27 March 2026

Castello sgr: pronti 400 mln da investire in hotel nel 2022

Prosegue l’impegno  Castello sgr nel mondo del real estate alberghiero. Stando a quanto riporta Il Sole 24 Ore l’asset management company guidata da Giampiero Schiavo e controllata da giugno 2020 dal gruppo Usa Oaktree Capital Management avrebbe infatti intenzione di investire ulteriori 400 milioni di euro, al fine di acquisire otto proprietà alberghiere per un totale di 2 mila camere. A tutto ciò saranno poi aggiunti altri 100 milioni per una serie di opere di riqualificazione.

La notizia giunge dopo che la stessa Castello sgr ha messo le mani agli inizi di dicembre sul Four Points by Sheraton Milan Center tramite il proprio fondo Star. Era infatti quest’ultimo l’operatore provate equity citato come acquirente nel comunicato Cbre che ha annunciato l’operazione. La transazione si sarebbe chiusa per circa 60 milioni di euro, a cui si aggiungeranno altri 8 milioni per un intervento di light refurbishment in vista del rebranding della struttura da 329 camere, che diventerà un Marriott Tribute.

Castello sgr gestisce oggi un patrimonio di asset alberghieri italiani del valore complessivo di 800 milioni di euro, che include 37 strutture totali per 5 mila camere (comprendendo anche l’ultimo arrivo). Un portfolio ben distribuito lungo tutta la Penisola, con il 30% concentrato in Nord Italia, il 39% al Centro e il 31% al Sud e nelle isole. L’acquisizione dell’albergo meneghino è stata una delle ultime di un anno che ha visto gli investimenti nel comparto della ricettività tornare a salire dopo le difficoltà del 2020. Secondo le ultime stime delle principali società di consulenza del settore, infatti, il volume degli investimenti nell’ospitalità italiana dovrebbe raggiungere a fine 2021 quota 1,5 miliardi di euro complessivi, in sensibile aumento rispetto all’anno precedente anche se lontani ancora dal livello record di 3,2 miliardi del 2019.

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A fronte dell'inevitabile taglio di alcune destinazioni in Medio Oriente, abbiamo potenziato il network verso altre mete, ad esempio in Asia. Monitoriamo costante la situazione, giorno dopo giorno, ma certo, i costi sono altissimi».\r\nLa crescita di Delta in Italia\r\nSi diceve un'altra stagione «da record per Delta, come ormai accade da tre anni a questa parte a conferma del crescente interesse della compagnia a investire su quest'area geografica». Tanta Europa quindi ma anche e soprattutto tanta Italia: «Il mercato Italia ricopre un ruolo sempre più strategico e in continua evoluzione - prosegue Cristina Casati -. L'anno scorso abbiamo trasportato 1,6 milioni di passeggeri sulle rotte Italia-America, +10%. E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».\r\n\r\nLe novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio. \r\n\r\nGrande focus poi, «sulla customer experience, migliorata e in linea con quello che è lo standard di eccellenza di Air France-Klm».\r\nAir France-Klm \r\n«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. Infine, da Cagliari il giornaliero per Amsterdam.\r\n\r\nDa notare come «alcuni di questi voli saranno operati dagli Airbus A220 e dagli A321neo, i gioielli del nostro programma di rinnovo della flotta, orientato alla sostenibilità, con evidenti riduzioni delle emissioni di CO2, nell'ordine del 20-25% in meno».","post_title":"Il presidio italiano di Air France-Klm e Delta Air Lines. «La domanda resta forte»","post_date":"2026-03-24T14:41:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774363314000]}]}}