27 June 2026

Marriott rischia una multa di 100 milioni di sterline per il furto di dati Starwood

Sorenson, Marriott, Marriott International,

Arne Sorenson

E’ di quasi 100 milioni di sterline (99.200.396 per l’esattezza) la multa che l’autorità britannica per la privacy e la protezione dei dati (Ico) si appresta a comminare a Marriott International, a seguito del furto di dati privati degli ospiti delle strutture Starwood dovuto a un attacco hacker. L’episodio risale al 2014, ma fu reso noto solamente nel 2018 e l’Ico accusa la compagnia Usa, che nel frattempo ha acquisito nel 2016 Starwood, di non aver tutelato adeguatamente le informazioni dei clienti. 

Immediata arriva però la difesa del presidente e ceo di Marriott, Arne Sorenson, che in un comunicato ufficiale dichiara il proprio disappunto per la nota d’intenti dell’Ico: una decisione «che noi contestiamo fermamente. Marriott ha collaborato con l’autorità durante tutta la fase d’investigazione di un incidente, che è bene ricordare, è stato causato da un attacco criminale effettuato contro il database delle prenotazioni degli ospiti Starwood. Siamo profondamente dispiaciuti per l’accaduto, perché prendiamo da sempre molto seriamente la privacy e la sicurezza dei nostri clienti. Continuiamo perciò a lavorare duramente per raggiungere gli standard di eccellenza che i nostri ospiti si aspettano da Marriott». A margine, il documento della compagnia sottolinea inoltre che il database Starwood non è oggi più attivo.

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