17 March 2026

Rocco Forte cerca partner finanziari. In vendita il 49% della compagnia. Arriva Lvmh?

Un villa privata nel siciliano Verdura del gruppo Rocco Forte

Il mandato è stato già assegnato a Rotschild, che punta a trovare nuovi partner finanziari per il gruppo Rocco Forte. A disposizione ci sarebbe il 49% della compagnia a cui è legata anche Cassa Depositi e Prestiti tramite Cdp Equity, che nel 2014 ha acquistato il 23% dell’operatore alberghiero britannico per 76 milioni di euro. Il patto tra Cdp e Sir Rocco Forte scade tuttavia il prossimo febbraio. Cassa Depositi e Prestiti potrebbe così approfittare della vendita per monetizzare il proprio investimento. I potenziali compratori interessati, secondo le voci raccolte da Repubblica, peraltro ci sarebbero già e al momento sarebbero i fondi del Golfo, tra cui il Pif dell’Arabia Saudita, nonché il gruppo Lvmh, che ha già in pancia Belmond.
Al momento Rocco Forte vanta 14 hotel, 20 ville e 42 tra bar e ristoranti stellati, per un totale di oltre 1.500 camere. La società si appresta a chiudere il 2022 con ricavi per una cifra attorno ai 300 milioni di sterline e una sessantina di milioni di margini operativi lordi. Ma le recenti aperture, tra cui Atene e Mikonos, sarebbero destinate a far lievitare di altri 15 milioni il margine operativo lordo nel 2023. Con tali cifre, la valutazione del gruppo Rocco Forte potrebbe arrivare a superare il miliardo di euro. Un’operazione che avrebbe ricadute rilevanti anche in Italia, visto che la compagnia britannica vanta nella Penisola già tre strutture a Roma (incluso una serie di appartamenti), due in Sicilia e una in Puglia, con un piano di nuove aperture ambizioso che include due inaugurazioni a Milano (il Carlton e appartamenti di lusso in via della Spiga), nonché a Napoli e in Sardegna.

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Parallelamente Venezia terminal passeggeri conferma il piano di investimenti da 28,6 milioni di euro per il periodo 2025-2036 dedicato al miglioramento della capacità ricettiva e del servizio di accoglienza.\r\n\r\nIn questo contesto, il terminal di Fusina, pienamente operativo da agosto 2024 e realizzato grazie all’investimento di circa 5 milioni di euro interamente operato da Vtp, si conferma una struttura centrale scelta e premiata dalle compagnie per la qualità dei servizi e l’elevata dotazione infrastrutturale.\r\n\r\nLa stagione crocieristica 2026 vedrà protagonista anche Chioggia, con 9 navi posizionate che effettueranno 23 scali in aumento rispetto ai 18 dello scorso anno, movimentando 35.000 passeggeri, contro i 24.000 del 2025.\r\n\r\nFabrizio Spagna, presidente e ad di Venezia Terminal Passeggeri,  ha sottolineato: «In questi ultimi anni abbiamo contribuito a cambiare pelle al nostro modello di crocieristica intercettando nuovi traffici e compagnie capaci di reggere un sistema di approdi diffusi volti a salvaguardare l’equilibrio della Laguna e le esigenze della città sul fronte della gestione dei flussi. 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