28 May 2024

Il fondo saudita Pif pronto ad acquisire il 49% di Rocco Forte

[ 0 ]

Sir Rocco Forte

A spuntarla alla fine sarà con ogni probabilità il fondo sovrano saudita Pif. Stando ad alcune indiscrezioni raccolte dal Sole 24 Ore, il Public Investment Fund di Riad avrebbe infatti battuto al photo-finish un operatore industriale (Lvmh secondo altre voci, ndr) nella gara di selezione di un nuovo partner finanziario della compagnia: un’operazione iniziata a fine anno sotto la guida di Rotschild. Pif si preparerebbe in particolare a rilevare il 23% acquisito da Cdp Equity nel 2014 per 76 milioni di euro, a cui si dovrebbe aggiungere un’ulteriore quota del 26% direttamente rilevata dalla famiglia azionista, arrivando in questo modo al 49% della società. La valutazione complessiva del gruppo supererebbe gli 1,2 miliardi di euro, assestandosi quindi ben al di sopra dei poco meno di 350 milioni stimati all’epoca dell’entrata di Cdp nella compagina azionaria della società britannica.

In questi otto anni però le cose sono cambiate. E parecchio. All’epoca la compagnia di Sir Rocco Forte, che continuerà a mantenerne il controllo anche dopo l’entrata di Pif, era sotto pressione finanziaria. Inoltre dal 2014 a oggi il gruppo si espanso particolarmente, soprattutto in Italia, dove il portfolio del brand è passato da tre a sette strutture. A oggi, il gruppo vanta a livello internazionale 14 hotel e 20 ville, per un totale di più di 1.500 camere, a cui si aggiungono 42 tra bar e ristoranti stellati. Altre strutture sarebbero inoltre in pipeline. Per Rocco Forte il 2022 si è chiuso con un fatturato attorno ai 300 milioni di sterline e margini operativi lordi per una sessantina di milioni (pari a circa 340 milioni e 68 milioni di euro rispettivamente).

Paiono insomma continuare gli investimenti nel turismo del fondo saudita che, in patria sta tra l’altro dando recentemente vita a un paio di mega-progetti di sviluppo lungo la costa nord-occidentale del Paese, con i complessi The Red Sea e Amaala.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468118 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Per affrontare le sfide legate al reclutamento e all'occupazione nel settore dell'hospitality Sommet Education ha dato vita alla Sommet Education Foundation. «Sono due le realtà in cui operiamo. - spiega Anouck Weiss, executive vice-president della Sommet Education Foundation -. La prima è la conoscenza delle professioni del settore, professioni che noi amiamo e si fondano sulla persona: sono ricche di passione, di interazione, di interessi culturali e del desiderio di scoprire il mondo. La seconda è l’aumento dei lavoratori che entrano a far parte di quest’industria, perché si può intraprendere una carriera davvero prestigiosa: oggi l’hospitality ha un ruolo importante nell’economia mondiale: secondo il World Tourism Forum si parla di 430 milioni di posti di lavoro entro il 2028 e del 12% della forza lavoro globale». L’offerta formativa di Sommet Education risponde anche alla carenza di manodopera nel settore segnalata a partire dal terribile periodo della pandemia. «Il settore ha compreso che l’organizzazione del lavoro doveva cambiare, perché c’erano nuove esigenze» prosegue Weiss e, per identificare i fattori chiave che attraggono e trattengono i talenti nel settore la Sommet Education Foundation ha incaricato l’istituto di ricerca OpinionWay di condurre un'indagine europea su 1.300 giovani professionisti e responsabili delle risorse umane del settore alberghiero. «Per attirare nuovi talenti nell’industria bisogna capire qual è il contesto attuale, raccogliere dati e situazioni su cui fondare la nostra analisi e trovare una strategia per il futuro. Negli ultimi tre anni si è tanto parlato di formazione, ma in chiave mondiale. Noi ci muoviamo nell’ambito dell’industria dell’hospitality europea, paese per paese, tenendo conto delle diverse culture». Tra i dati emersi dalla ricerca, rilevante il fatto che il settore dei servizi esercita un notevole fascino sull'85% dei giovani in Europa. L’86% dei professionisti del settore è fermamente convinto dell'attrattiva e dell’interesse dei giovani verso l’ospitalità, ma il 78% degli hr manager afferma che la generazione Z (18-28 anni) comporta sfide specifiche in termini di identificazione, reclutamento e fidelizzazione. Il 93% dei responsabili delle risorse umane, infine, sottolinea la centralità della formazione nel promuovere l'eccellenza, lo sviluppo e la fedeltà a lungo termine dei talenti. Sul fronte del mercato italiano: il 75% dei giovani professionisti si dichiara pronto a intraprendere una carriera nel mondo del turismo e del commercio di alta gamma. Ma l'Italia è uno dei mercati europei che incontra maggiori difficoltà: sette responsabili delle risorse umane su dieci hanno infatti difficoltà di reclutamento (in Europa sei su dieci), a causa della mancanza di candidati sufficientemente motivati (71%) e qualificati (57%), soprattutto quelli a stretto contatto con ospiti e clienti (45%). Da parte loro i giovani italiani cercano la stabilità del posto di lavoro (61%), prospettive di crescita professionale (55%) e opportunità di formazione (51%), considerate più importanti della flessibilità dell'orario di lavoro (48%), di un ambiente di lavoro piacevole (47%) e dell'equilibrio tra lavoro e vita privata (37%). I professionisti del settore alberghiero sono sempre più consapevoli della necessità di rivederne le basi: più della metà (58%) dichiara di essere in procinto di ripensare l'organizzazione del lavoro con l'introduzione di sistemi di rotazione, opportunità di mobilità, promozioni, formazione e benefit e per il 48% di concentrarsi sulla soddisfazione e il benessere del proprio team. «Al termine di questo percorso c’è la sicurezza dell’impiego - sottolinea in conclusione Anouck Weiss -. Oggi possiamo anche contare sul supporto di Accor, uno dei più grandi hotel-player al mondo, che sta già sponsorizzando una nostra iniziativa dedicata ai talenti indiani che verranno formati nelle nostre scuole». Sommet Education opera nell'istruzione alberghiera con una rete globale di cinque marchi di istruzione. Nata nel 2016 con le scuole di business dell'ospitalità svizzere Glion Institute of Higher Education e Les Roches, ha rafforzato la propria offerta formativa con le scuole di arte culinaria e pasticceria École Ducasse, Invictus, il principale fornitore di istruzione del Sudafrica, e Indian School of Hospitality. Gli istituti operano in 20 campus e attraverso piattaforme di apprendimento a distanza. Offrono 400 programmi di formazione universitaria, specialistica e tecnica rivolti 10 mila studenti e allievi di 100 nazionalità diverse, in 10 Paesi. [post_title] => Sommet Education: il progetto fondazione per dare risposte alla questione personale nell'ospitalità [post_date] => 2024-05-27T11:30:21+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716809421000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468131 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Venti agenti di viaggio provenienti da tutta Italia e una giovane influencer alla scoperta delle antichità della Giordania, un Paese ricco di storia e tradizioni. Si è concluso da pochi giorni  l’educational nella destinazione mediorientale organizzato da Sand Tour in collaborazione con il Jordan Tourism Board. Il tour è partito da Amman, passando da Petra e il deserto del Wadi Rum, arrivando fino ad Aqaba e terminando la settimana sul mar Morto: visite ai più famosi siti archeologi si sono alternate a momenti di formazione. "Dopo la presentazione ufficiale del prodotto Sand, gli agenti di viaggio hanno così avuto modo di vivere in prima persona la qualità dei servizi che proponiamo ai nostri clienti - spiega Cinzia Cisarò, dell’ufficio marketing di Sand -. Uno dei focus dell'iniziativa è stato infatti quello di far conoscere il nostro mondo e i nostro servizi. Perché acquisire la fiducia degli agenti è uno dei nostri obiettivi principali. Riteniamo infatti che sia fondamentale per rafforzare i rapporti commerciali". Il programma ha quindi previsto visite a hotel 4 e 5 stelle ad Amman, Petra, Aqaba e Mar Morto e ai campi tendati nel deserto del Wadi Rum. "Anche la collaborazione con la compagnia aerea Royal Jordarnian è  stata sicuramente un plus, grazie ai numerosi comfort e servizi a bordo, incluse le app di intrattenimento, il servizio catering, i sedili spaziosi e comodi. Il tutto senza dimenticare la gentilezza del personale. Siamo molti contenti del feedback positivo degli agenti nei confronti dei nostri servizi, del nostro personale e della ampia offerta. E' stata un’esperienza unica che lascia tutti con il desiderio di tornarci ancora una volta". (q.f.) [post_title] => Sand Tour in Giordania con 20 agenti per scoprire le meraviglie di questa destinazione [post_date] => 2024-05-27T10:27:13+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716805633000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468103 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_468105" align="aligncenter" width="498"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption] Il 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale. [caption id="attachment_468111" align="aligncenter" width="509"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption] A 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja.  [caption id="attachment_468115" align="aligncenter" width="510"] Spiaggia Malvarrosa [/caption] E se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.       Gli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.       Oppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna. Per una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design. Quest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                 Sul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix. Alla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile. [caption id="attachment_468107" align="aligncenter" width="504"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]   Oviedo - Gastronomia  Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.          E’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.            [caption id="attachment_468113" align="aligncenter" width="408"] formaggi asturiani[/caption] Qui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.             Insomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare. [caption id="attachment_468108" align="aligncenter" width="509"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption] Oviedo destinazione turistica: Sin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere. Si tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe. [caption id="attachment_468109" align="aligncenter" width="501"] Oviedo[/caption] Un centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie. [caption id="attachment_468114" align="aligncenter" width="501"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption] Nei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche. L’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO. La città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele). L’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate. A partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona. Bisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista. In qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle... Oviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes. La costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale. Gli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini. L’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana. FORMAZIONE: La formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. Spain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello: Spain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare. Spain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata. Spain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo. Inoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.     [post_title] => Valencia: sostenibilità e altre novità  [post_date] => 2024-05-27T08:00:05+00:00 [category] => Array ( [0] => estero [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Estero [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716796805000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 468023 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Terminal 1 dell'aeroporto internazionale di Tel Aviv è pronto alla riapertura: la ripresa dei voli domestici è programmata per il prossimo 27 maggio mentre quelli internazionali torneranno il successivo 2 giugno. L'annuncio ufficiale è stato fatto dall'Israel Airports Authority, dopo la sospensione delle attività aeroportuali per sette mesi a causa del conflitto tra Hamas e Israele. Il piano originale prevedeva la riapertura il 1° giugno, ma le autorità hanno deciso di accelerare il processo.  Tra le compagnie aeree straniere che voleranno nuovamente al T1 del Ben Gurion ci sono Wizz Air, Ryanair e Transavia France, oltre alle compagnie nazionali El Al, Arkia e Israir. Ai passeggeri viene consigliato comunque di verificare da quale terminal decollerà il loro volo, in quanto alcune compagnie aeree opereranno sia dal terminal 1 che dal terminal 3. A giugno, si prevede che circa 1,4 milioni di passeggeri transiteranno dallo scalo con voli internazionali. Il Terminal 1 dovrebbe gestire circa 1.200 voli nei prossimi mesi, con circa 200.000 passeggeri al mese. Nei giorni di picco di luglio e agosto potrebbero transitare dal terminal dai 6.500 ai 7.000 passeggeri. "La riapertura del Terminal 1 servirà le compagnie aeree israeliane e internazionali come in passato, e contribuirà ad ampliare l'offerta di voli da e per Israele e la gamma di destinazioni disponibili per il pubblico" ha commentato il ministro dei Trasporti e della sicurezza stradale, Miri Regev. [post_title] => Tel Aviv anticipa la riapertura del T1 dell'aeroporto Ben Gurion al 27 maggio [post_date] => 2024-05-24T09:26:23+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716542783000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467921 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Due luoghi distanti, ma uniti dalla storia millenaria e dall'acqua che rende unici entrambi: così la provincia cinese dello Jiangsu si è presentata a Venezia, con una conferenza dal titolo "Civiltà Fluttuante" - “Charm of Jiangsu”, organizzata congiuntamente dall'Ufficio provinciale della cultura e del turismo di Jiangsu e dall'Ufficio degli affari esteri del governo popolare della Provincia di Jiangsu. Un centinaio di ospiti rappresentanti della cultura, del turismo e dei media di Cina e Italia hanno partecipato all'incontro. L'amicizia tra Jiangsu e Veneto è antica e duratura Quest'anno ricorre il 20° anniversario dell'istituzione della partnership strategica globale tra Cina e Italia, nonché il 700° anniversario della morte di Marco Polo, pioniere degli scambi culturali tra Oriente e Occidente. La Provincia del Jiangsu e la Regione Veneto hanno una lunga storia di amicizia. Come ha detto Xu Ying, membro del Comitato Permanente del Partito e Vice Governatrice della Provincia del Jiangsu, nel suo video discorso, «Nel 1271, Marco Polo, a 17 anni, partì da Venezia, attraversando la Via della Seta e, superando mille traversie, giunse infine in Cina, vivendo nello Jiangsu per oltre dieci anni. Il legame tra lo Jiangsu e la regione Veneto risale quindi a oltre 700 anni fa. Dopo essere diventate città gemellate internazionalmente nel 1998, gli scambi e la cooperazione tra le due città e regioni sono diventati sempre più frequenti e approfonditi, grazie alle loro simili radici culturali e storiche». Geograficamente e storicamente, il Jiangsu e Venezia hanno legami profondi. Liu Kan, Console Generale del Consolato Generale della Cina a Milano, ha ribadito in un video messaggio come Suzhou sia nota come la "Venezia d'Oriente" e il famoso scrittore cinese Zhu Ziqing abbia descritto Venezia come "simile alle città sospese sull’acqua dell’area di Jiangnan".  [gallery ids="467930,467925,467927"] La “Civiltà Fluttuante” raccoglie il consenso del settore culturale e turistico «I grandi fiumi, i laghi e mari, i ponti e ruscelli, la raffinata cucina Huaiyang, il ricco patrimonio culturale, tutto questo lascia un'impressione profonda sui turisti stranieri»: Yang Zhichun, direttore del Dipartimento della Cultura e del Turismo della Provincia del Jiangsu, con il tema "Lasciamo che le civiltà fluttuanti coltivino un'amicizia sincera", ha presentato in dettaglio le risorse culturali e turistiche di "Charm of Jiangsu", che nascono e prosperano grazie all'acqua. E proprio nei giorni scorsi una delegazione turistica italiana di "Charm of Jiangsu" ha visitato la provincia, toccando con mano le bellezze naturali e del patrimonio culturale dell'area. Nuove tecnologie e media avvicinano lo Jiangsu Oggi, l'esperienza immersiva che nasce dalla fusione tra tecnologia digitale e creatività spaziale rappresenta un vero plus per il mercato culturale e del turismo. Di recente, Jiangsu ha proposto misure per promuovere ulteriormente lo sviluppo del turismo inbound, con la creazione di siti web multilingue per le principali destinazioni culturali e turistiche e perfezionando il sistema della segnaletica multilingue, al fine di migliorare il livello dei servizi turistici.  Grazie al progetto online "3D Tour – Charm of Jiangsu" e il lancio ufficiale del sito web multilingue "In Jiangsu" e dell'app (versione italiana), Jiangsu utilizza appieno le nuove tecnologie e i nuovi media per rendere l'esplorazione di Jiangsu "a portata di mano". Il progetto "3D Tour – Charm of Jiangsu" utilizza tecnologie avanzate di realtà virtuale, attraverso panorami, diorami e animazioni 3D, per illustrare su pc e dispositivi mobili i paesaggi naturali, i siti storici, l'arte culturale e la cucina autentica di Jiangsu. Il sito web e l'app "In Jiangsu" offrono supporto sulle politiche, le guide operative e le interfacce di servizio, creando una piattaforma di servizi dedicati all-in-one.  Accordi per promuovere cooperazioni e scambi ancora più intensi Approfondire gli scambi culturali è un'importante via per eliminare le barriere e promuovere la comprensione reciproca tra i popoli. Durante l'incontro veneziano lo Jiangsu e le organizzazioni culturali e turistiche italiane hanno raggiunto numerosi risultati di cooperazione, avviando un nuovo percorso di collaborazione. Con l'obiettivo di promuovere congiuntamente lo sviluppo del turismo di Jiangsu e di stimolare la prosperità economica del turismo locale, il Museo di Nanchino e il Centro di Promozione del Turismo del Jiangsu (Italia) hanno firmato accordi di cooperazione culturale per il 2024 con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani e il Museo M9. Inoltre, l'agenzia di viaggi italiana I Travel Srl, la Jiangsu Broadcasting International Travel Service e la compagnia aerea italiana Neos hanno firmato un accordo strategico per sviluppare il mercato e attrarre più turisti italiani in Jiangsu. L'incontro ha visto anche l'annuncio di "Misure per promuovere lo sviluppo del turismo inbound nella Provincia di Jiangsu". «Jiangsu e Veneto sono regioni gemelle in termini di patrimonio culturale, ambiente naturale e stile di vita delle persone. Sono così attratta da Jiangsu che l'anno prossimo andrò sicuramente a visitarla di persona" ha detto Raffaella Ianuale, giornalista de Il Gazzettino di Venezia. [gallery ids="467934,467935,467936,467938,467929"] [post_title] => Cina: il fascino dello Jiangsu protagonista di un evento a Venezia [post_date] => 2024-05-23T12:09:05+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716466145000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467886 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuova operazione del gruppo Statuto, che prosegue la propria espansione internazionale con l'acquisizione del Six Senses London, hotel di debutto nel Regno Unito del brand lusso di casa Ihg. La struttura, dotata di 109 camere più 14 residenze da uno o due camere da letto e spa, aprirà all'inizio del 2025 all'interno degli ex magazzini commerciali vittoriani Whiteleys, situati a Bayswater, l’area a nord di Hyde Par. Un progetto imponente che include pure 139 serviced apartments, operati sempre da Six Senses e realizzati dallo sviluppatore Finchatton in collaborazione con i partner investitori della joint venture  Mark e C C Land. Il complesso disporrà pure di sala fitness, campi da paddle, piscina, sala musica, area bambini, 20 fra negozi e ristoranti, nonché un cinema e una palestra. Il costo dell'operazione relativa all'hotel ammonta a 180 milioni di sterline, pari a oltre 210 milioni di euro, per un prezzo di 1,65 milioni di sterline per chiave (1,94 milioni di euro). Spartan Advisors e Taylor Wessing hanno agito come advisor per conto della parte venditrice, The Whiteley, mentre Baker McKenzie ha supportato il gruppo Statuto. Six Senses vanta un accordo di 30 anni, estendibile ulteriormente, per la gestione dell'albergo. Si rafforza così la partnership tra Statuto e il marchio Ihg, che vede le due realtà collaborare per i Six Senses di Roma e Milano, nonché all'estero per quello di Parigi. Stando a quanto riportano gli spagnoli di Iberian Property, il gruppo italiano avrebbe in questi giorni acquisito anche il Six Senses Ibiza dal fondo di private equity Metric Capital Partners. Non si conoscono tuttavia ancora i dettagli finanziari dell'operazione.   [post_title] => Il gruppo Statuto acquisisce il Six Senses London, che aprirà all'interno del complesso The Whiteley [post_date] => 2024-05-23T10:35:03+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716460503000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467773 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Se sei a capo di una struttura ricettiva, saprai bene che arredare le camere in maniera originale vuol dire andare alla ricerca di complementi d’arredo unici, adatti a riflettere la personalità del B&B, resort o hotel. Ecco che, con questa guida, vogliamo aiutare i meno abili in campo di interior design, a decorare le stanze in maniera unica e ricca di personalità. Dagli articoli da appendere sulle pareti fino alla tappezzeria, passando per i mobili, detteremo una lista di complementi d’arredo perfetti per impreziosire le camere di qualsiasi struttura ricettiva. Arredamento camere d’albergo: cosa scegliere? Arredare le camere della propria struttura turistica è un compito piacevole ma allo stesso tempo impegnativo, perché bisogna combinare funzionalità, sicurezza e un design che possa piacere sia ai grandi che ai piccini. Ecco alcuni consigli per orientarsi: Cornici, calendari, fotolibri o un poster personalizzato: questi articoli possono riflettere la personalità del proprietario dando un tocco di carattere in più alla stanza. Essi possono racchiudere immagini di viaggi, panorami dei dintorni o frasi memorabili; Spazi modulari e adattabili: scegliere mobili modulari e adattabili può essere una mossa intelligente. Letti trasformabili, divani letto o armadi che possono essere riconfigurati sono ottimi esempi di arredi che ottimizzano gli spazi; Stoccaggio intelligente: opta per contenitori, cassetti sotto il letto e scaffalature aperte che permettono di organizzare lo spazio facilmente e di mantenere l'ordine. Prediligi scaffalature chiuse, per evitare l’accumolo di polvere. Infine, assicurati che l'illuminazione sia adeguata, specialmente se la camera risulta poco irradiata dalla luce naturale. Lascia che la personalità del brand (marchio della struttura) sia in linea con i colori e i temi proposti. Camere family: i consigli dell’interior designer Quando si arreda una camera destinata ad accogliere bambini, gli errori possono essere tanto sottili quanto significativi. Un errore comune è riempire eccessivamente la stanza, poiché i bambini hanno bisogno di spazio per giocare e muoversi liberamente. Un ambiente sovraffollato non solo limita questa possibilità, ma può diventare pericoloso, aumentando il rischio di incidenti. C’è da considerare, inoltre, l’aspetto della sicurezza, in quanto usare mobili di bassa qualità o non certificati può esporre i bambini a rischi non necessari, come la rottura di parti, angoli taglienti o vernici tossiche. Un aspetto da tenere di conto, è anche la scelta dell’oggettistica. Ad esempio, non può mancare il necessario per la preparazione di cibo per neonati, come uno scaldabiberon, per consentire alle famiglie di riscaldare il latte o il cibo per i più piccoli. Inoltre, potrebbero essere forniti altri accessori per l'alimentazione, come seggioloni o piatti e posate di plastica. Per garantire un sonno sicuro e confortevole per i bambini, la camera potrebbe essere dotata di traversine di ricambio per il letto, che possono essere utilizzate per proteggere il materasso dai liquidi o dai piccoli incidenti notturni. Inoltre, potrebbe essere intelligente inserire delle infografiche contenenti informazioni su servizi aggiuntivi come aree giochi all'aperto, servizio di babysitting o ristoranti con menu per bambini presente nei dintorni. Non devono mancare, inoltre, informazioni circa il pronto soccorso pediatrico più vicino. [post_title] => La scelta del giusto arredo delle camere delle strutture ricettive [post_date] => 2024-05-23T08:00:11+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi [1] => informazione-pr ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi [1] => Informazione PR ) [post_tag] => Array ( [0] => arredamento-camere-hotel [1] => arredo-camere-hotel [2] => arredo-camere-strutture-ricettive [3] => cornici-per-camere-hotel [4] => illuminazione-camere-hotel [5] => mobili-modulari-camere-strutture-ricettive [6] => poster-personalizzati-per-camere-hotel ) [post_tag_name] => Array ( [0] => arredamento camere hotel [1] => arredo camere hotel [2] => arredo camere strutture ricettive [3] => cornici per camere hotel [4] => illuminazione camere hotel [5] => mobili modulari camere strutture ricettive [6] => poster personalizzati per camere hotel ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716451211000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467855 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_467856" align="alignleft" width="300"] Elena Carlino[/caption] È trascorso poco più di un anno dall’apertura della filiale Business Travel a Treviso. Era il febbraio 2023, con tre persone dedicate. Oggi le risorse sono salite a 17, di cui tre commerciali. Un anno fa è stato fatto l’investimento, che conteneva anche una scommessa, guadagnare la fiducia di un tessuto fortemente produttivo, composto da piccole e medie imprese, in gran parte storiche. Gattinoni Business Travel non solo ha vinto la scommessa ma non si aspettava che avvenisse in tempi così rapidi. Una delle chiavi del successo è stata la presenza di persone molto conosciute - e stimate - in ambito regionale, a partire da Alessandra Trevisan, area manager triveneto. La presenza fisica, la conoscenza delle dinamiche, il coordinamento locale si sono rivelati valore aggiunto agli occhi delle aziende. Commenta Elena Carlino, direttrice commerciale Gattinoni Business Travel: «Siamo riusciti ad acquisire ampie quote di mercato, anche grazie alle ottime referenze ricevute, che sul territorio hanno una forte valenza. In questa parte d’Italia c’è grande spazio per fare un buon lavoro e i nostri progetti sono di espanderci e crescere». Obiettivo In tema di numeriche, nel 2023 il fatturato di Gattinoni Business Travel Triveneto è aumentato del 51% rispetto al 2022; l’obiettivo è far sì che questi notevoli risultati siano sono l’inizio, e che nell’arco del triennio la business unit conquisti una significativa quota di mercato delle aziende presenti nel territorio. Gattinoni Business Travel ha rotto gli schemi, penetrando un sentiment di leggera ritrosia attraverso competenza e serietà, apportando la visibilità di un brand sempre più forte a livello nazionale e la capacità sul campo.  Continua Elena Carlino: «Il Triveneto è punteggiato da piccole e medie imprese, ma noi abbiamo adottato le modalità che applichiamo alle grandi aziende; abbiamo garantito interlocutori e referenti costanti, con un approccio molto diretto e molto umano. Con questa convinzione avevamo inaugurato la filiale di Treviso e il passaparola è stato più rapido rispetto ai nostri piani. Un segnale molto incoraggiante che ci fa guardare al 2024 con ottimismo. «Un ringraziamento speciale va a tutto lo staff operativo di Gattinoni Business Travel, il cui impegno, dedizione e professionalità sono stati fondamentali per il successo finora conquistato su questo importante territorio. Senza il loro costante sforzo e la loro passione, non avremmo potuto raggiungere questi risultati straordinari. La loro competenza e il loro spirito di squadra hanno permesso di superare le sfide e di creare solide relazioni con le aziende locali, contribuendo in modo significativo alla nostra crescita e affermazione sul mercato». [post_title] => Gattinoni Business: in Triveneto il fatturata è cresciuto del 51% [post_date] => 2024-05-22T12:13:59+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716380039000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 467804 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => La stagione al Bad Moos Aqua Spa Resort a Sesto, in Val Fiscalina, prende il via con una proposta che valorizza il territorio, i piccoli produttori e la gastronomia. Formaggi locali e vini altoatesini ma anche la fonte d’acqua solfata, preziosa per i trattamenti benessere nella Spa Soma & Anima. Il Bad Moos Aqua Spa Resort dedica il mese di giugno 2024 agli intenditori e buongustai che apprezzano la cucina locale e amano conoscere le specialità del posto. Il pacchetto si chiama “Visite gastronomiche al Bad Moos” e permette di conoscere un produttore di formaggio di Sesto, i vini altoatesini più apprezzati e la vicina fonte di acqua solfata. L’offerta comprende: 3 pernottamenti, ricca colazione a buffet, tradizionale merenda altoatesina pomeridiana e cena con menù a scelta da 4 a 5 portate, menu feel good, programma di attività move & balance, libero utilizzo della Spa Soma & Anima, utilizzo gratuito degli impianti di risalita della Croda Rossa. Ma soprattutto, compresa nel pacchetto, anche la visita al caseificio Unteroltl, degustazione di vini in hotel con sommelier e tour alla sorgente d’acqua solfata San Valentino. Il tutto a partire da 500 euro a persona. Tra i produttori scelti per una visita c’è il maso Unteroltlhof, che si trova in fondo alla Valle di Sesto a 1.450 m di quota. Qui vengono allevati una cinquantina di capre e una ventina di pecore, mucche, maiali, galline e un cavallo, e anche alcune razze a rischio estinzione. L’alimentazione sana a base di foraggio di propria produzione permette di ottenere un latte di alta qualità e infatti è proprio il piccolo caseificio artigianale il vero fiore all’occhiello del maso. Dal latte di mucca e di capra si ottiene una gamma di formaggi molto varia di prima qualità, da quelli freschi a quelli a pasta semidura, oltre allo yogurt. Il pacchetto permette anche di conoscere e apprezzare i vini del territorio direttamente in hotel grazie alla degustazione con sommelier. Tutto è speciale, a cominciare dalla location: la sala relax Old Stube, un ambiente intimo e raccolto, ricavato in un’antica Stube gotica del 13esimo secolo che fa parte dell’area sauna. Spazio in particolare a una selezione di etichette locali, per conoscere i prodotti di nicchia del territorio altoatesino e apprendere anche l’abc della degustazione, alcune regole basilari che permettono di assaporare al meglio questi prodotti eccellenti.    C’è un’altra proposta a disposizione degli ospiti del Bad Moos Aqua Spa Resort. Sempre nel mese di giugno 2024 infatti si può scegliere il pacchetto “Short stay con upgrade & mountain card” comprensivo di: 2 pernottamenti con upgrade della camera, ricca colazione a buffet, tradizionale merenda altoatesina pomeridiana e cena con menù a scelta da 4 a 5 portate, menu feel good, programma di attività move & balance, libero utilizzo della Spa Soma & Anima. L’offerta prevede anche la Mountain Card per poter usufruire di una tratta gratuita dalla stazione a valle a quella a monte. Il tutto a partire da 400 euro a persona. Gli impianti della Croda Rossa, che in inverno aprono le porte al comprensorio sciistico delle 3 Zinnen, in estate permettono di dedicarsi una passeggiata in quota o un’escursione tra le cime altoatesine.         [post_title] => Bad Moos Aqua Spa Resort, proposte enogastronomiche per valorizzare i produttori locali [post_date] => 2024-05-22T10:20:20+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1716373220000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "il fondo saudita pif pronto ad acquisire il 49 di rocco forte" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":48,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":964,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468118","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Per affrontare le sfide legate al reclutamento e all'occupazione nel settore dell'hospitality Sommet Education ha dato vita alla Sommet Education Foundation. «Sono due le realtà in cui operiamo. - spiega Anouck Weiss, executive vice-president della Sommet Education Foundation -. La prima è la conoscenza delle professioni del settore, professioni che noi amiamo e si fondano sulla persona: sono ricche di passione, di interazione, di interessi culturali e del desiderio di scoprire il mondo. La seconda è l’aumento dei lavoratori che entrano a far parte di quest’industria, perché si può intraprendere una carriera davvero prestigiosa: oggi l’hospitality ha un ruolo importante nell’economia mondiale: secondo il World Tourism Forum si parla di 430 milioni di posti di lavoro entro il 2028 e del 12% della forza lavoro globale».\r\n\r\nL’offerta formativa di Sommet Education risponde anche alla carenza di manodopera nel settore segnalata a partire dal terribile periodo della pandemia. «Il settore ha compreso che l’organizzazione del lavoro doveva cambiare, perché c’erano nuove esigenze» prosegue Weiss e, per identificare i fattori chiave che attraggono e trattengono i talenti nel settore la Sommet Education Foundation ha incaricato l’istituto di ricerca OpinionWay di condurre un'indagine europea su 1.300 giovani professionisti e responsabili delle risorse umane del settore alberghiero. «Per attirare nuovi talenti nell’industria bisogna capire qual è il contesto attuale, raccogliere dati e situazioni su cui fondare la nostra analisi e trovare una strategia per il futuro. Negli ultimi tre anni si è tanto parlato di formazione, ma in chiave mondiale. Noi ci muoviamo nell’ambito dell’industria dell’hospitality europea, paese per paese, tenendo conto delle diverse culture».\r\n\r\nTra i dati emersi dalla ricerca, rilevante il fatto che il settore dei servizi esercita un notevole fascino sull'85% dei giovani in Europa. L’86% dei professionisti del settore è fermamente convinto dell'attrattiva e dell’interesse dei giovani verso l’ospitalità, ma il 78% degli hr manager afferma che la generazione Z (18-28 anni) comporta sfide specifiche in termini di identificazione, reclutamento e fidelizzazione. Il 93% dei responsabili delle risorse umane, infine, sottolinea la centralità della formazione nel promuovere l'eccellenza, lo sviluppo e la fedeltà a lungo termine dei talenti. Sul fronte del mercato italiano: il 75% dei giovani professionisti si dichiara pronto a intraprendere una carriera nel mondo del turismo e del commercio di alta gamma. Ma l'Italia è uno dei mercati europei che incontra maggiori difficoltà: sette responsabili delle risorse umane su dieci hanno infatti difficoltà di reclutamento (in Europa sei su dieci), a causa della mancanza di candidati sufficientemente motivati (71%) e qualificati (57%), soprattutto quelli a stretto contatto con ospiti e clienti (45%). Da parte loro i giovani italiani cercano la stabilità del posto di lavoro (61%), prospettive di crescita professionale (55%) e opportunità di formazione (51%), considerate più importanti della flessibilità dell'orario di lavoro (48%), di un ambiente di lavoro piacevole (47%) e dell'equilibrio tra lavoro e vita privata (37%).\r\n\r\nI professionisti del settore alberghiero sono sempre più consapevoli della necessità di rivederne le basi: più della metà (58%) dichiara di essere in procinto di ripensare l'organizzazione del lavoro con l'introduzione di sistemi di rotazione, opportunità di mobilità, promozioni, formazione e benefit e per il 48% di concentrarsi sulla soddisfazione e il benessere del proprio team. «Al termine di questo percorso c’è la sicurezza dell’impiego - sottolinea in conclusione Anouck Weiss -. Oggi possiamo anche contare sul supporto di Accor, uno dei più grandi hotel-player al mondo, che sta già sponsorizzando una nostra iniziativa dedicata ai talenti indiani che verranno formati nelle nostre scuole».\r\n\r\nSommet Education opera nell'istruzione alberghiera con una rete globale di cinque marchi di istruzione. Nata nel 2016 con le scuole di business dell'ospitalità svizzere Glion Institute of Higher Education e Les Roches, ha rafforzato la propria offerta formativa con le scuole di arte culinaria e pasticceria École Ducasse, Invictus, il principale fornitore di istruzione del Sudafrica, e Indian School of Hospitality. Gli istituti operano in 20 campus e attraverso piattaforme di apprendimento a distanza. Offrono 400 programmi di formazione universitaria, specialistica e tecnica rivolti 10 mila studenti e allievi di 100 nazionalità diverse, in 10 Paesi.","post_title":"Sommet Education: il progetto fondazione per dare risposte alla questione personale nell'ospitalità","post_date":"2024-05-27T11:30:21+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1716809421000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468131","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Venti agenti di viaggio provenienti da tutta Italia e una giovane influencer alla scoperta delle antichità della Giordania, un Paese ricco di storia e tradizioni. Si è concluso da pochi giorni  l’educational nella destinazione mediorientale organizzato da Sand Tour in collaborazione con il Jordan Tourism Board. Il tour è partito da Amman, passando da Petra e il deserto del Wadi Rum, arrivando fino ad Aqaba e terminando la settimana sul mar Morto: visite ai più famosi siti archeologi si sono alternate a momenti di formazione.\r\n\r\n\"Dopo la presentazione ufficiale del prodotto Sand, gli agenti di viaggio hanno così avuto modo di vivere in prima persona la qualità dei servizi che proponiamo ai nostri clienti - spiega Cinzia Cisarò, dell’ufficio marketing di Sand -. Uno dei focus dell'iniziativa è stato infatti quello di far conoscere il nostro mondo e i nostro servizi. Perché acquisire la fiducia degli agenti è uno dei nostri obiettivi principali. Riteniamo infatti che sia fondamentale per rafforzare i rapporti commerciali\".\r\n\r\nIl programma ha quindi previsto visite a hotel 4 e 5 stelle ad Amman, Petra, Aqaba e Mar Morto e ai campi tendati nel deserto del Wadi Rum. \"Anche la collaborazione con la compagnia aerea Royal Jordarnian è  stata sicuramente un plus, grazie ai numerosi comfort e servizi a bordo, incluse le app di intrattenimento, il servizio catering, i sedili spaziosi e comodi. Il tutto senza dimenticare la gentilezza del personale. Siamo molti contenti del feedback positivo degli agenti nei confronti dei nostri servizi, del nostro personale e della ampia offerta. E' stata un’esperienza unica che lascia tutti con il desiderio di tornarci ancora una volta\".\r\n\r\n(q.f.)","post_title":"Sand Tour in Giordania con 20 agenti per scoprire le meraviglie di questa destinazione","post_date":"2024-05-27T10:27:13+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1716805633000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468103","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_468105\" align=\"aligncenter\" width=\"498\"] foto credits: Lipskiy Jardines del Turia[/caption]\r\n\r\nIl 2024 quindi anno di grande fermento e Valencia – da qui parte il viaggio - lo sa bene. La città è stata appena nominata Capitale Verde Europea 2024. La Commissione Europea ha riconosciuto in lei gli sforzi attuati per migliorare l'ambiente e la qualità della vita, tra spazi verdi e mobilità sostenibile. E infatti chi arriva qui noterà subito i suoi quasi cinque milioni di metri quadrati; dai Giardini del Turia, che attraversano la città, ai giardini di Monforte passando per nuovi spazi come il Parco Centrale.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468111\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Parco Naturale dell’Albufera[/caption]\r\n\r\nA 10km dal centro ecco poi Parco Naturale dell’Albufera, habitat per migliaia di uccelli che frequentano le sue zone umide ogni anno, e il Parco Naturale del Turia, più di 8000 ettari di bosco mediterraneo da esplorare a piedi, in bicicletta o a cavallo. Degna di nota La Huerta: 120 km2 di fertili frutteti e orti, con ortaggi che non solo si esportano, ma che forniscono i ristoranti e i mercati locali. E ancora i 160 km di piste ciclabili e i 94 km2 di zone pedonali, inclusi i nuovi spazi in piazza de la Reina, piazza dell’Ayuntamiento, e piazza Brujas, tra il Mercato Centrale e La Lonja. \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468115\" align=\"aligncenter\" width=\"510\"] Spiaggia Malvarrosa [/caption]\r\n\r\nE se tutto questo riguarda la sostenibilità e il green ci sono altri buoni motivi per visitare Valencia quest’anno. La città infatti presenta numerose novità.      \r\nGli appassionati di arte visiteranno il Centro d’Arte Hortensia Herrero,  nell’ex Palazzo Valeriola, con una collezione privata che vanta opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Mat Collishaw o Anish Kapoor.      \r\nOppure nel Museo delle Belle Arti è stata allestita la nuova collezione permanente di Joaquín Sorolla: 46 opere tra cui la grande tela “Io sono il pane della vita” tutto in quella che è la seconda galleria d'arte più grande della Spagna.\r\n\r\nPer una tappa golosa come non andare nel rinnovato “Mercato del Grao”, il più antico di Valencia, la cui antica facciata è stata sostituita con un’ampia vetrata che inonda gli spazi di luce naturale. E’ il primo mercato della città ad essere aperto anche il pomeriggio. E ancora il “Mercado de la Imprenta”, laddove un tempo c’era’ex tipografia Vila, e nel quartiere di El Cabanyal, “Mercader” dove c’era la Tonelería Soler. Nel “Mercato de Cocinas” si potranno trovare diversi stand tra tapas e pintxos. Tra le nuove proposte culinarie “Tatel”, il ristorante di Rafa Nadal e Cristiano Ronaldo nell'antico edificio della Borsa di Valencia, ristrutturato dallo studio Grace Design.\r\n\r\nQuest’anno in città la musica risuona più che mai grazie anche alla riapertura del Palazzo della Musica dei Giardini del Turia. In programma una stagione articolata in 44 concerti di musica classica, con solisti di spicco e orchestre di fama internazionale. E poi Valencia è appena entrata a far parte della Music Cities Network, una rete di città che si distinguono per la loro tradizione musicale.                \r\nSul fronte di nuove aperture alberghiere ecco il Cuber House València e il Tapestry Collection by Hilton, un hotel di lusso con 84 camere nel Cabanyal, arredato ispirandosi alla riqualificazione di questo antico quartiere di pescatori. Il gruppo Sol y Mar - noto per gli hotel di mare a Calpe - ha scelto Valencia per inaugurare il suo primo hotel urbano: Estimar València, 65 camere nel centro della città. E ancora l’Hotel Bestprice València, situato in un edificio storico protetto con 24 camere nel quartiere di Patraix.\r\n\r\nAlla fine dell’anno è prevista poi l'apertura della Roig Arena, per ospitare ogni tipo evento, dai concerti agli appuntamenti sportivi. In particolare, sarà la nuova casa del València Basket Club. Ma a Valencia c’è spazio anche per altri sport e allora ecco che arriverà la terza edizione dei FIA Motorsport Games - dal 23 al 27 ottobre - e Ironman, la prova di triathlon più famosa del mondo, con tre edizioni del triathlon medio, la prima prevista il 21 aprile.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468107\" align=\"aligncenter\" width=\"504\"] Oviendo piazza del Fontán[/caption]\r\n\r\n \r\n\r\nOviedo - Gastronomia\r\n\r\n Con il 2024 anche Oviedo ha il suo momento di gloria: è “Capitale Gastronomica 2024”. La città è stata nominata dalla Federazione Spagnola dei Giornalisti e Scrittori di Turismo (FEPET) e dalla Federazione Spagnola dell’Accoglienza per essersi distinta nella promozione della propria gastronomia, anche al di fuori dei confini nazionali, con lo scopo di essere sempre più un attrattore turistico.         \r\nE’ la prima volta che questo premio arriva al nord, nella Asturie.           \r\n\r\n[caption id=\"attachment_468113\" align=\"aligncenter\" width=\"408\"] formaggi asturiani[/caption]\r\n\r\nQui l’offerta culinaria è davvero effervescente, una delle più importanti di tutta la Spagna, nella quale ingredienti naturali e tradizionali si fondono tra loro e regalano una cucina all’avanguardia. E’ terra di chef stellati ma anche di Guisanderas, un collettivo di cuoche che offrono versioni aggiornate della cucina tradizionale nelle loro “casas de comidas”. Un autentico esempio di slow food e di gastronomia sostenibile. Ma qui c’è anche una gran cultura del sidro, che aspira a diventare Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, e tanti prodotti riconosciuti a livello internazionale come i formaggi degni rappresentanti di una delle regioni casearie più ricche d’Europa.            \r\nInsomma Oviedo è assolutamente una meta da non perdere per i palati più sopraffini, per chi cerca una cucina dal chiaro profilo identitario, una città tutta da scoprire. Ora ancora di più grazie all’arrivo dell’AVE che compie 20 anni e che ha deciso di collegare Madrid ad Oviedo in maniera più capillare.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468108\" align=\"aligncenter\" width=\"509\"] Mercato El Fontán e Chiesa di Sant'Isidoro[/caption]\r\n\r\nOviedo destinazione turistica:\r\n\r\nSin dalla sua fondazione (VIII sec.), l’antica Ovetum è sempre stata molto legata alla monarchia asturiana, arrivando addirittura a essere la capitale del Regno. È per questo che oggi ritroviamo un centro storico di chiaro sapore medievale, regolato in tempi moderni da un accurato tracciato urbano facile da percorrere.\r\n\r\nSi tratta di un punto di partenza eccezionale per scoprire esempi di arte preromanica, Patrimonio dell’Umanità, il litorale della Costa Verde, straordinari paesaggi naturali in cui praticare qualsiasi tipo di sport e ovviamente una cultura gastronomica di prima classe.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468109\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] Oviedo[/caption]\r\n\r\nUn centro storico pedonale fa sì che passeggiare per Oviedo sia un vero e proprio piacere, dall’Università, fino alla Cattedrale, e dal palazzo del Marqués de San Félix fino al Camposagrado. Un percorso adornato con statue che sorgono dai marciapiedi, in luoghi dedicati alla sua storia. Per riposare, numerose piazze e piazzette costellate di chigres (sidrerie). La torre della Cattedrale di Oviedo segna l’inizio di qualsiasi percorso nella capitale asturiana. Realizzata in stile gotico fiammeggiante, la sua torre, il rosone e il portico dell’ingresso custodiano i massimi simboli asturiani. La cappella di San Miguel, o Camera Santa, custodisce l’Arca Santa, la Croce degli Angeli e la Croce della Victoria, reliquie anche visitate dai pellegrini che si dirigevano verso la città santa di Santiago de Compostela. Questi simboli compaiono nello stemma di Oviedo e in quello del Principato delle Asturie.\r\n\r\n[caption id=\"attachment_468114\" align=\"aligncenter\" width=\"501\"] San Miguel de Lillo - Oviedo[/caption]\r\n\r\nNei dintorni della cattedrale possiamo ammirare esempi di alcune delle costruzioni più importanti di Oviedo: la chiesa di San Tirso, il Museo di Belle Arti o il Museo Arqueologico, questi ultimi ospitati negli antichi Palazzo di Velarde e convento di San Vicente. A causa dell’impossibilità di conservare molti elementi architettonici e scultorei in stile pre-romanico (VIII-X secolo) nei luoghi originari, in edifici sparsi per le valli, le montagne ed i piccoli villaggi, si è deciso di conservare pezzi di queste chiese nel Museo Archeologico. Percorreremo quindi tutta la storia dell’arte asturiana, a partire dall’Età del Bronzo, contemplando inoltre collezioni preistoriche, romane, visigote e romaniche.\r\n\r\nL’innovatore pre-romanico asturiano, precursore degli stili romanico e gotico, è patrimonio esclusivo di queste terre. Proprio ad Oviedo potrete godere di alcune delle sue principali costruzioni , come la Santa Maria del Naranco, San Miguel de Lillo e San Julián de los Prados, tutte Monumenti Nazionali. Questi templi e palazzi, insieme a Santa Cristina de Lena, la Camera Santa e la Foncalada (fontana medievale) sono stati dichiarati Patrimonio de la Humanidaddall’UNESCO.\r\n\r\nLa città di Oviedo si snoda intorno ad interessanti piazze, che ci aiutano ad attraversare la città. La piazza della Cattedrale ci porta a quella di Alfonso II el Casto, dove si trovano i palazzi di Valdecarzana e de la Rúa. A Cimadevilla, la parte più antica del centro storico, troviamo la curiosa piazza di Trascorrales, che ospita l’antico mercato, e quella della Constitución. Qui si ereggono gli edifici del diciottesimo secolo del Municipio e della chiesa di San Isidoro. E di fianco, la piazza con i portici del Fontán, nome che condivide con l'antico mercato del ferro e del vetro. Le case colorate che si affacciano su questa piazza danno anche sulla vivace piazza di Daoíz y Velarde. Davanti a noi, in questa zona, si aprono molti portici nei quali poter mescere un sidro naturale (bevanda a bassa gradazione alcolica, elaborata con succo di mele).\r\n\r\nL’Università di Oviedo può essere considerata l'ultimo edificio del centro storico, prima di arrivare all’Ensanche. La sua facciata plateresca, del XVI secolo, si apre su un chiostro che ospita innumerevoli attività culturali durante tutto l'anno. Le vicine facciate del palazzi di Toreno e Camposagrado meritano di essere visitate.\r\n\r\nA partire da qui inizia la Oviedo della fine del XIX secolo, intorno alla piazza dell’Escandalera e al parco Campo de San Francisco. Qui si trovano il Palazzo Regionale, sede dell'Assemblea Generale del Principato, la Caja de Asturias e l’antico Banco Herrero. Tutti sono in stile francese. Sempre lì vicino troviamo il Teatro Campoamor, dove ogni anno si celebra la consegna dei premi del Principe delle Asturie. Il Centro d’Arte Moderna si trova anche in questa zona.\r\n\r\nBisogna proseguire lungo la calle Uría per avvicinarci all’Oviedo più commerciale. Seguendo una delle strade laterali, Gil de Jaz, si arriva al vecchio Ospizio Provinciale (XVIII secolo), oggi sede del lussuoso Hotel Reconquista.\r\n\r\nIn qualsiasi punto del percorso per le strade di Oviedo possiamo assaporare la gastronomia della regione. Non possono mancare nella nostra degustazione i formaggi di Cabrales, Vidiago o Gamonedo, le fabes (fagioli bianchi) asturiane, il pixin (la pescatrice), i frutti di mare o la carne gobernada (stufata). Per dessert il repertorio è infinito: riso al latte, frixuelos (specie di crêpes), torta di mardorle...\r\n\r\nOviedo, nel centro delle Asturie, ci offre un percorso in tutta la provincia, seguento diversi itinerari. L’Oriente asturiano ci offre villaggi di pescatori come Lastres e località estive dal forte sapore storico come Ribadesella e Llanes, nella Costa Verde. Quasi in Cantabria, Colombres conserva l'eredità del passato indiano. L’intricata orografia dell’interno della zona orientale ci regala tesori quali il Parco Nazionale dei Picchi d'Europa e Cangas de Onís, un luogo molto legato alla storia delle Asturie. Non si può dimenticare l’emblematica Gijón, con il suo Parador de Turismo, che ci accoglierà in un antico mulino, Villaviciosa, o al sud della provincia il Parco Naturale di Redes.\r\n\r\nLa costa occidentale, fino alle terre della Galizia, ci riserva paesini marittimi come Candás e Luanco, bellissime spiagge come quella di Salinas e località intrappolate tra il mare e la montagna come Cudillero. Tutti ottimi luoghi per assaggiare i frutti di mare del Cantabrico. La costa di Luarca, Navia e Tapia de Casariego è costellata di fari e scogliere, che si alternano a chilometri di spiagge. La zona interna occidentale ci porterà presso interessanti centri storici quali quello di Grado o Salas, grotte preistoriche come quella di Peña de Candamo o paesaggi nei quali l’architettura popolare si fonde con la natura come nel comprensorio di Los Oscos. Il Parco Naturale di Somiedo e la Riserva Biologica di Muniellos ci dicono molto sulla ricchezza naturale e mediambientale delle Asturie. E in tutti questi posti possiamo praticare sport dal minimo impatto ambientale.\r\n\r\nGli itinerari nei quali possiamo osservare gli hórreos (edifici quadrati di legno appoggiati su gambe di pietra liscia e con tetti di tegole, che servono a mantenere asciutti gli alimenti) o l’architettura indiama (esotiche ville innalzate dagli asturiani che tornarono arricchiti dalle Americhe) si uniscono a molti altri percorsi. Un tratto del Cammino di Santiago, il cosiddetto Cammino del Nord, percorre tutta la costa asturiana da Colombres a Tapia de Casariego. Invece Oviedo è ben collegata a León e a Lugo. Un percorso nel quale conosceremo la cultura asturiana e la sua influenza nei confronti del cammino giacobeo, attraverso chiese e ricoveri per i pellegrini.\r\n\r\n\r\n\r\nL’Itinerario del Sidro, bevanda emblematica di questa regione, ci offre un comprensorio nel quale gli alberi di mele ricoprono il paesaggio, dove possiamo visitare fabbriche, frantoi (dove si estrae il succo delle mele) e il Museo del Sidro di Nava. Gli amanti delle miniere asturiane potranno percorrere le valli del Nalón e del Caudal, per vedere da vicino questi curiosi paesaggi industriali. A El Entrego si trova il Museo della Mineralogia, dove il visitatore può accedere alla ricreazione di una mina. Anche Mieres ci mostra la sua struttura, segnata dall'industria mineraria. Non lontano si trovano il Santuario di Los Mártires de Valdecuna e a Pola de Lena la chiesa pre-romanica di Santa Cristina, uno dei gioielli dell’arte asturiana.\r\n\r\nFORMAZIONE:\r\n\r\nLa formazione dei professionisti del turismo italiano è anche nel 2024 una delle principali scommesse, con l’obiettivo di offrire una specializzazione nella vendita della Spagna attraverso diversi programmi di formazione gratuita, cominciando dal nostro corso Spain Specialist Program SSP, prosegue Gonzalo Ceballos  “Inoltre l’Ufficio spagnolo del Turismo di Roma ha in progetto altri programmi di formazione online come gli itinerari interattivi, un formato molto dinamico a metà strada tra il podcast e la presentazione digitale che consentirà la scoperta di nuove destinazioni ed esperienze ”. \r\n\r\nSpain Specialist Program: è il Programma completo di formazione online sulla Spagna per agenti di viaggio realizzato da Turespaña. Pensato appositamente per i professionisti che vogliono approfondire le loro conoscenze sulla Spagna e ottenere il Certificato di Specialista della Spagna. Il corso è diviso in diversi percorsi adatti ad ogni livello:\r\n\r\nSpain Specialist Program: Basic, per chi vorrebbe  scoprire la Spagna ma non sada dove iniziare.\r\n\r\nSpain Specialist Program: Livello avanzato, ideale per conoscere a fondo l'arte, la cultura e la gastronomia della Spagna, in modo da poter consigliare la Spagna a tutti i clienti che non l’hanno ancora visitata.\r\n\r\nSpain Specialist Program: itinerari culturali e altri prodotti. 10 moduli individuali tematici per continuare la propria formazione: Il cammino di Santiago, Itinerari culturali I, Itinerari culturali II, Itinerari enoturistici I, Itinerari enoturistici II, Castelli e palazzi della Spagna, Mice, Città Patrimonio dell’umanità, Spagna Premium ed ecoturismo.\r\n\r\nInoltre grazie alla piattaforma Tourspain IT- travel expert, puoi scaricare l’app dell’ente spagnolo del Turismo e accedere a tutti i contenuti: notizie, newsletter, magazine online e anche i nuovi itinerari interattivi, ovvero itinerari online audio e video pronti all’uso.\r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Valencia: sostenibilità e altre novità ","post_date":"2024-05-27T08:00:05+00:00","category":["estero","informazione-pr"],"category_name":["Estero","Informazione PR"],"post_tag":[]},"sort":[1716796805000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"468023","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Terminal 1 dell'aeroporto internazionale di Tel Aviv è pronto alla riapertura: la ripresa dei voli domestici è programmata per il prossimo 27 maggio mentre quelli internazionali torneranno il successivo 2 giugno.\r\n\r\nL'annuncio ufficiale è stato fatto dall'Israel Airports Authority, dopo la sospensione delle attività aeroportuali per sette mesi a causa del conflitto tra Hamas e Israele. Il piano originale prevedeva la riapertura il 1° giugno, ma le autorità hanno deciso di accelerare il processo. \r\n\r\nTra le compagnie aeree straniere che voleranno nuovamente al T1 del Ben Gurion ci sono Wizz Air, Ryanair e Transavia France, oltre alle compagnie nazionali El Al, Arkia e Israir.\r\n\r\nAi passeggeri viene consigliato comunque di verificare da quale terminal decollerà il loro volo, in quanto alcune compagnie aeree opereranno sia dal terminal 1 che dal terminal 3.\r\n\r\nA giugno, si prevede che circa 1,4 milioni di passeggeri transiteranno dallo scalo con voli internazionali. Il Terminal 1 dovrebbe gestire circa 1.200 voli nei prossimi mesi, con circa 200.000 passeggeri al mese. Nei giorni di picco di luglio e agosto potrebbero transitare dal terminal dai 6.500 ai 7.000 passeggeri.\r\n\r\n\"La riapertura del Terminal 1 servirà le compagnie aeree israeliane e internazionali come in passato, e contribuirà ad ampliare l'offerta di voli da e per Israele e la gamma di destinazioni disponibili per il pubblico\" ha commentato il ministro dei Trasporti e della sicurezza stradale, Miri Regev.","post_title":"Tel Aviv anticipa la riapertura del T1 dell'aeroporto Ben Gurion al 27 maggio","post_date":"2024-05-24T09:26:23+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1716542783000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467921","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Due luoghi distanti, ma uniti dalla storia millenaria e dall'acqua che rende unici entrambi: così la provincia cinese dello Jiangsu si è presentata a Venezia, con una conferenza dal titolo \"Civiltà Fluttuante\" - “Charm of Jiangsu”, organizzata congiuntamente dall'Ufficio provinciale della cultura e del turismo di Jiangsu e dall'Ufficio degli affari esteri del governo popolare della Provincia di Jiangsu. Un centinaio di ospiti rappresentanti della cultura, del turismo e dei media di Cina e Italia hanno partecipato all'incontro.\r\n\r\nL'amicizia tra Jiangsu e Veneto è antica e duratura\r\n\r\nQuest'anno ricorre il 20° anniversario dell'istituzione della partnership strategica globale tra Cina e Italia, nonché il 700° anniversario della morte di Marco Polo, pioniere degli scambi culturali tra Oriente e Occidente. La Provincia del Jiangsu e la Regione Veneto hanno una lunga storia di amicizia. Come ha detto Xu Ying, membro del Comitato Permanente del Partito e Vice Governatrice della Provincia del Jiangsu, nel suo video discorso, «Nel 1271, Marco Polo, a 17 anni, partì da Venezia, attraversando la Via della Seta e, superando mille traversie, giunse infine in Cina, vivendo nello Jiangsu per oltre dieci anni. Il legame tra lo Jiangsu e la regione Veneto risale quindi a oltre 700 anni fa. Dopo essere diventate città gemellate internazionalmente nel 1998, gli scambi e la cooperazione tra le due città e regioni sono diventati sempre più frequenti e approfonditi, grazie alle loro simili radici culturali e storiche».\r\n\r\nGeograficamente e storicamente, il Jiangsu e Venezia hanno legami profondi. Liu Kan, Console Generale del Consolato Generale della Cina a Milano, ha ribadito in un video messaggio come Suzhou sia nota come la \"Venezia d'Oriente\" e il famoso scrittore cinese Zhu Ziqing abbia descritto Venezia come \"simile alle città sospese sull’acqua dell’area di Jiangnan\". \r\n\r\n[gallery ids=\"467930,467925,467927\"]\r\n\r\nLa “Civiltà Fluttuante” raccoglie il consenso del settore culturale e turistico\r\n\r\n«I grandi fiumi, i laghi e mari, i ponti e ruscelli, la raffinata cucina Huaiyang, il ricco patrimonio culturale, tutto questo lascia un'impressione profonda sui turisti stranieri»: Yang Zhichun, direttore del Dipartimento della Cultura e del Turismo della Provincia del Jiangsu, con il tema \"Lasciamo che le civiltà fluttuanti coltivino un'amicizia sincera\", ha presentato in dettaglio le risorse culturali e turistiche di \"Charm of Jiangsu\", che nascono e prosperano grazie all'acqua.\r\n\r\nE proprio nei giorni scorsi una delegazione turistica italiana di \"Charm of Jiangsu\" ha visitato la provincia, toccando con mano le bellezze naturali e del patrimonio culturale dell'area.\r\n\r\nNuove tecnologie e media avvicinano lo Jiangsu\r\n\r\nOggi, l'esperienza immersiva che nasce dalla fusione tra tecnologia digitale e creatività spaziale rappresenta un vero plus per il mercato culturale e del turismo. Di recente, Jiangsu ha proposto misure per promuovere ulteriormente lo sviluppo del turismo inbound, con la creazione di siti web multilingue per le principali destinazioni culturali e turistiche e perfezionando il sistema della segnaletica multilingue, al fine di migliorare il livello dei servizi turistici. \r\n\r\nGrazie al progetto online \"3D Tour – Charm of Jiangsu\" e il lancio ufficiale del sito web multilingue \"In Jiangsu\" e dell'app (versione italiana), Jiangsu utilizza appieno le nuove tecnologie e i nuovi media per rendere l'esplorazione di Jiangsu \"a portata di mano\".\r\n\r\nIl progetto \"3D Tour – Charm of Jiangsu\" utilizza tecnologie avanzate di realtà virtuale, attraverso panorami, diorami e animazioni 3D, per illustrare su pc e dispositivi mobili i paesaggi naturali, i siti storici, l'arte culturale e la cucina autentica di Jiangsu. Il sito web e l'app \"In Jiangsu\" offrono supporto sulle politiche, le guide operative e le interfacce di servizio, creando una piattaforma di servizi dedicati all-in-one. \r\n\r\nAccordi per promuovere cooperazioni e scambi ancora più intensi\r\n\r\nApprofondire gli scambi culturali è un'importante via per eliminare le barriere e promuovere la comprensione reciproca tra i popoli. Durante l'incontro veneziano lo Jiangsu e le organizzazioni culturali e turistiche italiane hanno raggiunto numerosi risultati di cooperazione, avviando un nuovo percorso di collaborazione.\r\n\r\nCon l'obiettivo di promuovere congiuntamente lo sviluppo del turismo di Jiangsu e di stimolare la prosperità economica del turismo locale, il Museo di Nanchino e il Centro di Promozione del Turismo del Jiangsu (Italia) hanno firmato accordi di cooperazione culturale per il 2024 con l'Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani e il Museo M9. Inoltre, l'agenzia di viaggi italiana I Travel Srl, la Jiangsu Broadcasting International Travel Service e la compagnia aerea italiana Neos hanno firmato un accordo strategico per sviluppare il mercato e attrarre più turisti italiani in Jiangsu.\r\n\r\nL'incontro ha visto anche l'annuncio di \"Misure per promuovere lo sviluppo del turismo inbound nella Provincia di Jiangsu\". «Jiangsu e Veneto sono regioni gemelle in termini di patrimonio culturale, ambiente naturale e stile di vita delle persone. Sono così attratta da Jiangsu che l'anno prossimo andrò sicuramente a visitarla di persona\" ha detto Raffaella Ianuale, giornalista de Il Gazzettino di Venezia.\r\n\r\n[gallery ids=\"467934,467935,467936,467938,467929\"]","post_title":"Cina: il fascino dello Jiangsu protagonista di un evento a Venezia","post_date":"2024-05-23T12:09:05+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1716466145000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467886","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuova operazione del gruppo Statuto, che prosegue la propria espansione internazionale con l'acquisizione del Six Senses London, hotel di debutto nel Regno Unito del brand lusso di casa Ihg. La struttura, dotata di 109 camere più 14 residenze da uno o due camere da letto e spa, aprirà all'inizio del 2025 all'interno degli ex magazzini commerciali vittoriani Whiteleys, situati a Bayswater, l’area a nord di Hyde Par. Un progetto imponente che include pure 139 serviced apartments, operati sempre da Six Senses e realizzati dallo sviluppatore Finchatton in collaborazione con i partner investitori della joint venture  Mark e C C Land. Il complesso disporrà pure di sala fitness, campi da paddle, piscina, sala musica, area bambini, 20 fra negozi e ristoranti, nonché un cinema e una palestra.\r\n\r\nIl costo dell'operazione relativa all'hotel ammonta a 180 milioni di sterline, pari a oltre 210 milioni di euro, per un prezzo di 1,65 milioni di sterline per chiave (1,94 milioni di euro). Spartan Advisors e Taylor Wessing hanno agito come advisor per conto della parte venditrice, The Whiteley, mentre Baker McKenzie ha supportato il gruppo Statuto. Six Senses vanta un accordo di 30 anni, estendibile ulteriormente, per la gestione dell'albergo. Si rafforza così la partnership tra Statuto e il marchio Ihg, che vede le due realtà collaborare per i Six Senses di Roma e Milano, nonché all'estero per quello di Parigi. Stando a quanto riportano gli spagnoli di Iberian Property, il gruppo italiano avrebbe in questi giorni acquisito anche il Six Senses Ibiza dal fondo di private equity Metric Capital Partners. Non si conoscono tuttavia ancora i dettagli finanziari dell'operazione.\r\n\r\n ","post_title":"Il gruppo Statuto acquisisce il Six Senses London, che aprirà all'interno del complesso The Whiteley","post_date":"2024-05-23T10:35:03+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1716460503000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467773","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Se sei a capo di una struttura ricettiva, saprai bene che arredare le camere in maniera originale vuol dire andare alla ricerca di complementi d’arredo unici, adatti a riflettere la personalità del B&B, resort o hotel. Ecco che, con questa guida, vogliamo aiutare i meno abili in campo di interior design, a decorare le stanze in maniera unica e ricca di personalità.\r\n\r\nDagli articoli da appendere sulle pareti fino alla tappezzeria, passando per i mobili, detteremo una lista di complementi d’arredo perfetti per impreziosire le camere di qualsiasi struttura ricettiva.\r\nArredamento camere d’albergo: cosa scegliere?\r\nArredare le camere della propria struttura turistica è un compito piacevole ma allo stesso tempo impegnativo, perché bisogna combinare funzionalità, sicurezza e un design che possa piacere sia ai grandi che ai piccini.\r\n\r\nEcco alcuni consigli per orientarsi:\r\n\r\n \tCornici, calendari, fotolibri o un poster personalizzato: questi articoli possono riflettere la personalità del proprietario dando un tocco di carattere in più alla stanza. Essi possono racchiudere immagini di viaggi, panorami dei dintorni o frasi memorabili;\r\n \tSpazi modulari e adattabili: scegliere mobili modulari e adattabili può essere una mossa intelligente. Letti trasformabili, divani letto o armadi che possono essere riconfigurati sono ottimi esempi di arredi che ottimizzano gli spazi;\r\n \tStoccaggio intelligente: opta per contenitori, cassetti sotto il letto e scaffalature aperte che permettono di organizzare lo spazio facilmente e di mantenere l'ordine. Prediligi scaffalature chiuse, per evitare l’accumolo di polvere.\r\n\r\nInfine, assicurati che l'illuminazione sia adeguata, specialmente se la camera risulta poco irradiata dalla luce naturale.\r\n\r\nLascia che la personalità del brand (marchio della struttura) sia in linea con i colori e i temi proposti.\r\nCamere family: i consigli dell’interior designer\r\nQuando si arreda una camera destinata ad accogliere bambini, gli errori possono essere tanto sottili quanto significativi.\r\n\r\nUn errore comune è riempire eccessivamente la stanza, poiché i bambini hanno bisogno di spazio per giocare e muoversi liberamente. Un ambiente sovraffollato non solo limita questa possibilità, ma può diventare pericoloso, aumentando il rischio di incidenti. C’è da considerare, inoltre, l’aspetto della sicurezza, in quanto usare mobili di bassa qualità o non certificati può esporre i bambini a rischi non necessari, come la rottura di parti, angoli taglienti o vernici tossiche.\r\n\r\nUn aspetto da tenere di conto, è anche la scelta dell’oggettistica.\r\n\r\nAd esempio, non può mancare il necessario per la preparazione di cibo per neonati, come uno scaldabiberon, per consentire alle famiglie di riscaldare il latte o il cibo per i più piccoli. Inoltre, potrebbero essere forniti altri accessori per l'alimentazione, come seggioloni o piatti e posate di plastica.\r\n\r\nPer garantire un sonno sicuro e confortevole per i bambini, la camera potrebbe essere dotata di traversine di ricambio per il letto, che possono essere utilizzate per proteggere il materasso dai liquidi o dai piccoli incidenti notturni.\r\n\r\nInoltre, potrebbe essere intelligente inserire delle infografiche contenenti informazioni su servizi aggiuntivi come aree giochi all'aperto, servizio di babysitting o ristoranti con menu per bambini presente nei dintorni. Non devono mancare, inoltre, informazioni circa il pronto soccorso pediatrico più vicino.","post_title":"La scelta del giusto arredo delle camere delle strutture ricettive","post_date":"2024-05-23T08:00:11+00:00","category":["alberghi","informazione-pr"],"category_name":["Alberghi","Informazione PR"],"post_tag":["arredamento-camere-hotel","arredo-camere-hotel","arredo-camere-strutture-ricettive","cornici-per-camere-hotel","illuminazione-camere-hotel","mobili-modulari-camere-strutture-ricettive","poster-personalizzati-per-camere-hotel"],"post_tag_name":["arredamento camere hotel","arredo camere hotel","arredo camere strutture ricettive","cornici per camere hotel","illuminazione camere hotel","mobili modulari camere strutture ricettive","poster personalizzati per camere hotel"]},"sort":[1716451211000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467855","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_467856\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Elena Carlino[/caption]\r\nÈ trascorso poco più di un anno dall’apertura della filiale Business Travel a Treviso. Era il febbraio 2023, con tre persone dedicate. Oggi le risorse sono salite a 17, di cui tre commerciali.\r\nUn anno fa è stato fatto l’investimento, che conteneva anche una scommessa, guadagnare la fiducia di un tessuto fortemente produttivo, composto da piccole e medie imprese, in gran parte storiche. Gattinoni Business Travel non solo ha vinto la scommessa ma non si aspettava che avvenisse in tempi così rapidi.\r\nUna delle chiavi del successo è stata la presenza di persone molto conosciute - e stimate - in ambito regionale, a partire da Alessandra Trevisan, area manager triveneto. La presenza fisica, la conoscenza delle dinamiche, il coordinamento locale si sono rivelati valore aggiunto agli occhi delle aziende.\r\nCommenta Elena Carlino, direttrice commerciale Gattinoni Business Travel: «Siamo riusciti ad acquisire ampie quote di mercato, anche grazie alle ottime referenze ricevute, che sul territorio hanno una forte valenza. In questa parte d’Italia c’è grande spazio per fare un buon lavoro e i nostri progetti sono di espanderci e crescere».\r\n\r\nObiettivo\r\nIn tema di numeriche, nel 2023 il fatturato di Gattinoni Business Travel Triveneto è aumentato del 51% rispetto al 2022; l’obiettivo è far sì che questi notevoli risultati siano sono l’inizio, e che nell’arco del triennio la business unit conquisti una significativa quota di mercato delle aziende presenti nel territorio.\r\nGattinoni Business Travel ha rotto gli schemi, penetrando un sentiment di leggera ritrosia attraverso competenza e serietà, apportando la visibilità di un brand sempre più forte a livello nazionale e la capacità sul campo.  Continua Elena Carlino: «Il Triveneto è punteggiato da piccole e medie imprese, ma noi abbiamo adottato le modalità che applichiamo alle grandi aziende; abbiamo garantito interlocutori e referenti costanti, con un approccio molto diretto e molto umano. Con questa convinzione avevamo inaugurato la filiale di Treviso e il passaparola è stato più rapido rispetto ai nostri piani. Un segnale molto incoraggiante che ci fa guardare al 2024 con ottimismo.\r\n«Un ringraziamento speciale va a tutto lo staff operativo di Gattinoni Business Travel, il cui impegno, dedizione e professionalità sono stati fondamentali per il successo finora conquistato su questo importante territorio. Senza il loro costante sforzo e la loro passione, non avremmo potuto raggiungere questi risultati straordinari. La loro competenza e il loro spirito di squadra hanno permesso di superare le sfide e di creare solide relazioni con le aziende locali, contribuendo in modo significativo alla nostra crescita e affermazione sul mercato».","post_title":"Gattinoni Business: in Triveneto il fatturata è cresciuto del 51%","post_date":"2024-05-22T12:13:59+00:00","category":["mercato_e_tecnologie"],"category_name":["Mercato e tecnologie"],"post_tag":[]},"sort":[1716380039000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"467804","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"La stagione al Bad Moos Aqua Spa Resort a Sesto, in Val Fiscalina, prende il via con una proposta che valorizza il territorio, i piccoli produttori e la gastronomia. Formaggi locali e vini altoatesini ma anche la fonte d’acqua solfata, preziosa per i trattamenti benessere nella Spa Soma & Anima.\r\n\r\nIl Bad Moos Aqua Spa Resort dedica il mese di giugno 2024 agli intenditori e buongustai che apprezzano la cucina locale e amano conoscere le specialità del posto. Il pacchetto si chiama “Visite gastronomiche al Bad Moos” e permette di conoscere un produttore di formaggio di Sesto, i vini altoatesini più apprezzati e la vicina fonte di acqua solfata.\r\n\r\nL’offerta comprende: 3 pernottamenti, ricca colazione a buffet, tradizionale merenda altoatesina pomeridiana e cena con menù a scelta da 4 a 5 portate, menu feel good, programma di attività move & balance, libero utilizzo della Spa Soma & Anima, utilizzo gratuito degli impianti di risalita della Croda Rossa. Ma soprattutto, compresa nel pacchetto, anche la visita al caseificio Unteroltl, degustazione di vini in hotel con sommelier e tour alla sorgente d’acqua solfata San Valentino. Il tutto a partire da 500 euro a persona.\r\n\r\nTra i produttori scelti per una visita c’è il maso Unteroltlhof, che si trova in fondo alla Valle di Sesto a 1.450 m di quota. Qui vengono allevati una cinquantina di capre e una ventina di pecore, mucche, maiali, galline e un cavallo, e anche alcune razze a rischio estinzione. L’alimentazione sana a base di foraggio di propria produzione permette di ottenere un latte di alta qualità e infatti è proprio il piccolo caseificio artigianale il vero fiore all’occhiello del maso. Dal latte di mucca e di capra si ottiene una gamma di formaggi molto varia di prima qualità, da quelli freschi a quelli a pasta semidura, oltre allo yogurt.\r\n\r\nIl pacchetto permette anche di conoscere e apprezzare i vini del territorio direttamente in hotel grazie alla degustazione con sommelier. Tutto è speciale, a cominciare dalla location: la sala relax Old Stube, un ambiente intimo e raccolto, ricavato in un’antica Stube gotica del 13esimo secolo che fa parte dell’area sauna. Spazio in particolare a una selezione di etichette locali, per conoscere i prodotti di nicchia del territorio altoatesino e apprendere anche l’abc della degustazione, alcune regole basilari che permettono di assaporare al meglio questi prodotti eccellenti. \r\n \r\nC’è un’altra proposta a disposizione degli ospiti del Bad Moos Aqua Spa Resort. Sempre nel mese di giugno 2024 infatti si può scegliere il pacchetto “Short stay con upgrade & mountain card” comprensivo di: 2 pernottamenti con upgrade della camera, ricca colazione a buffet, tradizionale merenda altoatesina pomeridiana e cena con menù a scelta da 4 a 5 portate, menu feel good, programma di attività move & balance, libero utilizzo della Spa Soma & Anima. L’offerta prevede anche la Mountain Card per poter usufruire di una tratta gratuita dalla stazione a valle a quella a monte. Il tutto a partire da 400 euro a persona.\r\n\r\nGli impianti della Croda Rossa, che in inverno aprono le porte al comprensorio sciistico delle 3 Zinnen, in estate permettono di dedicarsi una passeggiata in quota o un’escursione tra le cime altoatesine.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"Bad Moos Aqua Spa Resort, proposte enogastronomiche per valorizzare i produttori locali","post_date":"2024-05-22T10:20:20+00:00","category":["incoming"],"category_name":["Incoming"],"post_tag":[]},"sort":[1716373220000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti