19 novembre 2018 15:50
Sweet Inn ha annunciato la nomina di Javier Cedillo-Espin ad amministratore delegato mentre Paul Besnainou, fondatore dell’azienda, assumerà il ruolo di presidente del consiglio di amministrazione e consigliere dell’AD, con l’obiettivo di sviluppare partnership strategiche.
Sweet Inn offre un innovativo modello di business basato sulla proposta di affitti a breve termine in eleganti appartamenti caratterizzati da elevati standard qualitativi e servizi. Un nuovo concept di viaggio che combina il comfort, il calore e il design accogliente di una casa con i servizi unici e personalizzati di un boutique hotel. Tutto supportato da una tecnologia brevettata che si compone di due elementi: la nuova app a disposizione dei viaggiatori e il back end che risolve i problemi operativi finora vissuti nel settore. Ad oggi, Sweet Inn dispone di oltre 500 appartamenti in 11 città di tutta Europa e non solo.
«La nomina di Javier ad AD segue una serie di assunzioni di figure senior atte a sostenere l’impegno di Sweet Inn nella creazione di un’organizzazione «best in class» e a investire su scalabilità e tecnologia brevettata» ha affermato Besnainou. «Javier Cedillo-Espin, con la sua esperienza globale presso Starwood, AccorHotels e onefinestay, apporterà al nostro gruppo, oltre a competenze tecnologiche, una considerevole conoscenza degli ospiti provenienti dai mercati chiave dei viaggi per servirli al meglio». «Viaggiare è una passione che accomuna sia il lavoro che la mia vita. Nel corso della mia carriera ho sempre lavorato su progetti interessanti e di prossima generazione, cercando ogni volta un concept innovativo che avesse il potenziale per trasformare veramente il settore, ha confermato Cedillo-Espin. L’ho trovato in Sweet Inn, il cui modello è davvero unico».
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Radisson Hotel Group continua nel percorso di crescita e sviluppo. Nel corso del 2025 la catena ha visto Radisson Blu imporsi come marchio upper-upscale in Europa, con una presenza in 154 città. Parallelamente, ha sviluppato nuove partnership strategiche, tra cui The Medlock, a Radisson Blu Hotel presso l’Etihad Stadium del Manchester City, la collaborazione con Mimco Group per The Butler e con Byron Gestion per il Radisson Hotel Cannes Seaside.
La sostenibilità e lo sviluppo responsabile si confermano centrali nella strategia di lungo termine di Radisson Hotel Group, come evidenziato dall’apertura dei primi due hotel net zero del settore: il Radisson Hotel Manchester City Centre e il Radisson Red Oslo City Centre, entrambi certificati Verified Net Zero.
«La fiducia dei nostri proprietari nei nostri brand e nel nostro team è per noi fondamentale. Continuiamo a creare valore e opportunità per investitori e ospiti in tutti i segmenti e mercati, dal midscale al lifestyle, dal lusso ai resort, fino a nuovi segmenti alternativi. Lo slancio degli ultimi anni, insieme alla competenza e alla determinazione dei nostri team, ci consentirà di rafforzare crescita, resilienza e opportunità nel 2026 e oltre» ha detto Elie Younes, executive vice president e global chief development officer di Radisson Hotel Group.
I risultati 2025
In Cina, Radisson Hotel Group ha firmato e aperto 170 hotel durante l’anno, portando il portafoglio a quasi 300 strutture. La crescita si è concentrata nei segmenti midscale e upper midscale, trainata da Country Inn & Suites by Radisson.
L’India ha continuato a distinguersi come uno dei mercati più dinamici del gruppo. Radisson Hotel Group ha superato il traguardo dei 200 hotel tra strutture operative e in fase di sviluppo.
Nell’area Emea, il gruppo ha registrato circa 70 firme e aperture, con un’attenzione continua all’Europa meridionale, al Regno Unito, alla Francia, alla Germania e alla Polonia. Tra i principali risultati figurano le firme di The Medlock, un Radisson Blu Hotel in partnership con il Manchester City Football Club; Banke Opera Paris, un Radisson Collection Hotel; Radisson Red Bucharest Old Town; Radisson Serviced Apartments Coy Sheikh Zayed City in Egitto; Prize by Radisson Osnabrück in Germania, il primo hotel Prize con il nuovo concept di interior design; Radisson Oriente Hotel Barcelona.
L’espansione guidata dal leisure ha continuato a rappresentare un fattore chiave, con il portafoglio resort di Radisson Hotel Group che ha superato le 160 strutture a livello globale. Tra gli sviluppi più rilevanti figurano Atiara Ubud Bali, un Radisson Collection Resort; Radisson Blu Resort & Spa, Çeşme;un urban resort a Bruxelles, Radisson Collection The National Hotel, Brussels.
Forte anche la crescita in Italia, con nuove aperture a Nord e Centro Italia. Tra gli sviluppi più rilevanti sotto la firma Radisson Collection figurano Palazzo San Gottardo Lake Como, a Radisson Collection Hotel e Palazzo Sanzio Rome, a Radisson Collection Hotel, mentre a Firenze è stato inaugurato il Radisson Blu Hotel, Florence.
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[post_content] => Il Polo Aeroportuale del Nord Est guarda all'ormai imminente apertura della stagione estiva 2026 con più di 16 milioni di posti in vendita previsti tra aprile e ottobre, in crescita del 9% sul 2025.
Trend positivo per i tre scali di Venezia, Verona e Treviso che, nei primi due mesi dell'anno, hanno segnato un incremento del +11,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, per circa 2,5 milioni di passeggeri.
In attesa che Emirates e Qatar Airways riprendano i rispettivi voli su Dubai e Doha non mancano le novità per la summer dall'aeroporto di Venezia.
Dal 1° maggio inizia ad operare Condor, con 3 voli giornalieri tra Venezia e Francoforte; dal 22 maggio, il nuovo volo di Icelandair per Reykjavik, con tre frequenze settimanali. Fa il suo ingresso nel network veneziano anche Egyptair, che il 29 giugno avvia il nuovo collegamento bisettimanale tra Venezia e Il Cairo.
Cresce anche il ventaglio delle destinazioni offerte dai vettori basati al Marco Polo, con particolare attenzione all’area mediterranea: Volotea posiziona un secondo aeromobile nei mesi della stagione estiva e introduce due nuovi voli stagionali verso Corfù e Rodi.
Wizz Air ha annunciato l’arrivo alla base di Venezia a metà settembre di un quarto aeromobile, ampliando il proprio network a 26 destinazioni, con l’avvio dei nuovi voli verso Alicante, Bilbao, Siviglia e Valencia.
Il Canova di Treviso continua a consolidare il proprio ruolo di riferimento per il traffico low-cost con un network di 45 destinazioni, servite principalmente da Ryanair e Wizz Air, con una forte presenza sui mercati del Mediterraneo e dell’Europa orientale.
Spagna, Romania, Albania, Belgio e Polonia sono i mercati europei che offrono il maggior numero di posti in vendita, riconfermando l’apprezzamento nei confronti dello scalo sia da parte dei passeggeri che viaggiano per turismo e vfr, sia dell’utenza business.
L'aeroporto di Verona, dopo la conclusione del progetto Romeo per la riqualificazione del terminal, conferma una crescita del 20% con oltre 520mila passeggeri nei primi due mesi dell’anno.
Nell’estate 2026 il Catullo offre 86 destinazioni operate da 25 vettori, con diverse novità: Volotea ha annunciato nuove rotte verso Comiso, Malaga, Minorca, Atene e Karpathos, oltre ad Aalborg in Danimarca, grazie al posizionamento di un terzo aeromobile nel picco estivo.
La Sicilia è ulteriormente raggiungibile grazie al nuovo collegamento con Trapani operato da Ryanair, primo vettore sullo scalo per volume passeggeri, che amplia il proprio network aggiungendo anche il collegamento con Tirana, in Albania.
Tra le novità, spicca sicuramente il collegamento diretto tra Verona e Casablanca, operato da Royal Air Maroc, con tre frequenze settimanali a partire dal 21 giugno. Casablanca si affianca agli altri hub già serviti, come Parigi Charles De Gaulle con Air France e Francoforte e Monaco, entrambi collegati da Air Dolomiti con voli bi-giornalieri.
Nel completare il network, un ruolo centrale è svolto dai vettori charter e leisure: tra questi Neos, che continua ad offrire destinazioni a lungo raggio e mete turistiche di primo piano.
«Con una rete complessiva di oltre 150 destinazioni in Europa e nel mondo e oltre 16 milioni di posti in vendita, il Polo aeroportuale del Nord Est rappresenta una realtà strategica per la mobilità internazionale e per lo sviluppo economico e turistico del territorio - dichiara Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del gruppo Save -. Il workshop appena concluso con gli attori del settore conferma la forza della collaborazione tra aeroporti, compagnie aeree e operatori turistici, promuovendo congiuntamente le opportunità offerte dal network aeroportuale e sostenendo la crescita dei flussi turistici verso un bacino d’utenza in costante ampliamento, che costituisce una delle principali aree di destinazione in Europa».
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[post_content] => Il gruppo Lufthansa e l’aeroporto di Monaco ampliano la joint venture fino al 2056, mettendo in campo anche l'estensione del Terminal 2, con un molo che si collegherà ad angolo retto verso est, noto come “T-Pier”.
In questo modo, da entrambe le parti, si creano le condizioni strategiche per un'ulteriore crescita del traffico aereo nel secondo hub aeronautico più grande della Germania. Un fattore chiave in questo senso sarà l'espansione della flotta a lungo raggio a Monaco.
L'apertura del T-Pier è prevista per il 2035 e aumenterà la capacità di smistamento del Terminal 2 di ulteriori 10 milioni di passeggeri all'anno. Il percorso di crescita previsto apre prospettive economiche positive per entrambe le società, crea ulteriori posti di lavoro sicuri e attraenti nella regione aeroportuale e rafforza la Germania come hub aeronautico.
«A Monaco di Baviera insieme a FMG e ai suoi azionistiabbiamo creato un hub altamente performante che da molti anni figura tra i migliori aeroporti del mondo - ha dichiarato Carsten Spohr, presidente del consiglio di amministrazione e ad di Deutsche Lufthansa -. Grazie alla qualità eccellente, all’affidabilità e all’attenzione al cliente, Monaco è diventato un pilastro centrale della nostra rete di hub. L’ampliamento del Terminal 2, pianificato congiuntamente, e il conseguente aumento di capacità contribuiranno ulteriormente alla nostra partnership unica e alla nostra storia di successo condivisa.
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A soli otto anni dall’inaugurazione, il Terminal 2 di Monaco ha raggiunto il limite di capacità previsto di 25 milioni di passeggeri all’anno. L’edificio satellite, entrato in funzione nell’aprile 2016, ha segnato la prima fase di ampliamento congiunto. Il T2 è utilizzato esclusivamente dalle compagnie aeree del gruppo Lufthansa e dai vettori partner: nel 2025 l'infrastruttura ha servito più di 32 milioni di passeggeri. L'Aeroporto di Monaco detiene una quota del 60% nella società di gestione del Terminal 2, mentre il gruppo Lufthansa ne detiene il 40%.
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Una stirpe di albergatori giunta alla quarta generazione, con in pipeline tre nuovi hotel entro in apertura entro 5 anni, probabilmente fra Veneto ed Emilia Romagna. Il gruppo alberghiero Lvrh capitanato dal coo e owner Fabrizio Roscioli non perde tempo e sul palco del summit Pambianco dedicato all’hotellerie commenta la crescita a più step avvenuta dopo la scissione del 2024 all’interno della famiglia Roscioli. «Avvertivamo la necessità di imprimere una marcia in più all’azienda familiare fondata nel 1933, separando l’attività più spiccatamente immobiliare da quella legata all’alberghiero» commenta il manager.
Il gruppo
E così, Lvrh si trova oggi ad avere in portfolio l’Hilton Garden Inn Rome Colosseum e il Best Western Plus Hotel Universo a Roma e il The Corner Duomo Hotel a Milano, ma è già in arrivo la seconda struttura nel capoluogo lombardo, il Canopy by Hilton Milano Duomo, pronto tra settembre e ottobre.
Il fatturato 2025 di Lvrh è stato pari a 28 milioni, con un Ebitda di 9 milioni, ma la previsione è quella di crescere di un ulteriore 4-6%. «Al momento – aggiunge Roscioli – non stiamo registrando cancellazioni a causa della difficile situazione in atto. Milano è in lieve flessione per l’assenza della clientela dal Golfo, ma viene compensata dalla positiva performance di Roma».
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Palladium Hotel Group inaugura la stagione 2026 all'insegna nuove aperture, riaperture stagionali e nuove esperienze esclusive nelle strutture a Ibiza, Minorca, Sicilia, Marbella e Castellón.
Il traguardo più importante della stagione è l’apertura di The Site Ibiza che ridefinisce il concetto di destinazione lifestyle, unendo sistemazioni di lusso, retail esperienziale, arte contemporanea e alta gastronomia internazionale in un unico luogo. Progettato come una location in grado di unire cultura e leisure, The Site Ibiza proporrà un’offerta culinaria guidata da chef e offerta gastronomica di fama internazionale. Il complesso comprenderà inoltre Ibiza Gallery, uno spazio dedicato all’arte e al retail, che ospiterà boutique di moda internazionale e mostre di arte contemporanea curate da Cardi Gallery.
Due strutture di lusso firmate Palladium Hotel Group rappresentano l’eccellenza ricettiva dell’isola: Bless Ibiza The Site e The Unexpected Ibiza Hotel.
Bless Ibiza The Site aprirà ufficialmente il 5 giugno, offrirà 461 camere dagli interni firmati da Lázaro Rosa-Violán Studio. L’hotel disporrà di un’offerta gastronomica di alto livello e di un esclusivo centro benessere. Bless Ibiza The Site incarna la filosofia di eccellenza esperienziale, design distintivo, alta gastronomia e un approccio al wellness incentrato sul piacere consapevole.
Bless Ibiza Cala Nova, che aprirà la stagione il 23 aprile, offre un rifugio mediterraneo sereno, pensato per gli ospiti in cerca di un’esperienza rilassata e autentica a Ibiza. La proposta gastronomica valorizzerà ingredienti locali e sapori mediterranei, con nuovi concept come La Calita, un ristorante e lounge ispirato all’essenza mediterranea, e Tora Omakase Ibiza, un’esperienza di omakase giapponese, curata dallo chef con ingredienti di stagione. L’hotel metterà a disposizione anche un’ampia gamma di servizi, tra cui la Magness Soulful Spa, una palestra e un salone di bellezza.
Bless aprirà poi una nuova property in Italia a Milano e presto annuncerà altri dettagli.
Le riaperture estive
Palladium Hotel Group debutterà inoltre nella regione di Castellón con l’apertura di Palladium Hotel Peñíscola il 27 marzo. La proprietà disporrà di 315 camere con terrazze panoramiche con vista sul mare o sul centro storico. Ideata con un’estetica mediterranea, la struttura presenterà cinque piscine, una spa completa di ogni servizio, una palestra completamente attrezzata e si troverà vicino la spiaggia e a pochi passi dal centro storico di Peñíscola.
In Italia, Grand Palladium Sicilia Resort & Spa, esclusivo hotel all-inclusive 5 stelle della Sicilia situato sul litorale nord tra Capo Zafferano e Cefalù, si prepara alla riapertura il prossimo 1 aprile. Il programma The Signature Level consente inoltre agli ospiti più esigenti di accedere a servizi esclusivi e aree riservate, per un’esperienza ancora più raffinata. Per il benessere, lo Zentropia Palladium Spa & Wellness propone percorsi rigeneranti. L’offerta gastronomica spazia dalla tradizione siciliana con lo showcooking del ristorante Sicania ai sapori internazionali di Chang Thai ed El Dorado. Grande attenzione è riservata alle famiglie, con servizi dedicati a tutte le fasce d’età con spazi dedicati al gioco e all’intrattenimento.
The Unexpected Ibiza Hotel, che riaprirà il 22 aprile, presenta un concept di lusso innovativo in cui musica, gastronomia e intrattenimento si fondono in un’unica esperienza. Tra le nuove proposte figurano le Coffee Raves, che combinano fitness, colazione e musica, insieme a eventi come The Sunrise e Minami Enkai. La struttura ospiterà inoltre una nuova collaborazione con lo stilista Roberto Cavalli, che firmerà il restyling dell’iconica piscina rossa del The Oyster & Caviar Bar.
Nel frattempo, Ushuaïa Ibiza Beach Hotel continuerà ad accogliere alcuni dei più grandi artisti della scena internazionale con sessioni dj esclusive di David Guetta, Calvin Harris e Swedish House Mafia. Per gli ospiti in cerca di comfort e relax, il gruppo riaprirà a Ibiza due delle sue strutture all-inclusive di punta: il Grand Palladium Select Palace Ibiza (apertura prevista per il 1° aprile) e il Grand Palladium White Island Resort & Spa (apertura prevista per il 20 aprile).
Trs Ibiza Hotel riaprirà il 24 aprile, proponendo esperienze wellness selezionate come il Sound Healing Yoga e il Gravity Sky Bar. Tra le novità di quest’anno spicca Eclipse Full View Event, un evento che si terrà durante l’eclissi a base di musica live, mixology e cucina.
Le ulteriori riaperture stagionali includono quelle del Palladium Hotel Cala Llonga a Ibiza (1° aprile, in seguito a una ristrutturazione) e del Palladium Hotel Menorca (24 aprile).
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[post_content] => La giunta regionale della Sardegna ha approvato il 'term sheet' per l’integrazione industriale degli aeroporti sardi, primo passo verso la creazione di una holding di coordinamento tra gli scali di Cagliari, Olbia e Alghero.
Il via libera è arrivato su proposta della presidente Alessandra Todde, di concerto con l’assessora ai Trasporti Barbara Manca. Il documento, condiviso con la Camera di commercio di Cagliari-Oristano, F2i Ligantia e Fondazione di Sardegna, definisce i principali termini economici e contrattuali per l’eventuale ingresso della Regione nella futura società.
Il disegno punta a rafforzare il sistema aeroportuale dell’isola attraverso una gestione integrata dei tre scali, con l’obiettivo di aumentare le rotte, attrarre investimenti e sostenere lo sviluppo turistico e la mobilità della Sardegna.
L’iniziativa rappresenta anche il presupposto per chiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il riconoscimento della rete aeroportuale della Sardegna, istituto previsto dalla normativa europea e nazionale.
La Regione sottolinea che l’operazione non prevede la vendita degli aeroporti, ma un’integrazione industriale degli scali in un unico sistema coordinato, con una presenza pubblica centrale nella governance insieme agli altri soci istituzionali.
"Non stiamo parlando di una privatizzazione" ha sottolineato la presidente Todde. "La Regione è una garanzia: avere le quote in questo processo ci permette di razionalizzare meglio gli slot tra partenze e arrivi. Avremo voce in capitolo e vogliamo incidere sul piano industriale complessivo della nuova gestione".
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[post_content] => Christopher Nassetta, ceo di Hilton, ha lanciato l'allarme sul calo di attrattiva degli Stati Uniti come destinazione turistica globale. Durante un intervento ripreso da TravelWeekly, Nassetta ha detto he gli Stati Uniti hanno perso metà della loro quota di mercato nel turismo internazionale negli ultimi 30 anni.
«Trent'anni fa rappresentavamo il 10% del turismo internazionale in entrata - ha affermato -. Ora siamo al 5%. Non credo che dovremmo accettarlo». Nassetta ha sottolineato la riduzione dei viaggi provenienti dal Canada, che sono diminuiti drasticamente a causa delle continue tensioni politiche. Recuperare anche solo la metà della quota di mercato globale perduta significherebbe «un'enorme attività economica incrementale e milioni di nuovi posti di lavoro».
Nassetta ha inoltre fatto notare che Brand Usa è stato in gran parte privato dei finanziamenti. «Dobbiamo assicurarci che questa entità venga finanziata. Molte persone vogliono venire in America. Ma ci sono anche molte altre opzioni».
Ingressi da semplificare
Nassetta si è anche battuto per semplificare l'ingresso dei viaggiatori negli Stati Uniti. «Dobbiamo rendere il sistema più fluido e accogliente, non aggiungere ostacoli imponendo costi aggiuntivi o richiedendo informazioni superflue» ha affermato il manager, aggiungendo che la moderna tecnologia biometrica permette di essere «più sicuri che mai», eliminando al contempo la maggior parte degli ostacoli.
Nonostante le difficoltà, Nassetta si è detto ottimista, sottolineando i primi segnali di miglioramento nelle performance degli hotel di fascia media e diversi fattori macroeconomici favorevoli, come il rallentamento dell'inflazione, i tassi di interesse più bassi e un contesto fiscale favorevole. «Tutte le strutture di fascia media, ogni piccolo Hampton Inn, Hilton Garden Inn, Homewood Suites e tutti questi prodotti che si rivolgono alla classe media, stanno iniziando a muoversi in una direzione molto diversa da quella che avevamo osservato finora».
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[post_content] => Il Terminal 2 dell’aeroporto di Shanghai Pudong ospita da ieri la “Venice Week”, un’area espositiva e interattiva visitabile fino al prossimo 20 marzo. L'iniziativa - in un'area dove transitano quotidianamente circa 35-40 mila passeggeri - nasce da un gesto di ospitalità della Shanghai Airport Authority, che ha ideato e sviluppato il concept dello spazio per accogliere il nostro territorio all'interno dello scalo cinese.
L’evento è frutto della stretta collaborazione tra il Gruppo Save, gestore del Polo Aeroportuale del Nord Est, e lo scalo di Shanghai, che il 26 settembre 2024 ha visto l’avvio del volo diretto operato da China Eastern Airlines: il collegamento, che fin dal suo debutto ha registrato un load factor superiore all’80%, passerà dal prossimo 29 marzo a 5 frequenze settimanali, rispondendo a una solida domanda di mercato.
Il Gruppo Save ha utilizzato questa vetrina per raccontare il "Marco Polo" come principale porta d’accesso non solo alle Dolomiti, raggiungibili in due ore dallo scalo, ma all'intero sistema dei 9 siti Unesco presenti nel Veneto. L'aeroporto si conferma così gateway di un territorio ampio e transfrontaliero che serve efficacemente anche la Slovenia. Per massimizzare l'impatto sul mercato asiatico, è stata coinvolta la dmo Dolomiti Bellunesi, che attraverso lo spazio interattivo comunica la destinazione ai passeggeri in transito a Shanghai.
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«Ci teniamo a comunicare come da Venezia sia possibile raggiungere diversi luoghi della regione in tempi rapidi, usufruendo di una varietà di opportunità, tra cui le nostre montagne - osserva Camillo Bozzolo, direttore sviluppo aviation del Gruppo Save -. I dati confermano l'efficacia del volo diretto: il 78% dei passeggeri cinesi, nella scelta di Venezia come mèta di viaggio, dichiara di essere stato molto influenzato dall'esistenza del volo diretto, per il 65% di loro si tratta del primo viaggio in Italia. In un contesto di instabilità nel Medio Oriente, questo volo diretto si conferma un punto di riferimento strategico e sicuro per i flussi tra Europa e Oriente. È un'opportunità importante per la nostra catchment area: il 96% dei passeggeri italiani che utilizzano questo volo proviene da Veneto e Friuli, con una penetrazione significativa della componente slovena».
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[post_content] => L’hotel Parma & Congressi, gestito dal gruppo IncHotels, entra in Voco by Ihg, marchio premium del gruppo InterContinental Hotels Group. Il gruppo è già presente a Parma e Reggio Emilia con il brand Holiday Inn Express, sempre gestiti da IncHotels.
Con la posa della nuova insegna Voco Parma & Congressi sulla facciata dell’edificio e il rinnovamento completo delle aree comuni prende forma il primo step del progetto di ristrutturazione che interesserà la struttura nei prossimi anni.
Già punto di riferimento per il mercato business e congressuale locale, l’hotel diventa la quarta struttura Voco attiva nelle principali destinazioni italiane e la prima in Emilia Romagna.
«L’ingresso dell’hotel Parma & Congressi nel mondo Voco rappresenta per noi un passaggio strategico molto importante - commenta Emio Incerti, presidente del gruppo IncHotels -. Significa portare a Parma uno standard internazionale di ospitalità mantenendo però il forte legame con il territorio. Il nostro obiettivo è far crescere ulteriormente questa struttura come punto di riferimento per il turismo business, congressuale e per i grandi eventi che sempre più scelgono Parma e l’Emilia».
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L’ingresso nel mondo Voco non rappresenta solo un cambio di brand, ma un salto di posizionamento: il progetto prevede una ristrutturazione articolata in più fasi, che coinvolgerà progressivamente camere, aree comuni e servizi, con l’obiettivo di elevare ulteriormente standard qualitativi, design e innovazione tecnologica.
Il restyling in più fasi
La prima fase, completata a febbraio, ha interessato il restyling di hall, reception e ristorante, la ristrutturazione di 53 camere e la realizzazione di un nuovo Lounge Bar, spazio polifunzionale dedicato a colazioni, coffee break, aperitivi e momenti di socialità serale.
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