23 June 2024

1510

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio

Cerco lavoro in TORINO o dintorni per impiego part – time in agenzia viaggio o tour operator
Ho lavorato in due agenzie di viaggio:
1) Cisalpina di torino (mansion biglietteria ferroviaria-marittima per pubblico e ditte – centralino-noleggio auto e hotel per ditte con sistema Amadeus-Galileo)
2) Beatrice viaggi (biglietteria marittima-prenotazioni voli tramite Sabre, vendita di pacchetti turi-stici,…).
Sono una persona precisa,puntuale e amo il contatto con il pubblico.
Sono disponibile da subito
e-mail: alessandra@viroba.it – cell. 334 9400901.


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469851 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Finnair aprirà il prossimo 9 luglio la nuova lounge all'aeroporto di Helsinki, situata all’interno dell’area Schengen, nei pressi del Gate 21. «La lounge è progettata per offrire ancora più spazio e comfort prima del volo. In risposta ai feedback degli iscritti a Finnair Plus, la lounge dispone anche di un esclusivo Finnair Platinum Corner riservato ai membri di Finnair Plus Platinum e Platinum Lumo» ha dichiarato Ole Orvér, chief commercial officer della comnpagnia aerea finlandese. Possono accedere alla nuova Finnair Business Lounge i viaggiatori in possesso di biglietti Business Class Classic e Flex e i membri di Finnair Plus Gold. L'accesso può essere inoltre acquistato come servizio extra durante la prenotazione del biglietto, tramite la funzione Gestisci prenotazione o sulla app Finnair. «Grazie all'ampliamento dello spazio, la nuova lounge può accogliere fino a 440 ospiti, circa 150 in più rispetto a quella attuale. All'interno sono presenti diversi ambienti adatti a soddisfare ogni esigenza: mangiare, lavorare, rilassarsi e trascorrere del tempo con i propri compagni di viaggio» ha sottolineato Meri Järvinen, responsabile della Customer Experience dell'aeroporto. [post_title] => Finnair: aprirà i battenti il 9 luglio la nuova lounge all'aeroporto di Helsinki [post_date] => 2024-06-21T09:30:05+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718962205000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469591 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «B&B Hotels nasce nel 1990 in Francia da un’intuizione di François Brannelec. - racconta Simone Ravera, coo B&BHotels Italia, Slovenia e Ungheria, ripercorrendo la storia del gruppo - Brannelec viaggiava molto per lavoro e riteneva eccessivi i prezzi degli hotel. Ha deciso quindi di offrire al cliente un letto e una buona colazione a un costo veramente competitivo. L’idea ha funzionato molto bene e ha portato a un forte sviluppo in Francia (dove oggi siamo presenti con più di 400 hotel), in Germania (dove già superiamo quota 200) e in Spagna (dove siamo vicini ai 50). Il business-model è arrivato con successo in Italia 15 anni fa, grazie a Jean Claude Ghiotti, oggi presidente onorario di B&B Hotels Italia. Il mercato ci premia: trova un prodotto superiore alle attese a un prezzo concorrenziale e questo ci permette di performare molto». B&B Hotels continua a crescere seguendo il payoff: “Only for Everyone”. Primi hotel «Abbiamo aperto i nostri primi hotel in UK e in USA, ci stiamo espandendo in Slovenia e Ungheria. In Italia intendiamo raggiungere i 100 hotels entro il 2025 e 150 entro il 2030, l’anno scorso ne abbiamo aperti 8, quest’anno ne apriremo 14». Interessante la ricerca delle location dove aprire nuovi B&B Hotels: «Viene fatta attraverso un sistema di location intelligence: analizziamo e osserviamo il territorio, controlliamo il potenziale commerciale delle strutture e siamo versatili. - prosegue Ravera - Abbiamo trasformato in hotel luoghi come supermercati, uffici e tanti immobili trascurati. Questo take-over di strutture già esistenti è importante in particolare per il mercato italiano, perché ci sono poche possibilità di costruire e tanti alberghi. Interveniamo laddove l’imprenditore è in difficoltà o c’è un passaggio generazionale». Numerose le aree di crescita sulla penisola, «ci sono delle primary city che rimangono degli evergreen - Milano, Roma, Firenze, Torino … - ma ho visto recentemente una location a Matera, apriremo presto il nostro primo hotel a Sassari, in Sardegna e guardiamo con molta attenzione il sud Italia con Napoli, Bari. Quest’anno apriremo anche 414 camere a Tronchetto-Venezia, dove siamo riusciti ad avere uno degli ultimi due posti edificabili. L’elevato numero di camere rientra nella nostra logica “no limits” e 400 camere a Venezia vanno benissimo! - conclude il direttore operativo Ravera - Stiamo anche spingendo sul fronte leisure, che per l’azienda è una cosa nuova e in Italia siamo stati un po’ pionieri proprio grazie alla tipica flessibilità e creatività italiane. Bisogna pensare al leisure se si vogliono raggiungere i 150 hotels. "Quindi abbiamo alcune realtà nate come esperimenti e oggi consolidate come Cortina, Sottomarina di Chioggia, il grande successo di Santa Margherita Ligure e poi Diano Marina, Savona, Ischia… Abbiamo anche deciso di aggiungere alla nostra offerta la ristorazione creando un dipartimento f&b con una persona incaricata. Oggi sono attivi 8 ristoranti. Non ci poniamo limiti perché il nostro cliente ci segue e ci riconosce, sia nel leisure che nel business. Lo sappiamo perché facciamo molte ricerche in questa direzione: per noi il crm, la gestione della relazione con clienti, è fondamentale». Quello di B&B Hotels è quindi un modello in crescita nel mondo, che ha l’obiettivo di raggiungere un portfolio di 1500 hotels. [post_title] => B&B Hotels: storia e progetti di crescita per un turismo accessibile a tutti [post_date] => 2024-06-17T12:06:18+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718625978000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469508 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_394304" align="alignleft" width="300"] Enrica Montanucci[/caption] A seguito della decisione dell’Antitrust che ha respinto le accuse fatte a Ryanair di abuso di posizione dominante, Maavi, l’associazione di categoria degli agenti di viaggio, interviene duramente sul tema. “È assurdo – dichiara Enrica Montanucci, presidente nazionale del movimento autonomo agenzie di viaggio italiane – che solo in Italia le Istituzioni non siano in grado di prendere una posizione ferma e chiara contro chi pensa di venire nel nostro Paese ed imporre la sua linea. “La Spagna – continua la Montanucci – ha avuto il coraggio di sanzionare alcune compagnie aeree con 150 milioni di euro per le vendite del bagaglio a mano. In Germania vengono dettate regole chiare per chi vuole operare sul territorio tedesco. In Francia si impongono metodi ed etica. Mentre in Italia? Nulla. E quando si apre una causa per richiedere il giusto ripristino delle condizioni concorrenziali del mercato della biglietteria aerea, compreso l’acquisto di pacchetti turistici, questa procedura viene rapidamente definita ‘senza i presupposti’. “Da tempo Maavi – conclude la Presidente – sta cercando soluzioni per riequilibrare il mercato tra i vari attori in campo, dando voce e spazio in questo agli agenti di viaggio, spesso non considerati. Da oltre un anno ci stiamo interfacciando con il Parlamento Europeo grazie all’operato encomiabile dell’europarlamentare Lucia Vuolo, che, in qualità anche di Membro della Commissione per i trasporti e il turismo, si è data disponibile a seguire questa tematica per arrivare a una vera tutela del trade. L’onorevole Vuolo ha anche partecipato alla nostra Convention Nazionale, intervenendo nella giornata clou di sabato 1 giugno e trattando con noi proprio di queste battaglie. A nome mio e dell’Associazione di Categoria che presiedo, ringrazio chi come lei si è battuta e si batterà con coraggio per le categorie professionali del turismo organizzato e che, purtroppo è una ‘perla rara’ nel panorama politico-istituzionale italiano”. [post_title] => Antitrust dà ragione a Ryanair. La reazione di Maavi: "è assurdo" [post_date] => 2024-06-14T12:05:03+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718366703000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469398 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Riaprirà a fine agosto come Four Seasons l'hotel Formentor, storico albergo delle Baleari, già celebre per essere stato il buen retiro di Maiorca di scrittori, attori e alta società. Situato sulla penisola di Formentor, propaggine della costa nord dell’isola che digrada sul mare con l’omonima spiaggia, il Four Season Resort Mallorca at Formentor, le cui prenotazioni sono già aperte, dispone di 110 camere e suite che si affacciano tutte sul mare con terrazze private, mentre alcune sono anche dotate di piscina. Gli arredi prediligono materiali naturali che evocano un glamour balneare nostalgico e contemporaneo al tempo stesso. Materie prime di stagione caratterizzano i menu dei ristoranti. Tra questi, Mel, aperto dalla prima colazione al drink dopocena; Quiosc, con cucina a vista e tavoli apparecchiati attorno a una delle piscine. Direttamente sulla spiaggia, il bar Xiringuito offre invece cocktail e piatti leggeri; un secondo beach restaurant verrà inoltre inaugurato il prossimo anno, così come il Shima, ristorante che propone piatti Nikkei (fusion culinaria di Giappone e Perú), che arricchirà l’atmosfera cosmopolita del resort. Un bar si trova anche nella lobby: si chiama Cercle, per la forma del suo bancone. Senza uscire dalla tenuta, la vacanza active è garantita da spazi per lo yoga, piscine, campi da tennis e sentieri per passeggiate. Il resort mette anche a disposizione dei suoi ospiti biciclette per andare alla scoperta della penisola di Formentor. In attesa che inauguri la spa, le esperienze di benessere si compiono nella pop-up spa con trattamenti a base di prodotti botanici locali. Non mancano neppure le attività acquatiche, dallo snorkeling alle gite in barca. Il Kids for All Seasons intrattiene poi i piccoli ospiti con giochi e attività varie. L’anno prossimo si aggiungerà un club dedicato agli adolescenti. “A volte abbiamo l’opportunità di far rivivere un hotel leggendario e di portarlo nel futuro - commenta Adrian Messerli, presidente hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa -. L’abbiamo fatto con il Grand-Hôtel du Cap Ferrat nel sud della Francia, con il San Domenico Palace in Sicilia e l’Astir Palace Hotel ad Atene. Il Formentor segna un’ulteriore espansione del brand in Spagna dopo l'apertura di Madrid”. A guidare la rinascita del resort, l’architetto Elena Dueñas dell'Estudio Lamela di Madrid. [gallery ids="469413,469414,469415,469416,469417,469418"] [post_title] => Four Seasons raddoppia in Spagna con il Formentor di Maiorca [post_date] => 2024-06-13T11:44:22+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718279062000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469335 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_332099" align="alignleft" width="276"] Marco Paghera[/caption] Sono state oltre 180 le agenzie coinvolte, con la partecipazione di 300 professionisti del settore, alla prima fase del tour On The Road 2024 di Ixpira, iniziato il 9 aprile in Veneto. Il team del digital to capitolino ha attraversato l’Italia da nord a sud, effettuando 17 tappe anche in Piemonte, Puglia, Toscana, Liguria, Sicilia e Campania, per presentare pacchetti viaggi personalizzati pure per gruppi: oltre 150 tour e mini tour, disponibili in Italia e nel mondo, servizi complementari come noleggio auto con tariffe esclusive, escursioni e transfer, nonché offerte speciali per massimizzare la distribuzione e aumentare la competitività. Durante il tour, Ixpira ha collaborato con i suoi partner di lunga data, VisitMalta e Webins. Un momento saliente è stato l’annuncio della nuova partnership con The Seychelles Islands, che garantirà nuove opportunità alle agenzie di viaggio. “Questa edizione di Ixpira On The Road è stata cruciale per consolidare le relazioni con le adv e presentare le nostre soluzioni innovative - spiega il managing director, Marco Paghera -. Siamo entusiasti dei risultati ottenuti e delle nuove collaborazioni avviate, che ci permetteranno di offrire un servizio sempre più completo e personalizzato”. Ixpira è presente con i suoi uffici in Italia a Roma e Messina, e offre supporto sia fisico sia virtuale alle agenzie grazie alla presenza di oltre dieci commerciali sul posto. “La gestione diretta dei prodotti è stata identificata come chiave per garantire marginalità e qualità del servizio - aggiunge l'operation manager Sergio Luongo -. Ci distinguiamo inoltre per la nostra attenzione alle relazioni umane, un approccio che va oltre il rapporto lavorativo, posizionandoci come un vero costruttore di emozioni”. La seconda parte del tour riprenderà a settembre con nuove tappe e molte novità. [post_title] => Ixpira chiude la prima parte del roadshow 2024: oltre 180 le agenzie incontrate [post_date] => 2024-06-12T11:30:54+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718191854000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 469139 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un'Arabia Saudita che non smette di superare se stessa con nuovi primati in termini di contributo del turismo al Pil, posti di lavoro nel settore e spesa dei visitatori. Secondo l'Economic Impact Research 2024 del Wttc, lo scorso anno, il settore è cresciuto di oltre il 32%, contribuendo al Pil saudita con una cifra record di 444,3 miliardi di Sar, pari all'11,5% dell'intera economia. Questo dato ha superato il precedente record di quasi il 30% e sottolinea il nuovo ruolo centrale del settore nel quadro economico della nazione. I posti di lavoro sostenuti dal settore sono cresciuti di 436.000 unità, raggiungendo più di 2,5 milioni di persone, pari a quasi un posto di lavoro su cinque nel Paese. Sebbene i posti di lavoro persi durante la pandemia siano stati completamente recuperati nel 2022, l'annuncio di oggi mostra che l'occupazione del settore Viaggi e Turismo è aumentata di quasi il 24% rispetto al picco precedente. La spesa dei visitatori internazionali è aumentata di quasi il 57%, raggiungendo i 227,4 miliardi di Sar, superando il precedente record di 93,6 miliardi, mentre la spesa dei visitatori nazionali è cresciuta del 21,5%, raggiungendo i 142,5 miliardi di Sar. Con sette anni di anticipo rispetto al suo obiettivo, l'Arabia Saudita ha accolto 100 milioni di turisti nel 2023: e oggi il Paese ha ulteriormente alzato l'asticella con l'obiettivo di attrarre 150 milioni di turisti entro il 2030. “Gli straordinari risultati ottenuti dal turismo dell'Arabia Saudita lo scorso anno segnano un momento cruciale nel percorso del paese per diventare una destinazione leader a livello globale - ha sottolineato Julia Simpson, presidente e ceo del Wttc -. Questo successo è il risultato diretto dell'impegno visionario del Regno nel settore, che mostra un'impressionante fusione di patrimonio culturale e iniziative turistiche innovative. Con la sua continua espansione, il settore promette di svolgere un ruolo cruciale nel futuro economico della nazione, contribuendo al contempo in modo significativo allo sviluppo globale del comparto turistico". E per il 2024 le previsioni indicano un ritmo di crescita altrettanto sostenuto, con un contributo al Pil che raggiungerà i 498 miliardi di Sar, mentre i posti di lavoro aumenteranno di oltre 158.000 unità, raggiungendo quasi 2,7 milioni di persone. La spesa dei visitatori internazionali è stimata in 256 miliardi di Sar, quasi il doppio del precedente picco, mentre la spesa dei visitatori nazionali dovrebbe raggiungere i 155,2 miliardi di Sar. [post_title] => Arabia Saudita: il contributo del turismo al Pil arriva a sfiorare il 12% [post_date] => 2024-06-10T10:51:30+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1718016690000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468993 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_468995" align="alignleft" width="300"] Massimo D'Eredità[/caption] Conservazione, comunità, commercio. Sono le 3 C su cui poggia l'offerta africana del Diamante. "Il nostro to ha dal 1982 come missione lo sviluppo del turismo in Africa, seguendo coordinate rispettose dell’ambiente e delle persone - ha raccontato nelle serata milanese organizzata dal to del gruppo Quality il general manager Massimo D'Eredità -. La passione, la conoscenza diretta, gli investimenti continui, i valori aziendali hanno portato alle performance positive. Dalla proprietà ai product manager nella sede torinese, fino agli staff africani, tutti sono consapevoli che dietro la commercializzazione siano imprescindibili un atteggiamento di sensibilità verso l’ambiente, il legame con le comunità, l’attenzione allo sviluppo culturale e sociale legato allo scambio con il turismo". Coerentemente con tale visione, Il Diamante ha quindi investito prima nella conservazione di intere aree e successivamente nella costruzione di glamping e campi di proprietà. Una conservazione attiva, dunque, come la dotazione di equipaggiamenti alle unità ranger anti bracconaggio in Namibia, Sudafrica e Botswana. Ma anche una conservazione e una tutela che passa dall'energia pulita, grazie all’installazione di pannelli solari nelle proprietà e ai fuoristrada elettrici per i fotosafari. Il tutto accompagnato, non da ultimo, dall’accantonamento di una green fee per sostenere gli stessi progetti. Relativamente alle comunità, l'operatore torinese ha inoltre plasmato intorno al supporto delle popolazioni più bisognose programmi di viaggio e investimenti per realizzare lodge e glamping. In Namibia, il personale del glamping in Damaraland è rimasto tutelato anche durante lo stop legato alla pandemia e nel Mdluli Safari Lodge, dove nel 2023 hanno soggiornato oltre 1.200 italiani, 95 membri dello staff su 110 sono donne. Oltre a garantire lavoro e dignità sociale, Il Diamante agisce sulla scolarizzazione delle generazioni future, sostenendo il futuro di oltre 600 bambini; in Sudafrica la scuola primaria di Makoko è stata riparata, è stata creata un’aula informatica e rifornita la cucina per garantire un vero pasto quotidiano. In Namibia la piccola scuola sul fiume Ugab, con 40 bambini di cui molti orfani, può contare sull’erogazione regolare di pasti caldi. In Botswana è stato acquisito un terzo minivan da adibire al progetto Elephant Express, per condurre in sicurezza alla scuola i bambini dei villaggi periferici della zona nord del delta dell’Okavango, che avevano rinunciato a frequentare perché la presenza degli elefanti lungo le strade ha in passato creato vittime e conflitti. Parlando di commercializzazione, infine, il responsabile sviluppo progetti speciali in Africa, Davide Bomben, figlio dei fondatori del Diamante, sottolinea che l'attività di vendita rappresenta la chiave per sostenere tutti questi progetti di sviluppo. I viaggi esperienziali, veicolati attraverso la rete di agenzie di viaggio che individuano in Quality Group il partner ideale a cui affidare i propri clienti, si trasformano infatti in risorse anche per i territori; “Sentiamo di fare la differenza. Ci occupiamo della formazione delle guide locali, di garantire posti di lavoro, di non sfruttare le risorse del territorio, e parallelamente di offrire a chi ci sceglie dall’Italia esperienze che siano un valore aggiunto. Se i viaggiatori toccano con mano le nostre iniziative, si tratti di entrare in un orfanotrofio o di ammirare gli arredi scolpiti dagli artigiani locali, diventano più consapevoli. Il nostro progetto è ora di creare un quinto lodge: dopo i tre in Namibia e uno in Sudafrica, puntiamo a un glamping nel delta dell’Okavango in Botswana”. [post_title] => Conservazione, comunità, commercio: le 3 C dell'offerta africana del Diamante. [post_date] => 2024-06-06T13:10:14+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1717679414000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468842 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Da Milano a San Francisco, passando per Lucca, Ibiza ed il Regno Unito. Chi non vorrebbe trascorrere le vacanze o approfittare di brevi pause inseguendo i propri artisti preferiti ai concerti in giro per il mondo? Sono in continuo aumento i viaggiatori che si muovono per concerti e festival. Un’occasione per visitare città diverse o già conosciute e per viverle in un contesto più vivace e coinvolgente. L’estate è la stagione dei festival per eccellenza. Da maggio a settembre, l’Europa si anima di eventi imperdibili: dal Primavera Sound a Barcellona e a Porto, fino al Sonar che scuote la capitale catalana a metà giugno, passando per Glastonbury del Regno Unito, il Tomorrowland belga e lo Sziget ungherese. In Italia, secondo l’ultimo report Travel Trends di Skyscanner, quest'anno spostarsi per assistere a concerti e festival è una vera e propria tendenza. Ben il 46% degli italiani infatti, prenderebbe un volo a corto raggio per vedere il proprio artista preferito dal vivo, mentre il 15% dichiara che volerebbe dall'altra parte del mondo per assistere allo show del momento. Questa percentuale sale al 64% per i giovani tra i 18 e i 24 anni. In collaborazione con l’app di eventi DICE, Skyscanner ha rivelato le destinazioni globali più hot al centro del turismo musicale. Ibiza è il cuore della festa. Un tempo tempio della cultura hippie e famosa per l'ascesa del suono delle Baleari negli anni '90, oggi si trovano qui super club, feste in spiaggia e drum circle sulla spiaggia di Benirràs. Per vivere l’atmosfera dei grandi locali notturni che spesso ospitano i migliori DJ, imperdibili il DC10, Club Chinois, Amnesia, Eden, Ibiza Rocks e O Beach. . Hotel a Ibiza nel primo weekend di giugno, a partire da 61€ a notte a persona Manchester e Leeds sono due delle principali mete musicali dell'Inghilterra. Al Warehouse Project di Manchester si ritrova l'energia dei grandi locali notturni e delle performance dal vivo, mentre i locali indipendenti più piccoli nel Northern Quarter trasmettono un'atmosfera più locale e semplice. I locali storici di Leeds come il Brudenell Social Club e lo Stylus lasciano spazio alle band e agli artisti emergenti, trasformando la magia in realtà. Voli a/r per Manchester a giugno 2024, a partire da 26€ a persona. Hotel a Manchester nel primo weekend di giugno, a partire da 59€ a notte a persona San Francisco ha una vera e propria storia musicale, dal jazz degli anni '50 e '60, all'amore libero e alla psichedelia del movimento hippie intorno a Haight-Ashbury negli anni '60. Oggi qui si trovano locali popolari e discoteche incredibili come Public Works, e locali più piccoli come The Saloon e Atlas Café. Voli a/r per San Francisco a giugno 2024, a partire da 443€ a persona.  Hotel a San Francisco nel primo weekend di giugno, a partire da 22€ a notte a persona Barcellona è diventata rapidamente un punto di riferimento per la musica, con gli appassionati di festival che la “invadono” ogni anno in cerca di emozioni. Da non perdere il Primavera Sound alla fine di maggio, uno dei migliori festival in Europa, o il Sònar, per una fusione di musica elettronica, creatività e tecnologia. Hotel a Barcellona nel primo weekend di giugno, a partire da 35€ a notte a persona La musica è nelle radici di Nashville. La capitale del Tennessee è la patria della musica in America: country, bluegrass, rock, pop, americana, gospel, classica, jazz e blues costituiscono il tessuto stesso della città. Qui la musica è ovunque e molti locali offrono gratuitamente musica dal vivo per tutto il giorno. Voli a/r per Nashville a giugno 2024, a partire da 417€ a notte a persona. Hotel a Nashville nel primo weekend di giugno, a partire da 110€ a persona Toronto è la capitale canadese della musica. Con artisti del calibro di Drake, Shawn Mendes e The Weeknd tutti provenienti da qui, non si può discutere con la tradizione musicale della città. I luoghi migliori per un viaggio musicale a Toronto includono Massey Hall, il Reservoir Lounge, il Lee's Palace e l'Horseshoe Tavern. Voli a/r per Toronto a giugno 2024, a partire da 344€ a persona. Hotel a Toronto nel primo weekend di giugno, a partire da 80€ a notte a persona In collaborazione con DICE, Skyscanner ha anche analizzato le città con il maggior numero di concerti sotto i 20 euro nel 2024. A Leeds, ad esempio, l’88% dei concerti è disponibile a meno di 20 sterline. Ma anche Bordeaux, in Francia, vanta un 85% di concerti disponibili a meno di 20 euro. Ed infine Parigi, con il 78% dei concerti accessibile a meno di 20 euro. «Sappiamo che le destinazioni di tendenza – spiega  Stefano Maglietta, Travel Expert di Skyscanner - sono strettamente legate all'intrattenimento, alle arti e alle celebrità, e in questo scenario gli artisti e le date dei loro tour sono un fattore importante di traino verso una determinata località. Inoltre, il viaggiatore di oggi vuole lasciarsi ispirare dalla propria meta e vivere a pieno la cultura locale: la musica è un modo incredibile per vivere il ritmo di una città».   [post_title] => Skyscanner, in aumento i viaggiatori che si muovono per concerti e festival [post_date] => 2024-06-05T11:22:18+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1717586538000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468840 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sarà convertito in un ostello di nuova generazione con oltre 200 posti letto l'ex hotel Corso di Padova. La struttura è stata recentemente acquisita da Urban Homy, società triestina specializzata nel ricettivo, con proprietà di tipo tradizionale, hotel a 4 stelle, nonché formule innovative mid e long term quali ostelli ibridi e serviced apartments, localizzati nella stessa Trieste, oltre che a Udine, Monfalcone e Gorizia. L'ex albergo padovano è un edificio in stile liberty di circa 3 mila metri quadrati complessivi. A partire da settembre sarà interessato da lavori di ristrutturazione che si prevede possano terminare per l’estate 2025 quando verrà inaugurato l'Hotello Padova. “Grazie all’esperienza maturata a Trieste con l’apertura di Hotello nel 2021, l’ostello più grande del Friuli Venezia Giulia, ora siamo pronti a sviluppare un piano di espansione che guarda verso nuovi territori come Padova - spiega il presidente di Urban Homy, Massimo Antoci -. La città per noi è strategicamente interessante per intercettare target di turisti che potranno ben apprezzare l’offerta di un ostello in pieno centro”. Gabetti Agency, con la sede territoriale di Padova, è stata advisor per la vendita dell’immobile che, in centro città, era sede appunto dell’hotel Corso, nonché di alcuni esercizi commerciali. La città veneta sta vivendo un momento di eccezionale rivitalizzazione del patrimonio immobiliare, con importanti riflessi sul segmento living-ricettivo-residenziale. L’attrattività dal punto di vista turistico è certamente spinta anche alla recente seconda certificazione Unesco Padova Urbs Picta, che ha aumentato il grado di notorietà della città e ha portato nuovi flussi turistici relativi a mercati leisure e legati al turismo d'arte, mentre nell'ambito della ricettività in senso ampio continua il trend di crescita della domanda di posti letto per gli studenti.  "L'acquisizione dell'ex hotel Corso rappresenta non solo un investimento immobiliare, ma anche un voto di fiducia nel potenziale di crescita e sviluppo della zona stazione di Padova", conferma il relationship manager di Gabetti nel Veneto, Alessandro Zanetti. [post_title] => Urban Homy acquisisce l'ex hotel Corso di Padova. Diventerà un ostello di nuova generazione [post_date] => 2024-06-05T10:53:00+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1717584780000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "1510" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":33,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":589,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469851","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Finnair aprirà il prossimo 9 luglio la nuova lounge all'aeroporto di Helsinki, situata all’interno dell’area Schengen, nei pressi del Gate 21. «La lounge è progettata per offrire ancora più spazio e comfort prima del volo. In risposta ai feedback degli iscritti a Finnair Plus, la lounge dispone anche di un esclusivo Finnair Platinum Corner riservato ai membri di Finnair Plus Platinum e Platinum Lumo» ha dichiarato Ole Orvér, chief commercial officer della comnpagnia aerea finlandese.\r\n\r\nPossono accedere alla nuova Finnair Business Lounge i viaggiatori in possesso di biglietti Business Class Classic e Flex e i membri di Finnair Plus Gold. L'accesso può essere inoltre acquistato come servizio extra durante la prenotazione del biglietto, tramite la funzione Gestisci prenotazione o sulla app Finnair.\r\n\r\n«Grazie all'ampliamento dello spazio, la nuova lounge può accogliere fino a 440 ospiti, circa 150 in più rispetto a quella attuale. All'interno sono presenti diversi ambienti adatti a soddisfare ogni esigenza: mangiare, lavorare, rilassarsi e trascorrere del tempo con i propri compagni di viaggio» ha sottolineato Meri Järvinen, responsabile della Customer Experience dell'aeroporto.","post_title":"Finnair: aprirà i battenti il 9 luglio la nuova lounge all'aeroporto di Helsinki","post_date":"2024-06-21T09:30:05+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1718962205000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469591","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"«B&B Hotels nasce nel 1990 in Francia da un’intuizione di François Brannelec. - racconta Simone Ravera, coo B&BHotels Italia, Slovenia e Ungheria, ripercorrendo la storia del gruppo - Brannelec viaggiava molto per lavoro e riteneva eccessivi i prezzi degli hotel. Ha deciso quindi di offrire al cliente un letto e una buona colazione a un costo veramente competitivo.\r\nL’idea ha funzionato molto bene e ha portato a un forte sviluppo in Francia (dove oggi siamo presenti con più di 400 hotel), in Germania (dove già superiamo quota 200) e in Spagna (dove siamo vicini ai 50). Il business-model è arrivato con successo in Italia 15 anni fa, grazie a Jean Claude Ghiotti, oggi presidente onorario di B&B Hotels Italia. Il mercato ci premia: trova un prodotto superiore alle attese a un prezzo concorrenziale e questo ci permette di performare molto». B&B Hotels continua a crescere seguendo il payoff: “Only for Everyone”. \r\n\r\nPrimi hotel\r\n«Abbiamo aperto i nostri primi hotel in UK e in USA, ci stiamo espandendo in Slovenia e Ungheria. In Italia intendiamo raggiungere i 100 hotels entro il 2025 e 150 entro il 2030, l’anno scorso ne abbiamo aperti 8, quest’anno ne apriremo 14». Interessante la ricerca delle location dove aprire nuovi B&B Hotels: «Viene fatta attraverso un sistema di location intelligence: analizziamo e osserviamo il territorio, controlliamo il potenziale commerciale delle strutture e siamo versatili. - prosegue Ravera - Abbiamo trasformato in hotel luoghi come supermercati, uffici e tanti immobili trascurati. Questo take-over di strutture già esistenti è importante in particolare per il mercato italiano, perché ci sono poche possibilità di costruire e tanti alberghi. Interveniamo laddove l’imprenditore è in difficoltà o c’è un passaggio generazionale».\r\n Numerose le aree di crescita sulla penisola, «ci sono delle primary city che rimangono degli evergreen - Milano, Roma, Firenze, Torino … - ma ho visto recentemente una location a Matera, apriremo presto il nostro primo hotel a Sassari, in Sardegna e guardiamo con molta attenzione il sud Italia con Napoli, Bari. Quest’anno apriremo anche 414 camere a Tronchetto-Venezia, dove siamo riusciti ad avere uno degli ultimi due posti edificabili. L’elevato numero di camere rientra nella nostra logica “no limits” e 400 camere a Venezia vanno benissimo! - conclude il direttore operativo Ravera - Stiamo anche spingendo sul fronte leisure, che per l’azienda è una cosa nuova e in Italia siamo stati un po’ pionieri proprio grazie alla tipica flessibilità e creatività italiane. Bisogna pensare al leisure se si vogliono raggiungere i 150 hotels. \r\n\"Quindi abbiamo alcune realtà nate come esperimenti e oggi consolidate come Cortina, Sottomarina di Chioggia, il grande successo di Santa Margherita Ligure e poi Diano Marina, Savona, Ischia… Abbiamo anche deciso di aggiungere alla nostra offerta la ristorazione creando un dipartimento f&b con una persona incaricata. Oggi sono attivi 8 ristoranti. Non ci poniamo limiti perché il nostro cliente ci segue e ci riconosce, sia nel leisure che nel business. Lo sappiamo perché facciamo molte ricerche in questa direzione: per noi il crm, la gestione della relazione con clienti, è fondamentale». Quello di B&B Hotels è quindi un modello in crescita nel mondo, che ha l’obiettivo di raggiungere un portfolio di 1500 hotels.\r\n","post_title":"B&B Hotels: storia e progetti di crescita per un turismo accessibile a tutti","post_date":"2024-06-17T12:06:18+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1718625978000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469508","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_394304\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Enrica Montanucci[/caption]\r\n\r\nA seguito della decisione dell’Antitrust che ha respinto le accuse fatte a Ryanair di abuso di posizione dominante, Maavi, l’associazione di categoria degli agenti di viaggio, interviene duramente sul tema.\r\n\r\n“È assurdo – dichiara Enrica Montanucci, presidente nazionale del movimento autonomo agenzie di viaggio italiane – che solo in Italia le Istituzioni non siano in grado di prendere una posizione ferma e chiara contro chi pensa di venire nel nostro Paese ed imporre la sua linea. “La Spagna – continua la Montanucci – ha avuto il coraggio di sanzionare alcune compagnie aeree con 150 milioni di euro per le vendite del bagaglio a mano. In Germania vengono dettate regole chiare per chi vuole operare sul territorio tedesco. In Francia si impongono metodi ed etica. Mentre in Italia? Nulla. E quando si apre una causa per richiedere il giusto ripristino delle condizioni concorrenziali del mercato della biglietteria aerea, compreso l’acquisto di pacchetti turistici, questa procedura viene rapidamente definita ‘senza i presupposti’.\r\n\r\n“Da tempo Maavi – conclude la Presidente – sta cercando soluzioni per riequilibrare il mercato tra i vari attori in campo, dando voce e spazio in questo agli agenti di viaggio, spesso non considerati. Da oltre un anno ci stiamo interfacciando con il Parlamento Europeo grazie all’operato encomiabile dell’europarlamentare Lucia Vuolo, che, in qualità anche di Membro della Commissione per i trasporti e il turismo, si è data disponibile a seguire questa tematica per arrivare a una vera tutela del trade. L’onorevole Vuolo ha anche partecipato alla nostra Convention Nazionale, intervenendo nella giornata clou di sabato 1 giugno e trattando con noi proprio di queste battaglie. A nome mio e dell’Associazione di Categoria che presiedo, ringrazio chi come lei si è battuta e si batterà con coraggio per le categorie professionali del turismo organizzato e che, purtroppo è una ‘perla rara’ nel panorama politico-istituzionale italiano”.","post_title":"Antitrust dà ragione a Ryanair. La reazione di Maavi: \"è assurdo\"","post_date":"2024-06-14T12:05:03+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1718366703000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469398","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Riaprirà a fine agosto come Four Seasons l'hotel Formentor, storico albergo delle Baleari, già celebre per essere stato il buen retiro di Maiorca di scrittori, attori e alta società. Situato sulla penisola di Formentor, propaggine della costa nord dell’isola che digrada sul mare con l’omonima spiaggia, il Four Season Resort Mallorca at Formentor, le cui prenotazioni sono già aperte, dispone di 110 camere e suite che si affacciano tutte sul mare con terrazze private, mentre alcune sono anche dotate di piscina. Gli arredi prediligono materiali naturali che evocano un glamour balneare nostalgico e contemporaneo al tempo stesso.\r\n\r\nMaterie prime di stagione caratterizzano i menu dei ristoranti. Tra questi, Mel, aperto dalla prima colazione al drink dopocena; Quiosc, con cucina a vista e tavoli apparecchiati attorno a una delle piscine. Direttamente sulla spiaggia, il bar Xiringuito offre invece cocktail e piatti leggeri; un secondo beach restaurant verrà inoltre inaugurato il prossimo anno, così come il Shima, ristorante che propone piatti Nikkei (fusion culinaria di Giappone e Perú), che arricchirà l’atmosfera cosmopolita del resort. Un bar si trova anche nella lobby: si chiama Cercle, per la forma del suo bancone.\r\n\r\nSenza uscire dalla tenuta, la vacanza active è garantita da spazi per lo yoga, piscine, campi da tennis e sentieri per passeggiate. Il resort mette anche a disposizione dei suoi ospiti biciclette per andare alla scoperta della penisola di Formentor. In attesa che inauguri la spa, le esperienze di benessere si compiono nella pop-up spa con trattamenti a base di prodotti botanici locali. Non mancano neppure le attività acquatiche, dallo snorkeling alle gite in barca. Il Kids for All Seasons intrattiene poi i piccoli ospiti con giochi e attività varie. L’anno prossimo si aggiungerà un club dedicato agli adolescenti.\r\n\r\n“A volte abbiamo l’opportunità di far rivivere un hotel leggendario e di portarlo nel futuro - commenta Adrian Messerli, presidente hotel operations Europa, Medio Oriente e Africa -. L’abbiamo fatto con il Grand-Hôtel du Cap Ferrat nel sud della Francia, con il San Domenico Palace in Sicilia e l’Astir Palace Hotel ad Atene. Il Formentor segna un’ulteriore espansione del brand in Spagna dopo l'apertura di Madrid”. A guidare la rinascita del resort, l’architetto Elena Dueñas dell'Estudio Lamela di Madrid.\r\n\r\n[gallery ids=\"469413,469414,469415,469416,469417,469418\"]","post_title":"Four Seasons raddoppia in Spagna con il Formentor di Maiorca","post_date":"2024-06-13T11:44:22+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1718279062000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469335","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_332099\" align=\"alignleft\" width=\"276\"] Marco Paghera[/caption]\r\n\r\nSono state oltre 180 le agenzie coinvolte, con la partecipazione di 300 professionisti del settore, alla prima fase del tour On The Road 2024 di Ixpira, iniziato il 9 aprile in Veneto. Il team del digital to capitolino ha attraversato l’Italia da nord a sud, effettuando 17 tappe anche in Piemonte, Puglia, Toscana, Liguria, Sicilia e Campania, per presentare pacchetti viaggi personalizzati pure per gruppi: oltre 150 tour e mini tour, disponibili in Italia e nel mondo, servizi complementari come noleggio auto con tariffe esclusive, escursioni e transfer, nonché offerte speciali per massimizzare la distribuzione e aumentare la competitività.\r\nDurante il tour, Ixpira ha collaborato con i suoi partner di lunga data, VisitMalta e Webins. Un momento saliente è stato l’annuncio della nuova partnership con The Seychelles Islands, che garantirà nuove opportunità alle agenzie di viaggio. “Questa edizione di Ixpira On The Road è stata cruciale per consolidare le relazioni con le adv e presentare le nostre soluzioni innovative - spiega il managing director, Marco Paghera -. Siamo entusiasti dei risultati ottenuti e delle nuove collaborazioni avviate, che ci permetteranno di offrire un servizio sempre più completo e personalizzato”.\r\n\r\nIxpira è presente con i suoi uffici in Italia a Roma e Messina, e offre supporto sia fisico sia virtuale alle agenzie grazie alla presenza di oltre dieci commerciali sul posto. “La gestione diretta dei prodotti è stata identificata come chiave per garantire marginalità e qualità del servizio - aggiunge l'operation manager Sergio Luongo -. Ci distinguiamo inoltre per la nostra attenzione alle relazioni umane, un approccio che va oltre il rapporto lavorativo, posizionandoci come un vero costruttore di emozioni”. La seconda parte del tour riprenderà a settembre con nuove tappe e molte novità.","post_title":"Ixpira chiude la prima parte del roadshow 2024: oltre 180 le agenzie incontrate","post_date":"2024-06-12T11:30:54+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1718191854000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"469139","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un'Arabia Saudita che non smette di superare se stessa con nuovi primati in termini di contributo del turismo al Pil, posti di lavoro nel settore e spesa dei visitatori.\r\n\r\nSecondo l'Economic Impact Research 2024 del Wttc, lo scorso anno, il settore è cresciuto di oltre il 32%, contribuendo al Pil saudita con una cifra record di 444,3 miliardi di Sar, pari all'11,5% dell'intera economia. Questo dato ha superato il precedente record di quasi il 30% e sottolinea il nuovo ruolo centrale del settore nel quadro economico della nazione.\r\n\r\nI posti di lavoro sostenuti dal settore sono cresciuti di 436.000 unità, raggiungendo più di 2,5 milioni di persone, pari a quasi un posto di lavoro su cinque nel Paese.\r\n\r\nSebbene i posti di lavoro persi durante la pandemia siano stati completamente recuperati nel 2022, l'annuncio di oggi mostra che l'occupazione del settore Viaggi e Turismo è aumentata di quasi il 24% rispetto al picco precedente.\r\n\r\nLa spesa dei visitatori internazionali è aumentata di quasi il 57%, raggiungendo i 227,4 miliardi di Sar, superando il precedente record di 93,6 miliardi, mentre la spesa dei visitatori nazionali è cresciuta del 21,5%, raggiungendo i 142,5 miliardi di Sar.\r\n\r\nCon sette anni di anticipo rispetto al suo obiettivo, l'Arabia Saudita ha accolto 100 milioni di turisti nel 2023: e oggi il Paese ha ulteriormente alzato l'asticella con l'obiettivo di attrarre 150 milioni di turisti entro il 2030.\r\n\r\n“Gli straordinari risultati ottenuti dal turismo dell'Arabia Saudita lo scorso anno segnano un momento cruciale nel percorso del paese per diventare una destinazione leader a livello globale - ha sottolineato Julia Simpson, presidente e ceo del Wttc -. Questo successo è il risultato diretto dell'impegno visionario del Regno nel settore, che mostra un'impressionante fusione di patrimonio culturale e iniziative turistiche innovative. Con la sua continua espansione, il settore promette di svolgere un ruolo cruciale nel futuro economico della nazione, contribuendo al contempo in modo significativo allo sviluppo globale del comparto turistico\".\r\n\r\nE per il 2024 le previsioni indicano un ritmo di crescita altrettanto sostenuto, con un contributo al Pil che raggiungerà i 498 miliardi di Sar, mentre i posti di lavoro aumenteranno di oltre 158.000 unità, raggiungendo quasi 2,7 milioni di persone. La spesa dei visitatori internazionali è stimata in 256 miliardi di Sar, quasi il doppio del precedente picco, mentre la spesa dei visitatori nazionali dovrebbe raggiungere i 155,2 miliardi di Sar.","post_title":"Arabia Saudita: il contributo del turismo al Pil arriva a sfiorare il 12%","post_date":"2024-06-10T10:51:30+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1718016690000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468993","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_468995\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Massimo D'Eredità[/caption]\r\n\r\nConservazione, comunità, commercio. Sono le 3 C su cui poggia l'offerta africana del Diamante. \"Il nostro to ha dal 1982 come missione lo sviluppo del turismo in Africa, seguendo coordinate rispettose dell’ambiente e delle persone - ha raccontato nelle serata milanese organizzata dal to del gruppo Quality il general manager Massimo D'Eredità -. La passione, la conoscenza diretta, gli investimenti continui, i valori aziendali hanno portato alle performance positive. Dalla proprietà ai product manager nella sede torinese, fino agli staff africani, tutti sono consapevoli che dietro la commercializzazione siano imprescindibili un atteggiamento di sensibilità verso l’ambiente, il legame con le comunità, l’attenzione allo sviluppo culturale e sociale legato allo scambio con il turismo\".\r\n\r\nCoerentemente con tale visione, Il Diamante ha quindi investito prima nella conservazione di intere aree e successivamente nella costruzione di glamping e campi di proprietà. Una conservazione attiva, dunque, come la dotazione di equipaggiamenti alle unità ranger anti bracconaggio in Namibia, Sudafrica e Botswana. Ma anche una conservazione e una tutela che passa dall'energia pulita, grazie all’installazione di pannelli solari nelle proprietà e ai fuoristrada elettrici per i fotosafari. Il tutto accompagnato, non da ultimo, dall’accantonamento di una green fee per sostenere gli stessi progetti.\r\n\r\nRelativamente alle comunità, l'operatore torinese ha inoltre plasmato intorno al supporto delle popolazioni più bisognose programmi di viaggio e investimenti per realizzare lodge e glamping. In Namibia, il personale del glamping in Damaraland è rimasto tutelato anche durante lo stop legato alla pandemia e nel Mdluli Safari Lodge, dove nel 2023 hanno soggiornato oltre 1.200 italiani, 95 membri dello staff su 110 sono donne. Oltre a garantire lavoro e dignità sociale, Il Diamante agisce sulla scolarizzazione delle generazioni future, sostenendo il futuro di oltre 600 bambini; in Sudafrica la scuola primaria di Makoko è stata riparata, è stata creata un’aula informatica e rifornita la cucina per garantire un vero pasto quotidiano. In Namibia la piccola scuola sul fiume Ugab, con 40 bambini di cui molti orfani, può contare sull’erogazione regolare di pasti caldi. In Botswana è stato acquisito un terzo minivan da adibire al progetto Elephant Express, per condurre in sicurezza alla scuola i bambini dei villaggi periferici della zona nord del delta dell’Okavango, che avevano rinunciato a frequentare perché la presenza degli elefanti lungo le strade ha in passato creato vittime e conflitti.\r\n\r\nParlando di commercializzazione, infine, il responsabile sviluppo progetti speciali in Africa, Davide Bomben, figlio dei fondatori del Diamante, sottolinea che l'attività di vendita rappresenta la chiave per sostenere tutti questi progetti di sviluppo. I viaggi esperienziali, veicolati attraverso la rete di agenzie di viaggio che individuano in Quality Group il partner ideale a cui affidare i propri clienti, si trasformano infatti in risorse anche per i territori; “Sentiamo di fare la differenza. Ci occupiamo della formazione delle guide locali, di garantire posti di lavoro, di non sfruttare le risorse del territorio, e parallelamente di offrire a chi ci sceglie dall’Italia esperienze che siano un valore aggiunto. Se i viaggiatori toccano con mano le nostre iniziative, si tratti di entrare in un orfanotrofio o di ammirare gli arredi scolpiti dagli artigiani locali, diventano più consapevoli. Il nostro progetto è ora di creare un quinto lodge: dopo i tre in Namibia e uno in Sudafrica, puntiamo a un glamping nel delta dell’Okavango in Botswana”.","post_title":"Conservazione, comunità, commercio: le 3 C dell'offerta africana del Diamante.","post_date":"2024-06-06T13:10:14+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1717679414000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468842","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Da Milano a San Francisco, passando per Lucca, Ibiza ed il Regno Unito. Chi non vorrebbe trascorrere le vacanze o approfittare di brevi pause inseguendo i propri artisti preferiti ai concerti in giro per il mondo? Sono in continuo aumento i viaggiatori che si muovono per concerti e festival. Un’occasione per visitare città diverse o già conosciute e per viverle in un contesto più vivace e coinvolgente.\r\n\r\nL’estate è la stagione dei festival per eccellenza. Da maggio a settembre, l’Europa si anima di eventi imperdibili: dal Primavera Sound a Barcellona e a Porto, fino al Sonar che scuote la capitale catalana a metà giugno, passando per Glastonbury del Regno Unito, il Tomorrowland belga e lo Sziget ungherese.\r\n\r\nIn Italia, secondo l’ultimo report Travel Trends di Skyscanner, quest'anno spostarsi per assistere a concerti e festival è una vera e propria tendenza. Ben il 46% degli italiani infatti, prenderebbe un volo a corto raggio per vedere il proprio artista preferito dal vivo, mentre il 15% dichiara che volerebbe dall'altra parte del mondo per assistere allo show del momento. Questa percentuale sale al 64% per i giovani tra i 18 e i 24 anni.\r\n\r\nIn collaborazione con l’app di eventi DICE, Skyscanner ha rivelato le destinazioni globali più hot al centro del turismo musicale.\r\n\r\nIbiza è il cuore della festa. Un tempo tempio della cultura hippie e famosa per l'ascesa del suono delle Baleari negli anni '90, oggi si trovano qui super club, feste in spiaggia e drum circle sulla spiaggia di Benirràs. Per vivere l’atmosfera dei grandi locali notturni che spesso ospitano i migliori DJ, imperdibili il DC10, Club Chinois, Amnesia, Eden, Ibiza Rocks e O Beach. . Hotel a Ibiza nel primo weekend di giugno, a partire da 61€ a notte a persona\r\n\r\nManchester e Leeds sono due delle principali mete musicali dell'Inghilterra. Al Warehouse Project di Manchester si ritrova l'energia dei grandi locali notturni e delle performance dal vivo, mentre i locali indipendenti più piccoli nel Northern Quarter trasmettono un'atmosfera più locale e semplice. I locali storici di Leeds come il Brudenell Social Club e lo Stylus lasciano spazio alle band e agli artisti emergenti, trasformando la magia in realtà. Voli a/r per Manchester a giugno 2024, a partire da 26€ a persona. Hotel a Manchester nel primo weekend di giugno, a partire da 59€ a notte a persona\r\n\r\nSan Francisco ha una vera e propria storia musicale, dal jazz degli anni '50 e '60, all'amore libero e alla psichedelia del movimento hippie intorno a Haight-Ashbury negli anni '60. Oggi qui si trovano locali popolari e discoteche incredibili come Public Works, e locali più piccoli come The Saloon e Atlas Café. Voli a/r per San Francisco a giugno 2024, a partire da 443€ a persona.  Hotel a San Francisco nel primo weekend di giugno, a partire da 22€ a notte a persona\r\n\r\nBarcellona è diventata rapidamente un punto di riferimento per la musica, con gli appassionati di festival che la “invadono” ogni anno in cerca di emozioni. Da non perdere il Primavera Sound alla fine di maggio, uno dei migliori festival in Europa, o il Sònar, per una fusione di musica elettronica, creatività e tecnologia. Hotel a Barcellona nel primo weekend di giugno, a partire da 35€ a notte a persona\r\n\r\nLa musica è nelle radici di Nashville. La capitale del Tennessee è la patria della musica in America: country, bluegrass, rock, pop, americana, gospel, classica, jazz e blues costituiscono il tessuto stesso della città. Qui la musica è ovunque e molti locali offrono gratuitamente musica dal vivo per tutto il giorno. Voli a/r per Nashville a giugno 2024, a partire da 417€ a notte a persona. Hotel a Nashville nel primo weekend di giugno, a partire da 110€ a persona\r\n\r\nToronto è la capitale canadese della musica. Con artisti del calibro di Drake, Shawn Mendes e The Weeknd tutti provenienti da qui, non si può discutere con la tradizione musicale della città. I luoghi migliori per un viaggio musicale a Toronto includono Massey Hall, il Reservoir Lounge, il Lee's Palace e l'Horseshoe Tavern. Voli a/r per Toronto a giugno 2024, a partire da 344€ a persona. Hotel a Toronto nel primo weekend di giugno, a partire da 80€ a notte a persona\r\n\r\nIn collaborazione con DICE, Skyscanner ha anche analizzato le città con il maggior numero di concerti sotto i 20 euro nel 2024.\r\n\r\nA Leeds, ad esempio, l’88% dei concerti è disponibile a meno di 20 sterline. Ma anche Bordeaux, in Francia, vanta un 85% di concerti disponibili a meno di 20 euro. Ed infine Parigi, con il 78% dei concerti accessibile a meno di 20 euro.\r\n\r\n«Sappiamo che le destinazioni di tendenza – spiega  Stefano Maglietta, Travel Expert di Skyscanner - sono strettamente legate all'intrattenimento, alle arti e alle celebrità, e in questo scenario gli artisti e le date dei loro tour sono un fattore importante di traino verso una determinata località. Inoltre, il viaggiatore di oggi vuole lasciarsi ispirare dalla propria meta e vivere a pieno la cultura locale: la musica è un modo incredibile per vivere il ritmo di una città».\r\n\r\n ","post_title":"Skyscanner, in aumento i viaggiatori che si muovono per concerti e festival","post_date":"2024-06-05T11:22:18+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1717586538000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468840","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sarà convertito in un ostello di nuova generazione con oltre 200 posti letto l'ex hotel Corso di Padova. La struttura è stata recentemente acquisita da Urban Homy, società triestina specializzata nel ricettivo, con proprietà di tipo tradizionale, hotel a 4 stelle, nonché formule innovative mid e long term quali ostelli ibridi e serviced apartments, localizzati nella stessa Trieste, oltre che a Udine, Monfalcone e Gorizia. L'ex albergo padovano è un edificio in stile liberty di circa 3 mila metri quadrati complessivi. A partire da settembre sarà interessato da lavori di ristrutturazione che si prevede possano terminare per l’estate 2025 quando verrà inaugurato l'Hotello Padova.\r\n\r\n“Grazie all’esperienza maturata a Trieste con l’apertura di Hotello nel 2021, l’ostello più grande del Friuli Venezia Giulia, ora siamo pronti a sviluppare un piano di espansione che guarda verso nuovi territori come Padova - spiega il presidente di Urban Homy, Massimo Antoci -. La città per noi è strategicamente interessante per intercettare target di turisti che potranno ben apprezzare l’offerta di un ostello in pieno centro”.\r\n\r\nGabetti Agency, con la sede territoriale di Padova, è stata advisor per la vendita dell’immobile che, in centro città, era sede appunto dell’hotel Corso, nonché di alcuni esercizi commerciali. La città veneta sta vivendo un momento di eccezionale rivitalizzazione del patrimonio immobiliare, con importanti riflessi sul segmento living-ricettivo-residenziale. L’attrattività dal punto di vista turistico è certamente spinta anche alla recente seconda certificazione Unesco Padova Urbs Picta, che ha aumentato il grado di notorietà della città e ha portato nuovi flussi turistici relativi a mercati leisure e legati al turismo d'arte, mentre nell'ambito della ricettività in senso ampio continua il trend di crescita della domanda di posti letto per gli studenti.  \"L'acquisizione dell'ex hotel Corso rappresenta non solo un investimento immobiliare, ma anche un voto di fiducia nel potenziale di crescita e sviluppo della zona stazione di Padova\", conferma il relationship manager di Gabetti nel Veneto, Alessandro Zanetti.","post_title":"Urban Homy acquisisce l'ex hotel Corso di Padova. Diventerà un ostello di nuova generazione","post_date":"2024-06-05T10:53:00+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1717584780000]}]}}

Lascia un commento