15 aprile 2022 12:32
Miglior cultura della sostenibilità. E’ il premio che il Touring Club Italia ha conferito recentemente allo Starhotels Echo di Milano, nel solco della nuova sezione dedicata al turismo green inserita nella guida Alberghi e ristoranti d’Italia 2022. L’identità verde dello Starhotels Echo è documentata da importanti certificazioni internazionali come il Green globe gold status. Un servizio molto apprezzato che ha contribuito tra gli altri all’assegnazione del premio per la sostenibilità sono le colonnine di ricarica posizionate all’interno del garage. L’hotel è inoltre dotato di monopattini elettrici e bici a pedalata assistita, che oltre a ridurre le emissioni e a facilitare gli spostamenti, consentono di tornare a vivere una città a misura d’uomo.
In linea con questi valori, grazie alla collaborazione con Fedegroup che cura ogni aspetto della ristorazione, Echo ha inoltre avviato una rivoluzione nella gestione degli scarti alimentari per ridurre ulteriormente l’impatto della sua operatività sull’ambiente. Grazie alla collaborazione con Too Good To Go, sarà infatti possibile ritirare direttamente al ristorante dell’hotel dei kit con piatti freschissimi che altrimenti sarebbero smaltiti. Tra le azioni virtuose intraprese a livello locale, lo scorso 26 marzo l’hotel è stato poi una delle tappe di Urban Plogging “Mappiamo la città di verde”: un’iniziativa di Centrale District Milano e Naturalboom nata per sensibilizzare i cittadini a tenere pulita la città, a cui ha preso parte con entusiasmo anche buona parte dello staff. Sin dalla sua apertura, l’Echo è stato peraltro il capofila delle iniziative di transizione ecologica di Starhotels: tra queste si ricorda in particolare il progetto Plastic free, che negli ultimi cinque anni ha portato alla sostituzione negli hotel del gruppo di oltre 3 milioni di flaconi in plastica monouso, contenenti toiletries, con dispenser realizzati in materiale riciclato e riciclabile, con al loro interno prodotti ecologici privi di parabeni e siliconi certificati Ecolabel ed Ecocert.
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Il gruppo Icon Collection chiude il 2025 con un fatturato consolidato di 20 milioni di euro, registrando una crescita del 5% su base annua e confermando la solidità del proprio modello di business nel settore dell’hospitality upper upscale e luxury. «Il fatturato del 2025 si consolida su 20 milioni di euro con una crescita del 5% a livello di gruppo, sbilanciata sulle nostre aziende target luxury, a conferma della giusta strada che abbiamo intrapreso verso l’eccellenza, lo sviluppo di nuovi prodotti di alto livello e il perfezionamento degli standard - commenta Federico Ficcanterri, ceo di Icon Collection, che guida il gruppo insieme al cugino Riccardo Ficcanterri -. Il 2025 è stato un anno di consolidamento degli standard, delle procedure operative e dei sistemi organizzativi aziendali. Abbiamo lavorato sulla qualità, dai nostri ospiti interni agli ospiti esterni, e dall’azienda verso le persone che la vivono ogni giorno».
Il piano 2026
Il 2026 si apre con un piano di sviluppo strutturato che punta a rafforzare ulteriormente il posizionamento luxury del gruppo, in particolare attraverso il The Sense Experience Resort, recentemente riposizionato nel segmento 5 stelle lusso, e il Park Hotel Marinetta, entrambi caratterizzati da una forte vocazione internazionale con oltre il 45% di clientela proveniente dall’area Dach. «Il 2026 sarà un anno di consolidamento dello sviluppo commerciale del The Sense Experience Resort nel segmento 5 stelle lusso, sia dal punto di vista delle relazioni con i principali player del mercato, sia in termini di prodotto - aggiunge Ficcanterri -. Tra i progetti chiave figura la realizzazione della sala Aura, una nuova orangerie esperienziale dedicata a eventi privati e corporate, pensata come leva strategica per lo sviluppo del fatturato soprattutto nelle stagioni di spalla, oltre all’avvio di un rebranding di gruppo destinato a rafforzare l’identità complessiva di Icon Collection».
Parallelamente, il gruppo prosegue il percorso di valorizzazione dell’Antico Podere San Francesco, destinato a evolvere da residence a resort di alta gamma. «Il cuore del rinnovamento sarà la realizzazione di 13 nuove unità abitative tra Suite Apartment e camere, progettate per offrire comfort, privacy e un forte dialogo con l’esterno», sottolinea il ceo. L’investimento si inserisce in un piano quadriennale che prevede ulteriori sviluppi tra il 2027 e il 2029, con nuove unità, spa, palestra, sala congressi e ristorante, rafforzando il posizionamento della struttura nel segmento luxury esperienziale.
Sul fronte della redditività, il riposizionamento di The Sense Experience Resort ha già prodotto risultati significativi: l’upgrade a 5 stelle lusso completato nel 2025 ha generato finora un incremento del 10% dell’adr, con un aumento atteso a fine progetto superiore al 40%. Dati che il gruppo considera strutturali e sostenibili nel tempo. «L’adozione di sistemi avanzati di revenue management e pricing dinamico ci ha permesso di migliorare in modo significativo le performance, rendendo la crescita solida e replicabile» aggiunge Federico Ficcanterri. Dal 2024 Icon Collection collabora con Ideas, piattaforma di riferimento per il revenue management alberghiero, e nel 2025 ha introdotto un vocal bot basato su intelligenza artificiale per la gestione del centralino h24, con benefici in termini di efficienza operativa e qualità del servizio.
Le novità tecnologiche in arrivo
Nel 2026 il percorso di digitalizzazione entra in una nuova fase con l’implementazione di un crm per la marketing automation e di una messaggistica WhatsApp AI con preventivatore automatico, strumenti progettati per supportare il booking office sia in termini di produttività sia di ottimizzazione delle conversioni. «Questa scelta va nella direzione di una relazione sempre più personalizzata e tailor made con l’ospite, già dalla fase di prospect e di pre-stay».
Accanto alla tecnologia, Icon Collection investe in modo strutturato sul capitale umano. Nel 2026 viene lanciata una nuova intranet aziendale, accessibile via app, concepita come hub di formazione, e-learning e community interna per tutti gli ospiti interni, affiancata da percorsi di formazione commerciale e manageriale. Prosegue inoltre la consulenza del filosofo ed esperto di organizzazioni Alessandro Guidi, a supporto delle risorse umane, con l’obiettivo di allineare modelli organizzativi e linguaggi del lavoro alle esigenze delle nuove generazioni.
La sostenibilità resta infine un pilastro strategico, integrato negli obiettivi economici del gruppo. Nel 2026 proseguono i progetti ambientali come WePlant, le iniziative di responsabilità sociale e il percorso di certificazione Gstc, già avviato nel 2025. «Sono attività che nascono da un impegno autentico verso la comunità, le persone e l’ambiente, ma che allo stesso tempo favoriscono l’accesso a nuovi segmenti di mercato sempre più sensibili a questi temi».
In un contesto di forte interesse per gli investimenti in hospitality in Italia, Icon Collection guarda infine al futuro valutando nuove opportunità di sviluppo e acquisizione in città ad alto potenziale come Torino e Bologna.
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[post_content] => La Bit ha ospitato presso lo stand della Regione Abruzzo la tavola rotonda «L’Aquila 2026, anno della Cultura - Un territorio, mille capitali». Il capoluogo abruzzese si conferma meta turistica tra le più attrattive d’Italia registrando nel 2025 un +22% di arrivi e un +83% di presenze: dati che certificano non solo la nuova centralità dell’Aquila, ma anche un’indiscussa capacità del territorio di trattenere il visitatore.
Il successo dell’anno scorso si inserisce in un ampio percorso di crescita che ha reso la città non più meta di passaggio, ma destinazione matura, epicentro di un’offerta territoriale variegata e attrattiva. Lo evidenzia un’analisi sulle presenze del trimestre estivo negli ultimi anni: se nel 2018 gli ospiti erano 41.320, nel 2025 hanno toccato quota 132.794.
Un territorio, mille capitali
«Il claim 'Un territorio, mille capitali' non è solo uno slogan, ma il manifesto di un’identità ritrovata. - ha spiegato Ersilia Lancia, assessore al turismo del Comune dell’Aquila - L’Aquila è oggi il cuore pulsante che irradia energia a tutto l'Abruzzo. La cultura è stata il vero 'cemento' della nostra ricostruzione sociale e i dati sui flussi turistici ci dicono che siamo diventati una destinazione matura, capace di accogliere e trattenere i visitatori grazie a investimenti mirati in infrastrutture e ricettività. La città non è più il simbolo di un terremoto, ma un modello internazionale di rinascita attraverso la cultura, dove il turismo di prossimità cresce accanto ai flussi ‘esterni’.
L'Aquila 2026 sarà 320 eventi e ben 100 luoghi differenti della città e dei territori. - prosegue Lancia - Il nostro claim vuole sottolineare il concetto profondo che l'Aquila non è sola: coinvolgendo in questo anno eccezionale Rieti e tutti i borghi, narrerà in modo autentico il territorio, rafforzando i legami già esistenti con le istituzioni culturali e di formazione. All'Aquila si fa cultura con un'accezione nuova e vera, perché siamo tutti ambasciatori della nostra città: gli abitanti, chi ci lavora, chi si è formato, si è innamorato e ha vissuto all’Aquila. Il nostro è un racconto autentico e si entra nel raggio d'azione e d'interesse dei viaggiatori proprio quando il territorio inizia a raccontarsi in maniera autentica».
«Gli effetti dell’Aquila 2026 consolideranno la proposta mare/montagna della regione in modo unico e coerente. - prosegue Daniele D’Amario, sottosegretario alla presidenza della regione Abruzzo con deleghe al turismo e alla programmazione comunitaria e nazionale - Il nostro straordinario patrimonio naturale, a partire dalle antiche foreste che faranno da palcoscenico naturale per le performance di artisti internazionali come Liu Bolin, rappresenta un asset fondamentale per intercettare un turismo consapevole.
Sostenibilità
Il prestigioso titolo L’Aquila Capitale della Cultura 2026 è l'occasione per mostrare al mondo un Abruzzo che sa coniugare sostenibilità e bellezza; il nostro obiettivo finale è confermare la regione nel panorama internazionale come destinazione d’eccellenza per 'lifestyle e cultura', creando un'eredità che prosegua con forza anche ben oltre il 2026». E l’Arte contemporanea avrà un ruolo importante oggi e nel futuro, perché, come spiega Paride Vitale, imprenditore e autore del libro D’amore e D’Abruzzo «In Abruzzo non rappresenta un semplice elemento decorativo, ma un potente volano capace di attrarre un turismo internazionale.
Per L’Aquila 2026 abbiamo puntato su progetti di respiro globale: dalla grande mostra su Fabio Mauri al Maxxi, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini, al progetto “Oltre il visibile” di Liu Bolin, grazie ad Audentes Consulting in collaborazione con Galleria Gaburro, che trasformerà Collemaggio, Rocca Calascio e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in cartoline globali del territorio. Con iniziative come Arteparco, che integra installazioni artistiche site-specific in un ambiente naturale, dimostriamo come l’arte possa dialogare con la natura e i borghi, generando economia reale per il commercio e le strutture ricettive».
Chiara Ambrosioni
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Le nuove divise, come spiega una nota del vettore, sono concepite come ambasciatrici visibili e quotidiane dei valori, dell'identità e degli standard professionali della compagnia aerea, rafforzando il ruolo di Croatia Airlines come rappresentante chiave del Paese sulla scena globale.
La capsule è accuratamente strutturata per soddisfare le esigenze operative del lavoro in cabina di un aereo, allineandosi perfettamente al rinnovato linguaggio visivo dell'azienda. Ideatrice del design è la stilista croata Martina Vrdoljak Ranilović, che ha proposto una serie di capi modulari di base che consentono molteplici combinazioni all'interno di un quadro visivo chiaramente definito.
Questo approccio garantisce flessibilità, coerenza e sostenibilità a lungo termine. La durata, la funzionalità e la coerenza visiva sono stati i principi guida fondamentali. Il sistema è stato sviluppato come soluzione di abbigliamento a lungo termine in grado di mantenere la sua rilevanza e praticità per un periodo prolungato.
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[post_content] => Aeroporti di Roma aderisce anche quest'anno a “M’illumino di Meno”, la campagna promossa da Rai Radio 2 e dal programma Caterpillar in occasione della Giornata nazionale del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili.
La campagna, intitolata “M’illumino di Meno. M’illumino di Scienza”, per questa XXII edizione pone al centro il contributo della ricerca scientifica nella transizione energetica e nella lotta ai cambiamenti climatici, valorizzando il ruolo di università, enti di ricerca e comunità scientifica nel promuovere soluzioni innovative e sostenibili.
Per sensibilizzare passeggeri e comunità aeroportuale sul tema del risparmio energetico e dell’uso responsabile delle risorse, Adr ha realizzato una riduzione parziale e temporanea dell’illuminazione della Fontana del Terminal 3 e della “Piazza” del Terminal 1 del “Leonardo da Vinci” di Roma Fiumicino, oltre all’insegna del G.B. Pastine di Ciampino. Nel corso dell’iniziativa, che durerà alcuni minuti, resteranno comunque pienamente operativi e illuminati i sistemi e i presidi indispensabili per la sicurezza, la gestione dei flussi e l’informazione ai passeggeri, garantendo la continuità del servizio e la piena fruibilità degli spazi.
L’adesione all’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso verso il Net Zero al 2030 intrapreso da Adr, che prevede investimenti mirati all’efficientamento energetico delle infrastrutture, all’adozione di fonti rinnovabili e alla progressiva decarbonizzazione delle attività aeroportuali. È in questo quadro che si colloca anche la Solar Farm del “Leonardo da Vinci” di Fiumicino – il più grande impianto fotovoltaico aeroportuale in autoconsumo in Europa – che contribuisce a rafforzare l’autoproduzione di energia green a supporto delle attività dello scalo, in coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei di sviluppo sostenibile.
Inaugurato nel gennaio 2025, nel primo anno di attività ha generato oltre 30.000 MWh di energia pulita, coprendo circa il 20% del fabbisogno elettrico complessivo dell’aeroporto e consentendo di evitare 14.000 tonnellate di emissioni di CO₂, pari a circa 192.000 viaggi Roma-Milano effettuati in auto diesel.
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L'amore e la profonda conoscenza maturata sul Sud America si sono da molti anni trasformati in un'attività strutturata, firmata Travel Discovery. «Vendiamo solo quel che conosciamo bene, frutto della profonda esperienza sviluppata da un team di professionisti - spiega Gianni Donzelli, responsabile prodotto del t.o. -. I nostri sono tutti prodotti tailor made, cuciti sulle esigenze degli agenti di viaggio con i quali collaboriamo».
Non un'impresa fondata sulla logica dei grandi numeri, ma un'azienda sartoriale, che lavora sul turismo individuale anticipando le esigenze della clientela e ascoltando i desiderata degli adv per costruire un prodotto realmente unico, basato su esperienze di grande valore che inducono il cliente a tornare a scegliere il t.o. e l'agenzia di riferimento.
Quel che fa la differenza
«Non siamo i migliori, ma sicuramente siamo diversi» aggiunge Donzelli, che sottolinea come la vera differenza la faccia «il modo in cui si cuciono insieme le diverse parti dell'itinerario. Perchè sono le esperienze e di conseguenza la scelta dei fornitori in funzione delle esigenze del cliente a rendere inimitabile una proposta, indipendentemente dai luoghi visitati».
Ecco allora che i "viaggi cuciti sul cuore" di Travel Discovery diventano momenti da ricordare e da rivivere anche una volta tornati a casa. Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia, Costa Rica, Cuba, Ecuador, Guatemala, Messico e Perù: queste le destinazioni cucite sul cuore di Donzelli, che insieme al presidente Loredana Rinaldi si è dato l'ambizioso obiettivo di portare passione e conoscenza del prodotto al servizio del nuovo cliente.
«Che siano viaggi di gruppo, nati per essere condivisi, o circuiti individuali, la filosofia non cambia: moduliamo la proposta sulle esigenze delle agenzie, attualmente circa 400 in totale, con le quali collaboriamo. Dalla sinergia con il trade e con corrispondenti di grande valore nasce la costruzione di un viaggio che riconferma tutto il suo appeal, immutato nel corso degli anni».
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Con il lancio del corso di formazione in turismo responsabile, destinato a tutti i suoi 400 consulenti per Viaggiare, CartOrange fa oggi della sostenibilità non solo un orientamento virtuoso della propria attività, ma una best practice integrata a ogni livello operativo e misurabile nei suoi effetti.
Il corso sarà esteso a ulteriori 85 consulenti di viaggio che potranno entrare nella rete di consulenti di viaggio grazie all’apertura ufficiale della nuova campagna di onboarding 2026.
Unicum
“Il corso è nato all’interno del progetto CartOrange4Planet - dichiara Silvia Poli, responsabile hr CartOrange - e rappresenta un unicum nel panorama delle agenzie di viaggio e dei tour operator, perché unisce formazione professionale, consapevolezza ambientale e qualità dell’esperienza offerta al cliente.
CartOrange4Planet – prosegue Silvia Poli - è un cambio di approccio al modo di lavorare ogni giorno con i clienti, integrando sostenibilità, attenzione alle destinazioni e valore per le comunità locali
A oggi il percorso di formazione in turismo responsabile è stato completato da 112 professionisti, ottenendo l’apposita certificazione consulente CartOrange4Planet, oltre ad un badge digitale che valorizza le competenze acquisite anche sui siti personali dei consulenti presenti all’interno del sito di CartOrange. In questo modo il cliente può riconoscere immediatamente nel consulente un partner affidabile anche per la progettazione di viaggi a ridotto impatto ambientale.
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[post_content] => «Euroairlines è una startup tecnologica con un modello unico nella distribuzione aerea», spiega Guillermo López, director markets & channels. «Grazie alla nostra licenza aerea accreditata Iata, creiamo un ponte tra compagnie che operano fuori dal perimetro Iata e il sistema globale Bsp, consentendo ai vettori più piccoli di accedere ai mercati internazionali. Oggi siamo l’unica realtà spagnola focalizzata su questo modello e ci siamo posizionati tra i big four del settore».
Il cuore del progetto è un ecosistema integrato che copre l’intera catena distributiva: attività di compagnia aerea – voli di linea e charter – servizi di consulenza e gestione aeronautica, e soprattutto supporto commerciale e distributivo per vettori che vogliono espandersi oltre il proprio mercato domestico. «Mettiamo a disposizione la nostra licenza Iata e la nostra infrastruttura per permettere alle compagnie partner di distribuire i propri voli in oltre 60 mercati nel mondo, con soluzioni adattate alle specificità di ogni area geografica», sottolinea López.
Un ponte distributivo globale per valorizzare la capacità invenduta e aprire nuovi mercati
Il progetto prende forma nel 2018, dall’iniziativa di Guillermo e dei suoi fratelli, con l’acquisizione di Euroairlines – compagnia fondata nel 2000 a Sabadell (Barcellona) – e la trasformazione da vettore tradizionale a piattaforma internazionale di servizi per l’aviazione. Oggi il gruppo è articolato in divisioni dedicate a distribuzione, servizi alle compagnie e consulenza strategica.
Per il 2026 l’azienda entra in una nuova fase di consolidamento. «Abbiamo chiuso un ciclo quadriennale nella distribuzione moltiplicando la crescita e rafforzando la redditività. Le previsioni di fatturato per quest’anno si attestano intorno ai 40 milioni di euro, a conferma della solidità del modello». Nel prossimo anno l’obiettivo è aprire 50 nuovi mercati e acquisire 50 nuovi clienti, con focus su Asia, Medio Oriente e Africa, oltre a sviluppare le linee cargo e intermodali. Centrale anche l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei processi operativi e commerciali e il conseguimento di certificazioni internazionali – tra cui Iata CO2 Connect, Iata, Issa e Iso – per rafforzare il posizionamento in chiave di affidabilità e sostenibilità.
Particolare attenzione è rivolta all’Italia, dove Euroairlines punta ad ampliare le partnership con vettori e tour operator. Il modello è airline-to-airline: non un’OTA né un consolidatore, ma una compagnia che opera attraverso accordi di codeshare e interline, integrando l’inventario dei partner e agendo come marketing carrier. In concreto, l’inventario di un vettore italiano può essere distribuito in oltre 60 Paesi tramite i Bsp Iata ed essere immediatamente disponibile alle agenzie di viaggio sui principali gds - Amadeus, Sabre e Travelport.
«In media le compagnie vendono tra il 75% e l’85% della capacità su una rotta», osserva López. «Noi lavoriamo su quel 15-20% residuo, ampliando i mercati di vendita e aumentando la visibilità globale del prodotto». Un’opportunità che riguarda anche i tour operator: i blocchi di posti non completamente venduti possono essere redistribuiti a livello internazionale senza costi aggiuntivi, generando nuova revenue.
Con oltre 2.500 rotte nel network e più di 40 vettori partner – numero destinato a crescere nei prossimi mesi – Euroairlines si propone al trade italiano come piattaforma di espansione internazionale. «Non siamo semplicemente un canale di vendita», conclude López. «Siamo una leva strategica per aumentare visibilità, penetrazione commerciale e performance delle rotte su scala globale».
(Quirino Falessi)
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La Francia rilancia sul mercato italiano con un calendario 2026 che unisce grandi anniversari culturali, appuntamenti internazionali e un’offerta territoriale sempre più orientata a sostenibilità, esperienze immersive e turismo lento.
Il filo conduttore resta l’art de vivre, declinata in modo contemporaneo: città creative, territori rurali valorizzati, patrimonio reinterpretato e una mobilità dolce sempre più centrale. “Una strategia che guarda chiaramente al pubblico italiano, attratto da una destinazione vicina, facilmente accessibile e in continua evoluzione” - ha dichiarato Sandrine Buffenoir, direttrice Atout France Italia.
Il palinsesto culturale sarà dominato dal centenario della morte di Claude Monet, celebrato tra Normandia e Parigi ma diffuso in tutto il Paese, affiancato dal bicentenario della fotografia con le Rencontres di Arles. A questi si aggiungono i grandi eventi mediatici: Festival di Cannes, Roland Garros e Tour de France, strumenti di richiamo anche per il turismo esperienziale sportivo.
Parallelamente si rafforza il racconto del patrimonio. Il Centre des Monuments Nationaux – con oltre 110 siti – punta su mostre immersive, arte contemporanea e riaperture importanti come il Palais du Tau a Reims.
La Francia investe dunque su una proposta turistica sempre più diffusa e sempre meno concentrata sulle destinazioni iconiche. La Valle della Gastronomia diventa un itinerario strutturato di 620 km tra tre regioni, mentre ciclovie come ViaRhôna e Belle Via confermano la crescita del cicloturismo. Anche le montagne si trasformano in destinazioni quattro stagioni, con attività outdoor, natura e approccio ambientale certificato. Il posizionamento dell’offerta francese si amplia così dai city break alla vacanza esperienziale: atelier artigianlai aperti al pubblico, visite aziendali, percorsi enogastronomici, trekking transfrontalieri e nuove esperienze “dalla fattoria al piatto”. Il risultato è una proposta modulare, facilmente costruibile dal trade e adattabile a diversi target.
Nel complesso la Francia 2026 si presenta come una destinazione-ecosistema: grandi eventi per generare desiderio, territori per prolungare la permanenza, mobilità slow per distribuire i flussi.
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[post_content] => Airidea, nuova società italiana di trasporto aereo regionale, ha scelto Genova come hub per lanciare un progetto industriale che punta a lasciare il segno sulla mobilità territoriale e sullo sviluppo economico dei territori.
Tra gli obiettivi della nuova compagnia, supportare le rotte abbandonate dai grandi vettori. Dal momento che la Liguria, per caratteristiche geografiche e infrastrutturali, è tra i territori che più soffrono una connettività aerea non proporzionata al proprio potenziale, Airidea intende colmare questo vuoto.
Airidea è un’iniziativa imprenditoriale privata, la cui compagine sociale è composta dal ceo Gianmarco Vivado, da Giovanni Vivado e Gaetano Rizzi. E’ aperta all’ingresso di investitori istituzionali e sono in corso interlocuzioni con LigurCapital, società di investimento controllata da Filse.
«L’aeroporto di Genova nel 2025 ha fatto registrare una crescita del 18 per cento – spiega Enrico Musso, presidente dell’aeroporto Cristoforo Colombo – I nostri numeri sono ancora bassi ma la crescita è evidente. Le compagnie stanno investendo e la scommessa da parte di Airidea è importante per Genova e per lo sviluppo della Liguria, dal punto di vista turistico ed economico».
Aeromobili
La compagnia utilizzerà aeromobili BAe Jetstream 32, turboelica da 18 posti, ideali per collegamenti regionali di breve e media distanza. Il network inaugurale prevede collegamenti quotidiani da Genova verso Trieste, Milano, Venezia, Bologna e Aosta, per un totale di circa dieci tratte giornaliere, pensate per rispondere sia alla domanda business che a quella turistica.
Dopo il consolidamento della base ligure nella primavera 2026, è prevista l’apertura di almeno altri due hub nel centro e nel sud Italia. Una volta a regime, le tre basi saranno interconnesse, dando vita a una rete capillare di collegamenti regionali.
Nella fase iniziale, l’hub di Genova darà vita a circa 20-30 posti di lavoro diretti tra personale amministrativo, commerciale e di terra, cui si aggiungeranno almeno 50 unità tra equipaggi di volo nelle fasi successive.
Entro maggio partirà il primo volo Genova-Trieste (60 minuti): quattro voli al giorno andata e ritorno per un totale di otto viaggi in una giornata con lo stesso aeromobile.
«La scelta di puntare su Genova sarà premiata – commenta il presidente della regione Liguria Marco Bucci - Si tratta di un modello di business molto diffuso negli Usa. Genova è famosa per la private aviation e questo gioca a favore del successo di questa iniziativa, sicuramente strategica per il territorio».
Prezzi fissi
I prezzi saranno competitivi e saranno fissi, uguali per tutti: Genova-Trieste A/R per esempio costerà 220 euro. Sarà proposto anche un 'servizio taxi' da e per l'aeroporto direttamente a casa propria e a bordo potranno viaggiare anche gli animali.
«Airidea regional air modility – aggiunge Gaetano Rizzi, direttore generale della compagnia – nasce a Genova per aprire un nuovo mercato. Si rivolge ad un target medio alto, ma nello specifico a coloro che hanno come valore primario il proprio tempo. Puntiamo sulla competitività, per questo inizialmente venderemo i biglietti solo attraverso il nostro sito, senza gds. Valuteremo anche la possibilità di collegare destinazioni internazionali e valuteremo l’opportunità di collegare altre aree ».
[caption id="attachment_507418" align="alignright" width="300"] Gian Marco Vivado ceo Airidea[/caption]
Tra gli obiettivi successivi anche nuovi collegamenti con la Francia, l’Austria e la Svizzera e connessioni ulteriori con l’aeroporto di Malpensa.
«Connettere i territori è per noi fondamentale – conclude Gian Marco Vivado, ceo Airidea – Il nostro obiettivo è riportare Genova e la regione in una posizione più favorevole nella rete della mobilità aerea nazionale, offrendo un servizio efficiente, puntuale e accessibile. Vogliamo costruire una compagnia radicata nel territorio ma con una visione nazionale. Dopo il lancio del Genova-Trieste di settimana in settimana inaugureremo le altre rotte. Il modello sarà sviluppato anche su altri territori».
Maria Carniglia
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Dal momento che la Liguria, per caratteristiche geografiche e infrastrutturali, è tra i territori che più soffrono una connettività aerea non proporzionata al proprio potenziale, Airidea intende colmare questo vuoto.\r\n\r\nAiridea è un’iniziativa imprenditoriale privata, la cui compagine sociale è composta dal ceo Gianmarco Vivado, da Giovanni Vivado e Gaetano Rizzi. E’ aperta all’ingresso di investitori istituzionali e sono in corso interlocuzioni con LigurCapital, società di investimento controllata da Filse.\r\n\r\n«L’aeroporto di Genova nel 2025 ha fatto registrare una crescita del 18 per cento – spiega Enrico Musso, presidente dell’aeroporto Cristoforo Colombo – I nostri numeri sono ancora bassi ma la crescita è evidente. Le compagnie stanno investendo e la scommessa da parte di Airidea è importante per Genova e per lo sviluppo della Liguria, dal punto di vista turistico ed economico».\r\nAeromobili\r\nLa compagnia utilizzerà aeromobili BAe Jetstream 32, turboelica da 18 posti, ideali per collegamenti regionali di breve e media distanza. Il network inaugurale prevede collegamenti quotidiani da Genova verso Trieste, Milano, Venezia, Bologna e Aosta, per un totale di circa dieci tratte giornaliere, pensate per rispondere sia alla domanda business che a quella turistica.\r\n\r\nDopo il consolidamento della base ligure nella primavera 2026, è prevista l’apertura di almeno altri due hub nel centro e nel sud Italia. Una volta a regime, le tre basi saranno interconnesse, dando vita a una rete capillare di collegamenti regionali.\r\n\r\nNella fase iniziale, l’hub di Genova darà vita a circa 20-30 posti di lavoro diretti tra personale amministrativo, commerciale e di terra, cui si aggiungeranno almeno 50 unità tra equipaggi di volo nelle fasi successive.\r\n\r\nEntro maggio partirà il primo volo Genova-Trieste (60 minuti): quattro voli al giorno andata e ritorno per un totale di otto viaggi in una giornata con lo stesso aeromobile.\r\n\r\n«La scelta di puntare su Genova sarà premiata – commenta il presidente della regione Liguria Marco Bucci - Si tratta di un modello di business molto diffuso negli Usa. Genova è famosa per la private aviation e questo gioca a favore del successo di questa iniziativa, sicuramente strategica per il territorio».\r\nPrezzi fissi\r\nI prezzi saranno competitivi e saranno fissi, uguali per tutti: Genova-Trieste A/R per esempio costerà 220 euro. Sarà proposto anche un 'servizio taxi' da e per l'aeroporto direttamente a casa propria e a bordo potranno viaggiare anche gli animali.\r\n\r\n«Airidea regional air modility – aggiunge Gaetano Rizzi, direttore generale della compagnia – nasce a Genova per aprire un nuovo mercato. Si rivolge ad un target medio alto, ma nello specifico a coloro che hanno come valore primario il proprio tempo. Puntiamo sulla competitività, per questo inizialmente venderemo i biglietti solo attraverso il nostro sito, senza gds. Valuteremo anche la possibilità di collegare destinazioni internazionali e valuteremo l’opportunità di collegare altre aree ».\r\n\r\n[caption id=\"attachment_507418\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Gian Marco Vivado ceo Airidea[/caption]\r\n\r\nTra gli obiettivi successivi anche nuovi collegamenti con la Francia, l’Austria e la Svizzera e connessioni ulteriori con l’aeroporto di Malpensa.\r\n\r\n«Connettere i territori è per noi fondamentale – conclude Gian Marco Vivado, ceo Airidea – Il nostro obiettivo è riportare Genova e la regione in una posizione più favorevole nella rete della mobilità aerea nazionale, offrendo un servizio efficiente, puntuale e accessibile. Vogliamo costruire una compagnia radicata nel territorio ma con una visione nazionale. Dopo il lancio del Genova-Trieste di settimana in settimana inaugureremo le altre rotte. Il modello sarà sviluppato anche su altri territori».\r\n\r\n \r\n\r\nMaria Carniglia\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Airidea sceglie Genova come hub, si comincia a maggio con Trieste","post_date":"2026-02-16T09:24:18+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1771233858000]}]}}