29 May 2026

Israele, viaggio di ebrei e cristiani sulle orme del cardinal Martini

Dal 9 al 19 giugno 2013 avrà luogo un viaggio in Israele in ricordo e sulle orme del cardinale Carlo Maria Martini. Chi parteciperà a questo viaggio prenderà parte ad un evento storico. Per la prima volta, infatti, ebrei e cristiani saranno insieme, accompagnati da eminenti personalità: il rabbino professor Giuseppe Laras, il rabbino Elia Richetti, il professor David Meghnagi, docente di Psicologia presso l’Università di Roma Tre e direttore del Master Internazionale sulla Shoah. Da parte cristiana, vi saranno autorevoli esponenti del cristianesimo: monsignor Gianantonio Borgonovo, monsignor Gino Battaglia e Gioachino Pistone, noto membro della chiesa valdese. Ebrei e cristiani pianteranno insieme una foresta in Israele in memoria del cardinale Carlo Maria Martini. Organizzazione tecnica: Opera Pellegrinaggi del Rogate, Biella.

Condividi



Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515421 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Austria Turismo in Italia ha celebrato un importante traguardo: dopo una carriera lunga 39 anni durante la quale si è occupata dell’ufficio stampa dell’ente Brigitte Resch, lascia il testimone a Kathrin Ploder-Augurusa, che ha lavorato al suo fianco negli ultimi 20 anni. «Ringraziamo profondamente Brigitte per aver guidato la nostra comunicazione, creando l’immagine dell’Austria in Italia» ha affermato il direttore Herwig Kolzer, mentre il team di Austria Turismo le ha dedicato una frase molto intensa: “Sei stata una testimone di esperienze. Una donna che, nel corso dei decenni, con cuore, sentimento, tante conoscenze e dedizione, ha portato l’Austria in Italia, creando relazioni e lasciando tracce profonde". Brigitte Resch ha espresso la sua gioia per il percorso compiuto, ringraziando coloro che hanno camminato con lei e le hanno lasciato la libertà di esprimere i suoi talenti; ha anche sottolineato che la curiosità per l’Austria e la sua bellezza ha reso speciale tutta la sua avventura nel mondo della comunicazione italiano.Kathrin Ploder-Augurusa ha poi assunto il nuovo ruolo ripercorrendo i suoi anni in Italia e ricordando che «Brigitte mi lascia un’eredità importante: un patrimonio di relazioni vere, la capacità di trovare un fil-rouge anche quando apparentemente non c'è e di vedere una storia dietro ogni cosa. Ne farò tesoro e lavorerò con la sua stessa passione». L’evento di Austria Tourism è stato anche l’occasione per parlare della nuova stagione turistica, rivelando le gemme nascoste dell’Austria e interessanti itinerari. Il primo, dal sapore storico, si sviluppa a partire da Vienna. «Quest’anno l’Austria celebra il ricordo di un’importante figura femminile del Settecento: l’arciduchessa Maria Cristina, figlia prediletta di Maria Teresa. Diversamente dalle sue sorelle Maria Antonietta (regina di Francia) e Maria Carolina (regina di Napoli e delle due Sicilie) ebbe un matrimonio d'amore. Il suo sposo, Alberto di Sassonia-Teschen, condivideva con la moglie la passione per l'arte: insieme posero le fondamenta dell’Albertina. Era il 1776. Oggi, con oltre un milione di oggetti, quella dell’Albertina di Vienna è una delle collezioni di arte più importanti al mondo. Per celebrare i suoi 250 anni è stata allestita la mostra Collezionare per il futuro, che sarà aperta dal 19 giugno all'11 ottobre. Si potranno poi seguire le orme di questa coppia presso il Palazzo di Hof, un complesso barocco che si trova sulla strada che porta a Bratislava" ha concluso Resch. 50Km più a sud, nella regione del Burgenland, si trova poi il palazzo Halbturn, che fu il dono di Maria Teresa agli sposi. Al suo interno si possono ammirare affreschi pregiati e ampi giardini storici. Quest’anno verrà proposta ai visitatori una mostra sul Congresso di Vienna, in una chiave di lettura femminile che ricorda l’importanza delle donne nella storia (Amore e Potere. Dietro le quinte del Congresso di Vienna, dal 29 aprile al primo novembre 2026). (1) (Chiara Ambrosioni)   [post_title] => Austria Turismo fra novità e passaggio di testimone da Brigitte Resch a Kathrin Ploder-Augurusa [post_date] => 2026-05-29T08:48:59+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1780044539000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 515288 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_515290" align="alignleft" width="300"] Marco Cisini[/caption] Si chiama Oltretutto Viaggiare e già dal nome si intuisce qual sia il punto di forza del tour operator. «La nostra può definirsi come la sartoria del viaggio di lusso - spiega Marco Cisini, titolare e founder dell'operatore che si affianca a Oltretutto Global Solutions, società attiva nella consulenza alberghiera -. I numeri sono volutamente piccoli, indispensabili per mantenere quella cura del dettaglio e quella sartorialità che fanno del viaggio un'esperienza unica e preziosa». La scommessa di Cisini nasce dalla volontà di trasferire a un cliente curioso e appassionato un bagaglio di conoscenze formato in anni di attività sul campo. «dopo aver lavorato a lungo nel settore del turismo organizato, ho trascorso una parte della mia vita in Indonesia, maturando una profonda esperienza sulle destinazioni orientali. Una volta rientrato in Italia, dal 2018 ho cominciato una nuova avventura, prima come Oltretutto Global Solutions e, da poco meno di tre anni, alla guida del tour operator Oltretutto Viaggiare». Qualità e unicità Malgrado la difficile congiuntura internazionale, nella sede milanese di Oltretutto Viaggiare si respira un'aria dinamica: «Lo staff è giovane e motivato e la volontà di offrire viaggi unici e irriproducibili a clienti di target elevato ci sta dando grandi soddisfazioni. Chi viaggia con noi torna a sceglierci e l'obiettivo è quello di elevare costantemente la qualità della proposta, in linea con uno dei trend emergenti che indica proprio nella fascia super-lusso  un segmento meno sensibile ai condizionamenti esterni». Non solo Asia, ma anche oceano Indiano, Medio Oriente, Nord Africa e Nord America: Oltretutto si concentra sui «viaggi dedicati a un segmento specifico, in grado di procurare margini importanti», andando ad agire su diversi fronti. «Ad esempio - spiega Cisini -, organizziamo serate ad hoc in collaborazione con agenti di viaggio e clienti interessati ad approfondire la conoscenza delle destinazioni. A questo si aggiungono podcast specifici, veicolati tramite social media».   [post_title] => Oltretutto Viaggiare, Cisini: «Siamo la sartoria dei viaggi di lusso» [post_date] => 2026-05-28T10:02:12+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779962532000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514897 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Nel cuore del parco nazionale dello Stelvio apre ufficialmente oggi il nuovo Bella Vista di Trafoi, storico indirizzo altoatesino della famiglia di Gustav Thöni che, con il progetto di ampliamento firmato da Matteo Thun, compie un deciso salto di posizionamento nel segmento luxury wellness alpino. L’operazione rappresenta una strategia chiara di evoluzione del prodotto hospitality di montagna: non soltanto ampliamento ricettivo, ma ridefinizione dell’esperienza di soggiorno attraverso architettura, natura e benessere integrato. La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica. "Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio" dichiarano dalla direzione. Elemento centrale del progetto è il nuovo centro wellness, sviluppato attorno a una Natur-Arena outdoor di 5.000 metri quadrati immersa nella montagna. Qui la spa esce dagli spazi tradizionali e si integra completamente con l’ambiente naturale. Cuore dell’offerta sono le quattro piscine panoramiche, tra cui spicca la Infinity Pool “Canyon”, sospesa sul Canyon di Trafoi, insieme a la celebre “Lavasca” disegnata da Matteo Thun, e l’area “Fire and Ice”, concept esperienziale che mette in dialogo il calore del fuoco con percorsi di raffreddamento e docce di neve. La nuova offerta del Bella Vista Il nuovo Bella Vista costruisce così un’offerta che intercetta uno dei trend più forti del turismo premium: il wellbeing esperienziale ad alta quota. Il concept spa si sviluppa infatti attorno al principio “la natura come fonte di salute”, trasformando il paesaggio alpino in parte integrante del percorso di benessere. Yoga vista Ortles, sound healing, forest bathing, respirazione consapevole e trekking nel Canyon di Trafoi diventano attività centrali dell’esperienza, in linea con una domanda sempre più orientata a longevità, detox digitale e riconnessione personale. Un approccio che consente anche di ampliare le opportunità di destagionalizzazione, rafforzando l’appeal della montagna oltre il turismo invernale tradizionale. Anche la proposta gastronomica segue la stessa filosofia. Lo chef Andreas Wunderer firma una cucina equilibrata e contemporanea che combina tradizione sudtirolese, leggerezza mediterranea e attenzione crescente al segmento plant-based. Centrale la valorizzazione delle erbe spontanee alpine e della stagionalità, elementi che trasformano il territorio in esperienza gastronomica identitaria. Con il nuovo Bella Vista, Trafoi consolida così il proprio posizionamento nel turismo alpine wellness di fascia alta, segmento che continua a mostrare margini di crescita importanti e che vede sempre più strutture investire in architettura d’autore, benessere integrato ed esperienze legate alla natura. [post_title] => Trafoi rilancia sul wellness: apre il nuovo Bella Vista firmato Matteo Thun [post_date] => 2026-05-22T13:25:42+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( [0] => bella-vista [1] => trafoi ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Bella Vista [1] => Trafoi ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779456342000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514843 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il primo semestre di easyJet fa i conti con il peso del rialzo del carburante - pari ad un aumento dei costi di 25 milioni di sterline - chiudendo il periodo in rosso per 552 milioni di sterline. La compagnia indica prospettive "incerte" per l'intero esercizio, a causa del conflitto in Iran che continua a far lievitare i costi del jet fuel, e segnala anche un calo delle prenotazioni per l'alta stagione estiva. L'allarme arriva mentre la situazione in Medio Oriente non smette di destabilizzare il settore aeronautico mondiale, che affronta rialzi dei prezzi del carburante di oltre l'80% dalla fine di febbraio, costringendo le compagnie aeree ad aumentare le tariffe, ridurre la capacità o assorbire la pressione sui margini a causa delle limitazioni al traffico nello stretto di Hormuz. “La nostra strategia è chiara: attraverso una crescita disciplinata, un'accelerazione del rinnovamento della flotta e la continua espansione di easyJet Holidays, puntiamo a riprenderci dalle battute d'arresto legate al Medio Oriente”, ha dichiarato il ceo, Kenton Jarvis. Proprio easyJet Holidays ha prodotto una crescita del fatturato del 30%, ma sul risultato complessivo ha inciso anche l’investimento legato al primo anno di attività negli aeroporti di Milano Linate e Roma Fiumicino «che ha registrato risultati in linea con le aspettative, equivalenti a un costo di investimento di 30 milioni di sterline».   Jarvis ha spiegato che l'hedging della compagnia sarà in grado di coprire i fabbisogni per l'estate e per il successivo inverno. Le prenotazioni per il secondo semestre sono vendute al 58%, riflettendo un cambiamento nel comportamento dei consumatori, con i viaggiatori che prenotano più vicino alla data di partenza e optano per destinazioni più vicine a casa. Nello stesso periodo dell'anno scorso (aprile-settembre) le vendite erano al 77%. Intanto, easyJet sta riposizionando la capacità verso rotte nazionali e urbane per rispondere alla minore domanda per le destinazioni del Mediterraneo orientale. Infine, sarà lanciato nel 2027 un programma fedeltà con l'obiettivo di rafforzare la fidelizzazione dei clienti.   [post_title] => EasyJet, primo semestre in rosso. Le prenotazioni estive rallentano [post_date] => 2026-05-22T08:30:32+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779438632000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514730 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_514734" align="alignleft" width="300"] Th Perugia[/caption] Th Group continua nel percorso di ampliamento dell'offerta con due nuove acquisizioni, quelle del Th Samedan – Hotel Bernina 1865, in Svizzera, nel cuore dell’Engadina, e del Th Perugia – Castello di Monterone, antica residenza medievale alle porte del capoluogo umbro. Le strutture La nuova acquisizione in Svizzera rappresenta un tassello strategico nel percorso di sviluppo in montagna di Th Group. Situato a Samedan, a 1.700 metri di altitudine e a pochi chilometri da Saint Moritz, il nuovo Th Samedan – Hotel Bernina 1865 è una storica dimora alpina che conserva intatto il fascino dell’ospitalità d’alta quota. Il celebre edificio, simbolo della località, racconta oltre un secolo di storia e accoglie gli ospiti in ambienti eleganti e ricchi di atmosfera. «Siamo felici di entrare a far parte del mondo Th Group, un partner che ha dimostrato sensibilità verso l’identità storica e il valore di questa struttura -  dichiara Dante Mazzitelli, proprietario dell’Hotel Bernina 1865 -. L’auspicio è che questa collaborazione possa valorizzare ulteriormente il legame dell’hotel con il territorio dell’Engadina, mantenendone intatto il carattere autentico e l’atmosfera che da sempre lo contraddistinguono». Accanto alla nuova apertura svizzera, Th Group annuncia anche l’ingresso nel portfolio urban del Th Perugia – Castello di Monterone, una residenza medievale immersa nel verde delle colline umbre. Un antico maniero dove pietra, affreschi e architetture storiche convivono con il comfort contemporaneo. Il castello ospita 18 camere, tutte diverse tra loro, arredate con oggetti d’antiquariato, dettagli artigianali e richiami alla storia del luogo. Alcune raccontano leggende e memorie del maniero, come la Segreta, la stanza del Drago o la camera dell’Etrusco. Dalle terrazze panoramiche lo sguardo si apre sulla valle umbra e sul profilo di Perugia. «Queste acquisizioni rappresentano un ulteriore passo nel percorso di crescita di Th Group e rafforzano la nostra visione di un’ospitalità sempre più esperienziale e identitaria - dichiara Salvatore Piazza, direttore generale Th Group -. Th Samedan - Hotel Bernina 1865 e Th Perugia – Castello di Monterone si inseriscono in un percorso che ci vede valorizzare dimore storiche di grande fascino, andando ad affiancare strutture già presenti nel nostro portfolio come il Th Madonna di Campiglio Golf Hotel, il Th Borca di Cadore – Park Hotel Des Dolomites, storica residenza nel cuore del Cadore, e il Th San Martino di Castrozza - Majestic Dolomiti. Un segmento al quale il gruppo guarda con crescente attenzione e che sarà protagonista di ulteriori sviluppi e novità dedicate nel prossimo futuro, accanto all’offerta cinque stelle». Il Th Perugia è aperto e operativo da aprile, mentre il Th Samedan è già disponibile sui canali commerciali del gruppo e aprirà le porte a fine giugno. [gallery ids="514735,514736,514737"] [post_title] => Th Group aggiunge il Samedan e il Castello di Monterone [post_date] => 2026-05-21T09:34:39+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779356079000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514682 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Compagnie aeree regionali europee alla prova del caro carburante: a ribadirlo Ourania Georgoutsakou, managing director di Airlines for Europe, intervenendo a Routes Europe, in corso a Rimini. Se da una parte la Commissione europea e i principali vettori prevedono che quest’estate le scorte di carburante saranno sufficienti, le organizzazioni europee si riuniscono almeno ogni due o tre settimane per esaminare le scorte e l’approvvigionamento di carburante. «Dovremmo avere scorte sufficienti per l'estate. Non ci saranno carenze» ha affermato Georgoutsakou, citando le dichiarazioni dei vettori associati e della Commissione europea. Ma, una volta superata la crisi, saranno necessarie due o tre settimane per riposizionare gli equipaggi e le navi, mentre i produttori avranno bisogno di circa tre mesi per riprendere la produzione a pieno regime, a condizione che non vi siano danni significativi alle strutture. Jet A La Commissione ha inoltre autorizzato l’uso del Jet A in Europa (quello statunitense). Tuttavia, i prezzi del carburante hanno raggiunto un picco del 130% in più rispetto all’anno precedente, e ciò ha portato alcune compagnie aeree ad ottimizzare i network per razionalizzare l’uso del carburante. La direttrice generale dell’European Regions Airline Association (Era), Montserrat Barriga, ha affermato che la disponibilità di carburante varia a seconda dell’aeroporto e che i fornitori di riserva non stanno accettando nuovi clienti, in particolare se si tratta di compagnie aeree più piccole. «I nostri vettori non prevedono tagli significativi (a causa del carburante). Quest'estate è al sicuro, ma bisogna tenere d'occhio l'inverno», ha affermato. Barriga ha inoltre sottolineato come l'aumento dei costi del carburante e degli oneri normativi stia mettendo a dura prova i «margini già ridottissimi» delle compagnie aeree regionali europee.  «La connettività regionale è a rischio» ha affermato, sottolineando che molte rotte meno trafficate sono servite da un solo operatore. Negli ultimi cinque anni, oltre il 10% di queste rotte con un unico operatore è stato sospeso. [post_title] => A4E: il carburante per l'estate non è a rischio. Vettori regionali colpiti duramente [post_date] => 2026-05-20T14:06:41+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1779286001000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514354 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ita Airways tornerà a volare su Tel Aviv e Riyadh quest'estate: in linea con quanto programmato anche dagli altri vettori del gruppo Lufthansa, la compagnia aerea ripristinerà, dal 1° luglio, i collegamenti con Israele (tre frequenze giornaliere) e, dal 2 luglio, verso l'Arabia con sei frequenze alla settimana. Per contro, la sospensione dei voli da e per Dubai viene mantenuta fino al prossimo 13 settembre, quando il vettore tornerà operativo sulla rotta con cinque voli settimanali. La compagnia, che ha annunciato l'operativo direttamente su 'X', invita comunque i passeggeri a "controllare lo stato del volo nell'apposita sezione del sito web prima di recarsi in aeroporto". [post_title] => Ita Airways programma per inizio luglio il ritorno a Tel Aviv e Riyadh [post_date] => 2026-05-15T10:32:21+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778841141000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514272 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_468029" align="alignright" width="300"] Aeroporto di Tel Aviv[/caption] Saranno Wizz Air e il gruppo Lufthansa i primi vettori europei a ripristinare i collegamenti aerei da e per Tel Aviv, rispettivamente dal 28 maggio e dal 1° giugno. La decisione è successiva al recente aggiornamento dell’Easa relativo allo spazio aereo del Medio Oriente e del golfo Persico, valido fino al 27 maggio. Il gruppo tedesco ha spiegato che la decisione è stata presa a seguito di «una valutazione approfondita in materia di sicurezza» e che la riapertura dei voli sarà effettuati in step progressivi. Austrian Airlines sarà la prima compagnia del gruppo a tornare a Tel Aviv, con la ripresa dei collegamenti da Vienna a partire dall’inizio di giugno; Lufthansa e Swiss prevedono di riavviare i voli per Tel Aviv all’inizio di luglio; seguirà poi Eurowings, entro la metà di luglio. Brussels Airlines manterrà invece la sospensione della rotta da Bruxelles a Tel Aviv fino al prossimo 24 ottobre.   «La sicurezza dei nostri passeggeri e del nostro equipaggio resta la nostra massima priorità e abbiamo adottato un approccio prudente e misurato a questa decisione - ha commentato Ian Malin, chief commercial officer di Wizz Air che, appunto, tornerà in Israele dal 28 maggio -. Non vediamo l’ora di riallacciare i rapporti con i nostri passeggeri israeliani e di permettere ai nostri milioni di clienti in tutta Europa di scoprire la straordinaria cultura che Israele ha da offrire».   [post_title] => Wizz Air e Lufthansa riaprono i voli su Israele, dal 28 maggio e dal 1° giugno [post_date] => 2026-05-14T14:50:21+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778770221000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 514198 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Le sfumature sono diverse, ma la sostanza non cambia: il mondo del turismo organizzato fa quadrato per fronteggiare la crisi e trovare soluzioni percorribili. Quel che è certo è che «c’è tanta disinformazione e tanta cattiva informazione – commenta il direttore commerciale di Ota Viaggi, Massimo Diana, intervenuto al panel di “Turisti nel caos” organizzato su Radio Turismo -. In Italia si sta mettendo in pratica una sorta di “terrorismo informativo” che rappresenta un caso unico, prettamente italiano, che non trova alcuna eco nel resto d’Europa. L’informazione distorta impatta in modo forte sul percepito dell’italiano medio, creando ansia sul se e cosa prenotare. Manca una comunicazione corretta sulle garanzie offerte dal turismo organizzato, garanzie – si badi bene – che sono già in essere indipendentemente dalla crisi attuale». Secondo Diana, questo scenario comporta un attendismo che fa male a tutti e che allunga i suoi effetti anche sulla destinazione Italia. «Il 50% degli italiani non ha ancora deciso cosa fare e non è un problema di prezzo, ma di incertezza». Proprio per questo il turismo organizzato, compatto, deve dare un messaggio di professionalità, flessibilità e garanzia. «Il calo delle vendite è importante per tutti noi, senza alcun motivo realmente valido. Bisogna far leva sulle garanzie che offriamo per invertire la curva impressa da un terrorismo mediatico che non giova a nessuno». Lungo raggio a rischio Se questa è l’opinione di un t.o. concentrato sulla programmazione Italia, la visione non cambia allargando il discorso al lungo raggio. «Il viaggio – conferma il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi – è un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Occorre quindi “spostare la telecamera” per analizzare una questione che ci ha toccato profondamente e che per certi versi è più grave della pandemia. Mentre il Covid rappresentava un unico macro problema, che poteva avere una soluzione globale, oggi siamo chiamati a rispondere a un'emergenza che ci rende più fragili, andando a toccare l’ecosistema emotivo del viaggiatore. In questo, l’assenza di chiarezza nella comunicazione impedisce qualsiasi programma a medio termine. Ritengo salteremo a piè pari l’estate concentrandoci invece sul prossimo autunno, pronti comunque ad accogliere tutto quel che potrebbe arrivare in più». Curzi fa riferimento poi a una sorta di «antipatia del momento. C’è una grande parte del mondo che potrebbe funzionare bene – spiega il manager – ma la domanda, ad esempio sugli Stati Uniti, è frenata per motivazioni psicologiche, che nel caso degli Usa si traducono in un calo del 20-30%». Infine, un monito: «Non serve accanirsi sul prezzo per recuperare quanto lasciato sul terreno. Invito quindi i fornitori, siano essi vettori aerei o compagnie alberghiere, ad avere il buon senso di non applicare tariffe sproporzionate, che finirebbero per allontanare i clienti dall’acquisto del viaggio». Le crociere Italia, lungo raggio, e le crociere? Anche in questo comparto riaffiora il problema di «una comunicazione assurda. Il problema non risiede nella situazione reale, ma nel modo in cui viene raccontata – fa eco Leonardo Massa, vice president Southern Europe, divisione crociere di Msc Crociere -. Le notizie negative hanno più eco di quelle positive e attirano di più i lettori. Nel pieno della crisi, in soli 5 giorni abbiamo rimpatriato 4.500 passeggeri da Dubai, ma questo non ha fatto notizia, come mai?». Massa evidenzia comunque un generale «rallentamento enorme del consumo del bene vacanza. Questo creerà colli di bottiglia quando la domanda riesploderà. A quel punto temo che le tariffe cresceranno in modo dissennato per cercare di recuperare quanto perduto; una politica dannosa per tutto il settore perché la battaglia non si fa sul prezzo. Mi auguro un ritorno alla normalità nel periodo fra novembre e febbraio. Nel frattempo, in una stagione che si preannuncia complessa, immagino che le destinazioni di prossimità avranno sicuramente un appeal maggiore rispetto al medio e lungo raggio». Sul tema dell’"imbuto" torna anche Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze, che prevede un incremento dei costi «che gli operatori non potranno assorbire in toto. Il rischio è che si crei un collo di bottiglia che farà disperdere i margini e rendere meno competitive le tariffe». Su un punto tutti gli operatori sono concordi: mai come in questo momento il turismo organizzato deve trasmettere al consumatore finale un messaggio di sicurezza, flessibilità e professionalità. Un messaggio che sia messaggio forte e univoco, come invocato anche dal presidente di Fiavet Gian Mario Pileri, che al governo chiede urgentemente di mettere in pista una campagna mediatica che trasmetta una corretta informazione al cliente finale.       [post_title] => L'allarme dei t.o.: «Stiamo subendo gli effetti di una cattiva informazione» [post_date] => 2026-05-14T10:27:29+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1778754449000 ) ) ) { "size": 9, "query": { "filtered": { "query": { "fuzzy_like_this": { "like_text" : "israele viaggio di ebrei e cristiani sulle orme del cardinal martini" } }, "filter": { "range": { "post_date": { "gte": "now-2y", "lte": "now", "time_zone": "+1:00" } } } } }, "sort": { "post_date": { "order": "desc" } } }{"took":137,"timed_out":false,"_shards":{"total":5,"successful":5,"failed":0},"hits":{"total":414,"max_score":null,"hits":[{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515421","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Austria Turismo in Italia ha celebrato un importante traguardo: dopo una carriera lunga 39 anni durante la quale si è occupata dell’ufficio stampa dell’ente Brigitte Resch, lascia il testimone a Kathrin Ploder-Augurusa, che ha lavorato al suo fianco negli ultimi 20 anni.\r\n\r\n«Ringraziamo profondamente Brigitte per aver guidato la nostra comunicazione, creando l’immagine dell’Austria in Italia» ha affermato il direttore Herwig Kolzer, mentre il team di Austria Turismo le ha dedicato una frase molto intensa: “Sei stata una testimone di esperienze. Una donna che, nel corso dei decenni, con cuore, sentimento, tante conoscenze e dedizione, ha portato l’Austria in Italia, creando relazioni e lasciando tracce profonde\".\r\n\r\nBrigitte Resch ha espresso la sua gioia per il percorso compiuto, ringraziando coloro che hanno camminato con lei e le hanno lasciato la libertà di esprimere i suoi talenti; ha anche sottolineato che la curiosità per l’Austria e la sua bellezza ha reso speciale tutta la sua avventura nel mondo della comunicazione italiano.Kathrin Ploder-Augurusa ha poi assunto il nuovo ruolo ripercorrendo i suoi anni in Italia e ricordando che «Brigitte mi lascia un’eredità importante: un patrimonio di relazioni vere, la capacità di trovare un fil-rouge anche quando apparentemente non c'è e di vedere una storia dietro ogni cosa. Ne farò tesoro e lavorerò con la sua stessa passione».\r\n\r\nL’evento di Austria Tourism è stato anche l’occasione per parlare della nuova stagione turistica, rivelando le gemme nascoste dell’Austria e interessanti itinerari. Il primo, dal sapore storico, si sviluppa a partire da Vienna. «Quest’anno l’Austria celebra il ricordo di un’importante figura femminile del Settecento: l’arciduchessa Maria Cristina, figlia prediletta di Maria Teresa. Diversamente dalle sue sorelle Maria Antonietta (regina di Francia) e Maria Carolina (regina di Napoli e delle due Sicilie) ebbe un matrimonio d'amore. Il suo sposo, Alberto di Sassonia-Teschen, condivideva con la moglie la passione per l'arte: insieme posero le fondamenta dell’Albertina. Era il 1776. Oggi, con oltre un milione di oggetti, quella dell’Albertina di Vienna è una delle collezioni di arte più importanti al mondo. Per celebrare i suoi 250 anni è stata allestita la mostra Collezionare per il futuro, che sarà aperta dal 19 giugno all'11 ottobre. Si potranno poi seguire le orme di questa coppia presso il Palazzo di Hof, un complesso barocco che si trova sulla strada che porta a Bratislava\" ha concluso Resch.\r\n\r\n50Km più a sud, nella regione del Burgenland, si trova poi il palazzo Halbturn, che fu il dono di Maria Teresa agli sposi. Al suo interno si possono ammirare affreschi pregiati e ampi giardini storici. Quest’anno verrà proposta ai visitatori una mostra sul Congresso di Vienna, in una chiave di lettura femminile che ricorda l’importanza delle donne nella storia (Amore e Potere. Dietro le quinte del Congresso di Vienna, dal 29 aprile al primo novembre 2026). (1)\r\n(Chiara Ambrosioni)\r\n\r\n \r\n\r\n","post_title":"Austria Turismo fra novità e passaggio di testimone da Brigitte Resch a Kathrin Ploder-Augurusa","post_date":"2026-05-29T08:48:59+00:00","category":["estero"],"category_name":["Estero"],"post_tag":[]},"sort":[1780044539000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"515288","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_515290\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Marco Cisini[/caption]\r\n\r\nSi chiama Oltretutto Viaggiare e già dal nome si intuisce qual sia il punto di forza del tour operator. «La nostra può definirsi come la sartoria del viaggio di lusso - spiega Marco Cisini, titolare e founder dell'operatore che si affianca a Oltretutto Global Solutions, società attiva nella consulenza alberghiera -. I numeri sono volutamente piccoli, indispensabili per mantenere quella cura del dettaglio e quella sartorialità che fanno del viaggio un'esperienza unica e preziosa».\r\n\r\nLa scommessa di Cisini nasce dalla volontà di trasferire a un cliente curioso e appassionato un bagaglio di conoscenze formato in anni di attività sul campo. «dopo aver lavorato a lungo nel settore del turismo organizato, ho trascorso una parte della mia vita in Indonesia, maturando una profonda esperienza sulle destinazioni orientali. Una volta rientrato in Italia, dal 2018 ho cominciato una nuova avventura, prima come Oltretutto Global Solutions e, da poco meno di tre anni, alla guida del tour operator Oltretutto Viaggiare».\r\nQualità e unicità\r\nMalgrado la difficile congiuntura internazionale, nella sede milanese di Oltretutto Viaggiare si respira un'aria dinamica: «Lo staff è giovane e motivato e la volontà di offrire viaggi unici e irriproducibili a clienti di target elevato ci sta dando grandi soddisfazioni. Chi viaggia con noi torna a sceglierci e l'obiettivo è quello di elevare costantemente la qualità della proposta, in linea con uno dei trend emergenti che indica proprio nella fascia super-lusso  un segmento meno sensibile ai condizionamenti esterni».\r\n\r\nNon solo Asia, ma anche oceano Indiano, Medio Oriente, Nord Africa e Nord America: Oltretutto si concentra sui «viaggi dedicati a un segmento specifico, in grado di procurare margini importanti», andando ad agire su diversi fronti. «Ad esempio - spiega Cisini -, organizziamo serate ad hoc in collaborazione con agenti di viaggio e clienti interessati ad approfondire la conoscenza delle destinazioni. A questo si aggiungono podcast specifici, veicolati tramite social media».\r\n\r\n ","post_title":"Oltretutto Viaggiare, Cisini: «Siamo la sartoria dei viaggi di lusso»","post_date":"2026-05-28T10:02:12+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":[]},"sort":[1779962532000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514897","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Nel cuore del parco nazionale dello Stelvio apre ufficialmente oggi il nuovo Bella Vista di Trafoi, storico indirizzo altoatesino della famiglia di Gustav Thöni che, con il progetto di ampliamento firmato da Matteo Thun, compie un deciso salto di posizionamento nel segmento luxury wellness alpino.\r\n\r\nL’operazione rappresenta una strategia chiara di evoluzione del prodotto hospitality di montagna: non soltanto ampliamento ricettivo, ma ridefinizione dell’esperienza di soggiorno attraverso architettura, natura e benessere integrato. La nuova ala, concepita come un “nido” contemporaneo sospeso tra cielo e montagne, rafforza infatti l’identità del Bella Vista come destinazione dedicata alla rigenerazione psicofisica.\r\n\r\n\"Affacciato sull’Ortles e sulle Dolomiti dell’Engadina, l’hotel punta su un modello di ospitalità immersiva sempre più richiesto dalla clientela alto-spendente internazionale, dove il lusso coincide con spazio, silenzio e connessione con il paesaggio\" dichiarano dalla direzione.\r\n\r\nElemento centrale del progetto è il nuovo centro wellness, sviluppato attorno a una Natur-Arena outdoor di 5.000 metri quadrati immersa nella montagna. Qui la spa esce dagli spazi tradizionali e si integra completamente con l’ambiente naturale. Cuore dell’offerta sono le quattro piscine panoramiche, tra cui spicca la Infinity Pool “Canyon”, sospesa sul Canyon di Trafoi, insieme a la celebre “Lavasca” disegnata da Matteo Thun, e l’area “Fire and Ice”, concept esperienziale che mette in dialogo il calore del fuoco con percorsi di raffreddamento e docce di neve.\r\nLa nuova offerta del Bella Vista\r\nIl nuovo Bella Vista costruisce così un’offerta che intercetta uno dei trend più forti del turismo premium: il wellbeing esperienziale ad alta quota. Il concept spa si sviluppa infatti attorno al principio “la natura come fonte di salute”, trasformando il paesaggio alpino in parte integrante del percorso di benessere.\r\n\r\nYoga vista Ortles, sound healing, forest bathing, respirazione consapevole e trekking nel Canyon di Trafoi diventano attività centrali dell’esperienza, in linea con una domanda sempre più orientata a longevità, detox digitale e riconnessione personale. Un approccio che consente anche di ampliare le opportunità di destagionalizzazione, rafforzando l’appeal della montagna oltre il turismo invernale tradizionale.\r\n\r\nAnche la proposta gastronomica segue la stessa filosofia. Lo chef Andreas Wunderer firma una cucina equilibrata e contemporanea che combina tradizione sudtirolese, leggerezza mediterranea e attenzione crescente al segmento plant-based. Centrale la valorizzazione delle erbe spontanee alpine e della stagionalità, elementi che trasformano il territorio in esperienza gastronomica identitaria.\r\n\r\nCon il nuovo Bella Vista, Trafoi consolida così il proprio posizionamento nel turismo alpine wellness di fascia alta, segmento che continua a mostrare margini di crescita importanti e che vede sempre più strutture investire in architettura d’autore, benessere integrato ed esperienze legate alla natura.","post_title":"Trafoi rilancia sul wellness: apre il nuovo Bella Vista firmato Matteo Thun","post_date":"2026-05-22T13:25:42+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":["bella-vista","trafoi"],"post_tag_name":["Bella Vista","Trafoi"]},"sort":[1779456342000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514843","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Il primo semestre di easyJet fa i conti con il peso del rialzo del carburante - pari ad un aumento dei costi di 25 milioni di sterline - chiudendo il periodo in rosso per 552 milioni di sterline.\r\n\r\nLa compagnia indica prospettive \"incerte\" per l'intero esercizio, a causa del conflitto in Iran che continua a far lievitare i costi del jet fuel, e segnala anche un calo delle prenotazioni per l'alta stagione estiva.\r\n\r\nL'allarme arriva mentre la situazione in Medio Oriente non smette di destabilizzare il settore aeronautico mondiale, che affronta rialzi dei prezzi del carburante di oltre l'80% dalla fine di febbraio, costringendo le compagnie aeree ad aumentare le tariffe, ridurre la capacità o assorbire la pressione sui margini a causa delle limitazioni al traffico nello stretto di Hormuz.\r\n\r\n“La nostra strategia è chiara: attraverso una crescita disciplinata, un'accelerazione del rinnovamento della flotta e la continua espansione di easyJet Holidays, puntiamo a riprenderci dalle battute d'arresto legate al Medio Oriente”, ha dichiarato il ceo, Kenton Jarvis.\r\n\r\nProprio easyJet Holidays ha prodotto una crescita del fatturato del 30%, ma sul risultato complessivo ha inciso anche l’investimento legato al primo anno di attività negli aeroporti di Milano Linate e Roma Fiumicino «che ha registrato risultati in linea con le aspettative, equivalenti a un costo di investimento di 30 milioni di sterline».\r\n\r\n \r\n\r\nJarvis ha spiegato che l'hedging della compagnia sarà in grado di coprire i fabbisogni per l'estate e per il successivo inverno.\r\n\r\nLe prenotazioni per il secondo semestre sono vendute al 58%, riflettendo un cambiamento nel comportamento dei consumatori, con i viaggiatori che prenotano più vicino alla data di partenza e optano per destinazioni più vicine a casa. Nello stesso periodo dell'anno scorso (aprile-settembre) le vendite erano al 77%.\r\n\r\nIntanto, easyJet sta riposizionando la capacità verso rotte nazionali e urbane per rispondere alla minore domanda per le destinazioni del Mediterraneo orientale. Infine, sarà lanciato nel 2027 un programma fedeltà con l'obiettivo di rafforzare la fidelizzazione dei clienti.\r\n\r\n ","post_title":"EasyJet, primo semestre in rosso. Le prenotazioni estive rallentano","post_date":"2026-05-22T08:30:32+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1779438632000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514730","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_514734\" align=\"alignleft\" width=\"300\"] Th Perugia[/caption]\r\n\r\nTh Group continua nel percorso di ampliamento dell'offerta con due nuove acquisizioni, quelle del Th Samedan – Hotel Bernina 1865, in Svizzera, nel cuore dell’Engadina, e del Th Perugia – Castello di Monterone, antica residenza medievale alle porte del capoluogo umbro.\r\nLe strutture\r\nLa nuova acquisizione in Svizzera rappresenta un tassello strategico nel percorso di sviluppo in montagna di Th Group. Situato a Samedan, a 1.700 metri di altitudine e a pochi chilometri da Saint Moritz, il nuovo Th Samedan – Hotel Bernina 1865 è una storica dimora alpina che conserva intatto il fascino dell’ospitalità d’alta quota. Il celebre edificio, simbolo della località, racconta oltre un secolo di storia e accoglie gli ospiti in ambienti eleganti e ricchi di atmosfera.\r\n\r\n«Siamo felici di entrare a far parte del mondo Th Group, un partner che ha dimostrato sensibilità verso l’identità storica e il valore di questa struttura -  dichiara Dante Mazzitelli, proprietario dell’Hotel Bernina 1865 -. L’auspicio è che questa collaborazione possa valorizzare ulteriormente il legame dell’hotel con il territorio dell’Engadina, mantenendone intatto il carattere autentico e l’atmosfera che da sempre lo contraddistinguono».\r\n\r\nAccanto alla nuova apertura svizzera, Th Group annuncia anche l’ingresso nel portfolio urban del Th Perugia – Castello di Monterone, una residenza medievale immersa nel verde delle colline umbre. Un antico maniero dove pietra, affreschi e architetture storiche convivono con il comfort contemporaneo. Il castello ospita 18 camere, tutte diverse tra loro, arredate con oggetti d’antiquariato, dettagli artigianali e richiami alla storia del luogo. Alcune raccontano leggende e memorie del maniero, come la Segreta, la stanza del Drago o la camera dell’Etrusco. Dalle terrazze panoramiche lo sguardo si apre sulla valle umbra e sul profilo di Perugia.\r\n\r\n«Queste acquisizioni rappresentano un ulteriore passo nel percorso di crescita di Th Group e rafforzano la nostra visione di un’ospitalità sempre più esperienziale e identitaria - dichiara Salvatore Piazza, direttore generale Th Group -. Th Samedan - Hotel Bernina 1865 e Th Perugia – Castello di Monterone si inseriscono in un percorso che ci vede valorizzare dimore storiche di grande fascino, andando ad affiancare strutture già presenti nel nostro portfolio come il Th Madonna di Campiglio Golf Hotel, il Th Borca di Cadore – Park Hotel Des Dolomites, storica residenza nel cuore del Cadore, e il Th San Martino di Castrozza - Majestic Dolomiti. Un segmento al quale il gruppo guarda con crescente attenzione e che sarà protagonista di ulteriori sviluppi e novità dedicate nel prossimo futuro, accanto all’offerta cinque stelle».\r\n\r\nIl Th Perugia è aperto e operativo da aprile, mentre il Th Samedan è già disponibile sui canali commerciali del gruppo e aprirà le porte a fine giugno.\r\n\r\n[gallery ids=\"514735,514736,514737\"]","post_title":"Th Group aggiunge il Samedan e il Castello di Monterone","post_date":"2026-05-21T09:34:39+00:00","category":["alberghi"],"category_name":["Alberghi"],"post_tag":[]},"sort":[1779356079000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514682","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Compagnie aeree regionali europee alla prova del caro carburante: a ribadirlo Ourania Georgoutsakou, managing director di Airlines for Europe, intervenendo a Routes Europe, in corso a Rimini.\r\n\r\nSe da una parte la Commissione europea e i principali vettori prevedono che quest’estate le scorte di carburante saranno sufficienti, le organizzazioni europee si riuniscono almeno ogni due o tre settimane per esaminare le scorte e l’approvvigionamento di carburante.\r\n\r\n«Dovremmo avere scorte sufficienti per l'estate. Non ci saranno carenze» ha affermato Georgoutsakou, citando le dichiarazioni dei vettori associati e della Commissione europea.\r\n\r\nMa, una volta superata la crisi, saranno necessarie due o tre settimane per riposizionare gli equipaggi e le navi, mentre i produttori avranno bisogno di circa tre mesi per riprendere la produzione a pieno regime, a condizione che non vi siano danni significativi alle strutture.\r\nJet A\r\nLa Commissione ha inoltre autorizzato l’uso del Jet A in Europa (quello statunitense). Tuttavia, i prezzi del carburante hanno raggiunto un picco del 130% in più rispetto all’anno precedente, e ciò ha portato alcune compagnie aeree ad ottimizzare i network per razionalizzare l’uso del carburante.\r\n\r\nLa direttrice generale dell’European Regions Airline Association (Era), Montserrat Barriga, ha affermato che la disponibilità di carburante varia a seconda dell’aeroporto e che i fornitori di riserva non stanno accettando nuovi clienti, in particolare se si tratta di compagnie aeree più piccole.\r\n\r\n«I nostri vettori non prevedono tagli significativi (a causa del carburante). Quest'estate è al sicuro, ma bisogna tenere d'occhio l'inverno», ha affermato. Barriga ha inoltre sottolineato come l'aumento dei costi del carburante e degli oneri normativi stia mettendo a dura prova i «margini già ridottissimi» delle compagnie aeree regionali europee. \r\n\r\n«La connettività regionale è a rischio» ha affermato, sottolineando che molte rotte meno trafficate sono servite da un solo operatore. Negli ultimi cinque anni, oltre il 10% di queste rotte con un unico operatore è stato sospeso.","post_title":"A4E: il carburante per l'estate non è a rischio. Vettori regionali colpiti duramente","post_date":"2026-05-20T14:06:41+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1779286001000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514354","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Ita Airways tornerà a volare su Tel Aviv e Riyadh quest'estate: in linea con quanto programmato anche dagli altri vettori del gruppo Lufthansa, la compagnia aerea ripristinerà, dal 1° luglio, i collegamenti con Israele (tre frequenze giornaliere) e, dal 2 luglio, verso l'Arabia con sei frequenze alla settimana.\r\n\r\nPer contro, la sospensione dei voli da e per Dubai viene mantenuta fino al prossimo 13 settembre, quando il vettore tornerà operativo sulla rotta con cinque voli settimanali. La compagnia, che ha annunciato l'operativo direttamente su 'X', invita comunque i passeggeri a \"controllare lo stato del volo nell'apposita sezione del sito web prima di recarsi in aeroporto\".","post_title":"Ita Airways programma per inizio luglio il ritorno a Tel Aviv e Riyadh","post_date":"2026-05-15T10:32:21+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778841141000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514272","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"[caption id=\"attachment_468029\" align=\"alignright\" width=\"300\"] Aeroporto di Tel Aviv[/caption]\r\nSaranno Wizz Air e il gruppo Lufthansa i primi vettori europei a ripristinare i collegamenti aerei da e per Tel Aviv, rispettivamente dal 28 maggio e dal 1° giugno. La decisione è successiva al recente aggiornamento dell’Easa relativo allo spazio aereo del Medio Oriente e del golfo Persico, valido fino al 27 maggio.\r\nIl gruppo tedesco ha spiegato che la decisione è stata presa a seguito di «una valutazione approfondita in materia di sicurezza» e che la riapertura dei voli sarà effettuati in step progressivi.\r\n\r\nAustrian Airlines sarà la prima compagnia del gruppo a tornare a Tel Aviv, con la ripresa dei collegamenti da Vienna a partire dall’inizio di giugno; Lufthansa e Swiss prevedono di riavviare i voli per Tel Aviv all’inizio di luglio; seguirà poi Eurowings, entro la metà di luglio. Brussels Airlines manterrà invece la sospensione della rotta da Bruxelles a Tel Aviv fino al prossimo 24 ottobre.\r\n \r\n«La sicurezza dei nostri passeggeri e del nostro equipaggio resta la nostra massima priorità e abbiamo adottato un approccio prudente e misurato a questa decisione - ha commentato Ian Malin, chief commercial officer di Wizz Air che, appunto, tornerà in Israele dal 28 maggio -. Non vediamo l’ora di riallacciare i rapporti con i nostri passeggeri israeliani e di permettere ai nostri milioni di clienti in tutta Europa di scoprire la straordinaria cultura che Israele ha da offrire».\r\n ","post_title":"Wizz Air e Lufthansa riaprono i voli su Israele, dal 28 maggio e dal 1° giugno","post_date":"2026-05-14T14:50:21+00:00","category":["trasporti"],"category_name":["Trasporti"],"post_tag":[]},"sort":[1778770221000]},{"_index":"travelquotidiano","_type":"post","_id":"514198","_score":null,"_source":{"blog_id":1,"post_content":"Le sfumature sono diverse, ma la sostanza non cambia: il mondo del turismo organizzato fa quadrato per fronteggiare la crisi e trovare soluzioni percorribili. Quel che è certo è che «c’è tanta disinformazione e tanta cattiva informazione – commenta il direttore commerciale di Ota Viaggi, Massimo Diana, intervenuto al panel di “Turisti nel caos” organizzato su Radio Turismo -. In Italia si sta mettendo in pratica una sorta di “terrorismo informativo” che rappresenta un caso unico, prettamente italiano, che non trova alcuna eco nel resto d’Europa. L’informazione distorta impatta in modo forte sul percepito dell’italiano medio, creando ansia sul se e cosa prenotare. Manca una comunicazione corretta sulle garanzie offerte dal turismo organizzato, garanzie – si badi bene – che sono già in essere indipendentemente dalla crisi attuale». Secondo Diana, questo scenario comporta un attendismo che fa male a tutti e che allunga i suoi effetti anche sulla destinazione Italia. «Il 50% degli italiani non ha ancora deciso cosa fare e non è un problema di prezzo, ma di incertezza».\r\n\r\nProprio per questo il turismo organizzato, compatto, deve dare un messaggio di professionalità, flessibilità e garanzia. «Il calo delle vendite è importante per tutti noi, senza alcun motivo realmente valido. Bisogna far leva sulle garanzie che offriamo per invertire la curva impressa da un terrorismo mediatico che non giova a nessuno».\r\nLungo raggio a rischio\r\nSe questa è l’opinione di un t.o. concentrato sulla programmazione Italia, la visione non cambia allargando il discorso al lungo raggio. «Il viaggio – conferma il ceo di Idee per Viaggiare, Danilo Curzi – è un ecosistema emotivo che richiede stabilità per prosperare. Occorre quindi “spostare la telecamera” per analizzare una questione che ci ha toccato profondamente e che per certi versi è più grave della pandemia. Mentre il Covid rappresentava un unico macro problema, che poteva avere una soluzione globale, oggi siamo chiamati a rispondere a un'emergenza che ci rende più fragili, andando a toccare l’ecosistema emotivo del viaggiatore. In questo, l’assenza di chiarezza nella comunicazione impedisce qualsiasi programma a medio termine. Ritengo salteremo a piè pari l’estate concentrandoci invece sul prossimo autunno, pronti comunque ad accogliere tutto quel che potrebbe arrivare in più». Curzi fa riferimento poi a una sorta di «antipatia del momento. C’è una grande parte del mondo che potrebbe funzionare bene – spiega il manager – ma la domanda, ad esempio sugli Stati Uniti, è frenata per motivazioni psicologiche, che nel caso degli Usa si traducono in un calo del 20-30%». Infine, un monito: «Non serve accanirsi sul prezzo per recuperare quanto lasciato sul terreno. Invito quindi i fornitori, siano essi vettori aerei o compagnie alberghiere, ad avere il buon senso di non applicare tariffe sproporzionate, che finirebbero per allontanare i clienti dall’acquisto del viaggio».\r\nLe crociere\r\nItalia, lungo raggio, e le crociere? Anche in questo comparto riaffiora il problema di «una comunicazione assurda. Il problema non risiede nella situazione reale, ma nel modo in cui viene raccontata – fa eco Leonardo Massa, vice president Southern Europe, divisione crociere di Msc Crociere -. Le notizie negative hanno più eco di quelle positive e attirano di più i lettori. Nel pieno della crisi, in soli 5 giorni abbiamo rimpatriato 4.500 passeggeri da Dubai, ma questo non ha fatto notizia, come mai?».\r\n\r\nMassa evidenzia comunque un generale «rallentamento enorme del consumo del bene vacanza. Questo creerà colli di bottiglia quando la domanda riesploderà. A quel punto temo che le tariffe cresceranno in modo dissennato per cercare di recuperare quanto perduto; una politica dannosa per tutto il settore perché la battaglia non si fa sul prezzo. Mi auguro un ritorno alla normalità nel periodo fra novembre e febbraio. Nel frattempo, in una stagione che si preannuncia complessa, immagino che le destinazioni di prossimità avranno sicuramente un appeal maggiore rispetto al medio e lungo raggio».\r\n\r\nSul tema dell’\"imbuto\" torna anche Stefano Maria Simei, direttore generale di Futura Vacanze, che prevede un incremento dei costi «che gli operatori non potranno assorbire in toto. Il rischio è che si crei un collo di bottiglia che farà disperdere i margini e rendere meno competitive le tariffe».\r\n\r\nSu un punto tutti gli operatori sono concordi: mai come in questo momento il turismo organizzato deve trasmettere al consumatore finale un messaggio di sicurezza, flessibilità e professionalità. Un messaggio che sia messaggio forte e univoco, come invocato anche dal presidente di Fiavet Gian Mario Pileri, che al governo chiede urgentemente di mettere in pista una campagna mediatica che trasmetta una corretta informazione al cliente finale.\r\n\r\n \r\n\r\n \r\n\r\n ","post_title":"L'allarme dei t.o.: «Stiamo subendo gli effetti di una cattiva informazione»","post_date":"2026-05-14T10:27:29+00:00","category":["tour_operator"],"category_name":["Tour Operator"],"post_tag":["in-evidenza"],"post_tag_name":["In evidenza"]},"sort":[1778754449000]}]}}