18 gennaio 2017 14:12
Best Western Italia a Torino con la prima affiliazione del 2017: il nuovo albergo ad entrare a far parte del network è Best Western Crystal Palace Hotel, struttura localizzata in posizione strategica in via Nizza a breve distanza dalla stazione ferroviaria e dalla metropolitana di Porta Nuova. L’albergo, un quattro stelle all’interno di un edificio storico di fine 800, offre agli ospiti servizi e comfort sia per viaggi d’affari sia per break leisure. Best Western Crystal Palace Hotel conta 60 camere; all’ultimo piano si trova una caffetteria panoramica, dove viene servita la ricca prima colazione; completano i servizi alla clientela un ampio bar nei pressi della hall e un garage interno. «L’esperienza positiva, dopo diversi anni nel gruppo con Best Western Hotel Luxor, altra struttura di nostra proprietà a Torino, ci ha convinto ad affiliare anche Best Western Crystal Palace Hotel – spiega una nota della direzione dell’hotel -. L’albergo è già un punto di riferimento per chi soggiorna in città: con l’ingresso in Best Western contiamo di trarre pieno vantaggio dagli strumenti a disposizione degli affiliati; in particolare la distribuzione, la visibilità multicanale e una sede centrale cui fare riferimento per ogni tipo di necessità sul nostro business».
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[post_content] => Un totale di 305 milioni di passeggeri entro il 2035, rispetto agli attuali 230 milioni: è l'orizzonte verso il quale si muove il nuovo Piano nazionale aeroporti per il 2026-2035, che include la creazione di 13 sistemi integrati per sostituire gli attuali 41 scali italiani.
Il progetto, illustrato ieri al Mit e affidato all’Enac - alla presenza del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e dei rappresentanti istituzionali, operatori del settore e parti sociali - si ispira esplicitamente all'esperienza della regione Puglia ed è destinato a rivoluzionare il sistema dei trasporti italiani.
Capacità
Il perno della strategia ruota attorno al superamento del concetto di bacino di utenza puntando alle capacità degli aeroporti anche minori, salvaguardando le realtà locali. Sostenibilità, digitalizzazione e innovazione tecnologica completano poi il piano, che lascia spazio all'integrazione intermodale con il sistema ferroviario per migliorare l’accessibilità e ridurre l’impatto ambientale.
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Modello Puglia
Fondamentale, quindi, il riconoscimento del percorso intrapreso dalla Puglia, dove gli scali regionali - Bari, scalo di rilevanza internazionale, Brindisi, Foggia e Taranto-Grottaglie - hanno adottato da anni, primi in Italia, un modello di gestione sinergica.
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[post_content] => Le Seychelles diventano ancora più accessibili per i viaggiatori italiani grazie a un network di collegamenti aerei che diventa sempre più ampio e capillare.
Dall'Italia le opzioni di volo disponibili per questa stagione partono da Ethiopian Airlines via Addis Abeba: collegamenti giornalieri da Milano e Roma verso Mahé; Etihad Airways / Air Seychelles via Abu Dhabi: quattro voli settimanali da Milano e Roma, che diventeranno giornalieri dal 15 giugno.
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Mary Fowley Daly, ha aperto per il Donegal, definita da National Geographic «il posto più cool del pianeta»: 1.137 chilometri di costa, le scogliere di Slieve League tra le più alte d’Europa accessibili al pubblico, 21 campi da golf e un aeroporto regionale votato come la pista di atterraggio più scenografica al mondo. Con lei, gli operatori del Fanad Lighthouse, Irish Stay Collection e Crolly Distillery.
Loretta Raftery ha presentato Galway come una combinazione di paesaggi drammatici e autenticità culturale: il Connemara sul versante della Wild Atlantic Way, i borghi storici dell’East Galway per uno slow tourism più riflessivo. La delegazione includeva i gestori della Ahascragh Distillery e del suggestivo Roscommon Castle.
Il Leitrim, presentato da Sinéad McDermott, punta sulla tranquillità: cascate, il fiume Shannon, la Shannon Greenway. Solo due ore da Dublino, ancora meno da Knock. Partner presenti: Landmark Hotel, Organic Centre, Shed Distillery e Drumhierney Woodland Hideaway — un nome che già da solo dice molto del tono dell’offerta.
Lara Gallagher ha descritto il Mayo, la contea che ospita lo stesso aeroporto di Knock, come «il cuore pulsante della Wild Atlantic Way», con oltre 1.000 chilometri di costa. L’offerta spazia dalle attività adrenalinici come il surf e il ciclismo sulla Great Western Greenway all’osservazione dell’aurora boreale nel Mayo Dark Sky National Park. In lista anche i Céide Fields, tra i più antichi sistemi agricoli al mondo, e il Knock Shrine. Operatori presenti da Achill Island, Destination Westport e Portacloy.
Lisa Joy ha portato il Roscommon, «il cuore dell’Irlanda»: a quindici minuti dall’aeroporto di Knock, vanta castelli del XIII secolo, il National Famine Museum e Rathcroghan, sito con 200 siti archeologici in lista per il riconoscimento Unesco.
Aidan McCormack ha chiuso per Sligo, con una costa altrettanto spettacolare: surf, con l’Atlantic Surf School, esperienze legate al wellbeing e il festival gastronomico Taste of Sligo. «I vostri clienti lasceranno questa parte d’Irlanda sentendosi rinnovati», ha concluso McCormack. Una promessa che, ascoltando l’insieme delle sei delegazioni, suona molto più come una certezza che come uno slogan.
(Micòl Rossi)
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[post_content] => Occupazione media della camere attorno all'80-85% nella settimana del Salone Internazionale del Libro di Torino 2026: queste le prime stime elaborate da Federalberghi Torino, con picchi che potranno addirittura raggiungere il 90% nel weekend.
Il trend conferma la capacità del Salone di attrarre un pubblico eterogeneo - professionisti del settore editoriale, studenti, famiglie e visitatori internazionali - generando un indotto significativo per l’intera filiera dell’ospitalità. Oltre alle strutture alberghiere, beneficiano dell’aumento dei flussi anche ristorazione e servizi turistici, trasporti e attività commerciali, con un impatto positivo che si estende ben oltre i giorni della manifestazione.
“Il Salone Internazionale del Libro rappresenta un appuntamento strategico per Torino e per il nostro comparto. Si tratta di una conferma positiva e importante in un periodo che continua a rimanere complesso a livello globale – dichiara Fabio Borio, presidente di Federalberghi Torino – attualmente registriamo una pressione crescente delle prenotazioni, con una tendenza marcata alla prenotazione last minute. Si percepisce una voglia di partecipare ed essere presenti che conferma la manifestazione come un appuntamento da non perdere. Torino e il Salone del Libro sono ormai due brand che crescono in sinergia rafforzandosi di anno in anno e comunicando una capacità organizzativa e di accoglienza che genera effetti positivi anche sul lungo periodo.”
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Il turismo di lusso non è più soltanto un segmento dell’ospitalità, ma una leva strategica per l’intero sistema economico italiano. È il messaggio lanciato da Stefania Lazzaroni, direttrice generale di fondazione Altagamma, intervenuta durante la presentazione dei Best Luxury Hotel Awards.
«Crediamo che il turismo vada analizzato per aree di sviluppo», ha spiegato Lazzaroni, sottolineando come le destinazioni italiane dell’alta gamma debbano essere osservate non solo come luoghi turistici, ma come ecosistemi in grado di rappresentare il lifestyle italiano nel mondo.
Gli "honorary members"
Fondazione Altagamma ha recentemente introdotto anche alcuni “honorary members”, territori simbolici dell’eccellenza italiana come Taormina, Forte dei Marmi, Courmayeur, Madonna di Campiglio e Cortina, riconoscendo il loro ruolo di ambasciatori del Made in Italy.
I numeri confermano il peso crescente del comparto. Secondo i dati condivisi da Altagamma e Bain & Company, il mercato dell’hospitality e delle esperienze luxury registra una crescita del 5% in un contesto globale sostanzialmente flat. Se si osserva il periodo dal 2019 a oggi, la crescita del settore hospitality arriva addirittura al 19%.
Per Lazzaroni il legame tra turismo internazionale e settori simbolo del Made in Italy è ormai strutturale: design, food, automotive e ospitalità dialogano sempre più tra loro grazie ai flussi dei viaggiatori stranieri. «Il 60% degli acquisti dei nostri settori è fatto da turisti internazionali», ha ricordato.
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda però il peso economico delle strutture di fascia alta. «Le strutture alberghiere rilevanti per noi rappresentano circa l’1% del totale, ma generano il 25% del valore», ha spiegato la direttrice generale di Altagamma, sottolineando quindi la necessità di sviluppare strategie specifiche dedicate al turismo luxury.
Nel suo intervento Lazzaroni ha anche evidenziato l’importanza sempre crescente degli eventi internazionali come il Salone del Mobile e la Design Week di Milano, definiti «una piattaforma comunicativa altamente rilevante» capace di creare indotto, attrattività e visibilità globale per il Paese.
Per il turismo di lusso italiano si apre quindi una nuova fase: crescita dell’offerta alberghiera, ma anche una nuova visione, ovvero costruzione di un sistema territoriale integrato, capace di connettere ospitalità, cultura, design e stile di vita.
(Alessandra Favaro)
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Il turismo di lusso italiano continua a correre, sostenuto da nuove aperture, investimenti internazionali e da una domanda straniera sempre più forte. È quanto emerso durante la presentazione della terza edizione dei Best Luxury Hotel Awards, il premio dedicato all’hotellerie cinque stelle e cinque stelle lusso, in programma il prossimo 22 ottobre al Principe di Savoia di Milano.
A tracciare il quadro del settore sono stati Mauro Santinato, presidente di Teamwork, e Giorgio Ribaudo, managing director di Thrends, che hanno illustrato dati e trend del “Luxury Hospitality Report”. Oggi in Italia si contano 763 strutture cinque stelle, un numero triplicato rispetto agli anni Novanta e cresciuto soprattutto dal 2019 a oggi.
Secondo le stime illustrate durante la conferenza, il comparto alberghiero italiano potrebbe chiudere il 2025 con un fatturato vicino ai 40 miliardi di euro, di cui oltre 8 miliardi generati proprio dagli hotel luxury. Un dato particolarmente significativo considerando che il segmento rappresenta solo una minima parte dell’offerta ricettiva complessiva nazionale.
I mercati internazionali
Il turismo internazionale continua a essere il motore principale del settore: nelle strutture cinque stelle circa il 76-77% della domanda arriva dall’estero. Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di riferimento, mentre il mercato europeo resta nel complesso il più importante per il lusso italiano.
Roma è oggi la città italiana con il maggior numero di camere cinque stelle, seguita da Milano, Venezia e Firenze, mentre la Toscana si conferma la regione con la più alta concentrazione di strutture luxury. Parallelamente cresce il fenomeno delle destinazioni “second tier”, con località come Taormina e Forte dei Marmi protagoniste di una vera espansione dell’offerta di alta gamma. A Taormina sono previste sei nuove aperture cinque stelle nei prossimi anni, mentre Forte dei Marmi passerà da 6 a 18 strutture luxury.
Tra i trend emergenti del 2026 spiccano il “mindful luxury”, con il benessere vissuto come esperienza globale e non più solo legata alla spa, la ricerca di autenticità e di connessione con il territorio, ma anche il bisogno crescente di relazione umana in un contesto sempre più dominato dalla tecnologia.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Rocco Forte Hotels continua il proprio piano di espansione in Italia e punta sempre di più su destinazioni iconiche e ad alta identità territoriale. Lo ha raccontato Francesco Roccato, managing director North Italy del gruppo, durante l’evento di presentazione dei Best Luxury Hotel Awards, organizzato nella location del Carlton Milano, il nuovo indirizzo luxury nato tra via della Spiga e via Senato dopo cinque anni di ristrutturazione.
«Quando sono entrato in azienda nel 2018 in Italia avevamo tre alberghi, oggi siamo arrivati a dieci», ha spiegato Roccato, ricordando la crescita del gruppo negli ultimi sette anni. Nel periodo Rocco Forte Hotels ha aperto strutture come Villa Igiea a Palermo, Masseria Torre Maizza in Puglia e The Carlton Milano.
Le prossime aperture
Le prossime aperture confermano la volontà del gruppo di presidiare alcune delle destinazioni italiane più dinamiche del turismo luxury. In Sardegna è prevista una nuova struttura da 68 camere e suite immersa in un grande parco privato. Poi sarà il turno di Napoli, città che secondo Roccato beneficerà fortemente dell’effetto trainante dell’America’s Cup.
Tra i progetti annunciati anche Noto, in Sicilia, destinazione che negli ultimi anni sta vivendo una forte crescita internazionale, e una nuova masseria in Puglia immersa in circa 100 ettari di ulivi, con una forte vocazione nature e wellness.
Alla base dello sviluppo di Rocco Forte Hotels ci sono tre pilastri identitari: famiglia, autenticità e individualità. «L’autenticità significa valorizzare la destinazione e il luogo. Questo albergo, per esempio, ha una quintessenza milanese fortissima», ha spiegato Roccato riferendosi al The Carlton Milano.
L’individualità riguarda invece il rapporto con il personale e l’esperienza degli ospiti. «Per noi lavorare nell’hotellerie non significa indossare una maschera, ma essere se stessi», ha aggiunto.
Durante l’incontro è intervenuto anche Ezio Indiani, direttore del Principe di Savoia, che ha richiamato l’attenzione sull’importanza della qualità del servizio e della formazione del personale. «L’ospite deve ricordarsi non tanto della stanza bella, ma dell’attenzione ricevuta», ha affermato, sottolineando come il vero elemento distintivo dell’hotellerie italiana resti la relazione umana e la cura dei dettagli.
(Alessandra Favaro)
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[post_content] => Bwh Hotels Italy & South-East Europe ancora una volta al fianco dello sport. La catena alberghiera sarà infatti official sponsor del Giro d’Italia e del Giro d’Italia Women. Il gruppo alberghiero consolida così un legame già stretto nella precedente edizione, confermando l’impegno nel promuovere il territorio attraverso il binomio tra sport e ospitalità.
Il percorso della 109a edizione si preannuncia sfidante: 3.466 chilometri totali e un dislivello complessivo di 48.700 metri, distribuiti in 21 tappe. Per la sedicesima volta nella sua storia, la Corsa Rosa prenderà il via dall’estero, con la Bulgaria protagonista delle prime tre tappe, per poi snodarsi lungo la Penisola e concludersi a Roma.
Una sfida che Bwh Hotels è pronto a sostenere con una presenza capillare: l’operazione valorizza l’intero network di circa 200 hotel del gruppo, con un focus particolare sulle circa 50 strutture presenti nelle destinazioni toccate dal percorso. L’impegno supera i confini nazionali fin dai primi colpi di pedale, coinvolgendo anche 6 hotel in Bulgaria, sotto la guida della divisione italiana da meno di un anno e già pienamente integrati nei flussi operativi del gruppo.
I numeri del Giro
Questo scenario si inserisce in un contesto di straordinaria vitalità: secondo i dati di Ifis Sport, l’edizione 2025 del Giro d’Italia ha generato un impatto economico record di 2,1 miliardi di euro. L’evento continua a dimostrarsi un volano formidabile per il turismo: il report evidenzia una crescita costante degli spettatori live, che lo scorso anno sono stati 2,3 milioni, con un incremento del 4,5% rispetto al 2024. Oltre all'impatto immediato, il Giro agisce come un potente strumento di marketing territoriale: il report “Osservatorio sullo sport system italiano” di Banca Ifis stimava che ben 618.000 spettatori tornano nei luoghi visitati entro 12-18 mesi, mentre 1,8 milioni scelgono nuove destinazioni, ispirati dalle immagini viste in tv.
«Entusiasti dell’esperienza positiva dello scorso anno, torniamo sulle strade del Giro d’Italia con un ruolo ancora più centrale - ha dichiarato Sara Digiesi, ceo di Bwh Hotels Italy & See -. Questo sodalizio rappresenta un’opportunità strategica di networking e visibilità per le nostre strutture, capace di generare flussi turistici incrementali e valore reale per gli albergatori. È un investimento nel legame tra sport e territorio che tocca tutte le destinazioni del percorso, dalla Bulgaria fino a Roma rendendo protagonisti i nostri hotel. Un impegno che vede in prima linea anche le strutture bulgare, generando sinergie tra i paesi che gestiamo da soli pochi mesi».
Matteo Mursia, chief revenue officer di RcsSports & Events, ha aggiunto: «Siamo molto orgogliosi per il rinnovo della partnership con Bwh Hotels, che conferma il valore strategico della nostra piattaforma. L’autorevolezza di Best Western garantisce al Giro d’Italia e a tutti i suoi stakeholder un costante standard d'eccellenza sia in Italia che all'estero. Siamo certi che questa sinergia saprà esaltare il binomio tra sport, in particolare il ciclismo, e turismo».
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Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel e Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel entrano nella Travel + Leisure 500, la elezione annuale dei 500 migliori hotel al mondo stilata dalla rivista americana Travel + Leisure.
Ogni anno, i lettori di Travel + Leisure votano le loro destinazioni, strutture e esperienze preferite nell’ambito dei World’s Best Awards, e i risultati vengono utilizzati per stilare la T+L 500. L’inclusione di entrambe le proprietà Anantara presenti in Italia all’interno di questa selezione globale conferma il valore distintivo del brand, capace di coniugare patrimonio storico, contesto paesaggistico unico ed esperienze di valore all’interno di un’offerta di ospitalità di altissimo livello.
Convento di Amalfi
Situato in un ex convento dei Cappuccini del XIII secolo, a picco sulla scogliera, il Convento di Amalfi Grand Hotel racchiude l'anima della Costiera Amalfitana grazie alla sua cornice spettacolare, all'architettura monastica ben conservata e a un raffinato senso di tranquillità. La proposta gastronomica d’eccellenza spazia da La Locanda della Canonica, dove gustare sapori mediterranei autentici, al ristorante fine dining Dei Cappuccini. L’esperienza si impreziosisce grazie all’Anantara Spa, che propone un’offerta benessere esclusiva con trattamenti ispirati alle tradizioni locali, ma anche alla cultura thailandese.
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