18 June 2026

L’ospitalità ibrida di Lhg sbarca in Italia: si inizia da Roma, Milano e Pisa

Saranno con ogni probabilità Milano, Roma e Pisa le prime tre destinazioni italiane di Líbere Hospitality Group: compagnia spagnola di ospitalità ibrida, sul modello dei tedeschi di Numa per intenderci, Lhg è stata fondata a Bilbao a fine 2020 dall’imprenditore Jon Uriarte. Oggi guidata dai due ceo Antón de la Rica e Mikel Rodriguez, in soli tre anni ha raggiunto nel 2023 i 12 milioni di euro di fatturato (erano 8,5 milioni nel 2022) e punta a espandersi anche oltre confine, a partire da Portogallo e Italia. “A maggio dell’anno scorso abbiamo aperto la nostra sede a Milano, seguita a stretto giro da quella di Lisbona – spiega l’head of business development di Lhg Italia, Niccolò Pravettoni -. Nel 2024 puntiamo già ad aprire circa 500 unità abitative nella nostra Penisola, per una decina di strutture complessive. Un target che rappresenta un terzo degli obiettivi di crescita dell’intera compagnia, che a oggi vanta un portfolio complessivo di 1.500 chiavi distribuite in 35 proprietà, tra indirizzi attivi e in pipeline. Tra poco, in particolare, dovremmo chiudere gli accordi per le nostre prime tre strutture tricolori, a Roma, Milano e Pisa: si tratterà di due serviced apartments e di un hotel”.

Target, immobili cielo-terra dalle 20 chiavi in su

La compagnia concentra infatti le proprie attività soprattutto sui centri urbani, primari e secondari (capoluoghi di provincia e di regione dai 100 mila abitanti in su), affittando  immobili cielo-terra con contratti ibridi (fisso più variabile), solitamente nove più nove. “I nostri partner sono piuttosto variegati. Ci confrontiamo certo con gli investitori istituzionali, come fondi, asset management company e family office importanti. Ma essendo in grado di gestire anche strutture piccole, dalle 20 unità abitative in su, ci rivolgiamo pure alle famiglie. Partner che in noi possono trovare un interlocutore unico in grado, nel caso soprattutto degli appartamenti, di liberarli dalla gestione delle parti comuni e di offrire garanzie generalmente superiori a quelle degli inquilini tradizionali”.

Roi in doppia cifra percentuale nelle zone semi-periferiche e nelle location secondarie

Interessante anche l’offerta in termini di ritorno sull’investimento. “Il roi dipende ovviamente dalle location e dall’intervento che ci apprestiamo a compiere. Solitamente, infatti, al momento dell’accordo, interveniamo con il nostro team di architetti e designer, che a quattro mani con la proprietà ridefinisce il prodotto, per renderlo riconoscibile come una struttura Lhg e in linea con le nostre esigenze di gestione. Dopodiché, potendo godere di una marginalità che nel 2023 è stata superiore al 57% (gop), supportata da un’occupazione media dell’80%, possiamo quasi sempre garantire rendimenti superiori alla media. In zone semi-periferiche di grandi città quali Milano, o in destinazioni secondarie, abbiamo persino la possibilità arrivare  in doppia cifra percentuale. Grazie a un aumento di capitale da 6 milioni di euro dello scorso dicembre, in alcuni specifici casi siamo pure in grado di offrire del key money, sottoforma di investimenti Capex per il rinnovamento e il riposizionamento degli stabili, andando in questo modo oltre la parte ff&e”.

Lìbere, B46 e Nitly i tre brand del gruppo

Il gruppo declina la propria offerta in tre brand distinti, per un’offerta che si rivolge ai mercati di soggiorni medi e brevi: lìbere è un marchio dedicato alla fascia alta del mercato. I suoi spazi sono caratterizzati da un design basato su tendenze armoniche con un largo impiego di legno naturale. Le strutture sono spesso ubicate in luoghi di prestigio all’interno delle città in cui si trovano. B48 è anch’esso un brand posizionato nel segmento upscale – upper upscale, sia per l’ubicazione degli asset, sia per il design. A differenza di Líbere, ogni proposta di questo marchio è però diversa da tutte le altre: ogni appartamento ha un design originale, con soluzioni spesso vivaci ed eclettiche. Naitly infine è un brand più fresco, orientato a un pubblico giovane, mosso dal desiderio di scoprire posti nuovi.

Un’offerta limited service con grande focus sulla parte tecnologica

“In linea generale la nostra offerta si posiziona mediamente nel segmento upscale, ma il prodotto spazia anche nel midscale e nell’upper upscale, a seconda di location e situazioni specifiche – conclude Pravettoni -. La  proposta poggia su una fortissima componente tecnologica, che garantisce flessibilità e automazione dei processi, tanto da permetterci di abbattere mediamente i costi operativi del 40%, rispetto agli approcci più tradizionali. Oltre al nostro customer care, disponibile h24, sette giorni su sette, via telefono, Whatsapp e tramite la maggior parte dei canali digitali, ciascuna proprietà è dotata anche di una reception con personale sempre disponibile o reperibile velocemente (chiamato hospitality hero, ndr). Per mantenere snelle le nostre procedure, solitamente limitiamo l’offerta di servizi accessori. Per quanto riguarda gli hotel, per esempio, cerchiamo soprattutto strutture a 3 stelle, possibilmente senza spa e centro congressi. Reparto piani e lavanderia sono sempre in outsourcing, mentre noi ci occupiamo dell’ospitalità e in alcuni casi dell’f&b, con concept proprietari attualmente in fase di sviluppo”.

Massimiliano Sarti

 

 

 

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