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12 gennaio 2011 09:42
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Decennale esperienza nelle agenzie di viaggio nel front office. Svolte anche mansioni contabili, di gestione del personale e di rapporti con il pubblico. Nel corso degli anni ha sviluppato una buona conoscenza nell’uso di SipaxPlus – Galileo – Biglietteria marittima – vendita pacchetti turistici. Conoscenza lingue inglese, francese, spagnolo. Abilitazione direttore tecnico su scala nazionale. Attestato corso IATA/UFTAA. Impiegata al 3°livello. Ricerca lavoro a Roma. Marzia. e-mail: pleiadi@libero.it
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[post_content] => Convention annuale a Milano per il gruppo Frigerio, che ha riunito oltre 150 tra dipendenti, agenzie affiliate e consulenti della rete The Travel Expert provenienti da tutta Italia.
Una giornata di confronto e condivisione dedicata ai risultati raggiunti, agli obiettivi futuri e ai nuovi progetti che accompagneranno lo sviluppo del gruppo nel prossimo anno. Il claim scelto per l’edizione 2026 – “Frigerio is Magic – perché insieme i sogni diventano più grandi” – ha sintetizzato il messaggio centrale della giornata: la crescita delgruppo nasce dalla capacità di fare squadra, mettendo a sistema competenze, esperienze e visione.
Durante la Convention sono stati condivisi i principali risultati: il volume d’affari 2025 del gruppo ha superato i 117 milioni di euro (Frigerio Viaggi, Frigerio Trasporti, Acquatica e Tex), segnando un incremento del 16% rispetto al 2024.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle prospettive di sviluppo delle quattro business unit che caratterizzano l’attività del gruppo: Leisure, Incoming, Business Travel e Mice, ambiti nei quali sono state presentate novità operative, attività di marketing e nuovi progetti pensati per rafforzare il posizionamento sul mercato.
La strategia
Tra le iniziative strategiche condivise durante la giornata anche la riscrittura della piattaforma proprietaria FriTravelApp per la gestione dei viaggi d’affari e l’introduzione sempre più strutturata di strumenti basati sull’IA, con l’obiettivo di supportare il lavoro dei professionisti e migliorare ulteriormente la qualità dei servizi offerti ai clienti.
Nel suo intervento di apertura, il presidente Giancarlo Frigerio ha ricordato il valore del percorso costruito negli anni dal gruppo e il significato del tema scelto per questa edizione: «La parola magia può sembrare leggera, ma descrive molto bene quello che succede quando tante persone, con competenze e ruoli diversi, lavorano nella stessa direzione. La vera magia non è un trucco: è quando un gruppo diventa qualcosa di più della somma delle singole persone». Un messaggio che si inserisce in una storia imprenditoriale che attraversa ormai più generazioni: dalla seconda generazione rappresentata dal presidente, alla terza oggi alla guida operativa del gruppo, con la quarta che inizia ad affacciarsi nel futuro dell’azienda.
La convention ha visto inoltre la partecipazione di partner strategici del settore turistico - Alpitour World, Ita Airways e Msc Crociere - che sono intervenuti durante la giornata condividendo novità, prospettive di sviluppo e opportunità di collaborazione.
La giornata si è conclusa con il team building creativo “C’era una svolta”, perfettamente coerente con il claim della convention. Divisi in squadre, i partecipanti sono stati chiamati a costruire una fiaba originale che raccontasse una “svolta” simbolica, trasformando poi la storia in immagini attraverso strumenti di intelligenza artificiale.
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L’assemblea dei soci di Hnh Hospitality ha approvato il bilancio di esercizio per l’anno fiscale chiuso al 31 ottobre 2025. A parità di perimetro con il 2024 il gruppo ha registrato un volume degli affari complessivo delle gestioni dirette pari a 117,34 milioni di euro, in crescita del 3,5% rispetto al dato 2024. L’Ebitda al 31 ottobre 2025 è stato di 18,6 milioni di euro, pari al 15,3% di aumento sul 2024.
Da giugno 2025 è entrato a far parte del portfolio l’hotel Leon d’Oro di Verona attraverso l’omonima controllata, fusa per incorporazione dal 1° novembre 2025. Complessivamente, quindi, le strutture gestite nel 2025 hanno fatturato 121,2 milioni di euro (+6,8% rispetto al 2024) che corrisponde a un Ebitda di 17 milioni di euro (in crescita rispetto ai 16,3 milioni del 2024) e un utile netto di 5,7 milioni di euro.
Con una crescita distribuita uniformemente in tutte le destinazioni e in tutti gli hotel, spicca in particolare l’evoluzione dei resort Almar, che beneficiano degli investimenti che l’azienda ha dedicato a rafforzare il brand, affiancata dal continuo sviluppo del segmento leisure su Milano e dal balzo compiuto da Gorizia, Capitale europea della cultura 2025.
I principali step compiuti nel 2025
Nell'anno appena concluso, oltre all’ingresso dell’hotel Leon d’Oro, è proseguita l’attività di sviluppo di Hnh:. In particolare, è stato sottoscritto un nuovo accordo di gestione alberghiera con Sea Aeroporti di Milano, per l’apertura del DoubleTree by Hilton Milano Linate, il nuovo hotel quattro stelle (216 camere) che sorgerà all’interno delle aree dell’aeroporto di Milano Linate. L’apertura ufficiale è prevista nel primo semestre 2028.
Inoltre, ha debuttato Homy, il nuovo concept dedicato al segmento extended stay; Homy Livia Verona è la prima struttura di questo tipo ad aprire al pubblico con 23 appartamenti situati nel cuore del centro storico, all’interno di Palazzo Tedeschi.
Infine, è stato confermato il ritorno di Hnh Hospitality nella città di Trento dove il gruppo ha rilevato la gestione alberghiera del Grand Hotel Trento (136 chiavi).
«I risultati del 2025 evidenziano una crescita equilibrata del gruppo e una solida capacità di generare valore dall’attuale assetto operativo. I 117 milioni di euro di ricavi rappresentano l’andamento a perimetro costante e consentono un confronto omogeneo con l’esercizio precedente, mentre il dato complessivo di 121 milioni riflette anche il contributo dell’hotel Leon d’Oro, entrato nel portafoglio nel corso dell’anno - ha dichiarato Luca Boccato, amministratore delegato di Hnh Hospitality -. Siamo oggi impegnati in una nuova fase, sostenuta da un piano strutturato di investimenti e da progetti di sviluppo che ci consentono di guardare con fiducia al futuro: stimiamo di raggiungere i 140 milioni di euro nel 2026, insieme a un Ebitda che prevediamo per la prima volta superiore ai 20 milioni di euro, a conferma del rafforzamento della redditività e del posizionamento del gruppo nel medio-lungo periodo».
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[post_content] => Cipro sta inevitabilmente pagando il conto del conflitto in Iran, anche sul fronte turistico, con un “calo delle prenotazioni” nei giorni successivi all'attacco statunitense-israeliano: lo conferma il viceministro del turismo del Paese, Costas Koumis, ripreso da Cyprus Mail.
E questo malgrado Cipro «sia stata, sia e sarà sempre una destinazione sicura»: secondo i dati forniti dal Statistical Service of Cyprus nel 2025 l'isola è stata visitata da 1,44 milioni di britannici, 277.000 tedeschi e quasi 375.000 polacchi.
Al momento, «Abbiamo sospeso i collegamenti verso le aree coinvolte nel conflitto ma stiamo operando alcuni voli per il rimpatrio di cittadini europei rimasti in quei territori - precisa Marzio Scamolla, international commercial manager della compagnia aerea cipriota -. Per contro, tutti i nostri voli europei, dalla Francia e dall'Italia, Parigi e Milano per Larnaca, stanno operando come da programma».
Il vettore è particolarmente attento alle esigenze del trade: «Vista la situazione, abbiamo reso la nostra regolamentazione gruppi molto più flessibile, eliminando i depositi per gruppi fino a 30 passeggeri, e autorizzando la cancellazione anche totale del gruppo 60 giorni prima della partenza. Stiamo quindi chiedendo agli operatori di inviarci o mantenere la loro programmazione in modo da monitorare la situazione ed avere il tempo di decidere senza per questo rischiare dal punto di vista economico».
Scamolla sottolinea come la compagnia continui «a monitorare la situazione per mantenere i nostri agenti e operatori sempre informati. Diversi gruppi di turisti stranieri hanno iniziato a viaggiare verso Cipro per le proprie vacanze e le cancellazioni riguardano maggiormente i turisti provenienti dalle aree colpite. Devo anche dire che la situazione è tranquilla: a parte l'episodio all'inizio del conflitto, Cipro non ha più subito alcun attacco e la vita sull'isola procede in maniera tranquilla».
I piani di sviluppo della compagnia aerea al momento non sono cambiati: «Sono stati riconfermati tutti i voli previsti per la prossima stagione estiva come Venezia e Barcellona. Inoltre annunceremo a breve l'apertura di nuovi collegamenti da Monaco e Madrid per Larnaca».
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[post_content] => L'aggiornamento della Farnesina sulla situazione degli italiani ancora presenti in Medio Oriente ha posto l'accento sui nuovi voli in partenza dal Golfo e sul rafforzamento del personale alle sedi di Abu Dhabi e Dubai.
Il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato che in seguito alle notizie fornite dalle sedi diplomatico-consolari sulle esigenze nell’area, è stato deciso «un ulteriore rafforzamento del personale della Farnesina in Oman ed Emirati Arabi Uniti: le nuove unità si aggiungono al personale che è già stato schierato in Oman nell’aeroporto di Mascate e alle frontiere con gli Eau».
Dagli Emirati Arabi Uniti, «nella giornata odierna (ieri per chi legge, ndr) è previsto il rientro complessivo di 1.250 connazionali. In particolare, nella notte è partito un volo Emirates per Milano; in mattinata un volo FlyDubai per Bergamo; nel pomeriggio un volo Etihad per Milano; in serata due aerei diretti a Roma e in tarda nottata un ulteriore charter FlyDubai.
In Qatar è stato facilitato il primo trasferimento via terra da Doha a Riad di 114 persone. Si sta lavorando all’organizzazione di ulteriori passaggi nei prossimi giorni. Dal Kuwait 10 persone hanno già raggiunto via terra l’Arabia Saudita. Anche dal Bahrein, 14 connazionali che ne hanno fatto richiesta già stati accompagnati alla frontiera verso Riad.
In Arabia Saudita sono state accolte ai confini circa 150 persone, incluse particolari situazioni vulnerabili con assistenza particolare. Il rientro proseguirà con voli di linea e charter.
In Oman continua il coordinamento per accogliere connazionali in transito anche dagli Emirati Arabi Uniti. È previsto a breve l’arrivo di ulteriori 160 persone che proseguiranno poi il viaggio verso l’Italia.
In Israele sono circa 200 i connazionali attualmente monitorati; si sta valutando l’eventuale accompagnamento alla frontiera, anche attraverso l’Egitto.
Alle Maldive sono giunti rinforzi da Colombo per assistere i connazionali e sono stati consegnati medicinali salvavita trasportati dal personale dell’Ambasciata. Ventiquattro connazionali rientreranno via nave con successivo transito da Mauritius grazie alla preziosa collaborazione di Costa Crociere. Domani 60 persone fragili partiranno con un volo Neos. Attualmente 150 connazionali si trovano in aeroporto, mentre altri sono dislocati sulle isole.
In Thailandia sono in aumento le richieste di rientro: l’Ambasciata ha raccolto circa 500 richieste di assistenza ed elaborato liste di priorità sulla base di condizioni sanitarie e situazioni di vulnerabilità.
Grazie al “Meccanismo europeo di protezione civile” l’Italia ha fatto applicare alle compagnie voli a prezzi speciali per i connazionali presenti nelle aree coinvolte dalla crisi».
Infine, a ieri, il numero di chiamate gestite in Italia dall’Unità di Crisi ha superato quota 14.000. Rimane sempre valido l'invito della Farnesina a registrarsi sull’app Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it per ogni aggiornamento sugli sviluppi nella regione, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali.
«I cittadini non registrati sui siti del Ministero non riusciranno a ricevere le comunicazioni che l’Unità di Crisi, le Ambasciate e i Consolati sono in grado di inviare per aggiornare le indicazioni sui voli e sulle indicazioni di sicurezza».
[post_title] => Farnesina: i numeri aggiornati sul rientro degli italiani e le prossime azioni
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[post_content] => C’è il turismo tra gli elementi focali dello sviluppo economico di Cabo Verde, che con un’incidenza di oltre 20% sul Pil nazionale - e una crescita del 16,5% nel 2024 - è sempre più foriero di ulteriori investimenti sull’arcipelago.
Questo uno dei temi al centro del Business Forum Cabo Verde-Italia 2026, che ha portato a Milano una delegazione ministeriale capoverdiana alla ricerca di partner italiani per proseguire la crescita turistica e immobiliare ma con uno sguardo aperto, che si allunga alla Blue economy come pure al potenziale posizionamento dell’arcipelago come tech hub atlantico, con infrastrutture moderne e connettività avanzata. Presenti, tra gli altri, il ministro della promozione degli investimenti e dello sviluppo imprenditoriale, Eurico Monteiro e della Console onoraria a Milano Edna Lopez, insieme al ceo di Cabo Verde TradeInvest, Jailson Oliveira.
Con circa 1,17 milioni di arrivi nel 2024, l’obiettivo dichiarato è quello che punta al raddoppio dei flussi turistici nei prossimi cinque anni. Ad oggi, il 30% dell’occupazione diretta e indiretta è legata proprio al comparto turistico.
EasyJet potenzia la Milano Malpensa-Sal
In questo quadro l’arcipelago - che conta dieci isole nell’Atlantico, con un clima ideale lungo tutto l’arco dell’anno - beneficia dei recenti investimenti di easyJet: “Da un anno e mezzo circa Cabo Verde è entrata nel network della compagnia - ha spiegato Lorenzo Lagorio, country manager Italia -, con voli dal Portogallo, dal Regno Unito e dall’Italia per un totale di 12 rotte. Una sfida per noi considerando che la durata del volo è molto più lunga rispetto ai nostri standard di medio raggio. Dal Portogallo colleghiamo - da Lisbona e Porto - le isole si Sal, Boa Vista, Praja e Sao Vicente, mentre da Uk e dall’Italia al momento voliamo solo su Sal.
La Milano Malpensa-Sal, aperta nell’ottobre 2025, "non senza scetticismo poiché Cabo Verde è vista dal mercato come una destinazione ‘da pacchetto’, ha invece prodotto risultati incoraggianti, con load factor oltre il 90%: così, dal prossimo aprile, aumentiamo in modo significativo l’offerta passando da due a tre voli alla settimana, per un totale di oltre 33.000 posti disponibili durante l’estate. Credo la destinazione abbia un potenziale tutto da esplorare dall’Italia, eventualmente con voli su altre isole, e rientra perfettamente nella nostra strategia di espansione che guarda alla destagionalizzazione dei flussi rispetto alle più tradizionali mete europee, con la proposta di località che combinano autenticità, bellezze naturali e clima ideale tutto l’anno”.
Tante le opportunità nel real estate turistico: villaggi turistici, residence, marina e progetti di ospitalità sostenibile. Il tutto agevolato da zone franche fiscali, incentivi per gli investitori stranieri e un quadro normativo stabile che rendono il Paese una meta attrattiva per i fondi immobiliari italiani.
“Cabo Verde ha vissuto negli ultimi 20 anni una crescita economica e sociale clamorosa - sottolinea Daniele Rampini, ceo Oásis White Hotel Boavista, nel Paese da decenni con un significativo impegno nel settore immobiliare -. Un Paese forte di un cotesto accogliente per gli imprenditori, basato sulla stabilità politica e sociale, sulla sicurezza a 360 gradi, su istituzioni serie e credibili. Un mercato ideale per la crescita sostenibile”.
Cabo Verde Time: "Oltre la proposta balneare"
In questo ambito non poteva mancare la testimonianza di Cabo Verde Time: “Il 2026 è un anno importante in cui ricorrono i 30 anni dal primo volo operato con Cabo Verde Airlines - ricorda Pietro Dusi, responsabile commerciale e vendite dell'operatore del gruppo Stefanina -: lo sviluppo negli ultimi dieci anni è stato elevatissimo, grazie all’aumentata connettività dall’Europa. Ora la sfida è quella di superare il concetto di meta esclusivamente balneare, puntando sul vasto patrimonio del paese: a cominciare dalla cultura e dalla scoperta di tutte le isole, senza limitarsi alla ben nota Sal. In quest’ottica sarebbe fondamentale una migliore connessione interna tra le isole”.
Una prospettiva possibile, anche grazie all'attenzione posta allo sviluppo aeroportuale: "Nel 2022 Vinci Airports, uno dei principali gestori aeroportuali al mondo, ha ottenuto dal governo di Cabo Verde la concessione quarantennale per la gestione e per l'espansione e modernizzazione degli attuali sette scali, i 4 internazionali (Sal, Praia, Boa Vista e Sao Vicente) e i 3 domestici (Sao Filipe, Sao Nicolau e Maio)" ha sottolineato Jailson Oliveira evidenziando come, tra il 2023 e il 2025 sono già stati "investiti 80 milioni di euro, mentre tra quest'anno e il 2028 è previsto un ulteriore stanziamento da 142 milioni di euro per l'ampliamento dei terminal, interventi infrastrutturali tra cui l'allungamento della pista di Boa Vista, installazione per il trattamento dei rifiuti e delle acque reflue". L'impatto di Vinci Airport si rispecchia nel numero di passeggeri movimentati dagli scali, che nel 2025 ha segnato un incremento del 60% rispetto al 2022, successivo all'apertura di 35 nuove rotte sull'arcipelago, con il debutto anche di vettori low cost.
Sul fronte domestico, rimane per ora strategico il contributo di Lacv, Linhas aereas de Cabo Verde, "La compagnia, 100% statale, assicura la stabilità dei collegamenti nazionali per la mobilità fra le diverse isole".
Il forum ha anche puntato i riflettori sulla formazione professionale del settore turistico, dal ricettivo ai servizi: un’occasione per la diaspora capoverdiana in Italia - oltre 10.000 persone - di fare da ponte tra i due paesi.
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[post_content] => «I numeri di queste Olimpiadi Invernali vanno già oltre le più rosee aspettative e confermano come nel nostro Paese e nel mondo lo sport superi ogni ideologia; i Giochi organizzati in Regione Lombardia e in Veneto piacciono, sono belli da seguire nelle diverse discipline e stanno raggiungendo dei risultati incredibili con la presenza di tanti spettatori».
Ha espresso così la propria soddisfazione Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia, per il momento storico che la Regione e l’Italia intera stanno vivendo, in occasione della presentazione dell’offerta turistica e delle potenzialità della Valtellina, in quanto "leading destination of the olympic winter games".
Presenti presso l’Arena Experience di Casa Lombardia a Milano anche Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e Andrea Varnier, ad della Fondazione.
«In questi contesti congiunturali si deve lavorare in modo compatto, con i nervi saldi e con una dinamica collaborativa. - ha affermato Malagò - Tutti si sono dimostrati competenti e hanno lavorato con impegno nel seguire i Giochi. È stato proprio come avevo immaginato! Abbiamo davanti ancora dei giorni pieni e la cerimonia conclusiva a Verona. Ricordo che Milano sarà poi contesto paralimpico, con tutto ciò che implica questa parola, anche sotto il profilo sociale e culturale. Ringrazio tutti». Un ringraziamento a cui Fontana ha risposto ricordando l’impegno instancabile di Malagò per portare queste Olimpiadi Invernali in Italia. È stato l’ad Varnier a presentare i dati che riguardano la Lombardia come territorio ospitante dei giochi olimpici.
«Le competizioni sono ancora in corso, ma i numeri indicano che il modello dei Giochi Diffusi è stato perfettamente capito. La Lombardia ha sette venue: quattro a Milano, due a Livigno e una a Bormio. Abbiamo diviso così anche le discipline: quattro si svolgono a Milano - hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track - due a Livigno - sci acrobatico e snowboard - e due a Bormio - sci alpino e sci alpinismo, che è oggi entrato nel panorama delle discipline olimpiche e le cui competizioni sono in corso.
In Lombardia sono stati coinvolti 1.655 atleti - più della metà dei partecipanti ai giochi - sono state assegnate 441 medaglie e si sono svolti 64 eventi. Il modello diffuso ha fatto sì che venissero allestiti diversi villaggi: perché una delle caratteristiche uniche delle Olimpiadi è che gli atleti stanno sempre insieme. E questo è un punto di grandissimo valore. In Lombardia abbiamo un villaggio olimpico “tradizionale” a Milano - un edificio che l’anno prossimo diventerà il maggior studentato d'Italia - mentre a Bormio e a Livigno i villaggi sono stati allestiti in strutture alberghiere contigue già esistenti ricreando l'atmosfera del villaggio con la stesso ambiente, la stessa filosofia e gli stessi servizi che si trovano a Milano.
Importante il dato dei pasti forniti, che sono stati 120mila - e questo indica il volume di lavoro relativo all'alimentare - e offriamo più di 2.600 posti letto. Grande non solo il successo sportivo, ma anche quello di pubblico. In Lombardia è stato venduto il 64% dei biglietti disponibili e l'occupazione media di tutte le sessioni è del 88%, non solo di quelle di gara in Italia, ma anche delle qualificazioni.
Ed è un tasso molto alto. Quanto alla provenienza, oltre agli italiani, a Milano e c'è una prevalenza degli statunitensi (24,4%), seguiti dagli olandesi (10,3%), che amano le gare di short trak e speed skating e riempiono di arancione Rho Fiera, quindi i tedeschi (9,2%). Invece in Valtellina gli ospiti sono soprattutto americani (27,5%), svizzeri (14,5%) e, infine, tedeschi (11,4%). Guardando alle diverse discipline sono sold out le poche sessioni di sci d’alpinismo previste, ma sono vicine al 100% anche le competizioni di tutti gli altri sport, considerate nel loro insieme: speed skating (95%), short track (94%), pattinaggio di figura (92%), hockey (90%), sci alpino (94%) con un dato più basso per snowboard (69%) e sci acrobatico (70%) perché a Livigno sono in programma moltissime sessioni di queste discipline e la percentuale indica l’occupazione media.
Per intrattenere gli spettatori abbiamo inoltre creato delle attività nei nostri Fan village che in Lombardia sono 3 e si trovano a Milano, Livigno e Bormio. Stanno facendo dei numeri straordinari: 260mila visitatori a Milano, 32mila a Livigno e 22mila a Bormio. L’esperienza viene replicata anche negli altri territori (Val di Fiemme, Anterselva e Cortina), quindi ci sono in totale 6 Fan village. Significativo anche il boom delle attività digitali di Fondazione Milano Cortina 2026, che in questi giorni hanno avuto un 100% di crescita. Termino con i dati delle televisioni relativi alla prima settimana e davvero impressionanti: in soli 5 giorni Milano-Cortina ha oltrepassato l’intero periodo di Pechino; il sito Olymipics, che racconta i Giochi in corso, nella prima settimana ha avuto 7,5miliardi di contatti.
Ci sono un aumento delle ore di trasmisione e dello share - sempre rispetto a Pechino - sia per Warner Bros. Discovery, che per Obs che per la Rai, che sta facendo ottimi ascolti; il dato interessante è che lo share del 20% è sotto i 35 anni, - conclude Varnier - quindi, grazie a Cortina e anche a Parigi, i Giochi sono tornati a essere giovani».
Chiara Ambrosioni
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[post_content] => Un 2025 da record per l'Ungheria che, per la prima volta nella sua storia, sfiora i 20 milioni di turisti. L'anno scorso, nelle sole strutture ricettive sono stati accolti oltre 19,5 milioni di ospiti, il +7,3% rispetto al 2024. A questi si aggiungono più di 400.000 visitatori provenienti da strutture non turistiche, portando il totale complessivo a quota 20 milioni.
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L’Italia, tra i bacini di primaria importanza per l’Ungheria, si posiziona al sesto posto tra i Paesi di provenienza internazionale e si distingue per una delle crescite più significative tra i principali mercati europei. Nel 2025 sono arrivati 552.500 visitatori italiani, +18,4% rispetto al 2024.
I pernottamenti hanno raggiunto 1,34 milioni, segnando un aumento del +12,1% su base annua e confermando una permanenza stabile e strutturata.
Budapest si conferma la prima meta di interesse per gli ospiti italiani, seguita dalla regione del Balaton. Tra le altre destinazioni più apprezzate figurano Győr–Pannonhalma, Pécs–Villány, Szeged, Mátra–Bükk, Debrecen, Bük-Sárvár, Tokaj–Nyíregyháza, Sopron-Fertő e Gyula.
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[post_content] => Km Malta prepara il decollo dell'operativo estivo più ampio di sempre: la summer 2026 prevede infatti un totale di oltre 1.340.000 posti disponibili, 19 rotte in Europa e nel Mediterraneo - tra cui quella nuova per Tel Aviv, che debutterà il 27 maggio prossimo, con due voli settimanali, il mercoledì e la domenica - operati da una flotta composta da 8 aeromobili.
Sempre durante l'estate è previsto anche il ripristino dei collegamenti tra Malta e Catania, che offriranno maggiore flessibilità ai viaggiatori nel Mediterraneo centrale.
L’ampliamento dell’operativo rafforzerà la connettività di Malta con i principali mercati europei, tra cui Regno Unito, Germania, Francia, Italia, Paesi Bassi, Austria, Spagna, Svizzera, Repubblica Ceca, Belgio e Turchia, oltre a consolidare i collegamenti con Israele grazie al nuovo servizio per Tel Aviv.
Il servizio aggiuntivo per Bruxelles opererà il martedì mattina, mentre il volo supplementare del giovedì pomeriggio verso Londra Gatwick porterà a 23 le frequenze settimanali sulla capitale britannica.
Durante l’estate 2026, Km Malta Airlines manterrà frequenze solide nei suoi mercati principali, garantendo un accesso agevole ai maggiori hub europei e una connettività globale tramite le compagnie partner verso Nord America, Medio Oriente, Africa e Asia.
Londra, Monaco, Parigi e Roma avranno due voli al giorno da e per Malta, a supporto delle crescenti connessioni con i partner in codeshare.
«Il nostro operativo per la summer 2026 rappresenta un passo significativo nel rafforzare la connettività aerea di Malta. Con quasi 8.000 voli, 1,34 milioni di posti e 19 rotte, non stiamo solo ampliando la capacità, ma stiamo investendo strategicamente nei mercati più importanti per il turismo, il business e le comunità maltesi all’estero. Combinando servizi diretti point‑to‑point con accesso ai principali hub europei, offriamo un numero importante di posti in connessione”, ha affermato David Curmi, executive chairman di Km Malta Airlines.
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[post_content] => Five Dimensions wellness è il primo brand italiano che unisce hotel, resort e agriturismi visionari nel primo modello di ospitalità basato sul benessere multidimensionale. Non semplicemente un marchio, ma un percorso di sviluppo unico nel suo genere in Italia. Questa iniziativa offre un affiancamento concreto nella realizzazione di un nuovo modello di wellness, accompagnando i partner nella messa a terra di prodotti innovativi e rigenerativi.
Il cuore del progetto si può riassumere nell’acronimo F.R.A.M.S. (per indicare le dimensioni Fisica, Relazionale, Ambientale, Mentale, Spirituale): un approccio strategico e sistemico sviluppato per accompagnare gli ospiti in un'esperienza rigenerativa di lunga durata che si riflette nei luoghi.
Ideato da Paola Rizzitelli, consulente di Economia del Benessere, il brand parte dalla consapevolezza che il benessere autentico emerge dalla correlazione di queste dimensioni, dal saper vedere il dettaglio e l’insieme, così come un bosco e i suoi alberi.
Il network debutta con tre strutture, pioniere di questo approccio, diverse per storia e vocazione: l’Ambasciatori Place Hotel situato a Fiuggi (FR), creato nel 1974 e da sempre attento al ruolo attivo dell’ospite per la costruzione del proprio benessere; Casa Raphael, attiva a Roncegno Terme (TN) dal 1990, ispirata alla cultura steineriana e antroposofica, che collega corpo, anima e spirito; Vojon– Bioagriturismo e Cantina Biodinamica, operativo dal 2008 a Ponti sul Mincio (MN), il cui concetto di benessere affonda le radici nella terra e nei ritmi della natura.
A supporto del brand un team di partner tecnici che crede nel progetto incubato da circa un anno e un gruppo di ricercatori di alto profilo, un Expert Hub che garantisce la validità scientifica del modello: Matteo Galletti (docente di filosofia morale esperto di bioetica e nudging ) Federico Massimo Ceschin (presidente Simtur, esperto di turismo rigenerativo e sostenibile), Vincenzo Primitivo (medico, esperto di longevity medicine e lifestyle) e Stefano Armenia (professore associato di organizzazione aziendale, esperto di pensiero sistemico e sostenibilità).
«Nel turismo wellness non manca l'offerta, ma la visione di un’esperienza complessiva e strutturata che coinvolga l’intero soggiorno e una reinterpretazione del benessere come stile di vita, manca spesso la forza di creare una vera cultura dedicata e di impatto – dichiara Paola Rizzitelli -. Five Dimensions Wellness® nasce da questa consapevolezza: il benessere non è un servizio o una spa, bensì un tempo e uno spazio organizzati proattivamente in un soggiorno trasformativo. Il nostro non è un portale di prenotazioni, piuttosto un’identità condivisa che porta nel turismo italiano un approccio sistemico e un intento rigenerativo condiviso fra chi viaggia e chi accoglie. Si rivolge a strutture che vogliono diventare luoghi di cultura del ben-vivere. Per chi sente che il wellness oggi richiede più profondità, più metodo e più visione, in modo che il turismo assuma un ruolo sociale ed educativo, attraverso tre passi: ispirare, co-creare e comunicare».
Il progetto debutta con tre realtà pioniere che hanno scelto di adottare il modello, portando ciascuna la propria identità storica.
«Da tempo portiamo avanti una visione del benessere che oggi trova perfetta sintesi nella filosofia 'Make Your Wellness' – dichiara Francesca Bonanni, titolare dell’Ambasciatori Place Hotel -. Per noi l'ospite non è un consumatore passivo, ma il protagonista proattivo della propria rigenerazione. La nostra Wellness Card è uno strumento che ci piace definire di “nudging” una spinta gentile che stimola l’ospite a costruire il proprio percorso durante il soggiorno, attraverso una serie di attività che insieme possono amplificare la percezione di benessere. Per noi aderire a Five Dimensions Wellness è stato un passaggio naturale».
«L’essere umano nella sua interezza – corpo, anima e spirito – è al centro della nostra accoglienza ispirata alla medicina ampliata in senso antroposofico – commenta Vincenzo Bertozzi, direttore sanitario e fondatore di Casa Raphael, struttura unica nel suo genere in Italia. – Immersi in una natura viva e rigenerante e attraversati da acque termali curative, da sempre coltiviamo un approccio olistico che unisce tutti gli elementi del benessere. Chi arriva a Casa Raphael oggi non cerca soltanto una risposta a un disagio o a una patologia, ma un tempo e un luogo per riconnettersi con se stesso».
«Il nostro concetto di benessere affonda letteralmente le radici nella terra – aggiungono Emanuele Galazzini e Laura Molone del Vojon – Bioagriturismo e Cantina Biodinamica - . Qui gli ospiti riscoprono il contatto con i ritmi della natura e la qualità di prodotti biologici coltivati con le nostre mani. Possono così sperimentare la semplicità rigenerativa della vita rurale, completata dalla nostra crescente specializzazione nella produzione di vini, anche a bassa gradazione alcolica, espressione autentica del territorio. Implementare la nostra proposta con le cinque dimensioni, costruire una vera e propria mappa del benessere, ci permette di rendere più tangibile questo concetto e dare nuovi spunti, le persone oggi cercano stimoli e nuove visioni».
Le candidature per entrare nel network Five Dimensions Wellness® sono ancora aperte, ma il 2026 prevede un numero limitato di strutture selezionate secondo rigorosi criteri di qualità, coerenza filosofica e impegno concreto verso un'ospitalità rigenerativa.
«Cerchiamo partner visionari che non vedano Five Dimensions Wellness® solo come un marchio da esporre – conclude Rizzitelli – ma come un percorso di crescita condiviso. Partner che comprendano che il mercato mainstream del 'finto wellness' è ormai saturo, mentre cresce la domanda di esperienze autentiche e supportate scientificamente, capaci di generare valore duraturo per gli ospiti e un posizionamento distintivo per le strutture. L'Italia ha tutto per essere leader mondiale di questo nuovo turismo sistemico. Mancava solo metterlo a sistema. Ora lo abbiamo fatto».
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Km Malta decolla sull'estate 2026 con 19 rotte e oltre 1,34 mln di posti

