10 March 2026

1359

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio


AGENZIA DI VIAGGIO / TOUR OPERATOR A ROMA RICERCA PERSONA MOTIVATA CON ESPERIENZA E DISPONIBILITA’ IMMEDIATA PER PART-TIME POMERIDIANO O EVENTUALE TEMPO PIENO, CON BUONA ESPERIENZA VENDITA TURISMO ED USO SABRE. POSSIBILITA’ VARI CONTRATTI, INVIARE CURRICULUM VIA EMAIL A: info@lisolablu.it O CONTATTARE TEL. 346 9923914.


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508941 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nel 2025 «siamo riusciti ad aumentare in modo significativo l'utile operativo del gruppo e abbiamo raggiunto il fatturato più alto della nostra storia. Risultati che dimostrano la resilienza e la stabilità del gruppo»: Carsten Spohr, presidente del cda del Gruppo Lufthansa e ceo di Lufthansa commenta così i risultati dell'ultimo esercizio. Anno che ha quindi registrato un fatturato da 39,6 miliardi di euro (rispetto ai 37,6 miliardi dell'anno precedente), un utile operativo (ebit rettificato) a 2 miliardi di euro (1,6 miliardi di euro l'anno prima) e un margine operativo migliorato che ha raggiunto il 4,9% (4,4% l'anno prima, ma ancora lontano dall'auspicato 8%, da toccare tra il 2028 e il 2030). Con 1,3 miliardi di euro, l'utile netto consolidato è rimasto allo stesso livello dell'anno precedente (1,4 miliardi di euro), poiché è stato influenzato dagli effetti di valutazione sui riporti delle perdite. Escludendo questo effetto, l'utile netto sarebbe aumentato in linea con il risultato operativo. In termini di passeggeri trasportati, le compagnie aeree del gruppo Lufthansa hanno totalizzato 135 milioni di passeggeri, per una crescita del 3% rispetto all'anno precedente e con un load factor salito al livello record dell'83,2%. «La guerra in Medio Oriente dimostra ancora una volta quanto sia esposto il traffico aereo e quanto rimanga vulnerabile, anche se il settore è ora più resiliente alle crisi rispetto al passato - ha osservato Spohr -. La massiccia concentrazione dei flussi di traffico globali attraverso gli hub del Golfo si sta rivelando sempre più un tallone d'Achille geopolitico. Ciò rende ancora più importante non svantaggiare ulteriormente le compagnie aeree e gli hub europei. La sovranità dell'Europa richiede la capacità di mantenere i propri collegamenti con i mercati globali». Guardando le singole divisioni, quella delle compagnie aeree 'network' (Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines) ha registrato ricavi pari a 27,6 miliardi di euro, altri 3,1 miliardi derivano da Eurowings, Discover e Air Dolomiti, 3,4 miliardi dal trasporto merci e 8 miliardi dalla manutenzione. Swiss (600 milioni di Ebit rettificato) guida la classifica come migliore vettore del gruppo. In questo quadro è positivo anche il contributo di Ita Airways, che ha apportato 90 milioni di euro all’Ebit rettificato: avendo il gruppo tedesco ha il 41% della società, questo porta il dato totale (includendo il 59% del ministero dell’Economia italiano) a quasi 220 milioni. Prospettive 2026 Per l'intero anno, il gruppo punta a un ulteriore aumento dei ricavi e a un significativo miglioramento degli utili, nonché a un ulteriore miglioramento del margine operativo. A livello di capacità viene indicata una crescita di circa il 4% per le compagnie aeree passeggeri e il continuo rinnovamento della flotta con l'ampliamento dell'offerta premium contribuiranno al raggiungimento di questo obiettivo.    [post_title] => Gruppo Lufthansa: fatturato da record nel 2025. Positivo il contributo di Ita agli utili [post_date] => 2026-03-06T08:59:22+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772787562000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508059 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le Olimpiadi di Milano-Cortina hanno portato sui convogli di Trenord 1,3 milioni di viaggiatori in più, che nelle settimane dei Giochi si sono aggiunti ai consueti passeggeri del servizio ferroviario (+10%), per un totale di 13,9 milioni di viaggi sull’intera rete. Dal 6 al 22 febbraio, l’azienda ferroviaria lombarda ha potenziato l’offerta di oltre 200.000 treni*km, cioè 120 corse in più ogni giorno. Sul collegamento fra Milano e la Valtellina, che è stato riorganizzato per offrire una corsa ogni 30 minuti e un servizio attivo dalle 4 di mattina alle 3 di notte, hanno viaggiato 483.000 passeggeri: è il 64% in più rispetto alle frequentazioni abituali. Le linee suburbane di Milano - che collegavano direttamente a Santagiulia Ice Hockey Arena, Milano Speed Skating Stadium, Milano Rho Ice Hockey Arena e al Villaggio Olimpico a Milano Scalo Romana - sono state utilizzate da 6 milioni di passeggeri, il 15% in più.    Nei giorni dell’evento il Centro Operativo di Trenord, attivo 24 ore su 24, ha coordinato un servizio di oltre 2.500 corse al giorno, per garantire la regolarità degli spostamenti dei passeggeri diretti alle venue olimpiche e alle altre destinazioni. Complessivamente, gli operatori di assistenza e security hanno svolto 17mila ore di presìdi nelle stazioni, sulle banchine, sui treni. Inoltre, sette biglietterie – Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi, Milano Cadorna, Malpensa, Monza, Lecco, Colico – hanno prolungato l’orario di apertura, garantendo in totale oltre 260 ore aggiuntive di servizio. [post_title] => Trenord: 1,3 milioni di passeggeri in più durante le Olimpiadi di Milano-Cortina [post_date] => 2026-02-24T10:23:33+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771928613000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507471 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il panel “La potenza del cinema nella narrazione dei territori” ha celebrato il potere delle immagini che rendono l’Italia protagonista sullo schermo e ha raccontato il ruolo delle Film Commission per il cinema, per il territorio e anche per il turismo. «Una Film Commission è una struttura regionale che permette di presentarsi al mondo in forma coordinata, come sistema paese. - spiega Antonio Parente, dell’Apulia Film Commission - Abbiamo uniformato il modo di parlare con i produttori e unito gli strumenti finanziari e organizzativi per supportare shooting e sopralluoghi. Dopo un lungo lavoro condiviso oggi abbiamo 20 Film Commission in 21 regioni, operative e connesse. Quando arriva un produttore americano non si chiede dove sia il confine tra una regione e l'altra, lui vuole rendere economica e sostenibile la sua operazione. E noi agevoliamo il suo lavoro: aiutiamo le regioni a definire un supporto sostanziale con diversi servizi da un punto di vista economico e formale. Che si tratti di pubblicità, film, serie o lungometraggi d’autore». Nel corso degli anni molte regioni italiane si sono trasformate da semplici location in ecosistemi produttivi permanenti, che attraggono produzioni anche internazionali, generando occupazione qualificata e attivando le filiere locali. Parlando del lavoro di ogni Film Commission Paolo Manera, della Film Commission Torino Piemonte, sottolinea: «Seguiamo tutte lo stesso modus operandi, con uno schema in cinque fasi. La prima è la “comunicazione”, quindi facciamo un grande lavoro per raccontare alle realtà locali - dalle scuole alle associazioni commercianti - quello che accadrà realizzando del materiale per il grande schermo, per le piattaforme e per i social media e quale sia il valore della ricaduta economica. Poi c’è la fase dei “sopralluoghi”, poi c’è il momento delle “riprese” e anch’esso crea turismo. Ben 5000 persone sono accorse per seguire lo shooting di Fast & Furious e potete immaginare le decine di telefonate di protesta... Fase quattro l’”uscita”: facciamo tante serate e anteprime per raccontarci e per fare in modo che tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione del film rivivano in una grande festa non le difficoltà delle interruzioni del quotidiano, ma le emozioni vissute. L’ultima fase, la quinta, è il farci promotori, come Film Commission, di mostre fotografiche, incontri con le scuole e iniziative che diventino cineturismo. A quel punto serie come Lidia Poët o Elisa di Rivombrosa - che sono stati i nostri cult - trovano un senso, perché diventano parte di un percorso; con questo sguardo abbiamo realizzato il portale “Italy for Movies”, che racconta il territorio italiano attraverso siti divenuti iconici grazie al cinema».   Parlando dell’equilibrio tra le produzioni cinematografiche e le esigenze del territorio Michaela Guenzi, della Fondazione Lombardia Film Commission, spiega come si tratti di un lavoro di grande diplomazia: «Ci cerchiamo vicendevolmente perché al produttore servono i nostri servizi sul territorio, mentre a noi servono i produttori e le loro storie proprio per raccontare il territorio, che - a seconda dei casi - può diventare contenitore o protagonista. Le Film Commission sono al centro del dialogo tra le istituzioni che gestiscono un patrimonio e i produttori che lo devono utilizzare. Noi come Lombardia Film Commission e territorio siamo giovani ma camaleontici per l’audiovisivo. A Milano abbiamo i tombini di Diabolik, a Pavia le Aquile Randagie di Gianni Aureli, a Crema Call Me By Your Name, al Campo dei Fiori di Varese il remake di Suspiria di Guadagnino». «In Toscana abbiamo dovuto svincolarci dall'idea che il cinema potesse essere un'utile ancella ai fini turistici, perché il nostro scopo è l’arte cinematografica. - afferma Stefania Ippoliti di Toscana Film Commission - Dipendiamo molto dagli assessorati alla cultura, che collaborano con lo sviluppo economico e con la parte imprenditoriale delle industrie coinvolte dal cinema e anche con la parte turistica. La Toscana è una terra scelta da secoli dai visitatori di tutto il mondo, quindi non è facile dimostrare che aver accolto una certa produzione abbia prodotto un nuovo flusso di visitatori o abbia raggiunto un preciso target di pubblico. Quando abbiamo mosso i primi passi come Film Commission abbiamo dovuto prendere le misure sia per noi stessi che per i nostri interlocutori politici e capire dove potessimo dare il meglio». E, ancora, l’esempio dell’Apulia Film Commission «È stata istituita nel 2008 - ricorda Antonio Parente - All’inizio abbiamo sottolineato la connotazione geografica e la bellezza del paesaggio, restituendo anche la regione all’Italia come luogo di vacanza, ma poi abbiamo visto come differenti prodotti audiovisivi possano ribaltare la nostra percezione dei luoghi. Penso alla trilogia salentina di Fernan Özpetek, che celebra la bellezza del barocco leccese e ha attirato tanti turisti americani per il riconoscimento che l’autore e regista ha avuto al al Tribeca Film Festival di New York. Anche Le indagini di Lolita Lobosco hanno ribaltato la percezione di Bari da parte dell’Italia». I numeri del settore In chiusura alcuni dati: il “Media tourism” - che spazia dal grande schermo alle piattaforme, fino ai social media - è un fenomeno misurabile. Secondo una ricerca di Jfc Tourism & Management in Italia genera circa 600 milioni di euro l’anno e 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati a film e serie, oltre a 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi delle produzioni: è il fenomeno del cosiddetto set-jetting. Guardando, in particolare, alla Toscana e alla Puglia, tra il 2023 e il 2025, la Toscana Film Commission ha registrato circa 150 produzioni l’anno, con un indotto economico medio di 10 milioni di euro annui. Le province più scelte sono state Firenze, Pisa, Lucca e Siena, che hanno ospitato produzioni come I Delitti del Barlume, Disclaimer, The Brutalist, Fbi International e Il Mostro. Mentre in Puglia, secondo l’Apulia Film Commission, tra il 2020 e il 2024 139 produzioni hanno generato 79,6 milioni di indotto diretto e 160 milioni di indotto indiretto. Ad esempio: le 50 giornate di lavorazione girate a Taranto de Il Commissario Ricciardi, hanno prodotto 1,66 milioni di euro di spesa locale. (Chiara Ambrosioni)   [post_title] => Italia protagonista sul grande schermo: il lavoro delle Film Commission e il media tourism [post_date] => 2026-02-19T10:56:11+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771498571000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 507035 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Club Med, in partnership con Ream SGR per il tramite del Fondo immobiliare Itera, ha dato avvio al progetto per la realizzazione del nuovo Resort Club Med San Sicario. Il nuovo Resort, a vocazione bi-stagionale, sorgerà nella zona di San Sicario Alta, all’interno del comprensorio sciistico della Via Lattea. Pensato per accogliere famiglie italiane e internazionali, il Resort punterà sull’esperienza Premium All Inclusive in montagna, coniugando autenticità locale e l’ospitalità distintiva di Club Med. La struttura comprenderà 401 camere e oltre 1.000 posti letto, due ristoranti, una reception con aree lounge, una SPA, un’area balneoterapia con piscine indoor e outdoor, spazi dedicati ai Kids Club e una ski room. Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile. Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile. L’iniziativa si inserisce nel programma “Happy to Care”, che guida l’approccio del Gruppo a uno sviluppo turistico responsabile, attento all’ambiente e alle comunità locali e al benessere dei propri dipendenti. L’intervento rappresenta un investimento complessivo di 135 milioni di euro e si inserisce in una visione di crescita attenta alla sostenibilità ambientale, all’integrazione paesaggistica e alla valorizzazione delle risorse locali. Il progetto di San Sicario si colloca all’interno della strategia globale di sviluppo di Club Med nel segmento montagna. L’Italia rappresenta un mercato storico e strategico per Club Med: la presenza del gruppo nel paese ha avuto inizio nel 1951 con l’apertura di Club Med Baratti e, da allora, sono stati operati oltre 20 Resort. L’obiettivo è di ampliare la propria presenza sia nelle destinazioni mare sia in quelle di montagna. «Con il progetto di San Sicario - spiega Stèphane Maquaire, presidente e ceo, Club Med - Club Med consolida la propria posizione di leader mondiale delle vacanze Premium All Inclusive in montagna, sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Il nostro sviluppo si fonda su una presenza internazionale che oggi conta 24 resort in 6 paesi, capaci di accogliere ospiti provenienti da oltre 40 nazionalità». Il progetto avrà un impatto positivo sull’economia del comprensorio della Via Lattea, favorendo l’occupazione e il coinvolgimento della filiera locale. Una quota rilevante delle attività di costruzione sarà affidata a imprese italiane. L’avvio dei lavori è previsto per aprile 2026, con apertura del Resort programmata per dicembre 2028.  «La partnership con Club Med - aggiunge Maria Cristina Zoppo, presidente, REAM SGR S.p.A. - segna per Ream SGR l’avvio di una nuova fase di crescita. È un’alleanza che unisce visione, innovazione e capacità di generare valore concreto, integrando competenze complementari. Siamo pronti a trasformare questa collaborazione in un acceleratore di iniziative ad alto impatto, capaci di offrire risultati tangibili agli investitori e di generare ricadute positive sui territori e sulle comunità». [post_title] => Resort Club Med San Sicario, 135 mln di investimenti in linea con lo sviluppo sostenibile del gruppo [post_date] => 2026-02-11T08:08:25+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1770797305000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505620 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Thai Airways ha dato il benvenuto in flotta al suo primo Airbus A321neo, battezzato con il nome reale “Bowonrangsi” (che significa splendore), è arrivato all'aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok dopo il volo di consegna dall'Airbus Delivery Center di Amburgo. L'aeromobile è il primo dei 32 A321neo che Thai Airways riceverà da Airbus: i primi 10 velivoli entreranno in servizio con contratti di leasing operativo con AerCap. “La consegna del primo A321neo dimostra l'impegno di Thai a rafforzare le capacità della nostra flotta e la nostra strategia di rete per migliorare il potenziale di servizio e sostenere la crescita continua nel mercato dell'Asia-Pacifico”, ha affermato il ceo, Chai Eamsiri. “L'A321neo è dotato di tecnologie avanzate, efficienti dal punto di vista energetico e rispettose dell'ambiente. Questi sviluppi sottolineano l'approccio di Thai verso operazioni sostenibili e responsabili. Questo nuovo tipo di aeromobile ci consentirà di operare in modo più efficiente sulle rotte strategiche in tutta la regione Asia-Pacifico”. La cabina può ospitare 175 passeggeri, con 16 posti nella business Royal Silk Class e 159 posti in classe economica. La cabina della business class è dotata di poltrone completamente reclinabili a 180 gradi e di una maggiore distanza tra i sedili, progettate per offrire un comfort simile a quello dei widebody. I sedili della classe economica presentano un design ergonomico con reclinabilità a 110 gradi e poggiatesta regolabili in sei posizioni.   [post_title] => Thai Airways: in flotta il primo dei 32 Airbus A321neo ordinati [post_date] => 2026-01-23T09:09:38+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1769159378000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505347 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Spagna ha sfiorato i 100 milioni di visitatori internazionali nel 2025: per la precisione, i turisti sono stati 97 milioni, +3,5% rispetto all'anno precedente, come anticipato dal ministro dell'Industria e del Turismo, Jordi Hereu. Quest'ultimo, come riferisce Hosteltur, ha sottolineato poi come la spesa effettuata da questi viaggiatori sia aumentata molto di più: del 6,5% fino a raggiungere i 135 miliardi di euro. Una crescita che evidenzia anche un cambiamento nel modello turistico della destinazione Spagna: progressi nella destagionalizzazione, diversificazione dei mercati di provenienza e creazione di più e migliori posti di lavoro. L'attività turistica continuerà ad espandersi nel 2026, ma sarà “una crescita più serena”, secondo quanto indicato dal ministro. «Ancora una volta la Spagna continua a crescere in termini di arrivi e abbiamo battuto un nuovo record, anche se per noi è più importante la spesa perché dietro ci sono elementi quantitativi. Si tratta di una boccata d'ossigeno per l'economia», ha insistito Hereu. Nella foto scattata dal ministro al comparto turistico spagnolo, spicca poi l'aumento dei pernottamenti, con oltre 693 milioni, il 2,1% in più rispetto al 2024. «La Spagna è leader nei pernottamenti» ha affermato il ministro. Inoltre, «cresciamo in modo più destagionalizzato», con incrementi maggiori nella bassa stagione, e anche la spesa turistica aumenta di più nella media-bassa stagione che nei mesi di maggiore occupazione. L'offerta vede prodotti più numerosi e di migliore qualità, e una maggiore distribuzione dei flussi turistici, a vantaggio di un maggior numero di destinazioni. Infatti, secondo un rapporto di Turespaña, sebbene il prodotto balneare rappresenti la motivazione principale per visitare il Paese, la cultura e la gastronomia sono quelle che crescono di più, rispettivamente del 58% e del 60%. Senza dimenticare una maggiore diversificazione dei mercati di origine, con forti aumenti delle visite di viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti e dall'America Latina, anche se i paesi europei continuano ad essere i principali mercati di provenienza. [post_title] => La Spagna sfiora i 100 mln di arrivi, +3,5%. E la spesa turistica cresce del +6,5% [post_date] => 2026-01-19T12:43:37+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768826617000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505171 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Tap Air Portugal rilancia nel Nord del Portogallo, dove per la stagione invernale mette a disposizione 135 voli diretti settimanali da Porto verso destinazioni internazionali, inclusi 13 voli settimanali verso quattro destinazioni di lungo raggio: Rio de Janeiro, San Paolo, New York e Luanda.   Dal 1° luglio debutteranno invece le nuove rotte Porto-Terceira e Porto-Praia (Capo Verde), con tre frequenze settimanali. Dal prossimo inverno, inoltre, il collegamento Porto–Boston diventerà annuale, e non più stagionale. È previsto poi l’avvio di voli diretti Porto-Tel Aviv, con quattro frequenze settimanali.    Nell’ambito del piano strategico per i prossimi tre anni, la compagnia aerea prevede anche il lancio di ulteriori rotte intercontinentali e l’aumento delle frequenze su rotte già attive. Il vettore ha inoltre annunciato un investimento per la costruzione di un nuovo maintenance & engineering hub presso l’Aeroporto di Porto, con capacità per due aeromobili A321 (o equivalenti) che sarà operativo nel 2028.   «Questo è un nuovo momento per Tap e per il Nord del Portogallo - ha commentato  il ceo di Tap Air Portugal, Luís Rodrigues  -. Stiamo rafforzando le nostre operazioni intercontinentali e investendo in infrastrutture strategiche, offrendo più opzioni ai nostri clienti e maggiori opportunità all’economia regionale. Tap è impegnata nel Nord come mai prima d’ora». [post_title] => Tap Air Portugal potenzia investimenti e network da Porto [post_date] => 2026-01-15T11:15:12+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768475712000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505117 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nel 2025, la Spagna ha accolto circa 97 milioni di turisti internazionali, secondo una proiezione basata sui dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica (Ine). Tra gennaio e novembre, 91,48 milioni di turisti stranieri sono arrivati nelle principali destinazioni spagnole, per una crescita del 3,4%. Ipotizzando un aumento del 3% circa a dicembre, il totale degli arrivi turistici si attesta quindi tra i 97 e i 98 milioni. La spesa turistica, invece, registra una crescita più dinamica raggiungendo, tra gennaio e novembre i 126,7 miliardi di euro (+6,9%). Tenendo conto di questa crescita per il mese di dicembre, la Spagna dovrebbe chiudere il 2025 con una spesa turistica che supererà, per la prima volta, i 135 miliardi di euro. La Catalogna si conferma la regione più frequentata, con 19,06 milioni di visitatori (+1%); seguono le Baleari con oltre 15,5 milioni di visitatori accolti nei primi undici mesi dell'anno. E l'Andalusia, che registra la maggiore crescita del numero di visitatori (+6,9% con 13,7 milioni di turisti). Anche Valencia e la sua regione registrano una crescita notevole (+4,2%) con 11,7 milioni di turisti, mentre Madrid ha ospitato 8,4 milioni di visitatori (+2,9%). «Questi dati consolidano la tendenza alla crescita della spesa al di là dell'aumento del ritmo degli arrivi, leggermente più moderato nel 2025 rispetto allo scorso anno» osserva il Ministero spagnolo dell'Industria e del Turismo in un comunicato. Un'evoluzione che «va nella direzione della scommessa del ministero su un nuovo modello turistico, più sostenibile che dà priorità alla qualità rispetto alla quantità, a decentralizzazione e destagionalizzazione delle destinazioni e alla diversificazione dell'offerta», conclude il ministero. [post_title] => Spagna verso i 97 mln di turisti. Priorità a qualità e diversificazione dell'offerta [post_date] => 2026-01-15T09:15:10+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768468510000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 505077 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_505080" align="alignleft" width="309"] Presentazione FITUR 2026[/caption] FITUR, fiera internazionale del turismo organizzata da IFEMA MADRID, quest'anno si svolgerà dal 21 al 25 gennaio 2026 ospitando 10 mila aziende di 161 Paesi, di cui 111 con rappresentanza ufficiale ( 10 in più rispetto alla scorsa edizione) e 967 espositori titolari in 9 padiglioni, annunciando una crescita dell'11% in termini di partecipazione internazionale; sono infatti previsti oltre 150 mila professionisti e quasi 100 mila presenze non professionali durante il fine settimana. A FITUR si sono aggiunti 18 nuovi Paesi, principalmente appartenenti ad Africa e Asia-Pacifico, che hanno aumentato la loro presenza rispettivamente del 34% e del 22% in termini di superficie occupata. Le nuove destinazioni che partecipano a questa edizione includono Abu Dhabi, Dubai, Zanzibar e regioni di Germania e Regno Unito.Per questa 46ª edizione il Padiglione della Conoscenza sarà un centro strategico del pensiero turistico, con 8 auditorium, 10 programmi di conferenze, oltre 200 appuntamenti e più di 250 relatori di alto livello. Ospiterà FITUR Experience, incentrato sul turismo esperienziale come una delle dinamiche più trasformative del settore, e il 1° Summit Internazionale su Comunicazione e Turismo, che affronterà le sfide della comunicazione turistica insieme a esperti e rappresentanti del settore pubblico e privato. Inoltre, l'area Travel Technology raddoppia il suo spazio e comprenderà più di 190 aziende leader nell'innovazione. FITUR continua a essere un importante motore economico per Madrid, con un impatto che ha raggiunto i 487 milioni di euro nella precedente edizione. Il Messico sarà il Paese partner di FITUR 2026, con un'esposizione eccezionale in fiera, in un contesto di crescita turistica tra gennaio e settembre 2025 del 13,9%, secondo Sectur, e con l'obiettivo di consolidare la sua posizione come quinto Paese più visitato al mondo. Durante il fine settimana, FITUR aprirà le porte ai viaggiatori con un ricco programma di attività, workshop ed esperienze, consolidando il suo ruolo di grande evento del turismo.   [post_title] => FITUR Madrid, quest'anno con Fitur Experience e il 1° Summit Internazionale su Comunicazione e Turismo [post_date] => 2026-01-14T10:59:59+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1768388399000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "1359" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":5,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":94,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508941","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"\r\n\r\nNel 2025 «siamo riusciti ad aumentare in modo significativo l'utile operativo del gruppo e abbiamo raggiunto il fatturato più alto della nostra storia. Risultati che dimostrano la resilienza e la stabilità del gruppo»: Carsten Spohr, presidente del cda del Gruppo Lufthansa e ceo di Lufthansa commenta così i risultati dell'ultimo esercizio.\r\n\r\nAnno che ha quindi registrato un fatturato da 39,6 miliardi di euro (rispetto ai 37,6 miliardi dell'anno precedente), un utile operativo (ebit rettificato) a 2 miliardi di euro (1,6 miliardi di euro l'anno prima) e un margine operativo migliorato che ha raggiunto il 4,9% (4,4% l'anno prima, ma ancora lontano dall'auspicato 8%, da toccare tra il 2028 e il 2030).\r\n\r\nCon 1,3 miliardi di euro, l'utile netto consolidato è rimasto allo stesso livello dell'anno precedente (1,4 miliardi di euro), poiché è stato influenzato dagli effetti di valutazione sui riporti delle perdite. Escludendo questo effetto, l'utile netto sarebbe aumentato in linea con il risultato operativo.\r\n\r\nIn termini di passeggeri trasportati, le compagnie aeree del gruppo Lufthansa hanno totalizzato 135 milioni di passeggeri, per una crescita del 3% rispetto all'anno precedente e con un load factor salito al livello record dell'83,2%.\r\n\r\n«La guerra in Medio Oriente dimostra ancora una volta quanto sia esposto il traffico aereo e quanto rimanga vulnerabile, anche se il settore è ora più resiliente alle crisi rispetto al passato - ha osservato Spohr -. La massiccia concentrazione dei flussi di traffico globali attraverso gli hub del Golfo si sta rivelando sempre più un tallone d'Achille geopolitico. Ciò rende ancora più importante non svantaggiare ulteriormente le compagnie aeree e gli hub europei. La sovranità dell'Europa richiede la capacità di mantenere i propri collegamenti con i mercati globali».\r\n\r\nGuardando le singole divisioni, quella delle compagnie aeree 'network' (Lufthansa, Swiss, Austrian Airlines, Brussels Airlines) ha registrato ricavi pari a 27,6 miliardi di euro, altri 3,1 miliardi derivano da Eurowings, Discover e Air Dolomiti, 3,4 miliardi dal trasporto merci e 8 miliardi dalla manutenzione. Swiss (600 milioni di Ebit rettificato) guida la classifica come migliore vettore del gruppo.\r\nIn questo quadro è positivo anche il contributo di Ita Airways, che ha apportato 90 milioni di euro all’Ebit rettificato: avendo il gruppo tedesco ha il 41% della società, questo porta il dato totale (includendo il 59% del ministero dell’Economia italiano) a quasi 220 milioni.\r\n\r\nProspettive 2026\r\nPer l'intero anno, il gruppo punta a un ulteriore aumento dei ricavi e a un significativo miglioramento degli utili, nonché a un ulteriore miglioramento del margine operativo. A livello di capacità viene indicata una crescita di circa il 4% per le compagnie aeree passeggeri e il continuo rinnovamento della flotta con l'ampliamento dell'offerta premium contribuiranno al raggiungimento di questo obiettivo. \r\n\r\n ","post_title":"Gruppo Lufthansa: fatturato da record nel 2025. Positivo il contributo di Ita agli utili","post_date":"2026-03-06T08:59:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1772787562000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508059","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le Olimpiadi di Milano-Cortina hanno portato sui convogli di Trenord 1,3 milioni di viaggiatori in più, che nelle settimane dei Giochi si sono aggiunti ai consueti passeggeri del servizio ferroviario (+10%), per un totale di 13,9 milioni di viaggi sull’intera rete. Dal 6 al 22 febbraio, l’azienda ferroviaria lombarda ha potenziato l’offerta di oltre 200.000 treni*km, cioè 120 corse in più ogni giorno.\r\nSul collegamento fra Milano e la Valtellina, che è stato riorganizzato per offrire una corsa ogni 30 minuti e un servizio attivo dalle 4 di mattina alle 3 di notte, hanno viaggiato 483.000 passeggeri: è il 64% in più rispetto alle frequentazioni abituali.\r\nLe linee suburbane di Milano - che collegavano direttamente a Santagiulia Ice Hockey Arena, Milano Speed Skating Stadium, Milano Rho Ice Hockey Arena e al Villaggio Olimpico a Milano Scalo Romana - sono state utilizzate da 6 milioni di passeggeri, il 15% in più.   \r\nNei giorni dell’evento il Centro Operativo di Trenord, attivo 24 ore su 24, ha coordinato un servizio di oltre 2.500 corse al giorno, per garantire la regolarità degli spostamenti dei passeggeri diretti alle venue olimpiche e alle altre destinazioni. Complessivamente, gli operatori di assistenza e security hanno svolto 17mila ore di presìdi nelle stazioni, sulle banchine, sui treni.\r\nInoltre, sette biglietterie – Milano Centrale, Milano Porta Garibaldi, Milano Cadorna, Malpensa, Monza, Lecco, Colico – hanno prolungato l’orario di apertura, garantendo in totale oltre 260 ore aggiuntive di servizio.","post_title":"Trenord: 1,3 milioni di passeggeri in più durante le Olimpiadi di Milano-Cortina","post_date":"2026-02-24T10:23:33+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1771928613000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507471","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il panel “La potenza del cinema nella narrazione dei territori” ha celebrato il potere delle immagini che rendono l’Italia protagonista sullo schermo e ha raccontato il ruolo delle Film Commission per il cinema, per il territorio e anche per il turismo.\r\n\r\n«Una Film Commission è una struttura regionale che permette di presentarsi al mondo in forma coordinata, come sistema paese. - spiega Antonio Parente, dell’Apulia Film Commission - Abbiamo uniformato il modo di parlare con i produttori e unito gli strumenti finanziari e organizzativi per supportare shooting e sopralluoghi. Dopo un lungo lavoro condiviso oggi abbiamo 20 Film Commission in 21 regioni, operative e connesse. Quando arriva un produttore americano non si chiede dove sia il confine tra una regione e l'altra, lui vuole rendere economica e sostenibile la sua operazione. E noi agevoliamo il suo lavoro: aiutiamo le regioni a definire un supporto sostanziale con diversi servizi da un punto di vista economico e formale. Che si tratti di pubblicità, film, serie o lungometraggi d’autore».\r\n\r\nNel corso degli anni molte regioni italiane si sono trasformate da semplici location in ecosistemi produttivi permanenti, che attraggono produzioni anche internazionali, generando occupazione qualificata e attivando le filiere locali. Parlando del lavoro di ogni Film Commission Paolo Manera, della Film Commission Torino Piemonte, sottolinea: «Seguiamo tutte lo stesso modus operandi, con uno schema in cinque fasi. La prima è la “comunicazione”, quindi facciamo un grande lavoro per raccontare alle realtà locali - dalle scuole alle associazioni commercianti - quello che accadrà realizzando del materiale per il grande schermo, per le piattaforme e per i social media e quale sia il valore della ricaduta economica. Poi c’è la fase dei “sopralluoghi”, poi c’è il momento delle “riprese” e anch’esso crea turismo. Ben 5000 persone sono accorse per seguire lo shooting di Fast & Furious e potete immaginare le decine di telefonate di protesta... Fase quattro l’”uscita”: facciamo tante serate e anteprime per raccontarci e per fare in modo che tutti quelli che hanno lavorato alla realizzazione del film rivivano in una grande festa non le difficoltà delle interruzioni del quotidiano, ma le emozioni vissute. L’ultima fase, la quinta, è il farci promotori, come Film Commission, di mostre fotografiche, incontri con le scuole e iniziative che diventino cineturismo. A quel punto serie come Lidia Poët o Elisa di Rivombrosa - che sono stati i nostri cult - trovano un senso, perché diventano parte di un percorso; con questo sguardo abbiamo realizzato il portale “Italy for Movies”, che racconta il territorio italiano attraverso siti divenuti iconici grazie al cinema».\r\n\r\n \r\n\r\nParlando dell’equilibrio tra le produzioni cinematografiche e le esigenze del territorio Michaela Guenzi, della Fondazione Lombardia Film Commission, spiega come si tratti di un lavoro di grande diplomazia: «Ci cerchiamo vicendevolmente perché al produttore servono i nostri servizi sul territorio, mentre a noi servono i produttori e le loro storie proprio per raccontare il territorio, che - a seconda dei casi - può diventare contenitore o protagonista. Le Film Commission sono al centro del dialogo tra le istituzioni che gestiscono un patrimonio e i produttori che lo devono utilizzare. Noi come Lombardia Film Commission e territorio siamo giovani ma camaleontici per l’audiovisivo. A Milano abbiamo i tombini di Diabolik, a Pavia le Aquile Randagie di Gianni Aureli, a Crema Call Me By Your Name, al Campo dei Fiori di Varese il remake di Suspiria di Guadagnino».\r\n\r\n«In Toscana abbiamo dovuto svincolarci dall'idea che il cinema potesse essere un'utile ancella ai fini turistici, perché il nostro scopo è l’arte cinematografica. - afferma Stefania Ippoliti di Toscana Film Commission - Dipendiamo molto dagli assessorati alla cultura, che collaborano con lo sviluppo economico e con la parte imprenditoriale delle industrie coinvolte dal cinema e anche con la parte turistica. La Toscana è una terra scelta da secoli dai visitatori di tutto il mondo, quindi non è facile dimostrare che aver accolto una certa produzione abbia prodotto un nuovo flusso di visitatori o abbia raggiunto un preciso target di pubblico. Quando abbiamo mosso i primi passi come Film Commission abbiamo dovuto prendere le misure sia per noi stessi che per i nostri interlocutori politici e capire dove potessimo dare il meglio».\r\n\r\nE, ancora, l’esempio dell’Apulia Film Commission «È stata istituita nel 2008 - ricorda Antonio Parente - All’inizio abbiamo sottolineato la connotazione geografica e la bellezza del paesaggio, restituendo anche la regione all’Italia come luogo di vacanza, ma poi abbiamo visto come differenti prodotti audiovisivi possano ribaltare la nostra percezione dei luoghi. Penso alla trilogia salentina di Fernan Özpetek, che celebra la bellezza del barocco leccese e ha attirato tanti turisti americani per il riconoscimento che l’autore e regista ha avuto al al Tribeca Film Festival di New York. Anche Le indagini di Lolita Lobosco hanno ribaltato la percezione di Bari da parte dell’Italia».\r\n\r\n\r\n\r\nI numeri del settore\r\nIn chiusura alcuni dati: il “Media tourism” - che spazia dal grande schermo alle piattaforme, fino ai social media - è un fenomeno misurabile. Secondo una ricerca di Jfc Tourism & Management in Italia genera circa 600 milioni di euro l’anno e 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati a film e serie, oltre a 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi delle produzioni: è il fenomeno del cosiddetto set-jetting. Guardando, in particolare, alla Toscana e alla Puglia, tra il 2023 e il 2025, la Toscana Film Commission ha registrato circa 150 produzioni l’anno, con un indotto economico medio di 10 milioni di euro annui. Le province più scelte sono state Firenze, Pisa, Lucca e Siena, che hanno ospitato produzioni come I Delitti del Barlume, Disclaimer, The Brutalist, Fbi International e Il Mostro. Mentre in Puglia, secondo l’Apulia Film Commission, tra il 2020 e il 2024 139 produzioni hanno generato 79,6 milioni di indotto diretto e 160 milioni di indotto indiretto. Ad esempio: le 50 giornate di lavorazione girate a Taranto de Il Commissario Ricciardi, hanno prodotto 1,66 milioni di euro di spesa locale.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n ","post_title":"Italia protagonista sul grande schermo: il lavoro delle Film Commission e il media tourism","post_date":"2026-02-19T10:56:11+00:00","category":["enti_istituzioni_e_territorio"],"category_name":["Enti, istituzioni e territorio"],"post_tag":[]},"sort":[1771498571000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"507035","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Club Med, in partnership con Ream SGR per il tramite del Fondo immobiliare Itera, ha dato avvio al progetto per la realizzazione del nuovo Resort Club Med San Sicario.\r\n\r\nIl nuovo Resort, a vocazione bi-stagionale, sorgerà nella zona di San Sicario Alta, all’interno del comprensorio sciistico della Via Lattea. Pensato per accogliere famiglie italiane e internazionali, il Resort punterà sull’esperienza Premium All Inclusive in montagna, coniugando autenticità locale e l’ospitalità distintiva di Club Med.\r\n\r\nLa struttura comprenderà 401 camere e oltre 1.000 posti letto, due ristoranti, una reception con aree lounge, una SPA, un’area balneoterapia con piscine indoor e outdoor, spazi dedicati ai Kids Club e una ski room. Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile.\r\n\r\nIl progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile. L’iniziativa si inserisce nel programma “Happy to Care”, che guida l’approccio del Gruppo a uno sviluppo turistico responsabile, attento all’ambiente e alle comunità locali e al benessere dei propri dipendenti.\r\n\r\nL’intervento rappresenta un investimento complessivo di 135 milioni di euro e si inserisce in una visione di crescita attenta alla sostenibilità ambientale, all’integrazione paesaggistica e alla valorizzazione delle risorse locali.\r\n\r\nIl progetto di San Sicario si colloca all’interno della strategia globale di sviluppo di Club Med nel segmento montagna. L’Italia rappresenta un mercato storico e strategico per Club Med: la presenza del gruppo nel paese ha avuto inizio nel 1951 con l’apertura di Club Med Baratti e, da allora, sono stati operati oltre 20 Resort. L’obiettivo è di ampliare la propria presenza sia nelle destinazioni mare sia in quelle di montagna.\r\n\r\n«Con il progetto di San Sicario - spiega Stèphane Maquaire, presidente e ceo, Club Med - Club Med consolida la propria posizione di leader mondiale delle vacanze Premium All Inclusive in montagna, sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Il nostro sviluppo si fonda su una presenza internazionale che oggi conta 24 resort in 6 paesi, capaci di accogliere ospiti provenienti da oltre 40 nazionalità».\r\n\r\nIl progetto avrà un impatto positivo sull’economia del comprensorio della Via Lattea, favorendo l’occupazione e il coinvolgimento della filiera locale. Una quota rilevante delle attività di costruzione sarà affidata a imprese italiane.\r\n\r\nL’avvio dei lavori è previsto per aprile 2026, con apertura del Resort programmata per dicembre 2028. \r\n\r\n«La partnership con Club Med - aggiunge Maria Cristina Zoppo, presidente, REAM SGR S.p.A. - segna per Ream SGR l’avvio di una nuova fase di crescita. È un’alleanza che unisce visione, innovazione e capacità di generare valore concreto, integrando competenze complementari. Siamo pronti a trasformare questa collaborazione in un acceleratore di iniziative ad alto impatto, capaci di offrire risultati tangibili agli investitori e di generare ricadute positive sui territori e sulle comunità».","post_title":"Resort Club Med San Sicario, 135 mln di investimenti in linea con lo sviluppo sostenibile del gruppo","post_date":"2026-02-11T08:08:25+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1770797305000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505620","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Thai Airways ha dato il benvenuto in flotta al suo primo Airbus A321neo, battezzato con il nome reale “Bowonrangsi” (che significa splendore), è arrivato all'aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok dopo il volo di consegna dall'Airbus Delivery Center di Amburgo.\r\n\r\nL'aeromobile è il primo dei 32 A321neo che Thai Airways riceverà da Airbus: i primi 10 velivoli entreranno in servizio con contratti di leasing operativo con AerCap.\r\n\r\n“La consegna del primo A321neo dimostra l'impegno di Thai a rafforzare le capacità della nostra flotta e la nostra strategia di rete per migliorare il potenziale di servizio e sostenere la crescita continua nel mercato dell'Asia-Pacifico”, ha affermato il ceo, Chai Eamsiri.\r\n\r\n“L'A321neo è dotato di tecnologie avanzate, efficienti dal punto di vista energetico e rispettose dell'ambiente. Questi sviluppi sottolineano l'approccio di Thai verso operazioni sostenibili e responsabili. Questo nuovo tipo di aeromobile ci consentirà di operare in modo più efficiente sulle rotte strategiche in tutta la regione Asia-Pacifico”.\r\n\r\nLa cabina può ospitare 175 passeggeri, con 16 posti nella business Royal Silk Class e 159 posti in classe economica. La cabina della business class è dotata di poltrone completamente reclinabili a 180 gradi e di una maggiore distanza tra i sedili, progettate per offrire un comfort simile a quello dei widebody. I sedili della classe economica presentano un design ergonomico con reclinabilità a 110 gradi e poggiatesta regolabili in sei posizioni.\r\n\r\n ","post_title":"Thai Airways: in flotta il primo dei 32 Airbus A321neo ordinati","post_date":"2026-01-23T09:09:38+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1769159378000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505347","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Spagna ha sfiorato i 100 milioni di visitatori internazionali nel 2025: per la precisione, i turisti sono stati 97 milioni, +3,5% rispetto all'anno precedente, come anticipato dal ministro dell'Industria e del Turismo, Jordi Hereu.\r\n\r\nQuest'ultimo, come riferisce Hosteltur, ha sottolineato poi come la spesa effettuata da questi viaggiatori sia aumentata molto di più: del 6,5% fino a raggiungere i 135 miliardi di euro. Una crescita che evidenzia anche un cambiamento nel modello turistico della destinazione Spagna: progressi nella destagionalizzazione, diversificazione dei mercati di provenienza e creazione di più e migliori posti di lavoro. L'attività turistica continuerà ad espandersi nel 2026, ma sarà “una crescita più serena”, secondo quanto indicato dal ministro.\r\n\r\n«Ancora una volta la Spagna continua a crescere in termini di arrivi e abbiamo battuto un nuovo record, anche se per noi è più importante la spesa perché dietro ci sono elementi quantitativi. Si tratta di una boccata d'ossigeno per l'economia», ha insistito Hereu.\r\n\r\nNella foto scattata dal ministro al comparto turistico spagnolo, spicca poi l'aumento dei pernottamenti, con oltre 693 milioni, il 2,1% in più rispetto al 2024. «La Spagna è leader nei pernottamenti» ha affermato il ministro. Inoltre, «cresciamo in modo più destagionalizzato», con incrementi maggiori nella bassa stagione, e anche la spesa turistica aumenta di più nella media-bassa stagione che nei mesi di maggiore occupazione.\r\n\r\nL'offerta vede prodotti più numerosi e di migliore qualità, e una maggiore distribuzione dei flussi turistici, a vantaggio di un maggior numero di destinazioni. Infatti, secondo un rapporto di Turespaña, sebbene il prodotto balneare rappresenti la motivazione principale per visitare il Paese, la cultura e la gastronomia sono quelle che crescono di più, rispettivamente del 58% e del 60%.\r\n\r\nSenza dimenticare una maggiore diversificazione dei mercati di origine, con forti aumenti delle visite di viaggiatori provenienti dagli Stati Uniti e dall'America Latina, anche se i paesi europei continuano ad essere i principali mercati di provenienza.","post_title":"La Spagna sfiora i 100 mln di arrivi, +3,5%. E la spesa turistica cresce del +6,5%","post_date":"2026-01-19T12:43:37+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1768826617000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505171","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Tap Air Portugal rilancia nel Nord del Portogallo, dove per la stagione invernale mette a disposizione 135 voli diretti settimanali da Porto verso destinazioni internazionali, inclusi 13 voli settimanali verso quattro destinazioni di lungo raggio: Rio de Janeiro, San Paolo, New York e Luanda.\r\n \r\nDal 1° luglio debutteranno invece le nuove rotte Porto-Terceira e Porto-Praia (Capo Verde), con tre frequenze settimanali. Dal prossimo inverno, inoltre, il collegamento Porto–Boston diventerà annuale, e non più stagionale. È previsto poi l’avvio di voli diretti Porto-Tel Aviv, con quattro frequenze settimanali. \r\n \r\nNell’ambito del piano strategico per i prossimi tre anni, la compagnia aerea prevede anche il lancio di ulteriori rotte intercontinentali e l’aumento delle frequenze su rotte già attive.\r\n\r\n\r\nIl vettore ha inoltre annunciato un investimento per la costruzione di un nuovo maintenance & engineering hub presso l’Aeroporto di Porto, con capacità per due aeromobili A321 (o equivalenti) che sarà operativo nel 2028.\r\n \r\n«Questo è un nuovo momento per Tap e per il Nord del Portogallo - ha commentato  il ceo di Tap Air Portugal, Luís Rodrigues  -. Stiamo rafforzando le nostre operazioni intercontinentali e investendo in infrastrutture strategiche, offrendo più opzioni ai nostri clienti e maggiori opportunità all’economia regionale. Tap è impegnata nel Nord come mai prima d’ora».","post_title":"Tap Air Portugal potenzia investimenti e network da Porto","post_date":"2026-01-15T11:15:12+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1768475712000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505117","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel 2025, la Spagna ha accolto circa 97 milioni di turisti internazionali, secondo una proiezione basata sui dati pubblicati dall'Istituto Nazionale di Statistica (Ine). Tra gennaio e novembre, 91,48 milioni di turisti stranieri sono arrivati nelle principali destinazioni spagnole, per una crescita del 3,4%. Ipotizzando un aumento del 3% circa a dicembre, il totale degli arrivi turistici si attesta quindi tra i 97 e i 98 milioni.\r\n\r\nLa spesa turistica, invece, registra una crescita più dinamica raggiungendo, tra gennaio e novembre i 126,7 miliardi di euro (+6,9%). Tenendo conto di questa crescita per il mese di dicembre, la Spagna dovrebbe chiudere il 2025 con una spesa turistica che supererà, per la prima volta, i 135 miliardi di euro.\r\n\r\nLa Catalogna si conferma la regione più frequentata, con 19,06 milioni di visitatori (+1%); seguono le Baleari con oltre 15,5 milioni di visitatori accolti nei primi undici mesi dell'anno. E l'Andalusia, che registra la maggiore crescita del numero di visitatori (+6,9% con 13,7 milioni di turisti).\r\n\r\nAnche Valencia e la sua regione registrano una crescita notevole (+4,2%) con 11,7 milioni di turisti, mentre Madrid ha ospitato 8,4 milioni di visitatori (+2,9%). «Questi dati consolidano la tendenza alla crescita della spesa al di là dell'aumento del ritmo degli arrivi, leggermente più moderato nel 2025 rispetto allo scorso anno» osserva il Ministero spagnolo dell'Industria e del Turismo in un comunicato.\r\n\r\nUn'evoluzione che «va nella direzione della scommessa del ministero su un nuovo modello turistico, più sostenibile che dà priorità alla qualità rispetto alla quantità, a decentralizzazione e destagionalizzazione delle destinazioni e alla diversificazione dell'offerta», conclude il ministero.","post_title":"Spagna verso i 97 mln di turisti. Priorità a qualità e diversificazione dell'offerta","post_date":"2026-01-15T09:15:10+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1768468510000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"505077","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_505080\" align=\"alignleft\" width=\"309\"] Presentazione FITUR 2026[/caption]\r\n\r\nFITUR, fiera internazionale del turismo organizzata da IFEMA MADRID, quest'anno si svolgerà dal 21 al 25 gennaio 2026 ospitando 10 mila aziende di 161 Paesi, di cui 111 con rappresentanza ufficiale ( 10 in più rispetto alla scorsa edizione) e 967 espositori titolari in 9 padiglioni, annunciando una crescita dell'11% in termini di partecipazione internazionale; sono infatti previsti oltre 150 mila professionisti e quasi 100 mila presenze non professionali durante il fine settimana. A FITUR si sono aggiunti 18 nuovi Paesi, principalmente appartenenti ad Africa e Asia-Pacifico, che hanno aumentato la loro presenza rispettivamente del 34% e del 22% in termini di superficie occupata. Le nuove destinazioni che partecipano a questa edizione includono Abu Dhabi, Dubai, Zanzibar e regioni di Germania e Regno Unito.Per questa 46ª edizione il Padiglione della Conoscenza sarà un centro strategico del pensiero turistico, con 8 auditorium, 10 programmi di conferenze, oltre 200 appuntamenti e più di 250 relatori di alto livello. Ospiterà FITUR Experience, incentrato sul turismo esperienziale come una delle dinamiche più trasformative del settore, e il 1° Summit Internazionale su Comunicazione e Turismo, che affronterà le sfide della comunicazione turistica insieme a esperti e rappresentanti del settore pubblico e privato. Inoltre, l'area Travel Technology raddoppia il suo spazio e comprenderà più di 190 aziende leader nell'innovazione.\r\n\r\nFITUR continua a essere un importante motore economico per Madrid, con un impatto che ha raggiunto i 487 milioni di euro nella precedente edizione.\r\n\r\nIl Messico sarà il Paese partner di FITUR 2026, con un'esposizione eccezionale in fiera, in un contesto di crescita turistica tra gennaio e settembre 2025 del 13,9%, secondo Sectur, e con l'obiettivo di consolidare la sua posizione come quinto Paese più visitato al mondo.\r\n\r\nDurante il fine settimana, FITUR aprirà le porte ai viaggiatori con un ricco programma di attività, workshop ed esperienze, consolidando il suo ruolo di grande evento del turismo.\r\n\r\n ","post_title":"FITUR Madrid, quest'anno con Fitur Experience e il 1° Summit Internazionale su Comunicazione e Turismo","post_date":"2026-01-14T10:59:59+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1768388399000]}]}}

Lascia un commento