24 June 2026

1398

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio


VENDESI STORICA AGENZIA DI VIAGGIO ROMA NORD
In prestigioso quartiere residenziale con ottima posizione commerciale su strada di grande passaggio completamente ristrutturata, 100 mq tre posizioni.
Avviamento pluriennale, ottimo contratto di affitto, da poco rinnovato. Tel. 347 1014971.


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515923 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare. La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”. Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni. Business in calo Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%. A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire. Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica. Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti. Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%). Prospettive e richieste al sistema Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma  il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa. Gli italiani vogliono ancora partire “I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare. L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.   [post_title] => Osservatorio Aidit: in 9 agenzie su 10 vendite ancora in calo [post_date] => 2026-06-05T10:44:53+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780656293000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515278 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Olbia capitale delle crociere a 5 stelle. Dopo gli scali della francese Le Dumont-d'Urville (gruppo Le Ponant), della Nautica (Oceania Cruises) e della Belle des Oceans (CroisiEurope) al porto ha approdato la Sea Cloud Spirit, nave del gruppo Sea Cloud Cruises. Come si legge su L'Unione Sarda, Sea Cloud Spirit è lunga  138 metri e dispone di tre alberi a vele quadre. E' stata varata nel 2020 e si affianca operativamente alle navi gemelle Sea Cloud e Sea Cloud II nel segmento del crocierismo extra lusso. Golf a tutto campo A bordo 107 passeggeri americani appartenenti al gruppo Kalos Golf, tour operator con sede a Chapel Hill, in North Carolina, specializzato in viaggi di lusso che combinano golf di alto livello e crociere su “navi boutique”. L’approdo ad Olbia, che prevede un’esperienza al Pevero Golf Club, rientra nell’ambito dell’itinerario a cinque stelle di 10 giorni, denominato Riviera Golf Cruise, quotato per circa 10mila dollari a passeggero. Il tour prevede imbarco a Nizza e due notti al Terre Blanche Resort; partite di Golf al Cannes Mougins e al Terre Blanche – Le Château; navigazione lungo la Costa Azzurra con tappa a Saint-Tropez; scalo a Monte Carlo per giornata al Golf Club a Monaco; visita alle Cinque Terre con piccole imbarcazioni private; giornata di navigazione verso la Corsica con visita al Golf de Sperone di Bonifacio; tappa ad Olbia e in Costa Smeralda; rientro a Civitavecchia e trasferimento a Roma. A salutare il comandante del Sea Cloud Spirit, Vukota Stojanovic, per il consueto scambio crest di benvenuto, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà.   [post_title] => Sea Cloud Spirit fa tappa a Olbia per la crociera dedicata al golf [post_date] => 2026-05-28T09:21:20+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779960080000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515202 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_515209" align="alignleft" width="300"] Luca Boccato[/caption] Primo semestre positivo per Hnh Hospitality: da novembre 2025 a aprile 2026, il gruppo ha registrato ricavi pari a 42,7 milioni di euro, in  miglioramento rispetto al primo semestre dell’anno passato (34,2 milioni). I dati Alla chiusura del primo semestre, Hnh Hospitality ha registrato un tasso di occupazione delle camere del 70%, mentre l’Adr registra un incremento attestandosi a 129,4 euro (nel primo semestre del 2025 erano rispettivamente pari al 72% e a 124,5 euro). L’Ebitda degli ultimi dodici mesi, da maggio 2025 ad aprile 2026, che meglio descrive l’andamento della società al netto dell’effetto stagionale, risulta pari a 17,9 milioni di euro, in crescita rispetto a  14,5 milioni di euro registrati sullo stesso periodo nel 2025. «In un contesto di mercato complesso e influenzato da fattori che impattano gli equilibri geopolitici, i risultati del primo semestre e attesi per la fine del 2026 si confermano in linea o superiori alle previsioni di budget, con ricavi complessivi nell’ordine dei 139-140 milioni e un Ebitda atteso intorno ai 21 milioni. L’avvio del 2026 evidenzia un andamento positivo, con una crescita dei ricavi accompagnata da un buon livello sia del tasso di occupazione sia del prezzo medio delle camere, a conferma della solidità del modello operativo e della capacità di tenuta del portafoglio anche in fasi di normalizzazione e stagionalità. Il 2026 si presenta inoltre come un anno di ulteriore consolidamento e sviluppo, con il rafforzamento della presenza sul mercato e l’avanzamento di nuovi progetti, che speriamo di poter annunciare presto, coerenti con la strategia di crescita e diversificazione. Guardiamo al prosieguo dell’anno con fiducia, puntando a mantenere un trend positivo sostenuto dall’incremento del fatturato e dal miglioramento dei livelli di occupazione. Confermiamo le nostre stime per la chiusura dell’esercizio previste ad inizio anno, con un fatturato vicino ai 140 milioni ed un Ebitda in crescita a poco meno di 21 milioni» ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality. [post_title] => Hnh Hospitality: semestre con ricavi e Adr in crescita [post_date] => 2026-05-27T10:13:44+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779876824000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514855 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_514856" align="alignleft" width="326"] Elena Carlino[/caption] Gattinoni Business Travel annuncia una nuova organizzazione della propria struttura manageriale con l’obiettivo di accelerare il percorso di crescita e la trasformazione della business unit. A partire da maggio, Elena Carlino assume il ruolo di general manager growth & partnerships, mentre Fausto Portelli entra in azienda con la carica di general manager organization & transformation. Nel nuovo assetto, Elena Carlino avrà il compito di guidare lo sviluppo di Gattinoni Business Travel, con particolare attenzione alla crescita nel segmento delle grandi aziende, alla gestione e sviluppo di partnership strategiche a livello nazionale e internazionale e al coordinamento delle attività commerciali e delle relazioni con i principali stakeholder e fornitori del mercato. [caption id="attachment_514857" align="alignleft" width="284"] Fausto Portelli[/caption] L’ingresso di Fausto Portelli risponde alla volontà di accelerare i progetti di evoluzione organizzativa e digitale della divisione Business Travel, in linea con le nuove esigenze delle imprese in termini di efficienza, integrazione tecnologica e governance dei viaggi d’affari. Portelli è un manager specializzato nel settore del corporate travel, con una consolidata esperienza nella gestione operativa, nello sviluppo strategico e nella trasformazione dei processi legati ai viaggi d’affari. Inizia la propria attività nel 1998 attraverso un’esperienza imprenditoriale che gli consente di sviluppare una visione trasversale del settore travel, supervisionando molteplici aspetti legati alla gestione operativa, commerciale e organizzativa. Nel corso degli anni, i diversi ruoli manageriali ricoperti in ambito nazionale e internazionale hanno contribuito a consolidare un profilo altamente qualificato nel business travel, con competenze che spaziano dalla gestione delle operation allo sviluppo strategico, fino all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle persone. Portelli lavorerà in stretta sinergia con le funzioni operative, tecnologiche e di business per ottimizzare processi e modelli organizzativi; rafforzare l’integrazione tra tecnologia, automazione e servizio e supportare l’implementazione delle roadmap di trasformazione del business travel. [post_title] => Gattinoni Business Travel amplia la propria struttura manageriale [post_date] => 2026-05-22T09:37:17+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779442637000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514798 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Leonardo Hotels ha appena acquisito una struttura a Torremolinos, la sua seconda sulla Costa del Sol. Il nuovo hotel dispone di 398 camere distribuite su otto piani e opererà con il nome di Leonardo Hotel Torremolinos Costa del Sol. La catena alberghiera aveva già annunciato il suo piano di espansione per il 2026, che prevedeva l'apertura di tre nuove strutture nella penisola iberica, tra cui quella di Torremolinos. La struttura Situato nel cuore della città, il Leonardo Hotel Torremolinos Costa del Sol offre una piscina all'aperto, una piscina interna riscaldata e una terrazza panoramica sul tetto con sky bar e vista mozzafiato sul Mediterraneo, oltre a un ristorante e una palestra. Inoltre, come si legge su Hosteltur, è uno dei pochi hotel della zona con un'offerta dedicata a eventi privati ​​e aziendali. Il nuovo hotel ha mantenuto il personale della fase precedente, garantendo così circa 150 posti di lavoro in città. La catena effettuerà una ristrutturazione della struttura, piano per piano, con l'obiettivo di adeguare gli ambienti agli standard di qualità, design e servizio del marchio Leonardo Hotels. La catena alberghiera è arrivata sulla Costa del Sol tre anni fa con l'aggiunta del Leonardo Hotel Fuengirola Costa del Sol, che dispone di 184 camere. Con questa nuova acquisizione, che porta a 20 il numero totale di hotel in Spagna, l'azienda rafforza la sua strategia di espansione nel segmento turistico e consolida la sua presenza in una delle destinazioni turistiche più promettenti della Spagna. «Consideriamo Malaga una destinazione turistica dal potenziale ineguagliabile nell'Europa meridionale, grazie al suo clima, all'offerta di attività ricreative e sportive, ai ristoranti e servizi di alto livello, nonché alla qualità dei suoi numerosi campi da golf. Ci impegniamo per lo sviluppo sostenibile di questa enclave privilegiata nel Mediterraneo» afferma Shay Raz, amministratore delegato di Leonardo Hotels in Spagna.   [post_title] => Leonardo Hotels, nuova acquisizione a Torremolinos [post_date] => 2026-05-22T09:36:57+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779442617000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514676 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_514677" align="alignleft" width="300"] Claudio Guzovich[/caption] Eti - Express Travel International - annuncia l’apertura del primo ufficio in Italia a Napoli e la nomina di Claudio Guzovich come direttore commerciale Italia. L’obiettivo è rafforzare in modo strutturato la presenza sul territorio italiano, consolidando il rapporto con le agenzie di viaggio e garantendo un presidio commerciale più vicino, dinamico e costante. Il gruppo Attivo dal 1998, Etitrasporta oggi oltre 600.000 passeggeri all’anno e opera con società proprie in 12 Paesi europei. Grazie a una crescita costante, a un modello integrato e a una forte specializzazione sulla destinazione Egitto, il gruppo è diventato uno dei principali player europei dedicati al Mar Rosso. Il gruppo si distingue per una struttura integrata composta da tre principali comparti: Eti Viaggi, tour operator specializzato nella programmazione verso Egitto e mar Rosso; Red Sea Hotels, catena alberghiera proprietaria di 17 strutture nel mar Rosso; Cet - Cairo Express-, dmc fondata nel 1982, specializzata in viaggi ed escursioni in tutto l'Egitto con oltre 40 anni di esperienza. L’apertura dell’ufficio di Napoli rappresenta un passaggio chiave nella strategia di consolidamento del brand sul mercato italiano, con l’obiettivo di creare un punto di riferimento stabile per il trade e garantire un supporto diretto alle agenzie partner. «Il mercato italiano rappresenta una grande opportunità per Eti. Lavoreremo per offrire al trade un prodotto sempre più competitivo, supportato da una struttura solida, affidabile e in grado di garantire qualità e continuità operativa» afferma Claudio Guzovich. [post_title] => Eti apre un ufficio a Napoli e nomina un direttore commerciale Italia [post_date] => 2026-05-20T12:47:54+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779281274000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514279 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Singapore Airlines archivia l'esercizio 2025-26 (chiuso lo scorso 31 marzo) con una flessione del 57,4% dell'utile netto, avvertendo che l'aumento dei costi del carburante continua a incidere sui risultati e peserà ancora di più nel corso del prossimo anno. La chiusura dello stretto di Hormuz a seguito dello scoppio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran alla fine di febbraio ha fatto impennare i prezzi del carburante ben oltre l'aumento dei prezzi del greggio, aggravando le pressioni sui costi in tutto il settore dell'aviazione mondiale. L'impatto sulla spesa si è riflesso solo in parte nel mese di marzo 2026, poiché le fatture del carburante del gruppo sono generalmente pagate in via differita, ha affermato la compagnia di bandiera di Singapore. «Malgrado Sia e Scoot abbiano aumentato le tariffe aeree su tutto il network, gli adeguamenti non compensano pienamente l'aumento del prezzo del jet fuel, che rappresenta la voce di spesa più consistente del gruppo». La compagnia precisa inoltre che «a seconda della durata e dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente, potrebbero esserci implicazioni più ampie per le catene di approvvigionamento e le condizioni macroeconomiche che influenzano i modelli di domanda». L'utile netto del gruppo è stato pari a 1,18 miliardi di dollari di Singapore (927,09 milioni di dollari Usa); nell'anno Sia e Scoot hanno trasportato un numero record di 42,4 milioni di passeggeri, per una crescita del +7,7% su base annua. Al 31 marzo, la flotta operativa del gruppo comprendeva 218 aeromobili passeggeri e cargo, con Sia a quota 148 aeromobili passeggeri e sette cargo, e Scoot 63 aeromobili passeggeri. [post_title] => Singapore Airlines accusa l'impatto del caro fuel sull'utile dell'esercizio 2025-26 [post_date] => 2026-05-15T09:00:36+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778835636000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514239 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Traffico passeggeri in crescita negli aeroporti europei a marzo, nonostante le ricadute negative legate al conflitto in Medio Oriente: la fotografia è quella scattata dall'ultimo report di Aci Europe, che segna un aumento del 3,8% del numero di passeggeri nella rete aeroportuale europea, rispetto al marzo 2025 e in linea con l'incremento del 4,2% registrato a febbraio. Gli aeroporti del mercato Ue+ hanno registrato una crescita più sostenuta, pari al 4,1%, mentre quelli del resto d’Europa hanno visto la crescita rallentare bruscamente al 2,6%, in gran parte a causa del crollo del traffico negli aeroporti israeliani, dove il volume dei passeggeri è sceso dell’86,3%. Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe, ha affermato che le prime settimane del conflitto hanno dimostrato la resilienza della domanda di viaggi aerei nonostante la rinnovata instabilità geopolitica: «Molti aeroporti europei hanno perso i collegamenti diretti con la regione, ma i flussi di traffico in transito verso l'Asia si sono rapidamente adattati attraverso rotte alternative dirette e indirette». Il manager ha sottolineato che parte del traffico dirottato ha sostenuto la domanda intraeuropea, mentre i viaggi transatlantici sono rimasti «estremamente dinamici». Le previsioni per l'estate Al momento l'associazione degli aeroporti non prevede un calo del numero di passeggeri durante l'alta stagione estiva, a meno che il settore del trasporto aereo non debba affrontare gravi carenze di carburante legate all'andamento del mercato petrolifero in generale. Le compagnie aeree mediorientali hanno iniziato a ripristinare i collegamenti con l'Europa, mentre la maggior parte dei vettori europei ha operato solo riduzioni limitate della capacità, grazie alle strategie di hedging e al persistere della domanda di viaggio. Tuttavia, Jankovec ha avvertito che le prospettive a lungo termine rimangono incerte. «Una volta superato il picco estivo, le prospettive di traffico rappresentano di fatto una scatola nera per il settore. Tutto dipenderà dalla geopolitica e dalle ripercussioni della crisi petrolifera, con la prospettiva di uno shock del costo della vita che metterà alla prova la resilienza della domanda». Le performance dei mercati All'interno del mercato Ue+, gli aeroporti slovacchi hanno registrato la crescita più marcata, con un aumento del traffico passeggeri del 130,7% nel mese di marzo. Seguono la Slovenia con il 17%, la Danimarca con il 13,8%, Malta con il 12,5% e la Croazia con il 10,8%.  Tra i maggiori mercati dell'aviazione europei, l'Italia ha registrato la crescita più forte con il 4,8%, davanti alla Spagna con il 3,9%. Germania, Regno Unito e Francia hanno tutti registrato risultati inferiori alla media europea, con una crescita del traffico passeggeri rispettivamente del 3,1%, 2,8% e 1,2%: secondo l'associazione questo trend è legato all'aumento delle tasse nazionali sul trasporto aereo, che incide sui risultati più deboli. [post_title] => Traffico passeggeri in crescita negli scali europei, malgrado la crisi in Medio Oriente [post_date] => 2026-05-14T12:03:49+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778760229000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513622 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il lusso contemporaneo non si misura più nell’ostentazione, ma nella qualità del tempo, nella discrezione e nella capacità di trasformare un soggiorno in esperienza. È su questa visione che si fonda Camisa Homes & Villas, realtà italiana specializzata nella gestione e distribuzione di dimore di alta gamma tra Italia, Mediterraneo e Golfo Arabico. Con circa 500 proprietà tra ville, castelli, palazzi storici e residenze private, il gruppo propone un modello di ospitalità che supera l’affitto turistico tradizionale: ogni casa è scelta per il suo valore estetico e per la sua capacità di raccontare un territorio, dalla Toscana alla Sicilia, dalla Puglia al Mediterraneo fino a Mykonos e Dubai. Un mercato più veloce e internazionale Nel 2026 il segmento del luxury vacation rental continua a crescere, trainato dal ritorno del mercato nordamericano. Cambiano però i comportamenti: le booking window si accorciano a 60-70 giorni, segno di un viaggio più spontaneo e flessibile. Il viaggiatore high-end prenota più vicino alla partenza e cerca un livello di personalizzazione sempre più vicino all’hôtellerie di lusso, ma con privacy e autonomia assolute. In questo scenario Camisa si posiziona su un’ospitalità sartoriale, rivolta a famiglie, gruppi multigenerazionali, wedding planner, corporate retreat e clientela internazionale. Camisa Essential: l’esperienza oltre la villa Accanto al property management opera Camisa Essential, la divisione concierge del gruppo, che costruisce l’esperienza attorno alla villa. Private chef, transfer, yacht charter, wine tour, attività culturali, wellness e servizi su misura: l’obiettivo è ridurre l’organizzazione e amplificare il valore del soggiorno. La domanda non è più dove dormire, ma come vivere il luogo. [gallery ids="513627,513628,514053"] Partnership e dettagli di ospitalità L’esperienza viene arricchita da collaborazioni con eccellenze italiane. Con Talarico, il soggiorno si traduce in un gesto concreto: cravatte e foulard come cadeau di benvenuto, ricordo del viaggio. Con De Cecco, la welcome experience diventa un rituale semplice e identitario, con basket in edizione limitata che celebrano la cultura gastronomica italiana. Dettagli che trasformano l’accoglienza in memoria. Micro-wedding: il viaggio diventa celebrazione Cresce il fenomeno dei micro-wedding di lusso: weekend con 20-30 ospiti in cui cerimonia e soggiorno si fondono. Nel 2024/25: il 100% degli eventi ha coinvolto coppie straniere; il 60% proveniva dagli Stati Uniti. Le ville diventano luoghi di celebrazione privata, tra cene, cerimonie e momenti condivisi che trasformano il matrimonio in esperienza immersiva. Estate 2025: il lusso del vivere lento Dall’ultima stagione emerge un trend chiaro: il lusso si sposta verso esperienze più lente e autentiche. In Toscana le ville diventano spazi di convivialità quotidiana; in montagna prevalgono silenzio e natura; al mare cresce la richiesta di soggiorni integrati tra casa e territorio. La villa non è più solo destinazione, ma centro dell’esperienza. Crescita e prospettiva Il mercato globale dei luxury vacation rentals ha superato i 100 miliardi di dollari nel 2024. In questo contesto Camisa Homes & Villas ha registrato nel 2025 un fatturato di 1,498 milioni di euro, confermando una crescita coerente con la domanda internazionale. Il gruppo integra property management, distribuzione, concierge e servizi esperienziali, con l’obiettivo di costruire una piattaforma italiana dell’ospitalità privata di alta gamma. Un lusso discreto Con circa 500 proprietà tra Italia, Mediterraneo e Medio Oriente, Camisa Homes & Villas interpreta un lusso discreto e contemporaneo. Un’ospitalità fatta di case, paesaggi, silenzi, tavole condivise e cura del dettaglio. Un lusso che non si mostra: si vive. Sito Web Instagram Youtube LinkedIn [post_title] => Camisa Homes & Villas: il nuovo lusso dell’ospitalità privata tra ville, esperienze e identità italiana [post_date] => 2026-05-13T09:00:35+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778662835000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "1398" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":5,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":97,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515923","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.\r\nLa rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.\r\nLe agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.\r\n\r\nBusiness in calo\r\nIl quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.\r\nA pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.\r\n\r\nIl vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.\r\n\r\nIl punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.\r\nTra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).\r\n\r\nProspettive e richieste al sistema\r\nLo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma  il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.\r\n\r\nGli italiani vogliono ancora partire\r\n“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit\r\nLa fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.\r\nL’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.\r\n ","post_title":"Osservatorio Aidit: in 9 agenzie su 10 vendite ancora in calo","post_date":"2026-06-05T10:44:53+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1780656293000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515278","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Olbia capitale delle crociere a 5 stelle. Dopo gli scali della francese Le Dumont-d'Urville (gruppo Le Ponant), della Nautica (Oceania Cruises) e della Belle des Oceans (CroisiEurope) al porto ha approdato la Sea Cloud Spirit, nave del gruppo Sea Cloud Cruises.\r\n\r\nCome si legge su L'Unione Sarda, Sea Cloud Spirit è lunga  138 metri e dispone di tre alberi a vele quadre. E' stata varata nel 2020 e si affianca operativamente alle navi gemelle Sea Cloud e Sea Cloud II nel segmento del crocierismo extra lusso.\r\n\r\nGolf a tutto campo\r\nA bordo 107 passeggeri americani appartenenti al gruppo Kalos Golf, tour operator con sede a Chapel Hill, in North Carolina, specializzato in viaggi di lusso che combinano golf di alto livello e crociere su “navi boutique”. L’approdo ad Olbia, che prevede un’esperienza al Pevero Golf Club, rientra nell’ambito dell’itinerario a cinque stelle di 10 giorni, denominato Riviera Golf Cruise, quotato per circa 10mila dollari a passeggero.\r\n\r\nIl tour prevede imbarco a Nizza e due notti al Terre Blanche Resort; partite di Golf al Cannes Mougins e al Terre Blanche – Le Château; navigazione lungo la Costa Azzurra con tappa a Saint-Tropez; scalo a Monte Carlo per giornata al Golf Club a Monaco; visita alle Cinque Terre con piccole imbarcazioni private; giornata di navigazione verso la Corsica con visita al Golf de Sperone di Bonifacio; tappa ad Olbia e in Costa Smeralda; rientro a Civitavecchia e trasferimento a Roma.\r\n\r\nA salutare il comandante del Sea Cloud Spirit, Vukota Stojanovic, per il consueto scambio crest di benvenuto, il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Domenico Bagalà.\r\n\r\n\r\n ","post_title":"Sea Cloud Spirit fa tappa a Olbia per la crociera dedicata al golf","post_date":"2026-05-28T09:21:20+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779960080000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515202","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_515209\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Luca Boccato[/caption]\r\nPrimo semestre positivo per Hnh Hospitality: da novembre 2025 a aprile 2026, il gruppo ha registrato ricavi pari a 42,7 milioni di euro, in  miglioramento rispetto al primo semestre dell’anno passato (34,2 milioni).\r\n\r\nI dati\r\nAlla chiusura del primo semestre, Hnh Hospitality ha registrato un tasso di occupazione delle camere del 70%, mentre l’Adr registra un incremento attestandosi a 129,4 euro (nel primo semestre del 2025 erano rispettivamente pari al 72% e a 124,5 euro).\r\nL’Ebitda degli ultimi dodici mesi, da maggio 2025 ad aprile 2026, che meglio descrive l’andamento della società al netto dell’effetto stagionale, risulta pari a 17,9 milioni di euro, in crescita rispetto a  14,5 milioni di euro registrati sullo stesso periodo nel 2025.\r\n«In un contesto di mercato complesso e influenzato da fattori che impattano gli equilibri geopolitici, i risultati del primo semestre e attesi per la fine del 2026 si confermano in linea o superiori alle previsioni di budget, con ricavi complessivi nell’ordine dei 139-140 milioni e un Ebitda atteso intorno ai 21 milioni. L’avvio del 2026 evidenzia un andamento positivo, con una crescita dei ricavi accompagnata da un buon livello sia del tasso di occupazione sia del prezzo medio delle camere, a conferma della solidità del modello operativo e della capacità di tenuta del portafoglio anche in fasi di normalizzazione e stagionalità. Il 2026 si presenta inoltre come un anno di ulteriore consolidamento e sviluppo, con il rafforzamento della presenza sul mercato e l’avanzamento di nuovi progetti, che speriamo di poter annunciare presto, coerenti con la strategia di crescita e diversificazione. Guardiamo al prosieguo dell’anno con fiducia, puntando a mantenere un trend positivo sostenuto dall’incremento del fatturato e dal miglioramento dei livelli di occupazione. Confermiamo le nostre stime per la chiusura dell’esercizio previste ad inizio anno, con un fatturato vicino ai 140 milioni ed un Ebitda in crescita a poco meno di 21 milioni» ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality.","post_title":"Hnh Hospitality: semestre con ricavi e Adr in crescita","post_date":"2026-05-27T10:13:44+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779876824000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514855","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514856\" align=\"alignleft\" width=\"326\"] Elena Carlino[/caption]\r\n\r\nGattinoni Business Travel annuncia una nuova organizzazione della propria struttura manageriale con l’obiettivo di accelerare il percorso di crescita e la trasformazione della business unit.\r\n\r\nA partire da maggio, Elena Carlino assume il ruolo di general manager growth & partnerships, mentre Fausto Portelli entra in azienda con la carica di general manager organization & transformation.\r\n\r\nNel nuovo assetto, Elena Carlino avrà il compito di guidare lo sviluppo di Gattinoni Business Travel, con particolare attenzione alla crescita nel segmento delle grandi aziende, alla gestione e sviluppo di partnership strategiche a livello nazionale e internazionale e al coordinamento delle attività commerciali e delle relazioni con i principali stakeholder e fornitori del mercato.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_514857\" align=\"alignleft\" width=\"284\"] Fausto Portelli[/caption]\r\n\r\nL’ingresso di Fausto Portelli risponde alla volontà di accelerare i progetti di evoluzione organizzativa e digitale della divisione Business Travel, in linea con le nuove esigenze delle imprese in termini di efficienza, integrazione tecnologica e governance dei viaggi d’affari.\r\n\r\nPortelli è un manager specializzato nel settore del corporate travel, con una consolidata esperienza nella gestione operativa, nello sviluppo strategico e nella trasformazione dei processi legati ai viaggi d’affari. Inizia la propria attività nel 1998 attraverso un’esperienza imprenditoriale che gli consente di sviluppare una visione trasversale del settore travel, supervisionando molteplici aspetti legati alla gestione operativa, commerciale e organizzativa.\r\n\r\nNel corso degli anni, i diversi ruoli manageriali ricoperti in ambito nazionale e internazionale hanno contribuito a consolidare un profilo altamente qualificato nel business travel, con competenze che spaziano dalla gestione delle operation allo sviluppo strategico, fino all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle persone.\r\n\r\nPortelli lavorerà in stretta sinergia con le funzioni operative, tecnologiche e di business per ottimizzare processi e modelli organizzativi; rafforzare l’integrazione tra tecnologia, automazione e servizio e supportare l’implementazione delle roadmap di trasformazione del business travel.","post_title":"Gattinoni Business Travel amplia la propria struttura manageriale","post_date":"2026-05-22T09:37:17+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1779442637000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514798","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Leonardo Hotels ha appena acquisito una struttura a Torremolinos, la sua seconda sulla Costa del Sol. Il nuovo hotel dispone di 398 camere distribuite su otto piani e opererà con il nome di Leonardo Hotel Torremolinos Costa del Sol. La catena alberghiera aveva già annunciato il suo piano di espansione per il 2026, che prevedeva l'apertura di tre nuove strutture nella penisola iberica, tra cui quella di Torremolinos.\r\nLa struttura\r\nSituato nel cuore della città, il Leonardo Hotel Torremolinos Costa del Sol offre una piscina all'aperto, una piscina interna riscaldata e una terrazza panoramica sul tetto con sky bar e vista mozzafiato sul Mediterraneo, oltre a un ristorante e una palestra. Inoltre, come si legge su Hosteltur, è uno dei pochi hotel della zona con un'offerta dedicata a eventi privati ​​e aziendali.\r\n\r\nIl nuovo hotel ha mantenuto il personale della fase precedente, garantendo così circa 150 posti di lavoro in città. La catena effettuerà una ristrutturazione della struttura, piano per piano, con l'obiettivo di adeguare gli ambienti agli standard di qualità, design e servizio del marchio Leonardo Hotels.\r\n\r\nLa catena alberghiera è arrivata sulla Costa del Sol tre anni fa con l'aggiunta del Leonardo Hotel Fuengirola Costa del Sol, che dispone di 184 camere. Con questa nuova acquisizione, che porta a 20 il numero totale di hotel in Spagna, l'azienda rafforza la sua strategia di espansione nel segmento turistico e consolida la sua presenza in una delle destinazioni turistiche più promettenti della Spagna.\r\n\r\n«Consideriamo Malaga una destinazione turistica dal potenziale ineguagliabile nell'Europa meridionale, grazie al suo clima, all'offerta di attività ricreative e sportive, ai ristoranti e servizi di alto livello, nonché alla qualità dei suoi numerosi campi da golf. Ci impegniamo per lo sviluppo sostenibile di questa enclave privilegiata nel Mediterraneo» afferma Shay Raz, amministratore delegato di Leonardo Hotels in Spagna.\r\n\r\n ","post_title":"Leonardo Hotels, nuova acquisizione a Torremolinos","post_date":"2026-05-22T09:36:57+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779442617000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514676","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514677\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Claudio Guzovich[/caption]\r\nEti - Express Travel International - annuncia l’apertura del primo ufficio in Italia a Napoli e la nomina di Claudio Guzovich come direttore commerciale Italia. L’obiettivo è rafforzare in modo strutturato la presenza sul territorio italiano, consolidando il rapporto con le agenzie di viaggio e garantendo un presidio commerciale più vicino, dinamico e costante.\r\n\r\nIl gruppo\r\nAttivo dal 1998, Etitrasporta oggi oltre 600.000 passeggeri all’anno e opera con società proprie in 12 Paesi europei. Grazie a una crescita costante, a un modello integrato e a una forte specializzazione sulla destinazione Egitto, il gruppo è diventato uno dei principali player europei dedicati al Mar Rosso.\r\nIl gruppo si distingue per una struttura integrata composta da tre principali comparti: Eti Viaggi, tour operator specializzato nella programmazione verso Egitto e mar Rosso; Red Sea Hotels, catena alberghiera proprietaria di 17 strutture nel mar Rosso; Cet - Cairo Express-, dmc fondata nel 1982, specializzata in viaggi ed escursioni in tutto l'Egitto con oltre 40 anni di esperienza.\r\nL’apertura dell’ufficio di Napoli rappresenta un passaggio chiave nella strategia di consolidamento del brand sul mercato italiano, con l’obiettivo di creare un punto di riferimento stabile per il trade e garantire un supporto diretto alle agenzie partner.\r\n«Il mercato italiano rappresenta una grande opportunità per Eti. Lavoreremo per offrire al trade un prodotto sempre più competitivo, supportato da una struttura solida, affidabile e in grado di garantire qualità e continuità operativa» afferma Claudio Guzovich.","post_title":"Eti apre un ufficio a Napoli e nomina un direttore commerciale Italia","post_date":"2026-05-20T12:47:54+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779281274000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514279","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Singapore Airlines archivia l'esercizio 2025-26 (chiuso lo scorso 31 marzo) con una flessione del 57,4% dell'utile netto, avvertendo che l'aumento dei costi del carburante continua a incidere sui risultati e peserà ancora di più nel corso del prossimo anno.\r\n\r\nLa chiusura dello stretto di Hormuz a seguito dello scoppio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran alla fine di febbraio ha fatto impennare i prezzi del carburante ben oltre l'aumento dei prezzi del greggio, aggravando le pressioni sui costi in tutto il settore dell'aviazione mondiale.\r\nL'impatto sulla spesa si è riflesso solo in parte nel mese di marzo 2026, poiché le fatture del carburante del gruppo sono generalmente pagate in via differita, ha affermato la compagnia di bandiera di Singapore.\r\n\r\n«Malgrado Sia e Scoot abbiano aumentato le tariffe aeree su tutto il network, gli adeguamenti non compensano pienamente l'aumento del prezzo del jet fuel, che rappresenta la voce di spesa più consistente del gruppo».\r\n\r\nLa compagnia precisa inoltre che «a seconda della durata e dell'evoluzione della situazione in Medio Oriente, potrebbero esserci implicazioni più ampie per le catene di approvvigionamento e le condizioni macroeconomiche che influenzano i modelli di domanda».\r\n\r\nL'utile netto del gruppo è stato pari a 1,18 miliardi di dollari di Singapore (927,09 milioni di dollari Usa); nell'anno Sia e Scoot hanno trasportato un numero record di 42,4 milioni di passeggeri, per una crescita del +7,7% su base annua.\r\n\r\nAl 31 marzo, la flotta operativa del gruppo comprendeva 218 aeromobili passeggeri e cargo, con Sia a quota 148 aeromobili passeggeri e sette cargo, e Scoot 63 aeromobili passeggeri.","post_title":"Singapore Airlines accusa l'impatto del caro fuel sull'utile dell'esercizio 2025-26","post_date":"2026-05-15T09:00:36+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778835636000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514239","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Traffico passeggeri in crescita negli aeroporti europei a marzo, nonostante le ricadute negative legate al conflitto in Medio Oriente: la fotografia è quella scattata dall'ultimo report di Aci Europe, che segna un aumento del 3,8% del numero di passeggeri nella rete aeroportuale europea, rispetto al marzo 2025 e in linea con l'incremento del 4,2% registrato a febbraio.\r\n\r\nGli aeroporti del mercato Ue+ hanno registrato una crescita più sostenuta, pari al 4,1%, mentre quelli del resto d’Europa hanno visto la crescita rallentare bruscamente al 2,6%, in gran parte a causa del crollo del traffico negli aeroporti israeliani, dove il volume dei passeggeri è sceso dell’86,3%.\r\n\r\nOlivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe, ha affermato che le prime settimane del conflitto hanno dimostrato la resilienza della domanda di viaggi aerei nonostante la rinnovata instabilità geopolitica: «Molti aeroporti europei hanno perso i collegamenti diretti con la regione, ma i flussi di traffico in transito verso l'Asia si sono rapidamente adattati attraverso rotte alternative dirette e indirette». Il manager ha sottolineato che parte del traffico dirottato ha sostenuto la domanda intraeuropea, mentre i viaggi transatlantici sono rimasti «estremamente dinamici».\r\nLe previsioni per l'estate\r\nAl momento l'associazione degli aeroporti non prevede un calo del numero di passeggeri durante l'alta stagione estiva, a meno che il settore del trasporto aereo non debba affrontare gravi carenze di carburante legate all'andamento del mercato petrolifero in generale.\r\n\r\nLe compagnie aeree mediorientali hanno iniziato a ripristinare i collegamenti con l'Europa, mentre la maggior parte dei vettori europei ha operato solo riduzioni limitate della capacità, grazie alle strategie di hedging e al persistere della domanda di viaggio.\r\n\r\nTuttavia, Jankovec ha avvertito che le prospettive a lungo termine rimangono incerte. «Una volta superato il picco estivo, le prospettive di traffico rappresentano di fatto una scatola nera per il settore. Tutto dipenderà dalla geopolitica e dalle ripercussioni della crisi petrolifera, con la prospettiva di uno shock del costo della vita che metterà alla prova la resilienza della domanda».\r\nLe performance dei mercati\r\nAll'interno del mercato Ue+, gli aeroporti slovacchi hanno registrato la crescita più marcata, con un aumento del traffico passeggeri del 130,7% nel mese di marzo. Seguono la Slovenia con il 17%, la Danimarca con il 13,8%, Malta con il 12,5% e la Croazia con il 10,8%.  Tra i maggiori mercati dell'aviazione europei, l'Italia ha registrato la crescita più forte con il 4,8%, davanti alla Spagna con il 3,9%.\r\n\r\nGermania, Regno Unito e Francia hanno tutti registrato risultati inferiori alla media europea, con una crescita del traffico passeggeri rispettivamente del 3,1%, 2,8% e 1,2%: secondo l'associazione questo trend è legato all'aumento delle tasse nazionali sul trasporto aereo, che incide sui risultati più deboli.","post_title":"Traffico passeggeri in crescita negli scali europei, malgrado la crisi in Medio Oriente","post_date":"2026-05-14T12:03:49+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778760229000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513622","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il lusso contemporaneo non si misura più nell’ostentazione, ma nella qualità del tempo, nella discrezione e nella capacità di trasformare un soggiorno in esperienza.\r\nÈ su questa visione che si fonda Camisa Homes & Villas, realtà italiana specializzata nella gestione e distribuzione di dimore di alta gamma tra Italia, Mediterraneo e Golfo Arabico.\r\nCon circa 500 proprietà tra ville, castelli, palazzi storici e residenze private, il gruppo propone un modello di ospitalità che supera l’affitto turistico tradizionale: ogni casa è scelta per il suo valore estetico e per la sua capacità di raccontare un territorio, dalla Toscana alla Sicilia, dalla Puglia al Mediterraneo fino a Mykonos e Dubai.\r\n\r\nUn mercato più veloce e internazionale\r\nNel 2026 il segmento del luxury vacation rental continua a crescere, trainato dal ritorno del mercato nordamericano. Cambiano però i comportamenti: le booking window si accorciano a 60-70 giorni, segno di un viaggio più spontaneo e flessibile. Il viaggiatore high-end prenota più vicino alla partenza e cerca un livello di personalizzazione sempre più vicino all’hôtellerie di lusso, ma con privacy e autonomia assolute.\r\nIn questo scenario Camisa si posiziona su un’ospitalità sartoriale, rivolta a famiglie, gruppi multigenerazionali, wedding planner, corporate retreat e clientela internazionale.\r\n\r\nCamisa Essential: l’esperienza oltre la villa\r\nAccanto al property management opera Camisa Essential, la divisione concierge del gruppo, che costruisce l’esperienza attorno alla villa. Private chef, transfer, yacht charter, wine tour, attività culturali, wellness e servizi su misura: l’obiettivo è ridurre l’organizzazione e amplificare il valore del soggiorno.\r\nLa domanda non è più dove dormire, ma come vivere il luogo.\r\n[gallery ids=\"513627,513628,514053\"]\r\nPartnership e dettagli di ospitalità\r\nL’esperienza viene arricchita da collaborazioni con eccellenze italiane. Con Talarico, il soggiorno si traduce in un gesto concreto: cravatte e foulard come cadeau di benvenuto, ricordo del viaggio. Con De Cecco, la welcome experience diventa un rituale semplice e identitario, con basket in edizione limitata che celebrano la cultura gastronomica italiana.\r\nDettagli che trasformano l’accoglienza in memoria.\r\n\r\nMicro-wedding: il viaggio diventa celebrazione\r\nCresce il fenomeno dei micro-wedding di lusso: weekend con 20-30 ospiti in cui cerimonia e soggiorno si fondono.\r\nNel 2024/25:\r\n\r\n\r\n \til 100% degli eventi ha coinvolto coppie straniere;\r\n \til 60% proveniva dagli Stati Uniti.\r\n\r\nLe ville diventano luoghi di celebrazione privata, tra cene, cerimonie e momenti condivisi che trasformano il matrimonio in esperienza immersiva.\r\n\r\nEstate 2025: il lusso del vivere lento\r\nDall’ultima stagione emerge un trend chiaro: il lusso si sposta verso esperienze più lente e autentiche. In Toscana le ville diventano spazi di convivialità quotidiana; in montagna prevalgono silenzio e natura; al mare cresce la richiesta di soggiorni integrati tra casa e territorio.\r\nLa villa non è più solo destinazione, ma centro dell’esperienza.\r\n\r\nCrescita e prospettiva\r\nIl mercato globale dei luxury vacation rentals ha superato i 100 miliardi di dollari nel 2024. In questo contesto Camisa Homes & Villas ha registrato nel 2025 un fatturato di 1,498 milioni di euro, confermando una crescita coerente con la domanda internazionale.\r\nIl gruppo integra property management, distribuzione, concierge e servizi esperienziali, con l’obiettivo di costruire una piattaforma italiana dell’ospitalità privata di alta gamma.\r\n\r\nUn lusso discreto\r\nCon circa 500 proprietà tra Italia, Mediterraneo e Medio Oriente, Camisa Homes & Villas interpreta un lusso discreto e contemporaneo. Un’ospitalità fatta di case, paesaggi, silenzi, tavole condivise e cura del dettaglio.\r\nUn lusso che non si mostra: si vive.\r\nSito Web\r\nInstagram\r\nYoutube\r\nLinkedIn","post_title":"Camisa Homes & Villas: il nuovo lusso dell’ospitalità privata tra ville, esperienze e identità italiana","post_date":"2026-05-13T09:00:35+00:00","category":["alberghi","informazione-pr"],"category_name":["Alberghi","Informazione PR"],"post_tag":[]},"sort":[1778662835000]}]}}

Lascia un commento