Il calo dei prezzi del petrolio greggio riduce anche l'incertezza che aveva caratterizzato le forniture di carburante per l'aviazione negli ultimi mesi. La chiusura dello Stretto di Hormuz aveva alimentato le preoccupazioni del settore in merito a potenziali problemi di approvvigionamento di cherosene e a un ulteriore aumento di uno dei costi principali per le compagnie aeree durante il periodo più intenso dell'anno.
Le prospettive migliorate si estendono ad altri settori ciclici, che beneficiano del calo dei prezzi dell'energia. Le aziende operanti nei settori delle materie prime, dei materiali da costruzione, dell'automotive e dei beni di lusso stanno registrando guadagni significativi, prevedendo una potenziale ripresa dell'attività economica qualora il mercato energetico si normalizzasse.
Nonostante l'accordo debba ancora essere formalizzato e i precedenti negoziati siano falliti, i mercati stanno scontando uno scenario più favorevole. L'EuroStoxx 50 è in rialzo del 2%, a testimonianza dell'ottimismo degli investitori riguardo a una possibile riduzione dei costi energetici e a prospettive migliori per le aziende europee.
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[post_content] => Vola alto Toscana Aeroporti che lo scorso maggio ha oltrepassato per la prima volta la soglia del milione di passeggeri (+5,6% sul 2025), registrando oltre 3,7 milioni di passeggeri nei primi cinque mesi del 2026 (+6,5% sull’anno precedente).
Nel dettaglio, l'aeroporto di Firenze archivia il miglior mese di maggio di sempre con 398.000 passeggeri transitati (+2%), ed è stata superata per la prima volta la soglia di 1,5 milioni di passeggeri transitati già nei primi cinque mesi dell’anno (+6,2%).
Nel mese risultano in crescita entrambi i segmenti di mercato: internazionale (+2,2%) e nazionale (+0,8%). Parigi anche nel mese di maggio è al primo posto tra le rotte maggiormente trafficate dallo scalo fiorentino, seguita da Londra, Amsterdam, Barcellona e Francoforte.
Record anche per il Galilei di Pisa, che per la prima volta ha superato la soglia dei 600.000 passeggeri nel mese di maggio (+8,1%), mentre nei primi cinque mesi dell’anno è volato oltre la quota di 2,2 milioni, nuovo massimo storico, con un miglioramento del +6,7% sul 2025.
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[post_content] => Il mese di aprile 2026 con una flessione, pur lieve, dello 0,7%, segna la prima contrazione su base annua del traffico passeggeri a livello europeo dall'inizio della ripresa post Covid, nell'aprile del 2021.
Un punto di svolta, così lo definisce Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe: «Mentre stavamo già assistendo a una normalizzazione della crescita del traffico passeggeri dopo la forte ripresa post-pandemia, l’instabilità geopolitica - in particolare la guerra in Medio Oriente - sta ora pesando sulla crescita ed evidenziando differenze significative nelle prestazioni tra i vari mercati. La notizia incoraggiante è che la domanda rimane generalmente forte, gli adeguamenti di capacità delle compagnie aeree sono limitati e i timori di una potenziale carenza di carburante per aerei si sono attenuati».
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Italia e Spagna in controtendenza
Tra i maggiori mercati del trasporto aereo dell’Ue+, la Spagna ha registrato la crescita più forte con il 3,7%, seguita dall’Italia con il 2,2%. La Germania ha registrato il calo più consistente con l’8,5%, mentre il volume di passeggeri è diminuito anche nel Regno Unito (-2,1%) e in Francia (-0,9%).
Il problema Ees
«La nostra preoccupazione più immediata - ha osservato Jankovec - rimane quella dei gravi disagi e delle difficoltà causati ai passeggeri dalle procedure di controllo alle frontiere legate all'Ees. A meno che alle autorità non venga concessa una maggiore flessibilità, compresa la sospensione totale del sistema laddove necessario dal punto di vista operativo, i disagi per i passeggeri sono destinati ad aumentare nei prossimi mesi. Per molti aeroporti e compagnie aeree, la situazione rischia di diventare insostenibile. È sconcertante che a livello Ue nessuno sembri preoccuparsene davvero, né dei danni ingenti che ciò sta causando alla reputazione dell’Europa come destinazione accogliente ed efficiente».
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