12 dicembre 2025 09:05

Max Kownatzki, nuovo ceo di Eurowings
Cambi al vertice di Eurowings e SunExpress: Max Kownatzki (53), attualmente ceo di SunExpress, assumerà il ruolo di amministratore delegato di Eurowings il 1° febbraio 2026; succede a Jens Bischof, che lascerà il consiglio di amministrazione alla fine dell’anno dopo oltre cinque anni alla guida del vettore e oltre 35 anni in posizioni dirigenziali all’interno del Gruppo Lufthansa.
Marcus Schnabel (45), oggi responsabile delle operazioni di terra per Lufthansa Airlines a Monaco di Baviera, succederà a Max Kownatzki e assumerà la carica di ceo di SunExpress, dal 1° febbraio 2026.
“Jens Bischof ha plasmato e fatto progredire in modo significativo Eurowings negli ultimi cinque anni – ha commentato Carsten Spohr, presidente del consiglio di amministrazione di Deutsche Lufthansa AG -. Ha trasformato la compagnia aerea nel principale vettore leisure della Germania nel mercato altamente competitivo dei voli point-to-point, riposizionandola al contempo come vettore europeo con basi internazionali. Sotto la sua guida, Eurowings ha intrapreso con successo il percorso verso la redditività.
Con Max Kownatzki, acquisiamo un top manager per Eurowings che continuerà il percorso di successo dell’azienda. La sua esperienza come ceo di SunExpress, la sua lungimiranza strategica e i suoi elevati standard di eccellenza operativa lo rendono il candidato ideale per questo ruolo.

Marcus Schnabel, nuovo ceo di SunExpress
Marcus Schnabel apporta le competenze necessarie e la spinta imprenditoriale di un manager esperto nel settore aereo per guidare SunExpress in una fase cruciale della sua crescita. Sono certo che continuerà con successo lo sviluppo strategico e operativo della compagnia aerea.
Sono particolarmente lieto che siamo in grado di ricoprire queste posizioni di leadership strategicamente importanti all’interno del Gruppo Lufthansa attingendo dalle nostre stesse fila”.
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Il 97,8% degli italiani ha già vissuto o vorrebbe vivere una vacanza fuori dall'alta stagione e l'84% lo ha già fatto almeno una volta. Questo il dato più rilevante che emerge dall'indagine condotta da AstraRicerche per Msc Crociere. La vacanza non è più concentrata in poche settimane d'estate, ma si distribuisce lungo tutto l'anno, in cerca di tariffe più convenienti, meno folla e più tranquillità.
A raccogliere questa nuova disponibilità è proprio il Mediterraneo, che secondo la ricerca smentisce il suo stereotipo più radicato: quello di essere una meta esclusivamente estiva. Il 50,7% degli italiani ritiene infatti che il Mediterraneo vada vissuto in crociera durante tutto l'anno, contro un 32% che lo associa unicamente ai mesi caldi.
«Il modo di vivere il viaggio sta cambiando: oggi il desiderio di partire accompagna gli italiani durante tutto l'anno e non è più legato a un'unica finestra stagionale. Stiamo assistendo a una progressiva destagionalizzazione del viaggio, che ci invita a riscoprire il Mediterraneo anche nei mesi più freschi, quando il clima rimane piacevole, le città hanno ritmi più rilassati e le destinazioni si possono vivere con maggiore autenticità - commenta Leonardo Massa, vice president Southern Europe della divisione Crociere del gruppo Msc -. L'inverno non è più semplicemente il momento che separa una stagione dall'altra, ma diventa un nuovo modo di interpretare e vivere il Mediterraneo, che cambia ritmo, atmosfera e prospettiva, regalando anche nuove occasioni di scoperta».
Il potenziale di crescita è evidente: il 63,6% degli italiani guarda con favore alla possibilità di scegliere una crociera in inverno, mentre il 35,4% ritiene molto probabile la scelta trascorrere una vacanza nel Mediterraneo nei mesi invernali entro i prossimi due anni. Il confronto con le altre formule di viaggio rafforza questo dato: per il 63,8% degli italiani, la crociera è un'opzione competitiva anche d'inverno: nel Mediterraneo viene considerata alla pari, se non preferibile, rispetto ad altre formule di vacanza.
Cambio di passo
Quali sono i motivi che spingono sempre più italiani a viaggiare fuori dai periodi tradizionali? Al primo posto le tariffe più convenienti (56,8%), seguite da minore affollamento (45,3%) e maggiore tranquillità (40,1%).
Quando si scende nel dettaglio della crociera, i vantaggi più riconosciuti dagli italiani per l'inverno sono il buon rapporto qualità-prezzo (40,2%) e la possibilità di visitare più destinazioni in un unico viaggio (35,2%), seguiti dalla possibilità di combinare relax, cultura e scoperta (32,8%). Coerente anche il tipo di esperienza ricercata a bordo: relax e benessere (45,5%) e natura e paesaggi (42,8%).
Quest'inverno Msc Crociere posizionerà sei navi nel Mare Nostrum, proponendo itinerari alla scoperta di alcune delle destinazioni più ambite. Gli ospiti potranno scegliere tra crociere di sette notti con scali in Spagna, Francia, Italia, Malta, Tunisia, Grecia e Turchia, toccando città come Barcellona, Civitavecchia, porta d'accesso a Roma, Istanbul, La Valletta e il Pireo, per visitare Atene. Sono previste anche crociere da 10 a 12 notti verso Cipro, Egitto, Croazia e Grecia, oltre a itinerari di 10 notti tra Marocco e Spagna.
Tra le sei navi impiegate nella stagione mediterranea ci sarà anche la nuova ammiraglia Msc World Asia che debutterà con partenza da Genova il prossimo 6 dicembre 2026. La nave proporrà itinerari di sette notti nel Mediterraneo con scali a Barcellona, Marsiglia, Genova, Civitavecchia per Roma, Messina e La Valletta.
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Nel settore crocieristico gli investimenti in direzione della sostenibilità sono in aumento. A confermarlo è l'Environmental Technologies and Practices 2026 di Clia, rapporto annuale che monitora l’adozione di tecnologie e pratiche ambientali sulle navi da crociera. Le navi predisposte per collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193, pari al 65% della flotta. Purtroppo, nel mondo solo 41 porti , meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata.
Contemporaneamente le navi dotate di motori multi-fuel, in grado di utilizzare combustibili convenzionali e carburanti a basse o zero emissioni, sono passate da una nel 2018 a 30 nel 2026, con la previsione di arrivare a 56 nel 2030 e 69 nel 2039. Infine, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera nel mondo sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, secondo l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%.
«Da anni le compagnie stanno investendo in nuovi combustibili, motori multi-fuel e tante altre tecnologie e innovazioni che hanno già reso e renderanno in futuro la flotta crocieristica sempre più efficiente e sostenibile - ha dichiarato il presidente di Clia Bud Darr -. Le compagnie stanno facendo la loro parte nel perseguire gli obiettivi di decarbonizzazione, nella riduzione delle emissioni e nell’utilizzo di nuove fonti energetiche, ma perché quegli investimenti siano efficaci occorre collaborazione tra governi, porti e tutti i soggetti del comparto energetico affinché nuovi combustibili rinnovabili e puliti siano disponibili su larga scala, in sicurezza e a prezzi competitivi, sostenuti da adeguate infrastrutture».
I numeri
L’attuale flotta crocieristica delle 45 compagnie aderenti a Clia è di 327 navi e circa 692mila posti letto, oltre il 95% della capacità mondiale. Il 72% è costituito da navi di piccola o media dimensione (meno di 3mila posti letto) e la ripartizione resta relativamente equilibrata fino al 2039, ultimo anno di riferimento dell’attuale portafoglio ordini.
In questo scenario, le navi dotate di motori in grado di passare dai combustibili convenzionali a quelli a zero e quasi zero emissioni sono cresciute da una sola nel 2018 alle 30 di oggi. Secondo il portafoglio ordini saranno 56 entro il 2030 e 69 entro il 2039, ossia le 30 attuali più le 39 già programmate per la consegna.
Secondo i dati Imo, le emissioni medie di CO₂ per nave da crociera sono diminuite dell’11% e il consumo medio di carburante del 10,6%. In Europa, per l’Agenzia europea per la sicurezza marittima, tra il 2018 e il 2025 il consumo medio di carburante per nave è diminuito del 18,5% e le emissioni medie di CO₂ del 19,4%
Le navi in grado di spegnere i motori in porto e collegarsi alla rete elettrica di terra sono più che triplicate dal 2018, passando da 55 a 193 unità (il 65% delle navi e il 72,5% della capacità). Tale cifra arriverà a 279 unità nel 2039 (74% delle navi e 82% della capacità). Attualmente solo 41 porti nel mondo, meno del 3%, dispongono di almeno una banchina elettrificata, mentre il pacchetto europeo "Fit for 55" impone l’Ops ai principali porti del Continente entro il 2030.
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[post_content] => Si sono riuniti gli organi di Federturismo Confindustria sotto la nuova regia del presidente Massimo Caputi mettendo al centro del confronto le trasformazioni in atto nel mercato e la necessità di accompagnarle con politiche strutturali e strumenti adeguati alla nuova fase della articolata industria turistica.
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Il confronto si è concentrato in particolare sui cosiddetti “Nuovi turismi”: un fenomeno che sta modificando profondamente domanda, consumi, modalità di viaggio e modelli di offerta e che richiede un salto di qualità nelle politiche pubbliche.
Federturismo non richiede più interventi emergenziali o misure a tempo, ma una strategia di medio-lungo periodo capace di sostenere investimenti, competitività, innovazione, occupazione e crescita delle imprese.
Tra le priorità individuate figurano la semplificazione normativa e amministrativa, attraverso misure che riducano tempi e vincoli per le imprese, la costruzione di un vero contratto di filiera, in grado di mettere in rete imprese, territori, infrastrutture e investimenti e rafforzare la competitività dell’intero ecosistema turistico e misure per la rivalutazione dei beni d’impresa.
“Il turismo è cambiato ed è una vera industria nazionale e le politiche per il turismo devono cambiare con la stessa velocità - dichiara il Presidente di Federturismo Confindustria, Massimo Caputi -. I Nuovi turismi non sono una moda, ma la fotografia di un’industria che sta evolvendo rapidamente. Oggi abbiamo l’opportunità di trasformare questa evoluzione in crescita strutturale, ma servono regole più semplici, tempi certi e strumenti capaci di accompagnare gli investimenti”.
“Dobbiamo passare dalla logica delle misure occasionali a una vera politica industriale del turismo – prosegue Caputi -. La semplificazione deve diventare una priorità nazionale e il contratto di filiera uno degli strumenti per costruire un sistema più integrato, competitivo e capace di attrarre capitali. Se vogliamo che il turismo continui a creare valore e occupazione, dobbiamo mettere le imprese nelle condizioni di investire e innovare. Il turismo non chiede privilegi: chiede condizioni per competere.”
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[post_content] => Sono in vendita da oggi, 16 settembre, i voli sulla nuova rotta di Ita Airways tra Roma Fiumicino e Verona, che sarà operativa dal 28 marzo 2027.
Il nuovo collegamento sarà operato con 21 frequenze settimanali a bordo di un Airbus A221, con orari pensati per ottimizzare sia le connessioni via hub di Roma Fiumicino sia il traffico point-to-point, consentendo anche viaggi di andata e ritorno in giornata.
«L’apertura del collegamento diretto tra Roma Fiumicino e Verona rappresenta una scelta precisa nello sviluppo del nostro network nazionale, è una rotta fortemente voluta per rafforzare la connettività di un territorio tra i più dinamici del Paese e per valorizzare il ruolo del nostro hub di Roma Fiumicino come porta di accesso privilegiata al network nazionale e internazionale – ha dichiarato Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways –. Verona esprime al meglio due dimensioni centrali per l’Italia: da un lato un tessuto imprenditoriale solido, innovativo e profondamente legato al Made in Italy; dall’altro una destinazione turistica di grande richiamo, grazie al patrimonio artistico della città, alla sua identità culturale e a un’offerta enogastronomica riconosciuta nel mondo. Con questo nuovo volo vogliamo accompagnare la crescita dei territori, sostenendo sia la mobilità business sia i flussi leisure, e offrendo ai passeggeri soluzioni di viaggio sempre più efficienti e integrate».
Soddisfatto Enrico Marchi, presidente del Gruppo Save, che osserva: «Questa rotta testimonia l'impegno del Gruppo Save per lo sviluppo dell’aeroporto Catullo e del territorio, ampliandone in modo significativo le opportunità di collegamento. Oltre a creare un filo diretto con la Capitale, facilitando i viaggi di andata e ritorno in giornata, le tre frequenze giornaliere garantiranno un accesso comodo e capillare al principale hub italiano, mettendo Verona e il suo bacino di riferimento in connessione con un ampio network internazionale che favorirà ricadute positive sulla competitività e attrattività dell’area veronese”
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[post_content] => Air India entra in una fase decisiva della ristrutturazione: il gruppo Tata ha affidato - ad inizio agosto - la direzione generale della compagnia a Tewolde Gebremariam (nella foto), l’artefice del successo di Ethiopian Airlines, mentre il suo azionista di minoranza Singapore Airlines si mostra più esigente prima di erogare nuovi fondi.
N. Chandrasekaran, presidente di Tata Sons e di Air India, spiega in una nota che la compagnia ha completato la fase iniziale di «stabilizzazione, integrazione e impegni relativi alla flotta» sotto la guida di Campbell Wilson e che ora sta entrando in una fase «critica di attuazione ed espansione».
Air India motiva quindi questo cambio al comando non come una rottura, ma come il passaggio da un percorso di risanamento a una fase di industrializzazione del proprio modello.
Lo stesso Tewolde Gebremariam ha sottolineato la portata del progetto: «È un grande onore che mi sia stata affidata la guida di Air India in un momento così storico del suo percorso», si legge nel comunicato della compagnia. Promette di lavorare sull’«affidabilità operativa», sull’ospitalità indiana e su una crescita sostenibile a lungo termine.
Campbell Wilson, ex dirigente di Singapore Airlines, lascia una compagnia profondamente trasformata nelle sue strutture, ma ancora molto lontana dal pareggio economico. Da quando è stata rilevata da Tata, Air India ha intrapreso un ampio processo di modernizzazione della propria identità, ha effettuato investimenti nella flotta e ha portato avanti l’integrazione di Vistara, la joint venture tra Tata e Singapore Airlines.
Tale integrazione rientra in una strategia più ampia di Tata volta a riunire sotto un unico marchio le attività full-service, mentre Air India Express concentra l’offerta low cost del gruppo.
Il gruppo Tata intende trasformare la compagnia in un attore globale in grado di intercettare meglio i flussi tra India, Europa, Nord America, Asia e Australia, avvalendosi in particolare dei principali aeroporti indiani. La ricostruzione della compagnia è quindi strettamente legata all’ambizione di Nuova Delhi di rafforzare il ruolo del Paese nel trasporto aereo internazionale. Tra le priorità del vettore indiano il miglioramento della puntualità, il rinnovo delle cabine, la qualità dell’ospitalità e la connettività globale.
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Flydubai avanti tutta con l'ampliamento della flotta oltre i 100 aeromobili e l'avvio di un nuovo programma di rinnovamento delle cabine.
La compagnia aerea prenderà in consegna altri 11 aeromobili nel 2026, tra cui sette Boeing 737-9 Max e quattro Boeing 737-8 Max: le consegne previste rientrano nel piano di modernizzazione a lungo termine della flotta, volto a sostituire i velivoli più datati, offrendo al contempo alla compagnia aerea una maggiore flessibilità per espandere la propria rete, aumentare la capacità sulle rotte ad alta domanda e cogliere future opportunità di crescita.
L’introduzione di velivoli di nuova generazione rafforzerà inoltre l’impegno di flydubai a gestire una flotta più giovane ed efficiente in termini di consumo di carburante, offrendo al contempo ai clienti un’esperienza di volo più coerente e raffinata.
“L’espansione della nostra flotta oltre i 100 aeromobili rappresenta una pietra miliare significativa per flydubai e dimostra quanto lontano siamo arrivati - afferma il ceo, Ghaith Al Ghaith -. Queste consegne sono fondamentali per la nostra strategia di flotta a lungo termine, in quanto ci forniscono la capacità e la flessibilità necessarie per sostenere le nostre operazioni in continua crescita, gestendo al contempo una delle flotte più giovani ed efficienti in termini di consumo di carburante presenti nei cieli.
"Il nostro investimento non si limita ai nuovi aeromobili. Continuiamo a concentrarci sul potenziamento della nostra flotta esistente, garantendo ai nostri clienti un’esperienza di viaggio fluida ed esclusiva quando viaggiano con noi. Il nuovo programma di retrofit rappresenta un altro investimento significativo nella nostra offerta di prodotti e riflette il nostro impegno a migliorare continuamente l’esperienza a bordo di flydubai.”
I Boeing 737-9 Max di flydubai dispongono di 16 posti in Business Class e 156 in Economy Class, rispetto ai 10 posti in Business Class presenti su alcuni Boeing 737-8 Max.
Questa maggiore capacità premium consente alla compagnia aerea di soddisfare la forte domanda di Business Class sulle principali rotte internazionali, attrarre più traffico ad alto rendimento e distribuire la capacità in modo più efficiente sulle frequenze di volo esistenti.
Oltre ad ampliare la propria flotta, flydubai avvierà a partire da settembre la fase successiva del proprio programma di rinnovamento delle cabine, migliorando ulteriormente l’esperienza di volo su tutta la flotta di Boeing 737 Max.
Nei prossimi 12 mesi, 21 aeromobili dotati di sedili reclinabili in Business Class saranno rinnovati con i caratteristici sedili completamente reclinabili di flydubai.
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Milano rilancia il dialogo tra fashion e turismo d'eccellenza attraverso la nascita di White Resort World, la nuova piattaforma esclusiva firmata da White e Allumeuse. L'iniziativa rappresenta un inedito punto d'incontro tra moda, ospitalità e lusso contemporaneo, pensato per connettere una selezione curata di fashion brand con i principali protagonisti dell'hospitality internazionale.
Un'evoluzione strategica evidenziata da Debora Massari, assessore al Turismo e Moda della Regione Lombardia. Secondo l'assessore, «moda, design e turismo contribuiscono tutti a raccontare un territorio». Massari ha sottolineato l'importanza del connubio con il mondo dei resort e dell'ospitalità inserito da White evidenziando che l'attrattività della Lombardia risiede proprio nella capacità di collegare le eccellenze: «quando una persona arriva nella nostra regione incontra il modo in cui lo accogliamo, il design dei nostri luoghi, la moda e la ristorazione».
L'obiettivo
L'obiettivo della sinergia è far sì che l'incontro con i buyer internazionali si traduca in ordini e sviluppo di nuovi mercati. I vertici di White guidano questa transizione verso una dimensione globale e multisettoriale. Massimiliano Bizzi, fondatore di White, ha annunciato per l'imminente edizione un incremento del 24% degli espositori rispetto a settembre 2025, con una quota di brand esteri che raggiunge il 53%. Bizzi ha evidenziato come l'area "On The Beach", dedicata al segmento resort e lifestyle, si espanderà grazie alla partnership con BolognaFiere assecondando il bisogno strutturale delle aziende di internazionalizzarsi.
Brenda Bellei, amministratore delegato di White, ha rimarcato il potenziamento delle attività strategiche di incoming, che quest'anno, grazie al supporto di Ice e del network, permetteranno di portare a Milano circa 300 compratori eccellenti e operatori chiave da tutto il mondo.
Il cuore di questa evoluzione rimane il Tortona District Milano. Il distretto non solo raddoppia gli spazi espositivi, ma si apre alla città integrando workshop, eventi e una vocazione business-to-consumer. L'apertura di nuove location come il T35 (Ponte Beach) e il T31 (dedicato a beauty e design) punta a trasformare il quartiere in un hub interconnesso. Un ecosistema in cui il retail dialoga in modo sinergico con l'hotellerie di lusso offrendo ai professionisti del travel nuove prospettive per l'attrattività della destinazione Milano.
(Anna Morrone)
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Malgrado la complessa situazione geopolitica, Egitto e Marocco si confermano sempre in vetta alle preferenze dei clienti di King Holidays. In particolare, proprio il Marocco «continua a registrare incrementi significativi», come conferma il direttore commerciale, Roberto Minardi. «Tra le novità spicca poi la Cina, verso la quale stiamo rilevando un interesse crescente: riteniamo possa esprimere un forte potenziale di sviluppo anche nella prossima stagione autunno/inverno».
Venendo al corto raggio, buone le performance realizzate da Irlanda, Gran Bretagna e Azzorre, «queste ultime diventate una vera hit tra i repeater di King Holidays. Parallelamente, il trend delle coolcation ha riportato l’attenzione su Paesi baltici e Nord Europa, sempre più apprezzati per il clima fresco, piacevole alternativa alle temperature elevate che hanno caratterizzato l’estate italiana».
A fronte di questi risultati, «guardiamo alla chiusura dell’anno con cauto ottimismo, nonostante un contesto internazionale ancora complesso. La domanda continua a mostrare una buona capacità di tenuta e, sulla base dell’andamento attuale, prevediamo di chiudere il 2026 con una crescita di fatturato nell’ordine del 15-20% rispetto all’anno precedente».
Negoziazione anticipata
In questo momento la situazione geopolitica incide soprattutto sul volato, in termini di variabilità delle tariffe e disponibilità di posti. «Fronteggiamo questa incertezza puntando soprattutto sulla negoziazione anticipata, quindi blocco preventivo degli spazi e delle quotazioni, allo scopo di offrire le migliori condizioni commerciali alle agenzie di viaggio e metterle nella condizione di poter vendere agevolmente. Puntiamo all’equilibrio tra stabilità del prezzo, qualità del prodotto e convenienza per il cliente, valorizzando tutte le leve a nostra disposizione in fase di programmazione. Stiamo inoltre studiando l’implementazione di una formula “Blocca prezzo” pensata per garantire al cliente una maggiore tutela dopo la prenotazione».
Il valore aggiunto di King Holidays, chiude Minardi, «consiste nel garantire alle agenzie di viaggio un prodotto realmente chiavi in mano, competitivo sul piano economico, selezionato secondo criteri di qualità, affidabile e sicuro, sostenuto da assistenza, supporto commerciale e strumenti tecnologici dedicati. Alla base c’è una strategia basata sulla negoziazione anticipata con i vettori, che ci consente di bloccare posti e disponibilità alle migliori condizioni e di gestire in modo più efficace il rischio. A rafforzare questo modello contribuiscono oltre trent’anni di esperienza sul mercato italiano, la professionalità e la competenza del management e l’appartenenza a uno dei principali gruppi del settore a livello europeo: elementi che ci permettono di affiancare alla convenienza un patrimonio di conoscenza, solidità e capacità operativa che rappresenta il vero valore aggiunto del tour operating».
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Royal Caribbean ha celebrato l'inizio della costruzione vera e propria della sua quinta nave di classe Icon con la cerimonia di posa della chiglia presso il cantiere navale Meyer Turku a Turku. Come riporta TravelDailyNews, con debutto previsto nel 2028, la quinta nave della classe Icon combinerà emozioni, relax, esperienze per famiglie e intrattenimento.
Partnership di lunga durata
«L'avvio della costruzione della quinta nave della classe Icon riflette la solidità della partnership di lunga data tra Royal Caribbean e Meyer Turku. La costruzione di una serie di navi ci consente di apprendere, migliorare e innovare continuamente, e ogni nuova imbarcazione beneficia dell'esperienza acquisita durante tutto il programma. Insieme alla nostra rete di partner, siamo orgogliosi di dimostrare le capacità di costruzione navale di livello mondiale sviluppate a Turku e di contribuire a plasmare il futuro della costruzione di navi da crociera» ha detto Casimir Lindholm, ceo di Meyer Turku.
Durante la cerimonia di posa della chiglia, il primo importante elemento costitutivo in acciaio è stato collocato nel bacino di carenaggio del cantiere navale, dove la nave prenderà forma nei prossimi due anni. La chiglia costituisce la spina dorsale della nave lungo la parte inferiore e centrale dello scafo e fornisce le fondamenta per la sua costruzione. Per celebrare questo traguardo, Royal Caribbean e Meyer Turku hanno posizionato uno strato di monete appena coniate sotto il blocco d'acciaio prima che venisse sollevato in posizione, seguendo un'antica tradizione cantieristica intesa a sigillare la buona sorte per il viaggio futuro della nave.
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