27 June 2026

Relais & Châteaux investe sul mercato cinese

Relais & Châteaux ha realizzato la sua prima guida in cinese mandarino. Dopo il lancio del sito internet nella versione cinese www.relaischateaux.cn, avvenuto nel maggio 2009, l’associazione prosegue dunque la sua conquista nell’area Asia-Pacifico. La guida, distribuita in 780.000 copie, in 5 lingue (francese, inglese, tedesco, spagnolo e italiano) e in 60 paesi, si arricchisce della versione cinese, con una tiratura di 20.000 copie. La guida è già disponibile presso i Relais & Châteaux della Cina, le agenzie di viaggio e i partner di questa edizione. «Il mercato cinese è in piena crescita e registra grandi mutamenti – ha dichiarato Jaume Tàpies, presidente internazionale di Relais & Châteaux -. Il gusto per il viaggio e la gastronomia sta evolvendo. I viaggiatori asiatici sono alla ricerca di luoghi unici, nei quali l’autenticità sia essenziale, e ciò non soltanto a Shanghai o a Pechino, ma in tutte le città della Cina». Relais & Châteaux aprirà in questo mese a Singapore un nuovo ufficio commerciale per l’area Asia-Pacifico, con il compito di coordinare tutte le azioni promozionali nella regione.

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Più cresce la qualità gastronomica, più diventa necessario lavorare con prodotti locali, stagionali, riconoscibili. Il rapporto con agricoltori, pescatori, allevatori e viticoltori non è quindi un dettaglio narrativo, ma una condizione strutturale dell’esperienza.\r\n\r\nIl dialogo tra Italia e Francia, in questo scenario, assume un valore particolare. Due culture gastronomiche diverse per origine — più popolare quella italiana, più legata alle grandi case nobiliari quella francese — ma oggi unite da una stessa missione: difendere i prodotti locali, l’arte del servizio, il vino come parte dell’esperienza e la cucina come patrimonio vivo. «Non ha senso parlare di gerarchie», ha chiarito Gardinier. «Abbiamo molte cose comuni da difendere».\r\n\r\nLa gastronomia diventa così anche una leva geopolitica. Gardinier ha parlato apertamente di soft power, ricordando come sempre più Paesi vedano nella scena gastronomica uno strumento per cambiare percezione internazionale, attrarre viaggiatori, sviluppare infrastrutture e generare ricadute economiche. Una destinazione capace di raccontarsi attraverso chef, ristoranti, prodotti e ospitalità può modificare il modo in cui viene immaginata e scelta.\r\n\r\nPer il turismo, il messaggio è chiaro: il futuro dell’ospitalità di alto livello non si gioca solo sulla perfezione del servizio o sulla spettacolarità degli spazi, ma sulla capacità di restituire un senso. Il viaggio gastronomico non è più un complemento del soggiorno. È una motivazione di viaggio, un linguaggio culturale e, nei casi più riusciti, una forma di diplomazia gentile.\r\n\r\nRelais & Châteaux con questa visione intende anche valorizzare il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sull’evoluzione del luxury travel:  più identità, più relazione, meno prodotto, più progetto. 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