6 February 2026

Invel investe nell’operatore di ospitalità ibrida YellowSquare. Focus espansione in Sud Europa

Uno scorcio dello YellowSquare di Firenze. Credits Iuri Niccolai

Obiettivo, investire 200 milioni di euro per acquisire, sviluppare e operare nuove strutture in Italia e nelle principali città del Sud Europa per arrivare a 5 mila posti letto in gestione. Al via una nuova partnership strategica tra l’operatore private equity Invel Real Estate e la compagnia di ospitalità ibrida YellowSquare, già attiva a Roma, Milano e Firenze.

L’operazione prevede la creazione di un nuovo veicolo di investimento partecipato al 100% da Invel, che si occuperà di acquisire e sviluppare asset tra Italia, Spagna, Grecia e Portogallo. per trasformarli in nuove strutture gestite da YellowSquare. Contestualmente, Invel sottoscriverà un aumento di capitale in YellowSquare, diventando uno dei soci di riferimento della società. Il closing dell’operazione è previsto alla fine del primo trimestre del 2025. YellowSquare ha chiuso il 2023 con più di 100 mila ospiti e ricavi complessivi per 14,4 milioni di euro, con un aumento del 37% rispetto al 2022, confermando un trend di continua crescita.

«L’accordo con YellowSquare nasce per soddisfare una domanda sempre più forte di soluzioni ibride per il mercato hospitality nelle principali destinazioni turistiche del mercato sudeuropeo – spiega Gabriele Magotti, chief investment officer di Invel -. Questa joint venture rappresenta una pietra miliare nella nostra strategia di investimento nel settore hospitality, mirata a identificare e sviluppare asset capaci di soddisfare le esigenze di una clientela sempre più internazionale e orientata all’esperienzialità. La partnership ci consente inoltre di unire il know-how operativo distintivo di YellowSquare con le nostre competenze nello sviluppo e nella valorizzazione immobiliare, ponendo le basi per una piattaforma di riferimento nel mercato del Sud Europa. Siamo entusiasti di intraprendere questo percorso insieme al team di YellowSquare, con cui condividiamo visione strategica e valori fondamentali».

«L’espansione di YellowSquare è un’evoluzione necessaria per creare una rete di square, piazze moderne. Con Invel abbiamo trovato un partner strategico ideale che condivide con noi obiettivi e valori – aggiunge Fabio Coppola, co-fondatore e chief visionary officer di YellowSquare -. Il nostro obiettivo è da sempre quello di creare connessioni autentiche tra viaggiatori e comunità locali, trasformando ogni struttura in un vero e proprio punto di incontro, una piazza dove le persone possano condividere esperienze, lavorare, divertirsi e sentirsi parte di una community globale. Con questa partnership potremo espandere la nostra rete, portando il nostro modello di hybrid hospitality in nuove città e creando nuovi spazi per tutti coloro che cercano un’esperienza di viaggio che vada oltre il semplice pernottamento».

In Italia le prossime aperture, che saranno annunciate nei prossimi mesi, sono previste a Torino, Venezia e Bologna, contribuendo a rafforzare ulteriormente la presenza del brand YellowSquare anche sul territorio nazionale. Invel vanta un’esperienza significativa in ambito hospitality, gestendo, grazie alla sua piattaforma operativa verticalmente integrata specializzata in progetti residenziali e luxury hospitality oltre 2 mila chiavi nell’area mediterranea.

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All’interno di questo contesto si è svolta una tavola rotonda dedicata alle migliori applicazioni già operative dell’intelligenza artificiale, durante la quale alcune realtà selezionate hanno condiviso casi concreti di adozione.\r\nNel suo intervento, Giulia Barroero, amministratore delegato di Lab Travel, ha evidenziato le esigenze di un modello basato su una rete di oltre 140 Personal Voyager in continua espansione, sottolineando come la gestione della complessità informativa rappresenti oggi una delle principali sfide del settore. \r\n\r\nSupporto concreto\r\n[caption id=\"attachment_506531\" align=\"alignleft\" width=\"243\"] Giulia Barroero[/caption]\r\n“La crescita del nostro business ha reso necessario ripensare il modo in cui vengono gestite le informazioni e le comunicazioni tra le diverse funzioni. L’intelligenza artificiale rappresenta un supporto concreto per semplificare gli aspetti burocratici legati all’attività, accelerare i processi e consentire al consulente di viaggio di dedicare più tempo alla relazione con il cliente”, dichiara Giulia Barroero.\r\nAlla base dello sviluppo di VoyaGO si colloca una visione pragmatica dell’innovazione, come sottolinea Michele Zucchi, amministratore delegato di Euphemia, che richiama l’impatto quotidiano dell’AI sull’organizzazione del lavoro. “Ciò che abbiamo imparato sviluppando insieme ai consulenti di ‘Microsoft Azure’ il nostro assistente digitale generativo, è la possibilità consentita ad aziende di media dimensione come la nostra, di potere dirigere ed adattare ai bisogni interni quello che oggi è il massimo della tecnologia. Siamo all’inizio di questo viaggio che ci consente una gestione più efficiente dei processi e dell’elaborazione dei dati liberando risorse che possiamo utilizzare in attività a più elevato valore aggiunto. L’evoluzione del progetto non si arresta all’attuale fase, ma apre a ulteriori sviluppi orientati ad una gestione sempre più fluida delle attività”, spiega Zucchi.\r\nAttraverso l’adozione di soluzioni già operative e la partecipazione a momenti di confronto qualificati, Lab Travel Euphemia consolida un approccio all’innovazione fondato sulla concretezza, in cui l’intelligenza artificiale si configura come leva strategica per accompagnare la crescita della rete e interpretare con lucidità le trasformazioni del mercato turistico.","post_title":"Arriva il riconoscimento degli addetti ai lavori per Lab travel Euphemia","post_date":"2026-02-04T11:25:58+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1770204358000]}]}}