27 July 2021

Caldari e Travaglini, Hospitality360: la crisi provocherà un grande turnover dei brand

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Da sinistra, Edoardo Caldari e Armando Travaglini

Assisteremo a un grande turnover delle gestioni alberghiere: molti non riusciranno ad arrivare alla fine di questa crisi, a partire da chi ha un hotel in gestione o in affitto”. Non si fanno illusioni Edoardo Caldari e Armando Travaglini sugli strascichi che la crisi innescata dalla pandemia lascerà sul comparto dell’ospitalità italiana. I fondatori e organizzatori del corso sul revenue management e il digital marketing alberghiero Hospitality360, quest’anno in programma rigorosamente online dal 29 al 31 gennaio, riconoscono infatti che i decreti sospensivi e i vari ristori promulgati a più riprese dal governo abbiano di fatto tutelato i proprietari degli asset real estate, ma, sottolineano i due, rimangono scoperte tutte le società di servizi. Per chi ha liquidità ci saranno perciò grosse occasioni di acquisizione di immobili a destinazione alberghiera: ci saranno in particolare opportunità per nuove catene, ma vedremo anche diversi cambi d’insegna. Molti immobili a uso turistico alberghiero in affitto rimarranno poi sfitti o dovranno ridimensionare i canoni di locazione. Inevitabilmente, parecchi impiegati nel settore perderanno infine il lavoro, poiché vi sarà un ridimensionamento del personale. A partire da quando scadranno i termini della cassa integrazione”.

Uno scenario purtroppo non molto incoraggiante ma realistico, visto che la ripresa ci sarà, grazie soprattutto alla progressiva diffusione dei vaccini, ma non avverrà subito: “Sentiremo una forte accelerazione soprattutto dal quarto trimestre in avanti – proseguono Travaglini e Caldari -. I trend saranno vacanze brevi e ripetute durante l’intero arco dell’anno: turismo interno con preferenza per soluzioni in zone naturali, vacanze estive ancora in zone limitrofe ma con un’accelerata di arrivi dall’estero grazie ai prezzi vantaggiosi dei vettori aerei. Ci sarà tanta voglia di riconnettersi con le persone: dall’autunno gli eventi dal vivo torneranno forti, anche se con l’opzione ibrida sempre disponibile e che andrà a completare l’offerta onsite”.

E per quanto riguarda le novità introdotte in questi mesi dagli albergatori per provare in qualche modo a far fronte all’emergenza sanitaria? Cosà rimarrà di tutto ciò, una volta che la pandemia sarà finalmente cessata? “Probabilmente solo i servizi digitali e le procedure conctactless per il check-in e l’accesso in camera – concludono i fondatori di Hospitality360 -. Soprattutto perché sono stati fatti investimenti che devono necessariamente essere ammortizzati nel tempo. I protocolli, invece, resisteranno fintanto che saranno obbligatori o utili a far percepire sicurezza”.

 




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