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27 settembre 2011 08:01
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VENDESI AGENZIA VIAGGI A PARMA OTTIMA POSIZIONE AFFITTO MODICO.
Info 335 6012243, sig Negri.
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Titolare della storica agenzia Pudda Viaggi di Guspini – realtà fondata nel 1956 dal nonno Giovanni insieme alla bisnonna Caterina Vargiu –, Alice Pudda rappresenta il perfetto connubio tra tradizione familiare e forte spinta all'innovazione digitale e professionale.
Laureata in giurisprudenza con una specializzazione in legislazione del turismo, e con un'esperienza formativa internazionale in Inghilterra, la neo presidente ha da sempre messo al centro della propria attività il costante aggiornamento e l'evoluzione tecnologica dei servizi di consulenza turistica.
Un focus centrale del mandato della presidente Pudda sarà dedicato al ricambio generazionale e all'intercettazione dei bisogni dei viaggiatori più giovani, che sempre più numerosi tornano a rivolgersi alle agenzie tradizionali.
Sul fronte associativo, la nuova presidenza punterà con decisione sugli appuntamenti formativi e sull'aggiornamento normativo, valorizzando gli strumenti agili già promossi da Fiavet Confcommercio a livello nazionale. Tra questi, un ruolo di primo piano sarà riservato alla divulgazione di pillole di consulenza sui canali social: formati brevi e immediati pensati per supportare i professionisti a ottimizzare i costi aziendali e a operare con maggiore snellezza in un mercato che si muove a velocità straordinaria.
Ad affiancare la presidente Alice Pudda nella governance di Fiavet Sardegna per i prossimi cinque anni sarà una squadra di professionisti espressione di tutto il territorio isolano, guidata dalla vice presidente Angela Maicu.
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Celestyal pone il Mediterraneo al centro della sua programmazione invernale. Come riportato da Le Quotidien du Tourisme, la compagnia sta ampliando la sua presenza nel Mediterraneo con l'estensione del programma invernale 2026/2027. Dando la priorità al Mediterraneo orientale, Celestyal si starebbe comunque organizzando per entrare anche sul Mediterraneo occidentale.
La nuova strategia
Nell'ambito di questa nuova strategia, Celestyal concluderà la sua stagione nel Golfo Persico per l'inverno 2026/2027 e concentrerà la sua attività su alcune rotte nel Mediterraneo. Celestyal Discovery, in grado di ospitare 1.360 passeggeri, aggiungerà due partenze extra della crociera "Isole greche iconiche" nel novembre 2026, e successivamente quattro nuove partenze nel marzo 2027. Celestyal Journey, che può ospitare fino a 1.260 passeggeri, arricchirà il suo programma con quattro partenze aggiuntive a marzo 2027. Questa nave effettuerà due crociere "Paradise Greece, Italy and Croatia" e due itinerari "Idyllic Greece".
La compagnia si sta inoltre preparando a lanciare un programma completamente nuovo nel Mediterraneo occidentale per le stagioni invernali 2026/2027 e 2027/2028 a bordo della Celestyal Discovery. I dettagli relativi agli itinerari e alle tariffe saranno resi noti a breve, prima dell'apertura delle vendite prevista per il 15 giugno. Il programma invernale 2027/2028 di Celestyal Journey sarà annunciato in un secondo momento.
Lee Haslett, direttore commerciale di Celestyal, spiega: «A seguito di una rivisitazione della nostra offerta invernale, abbiamo scelto di rafforzare la nostra proposta prettamente mediterranea. Essendo un'azienda profondamente radicata nella regione, questi sviluppi ci consentono di ampliare la scelta offerta su alcuni dei nostri itinerari più popolari, lanciando al contempo, per la prima volta, crociere completamente nuove nel Mediterraneo occidentale. Sappiamo che i nostri passeggeri apprezzano Celestyal per l'ospitalità, l'immersione nel cuore delle destinazioni e l'approccio rilassato ma raffinato alle crociere. Questo programma ampliato offrirà loro ancora più opportunità di esplorare la regione».
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Primo semestre positivo per Hnh Hospitality: da novembre 2025 a aprile 2026, il gruppo ha registrato ricavi pari a 42,7 milioni di euro, in miglioramento rispetto al primo semestre dell’anno passato (34,2 milioni).
I dati
Alla chiusura del primo semestre, Hnh Hospitality ha registrato un tasso di occupazione delle camere del 70%, mentre l’Adr registra un incremento attestandosi a 129,4 euro (nel primo semestre del 2025 erano rispettivamente pari al 72% e a 124,5 euro).
L’Ebitda degli ultimi dodici mesi, da maggio 2025 ad aprile 2026, che meglio descrive l’andamento della società al netto dell’effetto stagionale, risulta pari a 17,9 milioni di euro, in crescita rispetto a 14,5 milioni di euro registrati sullo stesso periodo nel 2025.
«In un contesto di mercato complesso e influenzato da fattori che impattano gli equilibri geopolitici, i risultati del primo semestre e attesi per la fine del 2026 si confermano in linea o superiori alle previsioni di budget, con ricavi complessivi nell’ordine dei 139-140 milioni e un Ebitda atteso intorno ai 21 milioni. L’avvio del 2026 evidenzia un andamento positivo, con una crescita dei ricavi accompagnata da un buon livello sia del tasso di occupazione sia del prezzo medio delle camere, a conferma della solidità del modello operativo e della capacità di tenuta del portafoglio anche in fasi di normalizzazione e stagionalità. Il 2026 si presenta inoltre come un anno di ulteriore consolidamento e sviluppo, con il rafforzamento della presenza sul mercato e l’avanzamento di nuovi progetti, che speriamo di poter annunciare presto, coerenti con la strategia di crescita e diversificazione. Guardiamo al prosieguo dell’anno con fiducia, puntando a mantenere un trend positivo sostenuto dall’incremento del fatturato e dal miglioramento dei livelli di occupazione. Confermiamo le nostre stime per la chiusura dell’esercizio previste ad inizio anno, con un fatturato vicino ai 140 milioni ed un Ebitda in crescita a poco meno di 21 milioni» ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality.
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[post_content] => Francorosso e Gambero Rosso firmano insieme Viaggi nel Gusto, una nuova serie televisiva in onda su Gambero Rosso Tv.
Il progetto attraversa Tanzania, Kenya e Maldive, costruendo un racconto che tiene insieme cucina, territorio e pratiche locali. Le strutture tra le proposte del brand Francorosso fanno da base operativa, ma il focus si sposta costantemente verso l’esterno: comunità, territorio, attività quotidiane.
Le prime puntate, girate tra Zanzibar e Kenya, lavorano su questo equilibrio: da un lato il paesaggio costiero, dall’altro il rapporto tra turismo e identità locale, con un’attenzione particolare alle tradizioni gastronomiche e alle contaminazioni contemporanee.
Alle Maldive il racconto si amplia e prende forma attraverso una sequenza di esperienze che mettono al centro il rapporto tra uomo e ambiente: dalla coltivazione in loco delle materie prime — utilizzate direttamente nelle ricette — alle attività di pesca tradizionale, fino all’osservazione guidata dell’ecosistema marino insieme a biologi e ricercatori.
Il filo conduttore
La cucina resta il filo conduttore: non solo esecuzione di ricette firmate Gambero Rosso, ma punto di incontro tra saperi diversi. Le preparazioni si alternano tra contesti informali e collaborazioni più strutturate, mentre tecniche e ingredienti locali entrano nel racconto senza essere semplificati.
Accanto al cibo, trovano spazio altri elementi che definiscono l’esperienza del viaggio: pratiche di benessere, momenti collettivi, artigianato, fino alle incursioni nelle isole abitate, dove emergono progetti concreti legati alla tutela ambientale, come quelli sulla conservazione dei coralli sviluppati in collaborazione con l’università di Milano-Bicocca.
Il risultato è una serie che prova a spostare lo sguardo: meno cartolina, più processo. Meno racconto aspirazionale, più attenzione a ciò che succede davvero nei luoghi.
«Questa collaborazione nasce dalla volontà di raccontare il viaggio con uno sguardo più profondo e contemporaneo, andando oltre la semplice rappresentazione della destinazione. Francorosso mette al centro le persone, valorizza le identità locali e in questo senso Gambero Rosso è un partner naturale: la cucina diventa una chiave di accesso privilegiata, capace di connettere tradizioni e quotidianità in modo autentico» commenta Enrica Beltramo, marketing manager Alpitour e Francorosso.
La messa in onda è prevista per giovedì 21 maggio alle 21 e a seguire tutti giovedì sempre alle 21 sui canali 133 e 415 di Sky e sul canale 257 del Digitale Terrestre. Nei giorni successivi sarà visibile anche sulla piattaforma web di Gambero Rosso.
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I voli a lunghissimo raggio sono riusciti a coprire distanze sempre maggiori: lo certificano i dati forniti da Oag che mostrano come la distanza media dei 10 voli diretti più lunghi al mondo è aumentata del 14,5% negli ultimi 25 anni.
I significativi progressi nella tecnologia aeronautica sommati all'evoluzione dei network aerei globali sono alla base di questa evoluzione: nel 2025, la distanza media delle 10 rotte non-stop più lunghe ha raggiunto ifnatti i 14.504 km, rispetto ai 13.464 km del 2010 e ai 12.667 km del 2000.
Sempre lo scorso anno, la rotta non-stop più lunga al mondo è stata la New York Jfk-Singapore Changi, operata da Singapore Airlines con un Airbus A350-900 che ha coperto un percorso di 15.332 km; la Newark-Singapore, che copre 15.329 km, si colloca al secondo posto.
Secondo l'Oag, queste rotte dimostrano come la tecnologia aeronautica abbia consentito alle compagnie aeree di estendere la redditività commerciale dei voli a lunghissimo raggio.
Cinque delle 10 rotte più lunghe al mondo sono ora operate utilizzando varianti dell'Airbus A350, mentre i restanti servizi utilizzano aeromobili Boeing 787-9 Dreamliner con un'autonomia di circa 14.500 km.
Il Project Sunrise
Protagonista dei prossimi passi di sviluppo in questo segmento sarà certamente Qantas, con il famoso Progetto Sunrise, che metterà in gioco collegamenti diretti ancora più lunghi di quelli attuali.
La compagnia aerea australiana ha ordinato 12 aeromobili Airbus A350-900Ulr appositamente configurati, in grado di volare per circa 18.000 km senza scalo. Nei programmi del vettore c'è il lancio di collegamenti diretti Sydney-Londra nel 2027, coprendo quasi 17.000 km con una durata di volo stimata di circa 22 ore.
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[post_content] => Gnv Polaris rientra in Italia. Dopo il completamento degli interventi di refitting realizzati presso il cantiere Guangzhou Shipyard International in Cina, la nave è arrivata a Genova e riprenderà l'operatività sulla linea Genova–Palermo a partire dal prossimo 9 giugno, in vista della stagione estiva.
L'intervento, concluso con un mese di anticipo rispetto ai tempi previsti, ha riguardato l'installazione di un nuovo blocco cabine a poppa, con l'aggiunta di 141 nuove sistemazioni per i passeggeri. Grazie a questo upgrade, Gnv Polaris aumenta significativamente la propria capacità ricettiva, disponendo ora di 387 cabine per un totale di 1.515 passeggeri trasportabili.
Offerta potenziata
L'intervento era già previsto nell'evoluzione del progetto della serie, in linea con la scelta di Gnv di potenziare la propria offerta. Durante la fase di costruzione, tuttavia, i tempi di avanzamento dei lavori non consentivano ulteriori modifiche senza impattare sulla consegna: la compagnia ha quindi deciso di rimandare l'intervento per garantire il pieno servizio durante la stagione estiva 2025. Consegnata da Gsi nell'ottobre 2024, Gnv Polaris è la prima di otto unità di ultima generazione commissionate dal gruppo Msc al cantiere cinese nell'ambito del piano di rinnovamento e potenziamento della flotta Gnv.
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[post_content] => Emirates sta progressivamente ripristinando la quasi totalità delle sue operazioni, arrivando a riattivare il 96% del network globale. Nelle ultime settimane, la compagnia aerea ha infatti ripreso diversi collegamenti in America, Europa, Africa, Asia occidentale, Medio Oriente/Gcc Estremo Oriente e Australasia.
Oggi, si legge in una nota ufficiale del vettore di Dubai, Emirates opera su 137 destinazioni in 72 paesi, con oltre 1.300 frequenze settimanali, che rappresentano il 75% della capacità pre-interruzione
Durante la crisi che ha coinvolto la regione - nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 aprile 2026 - e nonostante operasse con un operativo voli ridotto, Emirates ha trasportato 4,7 milioni di passeggeri.
Il ripristino delle operazioni è successivo alla revoca di tutte le restrizioni di volo nello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti: l'Autorità Generale per l'Aviazione Civile (Gcaa) ha confermato lo scorso 2 maggio che le normali operazioni di navigazione aerea sono riprese a seguito di un'analisi approfondita delle condizioni operative e di sicurezza.
«Siamo lieti di annunciare la piena ripresa delle normali operazioni di navigazione aerea nello spazio aereo degli Emirati Arabi Uniti. A seguito di una valutazione completa delle condizioni operative e di sicurezza, abbiamo ufficialmente revocato le misure precauzionali temporanee precedentemente in vigore» ha spiegato la Gcaa in un comunicato.
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[post_content] => Vueling ha lanciato Vueling Holidays, la nuova piattaforma di viaggi organizzati sviluppata in collaborazione con Ávoris, con la quale la compagnia aerea del gruppo Iag compie un passo decisivo nella sua strategia di diversificazione. Il sito web, la cui creazione è stata svelata da Preferente, ha iniziato il suo percorso con un progetto pilota che verrà progressivamente ampliato nei prossimi mesi.
La piattaforma
La piattaforma, gestita dall'agenzia di viaggi online TuBillete, permette agli utenti di prenotare pacchetti volo+hotel per destinazioni servite dalla compagnia aerea low-cost. In seguito, verranno aggiunti altri servizi complementari come trasferimenti, attività e noleggio auto, il tutto incluso nello stesso pacchetto. I clienti potranno inoltre accumulare punti Avios per ogni prenotazione.
Questa mossa mette Vueling in diretta concorrenza con altre compagnie aeree che hanno già scelto di integrare l'intera filiera di viaggio nei propri siti web, come ad esempio Air Europa, easyJet, Jet2 o Ryanair,.
Vueling aveva già tentato un'iniziativa simile nel 2018, quando aveva annunciato il lancio di una piattaforma con lo stesso nome in collaborazione con Expedia, sebbene il progetto non si sia poi concretizzato.
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Ad un mese dalla prima rilevazione, il mercato del turismo organizzato italiano registra un deciso peggioramento, con un passaggio da fase di difficoltà a fase di contrazione diffusa e strutturata.
È quanto emerge dall’aggiornamento dell’Osservatorio Aidit Federturismo Confindustria, realizzato il 21 aprile 2026 su un campione di 336 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale. Ricordiamo che le agenzia in Italia sono 8000, quindi 336 sono un campione abbastanza residuale sul quale fare dichiarazioni così forti.
I dati evidenziano deterioramento rapido e generalizzato rispetto alla precedente rilevazione: il 94,3% degli operatori segnala un calo del business (era l’83,5%); il 70,3% registra un calo marcato, contro l’11,5% rilevato poche settimane prima nessun operatore (0%) prevede una crescita nel 2026
Un’evoluzione che, come evidenziato nell’analisi dell’Osservatorio, segna il passaggio da una fase di incertezza a una condizione di difficoltà consolidata del mercato .
Oltre alle vendite in contrazione, all’aumento di richieste di sicurezza e garanzie (26,4%), emerge il fenomeno del rallentamento delle decisioni da parte dei clienti. Il posticipo delle decisioni di acquisto è stato riscontrato dal ben il 61% delle agenzie. Non si tratta quindi di una crisi della domanda, ma di una crisi di fiducia, che coinvolge il 67,5% dei clienti.
Il cliente continua a desiderare il viaggio, ma lo affronta con una logica difensiva, valutando ogni scelta in termini di rischio.
Uno degli elementi più critici emersi nell’aggiornamento riguarda l’impatto dell’informazione, in particolare sul tema del carburante aereo. La disinformazione e l’allarme jet fuel hanno esercitato un tragico effetto amplificatore.
Il 53% dei clienti manifesta preoccupazioni legate al jet fuel, più che per il conflitto in se (30,4%) e per l’aumento dei costi (15,7%).
Nel complesso, i clienti appaiono più confusi (63,7%), più prudenti (15,4%) e con una accresciuta esigenza di consulenza generale (14,5%).
L'informazione
Il 100% degli operatori segnala un impatto significativo dei media sulla domanda (il 77% gli attribuisce un ruolo determinante nel calo delle vendite), il 93% dichiara di dover correggere informazioni errate o distorte.
Si evidenzia quindi un fenomeno nuovo: il cliente arriva già informato, ma spesso su basi non corrette, con un effetto diretto sulla propensione all’acquisto.
Relativamente alla nuova geografia turistica, oltre all’annullamento pressoché totla del Medioriente, soffrono in particolare l’Egitto (45%) e la Turchia (37,8%). Non recupera posizioni neanche il Nord America, la destinazione USA resta molto sottotono (10,5%), contrariamente a quello che ha da sempre rappresentato per il turista italiano.
Pur non riuscendo a compensare i cali sulle destinazioni penalizzate, risultano in crescita soprattutto: Italia (57,7%), Europa - short break – 18,1%, crociere 12,9%.
Si consolida quindi una scelta orientata a prossimità e stabilità percepita. In questo contesto, emerge con forza il ruolo della distribuzione organizzata: cresce la richiesta di supporto e accompagnamento il 96,1% degli operatori richiede strumenti mediatici per contrastare la disinformazione
«I dati evidenziano un peggioramento netto e rapido del mercato, ma anche una chiave di lettura precisa: non siamo di fronte a una crisi della domanda turistica, ma a una crisi di fiducia che blocca il processo decisionale - dichiara Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria - In questo contesto, l’esposizione mediatica su temi come il jet fuel sta contribuendo ad amplificare l’incertezza, generando percezioni non sempre allineate alla realtà operativa. Il risultato è un cliente più informato, ma anche più disorientato.»
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