4 marzo 2024 13:03

Il Place of Charme, Borgo di Contefreda
Il brand dell’ospitalità del gruppo SoGes, Place of Charme, approda all’Itb di Berlino, in programma da domani sino al 7 marzo (stand 110, hall 1.2). “Il target nordeuropeo rappresenta più del 70% della nostra clientela – spiega Leonardo Bocciolini, revenue manager della catena – L’Itb per noi è da sempre una finestra su un pubblico di viaggiatori che apprezza il nostro Paese e che ricerca delle esperienze autentiche nella campagna toscana o in altre destinazioni”.
Il consolidamento del turismo nordeuropeo e dei gruppi leisure in arrivo in autobus è quindi tra i principali obiettivi della partecipazione alla manifestazione, che ha portato a un aumento del 7% di queste prenotazioni negli hotel del distretto verde rispetto al 2023. Si tratta di un segmento strategico per le strutture Place of Charme della zona, Borgo di Cortefreda, Boccioleto Resort&Spa, la Certosa di Pontignano e l’ultima acquisizione della catena, il Podere Mezzastrada. Una tendenza motivata appunto dalle preferenze dei visitatori, più concentrati sull’entroterra toscano che nelle città, perché in cerca di natura ed enogastronomia.
“In quest’ottica è essenziale il contatto con i tour operator e le agenzie specializzate sul territorio, alcune delle quali rappresentano partner storici – aggiunge una nota dell’operatore -. La diversificazione dei canali si è rivelata infatti importante per dialogare con il segmento dei viaggi di gruppo; basti pensare che a oggi la metà del fatturato del gruppo SoGes viene generata grazie alle sinergie con agenzie offline e più della metà del fatturato proveniente dall’offline deriva a sua volta dai gruppi leisure”.
Place of Charme include sette delle strutture del gruppo SoGes. La clientela è composta per oltre l’80% da turisti leisure, mentre il 20% circa dei visitatori è afferente al segmento mice. Più del 70% degli ospiti, inoltre, proviene dall’area Emea (principalmente Germania, Svizzera, Francia) e circa il 30% dal Nord America. SoGes si inserisce nella gestione autonoma di strutture ricettive del comparto 4 stelle con meno di 100 camere e punta a crescere ulteriormente
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Secondo quanto specificato dal gruppo in occasione della presentazione dei risultati del primo trimestre 2026, le tariffe per le cabine premium e le rotte a lungo raggio di British subiranno aumenti “più elevati” rispetto a quelli di altri vettori come Aer Lingus e Iberia. L'aumento delle tariffe e il taglio dei costi contribuiranno a recuperare circa il 60% dei 2 miliardi di euro di perdite subite a causa dell'impennata del prezzo del jet fuel.
La società ha spiegato che il conflitto avrà un «impatto sostanziale» sull'andamento del 2026 e inciderà sugli utili, pur avendo registrato un aumento del 77% degli profitti al lordo delle imposte nei primi tre mesi dell'anno rispetto allo stesso periodo 2025.
Iag ha ritirato le previsioni di utile annuale durante la presentazione dei risultati dell'intero esercizio, lo scorso febbraio.
Intanto, la scorsa settimana, il gruppo aereo ha dichiarato di aver coperto circa il 70% del carburante necessario per l’anno, ma di prevedere un aumento dei costi complessivi a 9 miliardi di euro, rispetto ai 7 miliardi previsti in precedenza.
Attualmente il gruppo non prevede alcuna interruzione dei voli estivi a causa della carenza di carburante. «Prevediamo di operare tutti i voli previsti dall'operativo estivo», ha affermato Gallego, che però ha avvertito: «Se l’attuale conflitto continuerà a limitare i flussi sia di petrolio greggio che di carburante per aerei dal Medio Oriente, esiste il rischio che le forniture di carburante per aerei subiscano restrizioni a livello globale».
Intanto, gli utili al lordo delle imposte tra gennaio e marzo sono saliti a 422 milioni di euro, dai 239 milioni dello stesso periodo dell'anno scorso; i ricavi sono aumentati dell'1,9% a 7,2 miliardi di euro e nei tre mesi sono stati trasportati 26 milioni di passeggeri, con un aumento inferiore all'1%.
«Sebbene il primo trimestre sia stato relativamente poco influenzato dal conflitto in Medio Oriente, prevediamo che questo avrà un impatto più sostanziale nel corso del resto dell'anno, man mano che l'aumento del costo del carburante inizierà a manifestarsi».
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«Il lusso oggi? È offrire esperienze autentiche in una città che sta finalmente prendendo coscienza del proprio valore». Giovanni Ferrando, direttore del Hotel Bristol Palace di Genova, guarda al 2026 con prudenza ma senza rinunciare all’ottimismo.
«Il primo trimestre è stato positivo, anche grazie a una Pasqua favorevole. Certo, le tensioni internazionali hanno rallentato soprattutto il turismo extraeuropeo. Tiene bene il mercato nordamericano, per noi strategico anche sul fronte dell’adr. Abbiamo quindi riposizionato le strategie commerciali puntando sui mercati di prossimità: l’italiano resta il nostro primo mercato e sta compensando parte della frenata long haul».
Prudenza e attesa
Ferrando parla di un settore sospeso tra prudenza e attesa: «L’incertezza pesa più delle crisi stesse. Nel lusso la clientela c’è, ma attende prima di decidere. Per questo non abbiamo scelto la strada del panico o della guerra dei prezzi: bisogna mantenere sangue freddo e anticipare il mercato».
Dal 2023 il Bristol Palace è passato da quattro a cinque stelle, una scelta «coraggiosa», ammette il direttore. «Sapevamo di rischiare parte del business corporate e Mice, ma abbiamo intuito che Genova aveva bisogno di un vero hotel luxury. La domanda c’era, mancava l’offerta».
E mentre la città cresce sul piano turistico e culturale, l’hotel consolida l’iniziativa del gruppo sui Libri della Buona Notte e accelera sui nuovi progetti. Tra le novità debutta il format “Colazioni d’Arte”, incontri mattutini dedicati ai Musei Civici genovesi tra cappuccino e focaccia, in collaborazione con il professor Giacomo Montanari. «Vogliamo che il Bristol torni a essere il salotto culturale della città». Dopo l’appuntamento inaugurale, il calendario proseguirà con incontri aperti alla città fino al 9 giugno.
Sul fronte dell’ospitalità, invece, prende forma il progetto della nuova spa. «Abbiamo già pianificato un nuovo ascensore che collegherà anche il rooftop e i futuri spazi wellness. I lavori saranno organizzati senza mai chiudere l’albergo: è una sfida complessa, ma coerente con la nostra idea di ospitalità contemporanea».
(Enzo Scudieri)
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Genova continua a crescere sul fronte turistico, rafforzando il proprio posizionamento come destinazione culturale, outdoor e sempre più internazionale. Dalla destagionalizzazione ai nuovi mercati esteri, fino al valore delle sinergie tra pubblico e privato, l’assessore al Turismo Tiziana Beghin racconta a Travel Quotidiano la fase positiva che sta vivendo il capoluogo ligure.
Assessore, Genova sembra attraversare un momento particolarmente favorevole per il turismo. Quali sono oggi i segnali più evidenti?
La percezione della città è cambiata molto. Sempre più persone ci raccontano di vedere Genova come una destinazione vivace, frizzante, autentica. Lo vediamo anche dal numero crescente di influencer e creator che arrivano spontaneamente per raccontarne le bellezze, spesso ancora poco conosciute. Genova sta tornando a occupare un posto importante nel panorama turistico internazionale e i numeri confermano questo percorso, con incrementi vicini alla doppia cifra nelle presenze.
Quanto è importante la collaborazione tra amministrazione e operatori privati nello sviluppo turistico della città?
È fondamentale. Il turismo funziona davvero quando si lavora in sinergia e si promuove la destinazione nella sua interezza. In questo senso iniziative come quella dei “Libri della Buonanotte” dell’Hotel Bristol Palace rappresentano un esempio molto bello di valorizzazione dell’identità cittadina. È un progetto di qualità, capace di lasciare un ricordo autentico a chi soggiorna a Genova. Gli operatori stanno investendo molto e l’amministrazione continuerà a supportare queste collaborazioni perché contribuiscono a rafforzare l’immagine della città nel mondo.
La destagionalizzazione resta uno degli obiettivi principali. Su quali mercati state lavorando?
Stiamo puntando molto sull’Est Europa e sul Nord Europa. Penso, ad esempio, alla Polonia, che è un mercato in forte crescita e sul quale stiamo investendo con attività promozionali dedicate. L’obiettivo è consolidare Genova come destinazione all season. E i risultati si vedono già: durante le ultime vacanze natalizie abbiamo registrato un aumento del 27% delle presenze rispetto all’anno precedente, che sale al 40% per gli stranieri, con circa 63 mila visitatori in più nelle due settimane centrali.
Quali sono gli elementi che permettono a Genova di proporsi come meta turistica tutto l'anno?
Sicuramente il clima mite aiuta, ma il vero valore aggiunto è la varietà dell’offerta. Genova unisce mare, cultura e outdoor in modo unico. Abbiamo un patrimonio culturale straordinario, fatto di musei, palazzi, chiese e mostre di grande livello, ma anche una componente outdoor sempre più apprezzata: trekking, biking, il sistema delle fortificazioni con panorami spettacolari sul mare. A questo si aggiunge tutto il turismo legato al mare, non solo balneare ma anche esperienziale e sportivo, fruibile in tutte le stagioni. È un mix che permette anche di allungare la permanenza media dei visitatori.
Come stanno evolvendo invece i mercati internazionali e il turismo crocieristico?
Il turismo crocieristico continua ad avere un ruolo importante soprattutto in termini di visibilità della destinazione. Molti visitatori scoprono Genova attraverso le crociere e poi tornano successivamente per soggiorni più lunghi. Inoltre stiamo collaborando con alcune compagnie per proporre itinerari dedicati alla scoperta della città, delle botteghe storiche e dello shopping. Esiste infatti anche un turismo luxury molto interessante, in particolare dal Sud America, attratto dal made in Europe e dalla convenienza fiscale sugli acquisti.
In un contesto internazionale ancora incerto, Genova riesce a mantenere competitività rispetto ad altre destinazioni mediterranee?
Sì certamente, perché rispetto ad altre mete Genova mantiene ancora prezzi accessibili. In una fase di incertezza economica questo diventa un fattore competitivo importante. Inoltre stiamo vedendo una crescita significativa del turismo domestico e di prossimità, che ci sta aiutando molto anche rispetto alle tensioni geopolitiche internazionali.
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Il 7 e 8 luglio Monaci delle Terre Nere ospita la seconda Italy Edition 2026 di Travel Hashtag. La Sicilia orientale si prepara così ad accogliere una nuova tappa del think tank itinerante che mette in connessione territori, istituzioni e professionisti della travel industry per leggere i cambiamenti che stanno ridisegnando il turismo contemporaneo.
Questa seconda tappa dell'edizione italiana 2026 si terrà nella cornice di Monaci delle Terre Nere, alle pendici dell’Etna, con un focus preciso: le nuove dinamiche del turismo incoming alto spendente e il peso crescente dei mercati internazionali nello sviluppo delle destinazioni italiane.
La scelta del relais siciliano – membro di Relais & Châteaux e simbolo di un’ospitalità esperienziale sempre più orientata all’autenticità – non è casuale. Monaci delle Terre Nere rappresenta infatti uno dei modelli più riconoscibili dell’hôtellerie di charme italiana.
Ridefinire il turismo di fascia alta
L’appuntamento siciliano sarà l’occasione per approfondire le tendenze che stanno ridefinendo il turismo di fascia alta: dall’evoluzione della domanda internazionale alle strategie di posizionamento delle destinazioni, fino al ruolo dell’ospitalità sostenibile come leva distintiva dell’offerta italiana. Al centro del dibattito anche il rapporto tra identità locali, autenticità e valore percepito, in un contesto in cui il viaggiatore premium ricerca esperienze sempre più personalizzate e radicate nel territorio.
«Negli ultimi anni abbiamo partecipato con successo a diverse iniziative promosse da Travel Hashtag Advisory, come Travel Hashtag e Table for 9 – sottolinea Giovanna Manganaro, general manager di Monaci delle Terre Nere -. Aprire le porte del nostro resort a un’edizione dedicata al turismo di lusso rappresenta l’evoluzione naturale di questa collaborazione. Crediamo nel valore del confronto e nella capacità del nostro territorio di dialogare con un pubblico internazionale sempre più consapevole».
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«L’incontro alle pendici dell’Etna ci consentirà di riflettere sulle dinamiche che stanno ridefinendo il turismo di fascia alta, con particolare attenzione ai mercati esteri a maggiore capacità di spesa e alle nuove aspettative dei viaggiatori globali – commenta Nicola Romanelli, ideatore e strategist di Travel Hashtag Advisory -. La sfida resta quella di individuare, edizione dopo edizione, le priorità che il settore dovrà affrontare per consolidare la propria attrattività: dalla qualità dell’offerta alla formazione delle competenze, fino all’innovazione e alla costruzione di partnership internazionali».
(Enzo Scudieri)
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[post_content] => Genova riscopre il proprio “secolo d’oro” e lo fa attraverso un progetto editoriale che unisce ospitalità e valorizzazione del territorio, rafforzando il posizionamento culturale dell’hôtellerie di fascia alta.
In occasione del decimo anniversario della collana “Libri della Buonanotte”, il Gruppo Duetorrihotels ha scelto di accendere i riflettori sulla città tra Cinquecento e Seicento con il volume “L’età d’oro di Genova. La Superba tra Cinquecento e Seicento”, firmato dalla giornalista Roberta Olcese. Un’iniziativa che trova la sua cornice naturale nell’Hotel Bristol Palace, icona dell’ospitalità genovese.
Il progetto editoriale – curato dalla storica dell’arte Beatrice Buscaroli ed edito da Minerva – rappresenta da dieci anni un elemento distintivo dell’offerta del gruppo: un racconto breve lasciato in camera, pensato come gesto di benvenuto ma anche come leva di storytelling territoriale. Un format che trasforma il soggiorno in esperienza, intercettando un segmento di domanda sempre più attento ai contenuti culturali.
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«Con i Libri della Buonanotte celebriamo dieci anni di un progetto che ha saputo coniugare ospitalità e cultura, offrendo ai nostri ospiti un’esperienza autentica e identitaria – commenta Giovanni Ferrando, direttore dell’Hotel Bristol Palace – Questo nuovo volume dedicato a Genova rafforza il legame con il territorio e contribuisce a raccontarne il patrimonio meno conosciuto, in linea con una strategia che punta su contenuti di valore per arricchire il soggiorno».
Il libro accompagna il lettore in un viaggio nella Genova dei grandi esploratori, quando la città, grazie ai traffici con le Americhe, viveva una stagione di straordinaria prosperità. Un’epoca segnata dal potere delle grandi famiglie, dai Rolli – le dimore nobiliari destinate ad accogliere sovrani e personalità illustri – e da un fermento artistico che vide protagonisti maestri come Peter Paul Rubens.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di promozione territoriale sviluppato in collaborazione con il Comune di Genova, che prevede anche l’organizzazione di un press tour dedicato, confermando la sinergia tra operatori dell’ospitalità e istituzioni nella costruzione di un racconto integrato della destinazione.
Parte del gruppo Duetorrihotels insieme al Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, al Due Torri Hotel di Verona e all’Hotel Bernini Palace di Firenze, il Bristol Palace si distingue per un’identità fortemente legata alla storia e all’arte. Inaugurato nel 1905 su progetto di Dario Carboni, l’hotel conserva intatto il fascino Liberty, con ambienti Art Nouveau e l’iconico scalone ellittico che, secondo la tradizione, avrebbe ispirato anche Alfred Hitchcock.
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[post_content] => «Non siamo preoccupati. Almeno non nell'immediato»: Lorna Dalziel, country manager Italia di Condor, spiega la posizione del vettore tedesco in relazione al complesso contesto attraversato dal trasporto aereo a causa del conflitto in Iran, con particolare riferimento al caro carburante.
Grazie alla politica di hedging portata avanti dalla compagnia «posso affermare che per tutta l'estate siamo tranquilli. Poi, certo, i cambiamenti geopolitici possono accadere, con conseguenze imprevedibili, ma ad oggi il nostro fabbisogno di carburante è coperto». E anche a livello tariffario la manager tranquillizza partner e passeggeri: «Non abbiamo aumentato i nostri prezzi e non abbiamo in preventivo di farlo», salvo, ancora una volta, eventi straordinari.
Lorna Dalziel sottolinea come, a favore della compagnia, giochi poi il fatto di non soffrire «di over capacity su nessuna rotta. I tre voli giornalieri, sia da Venezia sia da Milano sono operati con A320neo - o talvolta da Malpensa con un Embraer - quindi parliamo di 180 o 100 posti, che per il 35%, a volte anche il 40%, sono occupati da passeggeri p2p su Francoforte. E dal nostro hub non abbiamo comunque così tanti voli lungo raggio giornalieri da riempire come accade per altri vettori. Questi ultimi, considerati l'andamento delle prenotazioni, spesso molto sotto data, sono costretti a cancellare voli o rivedere rotte. Ma non è il nostro caso. Anzi, Condor si trova a gestire su alcune destinazioni, richieste che vanno oltre la capacità disponibile» come ad esempio verso l'oceano Indiano con Mauritius e Zanzibar, tra i principali desiderata dei viaggiatori italiani.
La manager conferma poi come la situazione in Medio Oriente si rifletta su una maggiore attrattività di alcune deestinazioni «dai Caraibi all'Alaska passando da Mauritius» e sulle richieste del trade: «Da sempre l'Italia è un late booking market, ma mentre in passato gli operatori che avevano dei gruppi prenotati in questo periodo avrebbero già confermato, ora a causa della grande incertezza dei viaggiatori, ci stanno chiedendo una time limit extension. La nostra risposta è ovviamente improntata alla flessibilità, così da trovare un punto d'incontro». Un legame, quello con il trade, sempre più strategico e importante che «oggi convoglia il 70% delle vendita in Italia».
Da notare, come «i bookings individuali si sono molto diversificati, e per questo abbiamo aumentato la capacità su Mauritius (5 frequenze a settimana), Zanzibar e Mombasa (4 frequenze settimanali su entrambe), Cancun e Punta Cana (voli giornalieri); Bangkok viene servita tutto l'anno, come pure Johannesburg. Infine, una destinazione che prima era vista molto costoso è Antigua, che invece sta andando tantissimo d'inverno, mentre d'estate vendiamo tantissimo Alaska».
I piani futuri
Con nove voli al giorno durante la stagione estiva dall'Italia a Francoforte - da Milano (annuali, anche se d'inverno le frequenze sono due), Venezia e Roma - Condor ribadisce il grande interesse per il nostro mercato, lasciando spazio a nuovi investimenti: «Ora il focus principale è quello di portare tutti i voli ad una operatività annuale: Roma per certo, direi dal prossimo anno, e poi vedremo per Venezia. E, sì, per il 2027 potremmo avere ulteriori sorprese».
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[post_content] => Dopo il debutto dello scorso 29 marzo in first class, la nuova esperienza premium di bordo targata Lufthansa sbarca su tutte le classi di viaggio: più precisamente, Fox (acronimo di Future Onboard Experience) sarà presente sui voli di lungo raggio del vettore tedesco da domani, 6 maggio.
Il nuovo concetto di servizio rappresenta uno dei più grandi investimenti nella qualità dell’esperienza di viaggio a bordo nella storia della compagnia aerea. Tutti gli elementi e i processi del servizio a bordo sono stati riprogettati: in tutte le classi di viaggio e su tutti i voli a lungo raggio – con e senza Allegris – e su tutti i tipi di aeromobili.
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Allianz Partners avvia un ciclo di innovazione di prodotto con il lancio di due nuove soluzioni assicurative: la polizza Collettive Standard, pensata per i piccoli e medi tour operator, e EasyBiz, la proposta rinnovata dedicata al Corporate Travel. Un doppio segnale di attenzione al mercato italiano, che conferma la strategia dell'azienda di rispondere con soluzioni sempre più mirate alle esigenze di chi viaggia.
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Nata dal dialogo diretto con gli operatori del settore, la polizza Collettive Standard si distingue per un’offerta potenziata, una protezione completa ed una gestione semplificata.
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EasyBiz
Con il rinnovamento di EasyBiz, Allianz Partners rafforza il proprio posizionamento nel segmento Business Travel, rispondendo all'evoluzione dei viaggi di lavoro e alle nuove esigenze di mobilità delle aziende italiane.
La nuova versione è progettata per proteggere dipendenti, dirigenti e collaboratori in trasferta, supportando le imprese nella prevenzione e gestione dei rischi legati a salute, sicurezza e continuità operativa, in Italia e all'estero.
Pensata principalmente per piccole e medie imprese, la sua struttura flessibile e scalabile la rende adatta anche a organizzazioni più strutturate. La copertura si estende inoltre ai collaboratori non dipendenti - consulenti, amministratori e stagisti - riflettendo le nuove modalità di lavoro.
EasyBiz offre fino a 11 coperture tra cui assistenza sanitaria e spese mediche, bagaglio e documenti, tutela legale, responsabilità civile, infortuni, travel delay e copertura professionale. La versione EasyBiz Plus aggiunge anche l'annullamento o modifica del viaggio.
Tra i principali elementi di valore, si segnalano un innalzamento dei massimali per le spese mediche, copertura estesa a malattie preesistenti, pandemie, calamità naturali e atti di terrorismo, nessun limite di età per gli assicurati, trasporti sanitari e rimpatri senza limiti di spesa e una durata delle trasferte assicurabili fino a 365 giorni.
A supporto della distribuzione, strumenti digitali avanzati consentono agli agenti di elaborare preventivi in autonomia, gestire le offerte e accedere a materiali marketing dedicati. Anche la gestione dei sinistri è stata semplificata grazie a canali digitali e a un portale clienti dedicato.
Sibilio
"Con la polizza Collettive Standard confermiamo il nostro impegno a essere sempre più vicini ai nostri partner. È una soluzione che abbiamo costruito ascoltando le necessità dei piccoli e medi tour operator, con l'obiettivo di offrire loro uno strumento più potente, più flessibile e più semplice da gestire", commenta Massimiliano Sibilio, chief commercial officer di Allianz Partners Italia. “Con il rinnovamento di EasyBiz, invece, consolidiamo il nostro impegno nel Corporate Travel, proponendo alle aziende italiane una soluzione assicurativa completa e allineata alle reali dinamiche dei viaggi di lavoro di oggi. Due lanci che, insieme, confermano la nostra volontà di innovare continuamente per supportare al meglio la “peace of mind” di partner e clienti”.
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Un doppio segnale di attenzione al mercato italiano, che conferma la strategia dell'azienda di rispondere con soluzioni sempre più mirate alle esigenze di chi viaggia.\r\nPolizza collettive standard\r\nNata dal dialogo diretto con gli operatori del settore, la polizza Collettive Standard si distingue per un’offerta potenziata, una protezione completa ed una gestione semplificata.\r\n\r\nLe garanzie sono più estese sia in termini di prestazioni che di massimali, con un ampliamento degli eventi coperti per l'annullamento e l'interruzione del soggiorno.\r\n\r\nOltre alle coperture classiche - protezione medica e bagaglio, spese mediche, annullamento viaggio e multirischi base - la nuova Multirischi Top introduce un prodotto all risk che include la copertura dell'annullamento anche per cause indirette, per chi cerca la massima flessibilità di protezione.\r\n\r\nLa nuova offerta include inoltre una proposta dedicata ai viaggi studio, a supporto di Tour Operator e organizzatori di programmi all'estero in un segmento in costante crescita. 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La copertura si estende inoltre ai collaboratori non dipendenti - consulenti, amministratori e stagisti - riflettendo le nuove modalità di lavoro.\r\n\r\nEasyBiz offre fino a 11 coperture tra cui assistenza sanitaria e spese mediche, bagaglio e documenti, tutela legale, responsabilità civile, infortuni, travel delay e copertura professionale. La versione EasyBiz Plus aggiunge anche l'annullamento o modifica del viaggio.\r\n\r\nTra i principali elementi di valore, si segnalano un innalzamento dei massimali per le spese mediche, copertura estesa a malattie preesistenti, pandemie, calamità naturali e atti di terrorismo, nessun limite di età per gli assicurati, trasporti sanitari e rimpatri senza limiti di spesa e una durata delle trasferte assicurabili fino a 365 giorni.\r\n\r\nA supporto della distribuzione, strumenti digitali avanzati consentono agli agenti di elaborare preventivi in autonomia, gestire le offerte e accedere a materiali marketing dedicati. Anche la gestione dei sinistri è stata semplificata grazie a canali digitali e a un portale clienti dedicato.\r\nSibilio\r\n\"Con la polizza Collettive Standard confermiamo il nostro impegno a essere sempre più vicini ai nostri partner. È una soluzione che abbiamo costruito ascoltando le necessità dei piccoli e medi tour operator, con l'obiettivo di offrire loro uno strumento più potente, più flessibile e più semplice da gestire\", commenta Massimiliano Sibilio, chief commercial officer di Allianz Partners Italia. “Con il rinnovamento di EasyBiz, invece, consolidiamo il nostro impegno nel Corporate Travel, proponendo alle aziende italiane una soluzione assicurativa completa e allineata alle reali dinamiche dei viaggi di lavoro di oggi. Due lanci che, insieme, confermano la nostra volontà di innovare continuamente per supportare al meglio la “peace of mind” di partner e clienti”.","post_title":"Allianz Partners lancia due nuove soluzioni assicurative","post_date":"2026-05-04T11:15:58+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1777893358000]}]}}