11 marzo 2024 12:03
Una crescita compresa in una forbice tra il 7% e il 12%. Sono le previsioni Icon Collection per il 2024. A rivelarle è il direttore generale della compagnia del gruppo Ficcanterri, Ciro Verrocchi. Si tratterebbe quindi di un ulteriore incremento del giro d’affari che arriva “dopo un 2023 ricco di successi per noi. L’anno scorso la nostra sfida principale – sottolinea Verrocchi – è stata garantire una qualità del servizio costante, considerando le criticità che le strutture stagionali hanno rispetto a quelle annuali in città. Abbiamo quindi scelto di implementare strategie efficaci per le nostre strutture costiere stagionali come per esempio una seria di accordi con partner mirati a una visione di lungo periodo per il The Sense Experience Resort. Tutte azioni che ci hanno portato a guadagnare nuovi mercati in una destinazione come Follonica, che ha enorme potenzialità per la sua posizione strategica in un’area riconosciuta a livello internazionale come una delle più belle della Toscana: la Maremma al mare”. Qui, il mercato americano e inglese è infatti in crescita a doppia cifra percentuale, “e siamo ottimisti riguardo alla stagione 2024. Stiamo perciò valutando una nuova serie di partnership per migliorare ulteriormente l’offerta f&b, con l’ambizioso obiettivo di portare una stella Michelin in riva al mare”.
Attualmente la Icon Collection gestisce un totale di cinque strutture alberghiere. All’hotel Botticelli di Firenze, si aggiungono le quattro proprietà sulla costa degli Etruschi: il The Sense Experience appunto, nonché il Park Hotel Marinetta, l’Antico Podere San Francesco e il Borgo Verde. “La crescita interna, l’approccio ecosostenibile e la coesione come comunità sono i motori delle nostre scelte strategiche e dei nostri comportamenti quotidiani – conclude Verrocchi -. La concorrenza tra destinazioni attraenti e la crescente complessità del settore richiedono infatti adattamenti e cambi di strategia rapidi. Continueremo quindi a implementare il nostro piano di investimenti pluriennali sul prodotto, concentrandoci sulla formazione interna, sulla tecnologia e su una strategia prezzi sempre più raffinata e supportata da innovativi strumenti di revenue management. Il nostro impegno per stimolare nuovi mercati e rafforzare i legami con le istituzioni locali continua nel 2024, con la speranza di annunciare presto nuove acquisizioni per espandere il nostro portfolio”.
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La Croazia si dà appuntamento a Palazzo Isimbardi a Milano per festeggiare l'anniversario dell'Indipendenza. Una data importante, che ha segnato il nuovo corso di un Paese oggi in primo piano nel settore turistico. A fare gli onori di casa il console Stjepan Ribic, intervenuto anche alla presentazione di Slavonia e Baranja organizzata a margine dei festeggiamenti dalla direttrice dell'ente nazionale croato per il turismo in Italia, Viviana Vukelic.
«Sono particolarmente contento di fare focus su un'area della Croazia dove sono cresciuto, che rappresenta un modo diverso e autentico di scoprire il mio Paese - ha detto il console -. La Croazia non è solo sinonimo di 1.244 isole e di turismo balneare, ma sa esprimere anche un'altra anima, ancora più autentica, legata alla natura, alle tradizioni e alla cultura locale».
E' Ivana Jurić, vicedirettrice dell’ente del turismo Slavonia-Baranja, a entrare nel vivo della presentazione: «La risorsa della Slavonia è la terra, declinata in tutti i suoi aspetti più significativi, dai grandi fiumi che la attraversano, ai vigneti che la rendono un'eccellenza in ambito enologico. Il nostro obiettivo è quello di aiutare gli italiani a scoprire un mondo diverso, più autentico, che si sviluppa in parallelo rispetto a quello della Croazia più conosciuta. L'invito è quello di venire a conoscere una terra "vera", che ha nell'enogastronomia, nel calore della popolazione - le recensioni di Booking la pongono fra le dieci regioni più accoglienti al mondo - e nelle attrattive culturali i suoi aspetti qualificanti».
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Slavonia e Baranja si trovano nel nord est della Croazia, una zona che si presta a un turismo di scoperta, grazie alla presenza del parco naturale di Kopački Rit, definito "l’Amazzonia d’Europa" e di quattro aree vitivinicole che rappresentano la punta di diamante dell'offerta croata. «La nostra filosofia si basa sull'edonismo attivo, un modo di fare turismo che accompagna l'esperienza culinaria alle attività nella natura». In primo piano anche la proposta culturale, con la capitale Osijek, sulla Drava, che fa da punto di partenza per scoprire il territorio circostante dino a Dakovo e Nasice».
Una destinazione diversa
«Slavonia e Baranja non sono ancora molto conosciute dai turisti italiani, ma le potenzialità di sviluppo sono ampie, soprattutto per chi vuole concedersi un break di 4-5 giorni nelle stagioni di spalla, le più indicate per visitare la regione. Da non dimenticare poi il rapporto qualità-prezzo, che è assolutamente competitivo rispetto alla media dei prezzi praticati nel resto del Paese».
In evidenza i possibili pacchetti di viaggio da organizzare in abbinamento all'Ungheria. «Osijek si trova a circa 3 ore di auto sia da Zagabria sia da Budapest. Una distanza ideale per organizzare pacchetti di viaggio combinati, ideali per piccoli gruppi interessati a scoprire un angolo di Croazia ancora poco battuto e autenticamente accogliente.
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[post_content] => Detroit debutta nella nuova Michelin Guide American Great Lakes edition e, mentre gli ispettori della guida sono già al lavoro nella regione per individuare le migliori esperienze gastronomiche locali, la selezione completa dei ristoranti sarà presentata nel 2027 durante la Michelin Guide American Great Lakes Ceremony.
L’inclusione nella prestigiosa guida rappresenta un momento significativo per Detroit, che negli ultimi anni ha visto crescere rapidamente la propria scena culinaria grazie a un intreccio unico di multiculturalità, creatività, nuove generazioni di chef e valorizzazione delle tradizioni locali.
Oggi la città si distingue infatti come una delle destinazioni gastronomiche più dinamiche e sorprendenti degli Stati Uniti, capace di riflettere, attraverso la cucina, la ricca identità culturale della città.
La gastronomia locale racconta la storia delle diverse comunità che hanno contribuito a plasmare la città nel corso dei decenni. La scena culinaria è infatti profondamente influenzata dalle numerose culture presenti nella regione, che hanno trasformato Detroit in un vero mosaico gastronomico dove convivono tradizioni mediorientali, africane, latinoamericane, asiatiche ed europee.
Tra le aree più rappresentative spicca Dearborn, sede di una delle più importanti comunità arabe degli Stati Uniti, dove ristoranti come Al Ameer, Sheeba, Malek Al Kabob e la storica Shatila Bakery offrono alcune delle esperienze di cucina mediorientale più celebrate del Paese.
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[post_content] => Si concretizzerà a luglio l'annunciato cambio di nome dell'aeroporto internazionale di Palm Beach (PBI) che sarà ribattezzato come President Donald J. Trump International Airport.
La Federal Aviation Administration ha confermato che il codice dello scalo passerà infatti da da “PBI” a “DJT” a partire dal 9 luglio 2026. Tale cambiamento è successivo alla legge firmata dal governatore della Florida Ron DeSantis lo scorso 30 marzo, che ha trasferito allo Stato l'autorità di denominazione dei principali aeroporti commerciali della Florida. In base alla legge, che entrerà in vigore il prossimo 1° luglio, l'aeroporto sarà ufficialmente ribattezzato col nome del presidente Trump.
Il 5 maggio 2026, i commissari della contea di Palm Beach hanno votato 4 a 3 per approvare la ridenominazione. Il consiglio ha inoltre approvato un accordo sui diritti di denominazione e di licenza con una società affiliata alla Trump Organization, consentendo alla contea di utilizzare il nuovo nome su segnaletica, pubblicità, marketing e branding senza pagare royalties.
I funzionari dell'aeroporto hanno dichiarato che l'aggiornamento del codice è in fase di coordinamento attraverso le procedure standard della Faa per garantire la sicurezza e la continuità. Sono già in corso aggiornamenti tecnici per garantire che i sistemi utilizzati da compagnie aeree, piloti e controllori del traffico aereo riflettano accuratamente il cambiamento.
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La compagnia aerea del Lussemburgo ha infatti cominciato a introdurre l'Embraer 195-E2 verso la fine dello scorso anno con la consegna del primo dei sei aeromobili: ciò ha comportato «vincoli nella pianificazione dei voli» legati alla «prolungata» formazione dei piloti richiesta dall'introduzione del nuovo modello.
Il vettore sottolinea inoltre che i complessi sviluppi geopolitici, così come i costi di risarcimento dei passeggeri, hanno contribuito alle pressioni.
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Nel 2025 i ricavi sono scesi del 2% a 786 milioni di euro - un calo che la compagnia attribuisce principalmente alla precedente inclusione delle operazioni cargo di Luxair prima che fossero cedute nel maggio 2024. L'anno si è comunque chiuso con un utile operativo pari a 9,2 milioni di euro, cifra in calo rispetto ai 10,4 milioni di euro totalizzati nel 2024.
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[post_content] => Il Western Sydney International Airport potrebbe diventare la base per la nuova compagnia aerea low cost d'Australia: Zinc Airlines, questo il nome, nasce da un progetto di Peter Kelly, manager cha gestito sia il Golden Wing Club di Ansett sia il programma frequent flyer di Qantas e che ha contribuito alla fondazione di Jetstar, prima di dedicarsi alla consulenza nel settore dell'aviazione.
Kelly sta cercando di raccogliere 200 milioni di dollari per quello che viene descritto come un modello di business ispirato a Ryanair: la low cost opererebbe inizialmente voli tra Sydney, Melbourne e Brisbane, per poi espandersi potenzialmente verso la Gold Coast, con una flotta composta esclusivamente da aeromobili Airbus A321neo e, naturalmente, tariffe più convenienti rispetto a quelle attualmente proposte da Jetstar.
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“Una delle caratteristiche principali di un modello di compagnia aerea a basso costo è la sua efficienza. Alcuni pensano che si tratti di non pagare il personale e di avere costi bassi; non è così. Il nostro modello consiste nello sfruttare al massimo le risorse e far volare gli aerei per almeno 12 ore al giorno”, ha dichiarato Kelly all'Australian Financial Review.
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[post_content] => Eva Air ha ottenuto la certificazione Skytrax come compagnia aerea a 5 stelle per l'undicesimo anno consecutivo. L'ultima valutazione mette in evidenza le prestazioni di Eva Air in diversi ambiti, tra cui la sicurezza dei voli, la professionalità del personale di cabina, la pulizia degli aeromobili, i servizi offerti nella classe Business e la qualità delle bevande a bordo.
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[post_content] => Se il bagaglio è andato smarrito e si è compilato il modulo al banco assistenza in aeroporto, hai già presentato un reclamo formale. Ora lo ha chiarito esplicitamente anche la Corte di Cassazione italiana, dopo anni di contenziosi su quello che, per la maggior parte dei passeggeri, sembrava già evidente.
Con l’Ordinanza n. 8684/2026, la Cassazione ha stabilito che il Property irregularity report (Pir), il modulo utilizzato per segnalare bagagli smarriti, danneggiati o in ritardo, costituisce un reclamo valido ai sensi dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal del 1999, il trattato internazionale che disciplina la responsabilità delle compagnie aeree in caso di perdita, danno o ritardo del bagaglio.
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Secondo AirAdvisor, la piattaforma specializzata nei diritti dei passeggeri aerei che gestisce ogni anno migliaia di richieste di risarcimento per problemi con i bagagli in tutta l’UE e oltre, la sentenza elimina uno degli ostacoli procedurali più utilizzati dalle compagnie per respingere richieste di compensazione legittime.
Le compagnie
Ai sensi dell’articolo 31 della Convenzione di Montreal, i passeggeri devono presentare un reclamo alla compagnia aerea entro 21 giorni dalla riconsegna del bagaglio in ritardo, altrimenti perdono il diritto al risarcimento. Le compagnie sostenevano però che il Pir non fosse sufficiente a soddisfare questo requisito. Secondo questa interpretazione, sarebbe stata necessaria una seconda comunicazione scritta formale, da inviare entro 21 giorni dalla restituzione del bagaglio.
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[post_content] => L'Armenia attrae un sempre maggiore numero di visitatori italiani, che nel 2025 hanno raggiunto quota 22.669, un aumento del 40,7% rispetto al 2024.
Un forte appeal quello della destinazione, che fa perno sulla combinazione unica di patrimonio culturale, paesaggi naturali ed esperienze di viaggio coinvolgenti.
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“Questa forte crescita del mercato italiano evidenzia la crescente notorietà dell’Armenia come destinazione capace di offrire opportunità di viaggio coinvolgenti, genuine e diversificate - ha dichiarato Lusine Gevorgyan, presidente del Tourism Committee della Repubblica di Armenia -. Registriamo una domanda sempre maggiore di esperienze di viaggio ricche di contenuto, e l’Armenia è nella posizione ideale per rispondere a questa esigenza grazie al suo ricco patrimonio culturale, alla varietà dei paesaggi naturali e alla sua accogliente ospitalità.”
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[post_content] => Barcellona sta intensificando i suoi sforzi nella lotta contro all'overtourism e questa volta prende di mira i passeggeri delle navi da crociera che soggiornano per brevi periodi.
Il sindaco di Barcellona, Jaume Collboni, sta spingendo per raddoppiare la tassa di soggiorno applicata ai passeggeri delle navi da crociera che effettuano brevi soste nella meta spagnola. La sua proposta prevede un aumento immediato del 100% della tassa per i passeggeri che pernottano in porto, portandola da 4 euro (4,65 dollari) a 8 euro (9,30 dollari) a notte.
Come riporta Travelpulse, sebbene il consiglio comunale di Barcellona avesse approvato nel luglio 2025 un piano per aumentare gradualmente l'imposta nei successivi quattro anni, il sindaco ora vuole accelerare tale aumento.
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La Croazia non è solo sinonimo di 1.244 isole e di turismo balneare, ma sa esprimere anche un'altra anima, ancora più autentica, legata alla natura, alle tradizioni e alla cultura locale».\r\n\r\nE' Ivana Jurić, vicedirettrice dell’ente del turismo Slavonia-Baranja, a entrare nel vivo della presentazione: «La risorsa della Slavonia è la terra, declinata in tutti i suoi aspetti più significativi, dai grandi fiumi che la attraversano, ai vigneti che la rendono un'eccellenza in ambito enologico. Il nostro obiettivo è quello di aiutare gli italiani a scoprire un mondo diverso, più autentico, che si sviluppa in parallelo rispetto a quello della Croazia più conosciuta. 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