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30 aprile 2010 08:55
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MILANO – Offresi quindicennale esperienza in business Travel ed agenzia viaggi in genere. Conoscenza Sipax Plus, Sabre, Galileo, Amadeus, biglietteria marittima di tutti i tipi. Ottima conoscenza del pacchetto office e del mondo dei personal computer. Buona capacità relazionale e predisposizione al team work con una spiccate attitudine comunicativa e di problem-solving. Disponibilità immediata. Agli interessati, disponibile all’invio del proprio C.V.
Contatto Natalia e-mail: yo.nat@fastwebnet.it cell 3281523551.
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[post_content] => Aeroitalia investe in maniera decisa su Cagliari per l'estate 2026. Saranno operati nei mesi di luglio e agosto tre nuove rotte, disponibili con due frequenze settimanali: Cagliari- Alghero (dal 3 luglio al 31 agosto 2026, con Atr 72 da 68 posti); Cagliari- Olbia (sempre dal 3 luglio al 31 agosto 2026, con Atr 72); Cagliari – Lamezia Terme (attiva dal 4 luglio al 29 agosto 2026, operata con Boeing 737 da 189 posti).
I nuovi voli saranno in vendita a partire da oggi, 23 marzo.
La summer Aeroitalia da Cagliari include poi anche nuovi collegamenti per Bologna (dal 30 marzo 2026, la tratta sarà operata lunedì e venerdì); per Firenze (dal 30 marzo 2026, la tratta sarà operata lunedì e venerdì) e per Pisa (dal 29 marzo 2026, la tratta sarà operata giovedì e domenica).
Inoltre, proseguiranno i voli per Cuneo, dopo l’ottimo riscontro registrato nella stagione invernale e sarà nuovamente operativo il volo Cagliari–Catania, che riprende dopo la pausa stagionale.
L'operativo conterà quindi 8 collegamenti domestici ai quali si aggiungono i due collegamenti in continuità territoriale verso Linate e Fiumicino, per un totale di 10 destinazioni che verranno operate con sei aeromobili basati a Cagliari.
L'offerta per le nuove rotte nazionali e i nuovi collegamenti salirà a 106.832 posti, con un aumento del 950% rispetto alla summer 2025. Considerando l'intero network, compresi i voli verso Roma Fiumicino e Milano Linate, quest'estate Aeroitalia offrirà un totale di 1.482.102 posti, +29%.
«Il nostro obiettivo è chiaro: essere una compagnia vicina alle esigenze del territorio, proponendo soluzioni di mobilità che aiutino concretamente i cittadini nelle loro necessità quotidiane, sia per motivi di lavoro che di svago, senza mai dimenticare chi vuole raggiungere la Sardegna da tutta Italia - ha commentato il cco di Aeroitalia, Massimo Di Perna -. Crediamo fortemente nel potenziale di questa regione e intendiamo sostenere la crescita economica e turistica del territorio, rafforzando anche le rotte interne all’isola e quelle con i principali aeroporti italiani. L’investimento che stiamo facendo su Cagliari, e su tutta la Sardegna, è una testimonianza concreta della nostra volontà di crescita continua e della nostra attenzione a un servizio puntuale e di qualità. Per Aeroitalia la Sardegna non rappresenta soltanto una destinazione strategica, ma un impegno a lungo termine».
«Siamo estremamente soddisfatti dell’evoluzione della collaborazione con Aeroitalia, che continua a investire sul nostro scalo ampliando il proprio network con un totale di 8 collegamenti diretti ai quali si aggiungono quelli già operati in continuità territoriale - ha sottolineato David Crognaletti, cco Sogaer -. Questo ulteriore sviluppo, supportato anche dal recente bando per le nuove rotte lanciato dall’assessorato ai trasporti, conferma la fiducia della compagnia nelle potenzialità della nostra destinazione. Siamo certi che la partnership potrà proseguire in questa direzione, contribuendo a rafforzare l’offerta di destinazioni raggiungibili da Cagliari sia in estate che in inverno».
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Roma è la base leader della low cost in Italia, sia per numero di destinazioni sia per aeromobili basati. L’allocazione del nuovo A321Neo aumenterà ulteriormente la capacità operativa, con 500.000 posti addizionali all’anno. L’espansione contribuirà inoltre allo sviluppo dell’economia locale, creando 40 nuovi posti di lavoro diretti, che si aggiungeranno agli oltre 600 dipendenti già presenti a Roma, e sostenendo più di 350 posti di lavoro indiretti nell’indotto.
Il network si allargherà quindi alle seguenti destinazioni: Chania, lunedì e venerdì, dal 29 giugno; Dortmund, giornaliero, dal 25 ottobre; Cefalonia, lunedì, mercoledì e venerdì dal 29 giugno; Košice, martedì e sabato, dal 31 marzo; Malta, giornaliero, dal 29 marzo; Minorca, martedì, giovedì e sabato, dal 30 giugno; Oradea, mercoledì e domenica, dal 28 giugno; Oslo, martedì, giovedì e sabato, dal 28 aprile; Podgorica, mercoledì e domenica, dal 2 giugno; Rodi, lunedì, mercoledì, venerdì e domenica, dal 28 giugno; Tallinn, martedì, giovedì e sabato, dal 27 aprile; Târgu Mureș, lunedì e venerdì, dal 30 marzo; Varna, martedì, giovedì e sabato, dal 28 aprile.
Oltre al lancio delle nuove destinazioni internazionali, Wizz Air rafforza anche il proprio network esistente aumentando frequenze e capacità su alcune rotte già attive, tra cui Palma di Maiorca, Valencia, Malaga, Ibiza, Bilbao, Alicante, Corfù e Santorini, rispondendo alla forte domanda leisure. Ma anche verso Budapest, Cracovia, Danzica e Sofia. In più l’aumento delle frequenze sulla rotta domestica verso Lampedusa.
Nel 2026 la compagnia offrirà da Roma oltre 9,1 milioni di posti, per una crescita di circa il 22,5% rispetto allo scorso anno.
"Apriamo un nuovo capitolo della nostra crescita a Roma - ha dichiarato Ian Malin, cco di Wizz Air -. Qui nella capitale, grazie alla solida partnership con Aeroporti di Roma, stiamo costruendo molto più di un network di rotte: stiamo creando per i nostri passeggeri italiani e non, un accesso diretto a nuove destinazioni, nuove esperienze, nuove storie da vivere e raccontare e nuove opportunità di viaggio a prezzi assolutamente accessibili".
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Ricavi in crescita, qualità della domanda migliore e forte performance del lungo raggio: questi tre elementi "confermano la validità delle nostre scelte strategiche, nonostante le tensioni geopolitiche, in particolare nell’area del Medio Oriente, le limitazioni di flotta e una pressione competitiva crescente".
Così Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, commenta i risultati dell'esercizio 2025 spiegando che gli stessi "hanno contribuito positivamente al rafforzamento delle performance complessive del gruppo" e che all'interno di "un contesto operativo estremamente sfidante, Ita Airways ha dimostrato nel 2025 solidità e capacità di tenuta sul piano commerciale".
Nel dettaglio, la compagnia ha registrato ricavi per 2,8 miliardi di euro, in crescita del 2,7% rispetto al 2024, a fronte di un’offerta di capacità sostanzialmente stabile. I passeggeri trasportati sono stati 16,2 milioni, con un miglioramento significativo della qualità della domanda: il load factor si è attestato all’83,4%, in aumento di 2,1 punti percentuali su base annua. Il rask (ricavo per posto-chilometro disponibile) è cresciuto del 2,8%.
Il lungo raggio si è confermato il principale driver di crescita del network. Nel 2025 i ricavi del settore intercontinentale sono aumentati del 9,1%, con un incremento dell’offerta del 6,1% e un load factor dell’85,2%. La performance positiva è stata sostenuta da una domanda solida, da un miglioramento del rask (+2,9%) e dall’ampliamento del network, con l’apertura di una nuova rotta intercontinentale nel mese di novembre.
Sul settore domestico, pur in presenza di una riduzione dell’offerta, Ita Airways ha registrato un deciso miglioramento della redditività, con un rask in crescita del 17,5% e un aumento generalizzato dei coefficienti di riempimento. Il medio raggio ha invece risentito maggiormente delle tensioni geopolitiche nell’area del Medio Oriente, mantenendo tuttavia un load factor in crescita rispetto all’anno precedente.
Particolarmente positiva la performance della classe business, che ha evidenziato un miglioramento su tutti i settori in termini di load factor, tariffa media e rask, con risultati di rilievo soprattutto sul Lungo Raggio, dove il coefficiente di riempimento ha raggiunto l’85,9%.
Eberhart sottolinea inoltre, come nel 2025 siano stati compiuti importanti passi nel percorso di integrazione nel gruppo Lufthansa, con interventi su processi commerciali, strumenti di vendita e modelli distributivi, nel rispetto dei vincoli regolatori, ponendo le basi per lo sviluppo e le sinergie attese nel 2026.
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[post_content] => Con il volume “La nascita della moda italiana. Firenze 1951” firmato dalla giornalista di moda Eva Desiderio, presentato ieri all'hotel Bernini Palace di Firenze, il gruppo Duetorrihotels da il via alle celebrazioni per i 10 anni del progetto editoriale "I Libri della buonanotte".
Il racconto come esperienza di soggiorno
La collana editoriale nasce con un’idea precisa: trasformare il soggiorno in hotel in un momento di scoperta del territorio. Da dieci anni gli ospiti delle strutture del gruppo trovano infatti in camera un breve libro d’autore lasciato sul comodino, pensato come gesto di accoglienza ma anche come chiave narrativa per entrare nell’identità culturale della destinazione.
«L’iniziativa rientra in un più ampio progetto di promozione territoriale sviluppato con Toscana Promozione Turistica e con il supporto tecnico della fondazione Destination Florence - ha commentato David Foschi, direttore dell’hotel - Il Libro della Buonanotte 2026 scritto da Eva Desiderio riporta l’attenzione su un momento chiave del Made in Italy: la sfilata organizzata nel 1951 da Giovanni Battista Giorgini a Palazzo Torrigiani, evento che segnò la nascita del sistema moda italiano e l’inizio del dialogo tra creatività, industria e mercati internazionali».
Durante la serata è stata inaugurata anche la mostra “La moda scolpita. Storie in marmo" di Emir Kamis, a cura del giornalista e curatore Federico Poletti, ulteriore tassello di una strategia che vede l’hotel sempre più come luogo di incontro tra ospitalità, arte e cultura
«Firenze è da sempre una città capace di trasformare la propria storia in visione contemporanea - commenta Jacopo Vicini, assessore al Turismo del Comune di Firenze -. Raccontare agli ospiti internazionali il momento in cui la moda italiana ha iniziato a dialogare con il mondo significa valorizzare non solo un patrimonio culturale, ma anche una filiera creativa che ancora oggi contribuisce all’identità e all’attrattività della destinazione».
In progetto di storytelling coinvolge gli hotel storici del gruppo – il Grand Hotel Majestic “già Baglioni” di Bologna, il Due Torri Hotel di Verona, l’hotel Bristol Palace di Genova e l'hotel Bernini Palace – e che rappresenta oggi uno degli esempi più originali di integrazione tra ospitalità e valorizzazione culturale.
Hotel storici come ambasciatori del territorio
L'hotel Bernini Palace rappresenta perfettamente questa filosofia. Ospitato in un palazzo con origini trecentesche e affacciato a pochi passi da Palazzo Vecchio, l’hotel visse il suo periodo di massimo splendore quando Firenze fu capitale del Regno d’Italia. Ancora oggi la Sala Parlamento – decorata con i ritratti dei protagonisti del Risorgimento – ricorda il ruolo che l’edificio ebbe come punto di ritrovo di deputati e senatori dell’epoca. È proprio questa dimensione storica e identitaria che il gruppo Duetorrihotels continua a valorizzare attraverso interventi di restyling e progetti culturali, trasformando i propri alberghi in veri e propri ambasciatori del patrimonio artistico delle città in cui si trovano.
Un modello di ospitalità che guarda al mercato internazionale ma che, allo stesso tempo, rafforza il legame con il territorio, dimostrando come cultura, turismo e storytelling possano diventare leve strategiche per il posizionamento dell’hôtellerie italiana nel segmento alto di gamma.
(Enzo Scudieri)
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Gli italiani non rinunciano al meritato soggiorno sulla neve: per la stagione invernale di quest’anno, nel trimestre compreso tra gennaio e marzo, in 9,1 milioni hanno scelto o sceglieranno le piste innevate come destinazione della propria vacanza. Di essi, 2,7 milioni si concederanno solo un fine settimana, mentre i più “irriducibili” (0,7 mln) aggiungeranno un ulteriore week end al periodo dedicato alla montagna. Si tratta di un movimento turistico che genererà un giro di affari complessivo di 6,7 miliardi di euro.
I dati, frutto dell’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, confermano quanto la cosiddetta “settimana bianca” rappresenti un must per gli italiani, ovvero una irrinunciabile opportunità per concedersi una vacanza nella stagione invernale.
La scelta della destinazione, sia per coloro che prevedono soggiorni più lunghi sia per chi si muoverà solo nel fine settimana, si orienterà soprattutto nel Belpaese, principalmente nelle regioni del Nord. Per ciò che riguarda le destinazioni straniere, esse verranno prese in considerazione da una percentuale di viaggiatori decisamente di nicchia.
“Il quadro della nostra indagine configura uno scenario variegato – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca – Innanzitutto rivela una stagione invernale in crescita, elemento che rafforza il senso di solidità del nostro settore. Ma vediamo anche una domanda che si esprime in due direzioni: da una parte verso l’esperienza più completa della settimana bianca, dall’altro verso la fruizione della montagna a misura di week end, una scelta più flessibile per la gestione del budget ed anche del calendario delle partenze”.
Olimpiadi
"Sono certo che – ha aggiunto Bocca - nel contesto generale, l’evento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 abbia rappresentato un plus, incentivando in modo indiretto le intenzioni di viaggio degli italiani e rendendo ancor più vivo l’interesse per le nostre montagne e, più in generale, per il soggiorno sulla neve”.
“Ritengo sia interessante anche osservare il profilo degli sciatori evidenziato dall’indagine. Il grosso dei numeri si concentra su quelli che potremmo definire i “custodi” della tradizione bianca, coloro cioè che rappresentano il segmento più strutturato del turismo invernale italiano”.
“Purtroppo non possiamo trascurare il dato di coloro per i quali l’aumento del costo della vita ha costituito un deterrente nella pianificazione di un soggiorno in montagna – ha concluso Bocca – Molti, infatti, si sono visti costretti a rinunciare o comunque a ridurre le proprie aspettative, tagliando gli extra e magari scegliendo soluzioni decisamente più economiche”.
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L'iniziativa congiunta dei cinque comuni liguri di Loano, Pietra Ligure, Finale Ligure, Varazze e Arenzano, presentata in occasione della BIT 2026, rappresenta un modello di turismo outdoor che ha saputo evolversi da una visione pionieristica a una realtà economica consolidata. Questo progetto integrato unisce il tradizionale prodotto balneare ligure con lo sviluppo delle attività nelle aree interne, sfruttando la conformazione unica del territorio che permette di spaziare dal mare ai monti durante tutto l'anno.
La Strategia Regionale
L'assessore regionale al turismo, Luca Lombardi, ha sottolineato l'importanza di fare squadra tra le piccole realtà locali e ha presentato le linee guida della Regione Liguria dichiarando che la Regione colloca il turismo outdoor al centro della propria strategia di sviluppo territoriale. «Un asset strategico è rappresentato dalla rete regionale dei percorsi che conta oltre 950 tracciati censiti e consente di costruire prodotti turistici integrati tra mare e aree interne. In questo quadro si inserisce il progetto la “Liguria degli Anelli”, che promuove il turismo lento e la transizione digitale del settore, rafforza il cicloturismo e la mobilità sostenibile come strumenti di connessione territoriale e di ampliamento dell'offerta esperienziale. Strategie che includono lo sviluppo delle aree interne, la destagionalizzazione e la promozione del DMS - piattaforma software adottata dalla Regione Liguria per la gestione integrata del turismo». L'outdoor come motore di innovazione turistica e strumento concreto di valorizzazione del territorio.
La sinergia tra pubblico e privato, e tra costa ed entroterra, rappresenta un modello scalabile e replicabile per l'intera Regione, dimostrando i benefici del fare squadra per una strategia turistica condivisa.
Il Modello Finale Outdoor Region
Cinque destinazioni che, pur mantenendo identità e caratteristiche differenti, condividono una strategia comune basata su sostenibilità, qualità delle esperienze all'aria aperta e integrazione tra costa ed entroterra. «Potenziare un'offerta capace di intercettare nuovi modelli di viaggio, sempre più orientati al movimento, al benessere e al contatto con la natura». Il percorso che prende a modello la storia e l'evoluzione di Finale Ligure e della Finale Outdoor Region, che, con oltre 250 trail dedicati alla mountain bike, più di 4.000 vie di arrampicata sportiva e un'ampia rete sentieristica, è oggi punto di riferimento internazionale per il turismo outdoor. Verranno ospitati quest'anno i Campionati Mondiali UCI Mountain Bike Enduro 2026, dal 16 al 18 ottobre. Eventi sportivi internazionali che fungono da strumenti di marketing e promozione per l'intera area, in un processo di contaminazione che si estende ai Comuni limitrofi. Il Consorzio FOR (Finale Outdoor Region), un'aggregazione di oltre duecento aziende private del territorio, è stato un precursore nell'ambito del turismo outdoor in Liguria. La sua storia trentennale dimostra come l'intuizione di alcuni imprenditori, che hanno saputo valorizzare i sentieri esistenti per l'arrampicata e la mountain bike, abbia portato alla nascita di una nuova industria capace di generare un indotto significativo e decine di migliaia di presenze annuali. La tutela del territorio è un presupposto fondamentale per il successo, gestito anche attraverso la "For You Card", una loyalty card che finanzia la manutenzione dei sentieri grazie a un sistema di cashback.
Anna Morrone
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[post_content] => Club Med, in partnership con Ream SGR per il tramite del Fondo immobiliare Itera, ha dato avvio al progetto per la realizzazione del nuovo Resort Club Med San Sicario.
Il nuovo Resort, a vocazione bi-stagionale, sorgerà nella zona di San Sicario Alta, all’interno del comprensorio sciistico della Via Lattea. Pensato per accogliere famiglie italiane e internazionali, il Resort punterà sull’esperienza Premium All Inclusive in montagna, coniugando autenticità locale e l’ospitalità distintiva di Club Med.
La struttura comprenderà 401 camere e oltre 1.000 posti letto, due ristoranti, una reception con aree lounge, una SPA, un’area balneoterapia con piscine indoor e outdoor, spazi dedicati ai Kids Club e una ski room. Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile.
Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile. L’iniziativa si inserisce nel programma “Happy to Care”, che guida l’approccio del Gruppo a uno sviluppo turistico responsabile, attento all’ambiente e alle comunità locali e al benessere dei propri dipendenti.
L’intervento rappresenta un investimento complessivo di 135 milioni di euro e si inserisce in una visione di crescita attenta alla sostenibilità ambientale, all’integrazione paesaggistica e alla valorizzazione delle risorse locali.
Il progetto di San Sicario si colloca all’interno della strategia globale di sviluppo di Club Med nel segmento montagna. L’Italia rappresenta un mercato storico e strategico per Club Med: la presenza del gruppo nel paese ha avuto inizio nel 1951 con l’apertura di Club Med Baratti e, da allora, sono stati operati oltre 20 Resort. L’obiettivo è di ampliare la propria presenza sia nelle destinazioni mare sia in quelle di montagna.
«Con il progetto di San Sicario - spiega Stèphane Maquaire, presidente e ceo, Club Med - Club Med consolida la propria posizione di leader mondiale delle vacanze Premium All Inclusive in montagna, sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Il nostro sviluppo si fonda su una presenza internazionale che oggi conta 24 resort in 6 paesi, capaci di accogliere ospiti provenienti da oltre 40 nazionalità».
Il progetto avrà un impatto positivo sull’economia del comprensorio della Via Lattea, favorendo l’occupazione e il coinvolgimento della filiera locale. Una quota rilevante delle attività di costruzione sarà affidata a imprese italiane.
L’avvio dei lavori è previsto per aprile 2026, con apertura del Resort programmata per dicembre 2028.
«La partnership con Club Med - aggiunge Maria Cristina Zoppo, presidente, REAM SGR S.p.A. - segna per Ream SGR l’avvio di una nuova fase di crescita. È un’alleanza che unisce visione, innovazione e capacità di generare valore concreto, integrando competenze complementari. Siamo pronti a trasformare questa collaborazione in un acceleratore di iniziative ad alto impatto, capaci di offrire risultati tangibili agli investitori e di generare ricadute positive sui territori e sulle comunità».
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Civitatis prevede per il 2026 un incremento superiore al 30% in America Latina e annuncia il lancio della sua nuova app come leva fondamentale per accelerare l’espansione globale.
La nuova app è stata sviluppata con un obiettivo chiaro: ridefinire il modo in cui i viaggiatori pianificano, vivono e ricordano i loro viaggi, trasformandosi in un autentico compagno di viaggio, centrato sul viaggiatore e sull’intero percorso. La nuova app di Civitatis rompe con il modello tradizionale delle applicazioni puramente transazionali. Il suo approccio è sia trip-centric sia traveler-centric: va oltre la semplice vendita di attività per accompagnare il viaggiatore prima, durante e dopo il viaggio, arricchendo l’esperienza con proposte rilevanti e personalizzate.
All’interno della nuova app, Civitatis introdurrà progressivamente un pianificatore di viaggio e una visione integrata dell’itinerario, che aiuterà i viaggiatori a scoprire attività, punti di interesse, ristoranti, trasferimenti ed esperienze complementari che si integrano in modo naturale con il loro itinerario e contesto di viaggio.
Il fulcro organizzativo dell’app è “My Trips”, uno spazio unico in cui i viaggiatori possono centralizzare tutte le loro prenotazioni in modo chiaro e accessibile, anche offline, includendo attività e servizi aggiuntivi come trasferimenti, assicurazioni e altri servizi complementari. Questo approccio unificato risolve uno dei principali punti critici per il viaggiatore moderno: la frammentazione delle informazioni su più piattaforme. L’intero viaggio è raccolto in un unico luogo, in modo strutturato, intuitivo e sempre disponibile.
«Il lancio della nostra nuova app rappresenta un punto di svolta per Civitatis, ponendo basi tecnologiche e concettuali a supporto della nostra crescita, rafforzando la nostra posizione come punto di riferimento nelle esperienze in destinazione e migliorando la connessione tra offerta e domanda. Riflette la nostra ambizione di crescere a livello globale mettendo il viaggiatore e il viaggio al centro, utilizzando la tecnologia per migliorare davvero il modo in cui le persone vivono i loro viaggi» afferma Andrés Spitzer, ceo di Civitatis.
Il lancio della nuova app arriva in un momento di forte crescita per Civitatis, con l’America Latina che si consolida come una delle principali leve strategiche per il 2026.
L’azienda prevede una crescita superiore al 30% nella regione, trainata da tre pilastri fondamentali: una forte espansione del canale b2b; una strategia social-first; la presenza locale sul territorio.
Tecnologia al top
Parallelamente, Civitatis continuerà a guidare la digitalizzazione di un settore che rimane in gran parte offline nel mondo dei tour e delle attività, portando tecnologia, visibilità ed efficienza all’intero ecosistema. L’investimento in tecnologia resterà una priorità strategica. Senza svelare cifre, Civitatis continuerà a destinare risorse all’evoluzione della propria architettura, all’automazione dei processi e allo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, sia per migliorare l’esperienza del viaggiatore sia per supportare i partner.
Allo stesso tempo, invece di puntare sul volume, Civitatis sceglie una selezione rigorosa del proprio catalogo, supportata da oltre 5 milioni di recensioni verificate e da una valutazione media di 9,1/10.
In vista di Fitur 2026, la nuova app di Civitatis si presenta come un vero punto di svolta per il settore: uno strumento pensato non solo per prenotare, ma per vivere meglio ogni viaggio. Il rilascio avverrà in modo progressivo nel corso del 2026, con aggiornamenti continui e l’introduzione graduale di nuove funzionalità.
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Oltre 950 consulenti di viaggio online in Italia e all'estero, un fatturato che ha raggiunto 43 milioni di euro, una crescita del 16% rispetto allo stesso periodo del 2024: i numeri confermano che si tratta di una svolta del settore. I valori medi per pratica hanno raggiunto 4.892 euro, con un aumento del 6,86%, mentre il valore per passeggero è salito a 1.841 euro, segnando un +8,20%.
Era il 2000 quando il network ha introdotto in Italia la figura del consulente di viaggio online. «Siamo stati i primi a promuovere questa figura professionale - sottolinea Tamara Magarotto - responsabile commerciale - e oggi dimostriamo la nostra capacità di continuare a innovare implementando il personale e dando supporto all'attività del consulente. Essere stati i primi non significa vivere di passato, ma aver costruito uno standard che oggi definisce il mercato, essere un punto di riferimento».
In un settore oggi caratterizzato da numerose realtà concorrenti, ciò che fa davvero la differenza è l’affidabilità dei processi, supportata da strumenti di gestione sviluppati appositamente per un modello di business allora inesistente e affinatisi nel tempo. A questo si aggiungono rapporti consolidati con fornitori e partner in tutto il mondo, che garantiscono condizioni vantaggiose e margini superiori. Questo è ciò che significa essere leader.
Ma è la formazione a caratterizzare Evolution Travel. «La maggior parte dei nostri consulenti non ha esperienza nel settore turistico. Parte da zero - spiega Francesco Schettini, responsabile commerciale - Attraverso il nostro metodo non solo si forma, ma costruisce un portafoglio clienti e diventa un riferimento per chi viaggia». Il percorso formativo, dalla teoria alla pratica fino a coaching online personalizzato è intenso ma accessibile.
Di fondamentale importanza il contributo dell’IA, con la recente messa in funzione di due Chatbot professionali e personalizzati, costruiti e allenati su misura sulle specifiche esigenze del modello Evolution Travel.
E poi c'è l'oceano della formazione continua: da 7 a 10 webinar live ogni settimana su destinazioni, tecniche di vendita, gestione delle assicurazioni, strategie di marketing. Chi lavora nel network può accedere anche dai 15 ai 20 open day all'anno organizzati in tutta Italia. E poi ci sono i fam trip, viaggi esclusivi riservati ai consulenti per provare in prima persona le destinazioni. Infine, la convention annuale, due giornate di formazione ad altissimi livelli, completamente gratuite.
Non si punta sulla concorrenza interna: i consulenti si formano a vicenda, condividono esperienze, si aiutano nei momenti di difficoltà, creando un ecosistema dove tutti crescono insieme e il successo di uno diventa ispirazione per gli altri.
Il portafoglio prodotti è vastissimo e l'offerta più ampia rispetto a qualsiasi altro operatore del settore. Evolution Travel mette a disposizione dei suoi consulenti, infatti, un arsenale di strumenti professionali.
Se si decide di entrare nel Network si attiva il percorso formativo obbligatorio, che dura mediamente un mese e mezzo. Al termine si è consulenti di viaggi abilitati, pronti a fare preventivi e prenotazioni. Ma il supporto continua con la formazione e con l'affiancamento delle figure di riferimento, acquisendo sempre maggiore sicurezza e competenze.
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Riflette la nostra ambizione di crescere a livello globale mettendo il viaggiatore e il viaggio al centro, utilizzando la tecnologia per migliorare davvero il modo in cui le persone vivono i loro viaggi» afferma Andrés Spitzer, ceo di Civitatis.\r\n\r\nIl lancio della nuova app arriva in un momento di forte crescita per Civitatis, con l’America Latina che si consolida come una delle principali leve strategiche per il 2026.\r\n\r\nL’azienda prevede una crescita superiore al 30% nella regione, trainata da tre pilastri fondamentali: una forte espansione del canale b2b; una strategia social-first; la presenza locale sul territorio.\r\nTecnologia al top\r\nParallelamente, Civitatis continuerà a guidare la digitalizzazione di un settore che rimane in gran parte offline nel mondo dei tour e delle attività, portando tecnologia, visibilità ed efficienza all’intero ecosistema. L’investimento in tecnologia resterà una priorità strategica. Senza svelare cifre, Civitatis continuerà a destinare risorse all’evoluzione della propria architettura, all’automazione dei processi e allo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, sia per migliorare l’esperienza del viaggiatore sia per supportare i partner.\r\n\r\nAllo stesso tempo, invece di puntare sul volume, Civitatis sceglie una selezione rigorosa del proprio catalogo, supportata da oltre 5 milioni di recensioni verificate e da una valutazione media di 9,1/10.\r\n\r\nIn vista di Fitur 2026, la nuova app di Civitatis si presenta come un vero punto di svolta per il settore: uno strumento pensato non solo per prenotare, ma per vivere meglio ogni viaggio. 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A questo si aggiungono rapporti consolidati con fornitori e partner in tutto il mondo, che garantiscono condizioni vantaggiose e margini superiori. Questo è ciò che significa essere leader.\r\n\r\nMa è la formazione a caratterizzare Evolution Travel. «La maggior parte dei nostri consulenti non ha esperienza nel settore turistico. Parte da zero - spiega Francesco Schettini, responsabile commerciale - Attraverso il nostro metodo non solo si forma, ma costruisce un portafoglio clienti e diventa un riferimento per chi viaggia». 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Civitatis: una nuova app per vivere meglio il viaggio
