Catania, l’aeroporto è aperto: ripristinate tutte le attività di volo
7 luglio 2026 09:31

L’aeroporto di Catania è tornato operativo: la Sac, società di gestione dello scalo, spiega in una nota che «in seguito all’evoluzione delle attività vulcaniche di questi giorni, è stata disposta la riapertura di tutti i settori precedentemente chiusi e il conseguente ripristino delle attività di volo in partenza e in arrivo all’aeroporto di Catania».
L’aggiornamento della Sac è successivo a quello delle 07.00 di questa mattina, che prolungava lo stop totale dei voli fino alle ore 14 ora locale di oggi 7 luglio.
Sac precisa inoltre che l’aeroporto di Comiso è regolarmente attivo.
«I passeggeri sono pregati – conclude la nota – prima di recarsi in aeroporto, di verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree. Seguiranno aggiornamenti nelle prossime ore”.
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La nuova struttura
Il nuovo agriturismo dispone di due camere matrimoniali e due appartamenti pensati per famiglie e piccoli gruppi, oltre a un giardino con piscina affacciato sui vigneti. L'obiettivo è offrire un'esperienza che metta in diretto contatto gli ospiti con l'anima agricola di Palazzo di Varignana attraverso degustazioni in cantina, visite al frantoio, percorsi tra vigne e oliveti ed esperienze dedicate a olio e vino. Gli ospiti possono inoltre accedere ai servizi del resort, che comprendono cinque ristoranti e la Varsana Spa.
L'intervento si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione del paesaggio agricolo sviluppato da Palazzo di Varignana, che negli anni ha recuperato terreni e colture restituendo nuova funzione produttiva e ricettiva ad aree rimaste a lungo marginali. Anche il nome Borgo alle Crete richiama le caratteristiche argille che modellano i calanchi della tenuta, trasformando il paesaggio in un elemento distintivo dell'esperienza di soggiorno.
Gli ambienti rispettano l'architettura rurale emiliano-romagnola, con materiali e finiture tradizionali, mentre una sala comune con camino amplia la fruibilità della struttura anche per piccoli meeting, workshop e attività aziendali. L'agriturismo è inoltre pet friendly per cani di piccola taglia.
Con questa apertura sale a due il numero degli agriturismi di Palazzo di Varignana, che affianca così Borgo alle Crete a Oliveto sul Lago, country house nata dal recupero di una corte agricola del dopoguerra. Quest'ultima dispone di dodici camere, piscina panoramica, ristorante aperto anche agli ospiti esterni e spazi dedicati a eventi privati, matrimoni e piccoli meeting, completando una proposta di ospitalità sempre più orientata al turismo esperienziale legato al territorio, all'agricoltura e al benessere.
(Enzo Scudieri)
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Pitagora, designer creativo con esperienze nel fashion system internazionale accanto a maison come Fendi, Valentino e Dolce & Gabbana e attualmente head designer dell’alta moda (Atelier) e della linea di occasion wear (The Event Collection) dell’azienda Pronovias, ha curato il concept e i dettagli della linea con un duplice obiettivo: garantire la massima libertà di espressione nelle dinamiche di volo e offrire un’estetica ricercata.
Il colore scelto per la nuova collezione è il blu, impreziosito da raffinati dettagli turchesi che si mostrano con discrezione. La collezione privilegia materiali di alta qualità, dalla lana vergine ai filati in lana merino e cotone, con tessuti studiati per assicurare comfort, praticità ed eleganza, oltre a garantire resistenza e mantenimento delle performance nel tempo.
Tra le principali novità spicca l’introduzione dell’abito femminile, pensato per offrire una vestibilità contemporanea ed elegante.
Il progetto è stato realizzato da Forint, storica azienda italiana specializzata nell’abbigliamento professionale e nelle uniformi corporate.
“Il nuovo design delle divise accompagna l’evoluzione del nostro ruolo in Lufthansa Group - commenta Steffen Harbarth, ceo della compagnia -: dalla scelta del colore blu, che oggi rafforza il nostro allineamento al gruppo, fino all’espansione verso nuove rotte europee. Un cambiamento che esprime la nostra volontà di innovare e crescere, restando al tempo stesso fedeli alle nostre radici".
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Un progetto nato dalla volontà condivisa di alcuni tra i più importanti imprenditori e operatori dell'ospitalità nazionale per creare in Italia un centro di eccellenza dedicato alla formazione delle nuove generazioni di professionisti del turismo. I soci fondatori sono Bph, Bwh Hotels Italia - società benefit - Sb, Duetorrihotels, Europlan, Hnh Hospitality, Hospes Associazione, Istud Business School, L6A4 Terre Borromeo, Planetaria Hotels, Sab Alberghi di Baveno/ Zacchera Hotels, S.I.A.L.M.: 11 protagonisti del turismo italiano che hanno scelto di unire competenze, esperienze e visione per costruire un modello innovativo di alta formazione, nel quale imprese, mondo accademico e territorio collabirano.
«Hereditas è il risultato di un percorso iniziato oltre 5 anni fa che raccoglie l’eredità di Hospes – Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa fondata nel lontano 1955, da un gruppo di personalità̀ del mondo dell’industria e della cultura - spiega il neoeletto presidente Domenico De Angelis -. Un progetto costruito passo dopo passo attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della fondazione e l'avvio delle sue attività».
Il progetto
Al centro del progetto ci sono i giovani. Hereditas nasce con la convinzione che il talento rappresenti la risorsa più importante per il futuro dell'ospitalità italiana e che nessuno debba rinunciare a una formazione d'eccellenza per ragioni economiche. Per questo la fondazione svilupperà un importante programma di borse di studio destinato agli studenti più meritevoli, con particolare attenzione a chi proviene da contesti familiari con minori disponibilità economiche.
Il modello formativo nasce per rispondere alle esigenze di un settore in continua evoluzione, sempre più chiamato a coniugare competenze manageriali, innovazione tecnologica e capacità relazionali. La didattica è fortemente orientata all’esperienza concreta: le lezioni sono affidate a manager, imprenditori e professionisti che operano quotidianamente nel comparto turistico-alberghiero, mentre i programmi vengono sviluppati in costante dialogo con le imprese per garantire una formazione aderente alle reali necessità del mercato.
Tra gli ambiti di approfondimento figurano leadership, revenue management, marketing digitale, sostenibilità, data analytics, intelligenza artificiale e applicazioni delle nuove tecnologie all’ospitalità. La nuova generazione di professionisti dovrà essere capace di interpretare i cambiamenti del settore e di guidare con competenza le strutture ricettive e turistiche del futuro. A guidare la scuola sarà Giancarlo Carniani, figura di riferimento nel panorama turistico e del travel italiano, un manager che porta con sè un’esperienza pluridecennale maturata in ruoli di primo piano all’interno di importanti gruppi alberghieri nazionali e internazionali.
Hereditas guarda con un’attenzione particolare a una dimensione internazionale. È un orientamento che Carniani porta in dote alla fondazione: grazie alle relazioni costruite negli anni e alla partnership con la Him Business School di Montreux, oltre all'allineamento agli standard internazionali della formazione, il progetto punta a diventare un punto di riferimento europeo per la formazione manageriale nel settore dell'accoglienza.
Tra gli obiettivi strategici della fondazione vi è inoltre la costruzione di una filiera formativa completa capace di collegare formazione tecnica, università e mondo del lavoro. In questa direzione si inserisce il dialogo già avviato con l'università del Piemonte Orientale, con Istud Business School e la prospettiva di collaborazione con Its Academy Turismo Piemonte, con lo scopo di sviluppare percorsi integrati che accompagnino gli studenti dalla formazione specialistica fino ai più avanzati livelli di preparazione manageriale.
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[post_content] => Il gruppo Oltremare in pista con un accordo commerciale sottoscritto dalla business unit Travel Affair con Ace Italy per la gestione dei servizi di prenotazione alberghiera e accommodation destinati allo staff operativo e ai team tv & broadcastcast impegnati nella Louis Vuitton 38th America’s Cup Preliminary Regatta in programma a Napoli nel settembre 2026.
Lo sviluppo operativo del progetto è affidato a Travel Affair, business unit specializzata nella gestione di eventi, hospitality e business travel, che curerà tutte le attività di coordinamento e organizzazione dei servizi ricettivi dedicati all’evento.
Il ruolo di Travel Affair
Travel Affair si occuperà dell’individuazione, prenotazione e gestione delle soluzioni accommodation richieste da Ace Italy, attraverso diverse tipologie di strutture, tra cui hotel, appartamenti, case vacanza, bed & breakfast e altre sistemazioni, secondo le modalità operative previste dall’accordo e attraverso successive fasi di prenotazione dedicate ai diversi gruppi di ospiti. Nell’ambito della collaborazione, Oltremare Tour Operator potrà qualificarsi come "Non-exclusive accommodation solutions supplier to Ace Italy", a conferma del ruolo del gruppo nel supporto organizzativo e logistico di eventi complessi e di rilevanza internazionale.
«Per Travel Affair questa collaborazione, nell'ambito di un evento di rilevanza mondiale come l'America's Cup, rappresenta un importante momento nel percorso di crescita del brand e di valorizzazione del nostro know-how nella progettazione e gestione di servizi dedicati agli eventi, oltre al business travel. Il nostro focus è accompagnare aziende e organizzazioni con soluzioni flessibili, integrate e costruite sulle specifiche esigenze di ogni progetto», dichiara Vito Stella, amministratore di Stl Travel.
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[post_content] => Le navi di Corsica Sardinia Ferries partecipano all’iniziativa SynFONy: la prima campagna di monitoraggio di cetacei e tartarughe marine, realizzata in Mediterraneo usando i traghetti come veri e propri laboratori galleggianti simultanei.
SynFONy – Synoptic Ferry Observation Network è un’iniziativa ad ampia scala sviluppata in seguito al Progetto Life Cenceptu Maris e costruita grazie all’esperienza della Fixed Line Transect Mediterranean monitoring network, una rete di enti di ricerca e associazioni che, grazie alla collaborazione delle compagnie di navigazione, monitora il Mediterraneo usando i traghetti come laboratori.
«La rete è iniziata proprio a bordo delle navi di Corsica Sardinia Ferries, che supporta i monitoraggi dal 2007 e che oggi è la compagnia di navigazione che garantisce un monitoraggio continuo di una delle aree più importanti per il Mediterraneo, cioè il Santuario Internazionale per la protezione dei Mammiferi Marini PELAGOS - commenta Antonella Arcangeli, ricercatrice di Ispra - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale».
Proprio durante il ventesimo anno di monitoraggi, la compagnia partecipa anche all’iniziativa SynFONy: per la prima volta tutti gli enti di ricerca della FLT Med Net realizzeranno simultaneamente i monitoraggi lungo diverse tratte, coprendo l’intero Mediterraneo. Nel Santuario Pelagos saranno Fondazione CIMA, EcoOcéan Institut e Università di Pisa, che, a bordo delle Navi Gialle, raccoglieranno dati sulla presenza e distribuzione di cetacei, tartarughe marine e uccelli marini, monitorando contemporaneamente la presenza di rifiuti galleggianti.
SynFONy prevede tre diversi momenti di monitoraggio durante l’estate 2026: il 21/23 giugno, il 7/9 luglio e il 19/21 luglio.
Durante la prima sessione di monitoraggio sono stati più di 30 gli avvistamenti di balenottera comune raccolti a bordo dei traghetti partiti da Savona-Vado Ligure, Nizza e Tolone verso la Corsica.
«La serie storica raccolta in questi anni è fondamentale per poter capire meglio anche come le specie stanno affrontando le nuove sfide poste dal cambiamento climatico. Grazie a SynFONy potremo per la prima volta fotografare la presenza e distribuzione di tutte le specie di cetacei nel Santuario Pelagos, come se potessimo osservarlo dall’alto e scattare una fotografia aerea. Per noi è un’opportunità unica, che ci fornirà dati ancora più precisi sull’ecologia di queste specie - afferma Paola Tepsich, ricercatrice di Fondazione CIMA».
«Per Corsica Sardinia Ferries - conclude Cristina Pizzutti, responsabile comunicazione e marketing di Corsica Sardinia Ferries - questa attività rappresenta un ulteriore contributo alla ricerca, alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente e conferma il nostro impegno per la salvaguardia del Mediterraneo, al fianco della comunità scientifica».
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Soddisfazione di Fiavet Toscana-Confcom per la sentenza del TAR Toscana sul ricorso presentato dalla stessa associazione contro il regolamento del comune di Firenze relativo ai mezzi turistici nell’area Unesco. Il Tribunale Amministrativo, infatti, pur non annullando il provvedimento, ha chiarito che “il regolamento pone limitazioni alle sole attività di trasporto “turistico”, strumentali alla fruizione del patrimonio culturale e artistico cittadino; lo stesso, pertanto, non esclude affatto che le agenzie di viaggio – nel rispetto di limiti e regole imposte per l’accesso alle zone a traffico limitato – possano svolgere con mezzi propri servizi di “mero” trasporto dei turisti nell’area Unesco”.
Per Fiavet Toscana si tratta di una precisazione tutt’altro che marginale poiché consente alle adv di accompagnare i propri ospiti presso le strutture ricettive o trasferirli dalle stesse all’aeroporto.
“Questa pronuncia del TAR – sottolinea infatti il Presidente di Fiavet Toscana, Pier Carlo Testa - conferma, nella sostanza, una delle principali ragioni da noi sostenute, ovvero che occorre distinguere fra una visita guidata a bordo di una golf car e servizi professionali di assistenza e trasferimento che costituiscono parte integrante dell'organizzazione del viaggio.
Effetti indesiderati
«Proprio questa vicenda dimostra come politiche elaborate senza un adeguato confronto con gli operatori rischino di produrre effetti indesiderati. L'obiettivo dichiarato era quello di regolamentare il fenomeno delle golf car. Nella formulazione originaria del regolamento, tuttavia, le limitazioni finivano per coinvolgere anche soggetti che svolgono un'attività completamente diversa, creando incertezza interpretativa e difficoltà operative per le agenzie di viaggio. È un esempio concreto di ciò che accade quando la conoscenza amministrativa non incontra la conoscenza operativa del settore.
“Le associazioni di categoria - aggiunge Testa - rappresentano migliaia di imprese che lavorano quotidianamente sul territorio, conoscono i percorsi dei visitatori, le esigenze della mobilità, le criticità dei servizi, le conseguenze pratiche di ogni nuova regolamentazione. Escludere questo patrimonio di esperienza significa privare il decisore pubblico di strumenti più efficaci per costruire politiche realmente funzionali. L'overtourism non si governa attraverso provvedimenti isolati né con divieti adottati unilateralmente».
L’esito della vicenda consente ai vertici di Fiavet Toscana di ribadire come nell’acceso dibattito sull’overtourism, le priorità legate alla tutela della qualità della vita dei residenti ed alla conservazione del patrimonio culturale son obiettivi pienamente condivisi dagli operatori: “Nessuno mette in discussione la necessità di governare i flussi – sottolinea il presidente di Fiavet Toscana-Confcom - ma proprio per questo è indispensabile individuare un metodo di governo realmente partecipato.
«In altre parole l’overtourism si governa attraverso una programmazione condivisa, nella quale amministrazioni pubbliche, imprese e associazioni professionali collaborano fin dalla fase di progettazione delle misure. Il partenariato pubblico-privato non è una concessione agli operatori economici, ma una condizione indispensabile per elaborare politiche efficaci, equilibrate e concretamente applicabili. La sfida dei prossimi anni non sarà scegliere se limitare o meno il turismo, bensì costruire un modello di gestione capace di coniugare tutela del patrimonio, qualità della vita dei residenti e competitività delle destinazioni.”
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Come già anticipato da Travel Quotidiano, Ponte di Legno si prepara ad accogliere il suo primo hotel extra luxury grazie a un nuovo progetto di sviluppo che, entro il 2030, porterà alla realizzazione di una struttura alberghiera di alta gamma e di tre ulteriori costruzioni residenziali.
Il progetto prevede la realizzazione di 70 camere e 15 suite, di cui una presidenziale, oltre a spazi benessere per circa 5.000 metri quadrati, 3 ristoranti, una promenade di attività commerciali, servizi outdoor integrati, oltre 200 posti auto e strutture residenziali, per un investimento superiore ai 100 milioni di euro.
La proprietà, rilevata dall’imprenditore bresciano Alessandro Pietta, sarà gestita da Ag Group e associata a uno dei brand internazionali con cui il gruppo italiano ha già avviato partnership in Italia.
Un passo importante
«Questo progetto rappresenta un passaggio significativo non solo per Ponte di Legno, ma anche per il percorso di sviluppo di Ag Group nel segmento luxury - spiega Andrea Girolami, presidente e amministratore delegato AG Group -. La struttura nasce con l’obiettivo di rafforzare l’internazionalizzazione della destinazione attraverso un’offerta capace di unire qualità dell’ospitalità, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio. La nostra gestione porterà in questo contesto il know-how maturato dal gruppo nell’hôtellerie, nella consulenza alberghiera e nella costruzione di esperienze rivolte a una clientela nazionale e internazionale di alto profilo».
Grazie all’accordo tra il gruppo Pietta e Ag Group, Ponte di Legno si candida ad ampliare la propria proposta nell’ospitalità di alta gamma con un intervento che interpreta in chiave contemporanea il contesto alpino, tra materiali naturali, benessere, servizi integrati e dialogo con il territorio.
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L'aeroporto di Amsterdam-Schiphol ha intrapreso una profonda riorganizzazione della gestione dei bagagli e delle operazioni a terra degli aeromobili , ma il sistema non sarà pienamente operativo prima del secondo trimestre del 2027.
Nell'estate del 2026, con oltre 12,7 milioni di viaggiatori previsti, l'hub olandese rimane sotto forte pressione e non è immune a ulteriori episodi di disorganizzazione simili a quelli dell'estate del 2025: code interminabili, una serie di voli in ritardo o cancellati e migliaia di bagagli smarriti hanno paralizzato l'aeroporto, offuscando l'immagine dell'aeroporto internazionale della capitale dei Paesi Bassi nel pieno della stagione estiva.
Tra l'inizio di luglio e la fine di agosto 2026, l'aeroporto olandese prevede una media di 219.000 passeggeri al giorno, rispetto ai circa 213.000 dell'anno precedente. Ciò corrisponde a circa 71.000 partenze, 71.000 arrivi e 77.000 passeggeri in transito ogni giorno. L'aeroporto di Amsterdam-Schiphol sottolinea che questo moderato aumento conferma il suo ruolo di hub fondamentale che collega i Paesi Bassi al resto del mondo, sia per i viaggi di piacere che per quelli d'affari.
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