6 February 2026

White Bridge Investments III entra nel capitale Lvg Group: nuovo slancio alla crescita

Lvg groupLvg Group rafforza la compagine societaria attraverso l’ingresso nel capitale di White Bridge Investments III. Nel dettaglio, White Bridge acquisisce la maggioranza della holding Lvg Group e delle sue controllate Lvg Hotel Collection, Lvg Hotel Consulting e Diamond Tech. L’operazione prevede inoltre un aumento di capitale pari a circa 10 milioni di euro per supportare l’azienda nel suo processo di sviluppo.

Attualmente la tabella di marcia di Lvg Group prevede l’apertura di cinque nuove strutture alberghiere nel Nord d’Italia entro settembre 2025, che vedranno l’assunzione di più di 100 nuovi professionisti nel settore dell’ospitalità.

La previsione del management è quella di superare i 20 milioni di fatturato a fine 2025. Con 12 strutture a gestione diretta su tutto il territorio italiano e oltre 100 clienti in consulenza, Lvg ha chiuso il 2024 con un fatturato di oltre 14 milioni di euro, in crescita del 35% rispetto al 2023.

«L’ingresso di White Bridge rappresenta un passaggio strategico fondamentale per accelerare il percorso di crescita intrapreso dal nostro gruppo – dichiara Claudio Lavagna, ceo di Lvg Group (nella foto) -. Questa partnership ci permetterà di consolidare la nostra posizione come player di riferimento nell’hospitality italiana, potenziare la nostra offerta nei segmenti leisure e business, e affrontare con ambizione nuove acquisizioni e sfide. Restiamo fedeli alla nostra visione di un’ospitalità d’eccellenza, basata su innovazione, competenza e valorizzazione del territorio». 

La squadra dirigenziale manterrà le proprie cariche per guidare la prossima fase di sviluppo: in particolare, Claudio Lavagna resterà alla guida della holding Lvg Group come ceo, mentre Francesco Dicuonzo continuerà a ricoprire il ruolo di ceo di Lvg Hotel Consulting e Diamond Tech.

“Abbiamo scelto di investire in Lvg Group perché crediamo nel valore della sua visione e nella qualità del lavoro svolto dal suo management dichiara Marco Pinciroli, presidente e ad di White Bridge Investments -. Lvg rappresenta un’eccellenza italiana ad alto potenziale nel settore dell’hospitality e della consulenza alberghiera, con solide prospettive di crescita. Il nostro obiettivo è supportare il gruppo in un percorso di sviluppo continuo e ambizioso, orientato al raggiungimento di traguardi significativi.” 

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Più lenti gli Stati Uniti, influenzati dalle vicende geopolitche globali. Cresce anche il valore medio pratica: «La domanda - precisa Riminucci - si sta concentrando più su pacchetti completi che non su singoli servizi».\r\nAmpia promozione\r\nQuest’anno Travel Friends sarà presente a tutte le principali fiere di settore, in Italia e all’estero, per incontrare il trade a tutti i livelli. «Parteciperemo a Bit, Bmt, Btm, Wtm, Itb, Ttg Travel Experience, solo per citarne alcune. In programma anche la presenza al Tove e a tutti i Travel Open Day. 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Una strategia che intercetta tendenze significative: la difficoltà degli albergatori indipendenti nel competere con i gruppi consolidati, l'esigenza di standard qualitativi omogenei, il valore crescente del real estate turistico come investimento di lungo periodo.\r\n\r\nUn Manifesto valoriale\r\nL'aspetto più innovativo riguarda la metodologia partecipativa adottata. Con il supporto di Wyde Connective School, nel corso di We Make Futura, l'intero gruppo ha lavorato alla definizione di un Manifesto valoriale, destinato a tradursi in \"Golden Rules\" operative. In un settore ad alta intensità di capitale umano come il turismo, la coesione organizzativa diventa fattore critico di successo.\r\n«We Make Futura è stato un momento importante per leggere l’evoluzione che l’azienda sta vivendo e per riconoscere che solo una visione realmente condivisa può trasformarla in realtà. Insieme abbiamo messo chiaramente a fuoco che il futuro, per noi, è una responsabilità consapevole, ma anche un’ambizione collettiva, che richiede lucidità strategica e la capacità di interpretare scenari in continuo cambiamento» aggiunge Beatrice Nano, hr manager del gruppo.\r\nL'operazione si inserisce in un contesto di consolidamento dove gli operatori di medie dimensioni affrontano scelte decisive: crescere verticalmente integrando la filiera, specializzarsi su nicchie, o rischiare la marginalizzazione. La scelta dell'integrazione verticale rappresenta una scommessa sulla capacità di presidiare qualità ed esperienza in ogni touchpoint del viaggio, garantendo economie di scala e controllo sui margini.\r\nNei prossimi mesi arriverà un passaggio cruciale: la presentazione del piano industriale 2026-2030. 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