27 March 2026

La sicurezza digitale punto debole del turismo: breccia nei dati Choice Hotels

Choice HotelsQualcosa come 700 mila informazioni di varia natura, appartenenti a clienti Choice Hotels, sono rimasti per alcuni giorni visibili a tutti sul web. La maggior parte dei contenuti riguardava dati tecnici, che non potevano essere associati ad alcun individuo, ma alcuni di essi contenevano invece informazioni personali, tra cui nomi, indirizzi, numeri di telefono, mail… Non pare tuttavia che fossero presenti numeri di carta di credito, password o i dettagli delle prenotazioni. Choice ha proceduto immediatamente a contattare le persone coinvolte, assicurando loro che le informazioni sono state eliminate dalla rete non appena scoperta la falla. Questa sarebbe stata dovuta a un provider It terzo, che avrebbe copiato senza autorizzazione tali dati sui propri server, rendendoli in questo modo liberamente disponibili online.

Choice non è l’unica compagnia alberghiera ad aver sperimentato incidenti digitali di questo tipo. Il più famoso di tutti riguarda sicuramente Marriott, che sta rischiando una multa da 90 milioni di euro del British data protection commissioner, per il furto di centinaia di milioni di dati di ospiti Starwood, quando ancora quest’ultimo era un gruppo indipendente. Ma a vedere bucati i propri sistemi informatici in questi ultimi anni sono stati anche altre major internazionali, come Hyatt, Trump Hotels, Hilton e Ihg.

D’altronde, considerata la mole di dati trattata e conservata nei propri archivi digitali, il mondo del turismo è davvero un obiettivo appetibile per gli hacker. Gli attacchi non riguardano peraltro solamente gli hotel: lo scorso mese, per esempio, una falla nei sistemi It del ministero della Salute thailandese ha reso visibile online le informazioni sui passaporti e sulla salute di oltre 2 mila viaggiatori del Paese asiatico. Le indagini sono attualmente in corso, per far luce su un’episodio che ha riguardato contenuti particolarmente sensibili di molti cittadini thailandesi.

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