27 March 2026

Castelfalfi: 650 milioni d’investimento per rilanciare il resort toscano ex Tui

Toscana Resort Castelfalfi riaprirà i propri battenti il prossimo 1° di aprile. Dopo un’attenta opera di ristrutturazione, prende quindi il via la nuova stagione del complesso a 5 stelle lusso collocato in 1.100 ettari di verde campagna toscana e costituito da un borgo, una torre medicea, casali antichi, una tabacchiera e un edificio principale. Un luogo segnato dalla storia: colonizzato 2 mila anni fa dagli Etruschi e poi dai Longobardi, ha accolto anche i Medici e, a metà 2021, dopo l’era Tui, è diventato il sogno di Sri Prakash Lohia: un industriale e mecenate indiano che ha deciso di farne una meta esclusiva, attenta alla sostenibilità e impegnata nel favorire le comunità locali. Un progetto che si svilupperà nel tempo, con un investimento di 650 milioni di euro.

«L’opera di rivalutazione è iniziata l’anno scorso con le camere. Adesso stiamo rifacendo anche tutte le aree comuni, la spa che raggiungerà i 1.800 metri quadrati e il ristorante principale. Stiamo pure sviluppando una trentina di casali e appartamenti di diverse dimensioni. – racconta il nuovo general manager Roberto Protezione -. La tenuta, aperta da inizio aprile a metà gennaio, oltre ai 163 ettari di vigneti e ulivi, ospita un golf da 27 buche (18 mountain course e 9 lake course). Il campo, aperto tutto l’anno come la vicina Country club house, è uno dei più grandi e impegnativi d’Italia. In cima al colle la rocca medicea domina il panorama e il borgo, costellato di negozi. C’è anche una piccola chiesa per celebrare i matrimoni.  All’interno del main building e dell’antica Tabaccaia, un essiccatoio, sono disponibili 150 camere, con quasi 320 posti letto. Poi ci sono i casali. Mettendo insieme tutta l’ospitalità arriviamo a 350 posti letto. Oggi il 90% dei visitatori proviene da Usa e Uk, e il 10% dall’Italia: dopo la pandemia i nostri connazionali hanno riscoperto mete di prossimità e continuano a frequentarle».

Il kitchen manager, Davide De Simone, coordina i sei ristoranti della tenuta e un’offerta di prodotti locali da scoprire, oggi anche nell’Olivina: il ristorante principale di Castelfalfi, completamente rinnovato dall’artista Henry Chebaane. «Sono oltre 40 le attività disponibili all’interno della tenuta: sportive, culinarie e di scoperta del territorio. – prosegue Protezione -. Ci sono anche un kids-club seguito da educatori professionisti e un parco avventura. Inoltre, sia nel main-building sia nella rocca sono disponibili ampi spazi adatti a ospitare eventi mice e privati nei mesi-spalla di aprile, maggio, ottobre, novembre e dicembre, accogliendo dai 250 ai 450 ospiti, con l’aggiunta di una elegante tensostruttura”.

La Tenuta di Castelfalfi produce internamente vino (otto etichette e un vin Santo), olio, birra, vermouth, gin e anche il miele. La proprietà è attenta alla eco-sostenibilità con il riciclaggio e filtraggio delle acque di scarico, l’eliminazione della plastica monouso, un impianto di generazione con biomasse legnose e l’utilizzo di erba a basso assorbimento idrico. «Dal 2023 siamo nel network internazionale Virtuoso, che raggruppa le migliori strutture ricettive di lusso nel mondo. – conclude Protezione -. Siamo inoltre tra i top-hotel del circuito Preferred Legend e della collezione American Express Fine Hotel+Resorts. Quasi il 40% del nostro business arriva tramite agenzie. Ci relazioniamo con loro attraverso il nostro ufficio di sales&marketing interno».

 

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