29 February 2024

Il brand The Mora di Tui debutta con l’attuale Valtur Escape Emerald Zanzibar

[ 0 ]

Sarà l’attuale Emerald Zanzibar Resort & Spa della famiglia Scarapicchia, oggi operato anche con il brand Valtur Escape, la struttura di debutto del nuovo brand lusso del gruppo Tui, The Mora. L’operatore tedesco ha infatti recentemente acquisito la proprietà a 5 stelle aperta poco più di un anno fa, attraverso  il fondo di investimento alberghiero Tui Global Core Hospitality promosso insieme alla società Hansainvest.

Non è ancora noto sapere in quale destinazione nascerà la seconda struttura del brand, tuttavia tra le possibili destinazioni rientra l’Italia, insieme a Grecia, Portogallo, Sudafrica, Thailandia e Indonesia. Il portfolio alberghiero del gruppo Tui comprende attualmente 12 marchi: The Mora, Royalton, Tui Blue, Robinson, Tui Magic Life, Riu, Suneo, Atlantica, Grupotel, Iberotel, Akra Hotels e Aqi. Secondo il Chain Hotels Database di Thrends, in Italia Tui detiene attualmente un portfolio di sei proprietà appartenenti al segmento upscale, per un totale di circa 1.500 camere.

Lo studio legale Quorum, con un team cross-practice guidato dai partner Nicola Romano e Francesco Fiore, ha curato gli aspetti contrattuali, societari e immobiliari dell’operazione di acquisizione da parte di Tui Global Hospitality Fund, svolgendo anche il ruolo di lead law firm. La società venditrice è stata assistita da Pierallini Studio Legale, con un team guidato dalla naming partner Laura Pierallini e dal partner Gianluigi Ascenzi, che ha svolto anche in questo caso il ruolo di lead law firm.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462500 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => 'Forever Revitalising': questo il claim della prima campagna globale di AlUla, che racchiude l'essenza della destinazione in una prospettiva fresca e autentica, pensata per affascinare i viaggiatori di tutto il mondo. Il progetto data-driven debutta in nove mercati strategici a livello globale, in sei lingue, e sarà integrata su più canali. Eventi di prestigio in cinque grandi città - Dubai, Londra, New York, Parigi, Shanghai e Mumbai – rivolti agli operatori turistici e ai media, daranno il via alla campagna e racconteranno una storia accattivante. «In pochi anni, AlUla si è affermata come una destinazione ambita dai viaggiatori di tutto il mondo - sottolinea Phillip Jones, chief tourism officer della Royal Commission for AlUla -. Tuttavia, Forever Revitalising rappresenta il prossimo capitolo di questo viaggio in continua evoluzione. Grazie a questa campagna, possiamo ampliare ulteriormente il dialogo su un palcoscenico globale e comunicare l’essenza di AlUla, con il suo fascino, i suoi obiettivi e le sue ambizioni". Mettendo in risalto il rinnovamento e la trasformazione, Forever Revitalising si allinea alla visione di AlUla volta a diventare non solo una destinazione ricca di storia, ma anche di futuro. La destinazione presenta una promessa culturale rivitalizzata, invitando i viaggiatori e gli operatori turistici più esigenti a prendere parte alla sua storia unica e in evoluzione. Il video Forever Revitalising, una produzione avvincente del direttore francese della fotografia Bruno Aveillan, assume la forma di un “hero film” di due minuti e trenta secondi. In seguito all'eccezionale lavoro svolto per il video della campagna locale della destinazione nel 2021, Bruno torna in città con una nuova prospettiva: fornire agli spettatori un capolavoro emotivo che metta meticolosamente in evidenza l'essenza di AlUla e la sua promessa attraverso i pilastri della destinazione: storia e patrimonio, arte e cultura, natura, avventura e benessere. La campagna comprende anche una collezione video più brevi, focalizzati sui brand pillar, che mostrano il variegato arazzo di esperienze che la meta ha da offrire. Questi filmati, disponibili in 12 versioni, ciascuno della durata di sei secondi, presentati in varie lingue, accendono i riflettori su siti iconici di AlUla come Hegra, Jabal Ikmah, l'Oasi di AlUla, la Old Town di AlUla, la Riserva Naturale di Sharaan e l’Elephant Rock, e su una varietà di attrazioni, tra cui i voli in mongolfiera, l'ospitalità di lusso, l'arte e l'artigianato locale e la vivace scena gastronomica. Forever Revitalising segna anche i primi passi verso un approccio e un'esperienza digitale omnicanale, integrata e connessa, per una migliore customer journey. La trasformazione digitale di AlUla prevede un sito e-commerce all’avanguardia, un’app mobile e una social media strategy. [gallery ids="462510,462511,462512"] [post_title] => AlUla lancia oggi la sua prima campagna globale 'Forever Revitalising', in 9 mercati [post_date] => 2024-02-29T14:00:15+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709215215000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462526 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nuova certificazione Dream&Charme Assurance (dca) per una struttura meneghina. Dopo il Milano Scala, è questa la volta dell'Enterprise Hotel, primo albergo del gruppo Planetaria a ottenerla, in un percorso appena iniziato che mira ad accreditare in senso esg tutte le proprietà della compagnia. "Ci hanno ribaltato l'albergo come un calzino - ha raccontato alla conferenza stampa di presentazione il direttore generale del gruppo, Damiano De Crescenzo -. Siamo andati a recuperare anche i documenti di quando abbiamo costruito l’albergo, ricercando persino informazioni sulla rete fognaria e coinvolgendo l'intero staff. Ma ne vale la pena. Non solamente dal punto di vista etico: il vantaggio competitivo è notevole, anche se non facilmente misurabile. Ci sono però ormai moltissime società, non più solamente del Nord Europa ma anche italiane, che a parità di condizioni preferiscono le soluzioni certificate". E i costi, tutto sommato, sono contenuti. "Meno di quanto si possa immaginare", ha assicurato sempre De Crescenzo. Mediamente occorrono due giorni di valutazione, ha spiegato il ceo di Dream&Charme, Giorgio Caire di Lauzet: "Come realtà accreditata, inoltre, noi non possiamo per statuto svolgere alcuna attività di consulenza, per cui le nostre tariffe non sono elevate. La questione, semmai, è come fare a prepararsi. Ma a questa domanda io rispondo sempre di essere se stessi al 100%. Solo in questo modo si può infatti ottenere una fotografia più reale possibile della propria situazione contingente sul tema esg. In fondo, a me piace dire sempre che l'hotel perfettamente sostenibile non esiste. E' un percorso in divenire. E basta avere tre macro-elementi conformi su nove, per ottenere la nostra certificazione. Poi certo si può migliorare, ma nel mondo a oggi non esiste nessuna struttura che ne ha più di sette". E il campione di Dream&Charme è già abbastanza consistente, avendo rilasciato certificazioni già in 15 Paesi differenti, per un totale di oltre 32 mila camere. La società è la prima al mondo ad aver ottenuto l'accreditamento Iso 17065 specificamente dedicato al mondo ricettivo. "Ce lo ha rilasciato nel 2020 Accredia, che è l'unico ente certificatore italiano, dopo più di sei anni di lavoro - ha proseguito  Caire di Lauzet -. La nostra valutazione prende in considerazione ben 1.200 parametri, suddivisi in nove macro-temi basati sull'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell'Onu. L'importanza di essere l'unica realtà accredita dell'ospitalità si è ulteriormente accresciuta all'inizio di quest'anno. Lo scorso 17 gennaio il Parlamento Ue ha infatti approvato in via definitiva la nuova direttiva anti green washing. La norma, che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro 24 mesi dalla sua emissione, stabilisce tra le altre cose che i certificati di sostenibilità, quando non accreditati da enti pubblici, devono essere considerati alla stregua di pubblicità ingannevole. Questo ovviamente non vuol dire che molti dei marchi green oggi esistenti non potranno più essere utilizzati per la promozione delle strutture, ma semplicemente che questi brand non potranno essere definiti delle vere certificazioni". [post_title] => L'Enterprise Hotel di Milano conquista la certificazione esg di Dream&Charme [post_date] => 2024-02-29T13:46:15+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709214375000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462394 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una nuova scuola di formazione continua per il mondo dell’ospitalità. Dall'esperienza della società di gestione della ristorazione nel settore dell’hospitality Kis Management, nasce la Kis Academy. Ideata da Sergio Legrenzi e Stefano Pierotto, soci e fondatori della stessa Kis Management, la novità vuole rappresentare un’alternativa innovativa nel settore Horeca: è infatti concepita per offrire percorsi altamente personalizzati e professionalizzanti. Molteplici le tematiche di insegnamento tutte proposte in modo trasversale. In concreto, a chi lavora in cucina, oltre alle attività tradizionalmente legate al proprio incarico, sono proposti momenti dedicati alla definizione della linea strategica dei menu, all’analisi del food-cost, al costante controllo sugli acquisti per evitare sprechi, ad approfondire le competenze su prodotti e allergeni oltre a prestare attenzione agli aspetti di impatto della loro attività in termini di sostenibilità. I primi corsi attivati sono in pieno svolgimento e riguardano teoria e tecnica di bar e caffetteria, servizio sala, servizio cucina e un verticale dedicato esclusivamente alla colazione. Allo stesso modo sono stati avviati momenti formativi dedicati ad argomenti tradizionalmente esclusi dalla formazione di chi opera nel comparto ma che sempre più rappresentano una richiesta dei collaboratori e un’esigenza per le aziende: tecniche di vendita, organizzazione, mondo mice, controllo di gestione e comunicazione social. La metodologia di insegnamento della Kis Academy mira a coniugare la tradizionale didattica in aula a molteplici momenti pratici in cucina e sala. I docenti sono professionisti di alto livello, esperti nel settore, che si dedicano a formare la nuova generazione di operatori. Un ulteriore aspetto importante è rappresentato dalla condivisione delle competenze tra collaboratori all’interno della stessa società: le lezioni Kis Academy hanno anche uno spunto di team work e diventano così funzionali alla crescita di tutti. [post_title] => Nasce la Kis Academy per la formazione del personale Horeca [post_date] => 2024-02-28T11:35:35+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709120135000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462349 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Uno slancio deciso sul raggiungimento degli obiettivi in tema di sostenibilità mentre alle porte si delinea una stagione 2024 decisamente positiva. L’Irlanda avvia così il countdown per le celebrazioni legate a San Patrizio, che in Italia si traducono nella Ireland Week di Milano, giunta quest’anno alla sua terza edizione e in calendario dal 10 al 17 marzo prossimi. Il tutto mentre le prime indicazioni sull’andamento dei flussi turistici dall’Italia lasciano spazio all’ottimismo: “Il turismo è in grande ripresa e il dato 2023 è positivo – afferma Marcella Ercolini, direttrice del Turismo Irlandese nel nostro Paese -. La domanda è forte lungo tutto l’arco dell’anno e, anzi, suggeriamo di anticipare le prenotazioni, specie per il picco estivo, quando sarà complicato trovare disponibilità”. A certificare il buon momento dei flussi Italia-Irlanda è anche l’offerta voli tra i due Paesi “che registra un +5% di capacità rispetto al 2023, con Aer Lingus e Ryanair che stanno investendo molto sulle rotte dall’Italia, sia per l’estate sia per il calendario invernale che garantisce copertura fino alla primavera. E soprattutto ad essere collegati sono tutti e cinque gli aeroporti irlandesi, che oltre a Dublino e Belfast includono i tre della costa atlantica, che danno accesso diretto a località altrimenti raggiungibili con tempistiche più lunghe”. Da ultimo, a contribuire alle previsioni positive rientra anche la situazione “geopolitica attuale, che sembra fornire al Nord Europa ulteriori potenzialità di crescita”. L'Ireland Week debutta a Roma Diverse le novità dell'edizione 2024 dell'Ireland Week, che raggiunge quest'anno per la prima volta Roma e anche altre città europee: "Abbiamo esportato il format milanese (che anche quest'anno vede confermato il patrocinio del Comune di Milano) e l'onda verde arriverà anche a Parigi, Madrid, Vienna e  Zurigo. Tra le novità una giornata esperienziale con attività, incontri, arte e divertimento per sperimentare diversi aspetti della cultura irlandese, che si svolgerà all’Open di Porta Romana. Presente quest'anno anche un kids corner per i più piccini". A taste of Ireland Riflettori puntati poi sull'iniziativa "A taste of Ireland" che, nata lo scorso anno, valorizza qualità e sapori di carne e prodotti ittici dell'Isola: in occasione della settimana di San Patrizio, Turismo Irlandese, Bord Bia (l'ente governativo preposto allo sviluppo dei mercati di esportazione dei prodotti alimentari irlandesi) e Jre (l'associazione dei Jeunes Restauranteurs) promuovono il meglio della gastronomia irlandese. Venti chef dell'associazione in tutta Italia serviranno un piatto ispirato all'isola di Smeraldo utilizzando prodotti quali carne di manzo, agnello e scampi. Complessivamente aderiranno all'iniziativa una quarantina di ristoranti. [post_title] => Irlanda, Ercolini: "Domanda forte per tutto il 2024". Tutte le novità dell'Ireland Week [post_date] => 2024-02-28T09:58:13+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709114293000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462282 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ha aperto la settimana scorsa i propri battenti il primo hotel del nuovo brand Siro di casa Kerzner International. Situato a Dubai il One Za'abeel è la struttura di debutto di un marchio focalizzato soprattutto sul fitness e il recupero fisico, la cui espansione nei prossimi anni toccherà destinazioni chiave come Boka Place (Montenegro), Tokyo e Cabo (Messico). Situato nell'omonimo complesso architettonico, il Siro One Za'abeel mira a combinare una proposta benessere trasformativa,  una strategia digitale integrata e consulenze personalizzate di esperti del settore, per i viaggiatori internazionali alla ricerca di soluzioni complete per l’allenamento e il mantenimento. L’impegno verso l’ottimizzazione del benessere fisico e mentale si sviluppa nei cinque pilastri fondamentali del biohacking: nutrizione, fitness, sonno, recupero e mindfulness. Con un Recovery Lab dedicato a pratiche mindfulness e trattamenti avanzati, nonché un Fitness Lab dotato di attrezzature di ultima generazione, la struttura offre programmi completamente personalizzati in base alle esigenze specifiche degli ospiti grazie al supporto di professionisti del settore e a strumentazioni avanzate per l'analisi corporea. All’interno dello Studio è anche possibile accedere a corsi specializzati come il Functional fitness del Milan e il Boxing fitness di Ramla Ali. Concepite come rifugi di equilibrio e benessere, le 120 camere del Siro One Za'abeel sono caratterizzate da un design minimalista e toni neutri che creano un'atmosfera rilassante. Le ampie finestre regalano viste panoramiche sulla città, mentre la tecnologia di risveglio graduale e i materassi termoregolanti assicurano un riposo ottimale. Ogni camera è dotata di proiettori per sessioni virtuali di stretching e yoga. A disposizione degli ospiti vi sono anche sei Fitness suite e altrettante Recovery suite, che dispongono di spazi dedicati per trattamenti in camera e palestre private per ottimizzare l'allenamento e il recupero fisico. Il Refuel bar propone un vivace concetto da asporto ed è punto di riferimento sia per gli ospiti interni sia per i membri locali del Fitness Lab. Inoltre, il servizio di ristorazione modulare in camera disponibile 24 ore su 24 consente agli ospiti di creare pasti personalizzati scegliendo tra proteine magre, carboidrati complessi e piatti vegetali nutrienti. I menu sono dotati di calorie e macro-conteggi e gli ospiti possono anche consultare il nutrizionista interno per sviluppare piani alimentari su misura e sessioni di consulenza individuali. Per incoraggiare gli ospiti a mantenere una dieta disciplinata, il minibar in camera include infine opzioni salutari come mirtilli freschi, shot di zenzero, acqua di cocco, kombucha e bustine di proteine. [post_title] => Ha debuttato a Dubai Siro: il brand fitness di casa Kerzner [post_date] => 2024-02-27T10:15:13+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709028913000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462279 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Quasi sette punti percentuali guadagnati in dieci anni. Complice anche la diminuzione dell'offerta complessiva registrata a seguito dell'epidemia, ma merito soprattutto del dinamismo di mercato dimostrato dall'ospitalità italiana, cresce il tasso di penetrazione dei brand di catena nella nostra Penisola. Lo rivela il time-lapse realizzato da Thrends, che da ormai due lustri pubblica semestralmente il proprio Chains Monitor Italy. Nell'ultima decade il comparto ha insomma intrapreso una decisa evoluzione nei modelli di sviluppo e crescita, più decisa di quanto direttamente visibile a livello immobiliare, con un consolidamento sempre più marcato e vicino a dinamiche europee e dei mercati anglosassoni. In massima sintesi, dal 2013 al 2023 gli hotel di catena sono passati da poco oltre 1.300 a 2.200 (+65%), mentre le camere da 146 mila a oltre 216 mila (+48%). Il tasso di penetrazione delle catene alberghiere (in termini di stanze) è quindi passato dal 13,4% del 2013, valore molto modesto a confronto con le dinamiche di altri player mondiali del turismo, al 20,1% di oggi. Un'evoluzione che dimostra anche come le catene abbiano iniziato ad accettare strutture di portata più ridotta, caratteristica peculiare del panorama immobiliare italiano: la dimensione media degli hotel brandizzati è infatti passata dalle 110 camere del 2013 alle 99 di oggi; un notevole abbassamento della soglia minima, dovuto al proliferare dei brand lifestyle, meno rigidi in termini dimensionali e quindi più adatti al tessuto immobiliare e ricettivo nazionale. Tra tre anni arriveremo al 22% delle camere “Il tasso di penetrazione delle catene in Italia è ancora tra i più bassi in Europa - spiega la senior analyst di Thrends, Irina Hernández -. Tuttavia, da un lato l’interesse degli investitori internazionali verso il nostro paese, soprattutto nel segmento luxury, e dall’altro la diminuzione delle camere di hotel in Italia, porterà molto probabilmente la presenza delle catene alberghiere nel Paese dall'attuale 20,1% a oltre il 22% tra tre anni, con una conseguente accelerazione del processo di consolidamento del mercato”. D'altra parte, i brand (soprattutto quelli internazionali) continuano a dare priorità alle prime quattro città italiane, essendo infatti Roma, Milano, Venezia e Firenze le destinazioni con il maggior numero di alberghi di catena (il 39% del totale). La pressione dei player globali sull’Italia non è mai stata così evidente: alla chiusura del censimento si contano 155 marchi internazionali presenti in Italia, contro i 75 di appena dieci anni fa, per una crescita del 100%. I gruppi con il maggior numero di hotel sono in particolare Bwh, Accor, Marriott International, B&B Hotels e Minor Hotels, che detengono il 19% degli alberghi brandizzati nel nostro paese. Le prime tre catene domestiche (per numero di hotel) sono invece Gruppo Una, Apogia Hotels e Iti Hotels. Cresce l'interesse degli investitori internazionali per i gruppi domestici Nel dettaglio, le compagnie alberghiere presenti sul suolo italiano sono passate da 138 a 270 (per gruppo, Thrends intende da sempre qualsiasi operatore che gestisca almeno cinque strutture con uno o più marchi differenti, ndr). Di questi, oggi, il 73% sono realtà domestiche, verso le quali negli ultimi anni, anche grazie al ricambio generazionale, è crescente l’interesse da parte degli investitori esteri. Sono infatti diverse le operazioni di vendita o joint venture tra fondi di investimento o altre catene internazionali e i gruppi italiani. Tra le ultime, ricordiamo l’acquisizione del 75% di Mira Hotels & Resorts da parte di Dsr Hotel Holding; l’acquisizione del 100% di Baglioni Hotels da parte della catena messicana Palace Resorts; la joint venture tra il gruppo Pellicano e la società di asset management paneuropea Aermont Capital. Nei prossimi anni (2024-2027) è inoltre in programma lo sviluppo e/o affiliazione di 232 hotel, di cui il 68% appartenenti a gruppi internazionali. Di questi, cinque riguardano strutture del segmento economy, 35 del midscale, 83 dell'upscale e 93 del luxury. Di 16 nuovi sviluppi non si conosce invece ancora il futuro posizionamento. Il 32% delle nuove aperture è rappresentato da hotel che entreranno a far parte di una catena domestica, mentre il restante 68% apparterrà a catene internazionali: il 32% americane, il 16% francesi, l’8% spagnole. Focus sulle Big 4 ma spunta anche per Napoli Le regioni che vedranno il maggior numero di nuove aperture sono la Lombardia (21%), il Lazio (20%), il Veneto (12%) e la Toscana (9%). Le prime cinque destinazioni per numero di hotel in pipeline sono invece Roma (18%), Milano (10%), Venezia (6%), Firenze (6%) e Napoli (3%). Per quanto riguarda la tipologia di destinazione, il 39% degli hotel sarà localizzato in città d’arte, il 22% in destinazioni leisure, il 15% in mete sun & beach e l’11% in location business. Il 21% degli hotel in pipeline, infine, sarà marchiato da Marriott International, Accor e Radisson Hotel Group.   [post_title] => Thrends: le camere di catena in Italia sfondano la soglia del 20% [post_date] => 2024-02-27T09:32:20+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1709026340000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462236 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Centro e Sud Italia si riconfermano aree di "importanza strategica" per la Slovenia, che anche quest'anno torna alla Bmt di Napoli: ben quattro i co-espositori che accompagneranno l’Ente Sloveno per il Turismo, rispetto ai due dello scorso anno. «In un’ottica di ulteriore crescita dei flussi turistici dall’Italia verso la Slovenia – conferma Aljosa Ota, direttore dell’Ente in Italia – è per noi fondamentale portare la nostra attenzione e i nostri prodotti ad un mercato che ha grosse potenzialità, che non può che crescere e che da sempre ha dimostrato grande interesse nei confronti del nostro territorio». Partecipazione a fiere, attività di co-marketing, workshop e roadshow, eventi dedicati, una carrellata di azioni che già nello scorso anno ha dato i suoi frutti quando, trainato da un dicembre 2023 da record, che ha visto ben 63.162 italiani visitare la Slovenia (pari al 29,25% degli arrivi totali dall’estero) per 125.560 pernottamenti (25,5% del totale dall’estero), l’incoming dall’Italia si è ritagliato una fetta di mercato dell’11% degli arrivi (+17,4% rispetto al 2022), corrispondenti al 9,3% dei pernottamenti totali dall’estero (+17,8%): in sostanza nel 2023 solo la Germania ha fatto meglio dell’Italia. «Parliamo di dati importanti che si inseriscono nel contesto di un anno che è stato da record per la Slovenia che è andata a posizionarsi in cima alle classifiche europee per gli incrementi negli arrivi (6,2 milioni) e nei pernottamenti (16,1 milioni), con una crescita rispettivamente del 5,5% e del 3,5% sui valori dello stesso periodo del 2022. Superarci è, quindi, una missione molto ambiziosa che può trovare il suo sbocco andando a presidiare quei territori che hanno grosse potenzialità come quelli del centro e sud Italia». I co-espositori sono due catene alberghiere, Hit Alpinea Hotels & Apartments Kranjska Gora e Sava Hotels&Resorts; un dmc locale, Palma TO e una destinazione, Love Istria. Alla luce anche dell’importante novità, già annunciata ad inizio anno, e cioè l’introduzione del Frecciarossa Milano-Lubiana per il quale è stato recentemente siglato l’accordo preliminare tra Trenitalia e SPassenger Transport, società ferroviaria slovena, per l’avvio del collegamento diretto tra il capoluogo lombardo e la capitale slovena. Il nuovo collegamento ferroviario va ad aggiungersi all’annuncio di Ryanair di posizionarsi nello scalo di Trieste (ad un’ora e mezza d’auto da Lubiana) a partire dal prossimo aprile, in un quadro d’insieme che vede Italia e Slovenia sempre più vicine, sempre più accessibili anche per gli utenti del centro e sud Italia [post_title] => La Slovenia scommette sui flussi da Centro-Sud Italia, «area di importanza strategica» [post_date] => 2024-02-26T11:46:36+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708947996000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462170 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Un'esperienza unica nel suo genere, in grado di portare i viaggiatori dietro le quinte del processo creativo che caratterizza la nascita di una collezione di moda. Elesta Travelling Passion, tour operator specializzato in turismo culturale, presenta il suo nuovissimo itinerario Fashion is Culture, dedicato a esplorare il legame indissolubile tra la città di Milano e il mondo della moda. "Il capoluogo lombardo è da sempre considerata una delle destinazioni mondiali per appassionati e operatori della moda. Con il tour Fashion is Culture vogliamo offrire ai viaggiatori un'esperienza autentica - afferma Elena Sisti, cofondatrice di Elesta -. Li accompagneremo a conoscere i protagonisti del settore e a visitare laboratori, showroom, musei, dando l'opportunità di comprendere appieno il fascino e l'articolata rete fatta di realtà, abilità artigianali, creatività, visione e capacità progettuali che sostiene il mondo della moda milanese." Il tour esplorerà non solo il panorama attuale della moda a Milano, ma offrirà anche uno sguardo approfondito sulla sua storia e sull'evoluzione nel corso dei decenni: "Dai leggendari atelier alle iconiche boutique - prosegue Elena Sisti -, i partecipanti avranno l'opportunità di cogliere l'eredità storica che ha plasmato l'identità della città, allargando poi la visione ad alcune significative realtà dei dintorni, in particolare alcuni territori a spiccata vocazione tessile come il comasco". [post_title] => Il to Elesta lancia Fashion is Culture: un itinerario dedicato al mondo della moda milanese [post_date] => 2024-02-23T12:58:26+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708693106000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 462123 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una nuova realtà internazionale, che propone viaggi-esperienza in piccole comunità rurali. In Perù nasce Kind Human Travel. Fondato da Andres Adasme Tapia, guida professionista ed esperto di archeoastronomia, la scienza che studia i legami tra astronomia e architettura antica, l'operatore mira a costruire proposte in luoghi "dove uomo e natura condividono ancora gli stessi ritmi. Lì possiamo provare ad accedere a un patrimonio collettivo di tradizioni e conoscenze non scritte". Il progetto pilota è nato in collaborazione con la comunità di Choquecancha: un minuscolo villaggio ai confini delle Ande Peruviane, a poca distanza dalla foresta Amazzonica. Qui si parla Quechua, la lingua antica dei popoli andini, e l’intera rete sociale è interamente regolata dall’Ayni: la reciprocità, il mutuo sostegno in tutte le attività quotidiane. Con il concetto di rooting, centrale per ogni esperienza Kind Human, si cercano percorsi e proposte che permettano al visitatore di andare alla radice della cultura locale, in un quotidiano fatto di pratiche ancestrali. Ogni giornata nei pacchetti Kind Human viene dedicata a un aspetto della vita della comunità, affiancando di volta in volta chi prepara il cibo, chi lavora la terra, i pastori o gli artigiani. L'accoglienza in grandi e moderne tende da glamping (Autentic) accanto al villaggio è curata in ogni aspetto da personale locale ed è prevista la partecipazione a cerimonie tradizionali e serate intorno al fuoco dedicate ad astronomia e leggende locali. L'obiettivo finale delle esperienze Kind Human è duplice: da un lato, per gli ospiti, assimilare il più possibile il concetto di Ayni e ritrovare un'intima connessione con la natura; dall'altro, per la realtà ospitante, proteggere e valorizzare il proprio patrimonio non scritto. Un progetto attraverso cui offrire ai giovani di piccole comunità la possibilità di restare sul posto e acquisire professionalità legate all'accoglienza. I membri delle comunità in cui opera Kind Human partecipano attivamente come azionisti e collaboratori e vengono formati per questo da esperti di ecoturismo. Oltre all'azienda belga produttrice di tende e attrezzature da campeggio Autentic, partner dell'iniziativa sono l'operatore peruviano di turismo d'avventura Mountain Lodges of Peru e la società di comunicazione WideOyster, editrice dell'omonimo magazine. [post_title] => In Perù nasce Kind Human Travel: propone viaggi-esperienza in piccole comunità rurali [post_date] => 2024-02-23T09:13:16+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1708679596000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "il brand the mora di tui debutta con lattuale valtur escape emerald zanzibar" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":73,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":787,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462500","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"'Forever Revitalising': questo il claim della prima campagna globale di AlUla, che racchiude l'essenza della destinazione in una prospettiva fresca e autentica, pensata per affascinare i viaggiatori di tutto il mondo. Il progetto data-driven debutta in nove mercati strategici a livello globale, in sei lingue, e sarà integrata su più canali.\r\n\r\nEventi di prestigio in cinque grandi città - Dubai, Londra, New York, Parigi, Shanghai e Mumbai – rivolti agli operatori turistici e ai media, daranno il via alla campagna e racconteranno una storia accattivante.\r\n\r\n«In pochi anni, AlUla si è affermata come una destinazione ambita dai viaggiatori di tutto il mondo - sottolinea Phillip Jones, chief tourism officer della Royal Commission for AlUla -. Tuttavia, Forever Revitalising rappresenta il prossimo capitolo di questo viaggio in continua evoluzione. Grazie a questa campagna, possiamo ampliare ulteriormente il dialogo su un palcoscenico globale e comunicare l’essenza di AlUla, con il suo fascino, i suoi obiettivi e le sue ambizioni\".\r\n\r\nMettendo in risalto il rinnovamento e la trasformazione, Forever Revitalising si allinea alla visione di AlUla volta a diventare non solo una destinazione ricca di storia, ma anche di futuro. La destinazione presenta una promessa culturale rivitalizzata, invitando i viaggiatori e gli operatori turistici più esigenti a prendere parte alla sua storia unica e in evoluzione.\r\n\r\nIl video Forever Revitalising, una produzione avvincente del direttore francese della fotografia Bruno Aveillan, assume la forma di un “hero film” di due minuti e trenta secondi. In seguito all'eccezionale lavoro svolto per il video della campagna locale della destinazione nel 2021, Bruno torna in città con una nuova prospettiva: fornire agli spettatori un capolavoro emotivo che metta meticolosamente in evidenza l'essenza di AlUla e la sua promessa attraverso i pilastri della destinazione: storia e patrimonio, arte e cultura, natura, avventura e benessere.\r\n\r\nLa campagna comprende anche una collezione video più brevi, focalizzati sui brand pillar, che mostrano il variegato arazzo di esperienze che la meta ha da offrire. Questi filmati, disponibili in 12 versioni, ciascuno della durata di sei secondi, presentati in varie lingue, accendono i riflettori su siti iconici di AlUla come Hegra, Jabal Ikmah, l'Oasi di AlUla, la Old Town di AlUla, la Riserva Naturale di Sharaan e l’Elephant Rock, e su una varietà di attrazioni, tra cui i voli in mongolfiera, l'ospitalità di lusso, l'arte e l'artigianato locale e la vivace scena gastronomica.\r\n\r\nForever Revitalising segna anche i primi passi verso un approccio e un'esperienza digitale omnicanale, integrata e connessa, per una migliore customer journey. La trasformazione digitale di AlUla prevede un sito e-commerce all’avanguardia, un’app mobile e una social media strategy.\r\n\r\n[gallery ids=\"462510,462511,462512\"]","post_title":"AlUla lancia oggi la sua prima campagna globale 'Forever Revitalising', in 9 mercati","post_date":"2024-02-29T14:00:15+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709215215000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462526","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nuova certificazione Dream&Charme Assurance (dca) per una struttura meneghina. Dopo il Milano Scala, è questa la volta dell'Enterprise Hotel, primo albergo del gruppo Planetaria a ottenerla, in un percorso appena iniziato che mira ad accreditare in senso esg tutte le proprietà della compagnia. \"Ci hanno ribaltato l'albergo come un calzino - ha raccontato alla conferenza stampa di presentazione il direttore generale del gruppo, Damiano De Crescenzo -. Siamo andati a recuperare anche i documenti di quando abbiamo costruito l’albergo, ricercando persino informazioni sulla rete fognaria e coinvolgendo l'intero staff. Ma ne vale la pena. Non solamente dal punto di vista etico: il vantaggio competitivo è notevole, anche se non facilmente misurabile. Ci sono però ormai moltissime società, non più solamente del Nord Europa ma anche italiane, che a parità di condizioni preferiscono le soluzioni certificate\".\r\n\r\nE i costi, tutto sommato, sono contenuti. \"Meno di quanto si possa immaginare\", ha assicurato sempre De Crescenzo. Mediamente occorrono due giorni di valutazione, ha spiegato il ceo di Dream&Charme, Giorgio Caire di Lauzet: \"Come realtà accreditata, inoltre, noi non possiamo per statuto svolgere alcuna attività di consulenza, per cui le nostre tariffe non sono elevate. La questione, semmai, è come fare a prepararsi. Ma a questa domanda io rispondo sempre di essere se stessi al 100%. Solo in questo modo si può infatti ottenere una fotografia più reale possibile della propria situazione contingente sul tema esg. In fondo, a me piace dire sempre che l'hotel perfettamente sostenibile non esiste. E' un percorso in divenire. E basta avere tre macro-elementi conformi su nove, per ottenere la nostra certificazione. Poi certo si può migliorare, ma nel mondo a oggi non esiste nessuna struttura che ne ha più di sette\".\r\n\r\nE il campione di Dream&Charme è già abbastanza consistente, avendo rilasciato certificazioni già in 15 Paesi differenti, per un totale di oltre 32 mila camere. La società è la prima al mondo ad aver ottenuto l'accreditamento Iso 17065 specificamente dedicato al mondo ricettivo. \"Ce lo ha rilasciato nel 2020 Accredia, che è l'unico ente certificatore italiano, dopo più di sei anni di lavoro - ha proseguito  Caire di Lauzet -. La nostra valutazione prende in considerazione ben 1.200 parametri, suddivisi in nove macro-temi basati sull'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile dell'Onu. L'importanza di essere l'unica realtà accredita dell'ospitalità si è ulteriormente accresciuta all'inizio di quest'anno. Lo scorso 17 gennaio il Parlamento Ue ha infatti approvato in via definitiva la nuova direttiva anti green washing. La norma, che dovrà essere recepita dagli Stati membri entro 24 mesi dalla sua emissione, stabilisce tra le altre cose che i certificati di sostenibilità, quando non accreditati da enti pubblici, devono essere considerati alla stregua di pubblicità ingannevole. Questo ovviamente non vuol dire che molti dei marchi green oggi esistenti non potranno più essere utilizzati per la promozione delle strutture, ma semplicemente che questi brand non potranno essere definiti delle vere certificazioni\".","post_title":"L'Enterprise Hotel di Milano conquista la certificazione esg di Dream&Charme","post_date":"2024-02-29T13:46:15+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709214375000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462394","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una nuova scuola di formazione continua per il mondo dell’ospitalità. Dall'esperienza della società di gestione della ristorazione nel settore dell’hospitality Kis Management, nasce la Kis Academy. Ideata da Sergio Legrenzi e Stefano Pierotto, soci e fondatori della stessa Kis Management, la novità vuole rappresentare un’alternativa innovativa nel settore Horeca: è infatti concepita per offrire percorsi altamente personalizzati e professionalizzanti.\r\n\r\nMolteplici le tematiche di insegnamento tutte proposte in modo trasversale. In concreto, a chi lavora in cucina, oltre alle attività tradizionalmente legate al proprio incarico, sono proposti momenti dedicati alla definizione della linea strategica dei menu, all’analisi del food-cost, al costante controllo sugli acquisti per evitare sprechi, ad approfondire le competenze su prodotti e allergeni oltre a prestare attenzione agli aspetti di impatto della loro attività in termini di sostenibilità.\r\n\r\nI primi corsi attivati sono in pieno svolgimento e riguardano teoria e tecnica di bar e caffetteria, servizio sala, servizio cucina e un verticale dedicato esclusivamente alla colazione. Allo stesso modo sono stati avviati momenti formativi dedicati ad argomenti tradizionalmente esclusi dalla formazione di chi opera nel comparto ma che sempre più rappresentano una richiesta dei collaboratori e un’esigenza per le aziende: tecniche di vendita, organizzazione, mondo mice, controllo di gestione e comunicazione social.\r\n\r\nLa metodologia di insegnamento della Kis Academy mira a coniugare la tradizionale didattica in aula a molteplici momenti pratici in cucina e sala. I docenti sono professionisti di alto livello, esperti nel settore, che si dedicano a formare la nuova generazione di operatori. Un ulteriore aspetto importante è rappresentato dalla condivisione delle competenze tra collaboratori all’interno della stessa società: le lezioni Kis Academy hanno anche uno spunto di team work e diventano così funzionali alla crescita di tutti.","post_title":"Nasce la Kis Academy per la formazione del personale Horeca","post_date":"2024-02-28T11:35:35+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709120135000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462349","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Uno slancio deciso sul raggiungimento degli obiettivi in tema di sostenibilità mentre alle porte si delinea una stagione 2024 decisamente positiva. L’Irlanda avvia così il countdown per le celebrazioni legate a San Patrizio, che in Italia si traducono nella Ireland Week di Milano, giunta quest’anno alla sua terza edizione e in calendario dal 10 al 17 marzo prossimi.\r\n\r\nIl tutto mentre le prime indicazioni sull’andamento dei flussi turistici dall’Italia lasciano spazio all’ottimismo: “Il turismo è in grande ripresa e il dato 2023 è positivo – afferma Marcella Ercolini, direttrice del Turismo Irlandese nel nostro Paese -. La domanda è forte lungo tutto l’arco dell’anno e, anzi, suggeriamo di anticipare le prenotazioni, specie per il picco estivo, quando sarà complicato trovare disponibilità”.\r\n\r\nA certificare il buon momento dei flussi Italia-Irlanda è anche l’offerta voli tra i due Paesi “che registra un +5% di capacità rispetto al 2023, con Aer Lingus e Ryanair che stanno investendo molto sulle rotte dall’Italia, sia per l’estate sia per il calendario invernale che garantisce copertura fino alla primavera. E soprattutto ad essere collegati sono tutti e cinque gli aeroporti irlandesi, che oltre a Dublino e Belfast includono i tre della costa atlantica, che danno accesso diretto a località altrimenti raggiungibili con tempistiche più lunghe”.\r\n\r\nDa ultimo, a contribuire alle previsioni positive rientra anche la situazione “geopolitica attuale, che sembra fornire al Nord Europa ulteriori potenzialità di crescita”.\r\n\r\nL'Ireland Week debutta a Roma\r\n\r\nDiverse le novità dell'edizione 2024 dell'Ireland Week, che raggiunge quest'anno per la prima volta Roma e anche altre città europee: \"Abbiamo esportato il format milanese (che anche quest'anno vede confermato il patrocinio del Comune di Milano) e l'onda verde arriverà anche a Parigi, Madrid, Vienna e  Zurigo. Tra le novità una giornata esperienziale con attività, incontri, arte e divertimento per sperimentare diversi aspetti della cultura irlandese, che si svolgerà all’Open di Porta Romana. Presente quest'anno anche un kids corner per i più piccini\".\r\nA taste of Ireland\r\nRiflettori puntati poi sull'iniziativa \"A taste of Ireland\" che, nata lo scorso anno, valorizza qualità e sapori di carne e prodotti ittici dell'Isola: in occasione della settimana di San Patrizio, Turismo Irlandese, Bord Bia (l'ente governativo preposto allo sviluppo dei mercati di esportazione dei prodotti alimentari irlandesi) e Jre (l'associazione dei Jeunes Restauranteurs) promuovono il meglio della gastronomia irlandese. Venti chef dell'associazione in tutta Italia serviranno un piatto ispirato all'isola di Smeraldo utilizzando prodotti quali carne di manzo, agnello e scampi. Complessivamente aderiranno all'iniziativa una quarantina di ristoranti.","post_title":"Irlanda, Ercolini: \"Domanda forte per tutto il 2024\". Tutte le novità dell'Ireland Week","post_date":"2024-02-28T09:58:13+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1709114293000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462282","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ha aperto la settimana scorsa i propri battenti il primo hotel del nuovo brand Siro di casa Kerzner International. Situato a Dubai il One Za'abeel è la struttura di debutto di un marchio focalizzato soprattutto sul fitness e il recupero fisico, la cui espansione nei prossimi anni toccherà destinazioni chiave come Boka Place (Montenegro), Tokyo e Cabo (Messico).\r\n\r\nSituato nell'omonimo complesso architettonico, il Siro One Za'abeel mira a combinare una proposta benessere trasformativa,  una strategia digitale integrata e consulenze personalizzate di esperti del settore, per i viaggiatori internazionali alla ricerca di soluzioni complete per l’allenamento e il mantenimento. L’impegno verso l’ottimizzazione del benessere fisico e mentale si sviluppa nei cinque pilastri fondamentali del biohacking: nutrizione, fitness, sonno, recupero e mindfulness. Con un Recovery Lab dedicato a pratiche mindfulness e trattamenti avanzati, nonché un Fitness Lab dotato di attrezzature di ultima generazione, la struttura offre programmi completamente personalizzati in base alle esigenze specifiche degli ospiti grazie al supporto di professionisti del settore e a strumentazioni avanzate per l'analisi corporea.\r\n\r\nAll’interno dello Studio è anche possibile accedere a corsi specializzati come il Functional fitness del Milan e il Boxing fitness di Ramla Ali. Concepite come rifugi di equilibrio e benessere, le 120 camere del Siro One Za'abeel sono caratterizzate da un design minimalista e toni neutri che creano un'atmosfera rilassante. Le ampie finestre regalano viste panoramiche sulla città, mentre la tecnologia di risveglio graduale e i materassi termoregolanti assicurano un riposo ottimale. Ogni camera è dotata di proiettori per sessioni virtuali di stretching e yoga. A disposizione degli ospiti vi sono anche sei Fitness suite e altrettante Recovery suite, che dispongono di spazi dedicati per trattamenti in camera e palestre private per ottimizzare l'allenamento e il recupero fisico.\r\n\r\nIl Refuel bar propone un vivace concetto da asporto ed è punto di riferimento sia per gli ospiti interni sia per i membri locali del Fitness Lab. Inoltre, il servizio di ristorazione modulare in camera disponibile 24 ore su 24 consente agli ospiti di creare pasti personalizzati scegliendo tra proteine magre, carboidrati complessi e piatti vegetali nutrienti. I menu sono dotati di calorie e macro-conteggi e gli ospiti possono anche consultare il nutrizionista interno per sviluppare piani alimentari su misura e sessioni di consulenza individuali. Per incoraggiare gli ospiti a mantenere una dieta disciplinata, il minibar in camera include infine opzioni salutari come mirtilli freschi, shot di zenzero, acqua di cocco, kombucha e bustine di proteine.","post_title":"Ha debuttato a Dubai Siro: il brand fitness di casa Kerzner","post_date":"2024-02-27T10:15:13+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1709028913000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462279","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Quasi sette punti percentuali guadagnati in dieci anni. Complice anche la diminuzione dell'offerta complessiva registrata a seguito dell'epidemia, ma merito soprattutto del dinamismo di mercato dimostrato dall'ospitalità italiana, cresce il tasso di penetrazione dei brand di catena nella nostra Penisola. Lo rivela il time-lapse realizzato da Thrends, che da ormai due lustri pubblica semestralmente il proprio Chains Monitor Italy.\r\n\r\nNell'ultima decade il comparto ha insomma intrapreso una decisa evoluzione nei modelli di sviluppo e crescita, più decisa di quanto direttamente visibile a livello immobiliare, con un consolidamento sempre più marcato e vicino a dinamiche europee e dei mercati anglosassoni. In massima sintesi, dal 2013 al 2023 gli hotel di catena sono passati da poco oltre 1.300 a 2.200 (+65%), mentre le camere da 146 mila a oltre 216 mila (+48%). Il tasso di penetrazione delle catene alberghiere (in termini di stanze) è quindi passato dal 13,4% del 2013, valore molto modesto a confronto con le dinamiche di altri player mondiali del turismo, al 20,1% di oggi. Un'evoluzione che dimostra anche come le catene abbiano iniziato ad accettare strutture di portata più ridotta, caratteristica peculiare del panorama immobiliare italiano: la dimensione media degli hotel brandizzati è infatti passata dalle 110 camere del 2013 alle 99 di oggi; un notevole abbassamento della soglia minima, dovuto al proliferare dei brand lifestyle, meno rigidi in termini dimensionali e quindi più adatti al tessuto immobiliare e ricettivo nazionale.\r\n\r\nTra tre anni arriveremo al 22% delle camere\r\n\r\n“Il tasso di penetrazione delle catene in Italia è ancora tra i più bassi in Europa - spiega la senior analyst di Thrends, Irina Hernández -. Tuttavia, da un lato l’interesse degli investitori internazionali verso il nostro paese, soprattutto nel segmento luxury, e dall’altro la diminuzione delle camere di hotel in Italia, porterà molto probabilmente la presenza delle catene alberghiere nel Paese dall'attuale 20,1% a oltre il 22% tra tre anni, con una conseguente accelerazione del processo di consolidamento del mercato”.\r\n\r\nD'altra parte, i brand (soprattutto quelli internazionali) continuano a dare priorità alle prime quattro città italiane, essendo infatti Roma, Milano, Venezia e Firenze le destinazioni con il maggior numero di alberghi di catena (il 39% del totale). La pressione dei player globali sull’Italia non è mai stata così evidente: alla chiusura del censimento si contano 155 marchi internazionali presenti in Italia, contro i 75 di appena dieci anni fa, per una crescita del 100%. I gruppi con il maggior numero di hotel sono in particolare Bwh, Accor, Marriott International, B&B Hotels e Minor Hotels, che detengono il 19% degli alberghi brandizzati nel nostro paese. Le prime tre catene domestiche (per numero di hotel) sono invece Gruppo Una, Apogia Hotels e Iti Hotels.\r\n\r\nCresce l'interesse degli investitori internazionali per i gruppi domestici\r\n\r\nNel dettaglio, le compagnie alberghiere presenti sul suolo italiano sono passate da 138 a 270 (per gruppo, Thrends intende da sempre qualsiasi operatore che gestisca almeno cinque strutture con uno o più marchi differenti, ndr). Di questi, oggi, il 73% sono realtà domestiche, verso le quali negli ultimi anni, anche grazie al ricambio generazionale, è crescente l’interesse da parte degli investitori esteri. Sono infatti diverse le operazioni di vendita o joint venture tra fondi di investimento o altre catene internazionali e i gruppi italiani. Tra le ultime, ricordiamo l’acquisizione del 75% di Mira Hotels & Resorts da parte di Dsr Hotel Holding; l’acquisizione del 100% di Baglioni Hotels da parte della catena messicana Palace Resorts; la joint venture tra il gruppo Pellicano e la società di asset management paneuropea Aermont Capital.\r\n\r\nNei prossimi anni (2024-2027) è inoltre in programma lo sviluppo e/o affiliazione di 232 hotel, di cui il 68% appartenenti a gruppi internazionali. Di questi, cinque riguardano strutture del segmento economy, 35 del midscale, 83 dell'upscale e 93 del luxury. Di 16 nuovi sviluppi non si conosce invece ancora il futuro posizionamento. Il 32% delle nuove aperture è rappresentato da hotel che entreranno a far parte di una catena domestica, mentre il restante 68% apparterrà a catene internazionali: il 32% americane, il 16% francesi, l’8% spagnole.\r\n\r\nFocus sulle Big 4 ma spunta anche per Napoli\r\n\r\nLe regioni che vedranno il maggior numero di nuove aperture sono la Lombardia (21%), il Lazio (20%), il Veneto (12%) e la Toscana (9%).\r\nLe prime cinque destinazioni per numero di hotel in pipeline sono invece Roma (18%), Milano (10%), Venezia (6%), Firenze (6%) e Napoli (3%). Per quanto riguarda la tipologia di destinazione, il 39% degli hotel sarà localizzato in città d’arte, il 22% in destinazioni leisure, il 15% in mete sun & beach e l’11% in location business. Il 21% degli hotel in pipeline, infine, sarà marchiato da Marriott International, Accor e Radisson Hotel Group.\r\n\r\n ","post_title":"Thrends: le camere di catena in Italia sfondano la soglia del 20%","post_date":"2024-02-27T09:32:20+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1709026340000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462236","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il Centro e Sud Italia si riconfermano aree di \"importanza strategica\" per la Slovenia, che anche quest'anno torna alla Bmt di Napoli: ben quattro i co-espositori che accompagneranno l’Ente Sloveno per il Turismo, rispetto ai due dello scorso anno.\r\n\r\n«In un’ottica di ulteriore crescita dei flussi turistici dall’Italia verso la Slovenia – conferma Aljosa Ota, direttore dell’Ente in Italia – è per noi fondamentale portare la nostra attenzione e i nostri prodotti ad un mercato che ha grosse potenzialità, che non può che crescere e che da sempre ha dimostrato grande interesse nei confronti del nostro territorio».\r\n\r\nPartecipazione a fiere, attività di co-marketing, workshop e roadshow, eventi dedicati, una carrellata di azioni che già nello scorso anno ha dato i suoi frutti quando, trainato da un dicembre 2023 da record, che ha visto ben 63.162 italiani visitare la Slovenia (pari al 29,25% degli arrivi totali dall’estero) per 125.560 pernottamenti (25,5% del totale dall’estero), l’incoming dall’Italia si è ritagliato una fetta di mercato dell’11% degli arrivi (+17,4% rispetto al 2022), corrispondenti al 9,3% dei pernottamenti totali dall’estero (+17,8%): in sostanza nel 2023 solo la Germania ha fatto meglio dell’Italia.\r\n\r\n«Parliamo di dati importanti che si inseriscono nel contesto di un anno che è stato da record per la Slovenia che è andata a posizionarsi in cima alle classifiche europee per gli incrementi negli arrivi (6,2 milioni) e nei pernottamenti (16,1 milioni), con una crescita rispettivamente del 5,5% e del 3,5% sui valori dello stesso periodo del 2022. Superarci è, quindi, una missione molto ambiziosa che può trovare il suo sbocco andando a presidiare quei territori che hanno grosse potenzialità come quelli del centro e sud Italia».\r\n\r\nI co-espositori sono due catene alberghiere, Hit Alpinea Hotels & Apartments Kranjska Gora e Sava Hotels&Resorts; un dmc locale, Palma TO e una destinazione, Love Istria.\r\n\r\nAlla luce anche dell’importante novità, già annunciata ad inizio anno, e cioè l’introduzione del Frecciarossa Milano-Lubiana per il quale è stato recentemente siglato l’accordo preliminare tra Trenitalia e SPassenger Transport, società ferroviaria slovena, per l’avvio del collegamento diretto tra il capoluogo lombardo e la capitale slovena. Il nuovo collegamento ferroviario va ad aggiungersi all’annuncio di Ryanair di posizionarsi nello scalo di Trieste (ad un’ora e mezza d’auto da Lubiana) a partire dal prossimo aprile, in un quadro d’insieme che vede Italia e Slovenia sempre più vicine, sempre più accessibili anche per gli utenti del centro e sud Italia","post_title":"La Slovenia scommette sui flussi da Centro-Sud Italia, «area di importanza strategica»","post_date":"2024-02-26T11:46:36+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1708947996000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462170","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Un'esperienza unica nel suo genere, in grado di portare i viaggiatori dietro le quinte del processo creativo che caratterizza la nascita di una collezione di moda. Elesta Travelling Passion, tour operator specializzato in turismo culturale, presenta il suo nuovissimo itinerario Fashion is Culture, dedicato a esplorare il legame indissolubile tra la città di Milano e il mondo della moda.\r\n\r\n\"Il capoluogo lombardo è da sempre considerata una delle destinazioni mondiali per appassionati e operatori della moda. Con il tour Fashion is Culture vogliamo offrire ai viaggiatori un'esperienza autentica - afferma Elena Sisti, cofondatrice di Elesta -. Li accompagneremo a conoscere i protagonisti del settore e a visitare laboratori, showroom, musei, dando l'opportunità di comprendere appieno il fascino e l'articolata rete fatta di realtà, abilità artigianali, creatività, visione e capacità progettuali che sostiene il mondo della moda milanese.\"\r\n\r\nIl tour esplorerà non solo il panorama attuale della moda a Milano, ma offrirà anche uno sguardo approfondito sulla sua storia e sull'evoluzione nel corso dei decenni: \"Dai leggendari atelier alle iconiche boutique - prosegue Elena Sisti -, i partecipanti avranno l'opportunità di cogliere l'eredità storica che ha plasmato l'identità della città, allargando poi la visione ad alcune significative realtà dei dintorni, in particolare alcuni territori a spiccata vocazione tessile come il comasco\".","post_title":"Il to Elesta lancia Fashion is Culture: un itinerario dedicato al mondo della moda milanese","post_date":"2024-02-23T12:58:26+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1708693106000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"462123","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Una nuova realtà internazionale, che propone viaggi-esperienza in piccole comunità rurali. In Perù nasce Kind Human Travel. Fondato da Andres Adasme Tapia, guida professionista ed esperto di archeoastronomia, la scienza che studia i legami tra astronomia e architettura antica, l'operatore mira a costruire proposte in luoghi \"dove uomo e natura condividono ancora gli stessi ritmi. Lì possiamo provare ad accedere a un patrimonio collettivo di tradizioni e conoscenze non scritte\".\r\n\r\nIl progetto pilota è nato in collaborazione con la comunità di Choquecancha: un minuscolo villaggio ai confini delle Ande Peruviane, a poca distanza dalla foresta Amazzonica. Qui si parla Quechua, la lingua antica dei popoli andini, e l’intera rete sociale è interamente regolata dall’Ayni: la reciprocità, il mutuo sostegno in tutte le attività quotidiane. Con il concetto di rooting, centrale per ogni esperienza Kind Human, si cercano percorsi e proposte che permettano al visitatore di andare alla radice della cultura locale, in un quotidiano fatto di pratiche ancestrali. Ogni giornata nei pacchetti Kind Human viene dedicata a un aspetto della vita della comunità, affiancando di volta in volta chi prepara il cibo, chi lavora la terra, i pastori o gli artigiani. L'accoglienza in grandi e moderne tende da glamping (Autentic) accanto al villaggio è curata in ogni aspetto da personale locale ed è prevista la partecipazione a cerimonie tradizionali e serate intorno al fuoco dedicate ad astronomia e leggende locali.\r\n\r\nL'obiettivo finale delle esperienze Kind Human è duplice: da un lato, per gli ospiti, assimilare il più possibile il concetto di Ayni e ritrovare un'intima connessione con la natura; dall'altro, per la realtà ospitante, proteggere e valorizzare il proprio patrimonio non scritto. Un progetto attraverso cui offrire ai giovani di piccole comunità la possibilità di restare sul posto e acquisire professionalità legate all'accoglienza. I membri delle comunità in cui opera Kind Human partecipano attivamente come azionisti e collaboratori e vengono formati per questo da esperti di ecoturismo. Oltre all'azienda belga produttrice di tende e attrezzature da campeggio Autentic, partner dell'iniziativa sono l'operatore peruviano di turismo d'avventura Mountain Lodges of Peru e la società di comunicazione WideOyster, editrice dell'omonimo magazine.","post_title":"In Perù nasce Kind Human Travel: propone viaggi-esperienza in piccole comunità rurali","post_date":"2024-02-23T09:13:16+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1708679596000]}]}}

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti