Società leader nel settore ricerca sales promoter
13 dicembre 2012 14:13
Tipologia di annuncio: Offerta di lavoro
Annuncio pubblicato da:
Telefono: promocurricula@libero.it
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Provincia: • Arezzo, Brescia, Firenze, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa-Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Torino, Toscana
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Mansione: • sales promoter
Testo dell'annuncio
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Mansione: • sales promoter
Testo dell'annuncio
La risorsa verrà inserita all’interno dell’organizzazione commerciale come agente Enasarco.
Il candidato ideale ha una comprovata esperienza pregressa di almeno 2 anni nella vendita di servizi ad agenzie di viaggio.
Il suo compito sarà quello di mantenere e sviluppare il portafoglio clienti e ricercare nuovi clienti.
La risorsa deve essere automunita, saper utilizzare i principali strumenti informatici, avere un’ ottima comunicativa e uno spiccato orientamento al raggiungimento degli obiettivi. Requisito indispensabile: residenza Regione Toscana – Città di Brescia – Città di Torino.
Inviare cv a: promocurricula@libero.it
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[post_content] => Il Waldorf Astoria London - Admiralty Arch ha aperto le prenotazioni per i soggiorni a partire dal 1° marzo, con disponibilità anticipata in vista dell'inaugurazione autunnale dell'hotel. Come riporta Travel Weekly, l'hotel occupa l'Admiralty Arch, monumento cittadino situato di fronte a Buckingham Palace, ed è classificato fra le strutture di interesse architettonico o storico nel Regno Unito. Attualmente, l'hotel è oggetto di un ampio restauro.
Una storia antica
L'Admiralty Arch fu commissionato da re Edoardo VII in memoria della regina Vittoria e inaugurato nel 1912. Fu costruito come quartier generale della Royal Navy britannica. L'hotel comrpenderà 114 alloggi e residenze per gli ospiti.
I nomi delle residenze e delle suite esclusive faranno riferimento alla storia e al patrimonio navale di Admiralty Arch, tra cui la Nelson Suite, intitolata al comandante navale Horatio Nelson; la St. James's Residence e la Victory Residence, che prende il nome dalla Hms Victory, la più antica nave da guerra ancora in servizio al mondo.
La struttura ospiterà due ristoranti, uno guidato dallo chef Daniel Boulud e l'altro dalla chef Clare Smyth. Insieme, i due chef vantano un totale di otto stelle Michelin nei loro rispettivi ristoranti. Il ristorante di Smyth, Coreus, si concentrerà su frutti di mare provenienti da fonti sostenibili, prodotti britannici e ingredienti di stagione. Il Cafe Boulud, situato sul tetto dell'hotel, offrirà servizio di ristorazione per tutto il giorno e una vista su St James's Park e Buckingham Palace. Smyth introdurrà anche Whiskey & Seaweed, un bar che proporrà una selezione di whisky britannici.
Una sala da ballo di 328 metri quadrati ospiterà un lampadario di Murano restaurato. La spa dell'hotel disporrà di sale per trattamenti individuali e di coppia, una sauna, un bagno turco e una piscina per idroterapia.
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[post_content] => Il percorso del Trenino dell'Albula parte dall'antica Coira/Chur per poi attraversare il Mondo del Landwasser e raggiungere St.Moritz. Coira (592m di altitudine) è la città più antica della Svizzera e la capitale dei Grigioni: il cantone più ampio del paese, ma abitato solo dal 2,5% degli svizzeri, ovvero 205mila persone. Ricca di attrazioni culturali e naturali, si trova un un territorio montuoso - con cime che superano i 4000m - attraversato da 150 valli.
Anticamente Coira faceva parte della Rezia: una provincia dell’Impero Romano che, abitata dal popolo dei Reti, era collocata tra il sud e il nord della Alpi. Vi si stanziarono i Celti che la chiamavano “Coria” e controllavano le strade dirette verso l’Italia. Nel 15 aC arrivò l’allora pretore e futuro imperatore Tiberio, che ne comprese l’importanza strategica e fece costruire abitazioni, un forum e un ponte attraverso il quale le truppe romane raggiunsero poi la Germania. La convivenza fu pacifica e le lingue si mischiarono; oggi sono 3 gli idiomi ufficiali: dall’incontro del latino con il celtico è nato il romancio (parlato solo nei Grigioni), nelle 4 valli dirette verso l’Italia si parla l’italiano e dal 1464 si parla anche il tedesco. Coira ha una storia ricca e affascinante.
La ferrovia venne iniziata nel 1889 da un olandese: la moglie soffriva di tubercolosi e allora si pensava che l’aria fresca di località svizzere come Arosa, Laax, St.Moritz e Flims - da raggiungere in treno - potesse migliorare le condizioni di vita dei malati. Si costruì la tratta che da Landquart andava a Kloster e, poi, a Davos. In seguito la ferrovia si è estesa nel cantone arrivando a 382km, 3 dei quali sul suolo italiano con stazione a Tirano.
Una curiosità: 100 anni fa era proibito girare in macchina nei Grigioni. Ci si poteva muovere solo su carri. Nel 1925, dopo dieci votazioni, anche il cantone ha accolto i mezzi a motore! Il centro storico della città è uno dei più belli della Svizzera, con la cattedrale di Santa Maria Assunta del XII secolo, la chiesa riformata di San Martino - ricca di affreschi e reperti sacri - caratteristici palazzi in tufo - come lo storico Palazzo amministrativo della Ferrovia Retica - begli edifici barocchi e il Sennhof: l’ex penitenziario cantonale oggi trasformato in un’area residenziale, commerciale e culturale, dove si può pernottare nelle antiche celle.
Gli appassionati potranno visitare il Museo d’arte dei Grigioni, che raccoglie opere di importanti artisti locali come Alberto Giacometti, Giovanni Segantini, Ernst Kirchner e Angelica Kauffmann. A Coira si può anche visitare il futuristico Giger Bar, omaggio al creatore di Alien. A soli 3’ dalla stazione ferroviaria si trova la funivia che in 12’ porta al monte Brambrüesch (1600m), un altopiano dove si scia d’inverno e d’estate si possono percorrere sentieri escursionistici e piste ciclabili. A Coira, tra le diverse possibilità di accoglienza, c’è lo storico Hotel Chur, un 3* gestito dalla famiglia Schmid e specializzato in diverse attività: dalle escursioni in treno a quelle in centro città, dall’offerta mice ai percorsi in bicicletta. Si trova all’ingresso del centro storico in prossimità della stazione e offre 58 camere di 4 categorie.
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => L’Istria punta sull’upgrade dell’offerta ricettiva per consolidare il proprio posizionamento tra le destinazioni leisure più dinamiche dell’Adriatico. All'inizio della stagione estiva 2026, la costa occidentale della penisola croata registra infatti una serie di nuove aperture e importanti interventi di riqualificazione alberghiera tra Parenzo, Rovigno e Umago, con investimenti che spaziano dal segmento luxury ai family resort.
La strategia segue una tendenza ormai consolidata: ampliare e diversificare il prodotto turistico per intercettare target differenti, valorizzando al tempo stesso gli asset distintivi del territorio, dalla gastronomia al wellness, dal patrimonio storico alle attività outdoor.
A Parenzo debutta il nuovo Jadran Heritage Hotel, Valamar Collection, boutique hotel ricavato all’interno di un edificio storico del 1913 e sviluppato secondo un concept che coniuga heritage, ospitalità di fascia alta e proposta gastronomica d’autore. La struttura dispone di sole 12 camere e suite e ospita il ristorante JAZ by Ana Roš Poreč, format firmato dalla chef slovena Ana Roš, volto noto della ristorazione europea e titolare del ristorante Hiša Franko, insignito di tre stelle Michelin.
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Sempre a Parenzo, Valamar amplia la propria offerta premium con il Pical Resort 5, Valamar Collection*, nuovo complesso situato all’interno del parco costiero Parenzana. Il resort integra camere e suite di nuova generazione, offerta wellness con la spa ESPA, ristorazione fine dining, strutture sportive e servizi dedicati sia al segmento family sia agli ospiti orientati a vacanze attive, con particolare attenzione al cicloturismo.
A Rovigno, invece, il Monte Mulini 5* riapre dopo un importante intervento di restyling da 9 milioni di euro che ha interessato camere, aree comuni e outlet ristorativi. La struttura entra inoltre a far parte di Riva Destinations, il progetto lifestyle legato al marchio nautico Riva del Gruppo Ferretti. Un ingresso che colloca Rovigno all’interno di un network internazionale di destinazioni esclusive e che rafforza il posizionamento dell’hotel nel segmento luxury esperienziale, grazie anche a servizi dedicati e attività in mare a bordo delle iconiche imbarcazioni del brand.
Sul fronte family, Umago si prepara alla riapertura nel 2026 dell’Hotel Garden Istra Plava Laguna, oggetto di un ampio programma di rinnovamento. Il progetto punta a rafforzare l’attrattività della struttura per il turismo familiare attraverso nuove aree acquatiche, spazi per bambini suddivisi per fasce d’età, playground e servizi indoor dedicati, affiancati da un’offerta sportiva e outdoor ulteriormente sviluppata.
Le novità confermano l’evoluzione dell’Istria verso un modello di ospitalità sempre più segmentato e orientato alla qualità.
"Boutique hotel, resort cinque stelle, strutture adults only e family resort contribuiscono a rendere la destinazione competitiva su più mercati e a destagionalizzare i flussi, valorizzando un territorio che continua a investire in infrastrutture turistiche, esperienze e servizi a elevato valore aggiunto" dichiarano dall'Ente turismo dell’Istria.
Per il trade, si tratta di un’offerta sempre più articolata che amplia le opportunità di programmazione, con prodotti in grado di rispondere alle esigenze di clientela luxury, active, wellness e family lungo una delle aree turistiche più dinamiche della Croazia.
[post_title] => Istria: nuove aperture e restyling rafforzano il posizionamento sull’alto di gamma
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La ricerca del “prodotto” lascia il passo all’esperienza. In questo scenario, le botteghe e i negozi di vicinato non sono più semplici punti vendita, ma presidi culturali e attrattori turistici. Lo conferma la ricerca Ipsos Doxa per la campagna Shop Small di American Express Italia con Confcommercio Milano, che rivela come l’84% degli italiani ritenga le attività locali essenziali per la socialità e il 39% dei viaggiatori cerchi queste realtà per scoprire l’autenticità del territorio.
Il ritorno alla prossimità è trainato dai giovani: il 46% tra i 18 e i 34 anni ha aumentato gli acquisti nei negozi di quartiere nell’ultimo anno.
La nuova tendenza traccia una rotta per lo sviluppo di percorsi urbani alternativi, rispondendo a flussi turistici moderni che esigono fluidità e assenza di barriere. L’iniziativa, guidata da imprese che coniugano tradizione, digitale e multicanalità, si concretizza nel lancio di “Itinerari Milanesi: 30 attività che stanno ridisegnando la città“, una guida curata da Nss Edicola e pensata per residenti e visitatori alla ricerca di una Milano inedita. Disponibile gratuitamente in formato digitale e bilingue (italiano/inglese), questo strumento invita a esplorare la città a piedi o in bicicletta attraverso mappe illustrate, celebrando la nuova generazione di imprenditori locali e il commercio di prossimità.
La guida mappa 30 realtà indipendenti che stanno ridefinendo il concetto stesso di negozio, non semplice vendita e commercio tradizionale, ma spazi ibridi capaci di fondere shopping, cibo ed eventi culturali. All’interno delle 30 insegne, la guida include spazi culturali e librerie indipendenti che fungono da centri di aggregazione di quartiere. Botteghe artigiane e concept store di abbigliamento che organizzano eventi e mostre. Caffetterie specializzate, laboratori e micro-realtà gastronomiche che uniscono storicità e trend digitali.
Esercizi storici centenari, come quello guidato da Laura Viganò (nato nel 1919), che spiega: «Oggi serve qualcosa in più. Siamo andati virali su TikTok perché fuori si formavano ore di coda di ragazzi giovanissimi che volevano portarsi a casa un semplice oggetto, un pezzo di storia di Milano. Il turista cerca un pezzo di noi».
Marco Barbieri, segretario generale Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, ha dichiarato: «Le attività di prossimità sono luoghi di socialità, sicurezza e identità. La loro forza sta nella capacità di custodire una storia e innovare. Tecnologia, digitale e multicanalità rafforzano il legame con il territorio. Sostenere il commercio locale significa sostenere il futuro delle città».
L’Ad di American Express Italia, Jean Diacono, ha ribadito: «I piccoli commercianti contribuiscono ai legami sociali e incoraggiano lo shopping locale. Queste attività sono l’ossatura della comunità». A livello operativo, Luca Staglianò, vicepresidente merchant services di Amex, ha aggiunto: «Con Shop Small inseriamo ogni anno circa 200 mila esercenti nel network, stimolando a vivere il quartiere e creando un circolo virtuoso». Il settore pubblico sostiene la transizione: l’assessore Alessia Cappello ha ricordato l’impegno del Comune con bandi europei fino a 5 milioni di euro entro il 2027 per supportare digitalizzazione, riqualificazione e ricambio generazionale dei negozi. Questa accoglienza reinventata viene definita da Giulia Favero, gruppo giovani imprenditori di Confcommercio, come il passaggio dal «Made in Italy al “sentire” l’Italy’, dove il turista cerca l’esperienza e lo stile di vita». La sfida per i professionisti oggi è integrare queste storie per connettere i viaggiatori all’anima reale del territorio.
(Anna Morrone)
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Un'offerta integrata che unisce l'ospitalità d'alto livello a una gestione di solo land in Namibia fluida e diretta. O&L Leisure, solida realtà alberghiera namibiana parte del gruppo storico Ohlthaver & List (fondato nel 1919), si presenta al trade italiano con una formula innovativa: combinare il proprio portfolio di strutture con il lancio di O&L Leisure Tours, un dmc di proprietà pensato per supportare agenzie e tour operator nella costruzione di itinerari su misura.
Lucrezia Martinengo, managing director di Martinengo Communication, che cura il brand in Italia, ha inquadrato il valore strategico dell'operazione: «La Namibia è una destinazione magnifica ma che richiede una programmazione millimetrica. Portare oggi sul mercato italiano la collezione O&L Leisure e il suo nuovo dmc b2b significa offrire ai professionisti del turismo una soluzione end-to-end per azzerare i rischi logistici. Questa filiera corta garantisce agli operatori controllo diretto, tariffe trasparenti e servizi integrati di alto livello, sostenendo al contempo lo sviluppo etico delle comunità locali».
Treasure Kauapirura, executive di O&L Leisure in Namibia, ha evidenziato i vantaggi della filiera corta e l'impegno del brand per il territorio: «Gestiamo sei proprietà in Namibia e, tramite il dmc Leisure Tours, offriamo un prodotto completo e un'esperienza autentica. Servizi a 360 gradi con gestione diretta di self-drive, tour guidati e fly-in safari con piste di atterraggio private. Massima flessibilità con tariffe modulabili dal tutto incluso con attività al semplice pernottamento e colazione. Efficienza b2b diretta con preventivi rapidi tramite dmc di proprietà, zero intermediari, liste d'attesa prioritarie e check-in/out flessibili».
La collezione
La collezione, legata alla soul of Namibia, si compone di sei strutture dislocate nei punti chiave del Paese (costa, parchi, deserto e grandi fiumi), offrendo standard qualitativi elevati e un approccio narrativo coerente. Si tratta di Midgard Otjihavera (Windhoek), Le Mirage Sossusvlei, Strand Hotel Swakopmund, Mokuti Etosha, Divava Okavango, e Chobe Water Villas (Zambezi).
Le grandi distanze e la logistica complessa della Namibia richiedono una programmazione rigorosa. L'introduzione del visto turistico e il recente divieto di accesso a Sossusvlei e Deadvlei con mezzi propri non autorizzati complicano il quadro. In questo scenario, la partnership con un operatore locale strutturato diventa un asset fondamentale per il mercato del turismo. Inoltre, la piattaforma "La Namibia attraverso i nostri occhi" offre agli operatori italiani una regia unica e controllabile mantenendo uno standard qualitativo elevato e costante dalla "A alla Z".
(Anna Morrone)
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[post_content] => Secondo la nuova classifica annunciata oggi alla Fiera IMEX a Francoforte, il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro.
La voce di spesa più rilevante è l’alloggio, che rappresenta il 44,6% del totale, pari a 5,12 miliardi di euro (+36,5% sul 2023). Seguono trasporti nazionali e regionali (2,61 miliardi), ristorazione esterna (1,80 miliardi) e trasporti locali (555 milioni). La spesa media giornaliera per partecipante raggiunge i 243 euro, che salgono a 301 euro per chi partecipa a eventi su più giornate. Anche la spesa nelle sedi registra una crescita significativa: per i 368 mila eventi ospitati in 5.590 venue italiane, il valore diretto generato è di 3,36 miliardi di euro (+19,5%). Le principali voci sono: catering e ristorazione interni (1,91 miliardi), allestimenti e tecnologie (699 milioni) e affitto degli spazi (575 milioni).
La crescita del comparto è sostenuta da tre pilastri fondamentali: sostenibilità, tecnologia immersiva e bleisure. L’Italia, quindi, non è più solo una destinazione ambita per il suo fascino culturale e storico, ma è un vero e proprio benchmark operativo per l’intera industria mondiale.
Nel 2025 Roma è infatti entrata stabilmente nella Top 10 globale, risultando un polo congressuale d’eccellenza per la sua capacità di coniugare storia e innovazione, mentre Milano è leader per congressi corporate e innovazione tecnologica. La Capitale, nel 2025, ha ospitato 114 eventi, Milano 100, Bologna 43 e Firenze 38. L’efficacia del “modello Italia”, tuttavia, risiede nel suo policentrismo. Ad attrarre non sono solo i grandi centri, ma anche le città d’arte e i poli fieristici.
La sfida per il 2026 sarà mantenere questo primato attraverso il potenziamento dei collegamenti ferroviari ad alta velocità verso i centri minori, estendendo ulteriormente i benefici del modello policentrico.
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[post_content] => Palazzo Tiglio (San Pancrazio-Bucine) è un boutique hotel ospitato in un palazzo del XVII secolo costruito su fondamenta medievali. Il progetto si inserisce in un più ampio intervento che ha progressivamente rigenerato funzioni e spazi del borgo storico, riportando vita e attività all'interno del contesto originario.
Nel corso dei secoli Palazzo Tiglio è stato di proprietà di molte famiglie nobili e illustri, tra cui, in epoca più recente, la nobile famiglia Scodellini.
John Werich, scrittore e fotografo svedese nel 2010 acquista con la famiglia una casa di campagna vicino a San Pancrazio, dove avvia anche una produzione di olio d'oliva. Nel 2019, quando lo storico negozio di alimentari del paese chiude definitivamente, decide di intervenire rilevando lo spazio e restituendolo alla comunità. Nasce così la Cantinetta di San Pancrazio, luogo vissuto e condiviso tanto dagli abitanti quanto dagli ospiti dell'hotel.
Nel frattempo acquista parte della palazzina nobiliare seicentesca nel cuore del paese e avvia il restauro: nasce nel 2021 Palazzo Tiglio, che nel 2024 evolve in un piccolo albergo di charme con sei camere e suite.Il progetto cresce poi per successive trasformazioni che includono la chiesa medievale di San Rocco riattivata come spazio espositivo, l'orto biologico, il ristorante gourmet.
La proposta gastronomica, guidata dall'executive chef Mattia Parlanti, è stagionale e si muove tra mare e terra, attingendo a una rete di fornitori locali. Punto di partenza è l'orto di Palazzo Tiglio, coltivato insieme al titolare John Werich.
A pochi passi dall'hotel si trova la Filarmonica di San Pancrazio, costruita nel 1916 e rimasta inutilizzata per quasi cinquant'anni. Grazie al sostegno di Palazzo Tiglio, lo spazio è oggi oggetto di un intervento di recupero che ne sta riportando alla luce la funzione originaria. La riapertura ufficiale è prevista per l'estate 2026, segnata da un concerto inaugurale sabato 18 luglio con il pianista di fama internazionale Per Tengstrand, vincitore del Cleveland International Piano Competition.
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[post_content] => Aeroporti di Puglia avanti tutta nel 2026: nei primi quattro mesi dell'anno si registrano infatti risultati in netta crescita, con i numeri di aprile che confermano la tendenza positiva.
Lo scorso mese i passeggeri in arrivo e partenza da Bari, Brindisi e Foggia sono stati 1.096.615: +11,3% in più rispetto ai 985mila di aprile 2025. Particolarmente significativo il dato registrato dall’aeroporto del Salento di Brindisi, con un incremento del 14,7% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il dato del traffico internazionale del mese si attesta a 102.800 passeggeri, il 29,5% in più rispetto all'analogo periodo dello scorso anno.
Su base annuale, i passeggeri in arrivo e partenza sulla rete aeroportuale regionale sono stati 3.153.772, «in crescita del 7,7% rispetto al primo quadrimestre del 2025». I passeggeri di linea internazionale (1.362.038) crescono del 19,5% rispetto al 2025. L’incremento maggiore si registra sull’aeroporto di Brindisi, dove i passeggeri di linea internazionale sono stati 175.685 con un +21,7% rispetto al dato 2025.
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[post_content] => Genova riscopre il proprio “secolo d’oro” e lo fa attraverso un progetto editoriale che unisce ospitalità e valorizzazione del territorio, rafforzando il posizionamento culturale dell’hôtellerie di fascia alta.
In occasione del decimo anniversario della collana “Libri della Buonanotte”, il Gruppo Duetorrihotels ha scelto di accendere i riflettori sulla città tra Cinquecento e Seicento con il volume “L’età d’oro di Genova. La Superba tra Cinquecento e Seicento”, firmato dalla giornalista Roberta Olcese. Un’iniziativa che trova la sua cornice naturale nell’Hotel Bristol Palace, icona dell’ospitalità genovese.
Il progetto editoriale – curato dalla storica dell’arte Beatrice Buscaroli ed edito da Minerva – rappresenta da dieci anni un elemento distintivo dell’offerta del gruppo: un racconto breve lasciato in camera, pensato come gesto di benvenuto ma anche come leva di storytelling territoriale. Un format che trasforma il soggiorno in esperienza, intercettando un segmento di domanda sempre più attento ai contenuti culturali.
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«Con i Libri della Buonanotte celebriamo dieci anni di un progetto che ha saputo coniugare ospitalità e cultura, offrendo ai nostri ospiti un’esperienza autentica e identitaria – commenta Giovanni Ferrando, direttore dell’Hotel Bristol Palace – Questo nuovo volume dedicato a Genova rafforza il legame con il territorio e contribuisce a raccontarne il patrimonio meno conosciuto, in linea con una strategia che punta su contenuti di valore per arricchire il soggiorno».
Il libro accompagna il lettore in un viaggio nella Genova dei grandi esploratori, quando la città, grazie ai traffici con le Americhe, viveva una stagione di straordinaria prosperità. Un’epoca segnata dal potere delle grandi famiglie, dai Rolli – le dimore nobiliari destinate ad accogliere sovrani e personalità illustri – e da un fermento artistico che vide protagonisti maestri come Peter Paul Rubens.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di promozione territoriale sviluppato in collaborazione con il Comune di Genova, che prevede anche l’organizzazione di un press tour dedicato, confermando la sinergia tra operatori dell’ospitalità e istituzioni nella costruzione di un racconto integrato della destinazione.
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Un format che trasforma il soggiorno in esperienza, intercettando un segmento di domanda sempre più attento ai contenuti culturali.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_513438\" align=\"alignleft\" width=\"265\"] Giovanni Ferrando, Direttore Bristol Palace -Genova[/caption]\r\n\r\n«Con i Libri della Buonanotte celebriamo dieci anni di un progetto che ha saputo coniugare ospitalità e cultura, offrendo ai nostri ospiti un’esperienza autentica e identitaria – commenta Giovanni Ferrando, direttore dell’Hotel Bristol Palace – Questo nuovo volume dedicato a Genova rafforza il legame con il territorio e contribuisce a raccontarne il patrimonio meno conosciuto, in linea con una strategia che punta su contenuti di valore per arricchire il soggiorno».\r\n\r\nIl libro accompagna il lettore in un viaggio nella Genova dei grandi esploratori, quando la città, grazie ai traffici con le Americhe, viveva una stagione di straordinaria prosperità. Un’epoca segnata dal potere delle grandi famiglie, dai Rolli – le dimore nobiliari destinate ad accogliere sovrani e personalità illustri – e da un fermento artistico che vide protagonisti maestri come Peter Paul Rubens.\r\n\r\nL’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di promozione territoriale sviluppato in collaborazione con il Comune di Genova, che prevede anche l’organizzazione di un press tour dedicato, confermando la sinergia tra operatori dell’ospitalità e istituzioni nella costruzione di un racconto integrato della destinazione.\r\n\r\nParte del gruppo Duetorrihotels insieme al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, al Due Torri Hotel di Verona e all’Hotel Bernini Palace di Firenze, il Bristol Palace si distingue per un’identità fortemente legata alla storia e all’arte. Inaugurato nel 1905 su progetto di Dario Carboni, l’hotel conserva intatto il fascino Liberty, con ambienti Art Nouveau e l’iconico scalone ellittico che, secondo la tradizione, avrebbe ispirato anche Alfred Hitchcock.\r\n\r\nCon questa operazione, Duetorrihotels consolida dunque una strategia che punta sull’integrazione tra ospitalità di alto livello e contenuti culturali, elemento sempre più centrale nella competitività delle destinazioni d’arte italiane sul mercato internazionale.","post_title":"Al Bristol Palace di Genova lo storytelling territoriale come esperienza di soggiorno","post_date":"2026-05-06T11:47:25+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["duetorrihotels","genova"],"post_tag_name":["Duetorrihotels","Genova"]},"sort":[1778068045000]}]}}
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