Tour operator seleziona risorse per Lombardia, Emilia Romagna/Marche, Lazio, Piemonte
9 gennaio 2013 08:38
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Annuncio pubblicato da: Siramani
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Email: commerciale@siramani.it
Provincia: • Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte
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Tour operator seleziona risorse per le zone: Lombardia, Emilia Romagna/Marche, Lazio, Piemonte.
Richiesta esperienza nel settore.
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[post_content] => Asia Centrale e Caucaso meridionale protagoniste di una crescita turistica significativa: i dati più recenti presentati in occasione della 30a Fiera Internazionale del Turismo di Tashkent, ripresi da Euronews, mostrano che il settore sta registrando un'accelerazione ben superiore ai livelli pre-pandemia, trainato da nuovi collegamenti aerei, dallo sviluppo del turismo outdoor, dall'artigianato e dal rapido aumento degli strumenti di pianificazione basati sull'intelligenza artificiale.
I rappresentanti di oltre 40 paesi si sono riuniti a Tashkent per tre giorni di negoziati b2b, forum di settore, realizzando una rara panoramica multinazionale di come l'economia turistica della Via della Seta si stia ricostruendo.
Uno degli indicatori più significativi è quello che giunge dall'Uzbekistan, dove gli arrivi dall'estero sono passati da poco più di 2 milioni nel 2017 a oltre 10 milioni nel 2024.
E, come affermano gli operatori turisti, questo cifra quintuplicata riflette la crescita a beneficio degli itinerari di viaggio multinazionali piuttosto che i brevi soggiorni in una sola destinazione.
Uno dei fattori principali alla base di questo aumento è il miglioramento della mobilità aerea: il corridoio Azerbaijan-Uzbekistan ne è uno degli esempi più evidenti, con due voli giornalieri tra i due Paesi e sono stati aggiunti voli bisettimanali tra Samarcanda e Baku.
Da nota poi come, al di fuori delle grandi città, le regioni si stiano sempre più adeguando per rispondere alla crescente domanda di ecoturismo: la regione di Namangan, in Uzbekistan, sta mappando i suoi distretti montuosi come Pop, Chust, Kosonsoy e Chortoq per costruire percorsi strutturati per il turismo d'avventura e per quello speleologico.
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[post_content] => Secondo l'ultimo Barometro mondiale del turismo di Un Tourism, tra gennaio e settembre 2025 oltre 1,1 miliardi di turisti hanno viaggiato a livello internazionale. Ciò rappresenta un aumento di circa 50 milioni di viaggi rispetto allo stesso periodo del 2024, registrando una crescita del 5%.
I dati indicano una domanda stabile per tutto l'anno, nonostante i servizi turistici siano alle prese con un'inflazione persistente e la fiducia dei viaggiatori vacilli a causa delle tensioni geopolitiche e commerciali. Il terzo trimestre ha registrato un aumento del 4% rispetto al 2024, alimentato da una stagione turistica estiva sostenuta nell'emisfero settentrionale.
Il segretario generale uscente delle Nazioni Unite per il Turismo, Zurab Pololikashvili, ha dichiarato: «Il turismo internazionale ha continuato a crescere costantemente nel 2025, sia in termini di arrivi che, soprattutto, di ricavi, nonostante l'elevata inflazione e l'instabilità geopolitica. Africa ed Europa, in particolare, si stanno distinguendo per le loro performance».
L'ultima edizione del Barometro Mondiale del Turismo ha analizzato i viaggi internazionali nei primi nove mesi del 2025, analizzando regioni e sottoregioni.
Le aree del mondo
L'Africa ha registrato secondo il Barometro di Un Tourism la crescita sostenuta più rapida tra tutte le regioni, con arrivi in aumento del 10% fino a settembre, sulla base dei dati limitati disponibili. Sia il Nord Africa (+11%) che l'Africa subsahariana (+10%) hanno registrato incrementi a due cifre.
L'Europa, la destinazione turistica più visitata al mondo, ha accolto 625 milioni di turisti internazionali dall'inizio dell'anno, con un aumento del 4% rispetto al 2024. I risultati sono stati ampiamente positivi, sostenuti da una stagione estiva positiva. L'Europa occidentale (+5%) e l'Europa mediterranea meridionale (+3%) hanno registrato uno slancio particolarmente solido, mentre l'Europa settentrionale (-1%) ha registrato numeri leggermente inferiori. L'Europa centrale e orientale ha continuato la sua robusta ripresa (+8%), sebbene gli arrivi complessivi siano ancora inferiori dell'11% rispetto ai livelli del 2019.
Le Americhe sono cresciute complessivamente del 2% nei nove mesi. I risultati di inizio 2025 sono stati più solidi (+3% nel primo e secondo trimestre), ma il terzo trimestre ha registrato una leggera flessione (-1%). Le performance hanno registrato forti variazioni a seconda della sottoregione: il Sud America (+9%) ha trainato la ripresa, l'America Centrale è cresciuta del 3% e i Caraibi hanno registrato una crescita modesta (+1%). Il Nord America (-1%) è rimasto indietro, in parte a causa di lievi cali sia negli Stati Uniti che in Canada.
Il Medio Oriente ha registrato una crescita degli arrivi del 2% tra gennaio e settembre 2025. Rispetto al 2019, tuttavia, la regione rimane leader mondiale nella ripresa a lungo termine, con arrivi ora superiori del 33% rispetto ai livelli pre-pandemia.
L'area Asia-Pacifico ha visto gli arrivi aumentare dell'8% da inizio anno, raggiungendo il 90% dei volumi del 2019 (-10% rispetto al 2019). L'Asia nord-orientale si è distinta con un aumento del 17% rispetto al 2024, sebbene gli arrivi siano ancora inferiori del 12% rispetto ai livelli del 2019.
Le mete in crescita
Tra le destinazioni in più rapida crescita al mondo quest'anno figurano Brasile (+45% rispetto al 2024), Vietnam ed Egitto (entrambi +21%), Etiopia e Giappone (entrambi +18%), Sudafrica (+17%), Sri Lanka e Mongolia (entrambi +16%) e Marocco (+14%). Tutti questi mercati hanno superato i livelli di arrivi del 2019.
Secondo Iata, il traffico aereo internazionale globale è aumentato del 7% da gennaio a settembre 2025 rispetto al 2024, mentre la capacità aerea è cresciuta del 6%. Nel frattempo, l'occupazione alberghiera globale ha raggiunto il 68% a settembre 2025, eguagliando i livelli di settembre 2024, secondo i dati Str.
I dati mensili sui ricavi del turismo fino a settembre 2025 mostrano una continua solidità nella spesa dei visitatori, guidata da Giappone (+21%), Nicaragua (+19%), Egitto (+18%), Mongolia e Marocco (entrambi +15%), Lettonia (+13%), Brasile (+12%) e Francia (+9%).
Anche i grandi mercati dei viaggi in uscita hanno segnalato una spesa resiliente: secondo il Barometro di Un Tourism i viaggiatori statunitensi hanno aumentato la spesa turistica internazionale del 7% fino ad agosto, mentre Spagna (+15%), Germania, Italia (entrambe +4%), Francia (+5%) e Corea del Sud (+7%) hanno registrato anch'essi notevoli aumenti.
A gennaio, Un Tourism aveva previsto un aumento del 3-5% degli arrivi turistici globali nel 2025. I risultati attuali fino a settembre sono in linea con tale previsione, sebbene l'aumento dei prezzi dei viaggi e l'incertezza geopolitica continuino a rappresentare rischi al ribasso per i mesi a venire.
[post_title] => Un Tourism: arrivi turistici in crescita del 5% nei primi nove mesi del 2025
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[post_content] => Itabus amplia in modo significativo il network delle destinazioni internazionali con l'apertura, dal prossimo 4 dicembre, di nuove tratte verso Parigi (4 viaggi giornalieri, 2 attivi da subito e ulteriori 2 dal 18 dicembre) Barcellona (2 collegamenti al giorno), Grenoble (2 servizi quotidiani), Perpignan (2 connessioni al giorno) e Montpellier (2 servizi ogni giorno).
La società di trasporto su gomma a lunga percorrenza, parte del gruppo Italo, apre dunque a nuovi mercati e, dopo i primi collegamenti esteri avviati verso Croazia, Slovenia, Austria e Svizzera, include ora anche la Spagna mentre la Francia vede potenziati i collegamenti con 4 nuove destinazioni.
Le nuove mete saranno collegate con le città italiane di Torino, Milano, Venezia, Verona e Padova, oltre che con lo snodo aeroportuale di Milano Bergamo.
Anche per le città estere già servite, saranno potenziati i servizi ed aperte nuove linee: raddoppieranno i collegamenti per Lione e Chambery, da 4 a 8 al giorno, e saranno connesse con ulteriori città italiane quali Venezia, Verona, Padova e con l’aeroporto di Orio al Serio (ad oggi sono raggiungibili da Torino, Milano, Bologna, Firenze, Roma, Caserta e Napoli).
In parallelo, Itabus rafforza la capillarità anche sul territorio nazionale. Sulla trasversale Torino-Milano-Venezia si passa da 4 a 10 servizi giornalieri, mentre saranno introdotti 2 nuovi viaggi che collegheranno Trieste con Milano, Torino, Verona, Orio al Serio e Venezia (in aggiunta ai 4 già attivi per il centro-sud Italia).
«Confermiamo l’espansione del network internazionale, come annunciato nei mesi scorsi, e consolidiamo la presenza sul territorio italiano. Servire nuove tratte dall’Italia verso città quali Parigi e Barcellona rappresenta uno step cruciale nel nostro processo di crescita, in linea con la strategia aziendale» commenta Francesco Fiore, amministratore delegato Itabus.
[post_title] => Itabus avanza oltre confine: debutto in Spagna e 4 novità in Francia
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[post_content] => La nuova stagione di Ryanair in Abruzzo ruota attorno a due 2 aeromobili basati tutto l’anno a Pescara (per la prima volta dunque anche in inverno), per un investimento di 200 milioni di dollari nella regione.
La low cost punta quindi a trasportare 1,3 milioni di passeggeri all’anno (+80% di crescita da quando è stata abolita l’addizionale municipale). Nella winter in corso la compagnia opera 14 rotte, di cui 8 nuove: Cagliari, Milano Malpensa, Kaunas, Cracovia, Trapani-Marsala, Torino, Valencia e Breslavia, oltre alla ripristinata rotta da/per Milano Bergamo.
«Questo sarà un altro anno di crescita e investimenti record all’Aeroporto Internazionale d’Abruzzo – risultato diretto della decisione del presidente Marsilio di abolire l’addizionale municipale nel 2025» ha commentato Fabrizio Francioni, head of communications Italy di Ryanair.
« Stiamo vivendo la stagione invernale più grande di sempre per lo scalo e anche quella estiva incrementerà ulteriormente i numeri già da record di quelli dello scorso anno, con destinazioni che si rinsaldano e aumentano le frequenze anche alla luce degli ottimi risultati raggiunti - ha aggiunto Giorgio Fraccastoro, presidente di Saga (Abruzzo Airport) -. L’auspicio è che questo rapporto con la compagnia diventi ogni giorno più solido e che si possano aprire anche altre rotte che rientrano nella wishlist di tutti gli utenti dell’aeroporto».
«L’equazione meno tasse più passeggeri funziona e i risultati ci sono - ha evidenziato il presidente della regione Abruzzo Marco Marsilio -. Nel piano industriale di Saga l’obiettivo di superare il milione di passeri era fissato nel 2026, noi lo abbiamo anticipato e l’anno prossimo sarà ulteriormente incrementato il numero di passeggeri. Vedo un aeroporto vivo, c’è entusiasmo tra il personale, e questo, per tutti, è motivo di orgoglio. Spero che questa crescita importante sia da stimolo per gli altri vettori, perché questo è uno scalo efficiente, funzionate ed economico. La nuova sfida è migliorare la struttura al fine di soddisfare l’arrivo di più passeggeri con i nuovi voli».
[post_title] => Ryanair in Abruzzo con due velivoli basati tutto l'anno; 21 del rotte dell'estate 2026
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[post_content] => Nel centro storico di Cortina d’Ampezzo prende forma una nuova destinazione per il turismo di eccellenza: il Grand Hotel Ampezzo. Il 1° febbraio 2026 aprirà le sue porte un cinque stelle destinato a riscrivere il concetto stesso di lusso a Cortina.
Il progetto porta la firma di Lucio Boni, autore dell’idea iniziale, dello studio AI Progetti di Venezia, responsabile dello sviluppo esecutivo e della direzione dei lavori, nonché dello studio francese di interior design Zuretti Design, che ne ha curato l’arredamento.
«Un progetto che trascende la semplice architettura, elevandosi a visione. Qui, l'accoglienza si trasforma in un'atmosfera avvolgente, dove ogni dettaglio sussurra una storia. Luce calda tra legni dai sapori antichi, un'ambientazione senza tempo, dove il passato e il presente si incontrano in un abbraccio elegante. Un ritorno che incanta, un'eleganza che resta” spiega Rosanna Conti, cluster general manager di Dhom Collection.
Grazie a un attento restauro, la struttura rinnova in chiave moderna il linguaggio architettonico dello storico hotel ampezzano, costruito negli anni ’20, mantenendo gli iconici colori originali panna e celeste della facciata e degli infissi, esaltando proprio quegli elementi compositivi tipici delle strutture alberghiere nate nel secondo dopoguerra dello scorso secolo. ll progetto degli interni incarna l’essenza dell’eleganza francese, unita al savoir-faire artigianale italiano. In uno stile classico contemporaneo, gli spazi sono stati pensati per esaltare la natura, grazie alla morbidezza e alla ricchezza di materiali naturali, eleganti e locali unendo la nobiltà delle architetture storiche di Cortina, ispirandosi appunto allo stile dell’iconico hotel Ampezzo, a un linguaggio moderno fatto di essenzialità, materie nobili e comfort su misura. Le maestranze esecutrici delle opere sono tutte locali, così come la produzione degli arredi.
Legni naturali, marmi pregiati, tessuti caldi e dettagli sartoriali disegnano ambienti eleganti, accoglienti e raffinati. Le 70 camere, tra cui 26 suite (4 junior suite, 15 suite, 4 premier suite, 2 deluxe suite e l'Ampezzo royal suite di circa 110 metri quadri) con viste sulle Dolomiti, sono pensate per offrire il massimo del benessere in ogni stagione.
La struttura
Il piano terra della struttura è dedicato ad aree lounge, con il bar “Ampezzino Cafè” e il ristorante “Cucina”, dove sarà possibile testare il meglio della cucina italiana, degustare pregiati vini e scoprire le tendenze della mixology contemporanea con cocktail d’autor.
Fin dall’ingresso, l’ospite è accolto da una hall maestosa, dove il pavimento in intarsio di marmo e i rivestimenti in legno autentici creano una cornice teatrale, in cui si erge un magnifico albero in bronzo e sospensioni luminose in cristallo che riflette la luce naturale. La lounge adiacente accoglie viaggiatori e sportivi con sedute rivestite in tessuto e pelle, che invitano al relax attorno al camino passante in marmo Breccia Sarda, che fa da unione e passaggio visivo con la sala colazioni e con il bar “Ampezzino Café”.
Il ristorante “Cucina”, invece, è realizzato con rivestimenti a parete in legno naturale, mentre specchi e cristalli sono presenti per creare un’esperienza gastronomica completa, che riflette un universo lussuoso e raffinato. Un camino in marmo decorato con ornamenti classici completa l’ambiente; una piccola saletta riservata a ospiti d’eccezione è soprannominata la “Sala degli specchi” in quanto le pareti sono ornate da specchi lavorati per rintracciare la sagoma delle Dolomiti, con la presenza di un imponente lampadario in cristallo di Murano.
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[post_content] => L’Italia raggiunge ancora un suo primato, conquistando il podio come primo paese in Europa in termini di capacità alberghiera ricettiva: parte da questo elemento di grande impatto il X Rapporto sul sistema alberghiero e turistico ricettivo italiano, realizzato dalla Federalberghi che ne ha pubblicato una breve anteprima.
Il rapporto mette in luce l’evoluzione del sistema alberghiero italiano nei suoi aspetti fondanti, partendo dalla base: l’Italia, con 32.943 alberghi, 1,1 milioni di camere e 2,3 milioni di posti letto, è il primo paese europeo per capacità ricettiva alberghiera. Dal rapporto si evidenzia che la categoria più numerosa è quella media, ovvero quella dei 3 stelle e delle RTA (residenze turistico alberghiere). A questo gruppo appartengono 18.182 alberghi equivalenti al 55,2% dell’offerta. Delle categorie più alte, invece, fanno parte il 22,5% degli alberghi e, in particolare, sono 6.639 i 4 stelle e 771 i 5 stelle. Gli alberghi a 1 e 2 stelle rappresentano invece il 22,3% (sono rispettivamente 2.339 e 5.002).
Dal 2000 ad oggi lo scenario è decisamente cambiato: All’inizio del terzo millennio la categoria più numerosa era quella degli alberghi a 1 e 2 stelle che rappresentavano il 49,3% dell’offerta. I 3 stelle e le RTA erano il 42,2% mentre ai 4 e 5 stelle appartenevano appena l’8,5% degli alberghi.
Parallelamente a questo processo di riqualificazione, c’è stato anche un ampliamento della dimensione media degli alberghi. Basti pensare che tra il 1980 e il 2024 i letti per albergo sono passati da una media di 37,6 a 69,3.
Analizzando più nel dettaglio la distribuzione delle strutture su tutta la Penisola, viene evidenziato che la maggioranza degli esercizi alberghieri italiani (il 58,2%) e dei relativi posti letto (il 51%) si concentra nelle regioni del nord. La regione con il maggior numero di esercizi è il Trentino-Alto Adige (5.380 alberghi), seguita dall’Emilia-Romagna (4.074), dal Veneto (3.133), dal Lazio (2.864), dalla Lombardia (2.832), e dalla Toscana (2.712).
Capacità ricettiva
La classifica della capacità ricettiva, espressa in termini di camere, vede in testa l’Emilia-Romagna (141.578), seguita da Trentino-Alto Adige (123.439), Veneto (108.992) e Lazio (108.217). Diversa la situazione nel nostro Meridione: gli alberghi nel sud e nelle isole sono infatti caratterizzati da una dimensione media maggiore. In questo quadro, le regioni in cui gli alberghi hanno la dimensione media più grande sono la Calabria (119,6 posti letto), la Sardegna (108,6), la Puglia (100,2) e la Sicilia (92,9).
Interessante osservare la domanda di servizi alberghieri: secondo il rapporto, il 61% delle presenze turistiche registrate nel 2024 in Italia (pari in valore assoluto a 283,9 milioni di presenze) ha soggiornato negli alberghi. Rispetto all’anno precedente l’aumento è stato del 3,1%. Gli arrivi negli alberghi, invece, sono stati 96,4 milioni: il 2,9% in più rispetto al 2023.
Quadro
«Il quadro che viene fuori da questo rapporto - ha dichiarato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca - ci mostra un sistema che tiene. La capacità ricettiva ci contraddistingue in tutta Europa, sempre più visitatori orientano la propria scelta su un soggiorno in hotel e, ultimo ma non da ultimo, la crescita del turismo straniero a sua volta rivela la qualità di un’offerta che non delude, anzi fidelizza il viaggiatore.
Lo scenario internazionale nell’ultimo anno ha presentato diversi ostacoli che certo non hanno facilitato il movimento turistico straniero – ha aggiunto Bocca - I conflitti internazionali e la drammatica situazione in Medio Oriente hanno provocato un poderoso colpo di freno rispetto agli anni passati.
Nel contempo, il nostro turismo interno ha subito una battuta d’arresto dovuta al sempre più alto costo della vita. Io credo davvero che oggi - ha concluso Bocca - ogni seppur lieve crescita vada considerata al doppio del suo valore, poiché essa mostra l'andamento delle scelte di un turismo globale, capace di abbattere l'incertezza del progetto viaggio, anche a fronte di situazioni di potenziale pericolo. I dati, ribadisco, ci parlano di un sistema solido, ben distribuito, di strutture che hanno colto la sfida della riqualificazione per una maggiore competitività»
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[post_content] => Dalla “piccola Cappella degli Scrovegni” al paese dei mulini, dall’arco di roccia della Val Popena ai vecchi tabià di Auronzo. Il consorzio Tre cime Dolomiti invita a scoprire i luoghi fuori dal comune per un’esperienza davvero unica.
Una rilassante passeggiata attraverso il centro di Auronzo permette ad esempio di ammirare l’architettura originaria delle case in legno e pietra, dalle forme semplici e lineari, dallo stile rustico ed essenziale. Parte integrante della storia è il lavatoio comunale, oggi ristrutturato, che rimanda indietro nel tempo, quando i panni si lavavano a mano e questo luogo era punto d’incontro e di socializzazione per le donne del paese. Uscendo appena dal centro si può fare un’altra scoperta: i vecchi tabià. Si tratta di fienili in legno, costruzioni tipiche che risalgono agli anni 60-70, un tempo utilizzati per il bestiame e per il fieno.
Nel territorio del consorzio turistico Tre Cime Dolomiti, Vigo di Cadore racchiude dei veri e propri tesori artistici, tra cui le tre chiesette storiche. La chiesa pievanale di San Martino conserva un vero patrimonio di opere d’arte di diversi periodi storici: il trittico attribuito ad Antonio Rosso che risale al 1492, la pala lignea di Valentino P. Besarel del 1866, numerose opere dell’artista locale Tommaso Da Rin.
Detta anche “piccola cappella degli Scrovegni”, la cappella di Sant’Orsola presenta al suo interno il ciclo pittorico più bello del contesto dolomitico. Mentre Santa Margherita in Salagona è la chiesa più antica della vallata, risalente al XIII secolo. Il ciclo pittorico al suo interno è un raro esempio, nel contesto bellunese, del passaggio dall’arte bizantina all’arte gotica.
Lozzo di Cadore, nel territorio del consorzio turistico Tre Cime Dolomiti, è noto anche come “Il paese dei mulini”. Una passeggiata lungo il torrente Rio Rin permette di seguire la via dei mulini lungo la quale si sono sviluppate numerose attività produttive, mulini, fucine e segherie, ancora oggi visibili.
Lozzo ospita anche il museo della Latteria, allestito negli spazi dell’ex-latteria sociale, attiva tra il 1884 e il 1984. Oggetti e foto custoditi raccontano la procedura tradizionale della lavorazione del formaggio, del burro e della ricotta.
Dedicato alla conoscenza della cultura del posto e alla memoria delle tradizioni è anche il museo Ladino Diffuso. Un museo all’aperto, realizzato lungo le vie del paese, con installazioni e pannelli tematici che raccontano usi e costumi e descrivono le principali attività rurali della cultura ladina.
Anche una località molto attrattiva, come Misurina e il suo lago, può diventare un punto di partenza per un’escursione fuori dalle rotte del turismo di massa. Un esempio ne è l’anello del Monte Popena nel Gruppo del Cristallo, circa 5 km con un dislivello di 650 metri. Dal lago si risalgono i pascoli lungo il sentiero 224, a quota 2000 m circa si raggiungono le pale di Misurina e poco oltre si incrocia il sentiero 222 che porta a forcella Popena, il punto più alto del nostro percorso, a 2.214 metri d’altitudine. Qui si trova anche quel che resta dell’ex rifugio Popena e, poco distante, si può ammirare l’Arco di roccia, la famosa finestra naturale che si apre sul panorama.
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[post_content] => Il teatro viaggia sui binari della storia con le performance immersive sulla Ferrovia dei Templi .
Nell’ambito di Agrigento Capitale italiana della cultura 2025 proseguono gli appuntamenti del Treno Storico sulla Ferrovia dei Templi, dopo il tutto esaurito registrato nelle corse del 9 e 16 novembre. Dal 13 al 21 dicembre il viaggio in treno diventa esperienza teatrale immersiva grazie al progetto di "Teatro in movimento" ideato e realizzato da Savatteri produzioni in collaborazione con l’assessorato al turismo della Regione Siciliana, Fondazione FS italiane e FS Treni turistici italiani.
L’antica linea ferroviaria inaugurata nel 1874 e riattivata nel 2014 collega Agrigento Bassa a Porto Empedocle, attraversando la Valle dei Templi, uno dei paesaggi più iconici al mondo. A bordo delle carrozze storiche “Terrazzini” degli anni ’30, il pubblico è guidato da undici performer in un racconto che intreccia teatro, letteratura, musica e memoria. Prendono vita gli scrittori Pirandello, Camilleri e Sciascia, ma anche figure meno conosciute oggi, come la cantante Lina Termini, un’agrigentina celebre in Italia negli anni ’30, che incise brani come “Ma l’amore no” e “Lili Marlene”.
La drammaturgia accompagna i passeggeri lungo l’intera tratta ferroviaria con tre momenti performativi che dialogano con i luoghi: l’accoglienza alla stazione di Agrigento Centrale, una seconda performance immersa nel paesaggio archeologico nei pressi del Tempio di Vulcano e la conclusione nella stazione di Porto Empedocle Centrale, la Vigata di Andrea Camilleri. Ogni carrozza diventa un set d’epoca, con oggetti, voci e musiche che riportano nel 1934, anno del Nobel a Luigi Pirandello, per poi condurre fino agli anni ’90 di Camilleri, offrendo un percorso narrativo che rende il patrimonio materiale e immateriale del territorio parte integrante dell’esperienza.
Le prossime corse sono programmate sabato 13 e domenica 21 dicembre 2025, con partenze da Agrigento centrale alle ore 10:00 e alle 15:00. Il biglietto ha un costo di 8 euro, ridotto a 4 euro per i ragazzi dai 4 ai 12 anni non compiuti; i bambini sotto i 4 anni viaggiano gratuitamente. La tariffa si riferisce alle due tratte di andata e ritorno. I biglietti per il treno del 13 dicembre saranno disponibili dal 29 novembre su tutti i canali Trenitalia: sul sito www.trenitalia.com, nelle biglietterie e self-service di stazione e presso le agenzie di viaggio abilitate.
Il progetto valorizza uno dei paesaggi culturali più importanti della Sicilia e offre un’esperienza unica, capace di unire il fascino del viaggio su un treno d’epoca alla forza evocativa del teatro immersivo, restituendo la memoria e la contemporaneità del territorio agrigentino.
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[post_content] => C'è tensione tra Gesac, la società che gestisce l'aeroporto di Napoli Capodichino ed Enac riguardo all'annunciata chiusura temporanea dello scalo per la riqualifica della pista di volo, programmata per novembre 2026, per un totale di 54 giorni.
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"Gesac dimostra di essere inadempiente rispetto alla presentazione del progetto esecutivo - ha dichiarato il presidente Enac Pierluigi Di Palma - Come più volte ribadito, vogliamo limitare il più possibile i giorni di chiusura dello scalo per tutelare i viaggiatori e ridurre i disagi, così da assicurare ai cittadini il pieno esercizio del loro diritto alla mobilità ed agli operatori di minimizzare l'impatto sulla attività delle proprie imprese".
La risposta di Gesac non si è fatta attendere: "Per i lavori in questione, il gestore aeroportuale ha redatto il Progetto di fattibilità tecnico economico (Pfte) per appalto integrato, anche sulla scorta delle indicazioni di tempi e fasi ricevute dall’Enac - si legge nella nota -. Il Pfte, approvato dall’Enaac il 24 ottobre 2025, è lo strumento nel quale sono riportate le caratteristiche tecniche, economiche ed esecutive che consentono la corretta pianificazione delle opere e prevede l’esecuzione dei lavori per una durata di 54 giorni, di cui 24 con la chiusura completa dello scalo, al netto delle condizioni meteo avverse.
Il progetto esecutivo, unitamente all’esecuzione dei lavori, è stato affidato, a valle di una procedura di gara di appalto del valore complessivo di 19,4 milioni di euro, ad una società leader nel settore. Questo recepirà i contenuti del Pfte che, come da indicazioni di Enac, terrà in considerazione ipotesi di organizzazione del cantiere, allocazione di risorse e sequenza di lavorazioni, tali da ottimizzare ulteriormente i tempi di esecuzione.
Tenuto conto dell’approvazione da parte di Enac dello studio di fattibilità tecnico economica, Gesac, anche in risposta alle numerose richieste di chiarimento provenienti dagli operatori del settore, in particolare dalle compagnie aeree, che devono programmare in anticipo le loro attività, ha ritenuto doveroso comunicare i tempi della programmazione di chiusura dell’aeroporto, stimata dal 1° al 30 novembre 2026, come da indicazioni ricevute dall’Enac durante l’iter di approvazione del Pfte.
Alla luce di quanto esposto, non si ravvede alcuna inadempienza da parte di Gesac".
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Qui si trova anche quel che resta dell’ex rifugio Popena e, poco distante, si può ammirare l’Arco di roccia, la famosa finestra naturale che si apre sul panorama. \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n\r\n","post_title":"Consorzio Tre cime Dolomiti, itinerari tra i luoghi inediti","post_date":"2025-11-24T11:08:45+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1763982525000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"502132","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il teatro viaggia sui binari della storia con le performance immersive sulla Ferrovia dei Templi .\r\n\r\nNell’ambito di Agrigento Capitale italiana della cultura 2025 proseguono gli appuntamenti del Treno Storico sulla Ferrovia dei Templi, dopo il tutto esaurito registrato nelle corse del 9 e 16 novembre. Dal 13 al 21 dicembre il viaggio in treno diventa esperienza teatrale immersiva grazie al progetto di \"Teatro in movimento\" ideato e realizzato da Savatteri produzioni in collaborazione con l’assessorato al turismo della Regione Siciliana, Fondazione FS italiane e FS Treni turistici italiani.\r\n\r\nL’antica linea ferroviaria inaugurata nel 1874 e riattivata nel 2014 collega Agrigento Bassa a Porto Empedocle, attraversando la Valle dei Templi, uno dei paesaggi più iconici al mondo. A bordo delle carrozze storiche “Terrazzini” degli anni ’30, il pubblico è guidato da undici performer in un racconto che intreccia teatro, letteratura, musica e memoria. 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