29 aprile 2026 11:26
Un Adriatico sempre più laboratorio di investimenti e visione condivisa. È quanto emerge dalle prime anticipazioni dell’Adriatic Sea Tourism Report 2026, la mappatura firmata da Risposte Turismo che sarà presentata in occasione dell’ottava edizione di Adriatic Sea Forum – Cruise, Ferry, Sail & Yacht, in programma a Venezia il 25 e 26 giugno.
Il dato più immediato parla di oltre 340 milioni di euro di investimenti completati entro fine 2026 lungo le coste adriatiche, di cui 252 milioni concentrati in Italia e circa 90 milioni nei Paesi della sponda balcanica. Una dinamica che conferma il turismo via mare come asset strategico per lo sviluppo della macroarea.
Obiettivo Italia
Sul fronte italiano, gli interventi si distribuiscono lungo tutta la dorsale. Tra i principali, l’avvio della nuova stazione marittima e del sistema di cold ironing a Porto Corsini, a Ravenna (68 milioni), l’elettrificazione delle banchine per i traghetti nel porto di Ancona (9,8 milioni) e i progetti a Venezia, che assorbono circa 90 milioni tra città insulare, Porto Marghera e Fusina. A Chioggia si affiancano interventi di cold ironing e dragaggi per migliorare l’accessibilità nautica.
Rilevanti anche i lavori nei porti dell’Adriatico meridionale: movimentazione dei sedimenti a Bari e Brindisi, oltre agli interventi su fondali a Manfredonia e Barletta. A completare il quadro, il secondo terminal crocieristico di Bari (11,5 milioni) e il potenziamento di marina e approdi turistici.
Speculare il fermento sulla sponda balcanica, con la Croazia in prima linea: dal nuovo Aci Marina Rijeka (50 milioni) al terminal traghetti di Spalato, fino al polo crocieristico di Sebenico. Interventi diffusi anche tra Montenegro e Slovenia rafforzano l’offerta nautica complessiva.
«Emerge uno scenario competitivo e orientato al miglioramento continuo. Una visione comune e la collaborazione di tutti gli stakeholder possono valorizzare l’Adriatico come destinazione turistica di primo ordine» sottolinea Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, evidenziando come la convergenza tra investimenti pubblici e privati stia consolidando il posizionamento dell’Adriatico nel mercato internazionale.
Il Forum veneziano sarà il luogo di sintesi di queste dinamiche: al centro del dibattito, il valore economico del maritime tourism, le sfide legate al cambiamento climatico, la mobilità sostenibile e il ruolo strategico di crociere, traghetti e nautica da diporto nello sviluppo di una destinazione integrata. Un’agenda che guarda alla governance e alla competitività, in una fase di forte incertezza globale ma anche di nuove opportunità per l’intera regione adriatica.
(Enzo Scudieri)
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Bwh Hotels Italy & South-East Europe allunga sulla Liguria e annuncia l'arrivo di due nuove strutture, il Sublimis Boutique Hotel, WorldHotels Elite di Camogli e lo Sure Hotel by Best Western Nologo di Genova, entrambe gestite da Siho – Hotel Operations.
L’operazione porta a 13 il numero di strutture del network sul territorio ligure e segna al contempo un importante traguardo per Siho, la società di gestione di Bwh Hotels, che con questi nuovi ingressi raggiunge quota 6 hotel in due anni dal debutto, per un portfolio complessivo di 340 camere distribuite tra Genova, Camogli e Forlì.
«L'ingresso del Sublimis Boutique Hotel e del Nologo arricchisce l'offerta in Liguria con segmenti complementari, dall’upper-upscale all'economy più innovativo - dichiara Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & See -. Questa operazione conferma la nostra strategia di crescita e la capacità del gruppo di offrire un ecosistema completo, capace valorizzare con la forza globale del brand l’identità delle singole strutture anche nelle destinazioni spiccatamente leisure».
La gestione delle strutture è affidata a Siho, società nata per gestire gli hotel affiliati. La società si inserisce nella più ampia strategia di espansione del gruppo, affiancandosi alle partnership con operation company nazionali e internazionali, white label e albergatori indipendenti. Un ecosistema capace di integrare l'esperienza degli imprenditori associati con soluzioni gestionali stabili.
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Le strutture
Il Sublimis Boutique Hotel di Camogli entra nel portfolio di BwhHotels posizionandosi nel segmento di alta gamma sotto il brand WorldHotels Elite. Ospitato in una suggestiva villa storica del XIX secolo, in uno dei borghi più belli della Riviera, l’hotel si affaccia direttamente sul mare del golfo Paradiso. Il 4 stelle dispone di 21 camere, tutte caratterizzate da una vista mozzafiato fronte mare. Concepito come rifugio “Adults Only” (dai 16 anni in su) per chi ricerca tranquillità e relax assoluto, il Sublimis invita a immergersi nella magia del borgo offrendo servizi esclusivi e momenti dedicati al benessere.
Contemporaneamente, Bwh Hotels espande la sua presenza a Genova con il Nologo, che si affilia al brand Sure Hotel by Best Western. Situato nel quartiere San Vincenzo, l’hotel si trova a pochi passi dalla stazione di Genova Brignole. Le sue 56 camere, ognuna caratterizzata da una precisa scelta cromatica, evocano atmosfere musicali: un concept che dialoga perfettamente con l’anima artistica del quartiere.
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[post_content] => In Italia il turismo è trattato un po’ come quel parente ricco che “tanto se la cava da solo”. Ogni estate arrivano milioni di persone, lasciano soldi in hotel, ristoranti, taxi, musei, aperitivi a 14 euro, e lo Stato incassa felice Iva, contributi, tasse e imposte varie. Poi però, quando arriva il momento di redistribuire qualcosa al settore, improvvisamente partono i colpi di tosse istituzionali.
L’industria ottiene piani strategici, tavoli tecnici, incentivi 4.0, 5.0, 6.0 e probabilmente presto anche 7.0 “con blockchain emozionale”. L’agricoltura riceve fondi europei, sostegni, deroghe, compensazioni climatiche e aiuti straordinari. E il turismo?
Gettito
Eppure il settore porta allo Stato qualcosa come 70–90 miliardi di gettito fiscale l’anno. Una quantità di denaro tale che, se il turismo fosse una multinazionale, diventerebbe una monopolista mondiale.
Ma c’è un problema: il turismo italiano ha una caratteristica dal punto di vista politico. Funziona anche quando viene ignorato. Le persone continuano a venire: a Roma per il Colosseo, a Venezia per Venezia, in Toscana per fingere di voler trasferirsi in un casale con i cipressi, a Milano per dire che “non sembra Italia”.
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Nel frattempo, quando si parla di investimenti pubblici, il turismo viene trattato come un hobby collettivo anziché come una delle principali strutture nazionali. Poi arriva agosto, il Paese si riempie, gli aeroporti esplodono, i treni sono saturi, le città d’arte non respirano più e tutti ricordano improvvisamente che il turismo “è una risorsa strategica”.
Fino a settembre. Poi si torna a finanziare un nuovo tavolo di studio sulla competitività del settore. Naturalmente senza aria condizionata, perché i fondi non bastano.
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[post_content] => Entra nel vivo l'iter di privatizzazione della Sac, la società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, che prevede la cessione di una quota di almeno il 51% del capitale.
Il punto è stato fatto nel corso di un incontro all’aeroporto di Catania tra la presidente di Sac, Anna Quattrone, l’amministratore delegato Nico Torrisi e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, dedicato all’avvio della procedura per la raccolta delle manifestazioni d’interesse finalizzate all’ingresso di nuovi investitori nella società.
«Abbiamo presentato al ministro Urso un percorso che già conosceva e che ha accompagnato istituzionalmente sin dall’avvio, un percorso storico che vede la pubblicazione della manifestazione di interesse, con scadenza entro la prima settimana di giugno, e che apre un nuovo scenario per il sistema aeroportuale del Sud Est - ha dichairato Torrisi -. Ci aspettiamo l’interesse di numerosi investitori, ma il punto centrale resta lo sviluppo della rete aeroportuale, con ricadute su tutta l’area e in particolare su Catania, Siracusa e Ragusa».
Torrisi ha sottolineato la necessità di un rafforzamento infrastrutturale attorno agli scali: «Tutti devono fare la propria parte. A Comiso penso agli investimenti per l’intermodalità, alla necessità di strade e autostrade adeguate, così come di collegamenti ferroviari efficienti. Guardando a Catania, immagino il completamento della metropolitana. Gli investitori dovranno non solo presentare la migliore offerta economica ai soci, ma garantire performance elevate e migliorare il piano industriale che abbiamo predisposto con i nostri advisor».
Sui tempi dell’operazione, l’ad di Sac ha spiegato che «questa prima fase si completerà ai primi di giugno, poi si aprirà la fase delle manifestazioni non vincolanti e la decisione passerà ai soci, che dovranno deliberare se vendere e in quale misura, attraverso i necessari passaggi istituzionali». Quanto alle quote, «l’orientamento dei soci è di non scendere sotto il 51%, con la possibilità di arrivare al 65% o oltre. Sarà scelto il soggetto che garantirà i migliori investimenti sul territorio».
Quanto ai potenziali investitori, Torrisi ha confermato l’apertura a proposte internazionali. «Saranno valutate tutte le offerte. Negli anni, prima dell’apertura alla privatizzazione, ho incontrato investitori provenienti dal Giappone, dall’Australia, dai Paesi del Golfo, dall’Europa, dagli Stati Uniti e dal Sud America. Da siciliano auspico che venga individuato il soggetto migliore, capace di investire concretamente nel futuro del territorio».
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[post_content] => Barcellona sta intensificando i suoi sforzi nella lotta contro all'overtourism e questa volta prende di mira i passeggeri delle navi da crociera che soggiornano per brevi periodi.
Il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, sta spingendo per raddoppiare la tassa di soggiorno applicata ai passeggeri delle navi da crociera che effettuano brevi soste nella meta spagnola. La sua proposta prevede un aumento immediato del 100% della tassa per i passeggeri che pernottano in porto, portandola da 4 euro (4,65 dollari) a 8 euro (9,30 dollari) a notte.
Come riporta Travelpulse, sebbene il consiglio comunale di Barcellona avesse approvato nel luglio 2025 un piano per aumentare gradualmente l'imposta nei successivi quattro anni, il sindaco ora vuole accelerare tale aumento.
«Nei prossimi mesi aumenteremo la tassa di soggiorno in modo che entri in vigore nei prossimi mesi e non tra quattro anni come avevamo concordato» avrebbe dichiarato Collboni, secondo quanto riportato da Fox News.
«Voglio scoraggiare l'arrivo dei passeggeri delle navi da crociera» ha aggiunto, affermando che a lungo termine vorrebbe eliminare la presenza dei passeggeri delle navi da crociera che fanno scalo, a differenza di quelli che iniziano o terminano la loro crociera a Barcellona.
«Il turismo deve essere al servizio della città, non il contrario - ha aggiunto Collboni -. Quello che non vogliamo è il turismo di massa, ed è per questo che elimineremo gli appartamenti turistici nel 2028. Vogliamo un turismo di qualità e siamo interessati anche ai visitatori d'affari».
La città ha già messo in atto diverse misure volte a ridurre la pressione del sovraffollamento turistico. Già nel 2024, i membri del consiglio comunale di Barcellona avevano approvato un piano per ridimensionare l'infrastruttura crocieristica della città, riducendo il numero di terminal da sette a cinque, con l'obiettivo di limitare il numero di passeggeri. Nell'aprile del 2026, la città ha anche aumentato la sua tassa di soggiorno generale, rendendola una delle più elevate d'Europa. Gli ospiti degli hotel pagano ora tra i 10 e i 17 dollari a notte circa di tasse, mentre chi soggiorna in una casa vacanze ne paga circa 14.
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L’identikit del turista italiano in Repubblica Ceca è cambiato: l’83% di chi ha già visitato il Paese desidera ritornarvi per esplorare destinazioni alternative oltre alla classica città di Praga. Questo dato record sta trasformando radicalmente la programmazione dei tour operator, evolvendo l’offerta da un modello mono-prodotto incentrato sulla capitale a una costellazione di esperienze regionali.
In occasione del Premio Stampa Adutei, Luboš Rosenberg, direttore per l’Italia di Czech Tourism, traccia la nuova rotta: «La strategia promozionale si concentra su due obiettivi operativi, estendere i giorni di permanenza media e proporre circuiti regionali». Per massimizzare l’efficacia degli investimenti, l’ente ha scelto di focalizzare il budget sul patrimonio storico-culturale e sulla gastronomia, intercettando una domanda in forte crescita. I flussi turistici del primo trimestre hanno infatti già registrato un +2% rispetto all’anno record precedente.
Siti Unesco al centro
«Con una superficie complessiva simile a quella della Lombardia, la Repubblica Ceca garantisce spostamenti rapidi e logistica semplificata, offrendo al contempo una densità monumentale unica. Se consideriamo i chilometri quadrati, la quantità dei siti Unesco a chilometro quadro, il primo Paese al mondo è la Repubblica Ceca», afferma Rosenberg.
Tra le nicchie tematiche ad alto potenziale per il target italiano figurano la cultura della coltivazione del luppolo a nord di Praga – base della storica birra Pilsner Urquell e recentemente inserita nella lista Unesco – e l’antica maestria del cristallo di Boemia, promossa attraverso itinerari dedicati come la “Via del vetro”. Proporre la Repubblica Ceca oggi significa strutturare cataloghi che offrano un’esperienza diffusa, combinando eccellenze gastronomiche, castelli, borghi e tradizioni autentiche a breve distanza dalla capitale e sull’intero territorio ceco.
La politica messa in atto da Czech Tourism sta sortendo effetti positivi: nel primo trimestre del 2026 i numeri – in parte favoriti anche dai viaggi di istruzione – sono in crescita. Un bel presupposto dal quale partire per migliorare ulteriormente i risultati del 2025, quando si erano registrati un milione 200 mila pernottamenti italiani (un milione e mezzo considerando anche quelli in b&b).
(Anna Morrone)
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Sono 20 le Bandiere Blu assegnate alla Toscana per il 2026: alle 19 conquistate un anno fa si è aggiunto Monte Argentario, permettendo così alla regione di tornare sul podio nazionale. È questo l’esito della classifica che ogni anno viene stilata dalla Fee (Foundation for Environmental Education) sulla base della qualità delle acque e dei servizi offerti dai Comuni rivieraschi e dagli approdi turistici.
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Sul podio nazionale figurano Liguria (35), Puglia e Calabria (27), Toscana, Campania e Marche (20).
Alla provincia di Livorno assegnate sette Bandiere Blu, segue Grosseto con cinque, quindi Lucca con quattro e due ciascuna a Massa Carrara e Pisa.
Premiati dalla Fee anche sette approdi turistici toscani: Porto di Pisa, Marina Cala de’ Medici a Rosignano Marittimo, Porto di Marciana Marina, Porto Azzurro, Marina di Punta Ala, Porto della Maremma a Grosseto e Marina di Cala Galera a Monte Argentario.
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L'ebitda cresce del 6,6% a 10,1 milioni, l'ebit è sostanzialmente stabile a 5,1 milioni (+0,7%). L'utile netto consolidato scende a 2,6 milioni da 3,1 milioni, per effetto dei maggiori oneri finanziari legati al finanziamento Bei.
Ad aprile i passeggeri hanno superato quota un milione a 1.050.047 (+2,5%), con i primi quattro mesi dell'anno a 3.289.312 passeggeri (+4,2%). Gli slot per la stagione estiva 2026 risultano confermati senza revisioni di capacità legate al conflitto nel Golfo. L'esposizione diretta dello scalo alle dinamiche del Medio Oriente è stimata a circa il 2% del traffico.
"Nel primo trimestre abbiamo continuato a registrare una crescita del traffico passeggeri, accompagnata da un incremento dei ricavi e della marginalità operativa e dal proseguimento del piano di investimenti infrastrutturali - ha commentato Nazareno Ventola, adelegato e direttore generale di Aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna -. Questi risultati confermano la bontà del nostro modello di business e la capacità dello scalo di mantenere elevati livelli di connettività e qualità operativa anche in una fase di forte complessità per il settore. Le tensioni internazionali e l’evoluzione dello scenario macroeconomico richiederanno un monitoraggio costante, soprattutto con riferimento agli effetti indiretti sulla domanda, sui costi operativi e sulle dinamiche del traffico merci”.
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Per la prima volta Palermo consolida una continuità operativa verso gli Stati Uniti che supera la tradizionale stagionalità estiva, che si chiude il 27 ottobre, rafforzando il proprio posizionamento internazionale e aprendo una nuova fase nello sviluppo del traffico intercontinentale.
“La scelta di United conferma che la Sicilia è attrattiva per i mercati globali e dimostra come il lavoro svolto, in particolare in questi ultimi mesi, sul potenziamento della connettività, della qualità dei servizi e della competitività dello scalo stia producendo risultati concreti - sottolinea Gianfranco Battisti, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo - Questo collegamento non rappresenta soltanto un’opportunità per il turismo leisure di alta qualità, ma costituisce anche una leva fondamentale per il turismo delle radici, per il sistema imprenditoriale, per gli investimenti e per il rafforzamento delle relazioni economiche e culturali tra la Sicilia e il Nord America”.
Intanto durante per i mesi estivi, dal prossimo 22 maggio, si volerà lunedì giovedì e sabato, mentre nella winter il collegamento sarà operato nei giorni di martedì, giovedì e domenica. Sulla rotta verrà impiegato un Boeing 764/763.
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[post_content] => TikTok ha deciso aprire una sezione in cui si possono prenotare viaggi. Le vendite sono state ufficialmente avviate negli Stati Uniti, direttamente tramite l'app. TikTok ha stretto una partnership con Booking, Expedia, Viator, Trip e GetYourGuide per gestire gli aspetti commerciali che non controlla direttamente.
Mark van Der Linden, responsabile dei partner di Booking.com, ha affermato che con questo modello i viaggiatori possono scoprire un alloggio in un video e prenotarlo quasi immediatamente senza uscire dall'app.
Vantaggi e denaro
"TikTok mette in contatto i desideri di viaggio di chi lo sua, con le piattaforme che offrono vacanze, a vantaggio delle attività locali e delle comunità", ha sottolineato Adam Presser, ceo di TikTok, che si è dimenticato di menzionare che, naturalmente, ne trae vantaggio anche TikTok.
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