27 March 2026

Falkensteiner: arriva a Salò un 5 stelle da 97 camere e 170 appartamenti

Sarà un 5 stelle da 97 camere con doppia vocazione, adults-only e famiglie, il nuovo Falkensteiner che verrà realizzato a Salò, sul lago di Garda, in collaborazione con l’architetto Matteo Thun. Alla proprietà si affiancheranno anche 170 appartamenti con servizi alberghieri del brand Premium Living, pure questi completamente arredati da Matteo Thun. La struttura sorgerà su un’area di 4,5 ettari, sede dell’ex stabilimento dell’acqua Tavani, che il gruppo Falkensteiner ha acquisito durante il periodo del Covid. “I lavori dovrebbero partire il prossimo autunno, con la prima fase del progetto che si prevede possa concludersi a giugno 2025, in tempo per l’estate successiva, quando saranno disponibili l’hotel e 96 appartamenti. In un secondo momento verranno poi realizzate le restanti 74 unità abitative”, ha spiegato in occasione della conferenza di presentazione del nuovo sviluppo a Milano il ceo di Fmtg Group, Otmar Michaeler.

L’investimento complessivo è di 140 milioni di euro. “La parte di appartamenti Premium Living è quindi essenziale per la sostenibilità economica dell’intero progetto – ha aggiunto Michaeler. D’altronde il marchio Premium Living si è dimostrato un prodotto di successo ovunque è stato realizzato. In Italia il primo sviluppo è stato al Falkensteiner Jesolo con gli appartamenti ormai tutti venduti. L’appeal è tale che a Salò, a progetto ancora sulla carta, è già stato pre-acquistato il 20% dello stock disponibile, ha rivelato il presidente del supervisory board di Fmtg, Erich Falkensteiner.

A livello di gruppo, l’anno è partito molto bene con un +15% di occupazione medio nelle strutture della compagnia fino ad aprile. Poi, complice un calo registrato pressoché in tutti i comparti del turismo, il trend di crescita si è un po’ affievolito, attestandosi su un +7%, +8% rispetto allo stesso periodo del 2022: “C’è la questione inflazione, che mina il potere d’acquisto delle persone – ha raccontato Falkensteiner -. E poi la concorrenza della Turchia, che ha svalutato la sua moneta rendendo le proprie destinazioni particolarmente competitive. Se a fine anno dovessimo riuscire a mantenere questo livello di incremento sul 2022 mi direi contento”. In materia di fatturato, infine, la compagnia ha chiuso gli scorsi 12 mesi a quota 230 milioni, una decina di milioni circa sopra al budget preventivato. “Per il 2023 l’obiettivo è quello di salire di un ulteriore 10% a perimetro costante“, ha concluso lo stesso Falkensteiner.

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