14 ottobre 2025 09:52

Ada Miraglia
Bilancio positivo per CdsHotels, che si prepara a chiudere un anno finanziario in crescita dell’11% quanto a fatturato rispetto al 2024.
«Il 2025 ha confermato la capacità del nostro gruppo di adattarsi alle esigenze di un mercato sempre più fluido – spiega Ada Miraglia, direttore commerciale -. La componente internazionale continua a crescere: francesi e svizzeri hanno conquistato il primo posto tra i nostri ospiti dall’estero, seguiti da tedeschi e inglesi. Ma la vera novità è stata la domanda americana, che in Sicilia, grazie anche all’onda lunga del successo televisivo di White Lotus, ha spinto in particolare il Baia Taormina».
diversi i motivi all’origine della crescita: in primo piano la risposta all’early booking, che ha portato anche gli italiani a prenotare in anticipo. Inoltre, si è notata una tendenza alla destagionalizzazione, con flussi crescenti nei mesi di coda, da aprile a giugno e da settembre ai primi di novembre, e una tendenza a spezzare le ferie in più periodi. Infine, un mix tra prenotazioni last minute, che hanno premiato le strutture della Hotel Collection, e pianificazione familiare, che ha sostenuto i villaggi.
Il mercato domestico ha continuato a mostrare il dinamismo del dopo pandemia. Le famiglie hanno approfittato delle promozioni invernali, mentre le coppie hanno scelto soggiorni brevi distribuiti lungo tutta l’estate. «Il risultato – osserva Miraglia – è un calendario più equilibrato, che ci permette di iniziare a livellare i prezzi durante la stagione e ridurre i picchi concentrati nei soli mesi di luglio e agosto».
Mice, booking sotto data
Il 2025 ha confermato anche la ripresa del segmento Mice che a lungo aveva mostrato incertezza. Oggi le aziende tornano a scegliere il Sud Italia come scenario per i loro appuntamenti, pur con una nuova modalità: prenotazioni sotto data, spesso last minute, a dimostrazione di una maggiore prudenza nei budget e nella pianificazione.
«Il settore MICE è tornato a essere strategico – spiega Ada Miraglia –. Sempre più aziende vogliono unire lavoro ed esperienza, scegliendo location che offrono servizi congressuali ma anche proposte legate al benessere e alla scoperta del territorio».
Il 2025 ha segnato anche la necessità di affrontare un tema comune all’intero settore: il reperimento del personale. «Nonostante un reparto hr con cinque addetti e l’adesione al contratto nazionale che garantisce tutele e benefit, continuiamo a incontrare difficoltà in due aree specifiche: la ristorazione, per i ruoli più faticosi come cucina, sala e plonge, e la manutenzione tecnica, dove servono competenze sempre più rare. Al contrario, per altri reparti non abbiamo avuto criticità, anzi resta molto alta la domanda di profili manageriali e di ricevimento».
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CDSHotels chiude il 2025 con un fatturato superiore a 65 milioni di euro, un Ebitda al 13% e un RevPAR in incremento del 9% rispetto al 2024.
I primi riscontri sul 2026 confermano un mercato più orientato alla programmazione anticipata: il forecast delle prenotazioni già inserite segna un +37% rispetto alla stessa data del 2025, in linea con la dinamica di early booking già osservata lo scorso anno.
“Il 2025 ha consentito di centrare gli obiettivi economici prefissati, con un miglioramento dei principali indicatori e una maggiore propensione alla prenotazione anticipata. Il +37% registrato sul forecast 2026, rispetto alla stessa data del 2025, conferma la continuità del trend e offre da subito una base più ampia di prenotazioni già acquisite, utile per pianificare con maggiore precisione produzione, pricing e operatività” dichiara Ada Miraglia, direttore commerciale CDSHotels.
Nel 2025 il mercato italiano ha rappresentato il 55,5% del fatturato. In termini di prenotazioni, le regioni del Sud si confermano centrali: Puglia, Sicilia, Campania e Lazio occupano nell’ordine le prime posizioni, seguite dalla Lombardia.
La permanenza media si attesta a cinque notti e la componente di clientela abituale resta elevata.
Centro-Sud
“Il Centro-Sud mostra un profilo di domanda stabile, con soggiorni medi regolari e un’incidenza significativa di repeaters. Ne deriva una composizione della domanda più costante per provenienze e durata del soggiorno, con effetti positivi sulla continuità dei volumi durante la stagione”, aggiunge Ada Miraglia.
Accanto alla performance dell’alta stagione, nel 2025 risulta in aumento anche la domanda nei periodi di primavera e autunno, sostenuta da una maggiore presenza di clientela internazionale, che nel complesso ha inciso per il 45,5% del fatturato. Nello stesso perimetro, il segmento Mice evidenzia una crescita sensibile, con volumi raddoppiati rispetto alla stessa data dello scorso anno. Anche luglio e agosto risultano in progresso: +13% rispetto alla stessa data del 2025.
“L’ampliamento della domanda nei mesi di spalla al picco estivo è legato soprattutto all’incremento della componente estera, mentre il Mice sta contribuendo a rafforzare l’operatività su più periodi dell’anno. Il dato estivo, a sua volta, conferma un andamento positivo già in fase di prenotazione”, prosegue Ada Miraglia.
Nuove strutture
Il percorso di espansione del portafoglio di CDSHotels prosegue e il 2026 vedrà l’ingresso di tre nuove strutture: Baglio Basile, a Marsala, che entrerà nella Hotel Collection, con apertura il 26 marzo; Delfino Beach, villaggio All Inclusive, sulla spiaggia di Marsala, con apertura prevista per il 30 maggio; Ninfe Saracene, 4 stelle superior nella Hotel Collection, in apertura per Pasqua, si trova invece a Le Castella–Isola di Capo Rizzuto, in Calabria.
CDSHotels è, inoltre, in trattativa per due strutture in Puglia e una in Calabria, con l’obiettivo di arrivare alla concretizzazione delle operazioni nel 2027.
“L’evoluzione dell’offerta prosegue con interventi mirati nel Centro-Sud e con aperture già calendarizzate, coerenti con il posizionamento e con le dinamiche di domanda registrate negli ultimi due anni”, conclude Ada Miraglia.
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[post_content] => Il relais masseria Le Cesine di CdsHotels si prepara a inaugurare il prossimo maggio la nuova stagione 2026. Immerso in un uliveto, vicino alla riserva naturale Wwf “Le Cesine”, il relais prende una direzione nuova. Il concetto di lusso abbandona le sovrastrutture per ritrovare verità nei gesti quotidiani, nella materia viva, nei legami con la terra. Nature is our luxury non è uno slogan, è una dichiarazione di intenti.
Il rispetto per l’ambiente diventa una scelta concreta e visibile: l’acqua piovana raccolta viene reimpiegata per l’irrigazione, il fabbisogno energetico interno è garantito da un impianto fotovoltaico, e i pannelli solari termici forniscono acqua calda nel rispetto della stagionalità.
Esperienza quotidiana
L’esperienza si costruisce giorno per giorno: una sessione di yoga al tramonto, una pedalata lungo i sentieri tra il verde, un bagno in piscina o tra le onde della costa adriatica salentina. E poi le mani nella terra, nell’orto biologico della masseria, dove gli ospiti possono imparare – o riscoprire – la semplicità del gesto contadino. Il raccolto può diventare ingrediente nelle cooking class dedicate alla tradizione. E ancora, intreccio di cesti e lavorazione della terracotta sotto la guida di artigiani locali.
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[post_content] => Cresce del 7% il fatturato CdsHotels che chiude il 2024 sfiorando la soglia dei 60 milioni di euro di fatturato. Un risultato positivo che si accompagna a un’importante novità: l’apertura del CdsHotels Le Castella – Ninfe Saracene in Calabria a giugno 2025. Con questa nuova struttura, la compagnia rafforza la propria presenza sul mercato italiano, estendendosi oltre Puglia e Sicilia. La proprietà, un 4 stelle superior, offrirà 85 camere, una piscina, un ristorante con terrazza e un lido (previsti per il 2026 una sala congressi e un centro benessere). Il resort seguirà la filosofia della catena, impiegando personale locale e promuovendo l’uso di prodotti a chilometro zero.
“L’arrivo in Calabria rappresenta per noi un passo strategico fondamentale - spiega il direttore commerciale, Ada Miraglia -. Dopo aver consolidato la nostra presenza in Puglia e Sicilia, abbiamo scelto questa regione per la sua straordinaria bellezza e il suo potenziale turistico".
Tornando alle performance della compagnia, il 2024 ha confermato la stabilizzazione del mercato italiano dopo l’exploit del 2023. Il flusso turistico nazionale ha registrato una distribuzione più omogenea nei quattro mesi centrali dell’estate, nel segno di un progressivo processo di destagionalizzazione del prodotto. Sul fronte internazionale, il mercato estero ha registrato un aumento del 37% rispetto al 2023, con i turisti francesi che hanno superato i tedeschi, grazie soprattutto a nuovi accordi stipulati con tour operator transalpini. Si è poi osservato un aumento della clientela proveniente da Canada, Stati Uniti e Australia. “Per il 2025 le prospettive sono ottime - conclude Ada Miraglia -: le previsioni segnano un +36% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’obiettivo resta quello di ampliare la nostra offerta e consolidare la nostra presenza sul mercato italiano e internazionale”.
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[post_content] => Fatturato in crescita dell'8% nei primi otto mesi dell'anno per CdsHotels, che in questo modo consolida il trend positivo degli ultimi anni. “Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati ottenuti - sottolinea il direttore commerciale, Ada Miraglia -. La nostra strategia, focalizzata sulla qualità dei servizi, sulla cura dei clienti e su politiche di prezzo oculate, ci ha consentito di crescere in modo significativo, anche in un anno complesso dovuto a una congiuntura internazionale instabile e alle difficoltà economiche che affrontano soprattutto le famiglie di fascia media. Una situazione che ha creato un mercato altalenante caratterizzato da un notevole early booking nella prima parte dell’anno, seguito da un periodo di quasi fermo nella tarda primavera, per segnare un picco dei last minute. Persino il settore mice ha registrato molte prenotazioni sotto data, impensabili sino a pochissimi anni fa. A riprova che anche le aziende sono caute prima di spendere e cercano di ridurre i costi”
A spiccare tra le proprietà del gruppo, il siciliano CdsHotels Terrasini Città del Mare e il pugliese Riva Marina Resort di Carovigno che hanno rispettivamente registrato un incremento del +17% e del 13%. A livello complessivo, il gruppo ha visto un aumento di fatturato del 12% sul segmento villaggi turistici e del 4% sugli hotel. Le prospettive per il resto dell’anno sono altrettanto promettenti: da settembre a dicembre si prevede infatti una crescita del 22% rispetto allo stesso periodo del 2023, con settembre che ha già registrato il tutto esaurito in molte delle strutture, mentre l’occupazione per ottobre è in costante crescita.
A livello di flussi, il mercato italiano ha mantenuto e quello straniero ha messo a segno un incremento del 12% rispetto al 2023: stesso incremento percentuale registrato l'anno scorso rispetto al 2022. Primo mercato la Francia, seguita da Gran Bretagna, Germania e Svizzera. Sul fronte dell’intermediazione, infine, CdsHotels mantiene un profilo equilibrato tra prenotazioni dirette e intermediate: il 39% del revenue proviene da vendite dirette, mentre il restante 61% è suddiviso tra gruppi, mice e intermediato.
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"Quando la formazione agli agenti di viaggio è fatta bene - ha detto con orgoglio Massimo Diana di fronte a una platea di oltre 400 invitati nella cornice del CdsHotels Porto Giardino -. Quando in altre parole è fatta come ci impegniamo a farla noi, che mostriamo il vero valore delle nostre strutture e delle persone che ci lavorano, allora non c'è alcuna intelligenza artificiale in grado di replicare il sentimento che un adv è capace di trasmettere al proprio cliente. Non solo - ha proseguito il direttore commerciale del to capitolino -: quanti di noi, quando chiamiamo i vari call centre, aspettiamo di premere il tasto nove per parlare con l'operatore? Ebbene, noi di Ota abbiamo trasformato quel nove in uno zero: il primo numero della tastiera, che consente a qualsiasi agente di viaggio di confrontarsi subito live con noi, in modo da ottimizzare il lavoro di tutti".
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D'altronde in un'epoca in cui le aziende del turismo si ritrovano a contare su sempre meno personale a disposizione, anche a causa del Covid, l'elemento tempo è diventato se possibile ancora più importante di prima. "E' anche per questo motivo che negli ultimi anni abbiamo deciso di semplificare al massimo il nostro sistema di pricing, includendo in particolare la tariffa nave direttamente nel nostro pacchetto, indipendentemente dalla compagnia utilizzata e dal porto di partenza. Una strategia basata sul pre-acquisto di importanti posti in vuoto-pieno, che abbiamo replicato anche per i collegamenti aerei e che ci consente pure di calmierare l'aumento dei prezzi. Abbiamo accordi importanti con Ita, Aeroitalia e Volotea, che ci permettono infatti di proporre tariffe flat, in grado di ridurre gli incrementi dei costi del volato al minimo: attorno al 2%-3% rispetto all'anno scorso".
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Sul fronte prodotto, inoltre, Diana ha ricordato come pochi giorni prima di Obiettivo X Ota Viaggi abbia riconfermato l'offerta montagna estiva già presentata l'anno scorso. E' stata inoltre ufficializzata la decina di ultime new entry preannunciate in occasione della pubblicazione del catalogo mare 2024, già incrementato nei contenuti rispetto al 2023: "Siamo arrivati così a quota 106. Un bel salto rispetto alle 76 di appena 12 mesi fa. Captando quelle che sono le esigenze di una parte del mercato, abbiamo cercato soprattutto soluzioni a tariffe un po' più abbordabili per un'offerta basata su un buon rapporto qualità - prezzo".
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[post_content] => Sono Leonardo Massa, vice presidente Southern Europe della divisione crociere di Msc, Danilo Curzi, ceo e fondatore di Idee per Viaggiare, Maria Paola De Rosa, responsabile vendita corporate, trade e digital di Av Trenitalia, Tommaso Fumelli, vice president sales Italy di Ita Airways, e Domenico Aprea, ceo di Ota Viaggi i protagonisti del panel in programma in occasione di Obiettivo X: l'evento che lo stesso operatore capitolino Ota Viaggi organizza dal 17 al 19 maggio al CdsHotels Porto Giardino in Puglia. A loro si aggiungerà anche la partecipazione straordinaria di Carlo Alberto Carnevale-Maffè, docente della Bocconi.
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