12 gennaio 2015 16:49
Nh Collection Grand Hotel Convento d’Amalfi ha scalato i vertici della classifica di Condé Nast Traveler Best Hotels in Italy posizionandosi al 14° posto tra quelli i 50 migliori hotel d’Italia. Questo riconoscimento è stato ottenuto grazie alle opinioni e alle valutazioni dei lettori di Traveller che vi hanno soggiornato nel corso dell’anno. L’Nh Collection Grand Hotel Convento di Amalfi offre 53 camere e suite ricavate dalle antiche celle dei frati e arredate con dettagli che richiamano l’artigianato della costiera amalfitana. Il raffinato ristorante Dei Cappuccini, guidato dallo chef Alberto Annarumma, offre un menù degustazione con il meglio della cucina italiana contemporanea ed una spettacolare terrazza vista mare. Dall’albergo si possono raggiungere facilmente il centro di Amalfi e, con il servizio di navetta privato, il porto da cui partire per escursioni giornaliere con barche private.
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[post_content] => “Luxury Reloaded”, il forum voluto da Deloitte per indagare i temi di innovazione, sostenibilità e capacità di generare valore nel lungo periodo, ha portato a Milano importanti figure di riferimento del settore dell’accoglienza. Tra queste Aldo Melpignano, co-founder di Egnazia Ospitalità Italiana: un’attività nata in Puglia, che sta oggi crescendo in tutta Italia «creando un soggetto che permette agli alberghi indipendenti italiani di competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali».
La strategia
«L'obiettivo è quello di creare un soggetto per competere ad armi pari con i grossi gruppi internazionali che stanno entrando con sempre maggior decisione sul nostro mercato. Sono convinto che in Italia ci sia spazio per una formula indipendente di hotel di qualità, ma occorre creare un modello di collaborazione aggregativo, altrimenti si rischia di soccombere in un mercato sempre più difficile, interessato da una concorrenza ampia e forte che impone una strategia per lavorare al meglio insieme. Proprio da questi presupposti nasce Egnazia Ospitalità Italiana».
La situazione internazionale
Quanto alla situazione internazionale, «A livello di quadro geopolitico e macroeconomico possiamo fare ben poco. Si tratta di variabili che sono al di fuori del controllo di qualsiasi imprenditore. Possiamo controllare e monitorare costantemente la situazione, ma purtroppo siamo in balia degli eventi. Dobbiamo augurarci che non succedano "pazzie". Noi imprenditori facciamo il nostro nel micro, ma nel macro non possiamo itnerventire».
«Bisogna trovare delle formule di collaborazione aggregative - sottolinea Melpignano -. In un contesto macro-enomico che possiamo solo monitorare, dobbiamo ricordare che l’Italia è un paese forte e solido e che riuscirà ad affrontare al meglio il futuro. Posso solo dire che il nostro Paese è pronto ad accogliere i turisti da tutto il mondo. Sicuramente siamo in prima linea nel cogliere ogni opportunità possa presentarsi sul mercato e nel gestire le difficoltà per mitigare i rischi. Gli imprenditori italiani sono straordinari e sono certo che, grazie alla nostra resilienza, riusciremo ad affrontare e superare la crisi nel migliore dei modi».
(Chiara Ambrosioni)
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Ci sono luoghi che non si limitano a esistere: raccontano storie. La Costa degli Dei è uno di questi. Un litorale di 55 chilometri che si estende da Pizzo Calabro a Nicotera.
Il buen retiro in Calabria
Un tratto di Calabria affacciato sul Tirreno, che si mostra come un paesaggio che sembra avere una voce propria, fatta di vento, luce e mare. Qui le scogliere si alzano come pagine di pietra scolpite dal tempo, mentre l’acqua cambia colore di ora in ora, passando dall’azzurro lattiginoso dell’alba al blu profondo del tramonto. In questo scenario, il Baia del Sole Resort non appare come un semplice punto d’appoggio, ma come una presenza naturale, quasi inevitabile, che si fonde con le meraviglie che la natura offre. Si inserisce, quindi, nel paesaggio con discrezione, rispettandone i ritmi e amplificandone la bellezza. Dalle sue terrazze lo sguardo si perde senza ostacoli, seguendo la linea dell’orizzonte che sembra sempre un po’ più lontana.
Ideale per ritemprarsi
Chi ha voglia di staccare la spina, dopo mesi di lavoro in ufficio, frenetici e stressanti, nel resort sulla Costa degli Dei in Calabria troverà il suo buen retiro. La giornata inizia lentamente, con la luce che filtra tra le palme e il suono del mare che accompagna ogni gesto. Il tempo si dilata: una colazione con vista sul mare, una passeggiata sulla sabbia ancora fresca, il primo tuffo quando il sole è appena alto. Ogni momento è scandito da una semplicità rara, quella che non ha bisogno di essere costruita.
Anche la cucina diventa parte di questo sogno diventato realtà. Il pesce appena pescato porta in tavola il sapore autentico del luogo, senza artifici. È un’esperienza che coinvolge i sensi ma anche la memoria, perché certi sapori restano impressi come immagini.
E poi arriva la sera. E allora il resort si fa silenzioso, il cielo si accende di sfumature calde e il mare, appena sotto, diventa una presenza costante e rassicurante. Non c’è bisogno di fare nulla: basta esserci. Perché soggiornare in questo luogo non è semplicemente prenotare una vacanza. Significa entrare in sintonia con un luogo che ha qualcosa di antico e potente, dove il mare non è solo paesaggio, ma leggenda viva.
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Una struttura nel cuore di Cotignac, borgo che ha ottenuto il titolo di “uno dei più bei villaggi di Francia", 4 ettari di giardini e 36 camere, laboratori nella natura. Lou Calen è un eco resort in Provenza, uno spazio dove è possibile riconnettersi con la natura.
Tra gli obiettivi, crescere sul mercato italiano, ma anche sul mercato canadese ed in generale su tutta l’Europa. Attualmente gli ospiti provengono principalmente da Francia, Usa, Regno Unito e Germania.
«Puntiamo ad avere un supporto per la vendita negli Usa – spiega Aurore Chainet, marketing & sales director hotel LouCalen – ed anche ad un collaboratore sul Regno Unito. Intendiamo rafforzare la nostra partecipazione alle fiere di settore e ripensare al nostro sito web con un approccio B2B. Non solo, ma vogliamo sviluppare l’offerta per le famiglie, per adattarci meglio a questo target».
Tra campi di lavanda, uliveti e vigneti, l’eco resort, che dista un’ora e mezza da Nizza, affascina per il contesto unico, da una parte la natura e dall’altra la cultura: Cotignac infatti attira moltissimi pellegrini grazie all’apparizione della Sacra Famiglia e ai tantissimi santuari della zona.
Nella primavera del 2020, il ristorante Jardin Secret ha aperto le sue porte: una residenza storica costruita più di due secoli fa, immersa nel cuore di un uliveto. Nel marzo 2023 è stato premiato con la stella verde nella guida Michelin, che distingue i ristoranti che combinano eccellenza gastronomica e rispetto per l'ambiente.
Nel luglio 2021, la tenuta Lou Calen ha inaugurato la zona Mico, segnando il ritorno degli alloggi all'interno dell'area. Questo nuovo spazio offre 12 stanze lussuose.
Nel 2023 il complesso inaugura due nuove sedi abitative: il Trianon e la Villa Font Vieille, arricchendo l'offerta con 12 camere aggiuntive.
Nel giugno 2024 viene aperto un secondo ristorante e il pastis bar "O' Fadoli" sul Cours du village. E vengono aggiunte 10 nuove stanze nell'edificio storico di Lou Calen.
«Cotignac è conosciuto come “il piccolo Saint Tropez dell’alto Vara" – aggiunge Chainet – grazie alle personalità famose che negli anni hanno frequentato la zona. La nostra struttura offre servizi a 5 stelle: negli anni il proprietario ha investito 40 milioni di euro per acquisire i terreni e ristrutturare. Vogliamo rafforzare la nostra presenza sul mercato italiano, per questo stiamo collaborando con i t.o. e lanceremo una pagina in italiano sul nostro sito web. Contemporaneamente potenzieremo ancora l’offerta con 10 nuove camere. Non solo, apriremo nuove aree eventi, ristruttureremo il nostro brewpub, creeremo uno stagno e svilupperemo il lato “retreat” di Lou Calen».
Maria Carniglia
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Raro Realty archivia un 2025 di forte espansione e apre il nuovo esercizio confermando un posizionamento sempre più distintivo nel real estate di pregio e nell’hospitality integrata. La società del gruppo Nicolaus si colloca oggi tra gli operatori più dinamici del segmento high-end, al termine di un ciclo di dodici mesi che ha portato al conseguimento di significativi riconoscimenti nazionali, espressione di una crescita solida e progressiva, supportata anche da indicatori economici particolarmente positivi.
Evoluzioni di mercato
Il percorso della società si inserisce nell’evoluzione del mercato immobiliare, sempre più orientato a logiche di investimento e gestione. Fondata nel 2013, Raro Realty fa leva sull’esperienza del suo amministratore, Luigi Fusco, attivo nel settore da oltre 26 anni. Accanto alla tradizionale attività di compravendita di immobili di pregio, la società ha sviluppato un modello che integra la gestione degli affitti turistici, accompagnando le proprietà anche nelle fasi successive all’acquisto. Gli immobili vengono così valorizzati come asset a reddito, attraverso un’attività strutturata che punta a coniugare performance economica e qualità dell’offerta ricettiva, con ricadute positive anche sul territorio.
Per comprendere meglio la crescita e la solidità del business vale la pena osservare da vicino i numeri che sono indicativi di quanto il valore del servizio sia fortemente funzionale alla positività della performance di eccellenza.
Crescita a doppia cifra e redditività record gli elementi che si mettono immediatamente in evidenza. I successi istituzionali sono supportati, infatti, da indicatori finanziari estremamente positivi: il 2025 ha segnato un record per l'azienda, con un incremento del fatturato del 20,46%.
Ancora più significativa la performance della redditività, con un Ebitda in crescita del 161,46%. Meritevole di attenzione il dato del valore medio delle vendite, salito del 37,89%, con un parallelo incremento del valore medio delle commissioni del 60,59%, dati che indicano come il mercato abbia premiato la qualità del portafoglio di Raro Realty. Numeri in crescita anche sul fronte del settore Hospitality, con un giro d'affari cresciuto del 14%.
«I riconoscimenti ottenuti nell’ultimo anno rappresentano la sintesi di un percorso costruito su risultati concreti. Suggellano le performance numeriche e testimoniano un’autorevolezza che deriva dalla solidità del nostro modello di business, capace di integrare real estate e hospitality in modo efficace e replicabile”, commenta Luigi Fusco, amministratore delegato di Raro Realty.
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Anantara Convento di Amalfi Grand Hotel e Anantara Palazzo Naiadi Rome Hotel entrano nella Travel + Leisure 500, la elezione annuale dei 500 migliori hotel al mondo stilata dalla rivista americana Travel + Leisure.
Ogni anno, i lettori di Travel + Leisure votano le loro destinazioni, strutture e esperienze preferite nell’ambito dei World’s Best Awards, e i risultati vengono utilizzati per stilare la T+L 500. L’inclusione di entrambe le proprietà Anantara presenti in Italia all’interno di questa selezione globale conferma il valore distintivo del brand, capace di coniugare patrimonio storico, contesto paesaggistico unico ed esperienze di valore all’interno di un’offerta di ospitalità di altissimo livello.
Convento di Amalfi
Situato in un ex convento dei Cappuccini del XIII secolo, a picco sulla scogliera, il Convento di Amalfi Grand Hotel racchiude l'anima della Costiera Amalfitana grazie alla sua cornice spettacolare, all'architettura monastica ben conservata e a un raffinato senso di tranquillità. La proposta gastronomica d’eccellenza spazia da La Locanda della Canonica, dove gustare sapori mediterranei autentici, al ristorante fine dining Dei Cappuccini. L’esperienza si impreziosisce grazie all’Anantara Spa, che propone un’offerta benessere esclusiva con trattamenti ispirati alle tradizioni locali, ma anche alla cultura thailandese.
«Anantara è stata fondata sulla convinzione che i viaggi indimenticabili nascano da incontri significativi con la cultura locale e le bellezze naturali» ha affermato Giles Selves, senior vice president di Luxury Hotels, Minor Hotels Europe & Americas -. Il fatto che entrambe le nostre strutture italiane siano state inserite nella classifica T+L 500 conferma che stiamo mantenendo quella promessa e ci spinge a continuare a migliorare l’esperienza Anantara in Europa e oltre».
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[post_content] => È stata varata presso Chantiers de l’Atlantique di Saint-Nazaire la Orient Express Corinthian, prima unità della flotta Orient Express Sailing Yachts del gruppo Accor. Un progetto che ridefinisce il concetto di lusso in mare, un sailing yacht più che una nave da crociera tradizionale, grazie anche a un rapporto tra spazio e ospite senza eguali.
Lunga 220 metri, Orient Express Corinthian si distingue per l’innovativa tecnologia Solid Sail: tre alberi di oltre 68 metri con vele in fibra di vetro e carbonio che consentono di sfruttare il vento in modo efficiente, raggiungendo fino a 15 nodi. Quando necessario, entra in funzione la propulsione a gnl, a supporto di un approccio più sostenibile alla navigazione.
Le prenotazioni apriranno il 19 luglio, dopo una vetrina d’eccezione al festival di Cannes, in vista della stagione inaugurale. Da maggio a ottobre l’itinerario toccherà il Mediterraneo e l'Adriatico, per poi attraversare l’Atlantico verso i Caraibi per la stagione invernale. Nel 2026/2027 sono previste tappe tra Costa Azzurra con scalo a Monte Carlo e Italia, con scali a Portofino, Venezia, Amalfi e Sicilia – e destinazioni nel mar dei Caraibi.
Nel corso della presentazione alla stampa internazionale, il presidente e ceo di Accor Sébastien Bazin ha sottolineato: «Portare Orient Express in mare si inserisce in modo naturale nell’immaginario di un marchio leggendario: un viaggio fatto di scoperta, tempo dilatato, eccellenza ed eleganza».
La nave
Con interni che richiamano l’eleganza senza tempo dei treni Orient Express con un design Art Déco raffinato e discreto, a bordo ci sono 54 suite per 110 ospiti. Curate nei minimi dettagli le Panoramic Suites non hanno balconi ma ampie vetrate, le suite Duplex sono su due livelli e le suite Penthouse hano grandi terrazze private e suggestioni rétro. Ogni cabina dispone di un maggiordomo dedicato, e l’equipaggio conta 170 membri, con un rapporto di 1.6 per ospite.
La ristorazione, elemento centrale dell’esperienza, è firmata dallo chef pluristellato Yannick Alléno, con otto ristoranti tra cui l’esclusiva La Table de l’Orient Express che non è compreso nella formula all- inclusive. Sempre esclusi dal all inclusive i trattamenti nella Guerlain Spa. Completano gli spazi a disposizione degli ospiti una biblioteca con classici internazionali, otto bar e lounge dal design distintivo, un teatro, un cinema e persino uno studio di registrazione.
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(Pamela McCourt Francescone)
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Nato nel 1956 per volontà del conte Stefano Rivetti, il Santavenere accompagna da settant’anni la storia di Maratea e delle sue estati, intrecciando la propria identità a quella del territorio. L’estate 2026 sarà scandita da un calendario di eventi che prenderanno vita già tra maggio e giugno e accompagneranno gli ospiti sin dalle prime settimane di apertura, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza immersiva tra natura, convivialità e cultura gastronomica.
Spazio alle esperienze
Tra queste, il "Brunch nel Blu" invita a vivere la terrazza affacciata sul mare reinterpretando il gusto della tradizione italiana in chiave contemporanea. Con Lucania Bella, il ristorante Le Lanterne celebra la cucina locale con ricette tramandate nel tempo, accompagnate da musica dal vivo. Il Brunch in Giardino completa il racconto con un’esperienza all’aria aperta tra ulivi e agrumi. A completare l’esperienza del Santavenere contribuisce anche la proposta gastronomica guidata dallo chef Antonio Bufi, che interpreta la biodiversità italiana con uno sguardo attento al Sud, valorizzando tradizioni, stagionalità e materie prime locali. La sua visione prende forma nei tre ristoranti della struttura: Le Lanterne, Gli Ulivi, Il Carrubo.
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[post_content] => Minor Hotels festeggia il debutto del Tivoli President Milano Hotel, la nuova struttura cinque stelle del brand Tivoli Hotels & Resorts in Italia. A seguito di un importante intervento di ristrutturazione e riposizionamento, l’ex Nh Collection Milano President rinasce come Tivoli President Milano, segnando l’inizio di una nuova fase sotto lo storico brand Tivoli.
Situato in largo Augusto, a ridosso di San Babila e del Durini Design District, e a soli cinque minuti a piedi dal Duomo di Milano, l’hotel gode di una posizione strategica in prossimità del Quadrilatero della Moda, tra Via Montenapoleone e Via della Spiga.
La struttura
Tivoli President Milano dispone di 239 camere, tra cui 60 suit, sei delle quali con vista diretta sul Duomo. Fiore all’occhiello è la nuova Presidential Suite di 150 metri quadrat.
Pensata per offrire agli ospiti un’esperienza completa di benessere e recupero, la struttura inaugurerà prossimamente una nuova area wellness che integrerà Zerobody Dry Float e Zerobody Cryo, soluzioni di ultima generazione sviluppate da Starpool. Completano l’offerta una zona umida con sauna e bagno turco, una cabina trattamenti e un fitness center già operativo, dotato di attrezzature Technogym di ultima generazione.
Rinnovata anche l’offerta per meeting ed eventi, arricchita dalla valorizzazione della storica piazza Verziere su cui affacciano le sale e da una selezione di spazi interni ed esterni versatili e luminosi.
Gonzalo Aguilar, ceo Minor Hotels Europe & America, ha dichiarato: «Milano è una delle destinazioni luxury più influenti d’Europa e Tivoli President Milano rappresenta una tappa fondamentale nella crescita del brand. La presenza di una struttura Tivoli cinque stelle nel cuore della città rafforza il nostro portafoglio luxury e ci consente di offrire agli ospiti un’esperienza d’eccellenza, caratterizzata da design elegante, servizio impeccabile e una posizione senza pari a pochi passi dal Duomo».
Tivoli President Milano rappresenta la terza apertura del brand Tivoli in Italia, dopo Tivoli Portopiccolo Sistiana Wellness Resort & Spa (2023) e Tivoli Palazzo Gaddi Firenze (2024), oltre al recentemente annunciato Tivoli Palazzo 1880 Lecce.
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[post_content] => L'Anantara World Islands Dubai Resort ha chiuso definitivamente il 10 aprile.
Minor Hotels, società madre di Anantara Hotels & Resorts, ha confermato la chiusura, affermando che si è trattato di una decisione congiunta con il proprietario della struttura, Seven Tides. Minor ha attribuito la chiusura a "una combinazione di fattori esterni".
Il resort di 70 camere, inaugurato all'inizio del 2022 nell'arcipelago di Dubai World Islands, è stato il primo hotel di lusso a debuttare sull'isola artificiale, situata a circa 4 chilometri dalla costa di Dubai.
Come riporta TravelWeekly, Minor ha dichiarato di «rimanere impegnata» nei confronti del resto del suo portfolio negli Emirati Arabi Uniti, che comprende Anantara The Palm Dubai Resort, Anantara Retreat Santorini Abu Dhabi, Anantara Mina Ras Al Khaimah Resort, Qasr Al Sarab Desert Resort by Anantara, Dukes The Palm Dubai Hotel, Nh Collection Dubai The Palm e Oaks Ibn Battuta Gate Dubai.
La crisi di Dubai
La chiusura arriva in un momento in cui il turismo di Dubai è duramente colpito dalla guerra con l'Iran, con le compagnie aeree che operano a capacità ridotta e i tassi di occupazione alberghiera in forte calo.
Il governo di Dubai mira ad alleviare il peso economico sugli hotel, ai quali è consentito di posticipare il pagamento di alcune tasse, tra cui le imposte sulle vendite di camere e di cibo e bevande, per tre mesi a partire dal 1° aprile.
Nel frattempo, diverse proprietà di lusso di Dubai stanno sfruttando il periodo di bassa stagione per completare i lavori di ristrutturazione. All'inizio di aprile, il Jumeirah Burj Al Arab ha annunciato un piano di ristrutturazione a fasi della durata di 18 mesi
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