18 July 2026

Invel finanzia la trasformazione dell’ex hotel Majestic in Baccarat Hotel Rome

Proseguono gli investimenti italiani dell’operatore private equity olandese Invel Real Estate. Dopo l’impegno in YellowSquare, la compagnia ha infatti finanziato con una emissione obbligazionaria da 111,2 milioni di euro la trasformazione dell’ex hotel Majestic in Baccarat Hotel Rome, un nuovo 5 stelle lusso in via Vittorio Veneto, una delle location più prestigiose della Capitale.

Inaugurato per la prima volta nel 1889, l’albergo è attualmente interessato da un importante progetto di riqualificazione. Al termine dei lavori, previsti per la fine del 2026, il Baccarat Hotel Rome offrirà 87 camere e suite, un ristorante con annessa terrazza che si affaccia su via Veneto, un Grand Salon e un bar/lounge con vista panoramica sulla Città Eterna.

Invel vanta oggi circa 2 mila chiavi in gestione nell’area del Mediterraneo, attraverso la sua piattaforma operativa integrata specializzata in hotel di fascia alta. Baccarat Hotels & Resorts è un brand del gruppo Sh Hotels & Resorts, che presto assumerà la nuova denominazione Starwood Hotels. Dopo l’apertura a New York, l’arrivo a Roma rappresenta un passo importante per l’espansione internazionale del brand.

«Il Baccarat Hotel Rome beneficia di una posizione unica, un marchio importante e un concept di design straordinario, che insieme contribuiscono a renderlo uno degli investimenti più interessanti nel segmento dell’ospitalità di lusso in Italia e nel mondo – sottolinea il chief investment officer di Invel Real Estate, Gabriele Magotti -. Siamo orgogliosi di supportare questa trasformazione e siamo certi del valore che potrà generare nel lungo periodo».

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Tariffe diverse si applicano anche ad altri prodotti, tra cui l'ingresso alla tenuta di Trianon e i biglietti cumulativi che includono giardini e tenuta.\r\n\r\nLa Sainte-Chapelle ha aumentato la tariffa d'ingresso standard per i visitatori provenienti da fuori dello spazio europeo ammissibile a 22 euro, rispetto ai 16 euro previsti per i cittadini e i residenti europei aventi diritto.\r\n\r\nSecondo quanto riportato dai media internazionali, l'aumento dei prezzi non ha suscitato una significativa resistenza tra i visitatori provenienti da lungo raggio. I primi sei mesi della sperimentazione non hanno evidenziato che i soli costi aggiuntivi scoraggino i viaggiatori internazionali dal visitare i siti partecipanti.\r\n\r\n \r\n\r\nIl ministero della cultura francese aveva precedentemente stimato che la politica avrebbe potuto generare circa 20 milioni di euro di entrate aggiuntive nel corso del 2026. Tuttavia, le istituzioni partecipanti non hanno ancora prodotto una valutazione consolidata del risultato finanziario complessivo.\r\n\r\n \r\n\r\nI risultati risentono anche delle condizioni generali  del settore turistico e di quelle operative. La Sainte-Chapelle e Versailles hanno registrato cali di presenze primaverili rispettivamente del 6% e del 7%, mentre le prenotazioni aeree per Parigi sono diminuite del 7,5% a maggio.\r\n\r\nLe alte temperature hanno causato ulteriori disagi operativi. Il Louvre ha introdotto chiusure anticipate durante i periodi di caldo estremo, riducendo gli orari di visita e gli incassi derivanti dalla vendita dei biglietti.\r\n\r\nIl modello di prezzi differenziati ha incontrato anche l'opposizione dei sindacati francesi. Essi sostengono che i diversi prezzi d'ingresso basati sulla nazionalità o sulla residenza creano un accesso ineguale al patrimonio culturale nazionale e sono in contrasto con il ruolo universale dei musei pubblici.\r\n\r\nNessuna delle istituzioni partecipanti ha annunciato, infine, ulteriori aumenti di prezzo. Il Centre des Monuments Nationaux, che gestisce la Sainte-Chapelle e circa altri 100 siti del patrimonio culturale, non ha indicato piani per estendere il modello ad altri monumenti.\r\n\r\nIl ministero della cultura starebbe comunque valutando la possibilità di estendere la tariffazione differenziata dei biglietti ad altri musei a partire dal 2027. Un'eventuale implementazione su scala più ampia dipenderà dai risultati finanziari della sperimentazione in corso, dalla domanda dei visitatori e dalle esigenze operative legate alla verifica dei requisiti di ammissibilità.\r\n\r\n ","post_title":"Francia: i primi riscontri sulle tariffe di ingresso differenziate","post_date":"2026-07-13T14:02:20+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1783951340000]}]}}