Sol Meliá chiude il trimestre con fatturato a +6%
18 maggio 2007 09:36
Ricavi in crescita del 6% nel primo trimestre 2007 di Sol Meliá, a quota 288,9 milioni di euro, grazie soprattutto al trend positivo registrato nelle strutture cittadine in Spagna ed Europa e in Repubblica Dominicana e del Sol Meliá Vacation Club. L’assenza di cessioni di proprietà ha contribuito al calo del 4,1% dei profitti netti (20,9 milioni di euro); escludendo però la rotazione dei beni l’utile registra una crescita dell’84%. L’Ebitda è arrivato a 65,4 milioni di euro, segnando una flessione del 5,9% rispetto al 2006 se si considerano le vendite di strutture avvenute in quell’anno e una crescita di 12,4 punti se si elimina l’effetto dell’assenza di cessioni di proprietà nel medesimo periodo del 2007.
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[post_content] => Brand specializzato nella gestione professionale di trulli e ville, Puglia Paradise consolida il proprio posizionamento nel segmento del quiet luxury e chiude il 2025 con risultati che confermano la solidità del modello di gestione e la capacità di intercettare una domanda internazionale di fascia alta, sempre più orientata verso esperienze autentiche e personalizzate.
Nel 2025 Puglia Paradise ha registrato una crescita del 26% delle prenotazioni, trainata dalle performance delle strutture già presenti in portfolio. Un andamento che ha supportato l’espansione programmata per il 2026, con l’ingresso di quattro nuove proprietà – Villa Maggio, Trullo Regiorgio, Trullo in Cima e Casale La Cupa – portando a 34 le unità complessive nella Valle d’Itria, tra Ostuni, Alberobello, Martina Franca e Monopoli.
Valore aggiunto
Parallelamente, cresce in modo significativo il peso delle esperienze e dei servizi a valore aggiunto, che nel 2025 hanno segnato un +56% e oggi rappresentano circa il 10% del fatturato complessivo. Tra le proposte più richieste, le escursioni in barca e le cene con chef privato, confermando come l’integrazione tra ospitalità e offerta esperienziale sia un fattore chiave per aumentare la marginalità e la qualità del cliente finale.
In quest’ottica si inseriscono anche gli investimenti avviati nel 2025, tra cui il lancio di “Moments at Sea”, nuova business unit dedicata alle esperienze in mare, operativa dal 2026. Il progetto prevede l’introduzione della barca privata PIA, un gozzo sorrentino artigianale che opererà tra Savelletri e Taranto per escursioni esclusive da tre a sette ore e attività stagionali come il dolphin watching. L’iniziativa, completamente integrata nei sistemi digitali dell’azienda e nel servizio Guest Angel, è stimata contribuire per circa il 5% al fatturato complessivo, rappresentando un nuovo driver di crescita.
Rafforzare
«Guardando al 2026 – afferma Massimo Valentini, fondatore di Puglia Paradise – l’obiettivo è rafforzare ulteriormente l’identità del brand, ampliando l’offerta esperienziale e consolidando il posizionamento come riferimento del quiet luxury in Puglia e nel panorama internazionale dell’hospitality di alta gamma».
Sul fronte digitale, il 2025 ha visto Puglia Paradise raggiungere 2 milioni di utenti a livello globale. Il sito web ha superato i 150.800 visitatori unici, con un tasso di engagement del 47,7% e oltre 71.900 utenti che hanno verificato disponibilità e prezzi, a conferma di un traffico altamente qualificato. Le attività SEO hanno inoltre generato una crescita del 38% del traffico organico anno su anno e un incremento del 30% delle keyword in prima pagina, rafforzando la visibilità internazionale del brand.
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[post_content] => Gioco Viaggi comincia il 2026 presentando le novità delle compagnie di crociera rappresentate. Carnival, Princess Cruises, Cunard, Seabourn, Ponant Explorations, Lüftner Cruises, solo per citarne alcune, ele programmazioni Corsica e Montagna saranno infatti in primo piano durante il Travel Open Village Evolution, in programma al Melia di Milano.L’evento b2b del turismo che anima ormai da 12 edizioni il Fuori Bit di Milano, è un appuntamento strategico per gli operatori del settore, network e protagonisti della filiera travel. La presenza di Gioco Viaggi al Tove rappresenta un’importante occasione di confronto con agenti di viaggio, partner e fornitori, all’interno di un format innovativo che favorisce relazioni dirette, networking di qualità, conferenze, interventi e scambio di idee in un contesto informale ma altamente professionale. Nell’ambito del Tove Gioco Viaggi presenterà la programmazione crociere con i mini cataloghi monografici delle compagnie e l’offerta turistica con le nuove edizioni 2026 dei cataloghi Corsica e Montagna, distribuiti in anteprima con importanti novità.
Contatti di qualità
«La partecipazione di Gioco Viaggi al Travel Open Village rappresenta una scelta importante che privilegia il contatto con la rete agenziale - dichiara Chiara Lagioni product manager di Gioco Viaggi -. Crediamo fortemente nel valore dell’incontro e del confronto diretto e questo evento ci permette di raccontare chi siamo, presentare la programmazione e le novità per il 2026, ascoltare il mercato e costruire insieme nuove opportunità. Soprattutto il segmento crociere è complesso e ogni compagnia rappresentata ha la sua peculiarità, dalle crociere family-friendly, agli itinerari romantici per le coppie in cerca di relax, alle esperienze avventurose, alle proposte di lusso per chi ricerca il massimo comfort ed esclusività. Siamo convinti – continua Chiara Lagioni - che il Tove rappresenti la piattaforma ideale per rafforzare il dialogo con la distribuzione e presentare le novità e le anteprime della stagione, le offerte speciali in corso con i vantaggi e plus proposti da ogni compagnia, in un contesto dinamico, più famigliare ma allo stesso tempo altamente professionale. Mi piace far presente che grazie allo stretto rapporto che già abbiamo con la rete agenziale – conclude Chiara Lagioni – proprio in concomitanza del Tove un selezionato gruppo di agenti avrà la possibilità di vivere l’esperienza di Windstar Cruises e scoprirne l’atmosfera, il servizio e il comfort partecipando ad un esclusivo fam trip a bordo dello yacht Star Legend nel cuore del Mediterraneo».
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[post_content] => L’avventura sul mercato italiano comincia a prendere forma: a un anno dall’avvio delle nel nostro Paese, Travel Experts alza l’asticella dai 16 consulenti di viaggio affiliati nel 2025 ai 30 previsti nel 2026, fino ad arrivare ai 40 nel 2027. Numeri importanti, soprattutto poiché si tratta di professionisti attivi nel segmento alto del mercato, al momento concentrati soprattutto nel Centro-nord Italia.
«L’obiettivo – conferma Alexander Creyf, operations director e figlio del fondatore Mickey Creyf - è quello di creare anche in Italia una community di consulenti in grado di lavorare sulla fascia top del mercato, con un occhio attento alla qualità». Qualità che si evidenzia non solo nella tipologia dei prodotti offerti, ma anche nelle relazioni con fornitori e partner. «La nostra avventura è cominciata nel 2007 in Belgio – spiega ancora Creyf -. In epoca post pandemica abbiamo impresso una forte accelerazione allo sviluppo, andando a presidiare nuovi mercati: Italia, Svezia e Portogallo sono stati i primi sui quali abbiamo puntato. E quest’anno aggiungeremo anche la Germania».
La community
La community di Travel Experts beneficia di un intenso programma di fam trip, training e attività per sostenere il lavoro dei consulenti, compresa la disponibilità a creare brand specifici per i singoli consulenti. In cambio, non viene richiesta alcuna fee di ingresso, ma una percentuale dei margini che può essere del 30%. «Noi siamo il motore, i consulenti di viaggio la carrozzeria. Insieme possiamo aspirare a margini importanti»
Nel 2026, l’obiettivo è quello di totalizzare 10 milioni di euro, un risultato sicuramente alla portata di Travel Experts, considerando che «un buon consulente in Italia può produrre circa un milione di euro di fatturato con una marginalità soddisfacente» aggiunge Tommaso Giorgetti, support & onboarding manager. Dove per marginalità soddisfacente si intende un valore compreso tra il 15 e il 20%.
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Domenico Pellegrino, amministratore delegato del Gruppo Bluvacanze, ha partecipato alle celebrazioni degli 80 anni dell’Unione stampa sportiva italiana (Ussi), sottolineando la profonda convinzione che sport e turismo siano indissolubilmente legati, sia come economie sia come fenomeni sociali, con un impatto significativo sul benessere delle persone e sulle economie territoriali, soprattutto quando vi è un’azione coordinata tra istituzioni, rappresentanti delle destinazioni, player turistici strutturati e reti di distribuzione capillari.
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“Come in una staffetta olimpica, i grandi appuntamenti, ad esempio le imminenti Olimpiadi invernali in programma in Italia dal 6 febbraio, sono leve determinanti per creare grande interesse sull’Italia, sulle sue eccellenze e sull’efficienza operativa, raccontando con passione sfide e successi capaci di appassionare gli italiani e di valorizzare i nostri territori nel lungo periodo”, ha sottolineato l'ad del Gruppo Bluvacanze.
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[post_content] => Il Giappone ha raggiunto i 42,7 milioni di visitatori nel 2025: secondo i dati resi noti dal governo, la spesa turistica ha inoltre toccato il nuovo massimo storico di 9,5 trilioni di yen (60,1 miliardi di dollari), grazie all'indebolimento dello yen e all'aumento dei voli verso il Paese.
I dati preliminari hanno anche mostrato un calo del 45% dei turisti cinesi nel mese di dicembre rispetto all'anno precedente, attestandosi a 330.000, ha dichiarato il ministro del turismo Yasushi Kaneko. Il calo è avvenuto in un momento in cui la continua disputa tra Giappone e Cina sembra destinata a pesare sul trend di viaggio in entrata nel 2026.
Il numero complessivo di visitatori ha superato per la prima volta i 40 milioni, con un totale stimato di circa 6 milioni di persone in più rispetto al 2024. Kaneko ha affermato che il paese «si impegnerà in una promozione strategica del turismo giapponese» in un mercato in entrata sempre più diversificato, caratterizzato da un aumento degli arrivi dall'Australia, dall'Europa e dagli Stati Uniti.
Sebbene il governo giapponese abbia fissato l'obiettivo di attrarre 60 milioni di visitatori stranieri all'anno entro il 2030, alcune destinazioni turistiche tra le più popolari stanno affrontando problemi legati all'overtourism e al comportamento scorretto di alcuni turisti.
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[post_content] => L'industria turistica chiude il 2025 con un impatto economico storico, contribuendo con 11,7 trilioni di dollari al Pil globale: secondo i dati elaborati dal World Travel & Tourism Council, la cifra supera sia i livelli del 2019 che quelli dell'anno precedente, con una crescita del 6,7% su base annua.
L'analisi targata Wttc evidenzia l'importanza del settore come uno dei motori più rilevanti dell'economia globale, rappresentando circa il 10,3% del Pil mondiale. Confermano il turismo come pilastro fondamentale della ripresa e dell'espansione economica dopo gli effetti della pandemia.
La performance positiva dell'attività turistica nel 2025 è stata trainata da una ripresa sostenuta sia dei viaggi internazionali che di quelli nazionali. Più di 1,5 miliardi di persone hanno viaggiato al di fuori del proprio paese di residenza durante l'anno. Ciò ha rappresentato un aumento di 80 milioni di viaggiatori rispetto al 2024 e una media di 219.000 arrivi internazionali al giorno. Questo dinamismo ha stimolato la domanda di servizi legati al turismo - dall'alloggio e dai trasporti alla gastronomia, alle attività culturali e al tempo libero - generando effetti moltiplicatori su più catene produttive.
Da un punto di vista regionale, l'Europa si è distinta come uno dei principali motori della crescita, con un impatto economico del turismo pari a 2,9 trilioni di dollari, in aumento del 5,1% rispetto al 2024, e un contributo vicino al 10% del Pil europeo.
A livello nazionale, la Spagna ha registrato cifre record nel 2025, superando i 96,5 milioni di visitatori internazionali, che si sono tradotti in un contributo di circa il 16% del Pil spagnolo e nella creazione di oltre 3,2 milioni di posti di lavoro legati al turismo.
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Nuova sede Wttc a Madrid
Tra le novità 2026 il trasferimento della sede centrale del Wttc da Londra a Madrid: una decisione dettata da molteplici considerazioni operative, competitive ed economiche. A seguito di un processo di valutazione che ha coinvolto diverse città candidate, la capitale spagnola è stata scelta per ospitare la nuova sede dell'organizzazione, una decisione approvata dai 17 membri del suo comitato esecutivo.
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«L’aumento del traffico aereo del 2025 - ha dichiarato Pierluigi Di Palma, presidente Enac, commentando i dati elaborati dall'ente - è un segnale forte e inequivocabile della definitiva ripresa del settore e della centralità del trasporto aereo per la crescita economica, la competitività e la connettività del Paese. Il comparto si conferma una leva strategica per l’economia nazionale, capace di sostenere turismo, business e competitività internazionale, accompagnando al tempo stesso l’evoluzione verso un modello di mobilità più innovativo e sostenibile. L’aviazione civile torna a volare e a guardare con fiducia al futuro.
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Le performance
Roma Fiumicino si conferma primo scalo per traffico passeggeri con circa 50,9 milioni (+4,5%) e una quota del 22% sul totale del traffico. Altra conferma quella del secondo posto, con Milano Malpensa che ha movimentato 31.234.229 passeggeri, per un aumento del +8,6% sul 2024. E di una ulteriore conferma parla anche il terzo classificato, Milano Bergamo con 16.932.031, in lieve calo rispetto all'anno precedente (-2,4%).
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Il traffico domestico, con i suoi 72,5 milioni di passeggeri (pari al 32% del traffico complessivo), mostra volumi sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente. Come primo aeroporto per volumi di traffico si conferma ancora Roma Fiumicino con una quota del 14%, pari a circa 10 milioni di passeggeri.
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[post_content] => CartOrange guarda al futuro, è lo fa lo da una doppia prospettiva: quella dei consulenti di viaggio e quella di tour operator interno, che progetta e vende esperienze a marchio CartOrange.
Dal punto di vista dei consulenti il responsabile commerciale Marco Ferrini segnala che il 2026 avrà nel suo Dna la mano dell’intelligenza artificiale, sempre più utilizzata dai clienti nella fase preliminare di raccolta informazioni. Ma proprio per questo emergerà con forza il valore umano: l’iperpersonalizzazione diventerà fondamentale e la sostenibilità guiderà le scelte.
Dal punto di vista del tour operator, Claudio Asborno, responsabile del tour operator CartOrange, commenta che i dati confermano un trend positivo pur in un contesto di mercato instabile e soggetto a forti oscillazioni. Qui il cambiamento dei viaggi a lungo raggio si riflette soprattutto in una durata media più breve rispetto al passato, una crescente richiesta di esperienze autentiche, a contatto con la natura e una forte ripresa dei viaggi di gruppo, legati al desiderio di condivisione e aggregazione.
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Gli investimenti
«I nostri investimenti - aggiunge Ferrini - seguono tre filoni strategici principali. Il primo è quello del tour operator interno a CartOrange. È qui che prende forma la nostra capacità di creare viaggi realmente unici e su misura, creati con lo stesso Dna di CartOrange». «Sul tour operator- aggiunge Claudio Asborno-, vogliamo rafforzare la tecnologia e l’organizzazione per garantire ai consulenti risposte sempre più rapide e strumenti efficaci per gestire al meglio richieste e relazioni con i clienti».
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[post_content] => La Spagna ha sfiorato i 100 milioni di visitatori internazionali nel 2025: per la precisione, i turisti sono stati 97 milioni, +3,5% rispetto all'anno precedente, come anticipato dal ministro dell'Industria e del Turismo, Jordi Hereu.
Quest'ultimo, come riferisce Hosteltur, ha sottolineato poi come la spesa effettuata da questi viaggiatori sia aumentata molto di più: del 6,5% fino a raggiungere i 135 miliardi di euro. Una crescita che evidenzia anche un cambiamento nel modello turistico della destinazione Spagna: progressi nella destagionalizzazione, diversificazione dei mercati di provenienza e creazione di più e migliori posti di lavoro. L'attività turistica continuerà ad espandersi nel 2026, ma sarà “una crescita più serena”, secondo quanto indicato dal ministro.
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Nella foto scattata dal ministro al comparto turistico spagnolo, spicca poi l'aumento dei pernottamenti, con oltre 693 milioni, il 2,1% in più rispetto al 2024. «La Spagna è leader nei pernottamenti» ha affermato il ministro. Inoltre, «cresciamo in modo più destagionalizzato», con incrementi maggiori nella bassa stagione, e anche la spesa turistica aumenta di più nella media-bassa stagione che nei mesi di maggiore occupazione.
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