27 March 2026

2023 record per Mangia’s che apre il suo primo urban hotel. In arrivo un nuovo fondo

Fatturato record per il gruppo Mangia’s che nel 2023 sfonda per la prima volta la soglia dei 100 milioni di euro, raggiungendo quota 114 milioni (erano 79 nel 2022). In crescita anche i margini operativi lordi (ebitda), che salgono del 33% rispetto all’anno precedente, toccando gli 11 milioni, per una marginalità che si attesta attorno al 10%.

“Va tenuto conto – spiega il presidente e ceo, Marcello Mangia – che in questi anni stiamo investendo moltissimo. Solo in software abbiamo speso qualcosa come 5 milioni di euro. E poi ci sono i 100 milioni dedicati alla ristrutturazione delle proprietà incluse nella joint venture con Blackstone, più ulteriori 25 dedicati ai resort di nostra esclusiva proprietà. A tutto ciò si aggiungeranno presto altri 150 milioni per una serie di progetti in via di definizione”.

Per il 2024 il budget della compagnia fissa l’asticella dei ricavi a quota 120 milioni, con un ebitda che si dovrebbe aggirare tra i 12 e 13 milioni, mantenendosi dunque attorno al 10% del giro d’affari complessivo. In arrivo c’è anche una serie di operazioni in grado di accrescere il portfolio del gruppo di circa 700 camere tra nuove acquisizioni e gestioni.

A breve, in particolare, sarà annunciato il primo urban hotel della compagnia: un 5 stelle lusso di proprietà che intende essere il debutto di una linea ad hoc capace già nel 2025 di garantire un +12% al fatturato del gruppo. A livello di calendario, la stagione 2024 sarà inaugurata dall’apertura del Mangia’s Brucoli, Sicily, Autograph Collection il 12 aprile e del Mangia’s Santa Teresa Sardinia, Curio Collection by Hilton il 4 maggio. Proseguono infatti le partnerhsip con alcuni dei maggiori brand dell’hotellerie internazionale, che saranno presto rafforzate anche da una collaborazione con Tui Blue. Alle viste c’è pure una sinergia con un ulteriore fondo, che si aggiungerà alla joint venture con Blackstone, rafforzando così la capacità finanziaria del gruppo.

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L'andamento dagli Stati Uniti in particolare è molto solido, d'altra parte l'Italia rimane il secondo paese europeo nelle scelte degli americani per numero di passeggeri. Ma sono positivi anche i dati del point of sale locale». Certamente è più complicato allungare lo sguardo ai prossimi mesi: se è «difficile azzardare previsioni precise sul medio termine», la compagnia è pronta ad aprire l'ennesimo operativo estivo da record tra Europa e Stati Uniti, nonché il ruolo «di vettore leader dall'Italia verso gli Usa per numero di voli giornalieri e di posti offerti».\r\n\r\nSulla medesima lunghezza d'onda Eleonore Tramus, general manager East Mediterranean Air France-Klm: «L'andamento dell'advance booking per i mesi di aprile e maggio è stabile e almeno per ora non registriamo flessioni particolare della domanda di viaggio. Anche verso gli Stati Uniti. 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E quest'anno la capacità aumenta di un altro 10%, offrendo fino ad un massimo di 19 voli giornalieri da sei aeroporti italiani verso sei hub negli Usa».\r\n\r\nLe novità seguono l'investimento che mira a una copertura territoriale sempre più ampia: ecco quindi la Olbia-New York, dal 21 maggio, che si aggiunge all'altra new entry italiana, la Roma-Seattle (primo collegamento di Delta tra l'Italia e la costa Ovest Usa), dal 7 maggio. \r\n\r\nGrande focus poi, «sulla customer experience, migliorata e in linea con quello che è lo standard di eccellenza di Air France-Klm».\r\nAir France-Klm \r\n«L'Italia resta un mercato per noi fondamentale - riprende Eleonore Tramus -, dove operiamo da 15 aeroporti, da Nord a Sud. E per l'estate 2026 offriremo 14.500 frequenze verso i nostri hub di Amsterdam e Parigi, collegati a loro volta con oltre 300 destinazioni nel mondo». Tra gli aumenti di capacità previsti spiccano da Roma Fiumicino i 7 voli giornalieri per Parigi Cdg che si sommano ai 5 giornalieri per Amsterdam; da Firenze 7 voli giornalieri per Parigi Cdg, da Milano, 10 voli giornalieri per Parigi Cdg (da Malpensa e Linate) oltre ai 5 giornalieri sulla Linate-Amsterdam. Infine, da Cagliari il giornaliero per Amsterdam.\r\n\r\nDa notare come «alcuni di questi voli saranno operati dagli Airbus A220 e dagli A321neo, i gioielli del nostro programma di rinnovo della flotta, orientato alla sostenibilità, con evidenti riduzioni delle emissioni di CO2, nell'ordine del 20-25% in meno».","post_title":"Il presidio italiano di Air France-Klm e Delta Air Lines. «La domanda resta forte»","post_date":"2026-03-24T14:41:54+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1774363314000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"510316","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le 20 maggiori compagnie aeree quotate in Borsa hanno perso circa 53 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato da quando, a fine febbraio, Stati Uniti e Israele hanno attaccato l'Iran.\r\n\r\nUn conto decisamente salato, elaborato dal Financial Times, che descrive la situazione come la peggiore crisi del trasporto aereo dall'epoca del Covid-19, quando per alcuni mesi nel 2020 e nel 2021, i voli erano stati praticamente quasi azzerati.\r\n\r\nAll'alba della quarta settimana di conflitto, i manager dei principali vettori hanno lanciato l’allarme sulle ripercussioni per un settore esposto a un aumento prolungato dei prezzi del petrolio, alla sospensione dei voli negli hub del Golfo e a un potenziale calo della domanda globale.\r\n\r\nI passeggeri sulle rotte ben oltre il Golfo dovranno affrontare un forte aumento dei prezzi dei biglietti nei prossimi mesi: il carburante per aerei, che rappresenta un terzo dei costi delle compagnie aeree, nelle ultime settimane è raddoppiato e continua a salire. 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