7 marzo 2025 12:01

Un momento della cerimonia di premiazione 2024
Annunciata la seconda edizione dei Best luxury hotel awards, il riconoscimento annuale ideato da Teamwork Hospitality per celebrare le migliori strutture ricettive di lusso italiane. “Premiare questi hotel significa valorizzare l’impegno quotidiano che rende un’esperienza di soggiorno indimenticabile – spiega il presidente Teamwork, Mauro Santinato -. Le candidature per questa nuova edizione sono già aperte e stiamo ricevendo numerose richieste di iscrizioni in tutte le categorie: segno che questo premio valorizza l’ospitalità italiana.”
Quest’anno la cerimonia di premiazione si terrà il 29 ottobre 2025 presso l’hotel Principe di Savoia di Milano, con l’introduzione di novità importanti: la presenza di categorie sempre più all’avanguardia, una giuria rinnovata e il patrocinio di Altagamma. I Best Luxury Hotel Awards 2025 premieranno quindi le strutture nelle seguenti categorie: Best service, restaurant, bar, breakfast, wellness & spa, sustainability program, design, new opening, general manager. A queste, si aggiunge la nuova categoria Best wine experience, dedicata agli hotel che offrono un’esperienza enologica d’eccellenza, valorizzando la qualità e la varietà delle etichette proposte, sia all’interno sia all’esterno della struttura, con visite in cantina, in vigna e tour enologici esclusivi.
Per quanto riguarda la giuria, i nuovi ingressi sono cinque: Andrea Grisdale, ceo dell’Ic Bellagio, Wttc vice chair, educator, advisor national council di Fto, Stefania Lazzaroni, direttrice generale della fondazione Altagamma, Martin Kuczmarski, fondatore e ceo di Difficult Name, Maddalena Fossati Dondero, direttore ed head of content della Cucina Italiana e Condé Nast Traveller Italia, nonché Elisabetta Canoro, hôtellerie specialist di Identità Golose. Questi nuovi membri si aggiungono alla giuria già consolidata, composta da Ezio Indiani, general manager dell’hotel Principe di Savoia e delegato Ehma, Andrea Grignaffini, curatore della Guida Ristoranti de L’Espresso, Alberto Paolo Schieppati, direttore editoriale di Posh Places, Roberta Battocchio, managing director di Hearst Global Design, Erika Fay Nicole, ceo e fondatrice di Efncommunication, Magda Antonioli, direttrice del Met Booconi e lo stesso Mauro Santinato.
La partecipazione ai premi è gratuita e aperta a tutte le strutture ricettive che siano classificate come alberghi 5 stelle o 5 stelle lusso. Le strutture possono essere indipendenti, facenti parte di gruppi, appartenenti a circuiti internazionali o affiliate a brand internazionali.
La raccolta delle candidature dei Best Luxury Hotel Awards si chiuderà il 30 giugno 2025, mentre i finalisti verranno annunciati il 1° settembre.
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[post_content] => Sono 250 i Global Travel Trade Ambassador selezionati da Brand Usa occasione dei 250 anni d’America, nei principali mercati internazionali, compresa l’Italia: nasce così un network globale di travel advisor che contribuiranno a promuovere il turismo internazionale negli Usa, rafforzare la conoscenza della destinazione e supportare la collaborazione con il travel trade durante le celebrazioni dell’anniversario e negli anni a seguire.
«Collaborazioni solide con il travel trade sono fondamentali per il successo di Brand Usa - ha dichiarato Fred Dixon, presidente e ceo di Brand Usa (nella foto) -. Mentre contribuiamo ad incrementare la richiesta internazionale verso gli Stati Uniti, il Global Ambassador Program premia i migliori professionisti del settore, che influenzano il turismo ogni giorno. Rappresentando una delle più grandi iniziative trade organizzate da Brand Usa, il programma riflette il nostro continuo impegno nella formazione degli operatori, nelle collaborazioni con il settore e nella costruzione di un solido network globale, a beneficio dei viaggiatori, dei nostri destination partner e delle comunità di tutti gli Stati Uniti».
In rappresentanza dei mercati Europa, Asia-Pacifico, America Latina, Messico e altre aree internazionali, gli ambassador sono stati scelti per la loro passione nella promozione degli Stati Uniti, la partecipazione a Usa Discovery Program, l’impegno costante nell’aggiornamento professionale e l’influenza all’interno delle rispettive comunità di travel trade.
Usa Discovery Program, la piattaforma ufficiale di Brand Usa dedicata alla formazione e alle vendite per i global travel advisor, rappresenta il fondamento del Global Ambassador Program, offrendo formazione sulla destinazione, risorse per le vendite e opportunità di crescita professionale, per supportare la partecipazione degli advisor e rafforzare la loro conoscenza degli Stati Uniti.
«La quantità e qualità delle candidature ha superato le nostre aspettative ed è stato di grande ispirazione osservare quanti professionisti si impegnino ad ampliare la propria conoscenza della destinazione, contribuendo al contempo alla crescita del settor - ha commentato Malcolm Smith, vicepresidente senior, global markets & chief trade e product development officer di Brand Usa -. I 250 ambassador scelti rappresentano una rete di professionisti fidati che condivideranno know how, affiancheranno i propri colleghi e promuoveranno gli Stati Uniti durante l’anniversario dei 250 anni e negli anni a venire».
Quindici i professionisti selezionati in Italia
In Italia sono stati selezionati 15 professionisti del turismo provenienti da diverse regioni del Paese, scelti per la loro passione e competenza verso gli Stati Uniti e il continuo impegno nella propria formazione. Gli Ambassador prenderanno parte a momenti di formazione dedicati, webinar periodici e attività di mentoring organizzate dal team italiano di Brand Usa, per approfondire la conoscenza della destinazione e condividere le migliori best practice.
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«Siamo felici di dare il benvenuto agli Ambassadors che per il prossimo anno saranno parte integrante di Brand Usa e contribuiranno alla promozione degli Stati Uniti nel mercato italiano attraverso formazione, condivisione di esperienze e attività dedicate alla comunità degli agenti di viaggio» ha aggiunto Josephine Andò, Trade Director di Brand Usa Italy.
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La struttura opererà sotto il brand Best Western Plus e offrirà ai propri ospiti un comodo accesso alla capitale e alle aree circostanti.
La struttura
La struttura dispone di ampie camere e suite. Gli ospiti possono usufruire di wi-fi ad alta velocità, aria condizionata, minibar, macchina per caffè/tè e tv hd. Il ristorante e il bar interni propongono piatti della cucina locale e mediterranea. Inoltre, i nuovi spazi fitness e spa, di prossima apertura, arricchiranno l’esperienza degli ospiti, mentre i viaggiatori business avranno a disposizione una sala meeting all’avanguardia, la cui inaugurazione è prevista per l’autunno.
«Siamo entusiasti di espandere la presenza di Bwh Hotels nell’area del Sud-Est Europa con l’apertura del nuovissimo Best Western Plus The Met Tirana Hotel nella capitale albanese – commenta Fabrizio Doria, chief development officer di Bwh Hotels Italy & See -. L’Albania emerge come una delle destinazioni di viaggio più interessanti e dinamiche d’Europa: proprio per questo, siamo felici di poter collaborare con gli albergatori locali per portare un’ospitalità di livello mondiale in questa città. Questa struttura si allinea con il nostro impegno nell’offrire esperienze autentiche e ispirate al territorio, garantendo al contempo ai nostri ospiti l’affidabilità globale, i vantaggiosi programmi loyalty e gli elevati standard che definiscono la rete globale di Bwh Hotels».
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[post_content] => Taglio del nastro all'aeroporto di Roma Fiumicino per il nuovo Ferrari Spazio Bollicine: situato al di sopra delle boutique del lusso, nell’area extra Schengen del Terminal 3, il nuovo spazio nasce in collaborazione con Areas MyChef per offrire ai viaggiatori un’esperienza di ospitalità di alto livello che coniuga il mondo delle bollicine di montagna con la migliore tradizione gastronomica italiana.
Si tratta di un modello inedito nel panorama della ristorazione aeroportuale, frutto della sinergia tra tre grandi interpreti della gastronomia italiana. Il talento di Edoardo Fumagalli, chef stellato del ristorante Locanda Margon - parte del Gruppo Lunelli - incontra l’esperienza nel travel food di Michelangelo Citino, executive chef di Areas MyChef e vincitore del premio Best Airport Chef. L’offerta della colazione porta invece la firma di Iginio Massari, celebre interprete dell’arte pasticcera italiana.
“Ferrari Spazio Bollicine rappresenta una sintesi dell'eccellenza italiana: un format distintivo che unisce grandi vini, cucina d'autore e ospitalità di alto livello – ha commentato Marilena Blasi, chief commercial officer di Aeroporti di Roma –. Con questa apertura arricchiamo ulteriormente l'offerta premium del Leonardo da Vinci, confermando il nostro impegno nel valorizzare il Made in Italy e offrire ai passeggeri un'esperienza di viaggio sempre più distintiva.”
Fiumicino aveva visto, nel 2013, la prima apertura di un Ferrari Spazio Bollicine in aeroporto. Un format che aveva riscosso subito grande successo, a cui avevano infatti fatto seguito le aperture negli scali milanesi di Malpensa e Linate.
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L'aeroporto di Catania è tornato operativo: la Sac, società di gestione dello scalo, spiega in una nota che «in seguito all'evoluzione delle attività vulcaniche di questi giorni, è stata disposta la riapertura di tutti i settori precedentemente chiusi e il conseguente ripristino delle attività di volo in partenza e in arrivo all'aeroporto di Catania».
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Scenic Luxury Cruises & Tours ed Emerald Cruises & Tours hanno annunciato le crociere per i mercatini di Natale in Europa 2026-27, proponendo itinerari lungo i fiumi Reno, Danubio e Meno.
I programmi, come riporta TravelDailyNews, offrono agli ospiti l'opportunità di visitare alcuni dei mercatini di Natale più rinomati d'Europa – in Germania, Austria, Francia e Ungheria – viaggiando a bordo delle navi "Space-Ships" di Scenic e "Star-Ships" di Emerald Cruises.
Gli itinerari prevedono tappe in città come Colonia, Vienna, Strasburgo, Budapest, Passavia e Amsterdam. I passeggeri potranno esplorare i mercatini stagionali, scoprire l'artigianato tradizionale e vivere le usanze festive locali nei centri storici e nelle località lungo i fiumi.
Ken Muskat, presidente di Scenic Group Usa & Latam, ha dichiarato: «La crociera fluviale è il modo ideale per visitare diversi mercatini e destinazioni in un unico viaggio senza interruzioni, permettendo ai viaggiatori di immergersi completamente nella magia, nella cultura e nelle tradizioni che rendono il Natale in Europa un'esperienza indimenticabile».
Le crociere
L'itinerario di 15 giorni di Scenic dedicato ai mercatini di Natale si svolge tra Amsterdam e Budapest, con numerose partenze previste nei mesi di novembre e dicembre sia nel 2026 che nel 2027. La crociera segue il corso dei fiumi Reno, Meno e Danubio, toccando svariati mercatini di Natale e località festive in tutta l'Europa centrale.
Scenic offrirà inoltre crociere sui mercatini di Natale del Reno in date selezionate durante i mesi di dicembre del 2026 e del 2027, attraversando Svizzera, Francia, Germania e Paesi Bassi.
Emerald Cruises ha programmato viaggi di otto giorni dedicati ai mercatini di Natale sul Reno per le stagioni festive del 2026 e del 2027, con tappe a Colonia, Strasburgo e Amsterdam.
La compagnia proporrà anche itinerari di otto giorni sui mercatini di Natale del Danubio attraverso Ungheria, Austria e Germania, includendo destinazioni come Budapest, Vienna e Passavia. Le partenze selezionate inizieranno il 24 novembre 2026.
Oltre alla visita ai mercatini di Natale, gli itinerari comprendono festeggiamenti stagionali a bordo, cucina di ispirazione locale ed escursioni a terra durante la stagione crocieristica invernale.
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Come già anticipato da Travel Quotidiano, Ponte di Legno si prepara ad accogliere il suo primo hotel extra luxury grazie a un nuovo progetto di sviluppo che, entro il 2030, porterà alla realizzazione di una struttura alberghiera di alta gamma e di tre ulteriori costruzioni residenziali.
Il progetto prevede la realizzazione di 70 camere e 15 suite, di cui una presidenziale, oltre a spazi benessere per circa 5.000 metri quadrati, 3 ristoranti, una promenade di attività commerciali, servizi outdoor integrati, oltre 200 posti auto e strutture residenziali, per un investimento superiore ai 100 milioni di euro.
La proprietà, rilevata dall’imprenditore bresciano Alessandro Pietta, sarà gestita da Ag Group e associata a uno dei brand internazionali con cui il gruppo italiano ha già avviato partnership in Italia.
Un passo importante
«Questo progetto rappresenta un passaggio significativo non solo per Ponte di Legno, ma anche per il percorso di sviluppo di Ag Group nel segmento luxury - spiega Andrea Girolami, presidente e amministratore delegato AG Group -. La struttura nasce con l’obiettivo di rafforzare l’internazionalizzazione della destinazione attraverso un’offerta capace di unire qualità dell’ospitalità, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio. La nostra gestione porterà in questo contesto il know-how maturato dal gruppo nell’hôtellerie, nella consulenza alberghiera e nella costruzione di esperienze rivolte a una clientela nazionale e internazionale di alto profilo».
Grazie all’accordo tra il gruppo Pietta e Ag Group, Ponte di Legno si candida ad ampliare la propria proposta nell’ospitalità di alta gamma con un intervento che interpreta in chiave contemporanea il contesto alpino, tra materiali naturali, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio.
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Entrato a far parte di Four Seasons nel 2005 Messerli ha viaggiato in tutto il mondo assumendo responsabilità sempre maggiori: dagli incarichi negli Stati Uniti, ai Caraibi, al Sudamerica, a quelli nei paesi Emea e poi le Seychelles e Shanghai. È stato vicepresidente regionale e direttore generale presso il primo Four Seasons in Spagna, a Madrid, quindi ha assunto il suo attuale ruolo alla guida delle operazioni alberghiere in tutta l’area Emea.
«Sto seguendo un percorso per entrare in contatto con la realtà italiana. - afferma infatti - Dopo l’Italia mi sposterò in Grecia, a Mykonos, dove avremo presto una nuova apertura. Al momento Four Seasons ha in Europa, Medio Oriente e Africa 44 hotel operativi; in tutto il mondo sono 138 hotel e resort e 61 strutture residenziali nei principali centri urbani e località turistiche di 47 paesi. La nostra maggiore pipeline di crescita, con circa 30 hotel, è nei paesi Emea. Four Seasons come compagnia prevede di arrivare nel 2033 a 180 hotel nel mondo.
I giusti hotel
«Più che al numero degli hotel è importante pensare all’avere i giusti hotel, nella giusta location, con i partner giusti. Perché Four Seasons è un operatore: noi non possediamo le proprietà. Il nostro partner costruisce un hotel secondo gli standard di Four Seasons, in un processo in cui siamo coinvolti, poi noi operiamo per suo conto: i management-agreement di Four Seasons sono i più lunghi dell’industria dell’accoglienza!».
Quindi la situazione internazionale: «Sul fronte della sicurezza, degli ospiti e dello staff Four Seasons è un’azienda che ha 65 anni e, nel corso del tempo, ha diversificato il proprio portfolio. Abbiamo un team molto resiliente e reattivo. Proteggiamo i nostri talenti e li spostiamo altrove se una crisi si prolunga. Sono evenienze molto difficili ma, in quanto compagnia internazionale, dobbiamo essere pronti. Oggi la domanda sta cambiando: da anni l’Europa va molto bene. Siamo una compagnia canadese, quindi fortemente dipendente dai clienti nordamericani e, per loro, l’Europa è l’obiettivo estivo prediletto. È anche una questione di fiducia: i clienti scelgono Four Seasons perché sanno cosa troveranno, per la consistenza del nostro portfolio e per il nostro focus sul servizio».
Come Four Season si rinnova con le Country Collections
«Il consumatore sta cambiando: oggi cerca le esperienze, in particolare nel segmento luxury. - prosegue Messerli - Nella luxury consumer spending oltre il 60% della spesa va nelle esperienze. Nel business dell’hospitality siamo ben posizionati per seguire questo trend. Guardando alle modalità di sviluppo del nostro portfolio possiamo dire che siamo molto fortunati, perché siamo una compagnia privata. La nostra è una “crescita intenzionale”: siamo dove vogliamo essere.
«In particolare in Europa, dove vediamo grandi benefici nel realizzare delle Country Collection: i clienti non si limitano a visitare un paese, raggiungere il punto A e poi tornare a casa, vogliono scoprire la realtà che incontrano e vivere diverse esperienze in diverse strutture. L'Italia è un buon esempio di questo progetto, grazie agli hotel che abbiamo a Taormina (San Domenico Palace) e ai Four Seasons Hotel di Firenze e Milano.
«A Venezia aprirà il Danieli, dopo il meticoloso restauro curato da Pierre-Yves Rochon. A Roma sono in programma due aperture, quindi ci sono le strutture in pipeline sulle meravigliose spiagge della Puglia. L’Italia ha un grande potenziale da sviluppare e Four Seasons sta pensando anche alla Toscana, alla Costiera Amalfitana, a Capri, alla Sardegna e a nuove locations. In Grecia e in Spagna stiamo mettendo a punto Country Collection come quella italiana, perché sono territori dove c’è tanto da esperire, da vivere. La visione di crescita di Four Season prevede quindi hotel più piccoli, ma fondati sulle esperienze»
La strategia di Four Seasons in Italia
«Vogliamo celebrare la cultura dei luoghi e l’Italia è ricca di cultura, è autentica. C’è un senso di appartenenza, di amore per l’eredità storica e, poi, c’è il cibo straordinario. I viaggiatori sono attratti dalla cultura e dalle tradizioni locali e vogliono viverle. Noi celebriamo tutto questo costruendo i nostri hotel.
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(Chiara Ambrosioni)
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[post_content] => Gli stipendi dei comandanti dei voli a lungo raggio delle principali compagnie aeree statunitensi hanno raggiunto livelli record, superando frequentemente i 400.000 dollari all'anno per i piloti più esperti. In Europa, gli stipendi rimangono molto elevati, ma leggermente inferiori, con una fascia tipica compresa tra i 170.000 e i 260.000 euro all'anno per un comandante di volo a lungo raggio delle principali compagnie aeree tradizionali.
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[post_content] => Emirates sta organizzando una nuova campagna di reclutamento in Francia a luglio per il suo personale di bordo , con giornate a porte aperte in cinque città. Dietro queste sessioni di reclutamento periodiche si cela un modello altamente strutturato, finanziariamente vantaggioso ma impegnativo in termini di ritmo di lavoro, mobilità e vita a Dubai.
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Formazione
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