6 February 2026

Filippetti colpisce ancora: in arrivo a Rimini Homie, l’hotel senza personale

Si chiamerà Homie e sarà il primo hotel senza personale in Italia. L’idea è venuta a Nardo Filippetti, già fondatore di Eden Viaggi. Dopo aver rilevato l’hotel Naiade di Rimini, l’attuale presidente del gruppo Lindbergh Hotels&Resorts mira infatti a ristrutturare l’albergo per trasformarlo in una proprietà ad altissima automazione (ma semplice da utilizzare, ci tiene a precisare lui stesso), che avrà come unico personale, un addetto alla reception.

Quello di Rimini, ha spiegato Filippetti al Corriere di Bologna, è un progetto pilota su cui la compagnia investirà 3,5 milioni di euro. Un’idea che nasce tra le altre cose dalla difficoltà attuale nel trovare risorse qualificate. L’obiettivo è quello di creare una struttura di lusso accessibile  dotata di 43 camere commercializzabili a tariffe attorno ai 55 euro a notte (sic). Homie non sarà inoltre dotato di alcun servizio di ristorazione interno ma gli ospiti potranno servirsi della vasta offerta di delivery presente in città. Se il progetto pilota avrà successo, il presidente di Lindbergh pensa già quindi a esportare il format in altre regioni d’Italia, soprattutto nei principali snodi commerciali ed economici, come per esempio Roma e Milano, con strutture sempre di 40/50 camere. La novità si affianca peraltro a un ambizioso progetto di espansione della compagnia che, stando a quanto riporta il Sole 24 Ore, non esclude la possibilità di future collaborazioni con grandi gruppi e fondi di investimento.

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Possono così sperimentare la semplicità rigenerativa della vita rurale, completata dalla nostra crescente specializzazione nella produzione di vini, anche a bassa gradazione alcolica, espressione autentica del territorio. Implementare la nostra proposta con le cinque dimensioni, costruire una vera e propria mappa del benessere, ci permette di rendere più tangibile questo concetto e dare nuovi spunti, le persone oggi cercano stimoli e nuove visioni».\r\n\r\nLe candidature per entrare nel network Five Dimensions Wellness® sono ancora aperte, ma il 2026 prevede un numero limitato di strutture selezionate secondo rigorosi criteri di qualità, coerenza filosofica e impegno concreto verso un'ospitalità rigenerativa.\r\n\r\n«Cerchiamo partner visionari che non vedano Five Dimensions Wellness® solo come un marchio da esporre – conclude Rizzitelli – ma come un percorso di crescita condiviso. 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