2 settembre 2026 11:28
Barceló ha inaugurato l’Occidental Cairo Grand Museum, la sua seconda struttura a Il Cairo, un hotel a 4 stelle con 207 camere situato di fronte al Grande Museo Egizio. Con l’Occidental Cairo Grand Museum, la catena punta a rafforzare la propria presenza in Medio Oriente e Nord Africa, «Una regione con un elevato potenziale di crescita turistica» spiega l’azienda in una nota riportata da Hosteltur.
Barceló evidenzia l’Egitto, e in particolare la città de Il Cairo, come «un mercato chiave e in continua espansione, capace di attrarre sia i viaggiatori per piacere, sia il segmento business e incentive».
Destinazione strategica
Secondo José Canals, chief operations officer per il Mediterraneo, il Medio Oriente e l’Asia di Barceló Hotel Group, «Il Cairo è una destinazione strategica grazie al suo valore iconico, alla sua rilevanza commerciale e alla sua capacità di offrire esperienze culturali. L’aggiunta dell’Occidental Cairo Grand Museum rafforza la nostra presenza in un mercato strategico e dimostra la solidità del nostro modello di gestione nel generare valore sostenibile a lungo termine per proprietari, ospiti e destinazioni».
La catena spiega inoltre in un comunicato che questa nuova apertura è in linea con la sua strategia di sostenibilità basata su “un modello di crescita responsabile che coniuga lo sviluppo del turismo con la creazione di valore condiviso per le comunità locali, stimolando le opportunità economiche, rafforzando l’occupazione e promuovendo la crescita delle imprese».
Pertanto, sottolinea che 1.876 posti di lavoro diretti e indiretti sono legati alla sua attività nel Paese e che collabora con una rete di fornitori locali «che rappresentano il 100% dei fornitori approvati nella destinazione, di cui il 70% sono aziende a km zero».
Oltre alle sue 207 camere e suite, l’Occidental Cairo Grand Museum vanta una piscina e un bar panoramico sul tetto con vista sul tramonto e sulle piramidi di Giza. I servizi dell’hotel includono anche un centro fitness, un centro benessere e una sala riunioni che può ospitare eventi fino a 60 persone. L’offerta gastronomica comprende un ristorante principale che propone cucina internazionale e una selezione di tre bar concepiti come punti d’incontro e di socializzazione.
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[post_content] => Red Sea Global accende i riflettori sull'Equinox Resort Amaala, seconda struttura Equinox a livello mondiale e prima al di fuori degli Stati Uniti. Situato presso il Marina Village a Triple Bay, il resort porta ad Amaala l’approccio distintivo di Equinox, che coniuga lusso e benessere.
Il resort dispone di 128 camere e suite suddivise in sei categorie di alloggio, tra cui due suite attico, oltre a 21 residenze a marchio.
«L’apertura dell’Equinox Resort Amaala introduce una nuova dimensione distintiva all’offerta benessere della destinazione. Equinox si è costruita una reputazione globale incentrata su uno stile di vita ad alte prestazioni, e portare questa competenza ad Amaala rafforza la nostra ambizione di creare una destinazione in cui benessere, sport e lusso si fondono in modo davvero unico», ha affermato John Pagano, ceo del Gruppo Red Sea Global.
Il nuovo resort porta sulla costa del mar Rosso l’ecosistema integrato del marchio, basato su movimento, alimentazione, rigenerazione e comunità, creando un’esperienza pensata per favorire le prestazioni fisiche, il recupero e il benessere generale.
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La spa, che si estende su una superficie di 1.602 m², è incentrata sull’esclusivo Equinox X Circuit, un’esperienza rigenerante composta da sette percorsi, all’avanguardia dal punto di vista tecnologico e focalizzata sull’attenzione personale, pensata per accompagnare gli ospiti in un percorso progressivo di recupero e rinnovamento.
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Il format di questo primo incontro è totalmente inedito per la Compagnia: per la prima volta, i candidati avranno infatti la possibilità di svolgere il percorso di selezione direttamente a bordo di una nave Gnv, conoscendo da vicino l’ambiente di lavoro, le professionalità che operano a bordo e le opportunità di carriera offerte.
"Lavorare a bordo significa entrare a far parte di una realtà internazionale, dinamica e in continua evoluzione. Con questa iniziativa vogliamo offrire ai candidati la possibilità di conoscere concretamente il nostro mondo, andando oltre il tradizionale colloquio di selezione e mostrando da vicino i valori, le professionalità e le opportunità che caratterizzano Gnv." Ha commentato Andrea Magnabosco, employer branding & talent acquisition manager di Gnv.
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Specialisti
Nello specifico, la compagnia è alla ricerca di ufficiali di macchina, ufficiali di coperta, marinai, carpentieri, ottonai, elettricisti, frigoristi, capo operaio, comuni di macchina, operai meccanici, motoristi, ufficiali elettronici, piccoli/e di camera, assistenti ufficio, magazzinieri/e, cuochi/e, piccoli/e di cucina, pizzaioli, cambusieri, addetti/e alle vendite.
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Il volume di passeggeri è stato nuovamente uno dei principali fattori alla base del miglioramento economico: nel corso del 2025 Renfe ha trasportato 531,4 milioni di persone, mentre i ricavi derivanti dalla vendita dei biglietti sono aumentati del 19%, raggiungendo i 2 miliardi di euro. Tale crescita dell’attività si è riflessa in particolare su Renfe Viajeros, che ha chiuso l’esercizio con un utile netto superiore a 70 milioni, contro i 5,4 milioni del 2024.
L’alta velocità e la lunga percorrenza, segmenti aperti alla concorrenza dal 2021, hanno concentrato la maggior parte del fatturato derivante dalla vendita dei biglietti. Secondo i dati forniti da Renfe, questi servizi, compresi i corridoi internazionali, hanno generato 1,47 miliardi di euro, il 7,5% in più rispetto all’anno precedente.
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[post_content] => Bilancio positivo per Volver tour operator, fondato in Liguria da Giada Marabotto nel 2012. L’operatore prevede di chiudere il 2026 con un volume d’affari che sfiorerà i 10 milioni di euro. Volver opera con sedi a Genova e Savona nei segmenti turismo scolastico, viaggi tailor made, gruppi proprietari, luxury travel e incoming in Liguria. Di fronte ad un turismo che continua a generare domanda, Volver tiene a sottolineare che una delle sfide del turismo organizzato è passare dalla logica del fatturato a quella della crescita sostenibile. L’impegno non deve essere indirizzato solo ad aumentare le vendite ma a costruire le persone e le competenze necessarie per gestirle.
Obiettivo crescita sana
«Nel nostro settore parliamo molto di fatturato, ma movimentare più denaro non significa necessariamente avere un’impresa più sana – spiega Giada Marabotto -. Quando aumentano i volumi devono crescere anche organizzazione, competenze, marginalità e capacità di controllo».
Ancora una volta l’intermediazione è di fronte ad un cambiamento. «Internet non ha eliminato le agenzie, ha eliminato una parte del lavoro per il quale il cliente era obbligato a rivolgersi a noi. L’AI accelererà questo processo. Dobbiamo diventare più utili proprio nelle cose che sono difficili da fare da soli. E nell’empatia, nella relazione umana che nessuna AI potrà mai toglierci».
Da qui la scelta di concentrarsi maggiormente su viaggi tailor made, piccoli gruppi, lungo raggio e segmento premium, affiancati dal turismo scolastico e dall’incoming.
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[post_content] => Blackstone si sta preparando per l'Ipo di Hotel Investment Partners (Hip), uno dei maggiori proprietari di asset alberghieri nell'Europa meridionale, con l'intenzione di avviare le negoziazioni tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. Secondo Cinco Días, il fondo statunitense sta già predisponendo la documentazione necessaria da presentare alla commissione nazionale del mercato dei valori spagnola.
L'operazione, come riporta Hosteltur, porterebbe in Borsa una società con 61 hotel e circa 20.000 camere in Spagna, Portogallo, Italia e Grecia, con un portafoglio valutato intorno ai 6 miliardi di euro. Le sue proprietà sono concentrate principalmente in località turistiche e sono gestite con marchi appartenenti ad alcune delle principali catene alberghiere internazionali, come Hyatt Hotels Corporation, Marriott International, Hilton, Meliá Hotels International, Barceló Hotel Group e Minor Hotel.
Il piano di Blackstone, spiega Cinco Días, prevede un'Ipo, tramite un aumento di capitale di circa 700 milioni di euro, a cui si aggiungerebbe la cessione di una piccola quota da parte degli attuali azionisti, il cui importo non è ancora stato determinato.
Gli azionisti di Hip
Attualmente Blackstone controlla il 65% di Hip, mentre il fondo di Singapore Gic detiene il restante 35%. Il gruppo statunitense sta valutando diverse opzioni per cedere la propria partecipazione nella società dallo scorso anno, tra cui una potenziale vendita a Gic.
Prima del debutto in borsa, la struttura societaria di Hip dovrebbeessere riorganizzata per consolidare i diversi portafogli immobiliari attualmente facenti parte del gruppo sotto un'unica società.
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L’estate di Chiriatti Tour si chiude in positivo. «Per noi che abbiamo un core business fortemente sbilanciato sui prodotti tour e circuiti per gruppi e fly e drive – spiega Filippo Pagliara, responsabile area incoming – dmc Italy - l’estate è sempre una stagionalità di transito. Tuttavia, a fronte di una riduzione del mercato interno abbiamo notato un incremento di arrivi da diversi Paesi europei, su tutti Francia e Spagna e dai mercati intercontinentali, su tutti Usa e Sud America».
Al momento quindi «i nostri dati 2026 parlano chiaro, con un aumento pari al 7,8% quanto a fatturato totale e un +12% di arrivi dall’estero rispetto al 2025. In particolare, tutta l’Italia dei piccoli borghi sta vivendo una fase nuova e realmente proficua. Dopo anni di promozione della “Piccola Italia,” quella più autentica, finalmente il mercato dà segnali incoraggianti su questo fronte. Sono sempre di più infatti le richieste di scoprire regioni e angoli suggestivi che fino a poco tempo fa nessuno si sognava di chiedere e credo che questo dipenda dall’ottimo lavoro fatto in giro per il mondo dall’Enit e dagli uffici regionali per il turismo, che sempre di più tendono a promuovere mete e destinazioni meno conosciute e molto più autentiche. Ad esempio il Molise ci ha sorpreso quest’anno con 4 gruppi (da Sud America e Usa) che hanno chiesto specificatamente di inserirlo in itinerari tailor made».
Quest’anno «Chiriatti ha inoltre registrato un aumento del last minute soprattutto nel prodotto mare, che per noi fortunatamente non è il prodotto più importante. Sicuramente sul prodotto tour abbiamo visto un aumento di polizze annullamento per via delle varie incertezze globali che purtroppo persistono».
I nuovi trend
I trend delle prenotazioni stanno cambiando. «E’ sempre più frequente ricevere in Chiriatti richieste di quotazioni di tour e circuiti che i nostri partner ricevono dai loro clienti (o sviluppano loro stessi) chiaramente elaborati tramite l’ausilio di strumenti AI. Spesso gli stessi itinerari presentano inesattezze o meglio ancora proposte di tappe che nella realtà dei fatti è impossibile realizzare per questioni logistiche e di tempo. Il nostro lavoro come sempre ricade nell’ambito del professionismo e ritenendoci degli artigiani del turismo, contattiamo il cliente di persona, diamo delle delucidazioni e la consulenza necessaria per “aggiustare” l’itinerario e proporre quello più corretto e adeguato al target di rifermento del cliente. L’AI è una grande novità, che per certi aspetti facilita spesso il nostro lavoro, soprattutto nel tailor made, ma di base bisogna conoscere il territorio, le sue peculiarità e il prodotto, solo così si riescono a dare gli input giusti agli strumenti AI per sviluppare itinerari e proposte di viaggio realizzabili e fruibili. Sul discorso prezzi e quotazioni credo che l’AI non sia ancora in grado di sviluppare preventivi precisi ed affidabili».
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Il progetto ideato dalle aziende di comunicazione ed editoria Pubblicom e Meligrana, apre la stagione 2026 con diverse novità. Dopo il positivo riscontro ottenuto dal Tropea Planner nel 2025, quest’anno si è aumentata l’offerta arrivando a 120 pagine, con l’integrazione della brochure ufficiale del Porto di Tropea, che è diventato partner istituzionale.
Seguendo delle scelte sempre più ecocompatibili si è pensato ad un dono ai partner come gadget di eco-matite piantabili con semi di basilico.
Il sistema di strumenti cartacei e digitali trasmette un messaggio chiaro: a monte c'è un'idea di aggregazione turistica matura, in grado di offrire un'accoglienza strutturata e consapevole. Giunta alla sua 17a edizione, la rivista Pronto Estate consente di offrire la guida in omaggio o in vendita al cliente di hotel, villaggi turistici, b&Bb, residence e attività locali.
Planner by Pronto Estate
Per soddisfare le esigenze di un turista dinamico, è nata la linea editoriale Planner by Pronto Estate. Inaugurata con il Tropea Planner l’anno passato (stampato in 10.000 copie trilingue: italiano, inglese e tedesco a solo 1 euro), la rivista che raccoglie informazioni pratiche, cenni storici, eventi, luoghi d'interesse, escursioni, esperienze guidate, mappe e le utili "Top 10" della località specifica. Oggi il format si espande: già in cantiere l'estensione verso altre mete come Pizzo, Reggio Calabria, Serre, Stromboli, valorizzando per ciascuna le specificità culturali ed imprenditoriali locali.
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Pronto Estate Costa Viola, giunta alla sua quinta edizione con 10.000 copie, 80 pagine, 3 lingue (italiano, inglese, tedesco) a 1 euro, include mappe 3D, itinerari food & beach e il Focus strategico sulla città metropolitana di Reggio Calabria.
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[post_content] => Secondo i dati dell'ufficio nazionale di statistica e informazione, Cuba ha accolto 419.863 visitatori internazionali tra gennaio e luglio 2026, con un calo del 62,8% rispetto a 1.128.831 visitatori registrati nello stesso periodo del 2025.
Gli ultimi dati confermano un calo del turismo internazionale già evidente nel 2025, quando Cuba ha accolto 1.810.663 visitatori stranieri, circa il 18% in meno rispetto al 2024. Gli arrivi internazionali sono stati circa 2,2 milioni nel 2024 e 2,4 milioni nel 2023. I volumi attuali, come si legge su TravelDailyNews, restano ben al di sotto dei livelli registrati prima della pandemia. Cuba ha accolto oltre 4,2 milioni di visitatori internazionali nel 2019 e circa 4,6 milioni nel 2018. Le autorità cubane hanno precedentemente stimato le entrate annuali del turismo a circa 3 miliardi di dollari, con il settore che storicamente rappresenta una delle principali fonti di valuta estera del Paese.
I mercati di riferimento
Nei primi sette mesi del 2026, il Canada si è confermato il principale mercato di provenienza per i turisti cubani, con 127.645 visitatori. A titolo di confronto, nello stesso periodo del 2025 si erano registrati circa 478.000 visitatori. Tra gennaio e luglio, i cubani residenti all'estero hanno generato 88.525 visite, rispetto alle 140.546 dell'anno precedente. Gli arrivi dagli Stati Uniti sono stati 37.351, in calo rispetto ai circa 77.200 dell'anno precedente, mentre la Russia ha registrato 21.374 visitatori e il Messico 19.828.
La contrazione degli arrivi ha coinciso con cambiamenti sostanziali nel settore alberghiero cubano. Il governo cubano ha annunciato a fine luglio che sette catene alberghiere internazionali avevano lasciato il Paese, dopo aver gestito in precedenza il 46% delle camere d'albergo. Tra gli operatori internazionali che hanno sospeso o ridotto le proprie attività figurano Meliá Hotels International, Iberostar, Barceló, Blue Diamond Resorts, Archipelago International, Atg e Royalton.
Il 24 luglio Meliá ha completato il suo ritiro da Cuba, ponendo fine alla gestione delle proprietà rimanenti dopo aver precedentemente ridotto il proprio portafoglio. Il gruppo spagnolo gestiva 34 hotel nel Paese ed era presente a Cuba dal 1990. Anche Iberostar e Barceló hanno cessato le loro attività alberghiere a Cuba nel corso del 2026, dopo precedenti riduzioni dei loro portafogli. Royalton è stato tra gli operatori alberghieri internazionali che hanno ridotto o sospeso le attività a seguito del mutamento delle condizioni operative.
A fine luglio, il primo ministro cubano Manuel Marrero ha dichiarato all'Assemblea Nazionale che il 73% delle strutture alberghiere del Paese era chiuso e che circa 25.000 dipendenti del settore alberghiero si trovavano senza una normale attività lavorativa. Le prestazioni del settore alberghiero si erano già indebolite significativamente prima dell'ultima contrazione. Il tasso di occupazione medio degli hotel di Cuba è sceso al 18,9% nel 2025, oltre quattro punti percentuali in meno rispetto all'anno precedente.
Nel corso del 2026, anche la connettività aerea internazionale è stata influenzata dalla carenza di carburante per aerei e dal mutare delle condizioni operative. Compagnie aeree come World2Fly, Air France, Turkish Airlines, Iberia e Air Canada hanno sospeso o ridotto i voli verso Cuba in diversi momenti dell'anno.
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Il governo cubano ha annunciato misure volte ad ampliare la partecipazione al turismo in seguito al ritiro degli operatori internazionali. Queste includono la possibilità di nuove forme di coinvolgimento del settore privato nella gestione alberghiera, nel noleggio auto e nel trasporto passeggeri. Il governo ha inoltre annunciato un'imposta dell'1% sulle imprese che operano secondo le nuove disposizioni, con l'obiettivo di sostenere la sostenibilità del turismo e la promozione delle destinazioni.
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