4 marzo 2025 10:48
Dopo l’operazione fiorentina, e una ancora più recente a Barcellona, proseguono gli investimenti Ardian in collaborazione con la piattaforma di student housing Rockfield per la creazione di un portfolio di residenze per studenti di qualità in Europa. E’ questa la volta di un edificio di nuova costruzione situato nel centro di Bologna, in via Serlio 26/2, ad appena dieci minuti dalla stazione centrale e raggiungibile facilmente a piedi dal quartiere universitario della città.
Il venditore, Stonehill, uno dei primi player nel settore Pbsa italiano (Purpose-built student accommodation) con 1.100 camere consegnate a oggi, ha completato i lavori nel 2022. La residenza studentesca felsinea è certificata Leed Gold, si sviluppa su 16 piani fuori terra e un seminterrato, per una superficie totale di circa 20 mila mq; ospita oltre 500 posti letto con un tasso di occupazione vicino al 100%.
Gli studenti possono inoltre usufruire di diversi spazi comuni come zona lounge, aule studio e aree di servizio, reception, sala posta, palestra, sala cinema, sala per lo yoga e lavanderia. Gli alloggi sono strutturati come miniappartamenti completamente autonomi e dotati di cucina e bagno privati. L’immobile, progettato da Tp Bennet, studio anglosassone specializzato in residenze per studenti, presenta un interior design moderno con ambienti caratterizzati da elevata luce naturale.
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[post_content] => Il periodo estivo, tra vacanze e weekend fuori porta, è l’occasione ideale per visitare Firenze, e Manifattura Tabacchi è una tappa per i turisti italiani e stranieri che desiderano uscire dai tracciati più battuti. Il quartiere contemporaneo di Firenze, sorto a nord del centro storico grazie e un imponente progetto di riqualificazione urbana promosso da Manifattura Placemakers, è infatti oggi uno dei luoghi più dinamici e affascinanti della città, tra architettura industriale riconvertita, arte, cultura, design, shopping e servizi per l’ospitalità ed enogastronomia: una nuova Firenze da esplorare.
Manifattura Tabacchi è un progetto visionario che sta riscrivendo la storia della città, un distretto in divenire dove passato e futuro s’incontrano e la quotidianità si arricchisce di molteplici esperienze: negozi e atelier, caffè e ristoranti, spazi per l’arte e la creatività, oltre a uffici, istituti di formazione e ricerca, residenze di design e alloggi per studenti e viaggiatori. L’imponente complesso industriale presenta linee architettoniche di estremo equilibrio formale che rimandano all’intervento dell’ingegnere Pier Luigi Nervi, realizzato tra il 1933 e il 1940: uno stile razionalista in cui convergono modernità e funzionalità. La rigenerazione urbana, intrapresa nel 2016, ha come obiettivo realizzare un nuovo quartiere della città complementare al centro storico, aperto al pubblico e connesso globalmente.
Il Masterplan valorizza lo spirito industriale originario, preservando gli edifici storici e facendoli dialogare con la progettualità di rinomati architetti internazionali. Grande attenzione è stata rivolta al verde, considerato un elemento rigenerativo che reinterpreta l’ex fabbrica di sigari, creando spazi pubblici accoglienti e adatti all’aggregazione.
Il complesso
La Factory rappresenta il cuore del complesso, uno spazio multifunzionale dove moda, arte, design, artigianato contemporaneo, lifestyle e proposte culinarie si fondono, creando un punto di riferimento unico per la comunità internazionale che frequenta Manifattura quotidianamente o la visita nei periodi di vacanza.
Per tutta la stagione estiva, Manifattura Tabacchi propone un calendario ricco di iniziative che animerà l’innovativo polo fiorentino per la cultura contemporanea, accogliendo i visitatori da mattina a sera.
Le attività spaziano in tutti i segmenti, dall’arte con mostre ed esibizioni, a un “Caveau della memoria” dove sono conservati i resti del passato, fino alle occasioni di shopping fra moda e design. E ancora, particolare attenzione viene riservata al segmento food & beverage, alla proposta di ospitalità e alle attività legate a sport e benessere. Per i più piccoli, è presente un quartiere kids friendly, con tante attività a tema.
Manifattura Tabacchi è il primo quartiere cittadino progettato per essere accessibile esclusivamente a pedoni e ciclisti. Manifattura è anche un punto di partenza ideale per esplorare Firenze e dintorni in bici. Il centro storico si trova ad appena 10 minuti di bici, mentre il parco delle Cascine, il più grande parco pubblico di Firenze, è raggiungibile a piedi in 5 minuti.
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Aer Lingus, parte del gruppo Iag, prevede di ridurre la propria capacità di volo del 6%, il che potrebbe comportare la perdita di fino a 500 posti di lavoro, come annunciato dalla compagnia stessa e riportato da Hosteltur. Nello specifico, il piano di riduzione dei costi mette a rischio il futuro di 290 posizioni amministrative, 140 posizioni di assistenti di volo e 70 posizioni di pilota.
L'amministratrice delegata di Aer Lingus, Lynne Embleton, ha dichiarato che la compagnia aerea, che impiega circa 6.000 persone , deve sottoporsi a una ristrutturazione per far fronte al «persistente contesto macroeconomico avverso, al forte aumento della concorrenza sulle rotte transatlantiche e agli elevati costi del carburante».
«Aer Lingus si consulterà con i dipendenti e i loro rappresentanti in merito alle modifiche alle funzioni della sede centrale e alla rete di rotte. Tali modifiche potrebbero comportare l'uscita di scena di un massimo di 500 dipendenti» ha dichiarato la compagnia in un comunicato.
Efficienza da ritrovare
Queste misure di "miglioramento dell'efficienza e della produttività" mirano a rendere la compagnia aerea «attraente per gli investimenti» all'interno di Iag.
Ha inoltre affermato di puntare a raggiungere e mantenere un margine operativo compreso tra il 12 e il 15% per attrarre investimenti a medio termine.
Le modifiche alla rete di rotte, che inizieranno ad essere attuate dalla fine di settembre e proseguiranno fino all'estate del 2027, comporteranno una riduzione del 6% dell'attività aerea, che includerà l'eliminazione o la modifica di alcune rotte a lungo e a corto raggio.
«La nostra trasformazione accelerata mira a preparare Aer Lingus al futuro, garantendo che la compagnia aerea rappresenti un solido investimento e possa superare le turbolenze del nostro settore» ha dichiarato Lynne Embleton nel comunicato stampa.
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[post_content] => Proseguono venerdì 17, 24 e 31 luglio le aperture straordinarie serali dei Musei Civici della Spezia, visitabili dalle ore 20.00 alle 23.00, con un programma di visite guidate gratuite rivolto a cittadini, visitatori e turisti.
L’iniziativa offre una nuova occasione per scoprire il patrimonio storico e artistico cittadino nella suggestiva atmosfera delle serate estive, rafforzando il ruolo dei musei come luoghi aperti, accessibili e pienamente integrati nella vita culturale della città. Per tutti i residenti della provincia della Spezia l’ingresso è gratuito, come le visite guidate.
Saranno aperti il Museo Civico “Amedeo Lia”, il Museo Archeologico del Castello San Giorgio, il Museo Civico del Sigillo, la Palazzina delle Arti, il Museo Civico Etnografico “Giovanni Podenzana” e il CAMeC – Centro d’Arte Moderna e Contemporanea.
Nel corso delle serate sarà possibile partecipare, su prenotazione, alle visite guidate gratuite:
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Il viaggio studio si conferma una delle esperienze formative più significative per la crescita linguistica, personale e interculturale delle nuove generazioni. In un contesto internazionale ancora segnato da incertezze economiche e geopolitiche, il comparto education continua a dimostrare capacità di tenuta, mentre cambiano profondamente le modalità con cui famiglie e studenti scelgono programmi, destinazioni e operatori.
È quanto emerge dall'Osservatorio Astoi dedicato al comparto education, che analizza l'andamento delle prenotazioni del 2026 dei programmi high school, delle vacanze studio all'estero e dei soggiorni studio in Italia.
L'indagine evidenzia che in un mercato sempre più selettivo, la scelta non riguarda più soltanto la meta o il prezzo, ma il contenuto formativo dei programmi, l’affidabilità degli operatori e le garanzie offerte lungo tutto il percorso, elementi che assumono oggi un ruolo centrale nelle scelte delle famiglie.
«Oggi le famiglie non scelgono soltanto una destinazione o una scuola: scelgono un progetto educativo che deve essere costruito, accompagnato e tutelato in ogni sua fase - afferma Pier Ezhaya, presidente Astoi-. È questa l'evoluzione che emerge dall'Osservatorio Astoi e che rende il segmento education una delle verticali più specialistiche del turismo organizzato.
Un viaggio studio richiede competenze, esperienza, partner qualificati, assistenza continuativa e una struttura organizzativa solida, capace di garantire studenti e famiglie prima, durante e dopo la partenza. In un contesto internazionale ancora complesso, cresce l'attenzione verso queste tutele e si rafforza la domanda di programmi organizzati da operatori specializzati, in grado di offrire affidabilità e qualità.
I dati dell'Osservatorio confermano la capacità di adattamento degli operatori e il valore che le famiglie continuano ad attribuire al viaggio studio, riconoscendolo come un investimento concreto nella crescita linguistica, personale e culturale dei propri figli.”
High school
L'high school si conferma il segmento più strutturato e quello che meglio rappresenta l'evoluzione del mercato. Frequentare un trimestre, un semestre o un intero anno scolastico all'estero è oggi percepito dalle famiglie come un vero investimento formativo, capace di incidere sul percorso linguistico, personale e interculturale dei ragazzi.
Il comparto evidenzia una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente con dinamiche differenziate tra operatori. Un dato che conferma la tenuta della domanda e il valore attribuito ai programmi di lunga durata.
Parallelamente cambia il modo di scegliere. Oltre alla destinazione, assumono un ruolo sempre più rilevante la capacità organizzativa, il livello di assistenza garantito durante tutta l'esperienza, la selezione delle scuole partner e delle famiglie ospitanti, la presenza di referenti locali e le tutele previste per studenti e genitori.
Aspetti che riflettono una domanda sempre più consapevole e orientata verso programmi strutturati e organizzati da operatori con competenze specialistiche. I tour operator continuano, infatti, a investire nel rafforzamento dell’offerta, nell’assistenza agli studenti e nelle garanzie organizzative, elementi sempre più determinanti nei processi di scelta delle famiglie.
Il profilo prevalente resta quello di studenti tra i 16 e i 17 anni, generalmente iscritti al quarto anno della scuola superiore. L'anno scolastico completo continua a rappresentare la formula più richiesta, seguito dal semestre e, in misura più contenuta, dal trimestre. Le motivazioni principali che guidano la scelta restano il miglioramento delle competenze linguistiche, la crescita personale, l'autonomia e il confronto con contesti culturali differenti.
Tra le mete preferite da famiglie e studenti, in Europa si consolida la triade composta da Irlanda, Regno Unito e Spagna, destinazioni apprezzate per equilibrio tra qualità dell’offerta scolastica e prossimità culturale. Sul fronte extra europeo, gli Stati Uniti restano il riferimento centrale, seguiti dal Canada, con presenza consolidata anche di Australia e Nuova Zelanda. Parallelamente emerge un interesse crescente verso nuove mete, come il Sudafrica e in particolare l’Asia con crescenti richieste per Giappone e Corea, a testimonianza di una domanda che ricerca esperienze sempre più diversificate.
Vacanze estive
Le vacanze studio estive all'estero continuano a rappresentare uno dei prodotti più richiesti del comparto education, pur essendo il segmento che nel 2025 ha maggiormente risentito delle incertezze del contesto internazionale. Nel 2026 il segmento registra una flessione media di circa il 10%, influenzata dall'aumento dei costi di viaggio e soggiorno, dalle tensioni geopolitiche e da una maggiore prudenza da parte delle famiglie nelle decisioni di spesa.
Il rallentamento non modifica tuttavia la natura della domanda che continua a riconoscere il valore formativo di queste esperienze. Più che rinunciare al viaggio studio, le famiglie tendono oggi a orientarsi su mete percepite come sicure e facilmente raggiungibili, con una riduzione della propensione verso programmi più lontani o economicamente impegnativi. Ricercano elevati standard di sicurezza, qualità didattica, assistenza costante e un'organizzazione in grado di garantire continuità, sicurezza e supporto durante tutte le fasi dell'esperienza.
Anche il contenuto dei programmi continua ad evolversi. Restano centrali le formule che combinano apprendimento linguistico e attività sportive ma si consolidano percorsi che sviluppano competenze trasversali, con moduli dedicati a public speaking, leadership, debate, coding e digital skills, sostenibilità ambientale, orientamento alle professioni creative e discipline stem.
I partecipanti dei viaggi studio solitamente rientrano nella fascia 13-19 anni; le loro famiglie propendono prevalentemente per programmi con accompagnatore della durata di due settimane e sistemazioni in college o residence.
Sul fronte destinazioni, Regno Unito, Irlanda e Spagna guidano le preferenze europee, mentre si confermano Stati Uniti e Canada come principali mete extraeuropee. Emerge anche l’attenzione verso alcune mete asiatiche, segno di un’attrazione più diversificata, orientata a cogliere contesti culturali molto differenti.
Soggiorni studio in Italia
I soggiorni studio in Italia confermano il proprio ruolo di primo approccio al mondo dei viaggi studio, rivolgendosi prevalentemente a ragazzi tra gli 8 e i 13 anni. Per molti rappresentano la prima esperienza di autonomia fuori dall'ambiente familiare: un'opportunità per sviluppare capacità relazionali, sicurezza in sé stessi e prime competenze linguistiche in un contesto organizzato, sicuro e facilmente raggiungibile.
Nel 2025 il comparto aveva mostrato una buona capacità di tenuta, risentendo solo marginalmente delle criticità che hanno interessato il mercato internazionale. La vicinanza delle destinazioni, i costi più contenuti e la possibilità di vivere un'esperienza formativa in Italia continuano infatti a rappresentare elementi di forte interesse per molte famiglie.
Le prospettive per il 2026 indicano una crescita media stimata del 7,6%, sostenuta da una domanda che continua a riconoscere valore a programmi strutturati, capaci di coniugare apprendimento, attività sportive, laboratori esperienziali e sviluppo dell'autonomia personale in ambienti sicuri e qualificati.
Tra le regioni più richieste si confermano Puglia, Sardegna e Sicilia, seguite da Lazio, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige, a testimonianza di un'offerta sempre più articolata e distribuita sull'intero territorio nazionale.
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Domenico Montano è il nuovo amministratore delegato del gruppo Human Company. La decisione del cda, come si legge su Adnkronos, segna una linea di continuità strategica, consolidando la posizione del manager che, a partire dal 2021, ha ricoperto il ruolo di direttore generale.
Il piano industriale
Il piano industriale prevede investimenti complessivi superiori a 350 milioni di euro, con specifica attenzione alle strutture hu Eraclea Mare e hu Cavriglia Sport Village. Gli interventi di restyling da realizzarsi nei prossimi 4 anni si inseriscono in un modello di sviluppo che mira a coniugare la crescita del fatturato turistico con parametri di sostenibilità e valore condiviso per le comunità locali.
Montano ha accelerato la digitalizzazione per migliorare il rapporto diretto con l'ospite e le performance gestionali. Il manager, che mantiene anche l'incarico di board advisor di mercato centrale, ha coordinato la trasformazione digitale dell'infrastruttura operativa di Human Company durante il suo precedente mandato.
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[post_content] => Battaglia fra ambientalisti, istituzioni e operatori per la realizzazione del Four Seasons Costa Merlata, resort di lusso lungo la costa di Ostuni, in Puglia. Come si legge su Milano Finaza, che riporta un articolo del Times, il progetto da circa 100 milioni di euro è stato ribattezzato dai media italiani il "Bill Gates Resort" perché il fondatore di Microsoft, attraverso la holding Cascade Investment, controlla circa il 71% di Four Seasons, partner dell’operazione. Lo sviluppo del progetto è tuttavia promosso dal gruppo israeliano Omnam Investment Group insieme alla società proprietaria dell’area. Presentato nel 2021, il Four Seasons Costa Merlata dovrebbe sorgere in contrada Mogale, lungo il litorale di Ostuni, su un’area di circa 9 ettari. Il piano prevede un resort di fascia alta con 150 camere e suite, ristoranti, bar, piscine, beach club, spa e spazi per eventi
I punti critici
Proprio la localizzazione della struttura avrebbe generato molti interrogativi irrisolti. L’area è caratterizzata dalla presenza di grotte e habitat frequentati dagli uccelli migratori. I comitati locali contestano inoltre il possibile aumento del consumo idrico, l’inquinamento luminoso e gli effetti sulla flora e sulla fauna locali.
Nonostante i rilievi, l’iter amministrativo è proseguito attraverso il regime delle Zone economiche speciali. Diverse associazioni hanno presentato ricorso al Tar e nel frattempo nella zona continuano le manifestazioni con lo slogan. Il progetto, tuttavia, non ha ancora ottenuto il via libera definitivo. I lavori non sono iniziati e la decisione finale dipenderà dalla valutazione di impatto ambientale, avviata nelle scorse settimane. Fonti governative citate dal Times, precisano che nessuna decisione conclusiva è stata ancora assunta e che l’autorizzazione potrà arrivare solo dopo un parere favorevole della Regione Puglia.
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«L’Europa è un mercato incredibilmente importante per Royal Caribbean - afferma Michael Bayley, presidente e ceo di Royal Caribbean International -. Anche se operiamo su scala globale, una parte significativa dei nostri ospiti proviene dall’Europa, che è da sempre uno dei grandi “parchi giochi” del turismo mondiale. Tutti desiderano immergersi nelle culture dei diversi paesi europei e vivere esperienze autentiche. La domanda è grande e, grazie a Legend of the Seas, la nuova e terza nave della Icon Class, potremo realizzare la nostra missione: offrire a ogni ospite l’esperienza di vacanza che desidera. Per noi rappresenta un motivo di grande orgoglio aver costruito proprio in Europa la nostra nave più straordinaria».
Il progetto di espansione
Ora Royal Caribbean prosegue il suo progetto di espansione: «Abbiamo una presenza davvero globale, operiamo praticamente in tutto il mondo. Il mercato statunitense è importante per Royal Caribbean e i Caraibi, che sono la nostra destinazione storica, rappresentano un’area strategica di primaria importanza. I Caraibi concentrano circa il 50% della capacità crocieristica mondiale. Sono una destinazione molto amata e, allo stesso tempo, molto vicina al nostro principale mercato di riferimento. Poi abbiamo navi in America Latina con una presenza molto importante in Brasile e navi che operano anche da Panama. Operiamo dalla Cina da oltre dieci anni, dove abbiamo avuto navi basate con successo. Da circa 15 anni operiamo da Singapore e per anni abbiamo operato da Hong Kong, così come da Sydney e Brisbane. In un determinato periodo avevamo addirittura quattro o cinque grandi navi basate in Australia. Disponiamo quindi di un portafoglio di prodotti e di navi distribuito in tutto il mondo, quindi esiste quasi sempre un modo relativamente semplice per raggiungere una nave Royal Caribbean».
Royal Caribbean Group comprende anche altri marchi «che rappresentano una componente fondamentale della crescita del business e del marchio - conclude Bayley -. Celebrity Cruises, marchio premium, ha una forte presenza internazionale, mentre
Silversea, la nostra compagnia extra-lusso, è presente ovunque nel mondo. Siamo consapevoli che, per conquistare nuovi crocieristi, bisogna entrare in mercati completamente nuovi. Il nostro team internazionale lavora costantemente in questa direzione: oggi operiamo in oltre 100 mercati e valutiamo continuamente il potenziale di crescita di ciascuno di essi: posizioniamo le navi in base a come prevediamo che un determinato mercato crescerà e agli investimenti che intendiamo realizzare in quell’area».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Si è conclusa nella suggestiva cornice della terrazza del Pincio la quarta edizione di "Ensemble", il progetto promosso da Roma Capitale e Regione Lazio che, attraverso due serate dedicate rispettivamente alla formazione e all'alta moda, ha valorizzato l'intera filiera del sistema moda, dai giovani talenti agli atelier che rappresentano l'eccellenza del Made in Italy.
Protagonisti della serata finale sono stati gli stilisti Franco Ciambella, Giada Curti, Nino Lettieri, Antonio Martino Couture, Michele Miglionico, Sabrina Persechino, Jamal Taslaq e Gian Paolo Zuccarello, interpreti di una couture contemporanea che coniuga tradizione sartoriale, innovazione e ricerca creativa, confermando Roma tra i principali punti di riferimento dell'Alta Moda italiana. In passerella si sono alternate otto diverse interpretazioni della couture contemporanea, accomunate dalla qualità delle lavorazioni sartoriali, dalla ricerca stilistica e dall'attenzione ai dettagli, tra innovazione, eleganza e richiami alle radici culturali dei singoli designer.
Una leva di sviluppo fondamentale
Ad aprire l'evento sono stati Alessandro Onorato, assessore ai grandi eventi, sport,turismo e moda di Roma Capitale, e Roberta Angelilli, vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico. Entrambi hanno ribadito il valore strategico del comparto moda non solo come patrimonio culturale e creativo, ma anche come leva di sviluppo economico, occupazionale e turistico.
Onorato ha sottolineato come Ensemble rappresenti un investimento concreto sui giovani, sulla formazione e sulle piccole e medie imprese del settore, evidenziando il ritorno di Roma al centro del panorama internazionale della moda, testimoniato anche dal crescente numero di grandi maison che hanno scelto la Capitale per le proprie sfilate e iniziative. Un percorso che, secondo l'assessore, sta contribuendo a rafforzare l'attrattività della città e a consolidarne il ruolo nel panorama internazionale del fashion.
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(Quirino Falessi)
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[post_content] => Sarajevo è una delle più belle città della regione balcanica. Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.
«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».
Come si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.
Il percorso di scoperta
Per avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.
Poco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.
Storicamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.
Tornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.
Sarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.
(Chiara Ambrosioni)
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Si trova al centro di un massiccio montuoso, tra le colline e le pendici del mMonte Trebević.\r\n\r\n«Per capire quello che è oggi Sarajevo bisogna tornare indietro nel tempo - spiega Nermin Kahriman, che nel 2022 ha fondato Bella Bosnia Tours insieme con Lejla Miso -. Siamo una popolazione illirica proveniente dal Caucaso; dopo la conquista romana e il breve periodo bizantino il territorio fu colonizzato da tribù slave; nel 1428 arrivarono i turchi e, 30 anni dopo, fu un comandante ottomano a edificare il caravanserraglio che è all’origine del nome Sarajevo, che significa “palazzo tra i campi”. La città divenne il centro di tutti gli organi amministrativi turchi, nonché il centro culturale ed educativo della Bosnia ed Erzegovina. Nel XVI secolo ebbe un incredibile sviluppo e divenne capitale».\r\n\r\nCome si legge nella guida “Sarajevo amore mio” di Bella Bosnia Tours, Edizioni La Carmelina, “Sarajevo è il luogo dove si incontrano diverse culture, dove i fili della storia si intrecciano con le passioni individuali”. Una delle sue caratteristiche è proprio il pluralismo religioso, con la presenza di architetture che testimoniano i diversi periodi della sua storia: le moschee e i minareti della dominazione turca, i palazzi e le chiese liberty di quella austriaca e poi gli attuali templi e grattacieli.\r\nIl percorso di scoperta\r\nPer avere un’immagine d’insieme il percorso di scoperta di Sarajevo prende il via dalla Fortezza Gialla: le sue antiche mura offrono la vista più bella sulla capitale. Il simbolo di Sarajevo e punto di partenza della visita sarà poi il Sebilj in Piazza Baščaršija, una fontana pubblica ottomana in legno a forma di chiosco, tuttora vivace punto di incontro di cittadini e visitatori. Nel quartiere del vecchio bazar si trova anche la moschea di Gazi Husrev-beg: costruita nel 1530, è considerata il maggiore esempio di architettura ottomana classica del paese.\r\n\r\nPoco distante dal Sebilj si apre la zona austro-ungarica: nel quarantennio della dominazione (che va dal 1878 al tragico attentato del 1914) vennero costruiti edifici imponenti: abitazioni, ma anche strutture ospedaliere, ponti, ferrovie e il primo teatro. Il 28 giugno del 1914 lo studente nazionalista Gavrilo Princip assassinò l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo - erede al trono - e la moglie Sofia presso il Ponte Latino, sul fiume Miljacka. Il tragico evento fu la scintilla che fece scoppiare la Prima Guerra Mondiale. Oggi i visitatori possono vedere il ponte e visitare il vicino museo di Sarajevo 1878-1918, dedicato al periodo del dominio austro-ungarico in Bosnia ed Erzegovina.\r\n\r\nStoricamente, tra il 1945 e il 1991, Sarajevo visse il periodo della Jugoslavia Socialista, la Jugoslavia di Tito. Fu un tempo di stabilità e di espansione economica che culminò con i Giochi Olimpici Invernali del 1984: un evento di grande importanza storica e simbolica, che portò Sarajevo al centro della scena mondiale. Si può salire con la funivia in cima al Monte Trebević per poi percorrere i tronconi di cemento scampati alla distruzione di quella che era la pista da bob e slittino costruita per i Giochi, oggi palestra per gli artisti della street-art.\r\n\r\nTornando in centro e camminando lungo il fiume si può ammirare e visitare un edificio simbolo della guerra più vicina a noi, quel tragico assedio di Sarajevo che durò 1426 giorni, dal 1992 al 1995 e cambiò la storia di queste terre portando morte e dolore, concludendosi con gli accordi di Dayton. La City Hall è la vecchia biblioteca ed è parte di quel 70% di edifici che vennero bruciati e rasi al suolo dai bombardamenti e furono poi ricostruiti con cura. Oggi ha al suo interno uno spazio dedicato ad eventi culturali, la sala del consiglio comunale dove vengono prese le decisioni per il Cantone di Sarajevo, l’Ars Aevi - una preziosa collezione artistica contemporanea su due piani - e una mostra che racconta la guerra, testimoniata nel centro storico anche dalle “rose di Sarajevo” i crateri provocati dai colpi di mortaio che vennero poi riempiti di resina rossa per ricordare le vittime.\r\n\r\nSarajevo è una città moderna e affascinante, che guarda con vivacità al futuro, ma per conoscerla bisogna ripercorrere gli eventi terribili che l’hanno segnata e preservare la memoria di ciò che è stato. Si visita il museo del genocidio di Srebrenica, in cui persero la vita più di 8300 civili, si attraversa il tunnel della Speranza - che passava sotto l’aeroporto e permetteva l’approvvigionamento collegando la città assediata al resto del mondo - e si incontrano coloro che hanno combattuto in luoghi densi di significato come il museo dei Veterani. Per concludere un viaggio a Sarajevo si torna alla natura visitando il Vrelo Bosne, la riserva naturale dove si trovano le sorgenti del fiume Bosna e che oggi, con i suoi 631 ettari, accoglie famiglie e sportivi, mostrando quante attività outdoor si possano praticare tra le alture e le acque che circondano la capitale della Bosnia Erzegovina.\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n[gallery ids=\"518758,518757,518752,518751,518756,518750\"]","post_title":"Sarajevo, dove la storia incontra l’arte e la natura","post_date":"2026-07-13T10:10:48+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783937448000]}]}}