13 May 2026

1243

[ 0 ]
Tipologia di annuncio:
Annuncio pubblicato da:
Telefono:
Email:
Provincia:
Comune:

Settore:
Mansione:


Testo dell'annuncio


Trentennale esperienza nel turismo, ricettivo, ufficio gruppi, contratti con compagnie aeree,gestione e relazione con la clientela e biglietteria aerea. Patentino di direttore tecnico Lombardia. Tel 338 2468264, va bene anche banconista.


Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 513286 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ana Holdings, la società madre di All Nippon Airways, archivia l'anno fiscale chiuso lo scorso 31 marzo, superando ampiamente le previsioni di utile, grazie a un altro ottimo risultato in termini di ricavi derivanti dal traffico passeggeri. Sulla scia di ricavi operativi record di circa 16,9 miliardi di dollari Usa, e di un utile operativo che si attesta attorno a quota 1,4 miliardi di dollari, la società ha annunciato che aumenterà il dividendo annuale a 65 yen per azione (circa 0,43 dollari), prevedendo al contempo una crescita continua dei ricavi per il prossimo esercizio. «Il raggiungimento di risultati record quest'anno dimostra la solidità del nostro core business nel settore aereo e la nostra capacità di operare in condizioni di mercato mutevoli - ha affermato Kimihiro Nakahori, executive vice president e group chief financial officer di Ana Holdings -. Sebbene prevediamo sfide a breve termine dovute all'aumento dei costi del carburante, la nostra strategia operativa flessibile e il consolidamento di Nca ci consentono di mantenere la redditività, sostenere l'aumento del dividendo annuale e offrire valore a lungo termine ai nostri azionisti». Da sottolineare quindi come il volume di passeggeri internazionali e il fatturato siano aumentati in confronto all'anno precedente (rispettivamente +11,8% e +9,1%), grazie soprattutto alle rotte europee e al lancio di tre nuove rotte nella seconda metà dell'anno finanziario 2024. Ana ha aumentato la frequenza dei voli sulla rotta Narita-Hong Kong in ottobre; sulle rotte Haneda-Hong Kong, Narita-Perth e Narita-Mumbai in dicembre; e sulla rotta Narita-Bruxelles in marzo. Ana ha firmato un accordo di joint venture con Singapore Airlines, lanciando tariffe congiunte a maggio per ottimizzare la pianificazione delle rotte.  Le previsioni Per l'anno finanziario che va dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027, Ana Holdings stima ricavi consolidati pari a 2.770 miliardi di yen (circa 18,4 miliardi di dollari), in crescita del +9,1% rispetto all'anno precedente, sulla base delle previsioni relative alla domanda e all'aumento della capacità. La compagnia ipotizza che l'impatto dei costi del carburante legato alla situazione in Medio Oriente si attenuerà entro la fine del secondo trimestre e tornerà alla normalità nella seconda metà dell'anno finanziario. Le previsioni di utile operativo consolidato si attestano a circa 995 milioni di dollari, con un utile netto di 96 miliardi di yen (circa 637 milioni di dollari. [post_title] => Ana: utili oltre le stime, sulla scia di una domanda di viaggio in crescita [post_date] => 2026-05-05T09:25:34+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1777973134000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 512638 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il gruppo Tui ha rivisto al ribasso le previsioni di utile operativo per l'anno fiscale 2026, una decisione dettata dall'incertezza geopolitica e dall'impatto diretto del conflitto in Iran sulla domanda di viaggi. Sebbene la società abbia conseguito risultati solidi nel secondo trimestre dell'anno fiscale, superando i dati dell'anno precedente, le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il management ad adottare un approccio più prudente per l'intero anno. In questo contesto, la società ha rivisto le proprie stime per l'intero anno. Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate. L'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile. L'impatto della crisi L'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo. La guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. Tui ha comunicato che entrambe le navi sono riuscite a lasciare il golfo Persico in sicurezza il 19 aprile e inizieranno la loro stagione estiva nel Mediterraneo a partire da metà maggio. Nonostante ciò, la compagnia sta trasmettendo un messaggio di maggiore fiducia nel resto del segmento crocieristico. Tui sostiene che l'attività del resto della sua flotta Tui Cruises e Marella Cruises continua a mostrare un solido contesto di prenotazioni, a seguito di una campagna di vendita particolarmente positiva all'inizio dell'anno. Nei settori mercati + compagnie qeree e hotel & resort, il gruppo sta rilevando uno spostamento parziale della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale. L'azienda osserva inoltre che i clienti prenotano più a ridosso della data di partenza, una tendenza che riduce la visibilità delle vendite durante l'alta stagione estiva. Al 19 aprile 2026, le prenotazioni di mercati + compagnie aeree per l'estate erano inferiori del 7% rispetto all'anno precedente, mentre anche il tasso di occupazione alberghiera per la seconda metà dell'anno era inferiore del 7% . Tui attribuisce questa tendenza principalmente all'impatto del conflitto Iran-Contra su Turchia, Cipro ed Egitto, nonché alle ripercussioni dell'uragano nei Caraibi. Ciononostante, l'azienda sottolinea di mantenere un certo margine di manovra grazie al proprio bilancio e alla strategia di trasformazione. Tui aggiunge di essersi assicurata l'83% del proprio fabbisogno di carburante per l'estate del 2026 e il 62% per l'inverno 2026/27.   [post_title] => Tui rivede al ribasso le previsioni finanziarie per il 2026 [post_date] => 2026-04-23T13:37:35+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1776951455000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510992 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La Francia conferma la sua posizione di principale destinazione turistica al mondo. Con 102 milioni di turisti internazionali accolti nel 2025, continua a dimostrare forza e attrattività di fronte alla crescente concorrenza internazionale. È con questo slancio che si è svolto dal 31 marzo al 1 aprile a Nizza, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, la 20° edizione del Rendez-vous en France. Per due giorni, i professionisti francesi hanno presentato destinazioni, infrastrutture e innovazioni ad acquirenti internazionali alla ricerca di prodotti differenziati e competitivi, con l’obiettivo di stringere numerosi scambi qualificati, partnership e firme di contratti. A far da sfondo le attuali tensioni geopolitiche che stanno già avendo un impatto, almeno temporaneamente, su alcuni flussi turistici internazionali e sul dinamismo del settore. [caption id="attachment_510999" align="alignleft" width="243"] Adam Oubuih, Direttore Generale Atout France[/caption] “Questa realtà ci impone di affrontare collettivamente i prossimi mesi con chiarezza e responsabilità, proseguendo al contempo i nostri sforzi per diversificare i mercati e adattare la nostra offerta” ha commentato Adam Oubuih, direttore Gnerale Atout France I numeri di questa edizione del Rendez Vous en France - 704 espositori, 814 tour operator, 28 giornalisti internazionali, 52 paesi rappresentati - confermano che in un mondo in cui le pratiche si evolvono e l'intelligegeza artificiale sta ridefinendo i percorsi di informazione e di acquisto, l'interazione umana rimane più essenziale che mai. Il Rendez-vous en France rappresenta molto più di un semplice momento di incontro: si configura come una piattaforma strategica capace di riunire, in un unico contesto, l’intera offerta turistica nazionale e una domanda internazionale sempre più diversificata e qualificata. Un’occasione concreta per facilitare il dialogo tra operatori, rafforzare partnership e generare nuove opportunità di business. Un ruolo chiave è giocato anche dall’eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, che hanno acceso i riflettori globali sulla capacità organizzativa del Paese e sull’attrattività del suo stile di vita. Come commenta il direttore Direttore Generale di Atout France “Parigi 2024 ha contribuito a consolidare il posizionamento della Francia come destinazione d’eccellenza, capace di coniugare grandi eventi, accoglienza e qualità dell’esperienza”. I viaggiatori di oggi sono sempre più esigenti, attenti all'impatto delle loro scelte e alla ricerca di autenticità, qualità ed esperienze significative. Emerge dunque con forza la volontà di promuovere un modello di sviluppo turistico sempre più sostenibile, inclusivo e responsabile. La Francia si presenta così al mercato internazionale con un’ambizione chiara: evolvere la propria offerta valorizzando territori, comunità e risorse, in linea con le nuove aspettative della domanda globale, per diventare entro il 2030 "leading destination for sustainable tourism". [post_title] => A Nizza la 20° edizione del Rendez-Vous en France [post_date] => 2026-04-01T12:26:01+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => atout-france [1] => nizza [2] => rendez-vous-en-france ) [post_tag_name] => Array ( [0] => atout france [1] => Nizza [2] => Rendez-Vous en France ) ) [sort] => Array ( [0] => 1775046361000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510463 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_482835" align="alignleft" width="300"] Joerg Eberhart[/caption] E' finalmente tempo di utili per Ita Airways: il cda della compagnia aerea - partecipata al 41% da Lufthansa - ha approvato il progetto di bilancio consolidato per l’esercizio 2025 con un risultato netto positivo per 209 milioni di euro. I ricavi hanno raggiunto i 3,2 miliardi di euro (di cui 2,8 miliardi per ricavi passeggeri), l'ebitda i 404 milioni di euro e l'ebit i 25 milioni di euro (è il secondo anno in positivo in questo caso, con un miglioramento di 22 milioni rispetto al dato del 2024). In una nota ufficiale il vettore segnala che, al contrario di quanto avvenuto per il 2024, i risultati sono stati influenzati dagli effetti positivi dell’adeguamento contabile dei debiti e dei crediti denominati in valuta estera (prevalentemente dollaro statunitense) ai tassi di cambio di fine anno». Rimane «ancora alta l’incidenza degli oneri finanziari associati ai contratti di leasing relativi al piano di ammodernamento e incremento della flotta, che rendono il risultato operativo non ancora pienamente sostenibile e su cui la compagnia continuerà a lavorare per raggiungere una reale profittabilità». Sul fronte operativo, Ita Airways ha effettuato nell’anno oltre 123 mila voli di linea (- 11% rispetto al 2024) e trasportato 16,2 milioni di passeggeri (-8 % a confronto con il 2024), con un load factor dell’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua. Sempre nel 2025 sono entrati in flotta 10 nuovi aeromobili per arrivare, con la contemporanea uscita di 3 aeromobili di vecchia generazione, a 106 velivoli complessivi a fine anno (24 wide body e 82 narrow body), di cui il 70% di nuova generazione, con un’età media complessiva di 6,5 anni. «Il 2025 ha segnato un punto di svolta per Ita Airways: chiudiamo per la prima volta in utile, a conferma che abbiamo intrapreso la rotta giusta – ha commentato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – È il risultato dell’impegno di tutta la compagnia e dei primi tangibili effetti della collaborazione industriale con il gruppo Lufthansa. Sappiamo però che per raggiungere una profittabilità pienamente sostenibile dobbiamo ridurre il peso degli oneri legati ai leasing della flotta; su questo stiamo già lavorando con decisione».   [post_title] => Ita Airways centra il suo primo utile: profitti per 209 milioni di euro nel 2025 [post_date] => 2026-03-25T13:25:47+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774445147000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 510312 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_510313" align="alignleft" width="300"] David Pambianco e Alan Mantin[/caption] In Italia, a oggi, le strutture a marchio Hilton sono 108 fra aperte e in apertura. Parte da questo dato di fatto l’analisi di Alan Mantin, vice president develpoment Suothern Europe di Hilton, da 25 anni manager all'interno del gruppo. A livello globale, il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi a 12,03 miliardi di dollari (+7,7%), con un utile netto a 1,46 miliardi di dollari (in calo del 4,8%). «Si evince facilmente come quello italiano sia un mercato di fondamentale importanza per il gruppo – spiega il manager -. Un mercato tuttavia molto particolare, forte di una tradizione imprenditoriale familiare che si esprime in brand “di collezione". Per questo la proposta del gruppo Hilton è quella di mantenere il nome e la tradizione delle diverse proprietà, utilizzando tuttavia la struttura e le economie di scala garantite da Hilton». L’obiettivo è quello di incrementare il volume dei repeater grazie al programma di fidelizzazione Hilton Honors, che oggi conta 243 milioni di soci nel mondo. «Il 61% del totale delle nostre camere nel mondo è occupato da repeater – aggiunge Mantin durante il suo intervento al Pambianco Hotellerie summit -. Va infatti sottolineato che i clienti fidelizzati procurano il contributo maggiore all'occupazione media nelle strutture delle catene alberghiere». Spark by Hilton In arrivo in Italia anche il marchio di premium economy Spark by Hilton, «brand che intende soddisfare un segmento medio di mercato e quella fascia di popolazione che non può permettersi di superare i mille euro a notte - agginge Mantin -. Sono già stati sottoscritti alcuni contratti, che vedranno la luce nei prossimi mesi».   [post_title] => Alan Mantin: «Il marchio Spark by Hilton in arrivo in Italia» [post_date] => 2026-03-24T11:23:18+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1774351398000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 509071 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La linea Active di Kel 12 si presta perfettamente a un ponte lungo di primavera. Due gli esempi di itinerari proposti, uno in Marocco e uno in Italia, costruiti per viaggiare con consapevolezza e un ritmo che facilita l’incontro con paesaggi e culture locali. La linea Active di Kel 12 promuove un turismo consapevole e si affida a professionisti che ne rendono possibile la qualità: guide ambientali escursionistiche, accompagnatori turistici e specialisti di mountain biking, spesso anche ideatori dei percorsi. Accompagnano i viaggiatori in esperienze autentiche e sostenibili, dove l’attività outdoor si integra con la componente culturale degli itinerari Kel 12 e le sistemazioni offrono un contatto più diretto con i territori e con le persone che li abitano. Il Marocco in bici L’itinerario parte nel cuore di Marrakech, a pochi passi da Jemaa el-Fnaa, con un briefing di introduzione al tour e cena nella medina, per entrare in città senza viverla di corsa. Il giorno successivo si lascia Marrakech in van e si sale tra tornanti e villaggi fino al passo del Tizi n’Tichka, dove inizia la pedalata: strade isolate e una lunga discesa verso Telouet, nella valle del Grande Atlante. Qui sono previste la visita della kasbah, residenza del pascià El Glaoui, e delle miniere di sale nei dintorni; si prosegue poi fino ad Aït Ben Haddou per la visita della kasbah, resa nota anche da famosi set cinematografici. La giornata alterna van e bici (60 km in bicicletta, difficoltà bassa), mantenendo continuità senza forzare il ritmo. La rotta continua verso Ouarzazate, tra la valle del Drâa e quella del Dadès, avvicinando il viaggio a scenari più aridi e al margine del Sahara. Si entra nella valle del Dadès passando da El-Kelaà M’Gounai; poi si risale la valle di M’Goun, “valle delle rose”, fino a Bou Thrarar. Da qui riprende la pedalata in discesa lungo la valle, con rientro a El-Kelaà M’Gouna e arrivo alle gole del Dadès: una tappa pensata per rendere evidente il passaggio tra aree abitate e paesaggi scolpiti dalla roccia. Il tratto che definisce maggiormente il carattere Active del viaggio in Marocco è la traversata tra le gole: dalle gole del Dadès si percorre una pista sterrata in un ambiente isolato, abitato da nomadi, e si raggiungono le gole del Todra lungo un’antica via di collegamento utilizzata in passato dai berberi, indicata come percorso “da gola a gola”. La parte finale porta verso il Jbel Saghro nell’Anti Atlante, attraversa Alnif e Tazarine e rientra in direzione della valle del Drâa; ad Alnif è prevista la possibilità di visitare un’antica kasbah con sotterranei e palme, prima della notte a N’kob in riad. Il rientro a Marrakech avviene in van attraversando la “montagna rossa” del Saghro fino alla valle del Drâa, con visita ad Agdez e alla kasbah di Tamnougalt. Trekking a Capraia L’arcipelago toscano si trova tra Mar Tirreno e Mar Ligure e riunisce isole dai paesaggi diversi; Capraia viene descritta come la più selvaggia, anche perché le strade asfaltate si limitano a poche centinaia di metri.  Dopo l’arrivo in traghetto da Livorno, si percorre il “sentiero perduto dello Zenobito”, indicato come una delle vie più antiche e già riportata in una cartina del 1843, fino alla Torre dello Zenobito. Da qui si sale alla vetta del monte Arpagna, dove si trova il semaforo marittimo dismesso e si apre la vista sul canale di Corsica. Il rientro attraversa la macchia mediterranea sul versante sud-ovest fino al paese, con possibilità di bagno a Cala del Ceppo. La cena è prevista in un ristorante di pesce, in continuità con l’idea di soggiorno legato al luogo. Il programma si completa con un secondo trekking sul monte Penne e sul monte Castello, includendo il passaggio all’ex carcere, pranzo al sacco allo Stagnone e rientro in traghetto nel secondo pomeriggio. In questo itinerario la componente gastronomica fa parte del racconto del territorio. [post_title] => Kel 12: le proposte "Active" da Capraia al Marocco [post_date] => 2026-03-09T11:12:57+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1773054777000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508816 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sono numerosi gli italiani che visitano Monaco, capitale della Baviera: dei 20 milioni di presenze registrate l’anno scorso - con un soggiorno medio di 2,1 giorni - gli italiani sono stati 658.590 (in crescita del 12,3%); i 300.271 arrivi indicano un aumento del 10,8% e fanno dell’Italia il 2°mercato di turisti non di lingua tedesca dopo gli Stati Uniti. «Monaco ama gli italiani e c’è molta italianità. - sottolinea Christian Valentini di München Tourismus - Nell'immaginario collettivo la città è simboleggiata dall’Oktoberfest, da brand come la Bmw o la squadra del Bayern Monaco, dai mercatini di Natale allestiti nella centrale Marienplatz e dalla cultura dei Biergarten estivi, i giardini della birra che sono un importante fattore socializzante. Per promuovere la scoperta di Monaco prosegue la campagna pensata dall’ente del turismo “Local Love Munich/Amore per i quartieri”, che ha l’obiettivo di decongestionare il centro città spostando i visitatori in aree diverse dove si incontrano storia e autenticità. I quartieri di Monaco  «Per favorire la conoscenza dei quartieri sono stati nominati degli ambasciatori e vengono organizzate delle interessanti visite guidate in prossimità delle grandi ferie pasquali ed estive. L’Altstadt è l’iconico quartiere della città vecchia, noto per la Marienplatz con il famoso Glockenspiel - il carillon meccanico della Rathaus/Municipio - e anche per il Viktualienmarkt, un mercato alimentare all’aperto dove degustare piatti locali e incontrare rinomati chef stellati che fanno la spesa. Stiamo anche sviluppando la tematica della Cultura della Birra a Monaco e del suo impatto sullo sviluppo del territorio dal punto di vista storico, politico, economico e culturale organizzando delle visite guidate con degustazioni nei locali storici. Si può scoprire, tra l’altro, che all’inizio dell’800, quando bruciò l’Opera di Monaco, fu ricostruita grazie a una tassa sulla birra applicata dal re di Baviera. Il birrificio Hofbräuhaus era fornitore esclusivo della corte e proprietà della corona; oggi è gestito dallo Stato Bavarese. Abbiamo anche un Museo della Birra che illustra la storia della birra e dell’Oktoberfest. Nella Altstadt si trova la Bayerische Staatsoper, l’Opera di Stato che quest’anno celebra i 150 anni della prima rappresentazione de L’anello del nibelungo di Richard Wagner eseguendo la tetralogia e rivelando, poi, ai visitatori i tra i suoi spazi e il backstage. A fianco dell’Opera in stile italiano si trova la Rensidenza Reale, al cui interno c’è un gioiello in stile rococò di fine ‘700: il Teatro Cuvilliés. Il vicino quartiere di Glockenbach è una zona trendy fatta di moda, design, shopping e cinema. Il suo cuore è nella Gärtnerplatz, su cui si affaccia il secondo Teatro dell'Opera di Monaco: il Gärtenplatz Theater, il tempio dell’operetta che si può visitare. Il vivace Glockenbach è un quartiere inclusivo, dove risiede la comunità Lgbtqia+ di Monaco: una delle più importanti in Germania e nel mondo. Nel Glockenbach hanno vissuto Freddy Mercury e il noto regista Rainer Fassbinder. Più a sud della città si trova il quartiere Schlachthof, che ha preso il nome dal vecchio mattatoio. In quest’area alcuni creativi hanno realizzato degli spazi alternativi e curiose location per eventi, come una barca dei laghi bavaresi trasformata in bar. Nel Schlachthof si trovano anche il Volkstheater - un teatro popolare in lingua tedesca - una Wall of fame per la Street-art e il mercato pubblico, gestito principalmente da italiani. Per i nostri ospiti è disponibile una pratica welcome card con diverse opzioni, anche gratuite, che permettono di visitare le attrazioni turistiche di Monaco. La card digitale, disponibile per singoli e per gruppi, include anche un comodo biglietto per il servizio di trasporto pubblico che arriva fino all'aeroporto della città». (Chiara Ambrosioni) [gallery ids="508818,508822,508821"] [post_title] => Monaco di Baviera: il fascino di una capitale da scoprire attraverso i suoi quartieri [post_date] => 2026-03-05T10:21:49+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772706109000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508358 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Semestre positivo per il gruppo Qantas che si appresta a varare l'atteso Project Sunrise. Nei sei mesi terminati lo scorso 31 dicembre, il gruppo ha registrato un utile ante imposte sottostante di 1,456 miliardi di dollari australiani (circa 945 milioni di dollari Usa), in aumento di circa il 5% rispetto all'esercizio precedente, con un margine operativo del 12,3%. L'utile netto è pari a 925 milioni di dollari australiani (circa 600 milioni di dollari Usa), praticamente stabile. Il management sottolinea la capacità del gruppo di generare un flusso di cassa operativo di 1,8 miliardi di dollari australiani, finanziando al contempo l'accelerata del rinnovo della flotta e il rafforzamento del programma fedeltà Qantas Loyalty. “Rimaniamo concentrati sui nostri passeggeri, dipendenti e azionisti, continuando a garantire una forte crescita dei risultati che ci consente di investire nel più grande rinnovamento della flotta della nostra storia”, ha sintetizzato la ceo, Vanessa Hudson. Unico neo tra i risultati quello legato ai profitti della divisione internazionale, che sono diminuiti a causa dell'aumento dei costi e della minore domanda di viaggi in classe economica verso gli Stati Uniti. Il primo semestre è stato caratterizzato dalla consegna di 18 aeromobili, di cui 9 nuovi: quattro A220-300 per QantasLink, due A321Xlr per Qantas, due A321Lr e un A320neo per Jetstar.  “Stiamo già vedendo i benefici degli aerei di nuova generazione in servizio che, insieme alla forte domanda, alla nostra strategia dual brand e alla crescita dell'attività Loyalty, ci hanno permesso di ottenere un nuovo risultato solido" ha aggiunto Vanessa Hudson.  Il rinnovo è propedeutico al lancio del “Project Sunrise”, i voli a lunghissimo raggio operati dagli Airbus A350-1000 Ulr che collegano direttamente la costa orientale australiana a Londra e New York. Airbus ha già prodotto il primo A350-1000 a raggio ultra lungo di Qantas, la cui consegna è prevista per la fine del 2026, con entrata in servizio commerciale nel primo semestre del 2027. Un secondo Airbus A350-1000Ulr destinato a questi collegamenti è attualmente in fase di assemblaggio finale a Tolosa. Qantas ha indicato che questi aeromobili, configurati con 238 posti e una zona benessere dedicata, consentiranno di ridurre di circa quattro ore il tempo di percorrenza rispetto ai voli con scalo. Nel frattempo, dal prossimo dicembre, Qantas diventerà la prima compagnia aerea al mondo a operare una rotta non-stop tra l’Australia e Las Vegas. "Il nuovo collegamento stagionale Sydney-Las Vegas sarà operativo fino a marzo 2027 e farà risparmiare ai clienti fino a cinque ore di viaggio, eliminando la necessità di coincidenze in un’altra città degli Stati Uniti". La città del Nevada diventa la 101a destinazione del network Qantas e l’ottava città della compagnia aerea in America, aggiungendosi a Los Angeles, San Francisco, Honolulu, Dallas, New York, Vancouver e Santiago. [post_title] => Qantas vola alto nel primo semestre e avanza sul lancio del Project Sunrise [post_date] => 2026-02-27T09:43:36+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1772185416000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 508105 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'aeroporto di Roma Fiumicino si conferma, per il nono anno consecutivo, al vertice in Europa per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori nella categoria dei grandi hub con oltre 40 milioni di passeggeri. Il riconoscimento arriva da Aci World a chiusura dell'Airport Service Quality Customer Experience Awards 2025, che ha premiato, per il terzo anno consecutivo, anche l’aeroporto “Giovan Battista Pastine” di Ciampino, nella categoria degli scali tra i 2-5 milioni di viaggiatori. L'Italia vede così confermata la leadership a livello europeo attraverso il sistema aeroportuale della Capitale, gestito da Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys che consolida il proprio posizionamento e guarda con necessità alla messa a terra del Piano di Sviluppo aeroportuale del “Leonardo da Vinci”, cruciale per garantire standard di servizio e capacità adeguati alla domanda crescente. Con il punteggio record di 4,64 (su una scala di valutazione che va da 1 al massimo di 5), nel 2025 Roma Fiumicino si posiziona al primo posto tra tutti i 124 aeroporti europei e tra i grandi hub europei e nord americani partecipanti al sondaggio, mentre si aggiudica tutte le categorie di premi: l’aeroporto ha infatti confermato, oltre al Best Airport, i riconoscimenti per Most Dedicated Staff, Easiest Airport Journey, Most Enjoyable e Cleanest Airport in Europa, primeggiando per la customer experience, dall’efficienza del viaggio all’accoglienza, fino a pulizia e comfort complessivo. Ciampino, invece, è stato premiato come miglior aeroporto nella categoria tra i 2 e i 5 milioni di passeggeri e come Most Dedicated Staff. «Questo riconoscimento è innanzitutto un’ulteriore conferma del grande lavoro quotidiano delle nostre persone e di tutta la comunità aeroportuale - ha dichiarato Marco Troncone, ad di Aeroporti di Roma -. Ed è il frutto di una convinta politica di investimento nelle infrastrutture e di internalizzazione e governo delle attività operative più sensibili per la nostra utenza. Con lo scenario di traffico in costante crescita, confermare per il nono anno consecutivo la leadership europea significa ora assumersi una responsabilità ulteriore: continuare su questa strada, investendo in innovazione, processi e infrastrutture. Per valorizzare al meglio l’attrattività della nostra destinazione, che nel 2025 ci ha già portato alla cifra record di oltre 55 milioni di passeggeri complessivi tra gli scali di Fiumicino e Ciampino, è necessaria una visione di evoluzione infrastrutturale di medio-lungo periodo. È per questo che riteniamo fondamentale e urgente proseguire nel percorso previsto dal nostro Piano di Sviluppo aeroportuale: si tratta di una scelta non più rimandabile per rafforzare la connettività internazionale del Paese, sostenere turismo ed economia e rendere il Leonardo da Vinci sempre più una piattaforma strategica per i flussi di transito globali». [post_title] => Roma Fiumicino è il migliore scalo d'Europa per il nono anno consecutivo [post_date] => 2026-02-24T12:35:31+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1771936531000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "1243" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":5,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":78,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"513286","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ana Holdings, la società madre di All Nippon Airways, archivia l'anno fiscale chiuso lo scorso 31 marzo, superando ampiamente le previsioni di utile, grazie a un altro ottimo risultato in termini di ricavi derivanti dal traffico passeggeri.\r\n\r\nSulla scia di ricavi operativi record di circa 16,9 miliardi di dollari Usa, e di un utile operativo che si attesta attorno a quota 1,4 miliardi di dollari, la società ha annunciato che aumenterà il dividendo annuale a 65 yen per azione (circa 0,43 dollari), prevedendo al contempo una crescita continua dei ricavi per il prossimo esercizio.\r\n\r\n«Il raggiungimento di risultati record quest'anno dimostra la solidità del nostro core business nel settore aereo e la nostra capacità di operare in condizioni di mercato mutevoli - ha affermato Kimihiro Nakahori, executive vice president e group chief financial officer di Ana Holdings -. Sebbene prevediamo sfide a breve termine dovute all'aumento dei costi del carburante, la nostra strategia operativa flessibile e il consolidamento di Nca ci consentono di mantenere la redditività, sostenere l'aumento del dividendo annuale e offrire valore a lungo termine ai nostri azionisti».\r\n\r\nDa sottolineare quindi come il volume di passeggeri internazionali e il fatturato siano aumentati in confronto all'anno precedente (rispettivamente +11,8% e +9,1%), grazie soprattutto alle rotte europee e al lancio di tre nuove rotte nella seconda metà dell'anno finanziario 2024. Ana ha aumentato la frequenza dei voli sulla rotta Narita-Hong Kong in ottobre; sulle rotte Haneda-Hong Kong, Narita-Perth e Narita-Mumbai in dicembre; e sulla rotta Narita-Bruxelles in marzo. Ana ha firmato un accordo di joint venture con Singapore Airlines, lanciando tariffe congiunte a maggio per ottimizzare la pianificazione delle rotte. \r\nLe previsioni\r\nPer l'anno finanziario che va dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027, Ana Holdings stima ricavi consolidati pari a 2.770 miliardi di yen (circa 18,4 miliardi di dollari), in crescita del +9,1% rispetto all'anno precedente, sulla base delle previsioni relative alla domanda e all'aumento della capacità.\r\n\r\nLa compagnia ipotizza che l'impatto dei costi del carburante legato alla situazione in Medio Oriente si attenuerà entro la fine del secondo trimestre e tornerà alla normalità nella seconda metà dell'anno finanziario. Le previsioni di utile operativo consolidato si attestano a circa 995 milioni di dollari, con un utile netto di 96 miliardi di yen (circa 637 milioni di dollari.","post_title":"Ana: utili oltre le stime, sulla scia di una domanda di viaggio in crescita","post_date":"2026-05-05T09:25:34+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1777973134000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"512638","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il gruppo Tui ha rivisto al ribasso le previsioni di utile operativo per l'anno fiscale 2026, una decisione dettata dall'incertezza geopolitica e dall'impatto diretto del conflitto in Iran sulla domanda di viaggi. Sebbene la società abbia conseguito risultati solidi nel secondo trimestre dell'anno fiscale, superando i dati dell'anno precedente, le tensioni in Medio Oriente hanno costretto il management ad adottare un approccio più prudente per l'intero anno.\r\n\r\nIn questo contesto, la società ha rivisto le proprie stime per l'intero anno. Tui, come riporta Hosteltur, prevede ora di chiudere il 2026 con un utile operativo rettificato compreso tra 1,1 e 1,4 miliardi di euro, rispetto alla precedente previsione di crescita tra il 7% e il 10% rispetto all'anno precedente. La società dichiara inoltre che il suo obiettivo è quello di avvicinarsi al livello del 2025, quando realizzò un utile di 1,413 miliardi di euro, e ha temporaneamente sospeso le previsioni di fatturato fino a quando le condizioni di mercato non si saranno stabilizzate.\r\n\r\nL'aggiornamento veicola un duplice messaggio. Da un lato, Tui riconosce che il prolungato conflitto in Medio Oriente ha ridotto la visibilità a breve termine e accresciuto la cautela dei consumatori. Dall'altro, sottolinea di continuare a registrare un miglioramento operativo nella prima metà dell'anno e di mantenere una solida posizione finanziaria per affrontare un contesto più volatile.\r\nL'impatto della crisi\r\nL'impatto della crisi si è fatto sentire in modo particolarmente forte a marzo. In seguito all'inizio del conflitto alla fine di febbraio, Tui ha rimpatriato circa 10.000 clienti, tra cui circa 5.000 passeggeri delle navi da crociera Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 , nonché altri 5.000 viaggiatori provenienti da mercati europei. Sono stati rimpatriati anche 1.500 membri dell'equipaggio, in un'operazione che rappresenta una parte significativa dei costi straordinari sostenuti dal gruppo.\r\nLa guerra ha avuto un impatto diretto anche sul settore delle crociere nella regione. A causa delle ostilità, le navi Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5 sono rimaste nei porti di Abu Dhabi e Doha, cancellando tutti i loro itinerari fino a metà maggio 2026. Tui ha comunicato che entrambe le navi sono riuscite a lasciare il golfo Persico in sicurezza il 19 aprile e inizieranno la loro stagione estiva nel Mediterraneo a partire da metà maggio.\r\nNonostante ciò, la compagnia sta trasmettendo un messaggio di maggiore fiducia nel resto del segmento crocieristico. Tui sostiene che l'attività del resto della sua flotta Tui Cruises e Marella Cruises continua a mostrare un solido contesto di prenotazioni, a seguito di una campagna di vendita particolarmente positiva all'inizio dell'anno.\r\nNei settori mercati + compagnie qeree e hotel & resort, il gruppo sta rilevando uno spostamento parziale della domanda dal Mediterraneo orientale al Mediterraneo occidentale. L'azienda osserva inoltre che i clienti prenotano più a ridosso della data di partenza, una tendenza che riduce la visibilità delle vendite durante l'alta stagione estiva.\r\nAl 19 aprile 2026, le prenotazioni di mercati + compagnie aeree per l'estate erano inferiori del 7% rispetto all'anno precedente, mentre anche il tasso di occupazione alberghiera per la seconda metà dell'anno era inferiore del 7% . Tui attribuisce questa tendenza principalmente all'impatto del conflitto Iran-Contra su Turchia, Cipro ed Egitto, nonché alle ripercussioni dell'uragano nei Caraibi. Ciononostante, l'azienda sottolinea di mantenere un certo margine di manovra grazie al proprio bilancio e alla strategia di trasformazione. Tui aggiunge di essersi assicurata l'83% del proprio fabbisogno di carburante per l'estate del 2026 e il 62% per l'inverno 2026/27.\r\n ","post_title":"Tui rivede al ribasso le previsioni finanziarie per il 2026","post_date":"2026-04-23T13:37:35+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1776951455000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510992","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La Francia conferma la sua posizione di principale destinazione turistica al mondo. Con 102 milioni di turisti internazionali accolti nel 2025, continua a dimostrare forza e attrattività di fronte alla crescente concorrenza internazionale.\r\n\r\nÈ con questo slancio che si è svolto dal 31 marzo al 1 aprile a Nizza, nella regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, la 20° edizione del Rendez-vous en France. Per due giorni, i professionisti francesi hanno presentato destinazioni, infrastrutture e innovazioni ad acquirenti internazionali alla ricerca di prodotti differenziati e competitivi, con l’obiettivo di stringere numerosi scambi qualificati, partnership e firme di contratti.\r\n\r\nA far da sfondo le attuali tensioni geopolitiche che stanno già avendo un impatto, almeno temporaneamente, su alcuni flussi turistici internazionali e sul dinamismo del settore.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_510999\" align=\"alignleft\" width=\"243\"] Adam Oubuih, Direttore Generale Atout France[/caption]\r\n\r\n“Questa realtà ci impone di affrontare collettivamente i prossimi mesi con chiarezza e responsabilità, proseguendo al contempo i nostri sforzi per diversificare i mercati e adattare la nostra offerta” ha commentato Adam Oubuih, direttore Gnerale Atout France\r\n\r\nI numeri di questa edizione del Rendez Vous en France - 704 espositori, 814 tour operator, 28 giornalisti internazionali, 52 paesi rappresentati - confermano che in un mondo in cui le pratiche si evolvono e l'intelligegeza artificiale sta ridefinendo i percorsi di informazione e di acquisto, l'interazione umana rimane più essenziale che mai.\r\n\r\nIl Rendez-vous en France rappresenta molto più di un semplice momento di incontro: si configura come una piattaforma strategica capace di riunire, in un unico contesto, l’intera offerta turistica nazionale e una domanda internazionale sempre più diversificata e qualificata. Un’occasione concreta per facilitare il dialogo tra operatori, rafforzare partnership e generare nuove opportunità di business.\r\n\r\nUn ruolo chiave è giocato anche dall’eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024, che hanno acceso i riflettori globali sulla capacità organizzativa del Paese e sull’attrattività del suo stile di vita. Come commenta il direttore Direttore Generale di Atout France “Parigi 2024 ha contribuito a consolidare il posizionamento della Francia come destinazione d’eccellenza, capace di coniugare grandi eventi, accoglienza e qualità dell’esperienza”.\r\n\r\nI viaggiatori di oggi sono sempre più esigenti, attenti all'impatto delle loro scelte e alla ricerca di autenticità, qualità ed esperienze significative. Emerge dunque con forza la volontà di promuovere un modello di sviluppo turistico sempre più sostenibile, inclusivo e responsabile.\r\nLa Francia si presenta così al mercato internazionale con un’ambizione chiara: evolvere la propria offerta valorizzando territori, comunità e risorse, in linea con le nuove aspettative della domanda globale, per diventare entro il 2030 \"leading destination for sustainable tourism\".","post_title":"A Nizza la 20° edizione del Rendez-Vous en France","post_date":"2026-04-01T12:26:01+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":["atout-france","nizza","rendez-vous-en-france"],"post_tag_name":["atout france","Nizza","Rendez-Vous en France"]},"sort":[1775046361000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510463","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_482835\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Joerg Eberhart[/caption]\r\n\r\nE' finalmente tempo di utili per Ita Airways: il cda della compagnia aerea - partecipata al 41% da Lufthansa - ha approvato il progetto di bilancio consolidato per l’esercizio 2025 con un risultato netto positivo per 209 milioni di euro.\r\n\r\nI ricavi hanno raggiunto i 3,2 miliardi di euro (di cui 2,8 miliardi per ricavi passeggeri), l'ebitda i 404 milioni di euro e l'ebit i 25 milioni di euro (è il secondo anno in positivo in questo caso, con un miglioramento di 22 milioni rispetto al dato del 2024).\r\nIn una nota ufficiale il vettore segnala che, al contrario di quanto avvenuto per il 2024, i risultati sono stati influenzati dagli effetti positivi dell’adeguamento contabile dei debiti e dei crediti denominati in valuta estera (prevalentemente dollaro statunitense) ai tassi di cambio di fine anno».\r\nRimane «ancora alta l’incidenza degli oneri finanziari associati ai contratti di leasing relativi al piano di ammodernamento e incremento della flotta, che rendono il risultato operativo non ancora pienamente sostenibile e su cui la compagnia continuerà a lavorare per raggiungere una reale profittabilità».\r\nSul fronte operativo, Ita Airways ha effettuato nell’anno oltre 123 mila voli di linea (- 11% rispetto al 2024) e trasportato 16,2 milioni di passeggeri (-8 % a confronto con il 2024), con un load factor dell’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua.\r\nSempre nel 2025 sono entrati in flotta 10 nuovi aeromobili per arrivare, con la contemporanea uscita di 3 aeromobili di vecchia generazione, a 106 velivoli complessivi a fine anno (24 wide body e 82 narrow body), di cui il 70% di nuova generazione, con un’età media complessiva di 6,5 anni.\r\n«Il 2025 ha segnato un punto di svolta per Ita Airways: chiudiamo per la prima volta in utile, a conferma che abbiamo intrapreso la rotta giusta – ha commentato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways – È il risultato dell’impegno di tutta la compagnia e dei primi tangibili effetti della collaborazione industriale con il gruppo Lufthansa. Sappiamo però che per raggiungere una profittabilità pienamente sostenibile dobbiamo ridurre il peso degli oneri legati ai leasing della flotta; su questo stiamo già lavorando con decisione».\r\n ","post_title":"Ita Airways centra il suo primo utile: profitti per 209 milioni di euro nel 2025","post_date":"2026-03-25T13:25:47+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774445147000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510312","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_510313\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] David Pambianco e Alan Mantin[/caption]\r\n\r\nIn Italia, a oggi, le strutture a marchio Hilton sono 108 fra aperte e in apertura. Parte da questo dato di fatto l’analisi di Alan Mantin, vice president develpoment Suothern Europe di Hilton, da 25 anni manager all'interno del gruppo. A livello globale, il gruppo ha chiuso il 2025 con ricavi a 12,03 miliardi di dollari (+7,7%), con un utile netto a 1,46 miliardi di dollari (in calo del 4,8%).\r\n\r\n«Si evince facilmente come quello italiano sia un mercato di fondamentale importanza per il gruppo – spiega il manager -. Un mercato tuttavia molto particolare, forte di una tradizione imprenditoriale familiare che si esprime in brand “di collezione\". Per questo la proposta del gruppo Hilton è quella di mantenere il nome e la tradizione delle diverse proprietà, utilizzando tuttavia la struttura e le economie di scala garantite da Hilton».\r\n\r\nL’obiettivo è quello di incrementare il volume dei repeater grazie al programma di fidelizzazione Hilton Honors, che oggi conta 243 milioni di soci nel mondo. «Il 61% del totale delle nostre camere nel mondo è occupato da repeater – aggiunge Mantin durante il suo intervento al Pambianco Hotellerie summit -. Va infatti sottolineato che i clienti fidelizzati procurano il contributo maggiore all'occupazione media nelle strutture delle catene alberghiere».\r\nSpark by Hilton\r\nIn arrivo in Italia anche il marchio di premium economy Spark by Hilton, «brand che intende soddisfare un segmento medio di mercato e quella fascia di popolazione che non può permettersi di superare i mille euro a notte - agginge Mantin -. Sono già stati sottoscritti alcuni contratti, che vedranno la luce nei prossimi mesi».\r\n\r\n ","post_title":"Alan Mantin: «Il marchio Spark by Hilton in arrivo in Italia»","post_date":"2026-03-24T11:23:18+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1774351398000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"509071","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La linea Active di Kel 12 si presta perfettamente a un ponte lungo di primavera. Due gli esempi di itinerari proposti, uno in Marocco e uno in Italia, costruiti per viaggiare con consapevolezza e un ritmo che facilita l’incontro con paesaggi e culture locali.\r\nLa linea Active di Kel 12 promuove un turismo consapevole e si affida a professionisti che ne rendono possibile la qualità: guide ambientali escursionistiche, accompagnatori turistici e specialisti di mountain biking, spesso anche ideatori dei percorsi. Accompagnano i viaggiatori in esperienze autentiche e sostenibili, dove l’attività outdoor si integra con la componente culturale degli itinerari Kel 12 e le sistemazioni offrono un contatto più diretto con i territori e con le persone che li abitano.\r\n\r\nIl Marocco in bici\r\nL’itinerario parte nel cuore di Marrakech, a pochi passi da Jemaa el-Fnaa, con un briefing di introduzione al tour e cena nella medina, per entrare in città senza viverla di corsa. Il giorno successivo si lascia Marrakech in van e si sale tra tornanti e villaggi fino al passo del Tizi n’Tichka, dove inizia la pedalata: strade isolate e una lunga discesa verso Telouet, nella valle del Grande Atlante. Qui sono previste la visita della kasbah, residenza del pascià El Glaoui, e delle miniere di sale nei dintorni; si prosegue poi fino ad Aït Ben Haddou per la visita della kasbah, resa nota anche da famosi set cinematografici. La giornata alterna van e bici (60 km in bicicletta, difficoltà bassa), mantenendo continuità senza forzare il ritmo.\r\nLa rotta continua verso Ouarzazate, tra la valle del Drâa e quella del Dadès, avvicinando il viaggio a scenari più aridi e al margine del Sahara. Si entra nella valle del Dadès passando da El-Kelaà M’Gounai; poi si risale la valle di M’Goun, “valle delle rose”, fino a Bou Thrarar. Da qui riprende la pedalata in discesa lungo la valle, con rientro a El-Kelaà M’Gouna e arrivo alle gole del Dadès: una tappa pensata per rendere evidente il passaggio tra aree abitate e paesaggi scolpiti dalla roccia.\r\nIl tratto che definisce maggiormente il carattere Active del viaggio in Marocco è la traversata tra le gole: dalle gole del Dadès si percorre una pista sterrata in un ambiente isolato, abitato da nomadi, e si raggiungono le gole del Todra lungo un’antica via di collegamento utilizzata in passato dai berberi, indicata come percorso “da gola a gola”. La parte finale porta verso il Jbel Saghro nell’Anti Atlante, attraversa Alnif e Tazarine e rientra in direzione della valle del Drâa; ad Alnif è prevista la possibilità di visitare un’antica kasbah con sotterranei e palme, prima della notte a N’kob in riad. Il rientro a Marrakech avviene in van attraversando la “montagna rossa” del Saghro fino alla valle del Drâa, con visita ad Agdez e alla kasbah di Tamnougalt.\r\n\r\nTrekking a Capraia\r\nL’arcipelago toscano si trova tra Mar Tirreno e Mar Ligure e riunisce isole dai paesaggi diversi; Capraia viene descritta come la più selvaggia, anche perché le strade asfaltate si limitano a poche centinaia di metri.  Dopo l’arrivo in traghetto da Livorno, si percorre il “sentiero perduto dello Zenobito”, indicato come una delle vie più antiche e già riportata in una cartina del 1843, fino alla Torre dello Zenobito. Da qui si sale alla vetta del monte Arpagna, dove si trova il semaforo marittimo dismesso e si apre la vista sul canale di Corsica. Il rientro attraversa la macchia mediterranea sul versante sud-ovest fino al paese, con possibilità di bagno a Cala del Ceppo. La cena è prevista in un ristorante di pesce, in continuità con l’idea di soggiorno legato al luogo. Il programma si completa con un secondo trekking sul monte Penne e sul monte Castello, includendo il passaggio all’ex carcere, pranzo al sacco allo Stagnone e rientro in traghetto nel secondo pomeriggio. In questo itinerario la componente gastronomica fa parte del racconto del territorio.\r\n","post_title":"Kel 12: le proposte \"Active\" da Capraia al Marocco","post_date":"2026-03-09T11:12:57+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1773054777000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508816","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Sono numerosi gli italiani che visitano Monaco, capitale della Baviera: dei 20 milioni di presenze registrate l’anno scorso - con un soggiorno medio di 2,1 giorni - gli italiani sono stati 658.590 (in crescita del 12,3%); i 300.271 arrivi indicano un aumento del 10,8% e fanno dell’Italia il 2°mercato di turisti non di lingua tedesca dopo gli Stati Uniti. «Monaco ama gli italiani e c’è molta italianità. - sottolinea Christian Valentini di München Tourismus - Nell'immaginario collettivo la città è simboleggiata dall’Oktoberfest, da brand come la Bmw o la squadra del Bayern Monaco, dai mercatini di Natale allestiti nella centrale Marienplatz e dalla cultura dei Biergarten estivi, i giardini della birra che sono un importante fattore socializzante.\r\n\r\nPer promuovere la scoperta di Monaco prosegue la campagna pensata dall’ente del turismo “Local Love Munich/Amore per i quartieri”, che ha l’obiettivo di decongestionare il centro città spostando i visitatori in aree diverse dove si incontrano storia e autenticità.\r\nI quartieri di Monaco \r\n«Per favorire la conoscenza dei quartieri sono stati nominati degli ambasciatori e vengono organizzate delle interessanti visite guidate in prossimità delle grandi ferie pasquali ed estive. L’Altstadt è l’iconico quartiere della città vecchia, noto per la Marienplatz con il famoso Glockenspiel - il carillon meccanico della Rathaus/Municipio - e anche per il Viktualienmarkt, un mercato alimentare all’aperto dove degustare piatti locali e incontrare rinomati chef stellati che fanno la spesa. Stiamo anche sviluppando la tematica della Cultura della Birra a Monaco e del suo impatto sullo sviluppo del territorio dal punto di vista storico, politico, economico e culturale organizzando delle visite guidate con degustazioni nei locali storici. Si può scoprire, tra l’altro, che all’inizio dell’800, quando bruciò l’Opera di Monaco, fu ricostruita grazie a una tassa sulla birra applicata dal re di Baviera. Il birrificio Hofbräuhaus era fornitore esclusivo della corte e proprietà della corona; oggi è gestito dallo Stato Bavarese. Abbiamo anche un Museo della Birra che illustra la storia della birra e dell’Oktoberfest. Nella Altstadt si trova la Bayerische Staatsoper, l’Opera di Stato che quest’anno celebra i 150 anni della prima rappresentazione de L’anello del nibelungo di Richard Wagner eseguendo la tetralogia e rivelando, poi, ai visitatori i tra i suoi spazi e il backstage. A fianco dell’Opera in stile italiano si trova la Rensidenza Reale, al cui interno c’è un gioiello in stile rococò di fine ‘700: il Teatro Cuvilliés.\r\n\r\nIl vicino quartiere di Glockenbach è una zona trendy fatta di moda, design, shopping e cinema. Il suo cuore è nella Gärtnerplatz, su cui si affaccia il secondo Teatro dell'Opera di Monaco: il Gärtenplatz Theater, il tempio dell’operetta che si può visitare. Il vivace Glockenbach è un quartiere inclusivo, dove risiede la comunità Lgbtqia+ di Monaco: una delle più importanti in Germania e nel mondo. Nel Glockenbach hanno vissuto Freddy Mercury e il noto regista Rainer Fassbinder.\r\n\r\nPiù a sud della città si trova il quartiere Schlachthof, che ha preso il nome dal vecchio mattatoio. In quest’area alcuni creativi hanno realizzato degli spazi alternativi e curiose location per eventi, come una barca dei laghi bavaresi trasformata in bar. Nel Schlachthof si trovano anche il Volkstheater - un teatro popolare in lingua tedesca - una Wall of fame per la Street-art e il mercato pubblico, gestito principalmente da italiani. Per i nostri ospiti è disponibile una pratica welcome card con diverse opzioni, anche gratuite, che permettono di visitare le attrazioni turistiche di Monaco. La card digitale, disponibile per singoli e per gruppi, include anche un comodo biglietto per il servizio di trasporto pubblico che arriva fino all'aeroporto della città».\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"508818,508822,508821\"]","post_title":"Monaco di Baviera: il fascino di una capitale da scoprire attraverso i suoi quartieri","post_date":"2026-03-05T10:21:49+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1772706109000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508358","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Semestre positivo per il gruppo Qantas che si appresta a varare l'atteso Project Sunrise. Nei sei mesi terminati lo scorso 31 dicembre, il gruppo ha registrato un utile ante imposte sottostante di 1,456 miliardi di dollari australiani (circa 945 milioni di dollari Usa), in aumento di circa il 5% rispetto all'esercizio precedente, con un margine operativo del 12,3%. L'utile netto è pari a 925 milioni di dollari australiani (circa 600 milioni di dollari Usa), praticamente stabile.\r\n\r\nIl management sottolinea la capacità del gruppo di generare un flusso di cassa operativo di 1,8 miliardi di dollari australiani, finanziando al contempo l'accelerata del rinnovo della flotta e il rafforzamento del programma fedeltà Qantas Loyalty. “Rimaniamo concentrati sui nostri passeggeri, dipendenti e azionisti, continuando a garantire una forte crescita dei risultati che ci consente di investire nel più grande rinnovamento della flotta della nostra storia”, ha sintetizzato la ceo, Vanessa Hudson.\r\n\r\nUnico neo tra i risultati quello legato ai profitti della divisione internazionale, che sono diminuiti a causa dell'aumento dei costi e della minore domanda di viaggi in classe economica verso gli Stati Uniti.\r\n\r\nIl primo semestre è stato caratterizzato dalla consegna di 18 aeromobili, di cui 9 nuovi: quattro A220-300 per QantasLink, due A321Xlr per Qantas, due A321Lr e un A320neo per Jetstar. \r\n\r\n“Stiamo già vedendo i benefici degli aerei di nuova generazione in servizio che, insieme alla forte domanda, alla nostra strategia dual brand e alla crescita dell'attività Loyalty, ci hanno permesso di ottenere un nuovo risultato solido\" ha aggiunto Vanessa Hudson. \r\n\r\nIl rinnovo è propedeutico al lancio del “Project Sunrise”, i voli a lunghissimo raggio operati dagli Airbus A350-1000 Ulr che collegano direttamente la costa orientale australiana a Londra e New York. Airbus ha già prodotto il primo A350-1000 a raggio ultra lungo di Qantas, la cui consegna è prevista per la fine del 2026, con entrata in servizio commerciale nel primo semestre del 2027. Un secondo Airbus A350-1000Ulr destinato a questi collegamenti è attualmente in fase di assemblaggio finale a Tolosa. Qantas ha indicato che questi aeromobili, configurati con 238 posti e una zona benessere dedicata, consentiranno di ridurre di circa quattro ore il tempo di percorrenza rispetto ai voli con scalo.\r\n\r\nNel frattempo, dal prossimo dicembre, Qantas diventerà la prima compagnia aerea al mondo a operare una rotta non-stop tra l’Australia e Las Vegas. \"Il nuovo collegamento stagionale Sydney-Las Vegas sarà operativo fino a marzo 2027 e farà risparmiare ai clienti fino a cinque ore di viaggio, eliminando la necessità di coincidenze in un’altra città degli Stati Uniti\".\r\n\r\nLa città del Nevada diventa la 101a destinazione del network Qantas e l’ottava città della compagnia aerea in America, aggiungendosi a Los Angeles, San Francisco, Honolulu, Dallas, New York, Vancouver e Santiago.","post_title":"Qantas vola alto nel primo semestre e avanza sul lancio del Project Sunrise","post_date":"2026-02-27T09:43:36+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1772185416000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"508105","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"L'aeroporto di Roma Fiumicino si conferma, per il nono anno consecutivo, al vertice in Europa per la qualità dei servizi offerti ai viaggiatori nella categoria dei grandi hub con oltre 40 milioni di passeggeri.\r\n\r\nIl riconoscimento arriva da Aci World a chiusura dell'Airport Service Quality Customer Experience Awards 2025, che ha premiato, per il terzo anno consecutivo, anche l’aeroporto “Giovan Battista Pastine” di Ciampino, nella categoria degli scali tra i 2-5 milioni di viaggiatori.\r\n\r\nL'Italia vede così confermata la leadership a livello europeo attraverso il sistema aeroportuale della Capitale, gestito da Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys che consolida il proprio posizionamento e guarda con necessità alla messa a terra del Piano di Sviluppo aeroportuale del “Leonardo da Vinci”, cruciale per garantire standard di servizio e capacità adeguati alla domanda crescente.\r\n\r\nCon il punteggio record di 4,64 (su una scala di valutazione che va da 1 al massimo di 5), nel 2025 Roma Fiumicino si posiziona al primo posto tra tutti i 124 aeroporti europei e tra i grandi hub europei e nord americani partecipanti al sondaggio, mentre si aggiudica tutte le categorie di premi: l’aeroporto ha infatti confermato, oltre al Best Airport, i riconoscimenti per Most Dedicated Staff, Easiest Airport Journey, Most Enjoyable e Cleanest Airport in Europa, primeggiando per la customer experience, dall’efficienza del viaggio all’accoglienza, fino a pulizia e comfort complessivo. Ciampino, invece, è stato premiato come miglior aeroporto nella categoria tra i 2 e i 5 milioni di passeggeri e come Most Dedicated Staff.\r\n\r\n«Questo riconoscimento è innanzitutto un’ulteriore conferma del grande lavoro quotidiano delle nostre persone e di tutta la comunità aeroportuale - ha dichiarato Marco Troncone, ad di Aeroporti di Roma -. Ed è il frutto di una convinta politica di investimento nelle infrastrutture e di internalizzazione e governo delle attività operative più sensibili per la nostra utenza. Con lo scenario di traffico in costante crescita, confermare per il nono anno consecutivo la leadership europea significa ora assumersi una responsabilità ulteriore: continuare su questa strada, investendo in innovazione, processi e infrastrutture. Per valorizzare al meglio l’attrattività della nostra destinazione, che nel 2025 ci ha già portato alla cifra record di oltre 55 milioni di passeggeri complessivi tra gli scali di Fiumicino e Ciampino, è necessaria una visione di evoluzione infrastrutturale di medio-lungo periodo. È per questo che riteniamo fondamentale e urgente proseguire nel percorso previsto dal nostro Piano di Sviluppo aeroportuale: si tratta di una scelta non più rimandabile per rafforzare la connettività internazionale del Paese, sostenere turismo ed economia e rendere il Leonardo da Vinci sempre più una piattaforma strategica per i flussi di transito globali».","post_title":"Roma Fiumicino è il migliore scalo d'Europa per il nono anno consecutivo","post_date":"2026-02-24T12:35:31+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1771936531000]}]}}

Lascia un commento