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22 settembre 2008 18:22
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DIVENTA UN AGENTE: Primaria azienda nel campo del turismo ricerca per il lancio di un innovativo prodotto, agenti anche plurimandatari su tutto il territorio nazionale, purché ben introdotti nel mercato tour operating. Costituisce titolo preferenziale la conoscenza delle tecnologie internet e la provenienza dal settore turistico. Minimo garantito più consistenti incentivi, commisurati alle capacità e all’esperienza, sono di sicuro interesse. Inviare il proprio curriculum vitae a info@travelquotidiano.com
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Il ministro del turismo Gianmarco Mazzi nel suo intervento all’evento di Federturismo “Investire nel turismo” ha voluto ribadire alcuni concetti. Partiamo dal primo. «Turismo fa rima con ottimismo. Io sono un inguaribile ottimista, e credo di essere arrivato al ministero giusto, perché vedo che questo ottimismo appartiene anche a voi, che lo portate avanti pure in questo momento serio».
Ora che lui sia ottimista, ci potrebbe andare anche bene, ma quando ci sono i problemi cerchiamo di risolverli, perché l'ottimismo arriva fino a un punto, poi bisogna fare qualcosa.
Secondo «Io sono contro gli allarmismi. Quindi, vorrei dare alcuni dati e fare un appello ai media. L’informazione dev’essere sempre corretta, perché il destinatario finale è il cittadino, e noi abbiamo il dovere etico e morale di informare nel modo giusto il cittadino. Una certa narrazione, un po’ sensazionalista, un po’ drammatizzante, è da evitare. Quindi inviterei tutti, soprattutto i media, a essere molto responsabili».
Naturalmente ce l'ha con la stampa. E in effetti a guardare bene, è stata proprio la stampa italiana a chiudere lo Stretto Di Hormuz, con le conseguenze che sappiamo.
Narrazione
Terzo. «Ieri, ho incontrato tour operator e agenzie di viaggio, che sono inviperite perché dicono ‘Questa narrazione ci sta facendo un danno enorme’. Tra l’altro, io non capisco neanche perché lanciamo un allarme ai turisti, ai viaggiatori, che hanno una destinazione finale assolutamente tranquilla e creiamo allarmismo anche addirittura sul transito. Inoltre, noi abbiamo dei dati che sono proprio in controtendenza».
Vorrei ricordare al ministro che nella giornata di oggi Lufthansa ha cancellato 20 mila voli. E non perché stava giocando a ramino e ha perso. Ma perché stanno rimodulando l'offerta in base al carburante.
Quarto. «Ad esempio, le intenzioni di viaggio degli statunitensi rispetto all’Italia sono in aumento sul 2025. Quindi io domani vorrei leggere questa notizia, vorrei che i notiziari e i telegiornali dicessero questo. Noi dobbiamo sostenere il nostro turismo, come fanno gli altri Paesi. Su questo, forse, abbiamo da imparare da loro. Occorre un atteggiamento responsabile, dal momento che la comunicazione impatta su un settore trainante dell’economia nazionale».
Per fortuna che i giornali pensano con la loro testa. Certo alcuni lo scriveranno. Ma fra le intenzioni e le azioni ci passa un mare. Anzi uno Stretto di Hormuz.
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[post_content] => Si prevede che il settore crocieristico globale continuerà il suo trend positivo nel 2026, con una previsione di 38,3 milioni di passeggeri, pari a un aumento del 4% rispetto alla crescita del 7,5% registrata alla fine del 2025.
Secondo gli ultimi dati diffusi da Clia, il settore sta vivendo livelli record, con una tendenza al rialzo che dovrebbe raggiungere i 42,1 milioni di passeggeri nel 2029. In questo contesto di espansione, gli Stati Uniti ribadiscono la loro leadership, contribuendo con il 55% dei passeggeri crocieristici provenienti dai principali mercati mondiali.
La differenza fondamentale risiede nella velocità di crescita, come evidenziato nel rapporto annuale dell'associazione, "State of the cruise industry". Secondo questi dati, come riporta Hosteltur, il 2025 si è chiuso con un aumento del 7,5% rispetto all'anno precedente, mentre le previsioni per il 2026 indicano una crescita del 4% . Il settore, quindi, continuerebbe a raggiungere livelli record, ma con una traiettoria più moderata rispetto a quella osservata durante la fase più intensa della ripresa.
Dopo 31,1 milioni di passeggeri nel 2023, il settore è cresciuto fino a raggiungere i 34,6 milioni nel 2024 e i 37,2 milioni nel 2025, mentre Clia fissa ora l'obiettivo per il 2026 a 38,3 milioni. Gli stessi dati estendono questa crescita a 40,3 milioni nel 2027, 41,2 milioni nel 2028 e 42,1 milioni nel 2029.
I mercati principali
Gli Stati Uniti si confermano ancora una volta al primo posto con 20,6 milioni di passeggeri, registrando un aumento del 7,5% rispetto all'anno precedente. Seguono la Germania con 2,8 milioni e il Regno Unito e l'Irlanda con 2,5 milioni. L'Australia ha totalizzato 1,4 milioni di passeggeri, il Canada 1,3 milioni, mentre Italia e Cina hanno raggiunto ciascuna 1,1 milioni. Il Brasile ha registrato 783.800 passeggeri, la Francia 583.600 e Singapore 580.000.
Per quanto riguarda il profilo dei viaggiatori, si prevede che l'età media globale dei passeggeri delle crociere sarà di 46,7 anni nel 2025, mentre la durata media del viaggio sarà di sette giorni. In Nord America, il principale mercato di provenienza, l'età media sarà di 45,8 anni e la durata media del viaggio di 6,71 giorni.
In termini economici, l'industria delle crociere ha generato un impatto economico globale di 198,8 miliardi di dollari nel 2024, secondo gli ultimi dati disponibili. L'impatto è stato superiore del 18% rispetto al 2023 e del 29% rispetto al 2019. Il Nord America e l'Europa hanno rappresentato il 75% del totale, con 75 miliardi di dollari negli Stati Uniti e 69 miliardi di dollari in Europa.
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Il Business travel trend a cura di Uvet GBT e del Centro Studi Promotor, vede un calo sia per numero che per spesa media, che porta una diminuzione del Btt del valore globale da 111 a 105. In particolare sofferenza, come atteso, il comparto dei voli intercontinentali, che, in termini di valore globale, nel mese di marzo e' calato del 10,5% rispetto a febbraio.
Nonostante questo, il primo trimestre 2026 mantiene un valore medio complessivo del Btt superiore al valore di 111 del primo trimestre 2025.
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Realizzata nel 2002 e precedentemente appartenente alla flotta del Gruppo Moby, Gnv Phoenix è dotata di caratteristiche tecniche conformi agli standard operativi della compagnia: una lunghezza di 214 metri, una larghezza di 26 metri e una stazza lorda di 35.736 tonnellate.
La nave
Pensata per il trasporto combinato di passeggeri e merci, la nave dispone di 319 cabine e può ospitare fino a 2.700 passeggeri, offrendo inoltre 915 metri lineari di capacità di carico. Gli spazi a bordo sono progettati per assicurare comfort e qualità dell’esperienza di viaggio anche sulle tratte di media e lunga distanza. Tra i servizi disponibili sono presenti aree ristorazione e self-service, bar, sale comuni, sala videogiochi, sala da ballo, cinema, spazi ricreativi e aree dedicate a famiglie e bambini.
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[post_content] => Tap Air Portugal ha messo a segno per il quarto anno consecutivo un utile: l'esercizio 2025 è stato infatti archiviato con profitti netti per 4,1 milioni di euro, dato comunque fortemente influenzato da una rettifica dell'imposta sul reddito delle società pari a 42 milioni di euro (legata alla progressiva riduzione dell'aliquota fiscale sulle società in Portogallo).
I ricavi operativi hanno superato i 4,3 miliardi di euro (+1,2% rispetto al 2024), trainati principalmente dai ricavi da passeggeri (+0,8%) e dal business della manutenzione (+10,7%). La capacità è aumentata del 3,1% e gli Rpk sono cresciuti del 5,5%, portando il load factor all’84,2% (+1,9 p.p.).
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«Tap ha registrato risultati solidi nell’esercizio 2025, sostenuti da una domanda passeggeri resiliente su tutto il network, in particolare nella seconda metà dell’anno, e dal forte contributo del business della manutenzione, che ha continuato ad aumentare il proprio peso sui ricavi complessivi - ha dichiarato il ceo, Luís Rodrigues-. Nonostante un contesto complesso, caratterizzato da inflazione dei costi e significativi vincoli operativi e della supply chain a livello di settore, abbiamo mantenuto margini solidi e rafforzato la posizione finanziaria della compagnia. Questa performance ci ha consentito di registrare un utile netto positivo per il quarto anno consecutivo».
Per il 2026 in corso il ceo segnala «un chiaro focus sulle priorità operative. Questo processo sarà accompagnato dall’avvio di una nuova fase di crescita disciplinata e sostenibile, con particolare attenzione all’espansione del network transatlantico; in particolare sono previste due nuove destinazioni in Brasile, che rafforzeranno ulteriormente la nostra leadership e il network in questo mercato, portando a 15 le destinazioni nel Paese, di cui 10 servite in esclusiva da Tap. Espanderemo inoltre le operazioni da Porto, con l’introduzione di diverse nuove rotte e l’investimento in un nuovo hub di manutenzione».
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[post_content] => E' una traiettoria positiva quella percorsa dai Caraibi nel 2025, malgrado un contesto globale complesso, caratterizzato dell'evolvere delle condizioni economiche nei principali mercati di provenienza, dall'acuirsi delle tensioni geopolitiche e da perturbazioni meteorologiche, tra cui il passaggio dell'uragano Melissa.
Secondo la Caribbean Tourism Organization (Cto), lo scorso anno gli arrivi internazionali con pernottamento nei Caraibi sono aumentati del 2,5%, per un totale stimato di 35 milioni di visitatori.
Con circa 900.000 visitatori in più rispetto al 2024, questo risultato riflette la ripresa sostenuta e la resilienza della regione, con arrivi che hanno nuovamente superato i livelli pre-pandemia del 2019.
«Il turismo caraibico nel 2025 ha dimostrato una continua resilienza e adattabilità, anche se il panorama globale ha presentato una serie di sfide - ha affermato Aliyyah Shakeer, direttore della ricerca della Cto -. Gli investimenti strategici nelle infrastrutture turistiche, i costanti sforzi di marketing e i progressi nella connettività aerea hanno contribuito a sostenere la crescita e a mantenere la competitività della regione».
I mercati principali
Gli Stati Uniti sono rimasti il principale mercato di provenienza dei Caraibi, con un +0,5% degli arrivi, a circa 17 milioni di visitatori. I visitatori dal Canada sono diminuiti del 5,3% a circa 3,1 milioni, rimanendo al di sotto dei livelli pre-pandemia. Analogamente, gli arrivi dall’Europa sono diminuiti del 3,3% a circa 5,1 milioni di visitatori, con una ripresa che prosegue a un ritmo più lento rispetto ad altri mercati.
Al contrario, il Sud America si è rivelato il mercato di provenienza con le migliori prestazioni, con gli arrivi a +23,7% a 2,4 milioni di visite. Questa crescita è stata sostenuta da una migliore connettività aerea, da iniziative di marketing mirate e da una crescente domanda in uscita, contribuendo a una graduale diversificazione dei mercati di provenienza della regione.
Il settore crocieristico ha continuato la sua forte espansione nel 2025, con un +5,2%, per un totale stimato di 35,5 milioni di visite. Ciò rappresenta un significativo aumento del 16,7% rispetto ai livelli pre-pandemia del 2019, confermando la piena ripresa del settore e la sua traiettoria di crescita continua.
Previsioni 2026
Nonostante le attuali difficoltà nel settore dei viaggi e del turismo, il Cto prevede che gli arrivi con pernottamento aumenteranno tra il 3% e il 4% nel 2026, grazie alla domanda costante proveniente dal Nord America e alla continua espansione in alcuni mercati emergenti. Anche il turismo crocieristico dovrebbe registrare un'ulteriore crescita, con incrementi previsti tra il 5% e il 7%.
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Dal 12 al 20 settembre 2026 torna a Parma il Salone del Camper - Caravan Accessori Percorsi e Mete, l’appuntamento di riferimento per il turismo all'aria aperta e il camper lifestyle, organizzato in collaborazione con APC, Associazione Produttori Caravan e Camper. Una finestra privilegiata su un settore in piena evoluzione che i numeri del 2025 raccontano con chiarezza, confermando la migliore performance degli ultimi dieci anni: oltre 107.000 visitatori (+3%), più di 310 espositori da 22 Paesi, 600 veicoli esposti su 110.000 mq di superficie fieristica.
Il turismo all'aria aperta si conferma uno dei comparti più dinamici dell'economia turistica italiana: nel 2025 l'occupazione media delle strutture è cresciuta del 3,3% rispetto all'anno precedente, portando le presenze nell'open air a 74 milioni, un milione in più rispetto al 2024.
Numeri che raccontano la dimensione reale delle strutture ricettive con circa 2.600 imprese. Un comparto che rappresenta più del 10% degli arrivi e il 16% delle presenze dell'intero turismo nazionale - a cui si dovrebbero aggiungere i dati di agricampeggi e aree sosta.
Il mercato italiano del camper cresce 18 volte più della media europea
I dati ci dicono infatti che nel 2025 si sono registrate in Italia 7.936 nuove immatricolazioni, con un incremento del +10,56% rispetto all’anno precedente. Un risultato che emerge con ancora maggiore forza nel confronto europeo: a fronte di 161.341 immatricolazioni nel Vecchio Continente e una crescita del +0,6%, il mercato italiano avanza a un ritmo quasi 18 volte superiore alla media europea, confermando l’importanza del ruolo del nostro Paese a livello continentale.
Oltre 44.000 transazioni nel 2025
Si tratta di un mercato in trasformazione profonda e duratura: dal 2014 ad oggi le immatricolazioni annuali sono più che raddoppiate, passando da 3.718 a 7.936 unità (+113%). A questo si aggiunge un mercato dell’usato in vivace espansione (+6,05%), per un totale di oltre 44.000 transazioni nel 2025 tra veicoli nuovi e di seconda mano, secondo i dati APC, Associazione Produttori Caravan e Camper.
A sostenere questa dinamica contribuisce anche un investimento pubblico mirato: nel settembre 2025 il ministero del turismo ha stanziato 25,7 milioni di euro per la realizzazione di 4.464 nuove piazzole di sosta in 170 Comuni italiani, con ricavi annui stimati in gestione a 267 milioni di euro e un impatto economico di lungo periodo superiore a 373 milioni di euro.
«Quello che vedremo a Parma dal 12 al 20 settembre non è un aggiornamento di gamma, ma il racconto di un'industria che sta cambiando pelle», dichiara Antonio Cellie, ad di Fiere di Parma. «Più tecnologia, più sostenibilità, più persone che scelgono questo modo di vivere il tempo libero. Il veicolo ricreazionale del 2026 è un progetto abitativo in movimento, pensato per chi ha scelto il viaggio lento come forma di benessere. Quest'anno tutto questo diventa concreto, da vedere e da scegliere. E i numeri del 2025 danno già la misura: 8,5 miliardi di euro, 74 milioni di presenze l'anno. Un trend che anche nel 2026 non sembra avere rallentamenti».
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[post_content] => Nel 2025 il Belgio ha accolto un numero record di turisti, con oltre 46 milioni di pernottamenti, pari ad un aumento del 3% rispetto al 2024. I dati elaborati da Statbel (ufficio statistiche belga) mostrano che la crescita è stata distribuita su 19,6 milioni di arrivi, con la maggior parte dei visitatori che ha soggiornato in media poco più di due notti.
Gli hotel sono rimasti la scelta più popolare tra i visitatori, con 21,4 milioni di pernottamenti, pari a circa il 46% del totale. Mentre i soggiorni in hotel sono cresciuti modestamente del 2%, l'aumento più marcato si è registrato nei campeggi, dove i pernottamenti sono cresciuti dell'11%. Anche le case vacanza, gli appartamenti e i parchi ricreativi hanno registrato un aumento dei visitatori, senza che nessuna tipologia di alloggio subisse un calo. Il costante aumento in tutte le categorie dimostra che il turismo belga continua ad attrarre una vasta gamma di viaggiatori.
A livello regionale, le Fiandre hanno registrato il maggior numero di pernottamenti, con quasi due terzi del totale. La Vallonia ha registrato la crescita più rapida, pari al 6%, sebbene rappresenti solo circa un quinto del totale dei pernottamenti. La Regione di Bruxelles-Capitale è rimasta stabile, contribuendo con circa il 16% dei pernottamenti. Solo nel mese di dicembre, le strutture ricettive belghe hanno registrato oltre 3,1 milioni di pernottamenti, con un aumento del 6% rispetto a dicembre 2024, a testimonianza della solidità del turismo durante tutto l'anno.
Le Fiandre sono da tempo uno dei principali motori del turismo belga: nel 2024, la regione ha accolto quasi 15 milioni di visitatori, con i turisti internazionali provenienti dai Paesi Bassi, dalla Francia, dalla Germania e dagli Stati Uniti che hanno rappresentato la maggior parte della crescita. Anche il turismo cinese era in ripresa, con arrivi in aumento di oltre il 50% rispetto al 2023. Queste tendenze hanno posto le basi per una crescita continua nel 2025.
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Marriott International ha annunciato la firma di nove nuovi accordi in Grecia, per un totale di quasi 1.000 camere, a conferma della sua strategia di sviluppo a lungo termine nel Paese. I nuovi accordi includono l'atteso ingresso sul mercato di Residence Inn by Marriott e Le Méridien, ampliando ulteriormente il portfolio della società, che attualmente comprende 47 strutture e oltre 6.000 camere distribuite in 10 marchi e 12 mercati in Grecia.
Jerome Briet , chief development officer per Europa, Medio Oriente e Africa di Marriott International, ha dichiarato: «Essendo una delle destinazioni turistiche più ambite al mondo, la Grecia continua a offrire a Marriott significative opportunità di espansione nelle sue isole, regioni costiere e centri urbani. Queste nuove firme riflettono la forte fiducia che proprietari e affiliati ripongono in Marriott e sottolineano la domanda costante per il nostro portfolio di marchi diversificato nel mercato greco».
I progetti
Come riporta TravelDailyNews, i progetti appena annunciati spaziano tra destinazioni urbane e turistiche, supportando la strategia di Marriott volta a rafforzare la propria presenza in diversi segmenti del mercato alberghiero greco.
Ad Atene, la società ha firmato un accordo per il Residence Inn by Marriott Athens, un hotel di 57 camere la cui apertura è prevista per il 2027, per rispondere alla domanda di alloggi per soggiorni prolungati nel centro città. A Creta, l'apertura del Le Méridien Sissi Crete, con 229 camere, è prevista per il 2027.
Ulteriori espansioni a Creta includono il Milatos Marriott Resort Crete, con 314 camere, la cui apertura è prevista per il 2028, mentre The Tenant, Heraklion Crete, un Tribute Portfolio Hotel con 40 camere, dovrebbe aprire nel 2026.
A Paros, l' Orosea, Paros, Autograph Collection, con le sue 40 camere, entrerà a far parte del portfolio nel 2026, ampliando la collezione di hotel indipendenti della compagnia.
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