4 marzo 2024 13:03

Il Place of Charme, Borgo di Contefreda
Il brand dell’ospitalità del gruppo SoGes, Place of Charme, approda all’Itb di Berlino, in programma da domani sino al 7 marzo (stand 110, hall 1.2). “Il target nordeuropeo rappresenta più del 70% della nostra clientela – spiega Leonardo Bocciolini, revenue manager della catena – L’Itb per noi è da sempre una finestra su un pubblico di viaggiatori che apprezza il nostro Paese e che ricerca delle esperienze autentiche nella campagna toscana o in altre destinazioni”.
Il consolidamento del turismo nordeuropeo e dei gruppi leisure in arrivo in autobus è quindi tra i principali obiettivi della partecipazione alla manifestazione, che ha portato a un aumento del 7% di queste prenotazioni negli hotel del distretto verde rispetto al 2023. Si tratta di un segmento strategico per le strutture Place of Charme della zona, Borgo di Cortefreda, Boccioleto Resort&Spa, la Certosa di Pontignano e l’ultima acquisizione della catena, il Podere Mezzastrada. Una tendenza motivata appunto dalle preferenze dei visitatori, più concentrati sull’entroterra toscano che nelle città, perché in cerca di natura ed enogastronomia.
“In quest’ottica è essenziale il contatto con i tour operator e le agenzie specializzate sul territorio, alcune delle quali rappresentano partner storici – aggiunge una nota dell’operatore -. La diversificazione dei canali si è rivelata infatti importante per dialogare con il segmento dei viaggi di gruppo; basti pensare che a oggi la metà del fatturato del gruppo SoGes viene generata grazie alle sinergie con agenzie offline e più della metà del fatturato proveniente dall’offline deriva a sua volta dai gruppi leisure”.
Place of Charme include sette delle strutture del gruppo SoGes. La clientela è composta per oltre l’80% da turisti leisure, mentre il 20% circa dei visitatori è afferente al segmento mice. Più del 70% degli ospiti, inoltre, proviene dall’area Emea (principalmente Germania, Svizzera, Francia) e circa il 30% dal Nord America. SoGes si inserisce nella gestione autonoma di strutture ricettive del comparto 4 stelle con meno di 100 camere e punta a crescere ulteriormente
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Palazzo Gattini, hotel cinque stelle parte della collezione VRetreats entra in The Leading Hotels of The World.
“The Leading Hotels of the World è orgogliosa di rafforzare la propria collaborazione con VRetreats attraverso l’ingresso di Palazzo Gattini nel proprio portfolio strutture afferma Dean Bannon, vp member success & development, The Leading Hotels of the World -. L’hotel offre agli ospiti un’esperienza autentica e ricca di storia nel cuore di Matera, coniugando un’elegante tradizione a un’ospitalità raffinata. Palazzo Gattini è una destinazione a sé, apprezzata per la sua atmosfera ricca di fascino e il design senza tempo; è inoltre un punto di partenza ideale per esplorare i borghi e le meraviglie naturali della regione. Siamo certi che i viaggiatori di The Leading Hotels rimarranno affascinati da questo straordinario gioiello materano».
Palazzo Gattini si unisce così, insieme ad altri due hotel VRetreats (Atlantis Bay e Mazzarò Sea Palace), agli oltre 400 hotel e resort di lusso presenti in più di 80 paesi.
La struttura
Palazzo Gattini sorge in un edificio signorile posto nel punto più alto di Matera con un affaccio sui Sassi, dimora di una delle più importanti famiglie della nobiltà materana, i conti Gattini. Dopo un accurato lavoro di restauro, guidato dall’architetto Ettore Mocchetti, nel 2008 è stato trasformato in un hotel. La struttura offre 20 camere, tra suites, junior suites e deluxe, oltre ad una suite con piscina privata posta su una terrazza che si affaccia sulla Murgia materana.
I materiali e l’arredamento sono stati realizzati dai migliori artigiani locali che con le loro opere hanno contribuito ad impreziosire l’intero hotel: il mazzaro, pietra locale utilizzata per i rivestimenti interni, avvicina gli ospiti alla materia, riportando alla mente la storia degli antichi quartieri della città di Matera. A completare l’offerta, una spa con piscina e area massaggi posta nell’area del palazzo in cui si trovano grotte e cisterne scavate nella pietra e il ristorante “Le Bubbole” dedicato alla valorizzazione della cucina regionale e locale.
«Palazzo Gattini è un vero gioiello che impreziosisce la collezione VRetreats, situato in una delle città più affascinanti d’Italia - aggiunge Angelo La Riccia, chief commercial officer di Voihotels -. L’ingresso di Palazzo Gattini nella prestigiosa community di The Leading Hotels of the World lo consacra tra le eccellenze dell’ospitalità internazionale. Questo riconoscimento premia la cura e la passione che mettiamo in ogni dettaglio, dimostrando che un’esperienza di lusso può valorizzare il territorio. Per noi, accogliere significa andare oltre l’ospitalità: vogliamo offrire un soggiorno personalizzato, capace di lasciare un ricordo indelebile nei nostri ospiti».
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[post_content] => Finale Ligure ha presentato il programma dell'estate, oltre 180 eventi e più di 70 esperienze tra mare, borghi, fortezze ed entroterra.
Il calendario “Summer Vibes 2026” propone un programma di eventi tra cultura, concerti, spettacoli teatrali, outdoor e animazione territoriale, coinvolgendo associazioni, operatori culturali e realtà locali per offrire occasioni di scoperta e intrattenimento a cittadini e visitatori.
Ad aprire simbolicamente la stagione sarà la 15ͣ edizione di Finale for Nepal, l’evento benefico dedicato alla promozione della solidarietà internazionale e alla valorizzazione dell’arrampicata, a Finalmarina dal 15 al 17 maggio 2026.
Tra gli appuntamenti più attesi arriva il Finale Summer, che porterà grandi nomi della scena nazionale, dalla musica al cabaret, passando per la divulgazione scientifica. Tra gli ospiti annunciati Irene Grandi il 15 luglio per la Notte Bianca di Finalmarina, I Patagarri il 30 luglio, Mario Tozzi il 4 agosto e Andrea Di Marco l’11 agosto.
Tra le novità di quest’anno, è inoltre in fase di definizione il progetto “Estate nei Castelli”, che porta musica, teatro, cinema, incontri e visite guidate all’interno di Forte San Giovanni, Castel Gavone e Castelfranco – in collaborazione con Musei Nazionali Genova - Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria, Centro Storico del Finale e Mudif, Mifi snc.
Ampio spazio anche alla musica classica e alle produzioni musicali del territorio, con il ritorno dei Concerti dell’Abbazia a Finalpia, della rassegna Musica in Chordis nelle chiese e nei castelli dell’entroterra e del prestigioso Festival e Concorso Pianistico Internazionale Palma d’Oro, in programma dal 28 agosto al 2 settembre.
Tra gli eventi più attesi anche la Notte Romantica nei Borghi più Belli d’Italia a Finalborgo, il 20 giugno, il West Coast Meeting, sempre a Finalborgo dall’1 al 5 luglio, Arrembaggio Finale – Festival Pirata e Festa del Mare, tra il 24 e il 25 giugno a Finalmarina, le Notti Folk di San Lorenzo, spettacolo pirotecnico e balli occitani a Varigotti il 9 agosto, la Notte dei Tarocchi, tra il 12 e il 13 agosto, quest’anno articolata tra le strade di Finalborgo e la Fortezza di Castelfranco.
L’estate finalese vivrà come sempre anche grazie all’impegno delle associazioni del territorio. Tra queste Varigotti Insieme, I Garosci de Pia, Finalborgo.it, Centro Storico del Finale, Associazione Palma d’Oro, Accademia Musicale del Finale, Cara Beltà e numerose altre realtà culturali e associative che collaborano alla costruzione del calendario estivo.
Accanto al calendario degli eventi, torna anche il catalogo delle esperienze “Summer Vibes 2026”, costruito intorno ai tre temi vacanza Vivi & Esplora, Sport & Avventura, Relax & Benessere. Oltre 50 proposte accompagneranno residenti e turisti per tutta l’estate, grazie al coinvolgimento di operatori locali, guide ambientali, associazioni sportive e realtà culturali del territorio.
Il programma comprende sia esperienze gratuite a calendario, promosse dal comune di Finale Ligure e proposte in date fisse fino a settembre, sia attività su prenotazione curate direttamente dagli operatori del territorio, pensate per offrire ai visitatori occasioni di scoperta personalizzata.
Tra le iniziative gratuite figurano visite guidate, escursioni naturalistiche, appuntamenti culturali, attività per famiglie e laboratori per bambini, con proposte diffuse tra mare, borghi ed entroterra. Accanto a queste, il catalogo raccoglie numerose esperienze prenotabili direttamente con guide e professionisti locali.
«Il calendario estivo 2026 conferma la capacità di Finale Ligure di proporre un’offerta ampia, continua e diffusa su tutto il territori - commenta Maura Firpo, Assessore al Turismo e alla Cultura del Comune di Finale Ligure - Accanto ai grandi eventi e agli ospiti di richiamo nazionale, abbiamo voluto valorizzare anche il lavoro delle associazioni locali e le iniziative che animano i nostri borghi e le frazioni dell’entroterra, costruendo un’estate capace di coinvolgere pubblici diversi».
«L’estate di Finale Ligure si apre con Finale For Nepal, tra sporto e solidarietà, e si chiude idealmente con il Mondiale Enduro UCI, la più importante manifestazione sportiva non solo per la nostra città ma per l’intera Liguria - aggiunge Valter Sericano, sssessore allo sport del comune di Finale Ligure - Ma Finale e lo sport sono anche molto altro: quest’estate Porto, Lega Navale e Circolo Nautico dedicheranno grande attenzione all’accessibilità, con esperienze rivolte alla disabilità per tutta la stagione. Anche il Tennis Club di Finale continua il proprio percorso di rinnovamento, aprendosi sempre più ai giovani e alle scuole. Infine il cicloturismo, con Finale Ligure che si conferma hub strategico e punto di partenza per itinerari verso ponente, levante ed entroterra, fino all’Oltregiogo, alle Langhe e al Piemonte».
«Finale Ligure continua a investire su una proposta integrata che unisce cultura, spettacolo, outdoor e valorizzazione del territorio - dichiara Angelo Berlangieri, sindaco di Finale Ligure - Il calendario Summer Vibes rappresenta il risultato di una collaborazione sempre più forte tra comune, associazioni e operatori locali, con l’obiettivo di offrire un’esperienza di qualità sia ai residenti sia ai numerosi visitatori che scelgono Finale per le vacanze».
La promozione della stagione estiva sarà supportata da una strategia integrata di comunicazione e marketing turistico, sviluppata attraverso strumenti digitali, attività media e informazione diffusa sul territorio. Gli eventi e le esperienze saranno promossi tramite il sito e il dms di destinazione, i canali social di Visit Finale Ligure, la rivista stagionale “My Perfect Place Estate”, newsletter dedicate a operatori turistici, visitatori, agenzie di viaggio e tour operator.
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Le Terme dell’Emilia-Romagna aprono ufficialmente la stagione del benessere con la presentazione della nuova Guida strategica settoriale e il lancio della 14ª edizione della Notte Celeste, in calendario dal 26 al 28 giugno. I dati dell’Osservatorio Regionale confermano la crescita del comparto. Il 2025 si è chiuso con un +3% di arrivi totali e un +8% nel segmento benessere. Il termalismo emiliano-romagnolo si consolida come risorsa strategica per destagionalizzare i flussi turistici. L’offerta unisce la cura della persona alle eccellenze regionali: cultura, cicloturismo ed enogastronomia, intercettando target che vanno dai bambini agli over 60.
Salute ed economia: la prevenzione al centro del termalismo
L'intervento del presidente del Coter, Lino Gilioli, ha delineato gli indirizzi politici e i piani di sviluppo per le infrastrutture. «Con la nuova Guida 2026-2027 e il lancio de La Notte Celeste 2026, rafforziamo il posizionamento delle Terme dell’Emilia-Romagna come destinazione d’eccellenza per il benessere. L’obiettivo è sviluppare un’offerta integrata, capace di coniugare salute, prevenzione e qualità della vita, valorizzando il territorio e le sue unicità. L’innalzamento dell’età media e i nuovi studi scientifici evidenziano la centralità delle cure preventive. Prevenzione, gestione della cronicità e stili di vita sono interconnessi. Investire oggi nella salute a lungo termine è l'unica via per garantire la sostenibilità economica del nostro sistema sanitario».
Un ecosistema integrato e l’esperienza del territorio
Aldo Ferruzzi, vicepresidente del Coter, ha lanciato la nuova Guida di settore: un network che unisce i 23 centri termali di 19 località regionali nel segno del turismo esperienziale. Ferruzzi ha messo al centro del discorso il valore del comparto per il territorio: «Parliamo di una forza lavoro di 2.600 addetti diretti, un giro d’affari di 70 milioni e un indotto complessivo che supera i 500 milioni di euro, vitale per i piccoli comuni. I trend vedono una crescita netta degli under 12 (quasi 9 mila utenti) e degli over 60 (oltre 75 mila), a conferma del ruolo chiave delle terme nella prevenzione pediatrica e nella longevità attiva».
Notte Celeste: il format che celebra la terra dello star bene
Roberta Frisoni, assessore al turismo della Regione Emilia-Romagna, ha presentato la Notte Celeste come un format estivo capace di attivare oltre 60 eventi diffusi tra costa ed entroterra, sintetizzando l’essenza dell’ospitalità regionale: «Nel tempo, gli operatori termali emiliano-romagnoli hanno saputo intercettare la crescente domanda di benessere. Da questa intuizione è nata la Notte Celeste. L’evento, alla sua 14ª edizione guidato dal claim ‘È Festa nella Terra dello Star Bene’, è la perfetta sintesi di una vacanza in Emilia-Romagna, un momento di leggerezza e condivisione, scandito da un'accoglienza sincera, eccellenze gastronomiche ed emozioni autentiche»
Il termalismo emiliano-romagnolo evolve oltre la classica cura terapeutica: i dati premiano un modello evoluto, competitivo e radicato nel territorio, che trasforma la prevenzione e il benessere della persona in un’esperienza d’eccellenza integrata.
(Anna Morrone)
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Human Company inaugura la stagione 2026 con la riapertura di tutte le sue strutture in Toscana, Veneto, Lazio e Lussemburgo targate hu openair. «Apriamo la nuova stagione con un importante piano di investimenti, oltre 21 milioni di euro destinati all’evoluzione delle nostre strutture, dal rinnovamento case mobili all’ampliamento dei servizi - afferma Valentina Fioravanti, chief marketing & communication officer Human Company ., Oggi il turismo open air è guidato da nuove priorità: personalizzazione, libertà di scelta e attenzione all’impatto sociale e ambientale. Offrire esperienze su misura, dare agli ospiti maggiore libertà nel vivere il proprio soggiorno e generare un contributo positivo per persone e territori sono elementi sempre più centrali nella creazione di valore. In questo scenario, ascoltare gli ospiti e interpretarne i bisogni è per noi un elemento strategico. Per questo, abbiamo lavorato anche al disegno di un nuovo modello di ascolto, capace di cogliere i cambiamenti nelle abitudini e nelle aspettative dei viaggiatori e di trasformarli in insight utili per migliorare l’esperienza, con il supporto di competenze verticali, digitalizzazione e intelligenza artificiale, senza perdere il valore della relazione umana. In un comparto che conferma la propria centralità nel turismo italiano, con 68,1 milioni di presenze registrate nel 2025 nei campeggi e villaggi del Paese, guardiamo con fiducia alla stagione 2026, pronti ad accogliere una domanda sempre più dinamica e consapevole».
I dati
Nei primi quattro mesi del 2026, il gruppo ha registrato un andamento positivo delle prenotazioni, a conferma del crescente interesse verso l’offerta en plein air, evidenziando una crescita del 5% nei ricavi e un incremento significativo dei volumi pari al 10%; i primi dati evidenziano anche un aumento della durata media del soggiorno degli ospiti del 3%.
All’interno dell'investimento di 21,1 milioni previsto, il t.o. ha destinato una quota significativa pari a 6 milioni di euro al parco accommodation. L’intervento ha previsto l’installazione di 108 nuove case mobili, progettate con particolare attenzione al design, al comfort abitativo e alla selezione di materiali sostenibili. Le nuove unità sono state realizzate con dimensioni più ampie, per rispondere a una domanda crescente di standard qualitativi e livelli di comfort sempre più elevati. Tra le soluzioni adottate, spicca l’utilizzo di rivestimenti in fibrocemento ecologico, scelti per garantire durabilità, efficienza e un ridotto impatto ambientale.
Prosegue inoltre l’impegno dell’azienda nel monitoraggio e nella riduzione dei consumi energetici attraverso l’adozione di soluzioni tecnologiche avanzate. In particolare, il Digital Twin, uno strumento digitale che consente di creare una replica virtuale del villaggio, permette di monitorare in tempo reale i principali parametri legati all’efficienza energetica delle singole unità abitative e allo stato di funzionamento degli asset presenti all’interno della struttura. Le attività di monitoraggio ed efficientamento sono rese possibili da un’infrastruttura IoT integrata con dispositivi Bluetooth, in grado anche di rilevare la presenza degli ospiti all’interno delle case mobili tramite beacon dedicati.
Il gruppo ha poi deciso di consolidare ulteriormente l’offerta di servizi pet-friendly. Per la nuova stagione sono stati ampliati i servizi dedicati, con l’obiettivo di garantire un’esperienza di soggiorno sempre più confortevole e inclusiva. In quest’ottica, particolare attenzione è stata riservata al “Love Pet Pack” disponibile in tutte le strutture, pensato per accogliere gli animali da compagnia come parte integrante della vacanza e offrire agli ospiti soluzioni pratiche per vivere il soggiorno insieme al proprio pet con maggiore comfort e serenità. Parallelamente, è proseguito il potenziamento delle aree e delle dotazioni dedicate agli animali domestici presenti nei village e nei camping in town. Continuano a crescere nel 2026 anche i Nature Hub, gli spazi interattivi dedicati alla scoperta dell’ambiente e della biodiversità. Il progetto, già presente presso lo hu Altomincio village, lo hu Montescudaio village e lo hu Park Albatros village, approda quest’anno anche allo hu Birkelt village.
Si riconfermano tra i temi centrali dell’ospitalità di hu openair anche la relazione con il territorio, il coinvolgimento delle realtà locali e la valorizzazione delle destinazioni. In questo contesto si sviluppa il palinsesto degli eventi della stagione 2026. Tra le iniziative tornano i “local days”, appuntamenti ospitati nei village che anticipano e raccontano gli eventi delle destinazioni vicine, portando atmosfere, tradizioni e sapori direttamente in struttura. La nuova stagione vedrà, ad esempio, l’esordio del Carnevale del Mare allo hu Park Albatros village di San Vincenzo e una giornata interamente dedicata al tortellino valeggiano, simbolo del territorio in cui si trova hu Altomincio village. Accanto a queste occasioni, sono confermati anche gli “special days”, giornate tematiche distribuite lungo tutta la stagione, durante le quali le strutture aprono le porte alla comunità locale.
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Instabilità geopolitica, aumento dei costi di trasporto, rallentamento dei consumi e nuove dinamiche nella domanda turistica stanno ridisegnando profondamente il mercato dei viaggi.
È in questo contesto che Lab Travel Euphemia conferma il proprio posizionamento come una delle realtà più solide e strutturate del panorama italiano della consulenza turistica. Con un fatturato pari a 70 milioni di euro nel 2025 e una rete composta da 146 Personal Voyager altamente selezionati, Euphemia rappresenta oggi un modello distintivo nel settore: una rete numericamente più contenuta rispetto ad altri operatori, ma caratterizzata da livelli di produttività, specializzazione e presidio commerciale significativamente superiori alla media del mercato.
L’andamento registrato nel primo quadrimestre del 2026 riflette il contesto delineato dai principali osservatori internazionali. In questo scenario, Euphemia registra una flessione contenuta, pari a circa il 6%, sostenuta dalla tenuta del comparto gruppi, dalla crescita del business travel e dalla capacità consulenziale della rete.
“In una fase di mercato come quella attuale, la differenza non la fa il numero dei consulenti, ma la loro capacità di generare valore e gestire la complessità – dichiara Ezio Barroero, presidente Lab Travel – Il nostro modello si fonda su agenti di viaggio che vivono realmente di questo lavoro e che ogni giorno gestiscono clienti, marginalità, criticità operative e dinamiche commerciali. Professionisti veri, non figure occasionali o complementari. È una differenza sostanziale, soprattutto nei momenti in cui il mercato richiede competenza, rapidità decisionale e capacità di rassicurare il cliente”.
Struttura centrale
A sostenere la rete vi è inoltre una struttura centrale composta da 40 professionisti full time specializzati in amministrazione, ticketing aereo, supporto operativo, marketing, customer care e gestione commerciale. Un’organizzazione costruita per alleggerire il lavoro dei Personal Voyager da ogni complessità gestionale, consentendo loro di concentrarsi interamente sulla consulenza e sulla relazione con il cliente.
Accanto alla struttura centrale, Euphemia può contare anche su una rete di 50 filiali fisiche distribuite sul territorio nazionale, un investimento strategico che rappresenta un elemento di forte differenziazione rispetto a molti modelli di business presenti sul mercato. Non semplici punti operativi, ma veri luoghi di relazione, confronto e rappresentanza, pensati per offrire ai Personal Voyager uno spazio professionale stabile dove incontrare i clienti e consolidare il rapporto fiduciario.
“In un mercato attraversato da forte instabilità, la presenza fisica continua ad avere un valore enorme – aggiunge Michele Zucchi, ad Euphemia – Le filiali trasmettono immediatamente solidità, continuità e affidabilità. Per i Personal Voyager significa poter contare su luoghi di incontro e supporto; per il cliente finale significa affidarsi a un’organizzazione reale, strutturata e presente. È un investimento importante che non tutti scelgono di sostenere, ma che per noi rappresenta una precisa visione industriale del futuro della consulenza di viaggio”.
“Il mercato sta attraversando una fase di selezione naturale – conclude Barroero – Nei momenti espansivi quasi tutti i modelli sembrano sostenibili. È nelle fasi più delicate che emergono invece la tenuta finanziaria, la qualità organizzativa e la reale competenza delle reti. Oggi più che mai i professionisti cercano aziende solide, strutturate e capaci di garantire continuità, investimenti e supporto operativo concreto. È esattamente ciò che Euphemia rappresenta”.
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[post_content] => Dream of the Desert, il primo treno ultra-lusso dell’Arabia Saudita sviluppato da Arsenale, entra nella fase di piena operatività. E' infatti notizia di questi giorni l'apertura di una sede italiana a Riyadh e la contestuale nomina di Raffaele Breschi a direttore generale di Dream of the Desert e ceo di Arsenale International.
L’apertura di una sede permanente a Riyadh consolida il radicamento del progetto all’interno dell’ecosistema turistico e dei trasporti dell’Arabia Saudita e rappresenta il primo headquarter internazionale di Arsenale.
Il progetto
Operando dalla capitale, il team di progetto collaborerà a stretto contatto con i principali stakeholder nazionali – tra cui Saudi Arabia Railways, il ministero dei trasporti e dei servizi logistici, la Transport General Authority , il ministero della cultura, la Saudi Tourism Authority e Simest - per garantire la piena operatività e attivare le destinazioni lungo il percorso in vista dei viaggi inaugurali previsti per la fine del 2026.
Con l’avanzamento del progetto, Breschi supervisionerà l’intera progettazione di Dream of the Desert in Arabia Saudita, includendo lo sviluppo organizzativo, il coordinamento regolatorio, l’espansione del prodotto, la distribuzione, il talent development e la performance operativa.
In parallelo al ruolo di direttore generale di Dream of the Desert, Breschi è stato nominato ceo di Arsenale International, società attraverso la quale guida tutti i progetti del gruppo Arsenale al di fuori dell’Italia. In questo contesto, Dream of the Desert si conferma progetto di punta del portafoglio internazionale del gruppo.
«L’apertura della sede a Riyadh riflette il nostro impegno nel costruire il primo treno italiano, Dream of the Desert, dall’interno del Regno - ha dichiarato Raffaele Breschi -. La collaborazione con i partner nazionali ci consente di sviluppare un’esperienza ferroviaria distintiva a livello globale ma profondamente radicata nella cultura saudita: un progetto che valorizza paesaggi, patrimonio e ospitalità del Regno, definendo al contempo un nuovo standard per il turismo esperienziale nella regione».
Progettato per ridefinire il lusso nel viaggio ferroviario a livello globale e valorizzare il patrimonio paesaggistico e culturale dell’Arabia Saudita, Dream of the Desert offrirà itinerari immersivi da uno a tre giorni attraverso il Paese, combinando hospitality di alta gamma a bordo ed esperienze curate a terra. Con un’estensione di oltre 1.300 chilometri sulla rete ferroviaria esistente del Regno, il percorso attiverà diverse destinazioni lungo il territorio, creando nuovi accessi ai paesaggi naturali e culturali attraverso itinerari dedicati.
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[post_content] => Saranno quattro alla settimana i voli operati da Air China tra Venezia e Pechino: il nuovo collegamento - come anticipato lo scorso aprile - decollerà il prossimo 2 luglio, con un Airbus 330-220 da 267 posti, nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica. Il primo volo atterrerà al Marco Polo alle 19:15 e ripartirà per Pechino la sera stessa alle 21:30.
«Nel contesto di una connettività globale in costante crescita e in occasione del 40° anniversario dei collegamenti di Air China con l'Italia, il nuovo volo diretto Pechino-Venezia rappresenta un importante traguardo per la cooperazione aeronautica tra i due Paesi - ha dichiarato Li Duo, direttore generale Air China Milano - e contribuirà non solo a rafforzare ulteriormente la collaborazione nel settore dell’aviazione civile, ma anche ad ampliare in modo significativo il network di Air China in Italia.
«Air China estende ufficialmente la propria presenza in Italia a tre hub strategici: Milano, Roma e Venezia, l’Italia diventa così uno dei paesi europei con il maggior numero di città servite dalla compagnia. Air China continuerà a cogliere questa opportunità per ottimizzare la propria rete di collegamenti internazionali e migliorare costantemente la qualità dei servizi, consolidando il proprio ruolo di ponte aereo per gli scambi economici, turistici e culturali tra China e Italia».
Nord Est protagonista
Il nuovo collegamento servirà e stimolerà tutti i segmenti di traffico: business e cargo, con il Nord Est che esprime il 13% dei flussi commerciali tra Italia e Cina, che generano un volume d’affari annuo di circa 10 miliardi di euro, secondo solo a quello dell’area milanese (dato Istat del 2025). Il turismo leisure trova nel Nord Est una delle aree principali del nostro Paese per numero di turisti in arrivo dalla Cina, ed è un turismo di qualità, con oltre il 70% dei visitatori che sceglie strutture di lusso, attratti in particolare dalle città d'arte, Venezia e Verona in testa, e dalle Dolomiti.
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«Il nuovo volo tra Venezia e Pechino rafforza il ruolo del Marco Polo come hub di riferimento per i flussi tra il nostro territorio, la Cina e l'Estremo Oriente, contribuendo ad intensificare quegli scambi economici e culturali che sono da sempre al centro della missione del nostro gruppo - ha sottolineato Enrico Marchi, presidente del gruppo Save -. Insieme ad Air China abbiamo realizzato un approfondito lavoro preparatorio che ha portato al raggiungimento di questo obiettivo per il quale, come avvenuto per il primo volo operato verso la Cina dal nostro aeroporto, è stato determinante il supporto del Governo italiano e delle Autorità cinesi».
Per il Gruppo SAVE, che gestisce il terzo aeroporto intercontinentale italiano, questo nuovo traguardo rappresenta la conclusione di un percorso favorito dai consistenti flussi di viaggiatori e merci tra Venezia, Pechino, la Cina e l’Estremo Oriente.
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Angela D’Amico, partner e real estate sector leader di Deloitte, ha introdotto e moderato il forum "Luxury Hospitality Reloaded: Repositioning and Balancing Sustainability" di Deloitte: «Ci siamo chiesti se il mercato italiano abbia le potenzialità per vincere le sfide del futuro, diventando sempre più presente nel segmento luxury - ha affermato -. Una fotografia del settore alberghiero a livello europeo dice che l'Italia è il mercato più grande, sia in termini di fatturato che in termini di numero di strutture alberghiere luxury (771) con 32.943 camere. È però interessante il fatto che, pur essendo leader nell’ospitalità di lusso, la fascia dedicata agli hotel 5 stelle in Italia rappresenti soltanto il 2%. Per capire come riposizionare il nostro mercato sul segmento di fascia alta il nostro osservatorio ha realizzato un’indagine rivolgendosi a oltre 900 tra operatori e investitori - prosegue D’Amico -. Il lusso è diversificato nelle categorie Entry Level, Premium e Top Luxury: il posizionamento attuale e nei prossimi tre anni degli attori del mercato alberghiero internazionale prevede una crescita in particolare dell’Entry Level (13%) e del Top Luxury (28%)».
Le caratteristiche del lusso
L’indagine ha anche valutato quali siano le dimensioni minime per una struttura di lusso. «Gli operatori preferiscono strutture di 31/50 camere, mentre chi investe si sposta tra le 51 e le 70, anche per ammortizzare i costi. Il principale fattore di selezione di un'opportunità nella Luxury Hospitality è la location, mentre alla domanda "qual è il paese più attrattivo in Europa dove investire nel segmento Luxury?" sei interpellati su dieci hanno indicato l'Italia (59%), con un sensibile distacco rispetto agli altri paesi, tra cui Grecia (11%), Portogallo (10%) e Spagna (9%). Le destinazioni più attrattive per investimenti luxury sono le principali città - Roma, Milano, Firenze e Venezia - ma è interessante vedere che, dopo le mete balneari, lacustri e montane, oggi attraggono gli investitori anche le città secondarie. Riguardo ai limiti allo sviluppo nel segmento Luxury in Italia la maggior parte degli investitori e operatori ha segnalato la mancanza di asset in linea con la propria strategia di sviluppo e investimento».
Il primo fattore che influenza la scelta di investire nel riposizionamento è la crescita della domanda nel segmento luxury, con un aumento della ricchezza privata - nonostante la complessità geopolitica - che sta guidando la domanda di viaggi dei consumatori alto spendenti. Si segnala inoltre il rendimento più elevato nel segmento luxury, dove gli italiani hanno posizione di leadership anche in termini di marginalità, con un gop medio del 40%, ovvero “molto attrattivo” a livello europeo. «Le strutture oggetto di una strategia di riposizionamento sono gli hotel esistenti, quindi gli edifici storici, poi gli uffici e le residenze convertiti. Secondo gli interpellati i fattori strategici da considerare in una strategia di riposizionamento sono la dimensione delle camere - sacrificandone fino al 25% del numero totale -, il segmento food & beverage - anch’esso considerato oggi un importante motore di profitto e dove investirà il 70% degli intervistati, utilizzando fino al 24% della spesa prevista - e l'incremento dei servizi. Il forum “Luxury Hospitality Reloaded” di Deloitte lancia quindi la sfida per comprendere se il patrimonio di quasi 33mila hotel in Italia possa riposizionarsi in maniera strutturata nelle fasce superiori».
(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => La Svezia rilancia il forte impegno del proprio settore turistico sul mercato italiano, in occasione di un evento presso l’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma, insieme a Boscolo Tours e a nove destinazioni e operatori turistici del Paese nordico.
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Johan Berglund ministro consigliere dell'Ambasciata di Svezia in Italia, ha ricordato il profondo legame storico tra i due Paesi, alimentato nei secoli da scambi culturali, artistici e turistici. «Ogni anno circa un milione di svedesi visita l’Italia, confermando quanto la destinazione italiana sia radicata nell’immaginario del pubblico svedese».
L’interesse degli italiani per la Svezia continua a crescere in modo significativo. Nel 2025 i pernottamenti italiani hanno registrato un incremento del 13% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 348.640 presenze. Un dato particolarmente interessante per il trade riguarda la crescente destagionalizzazione dei flussi, con aumenti importanti nei mesi di maggio e settembre, mentre agosto si conferma il mese di punta.
Stoccolma resta la destinazione più richiesta con circa 189 mila pernottamenti, seguita dalla regione di Göteborg, dalla Scania con Malmö e dal Norrbotten, cuore della Lapponia svedese.
La Svezia non è una destinazione da vivere una sola volta o per un solo motivo, ma un Paese da scoprire attraverso esperienze molteplici, ma uno dei principali asset resta il rapporto privilegiato con la natura. Circa il 70% del territorio svedese è coperto da foreste; il Paese conta oltre 200 mila isole, 100 mila laghi e quasi 3 mila chilometri di costa.
Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità, elemento sempre più centrale nella proposta turistica svedese. La Svezia è stata tra i primi Paesi a introdurre una moderna legislazione forestale e oggi quasi il 70% dell’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili. Il modello svedese punta inoltre su una mobilità sostenibile, grazie anche a partner come SJ, principale operatore ferroviario nazionale, noto per i collegamenti notturni verso la Lapponia, e Viking Line, che collega via mare Stoccolma con Finlandia, Estonia e l’isola di Gotland.
Le destinazioni in primo piano
Stoccolma si conferma una delle capitali europee più attrattive, grazie al mix tra patrimonio storico, design contemporaneo e natura. Grande interesse anche per la Lapponia svedese, sempre più richiesta dal mercato italiano non solo in inverno ma durante tutto l’anno. Tra le esperienze più richieste: tour sui rompighiaccio nel golfo di Botnia, safari in motoslitta, escursioni con cani da slitta, trekking sotto il sole di mezzanotte e incontri con la cultura Sami. Tra le località simbolo spicca Haparanda, al confine con la Finlandia, dove lo storico Haparanda Stadshotell rappresenta ancora oggi uno degli indirizzi iconici dell’ospitalità del nord della Svezia.
Cultura e turismo esperienziale
Ampio spazio anche all’offerta culturale di Stoccolma, con la presentazione di quattro musei iconici per il turismo internazionale: il Museo Vasa, che custodisce la nave del XVII secolo meglio conservata al mondo; Skansen, il più antico museo all’aperto del mondo; il Viking Museum dedicato all’epoca vichinga; e Vrak, innovativo museo dei relitti del Mar Baltico.
Tra gli elementi distintivi della destinazione emerge anche l’“Allemansrätten”, il diritto di accesso pubblico alla natura, che consente a tutti di vivere liberamente foreste, laghi e paesaggi naturali nel rispetto dell’ambiente.
L’evento romano è stato coordinato da Gateway South, rappresentata da Johan Cavallini e Karin Melin, professionisti con una lunga esperienza nella promozione turistica della Svezia sul mercato italiano e oggi impegnati nel rafforzare ulteriormente la presenza del turismo svedese nell’Europa meridionale.
(Quirino Falessi)
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È una differenza sostanziale, soprattutto nei momenti in cui il mercato richiede competenza, rapidità decisionale e capacità di rassicurare il cliente”.\r\nStruttura centrale\r\nA sostenere la rete vi è inoltre una struttura centrale composta da 40 professionisti full time specializzati in amministrazione, ticketing aereo, supporto operativo, marketing, customer care e gestione commerciale. Un’organizzazione costruita per alleggerire il lavoro dei Personal Voyager da ogni complessità gestionale, consentendo loro di concentrarsi interamente sulla consulenza e sulla relazione con il cliente.\r\n\r\nAccanto alla struttura centrale, Euphemia può contare anche su una rete di 50 filiali fisiche distribuite sul territorio nazionale, un investimento strategico che rappresenta un elemento di forte differenziazione rispetto a molti modelli di business presenti sul mercato. Non semplici punti operativi, ma veri luoghi di relazione, confronto e rappresentanza, pensati per offrire ai Personal Voyager uno spazio professionale stabile dove incontrare i clienti e consolidare il rapporto fiduciario.\r\n\r\n“In un mercato attraversato da forte instabilità, la presenza fisica continua ad avere un valore enorme – aggiunge Michele Zucchi, ad Euphemia – Le filiali trasmettono immediatamente solidità, continuità e affidabilità. Per i Personal Voyager significa poter contare su luoghi di incontro e supporto; per il cliente finale significa affidarsi a un’organizzazione reale, strutturata e presente. È un investimento importante che non tutti scelgono di sostenere, ma che per noi rappresenta una precisa visione industriale del futuro della consulenza di viaggio”.\r\n\r\n“Il mercato sta attraversando una fase di selezione naturale – conclude Barroero – Nei momenti espansivi quasi tutti i modelli sembrano sostenibili. 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