5 giugno 2026 08:48
Aries Group si posiziona come uno dei player emergenti dell’hôtellerie italiana orientati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione degli asset esistenti attraverso un approccio che unisce upcycling edilizio, innovazione esperienziale e sostenibilità integrata; con uno sguardo speciale al comparto mice.
Sono 4 le strutture in portfolio: il Quark Hotel Milano dispone di 283 camere e di un centro congressi di 6200mq su tre livelli con 35 sale meeting, tra cui una plenaria da 1250 posti e una sala anfiteatro da 600 posti.
Nel 2026 il posizionamento Mice si è evoluto ancora attraverso il progetto “Quark 2.0”, sviluppato con lo studio EvaStomper: un nuovo concept tecnologico e immersivo che introduce sale modulari riconfigurabili, ambienti “black box”, led wall, proiezioni a 360° e infrastrutture Avl avanzate. L’offerta è completata dall’area outdoor con piscine immerse nel verde; uno spazio ibrido dedicato a relax, eventi lifestyle e hospitality contemporanea. Sempre a Milano si trova il Ripamonti Residence & Hotel Milano, con 916 camere e appartamenti. La sua offerta polifunzionale è pensata per soggiorni lunghi, eventi residenziali e clientela internazionale.
A Roma l’Hotel Villa Pamphili (235 camere) è immerso in un parco secolare a pochi minuti dal Vaticano. Combina il fascino di una location leisure di pregio con servizi adatti a meeting, incentive e ritiri aziendali.
Dispone di un centro congressi interno, rooftop panoramico, ristoranti interni ed esterni, piscina semi-olimpionica stagionale, un’ampia Spa e 2 palestre. Infine a Bologna il Living Place Hotel (205 camere) è posizionato tra aeroporto e centro città, offre spazi multifunzionali ideali per eventi corporate, sportivi e fiere. Include un’area congressi modulare, campi sportivi, piscina esterna e ampie aree verdi. Quest’anno la sua offerta esperienziale si è evoluta ulteriormente con il rinnovamento del Vivi Sporting Club, un hub dedicato a sport, benessere, socialità e lifestyle urbano.
Aries Group nel 2025 ha consolidato il proprio percorso di crescita registrando ricavi in aumento dell’11%, oltre 1,14 milioni di presenze e un margine ebitda pari al 21% del fatturato, confermando la solidità del modello gestionale sia nei segmenti business e Mice sia nel leisure. Nel 2026 la visione del gruppo evolve ulteriormente attraverso il concetto di “curation economy”: un modello di ospitalità in cui l’hotel non è più soltanto luogo di soggiorno, ma piattaforma capace di generare connessioni tra persone, luoghi, cultura e nuove forme di socialità e aggregazione. 
«L’hotel deve diventare un filtro intelligente, una porta verso il territorio e deve attivare le economie locali. – afferma infatti Stefano De Santis, presidente di Aries Group – Con la sua struttura deve dire all’ospite dove si trova e indirizzarlo verso esperienze autentiche e prodotti che raccontino il territorio. Grazie alla loro forte identità, gli hotel del Gruppo Aries offrono delle esperienze legate al patrimonio e alla comunità locale. Per noi è importante il concetto di identità, che significa essere un gruppo indipendente: non solo come dettaglio societario, ma come scelta industriale. Aries Group valorizza le differenze che ci sono tra gli asset. I nostri alberghi sono tutti diversi tra loro, con una vocazione Mice ed esperienziale. Sono strutture molto grandi e il vantaggio competitivo è quello di poterci inventare tante cose, possiamo creare spazi che producano un reddito per l’albergo e anche situazioni che coinvolgano le comunità locali».
(Chiara Ambrosioni)

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La Biennale Danza 2026 premia per la prima volta una compagnia australiana con il suo massimo riconoscimento: la compagnia vincitrice è Bangarra Dance Theatre, ensemble di danzatori aborigeni fondato a Sydney nel 1989, oggi tra le realtà artistiche più significative al mondo.
Il premio, assegnato dalla divisione della Biennale di Venezia dedicata alla danza, è storicamente attribuito a singoli coreografi e ballerini. Bangarra è la prima compagnia in assoluto a riceverlo.
La danza è uno dei veicoli più potenti della trasmissione culturale aborigena. Le danze tradizionali raccontano il Dreamtime (il periodo della Creazione) e il legame tra i popoli e il loro territorio. Molte di queste veicolano informazioni importanti da tramandare alle nuove generazioni, tra cui la conoscenza della fauna locale, che viene narrata attraverso movimenti che riproducono gli animali nativi australiani: emu, canguri, gru, serpenti, vengono rappresentati con un realismo che ha dell'ipnotico.
Per chi desidera vivere la danza aborigena da vicino, alcune esperienze si distinguono per profondità e accessibilità. A Sydney, la Burrawa Aboriginal Bridge Climb Experience combina la scalata del Sydney Harbour Bridge con una cerimonia di benvenuto al Country e una smoking ceremony a Dawes Point, accompagnata da una guida aborigena: un modo insolito per scoprire la storia Gadigal della città dall'alto del suo monumento più iconico.
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Spostandosi nel Kimberley nel Western Australia, un’altra esperienza a ritmo di musica e danza aborigena è la Mabu Buru Tours che collabora con i Pintirri Dancers per una tradizionale performance di danza "Wakaj" (il ritrovarsi della famiglia), che accompagna al tramonto mentre i suoni dei tradizionali canti Karajarri echeggiano nella boscaglia circostante.
Nella Gold Coast, i tour di Jellurgal Aboriginal Cultural Centre introducono i visitatori alla ricca cultura aborigena locale attraverso performance di danza e workshop d'arte, in un percorso guidato lungo la passeggiata nella foresta pluviale ai piedi della montagna sacra di Jellurgal.
Il calendario australiano offre poi numerosi appuntamenti fissi in cui la cultura delle First Nations si celebra in grande. Per esplorare tutte le esperienze aborigene disponibili in Australia, il punto di riferimento è Discover Aboriginal Experiences, il collettivo di Tourism Australia che raggruppa i migliori operatori di turismo indigeno del Paese: www.discoveraboriginalexperiences.com
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[post_content] => L'aeroporto di Ancona diverrà l'ottava base italiana di Volotea, la ventiduesima a livello europeo. Operativa da dicembre 2026, la base ospiterà un Airbus A320 e verranno creati 30 nuovi posti di lavoro diretti e circa 170 indiretti.
Attiva all'Aeroporto delle Marche dal 2012, anno di fondazione di Volotea, la compagnia ha trasportato ad oggi oltre 1,2 milioni di passeggeri con un load factor del 95% registrato fino a giugno 2026.
Per l’anno in corso, il vettore offre oltre 150.000 posti in vendita, in crescita del 12% rispetto al 2025, e un network di 6 destinazioni verso tre Paesi: 3 in Italia (Catania, Olbia e Palermo); 1 in Francia (Parigi Orly) e 2 in Spagna (Barcellona e Madrid). Network destinato a crescere e nelle prossime settimane con l'annuncio di nuove destinazioni.
«Ancona è una tappa importante nel percorso di consolidamento di Volotea in Italia: aprire una nuova base significa scegliere di investire nel lungo periodo su un territorio e sulle persone che lo abitano – ha dichiarato Carlos Muñoz, fondatore e ceo di Volotea -. Con questa ventiduesima base europea confermiamo la nostra missione: avvicinare le città europee di medie e piccole dimensioni, creando nuove connessioni. Condividiamo con la Regione Marche obiettivi di qualità, affidabilità del servizio e sviluppo sostenibile del territorio: un impegno che guida ogni giorno il nostro lavoro e che si riflette negli elevati livelli di puntualità, regolarità dei voli e soddisfazione dei nostri passeggeri. Siamo convinti che questa nuova base contribuirà a rafforzare il ruolo delle Marche come destinazione sempre più attrattiva e connessa con il resto d’Europa, consentendo a un numero crescente di viaggiatori di scoprirne il patrimonio e le eccellenze».
«L'apertura della base Volotea rappresenta un passaggio di grande valore strategico per il nostro aeroporto - ha sottolineato Giorgio Buffa, amministratore delegato di Ancona International Airport -. Segna l'inizio di una nuova fase, in cui la crescita nasce da una prospettiva condivisa, fondata sull'analisi dei dati e su una visione di lungo periodo. In questi mesi i team di Volotea e dell’aeroporto hanno lavorato fianco a fianco, unendo competenze e obiettivi per costruire un progetto solido e coerente con il modello di sviluppo che le Marche intendono perseguire. Per i marchigiani, non parliamo di una semplice espansione delle destinazioni, ma di uno sviluppo mirato: attraverso indagini sul territorio e lo studio dei flussi, individueremo le rotte che servono davvero a cittadini e imprese, capaci al tempo stesso di attrarre flussi turistici di valore, rendendo il nostro aeroporto un volano di crescita per le Marche».
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[post_content] => DerTour Group diventerà l'unico proprietario di Dsr Hotel Holding dopo aver acquisito la restante quota del 25,1% da Deutsche Seereederei. L'acquisizione porta Dsr Hotel Holding a far parte a pieno titolo del Gruppo Dertour, la divisione turistica del gruppo Rewe, una delle maggiori società europee nel settore del commercio al dettaglio e del turismo.
Dertour opera come un'azienda di viaggi integrata che comprende tour operator, agenzie di viaggio, società di gestione delle destinazioni, hotel e crociere fluviali. Il gruppo serve milioni di viaggiatori ogni anno attraverso oltre 130 aziende e marchi in più di 30 paesi.
Come riporta Travelmole, l'operazione segna la fine di una partnership iniziata nel 2021, quando Dsr e Dertour gestivano congiuntamente l'attività alberghiera. Negli anni successivi, DerTour ha gradualmente aumentato la propria partecipazione fino al 74,9%, prima di concordare l'acquisto della quota restante. Sebbene Dertour ora deterrà la piena proprietà della catena alberghiera, le due aziende hanno dichiarato che continueranno a collaborare su progetti turistici selezionati.
Dsr Hotel Holding gestisce 34 hotel per il tempo libero in Germania, Austria e Italia, principalmente in località raggiungibili in auto o in treno. Il suo portfolio comprende i marchi A-Rosa, Aja, Henri, Urban Nature e Mira Hotels & Resorts, insieme a proprietà indipendenti iconiche come l'hotel Neptun a Warnemünde e l'hotel Louis C. Jacob ad Amburgo .
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Debus ha inoltre ringraziato Horst Rahe per aver contribuito allo sviluppo dell'attività alberghiera e per aver sostenuto la partnership negli ultimi anni.
Per Deutsche Seereederei la vendita segna un cambiamento strategico che segna l'allontanamento dalla gestione alberghiera. L'azienda si concentrerà ora sulla progettazione, lo sviluppo e il lancio di nuovi concept per il turismo e il tempo libero, focalizzandosi su modelli di business che tengano conto di digitalizzazione, intelligenza artificiale, requisiti di sostenibilità, tendenze in evoluzione della mobilità, incertezza geopolitica e carenza di manodopera.
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Negli ultimi tre anni il turismo in Sardegna è in continua crescita e nel 2025 ha raggiunto le 21,9 milioni di presenze nelle 52.147 strutture ricettive distribuite in 290 dei suoi 377 comuni. I più recenti dati Istat la collocano al primo posto in Italia per incremento percentuale dei flussi turistici, davanti a Sicilia e Puglia, mentre nel 2023 l'Isola figurava ultima.
L'anno scorso, invece, per la prima volta è stato sfondato il tetto dei 5 milioni di arrivi, con una permanenza media di 4,24 notti. Gli stranieri sono la maggioranza, il 56%, con oltre 12 milioni di presenze: il 21,5% in più rispetto all'anno prima e circa il 50% rispetto al 2023.
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Su un totale di 459.983 posti letto censiti, prevale il settore alberghiero, con oltre 11 milioni di presenze (+8%) rispetto al 2024), mentre quello extralbeghiero (con quasi 6,5 milioni di presenze) cresce del 18%. Le locazioni occasionali sono aumentate in un anno del 37,3%, anche grazie all'emersione del nero imposta dall'obbligo del Cin, il Codice identificativo nazionale.
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[post_content] => Aruba porta in primo piano un sempre maggior numero di esperienze che fanno perno attorno al valore delle comunità locali. Tra le espressioni più evidenti spicca San Nicolas, città che ha saputo convertire il proprio patrimonio urbano in un laboratorio artistico a cielo aperto e che dall'11 al 13 settembre ospiterà la nona edizione dell'Aruba Art Fair.
L'edizione 2026 sarà dedicata al tema Nature × Mankind, una riflessione sul rapporto tra uomo e natura attraverso le opere di oltre cento artisti locali e internazionali. Installazioni, arte performativa, murales e progetti di moda sostenibile animeranno le strade, anticipati da ArtWeek Aruba, dal 7 settembre. Tra gli appuntamenti più attesi Arttable, una sessione di pittura collettiva all'aperto guidata da artisti locali, che invita residenti e ospiti a contribuire alla realizzazione di un'opera condivisa.
L’Aruba Art Fair è il punto d’arrivo di un percorso iniziato oltre un decennio fa. San Nicolas ha infatti avviato un importante progetto di rigenerazione urbana che oggi conta oltre cinquanta murales dedicati a storia, natura e identità arubana, trasformando la città in uno dei più interessanti poli di arte pubblica dei Caraibi.
Lo stesso legame tra territorio, cultura e comunità si ritrova nelle Signature Experiences, selezione di esperienze locali riconosciute per la loro capacità di offrire una prospettiva autentica attraverso le persone che la vivono ogni giorno.
Tra queste, Mimi’s Jewels propone gioielli disegnati e realizzati a mano ad Aruba: creazioni locali che valorizzano il talento e la creatività di chi le realizza. Aruflamingo Art Café intreccia arte e convivialità in uno spazio che ospita una piccola galleria e un caffè, un punto di incontro tra estro locale e vita quotidiana. Il legame con il paesaggio e i suoi elementi, invece, è al centro di Terawalma, nata da un gruppo di donne arubane che offre rituali olistici ispirati alla cultura locale, tra yoga, meditazione e pratiche di respirazione vista oceano.
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[post_content] => Msc Cruise ha preso in consegna da Fincantieri a Genova Explora III, terza unità della flotta Explora Journeys, il brand di viaggi oceanici ultra-eleganti del gruppo Msc.
Explora III è la prima nave della flotta predisposta per l’utilizzo del gas naturale liquefatto. Il taglio del nastro, durante la cerimonia di consegna alla Fincantieri di Sestri Ponente, è stato affidato alla giovanissima Maya Aponte.
«Siamo nel “mezzo del cammino”, in un momento chiave nella realizzazione della flotta Explora Journeys – sottolinea Pierfrancesco Vago, executive chairman della divisione Crociere del gruppo Msc –. Tre navi consegnate e tre in costruzione a Genova, simultaneamente, che saranno operative tra il 2027 ed il 2028. Un investimento pari a oltre 3,5 miliardi di euro con tutte e sei le navi progettate e costruite da Fincantieri in Italia ed una ricaduta enorme in diversi settori».
La capacità di utilizzare il gnl consentirà in futuro l’impiego di alternative rinnovabili, tra cui bio-gnl e gnl sintetico.
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Estetica, innovazione tecnologica ed attenzione dell’ambiente non sono solo le caratteristiche della flotta Explora Journeys ma definiscono il futuro di tutto il settore. Con un’estensione di 19,2 metri, Explora III è la nave più spaziosa della flotta, nonostante accolga un numero di ospiti simile a quello delle navi gemelle. L’offerta gastronomica si è arricchita con tre nuovi concept distintivi, The Cellar, The Chef’s Table e Shore Club on 11.
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La nave offre una seconda Owner’s Residence, progettata dalla designer Patricia Urquiola, una gamma ampliata di Ocean Penthouses e Ocean Residences, e strutture Ocean Wellness ripensate per unire spa e fintness, oltre alla prima boutique Chopard a bordo.
«La consegna di Explora III – aggiunge Anna Nash, presidente di Explora Journeys - rappresenta un altro importante step per Explora Journeys, che porta avanti la nuova visione introdotta tre anni fa, l’essenza del brand. Con ogni nuova nave abbiamo l’opportunità di ascoltare, imparare e perfezionare la nostra proposta, costruendo sull’esperienza che i nostri ospiti apprezzano maggiormente. Explora III rappresenta il prossimo passo del nostro percorso, mentre continuiamo a ridefinire il concetto di viaggio oceanico attraverso innovazione consapevole, design eccezionale e un’ospitalità intuitiva che è al centro dell’esperienza Explora Journeys».
L’Ocean state of mind, che ha contribuito alla creazione di Explora Journeys, è un concetto in cui il mare non è solo uno spazio tra un porto e l’altro, ma è la destinazione.
Explora III è pronta per un’unica Mediterranean Prelude Journey di cinque notti, con partenza da Genova il 24 luglio 2026 e arrivo a Civitavecchia il 29 luglio 2026. La navigazione seguirà le coste della Riviera francese e italiana, con scali a Marsiglia, Saint-Tropez, Villefranche-sur-Mer e Livorno.
Affiancata nei primi due giorni dal campione sportivo internazionale e ambasciatore del brand Jannik Sinner, dopo la Prelude Journey, Explora III raggiungerà Barcellona per la cerimonia ufficiale di battesimo il 1° agosto 2026. Il 3 agosto 2026, partirà da Barcellona per il suo Maiden Journey di sette notti verso Lisbona, inaugurando una stagione dedicata al Nord Europa, Islanda, Groenlandia e Nord America.
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[post_content] => Saadia Zahidi sarà il nuovo direttore generale della Iata: prima donna a ricoprire questo ruolo nonché prima figura, da oltre 40 anni, a provenire da un settore diverso da quello del trasporto aereo.
Zahidi, managing director del World Economic Forum, sarà ufficialmente in carica dal prossimo 1° novembre, e raccoglierà l'eredità di Willie Walsh, che lascerà l’incarico il 31 luglio per assumere la carica di ceo di IndiGo.
In questo lasso di tempo spetterà a Sandrine Le Borgne, direttore finanziario della Iata, ricoprire il ruolo di direttore generale ad interim.
«La lunga ed eccezionale esperienza di Saadia presso il World Economic Forum valorizzerà e rafforzerà la Iata come portavoce delle compagnie aeree mondiali», afferma Roberto Alvo, presidente dell'associazione e ceo di Latam Airlines Group, aggiungendo che lei apporterà una «prospettiva nuova» in un momento di «cambiamenti significativi» nel mondo.
«La tecnologia e la geopolitica, tra gli altri fattori, ridisegneranno il settore in futuro e Saadia possiede le competenze giuste per articolare efficacemente ciò di cui il nostro settore ha bisogno per continuare a collegare le persone e le economie in modo sicuro, efficiente e sostenibile».
Zahidi ha lavorato per oltre 20 anni presso il World Economic Forum e attualmente ricopre il ruolo di managing director e membro del consiglio di amministrazione dell’organizzazione senza scopo di lucro con sede a Ginevra. Ha fondato il Centro per la Nuova Economia e la Nuova Società del Wef e in precedenza ha guidato le relazioni dell’organizzazione con il mondo accademico e le organizzazioni internazionali.
«L’aviazione è un’infrastruttura fondamentale per la crescita economica, il commercio, il turismo, l’occupazione, gli investimenti e le opportunità - ha affermato Saadia Zahidi -. In un mondo in rapida evoluzione, il ruolo della Iata nel riunire il settore per favorire la collaborazione attraverso standard affidabili, servizi essenziali e attività di sostegno non è mai stato così importante».
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[post_content] => Un nuovo hotel 5 stelle lusso sorgerà nel territorio di Fasano, all'interno dell'ex Relais del Cardinale. A realizzarlo un'associazione temporanea di imprese guidata da Impredo. La proprietà dell'iniziativa fa capo a Pgim, fondo d'investimento internazionale, e Re.vo holding immobiliare riconducibile ad alcuni rami della famiglia Benetton, mentre la strutturazione e lo sviluppo dell'iniziativa vedono il coinvolgimento di Dekus, piattaforma di gestione real estate, in qualità di development partner. La gestione alberghiera sarà affidata a Rocco Forte Hotels.
Il progetto
Il progetto rappresenta un'operazione di rilievo per il settore dell'ospitalità di alta gamma in Puglia e si inserisce in un contesto territoriale già fortemente attrattivo per il turismo internazionale. La realizzazione della nuova struttura punta a rafforzare l'offerta ricettiva di lusso della regione, valorizzando un'area di particolare interesse paesaggistico e turistico del Mezzogiorno.
L'aggiudicazione dell'appalto di Fasano si inserisce in un percorso di collaborazione più ampio tra Impredo, Pigroup e Corbuild, che stanno strutturando una partnership finalizzata allo sviluppo di nuove iniziative congiunte nel settore delle costruzioni e delle infrastrutture complesse. Grazie all'integrazione tra competenze edilizie, capacità operative e know-how impiantistico, il raggruppamento si presenta sul mercato come general contractor per interventi di elevata complessità tecnica.
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Enrico Danesi, Dekus, development partner dell'operazione, ha commentato: «Siamo orgogliosi di dare nuova vita all'ex Relais del Cardinale, un intervento che si inserisce in un contesto paesaggistico già di grande pregio e porta in Puglia un'offerta di ospitalità di altissimo livello. Valorizzare il patrimonio ricettivo italiano nel rispetto della sua identità territoriale è un principio guida del nostro approccio allo sviluppo immobiliare».
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[post_content] => «Gli alberghi sono luoghi aperti a tutti, un luogo non solo per dormire, ma dove vivere un lusso informale e stare bene. Luoghi dove diventa “lusso” anche trascorrere un’oretta piacevole su una terrazza nel cuore di Milano» esordisce così Pippo Russotti, managing director di Russotti Gestioni Hotels (Rgh) - il principale franchisee del gruppo Marriott in Italia - raccontando il valore della terrazza del Milan Marriott Hotel, in Via Washington a Milano.
[caption id="attachment_519567" align="alignleft" width="309"] Chiara Della Torre, director of business development di Marriott International - Russotti Gestioni Hotels[/caption]
Caratteristica la posizione della terrazza che non si trova sul rooftop dell’hotel, ma si affaccia sulla via e si inserisce nella vita delle strade di Milano, facilitando l’ingresso agli ospiti. La terrazza viene presentata al pubblico con un allestimento temporaneo estivo, pronta a diventare punto di riferimento per gli ospiti dell’hotel e della vita dei milanesi e del quartiere, anche grazie al cocktail bar interno.
«L'idea che stiamo perseguendo in questa struttura e in tutte le strutture della proprietà è quella di aprirci al mondo locale: l’hotel non dev’essere vissuto solo come location per i nostri ospiti internazionali, ma come destinazione aperta e integrata con la città - sottolinea Chiara Della Torre, director of business development di Marriott International - Quest'anno abbiamo ristrutturato tutto il Milan Marriott che ha 317 camere completamente rinnovate. Essendo Marriott un brand internazionale circa il 50% dei nostri ospiti sono internazionali, ma abbiamo una clientela italiana perché siamo molto forti anche nel segmento Mice: il nostro centro congressi offre la sala più grande di Milano e diverse aziende organizzano i loro meeting al Milan Marriott». Attenta anche l’offerta gastronomica, con un mix di cucina mediterranea e internazionale. L’hotel sta pensando a nuovi progetti per richiamare la clientela locale, come il ristorante Seb: un all day dining restaurant dove, dopo la colazione, ci sarà una continuità durante la giornata con il pranzo e poi la cena.
(Chiara Ambrosioni)
[caption id="attachment_519566" align="alignright" width="310"] Pippo Russotti, managing director di Russotti Gestioni Hotels[/caption]
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