27 March 2026

Cuba: il Sercotel Villa Clara fulcro del turismo cubano per tre giorni

Fiere & Eventi

Villa Clara è una provincia, un territorio noto per possedere paesaggi di rara bellezza. E’ una provincia in cui si coniugano diversi paesaggi dai laghi alle montagne, città coloniali, centri in pieno sviluppo e soprattutto spiagge, oltre a importanti retaggi storici come il mausoleo dedicato a Ernesto Guevara de la Serna (il Che) e ai suoi compagni. Oltre questo la provincia conta su una splendida città coloniale come San Juan de los Remedios, l’ottava fondata dagli spagnoli a Cuba, così come una fonte termale come Elguea e Hanabanilla, il lago più grande del paese.
La ciliegina sulla torta per l’industria turistica la mettono i cayos del nord. Proprio qui si sta svolgendo FitCuba 2018, al Sercotel Experience, un complesso inaugurato lo scorso marzo su Cayo Santa Maria, 600 abitazioni in “all inclusive” che offre la raffinata ospitalità che sta diventando lo standard delle nuove strutture a Cuba.

Al cayo si trova uno dei maggiori delfinari dell’America Latina e una importante marina per sfruttare il mare al meglio ed educare al rispetto i turisti. Sercotel, catena spagnola che gestisce il resort, ha reso questa nuova icona del turismo del nord de la Isla Grande un luogo molto fruibile con tutte le amenity del caso, compreso un potente network wi-fi, ristoranti, bar, 48 abitazioni per ogni palazzina, il tutto affacciato su una delle migliori spiagge dell’arcipelago dei Giardini del Re.

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Anche il traffico business, che rappresenta una componente fondamentale dei ricavi per una compagnia come Emirates, può subire contrazioni. Parallelamente, aumentano i costi assicurativi e quelli legati alla sicurezza, mentre il prezzo del carburante, spesso influenzato proprio dalle tensioni geopolitiche, può subire impennate. Il risultato è una combinazione sfavorevole: meno ricavi e più spese.\r\n\r\nOperare in condizioni meno favorevoli\r\nEppure, sarebbe riduttivo interpretare la situazione esclusivamente in termini di crisi. Proprio in contesti di forte instabilità emergono le differenze tra le compagnie più fragili e quelle strutturalmente solide. Emirates dispone di risorse finanziarie considerevoli, accumulate negli anni di crescita, e di una capacità organizzativa che le consente di adattarsi rapidamente. La rimodulazione delle rotte, l’utilizzo di corridoi aerei alternativi e la gestione flessibile della flotta sono strumenti che permettono alla compagnia di continuare a operare, seppur in condizioni meno favorevoli. In questo senso, la guerra non interrompe l’attività di Emirates, ma ne modifica profondamente le modalità.\r\nIl caso di Emirates evidenzia, più in generale, quanto il settore dell’aviazione sia intrinsecamente legato agli equilibri geopolitici. A differenza di altri comparti economici, il trasporto aereo dipende in modo diretto dalla stabilità delle relazioni internazionali e dalla sicurezza degli spazi attraversati. Quando questi presupposti vengono meno, anche le realtà più efficienti sono costrette a ripensare le proprie strategie.\r\nIn conclusione, Emirates in tempo di guerra non è una compagnia in declino, ma un attore globale costretto a operare in un contesto profondamente mutato. La sua esperienza dimostra come la forza economica e organizzativa possa garantire adattabilità, ma non immunità. Il futuro della compagnia, come quello dell’intero settore, resta quindi strettamente legato all’evoluzione del quadro geopolitico: perché nei cieli, più che altrove, la stabilità non è mai un dato acquisito, ma una condizione fragile da cui dipende tutto il resto.","post_title":"La forza e la vulnerabilità del colosso dei cieli Emirates","post_date":"2026-03-20T09:37:22+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1773999442000]}]}}