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23 febbraio 2009 08:48
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Cerco lavoro come accompagnatore turistico/incoming; transfer/accoglienza-assistenza-touring. Ho acquisito esperienza a livello internazionale e in diverse aree con graduale evoluzione nel settore promo-organizzazionale di spettacoli operistici in tour. Ho viaggiato estensivamente per lavoro, sono rientrata in Italia da qualche anno e da qualche anno sto realizzando il mio sogno di coniugare la mia esperienza con il piacere di lavorare in contesti che hanno occupato un mio spazio a livello di hobby come cultura e tradizione, enogastronomia italiani. Sono attratta da sempre da tutto ciò che è wine and food e che ho potuto mettere a frutto durante Vip reception in concomitanza ad eventi culturali. angelaficara@hotmail.com Tel. 349 378 5607.
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C'è una Sardegna che non si vede dalle finestre degli hotel a cinque stelle o dalle spiagge affollate nel mese di agosto. È una Sardegna più silenziosa, fatta di sentieri che salgono tra lecci e ginepri, di acque così limpide da sembrare irreali. Chi la cerca, di solito, non torna a mani vuote. Il turismo esperienziale ha trasformato l'isola in una delle mete più interessanti del Mediterraneo per chi vuole qualcosa di più di una vacanza: un'esperienza che lasci il segno.
L'Asinara: un'isola nell'isola, natura e storia
Al largo di Porto Torres, separata dalla terra della Sardegna da uno stretto braccio di mare, l'Asinara custodisce una storia ricca e una natura rimasta quasi intatta. Per decenni inaccessibile ai visitatori, l'isola è diventata parco nazionale negli anni Novanta e da allora ha aperto le sue porte a chi vuole scoprirla lentamente.
Il modo più suggestivo è probabilmente rappresentato dall'esplorazione via mare. Per esempio, le escursioni Asinara organizzate da Buriana Charter permettono di avvicinarsi all'isola a bordo di un catamarano, l'Aqua, che offre un'esperienza raccolta e mai dispersiva. Il percorso è prevalentemente marino, con soste nelle calette naturali, snorkeling tra i fondali, tartarughe, delfini e, in certi periodi, perfino le balene. Non è raro che qualcuno rimanga in silenzio, cercando le parole giuste per descrivere quello che ha appena visto.
A terra, le tappe prevedono altri luoghi: il supercarcere di Fornelli, con la sua architettura e la storia che porta con sé, e il centro CRAMA, dedicato al recupero degli animali marini feriti. Buriana Charter offre diverse formule, dalla gita di una giornata alle uscite mattutine o nel pomeriggio, dall'aperitivo al tramonto al noleggio esclusivo del catamarano, fino al boat and breakfast, per chi vuole trascorrere la notte in mare sotto un cielo generoso di stelle.
Il Supramonte: il trekking e l'esplorazione
Spostandosi verso l'interno, il Supramonte è molto suggestivo. L'altopiano, che si estende tra i comuni di Orgosolo, Oliena e Urzulei, è caratterizzato da calcare bianco, strapiombi vertiginosi e boschi di lecci centenari. È da anni una delle mete preferite dagli appassionati di trekking che cercano percorsi impegnativi lontano dalle rotte più battute.
Il luogo più noto è forse la Gola di Gorropu. Considerata una delle più profonde d'Europa, con pareti che in certi punti superano i quattrocento metri di altezza, si raggiunge dopo un cammino che attraversa il letto del Rio Flumineddu. Non è un percorso per tutti e probabilmente è proprio questo a renderlo speciale. Chi arriva in fondo, in quel corridoio di roccia dove la luce entra a fatica, capisce perché certi posti sono assolutamente da vedere.
Più in alto, il Monte Corrasi domina la vallata con i suoi 1.463 metri, dando l'opportunità di vedere panorami che nelle giornate limpide arrivano fino al mare. I sentieri che lo percorrono sono frequentati da escursionisti esperti e da guide locali che conoscono i rifugi e la storia che quei luoghi presentano.
I nuraghi: un patrimonio ancora da scoprire
La Sardegna è ricca di nuraghi. Sono oltre 7.000 quelli censiti e forse ce ne sono molti di più ancora nascosti tra la vegetazione. Sono tracce di una civiltà complessa, costruita tra il 1800 e il 500 a.C., che ha lasciato un segno architettonico senza pari nel Mediterraneo.
Il complesso nuragico di Barumini, patrimonio Unesco, è il più conosciuto. Ma il fascino del turismo esperienziale sta proprio nel cercare quelli meno frequentati, come il nuraghe Arrubiu di Orroli, con le sue torri di basalto rosso che sembrano appena costruite, o il Santuario Nuragico di Santa Vittoria di Serri, arroccato su un altopiano lavico da cui si può vedere tutta la Trexenta.
È possibile visitare questi luoghi con una guida specializzata, per cambiare completamente la percezione: quello che sembra un cumulo di pietre diventa un sistema di difesa, una vera e propria comunità.
Info PR
[post_title] => La Sardegna del turismo esperienziale: trekking, storia e aree incontaminate
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[post_content] => Nel 2025 Dubai ha accolto 19,5 milioni di visitatori internazionali che hanno pernottato in città, per una crescita del 5% rispetto al 2024 che rappresenta il terzo anno consecutivo di record per la città.
Secondo il Dubai Department of Economy and Tourism nel dicembre 2025 la città ha superato per la prima volta i 2 milioni di visitatori, il 6% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Issam Kazim, ceo della Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, ha affermato che i risultati riflettono la fiducia globale nella destinazione e l'allineamento con l'Agenda economica di Dubai, D33. Le priorità includono l'innovazione digitale, il miglioramento dell'esperienza degli ospiti e il continuo investimento nelle infrastrutture per rafforzare la competitività globale.
Nel 2025, l'Europa occidentale è rimasta la principale regione di provenienza dei visitatori di Dubai, con 4,1 milioni di turisti, pari al 21% del totale degli arrivi.
I mercati di prossimità del Gcc e della regione del Medio Oriente e Nord Africa hanno contribuito con una quota complessiva del 26%; l'Africa ha contribuito con 897.000 visitatori, pari al 5% degli arrivi totali. La crescita è stata sostenuta dal miglioramento dei collegamenti aerei e da una promozione mirata del mercato.
Entro la fine del 2025, l'offerta alberghiera di Dubai ha raggiunto le 154.264 camere in 827 strutture: l'occupazione media delle camere ha raggiunto l'80,7%, in aumento rispetto al 78,2% del 2024. La tariffa media giornaliera è aumentata dell'8%, mentre il fatturato per camera disponibile è aumentato dell'11%.
[post_title] => Dubai avanti tutta: nel 2025 i visitatori hanno sfiorato quota 20 milioni
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[post_content] => «I numeri di queste Olimpiadi Invernali vanno già oltre le più rosee aspettative e confermano come nel nostro Paese e nel mondo lo sport superi ogni ideologia; i Giochi organizzati in Regione Lombardia e in Veneto piacciono, sono belli da seguire nelle diverse discipline e stanno raggiungendo dei risultati incredibili con la presenza di tanti spettatori».
Ha espresso così la propria soddisfazione Attilio Fontana, presidente Regione Lombardia, per il momento storico che la Regione e l’Italia intera stanno vivendo, in occasione della presentazione dell’offerta turistica e delle potenzialità della Valtellina, in quanto "leading destination of the olympic winter games".
Presenti presso l’Arena Experience di Casa Lombardia a Milano anche Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026 e Andrea Varnier, ad della Fondazione.
«In questi contesti congiunturali si deve lavorare in modo compatto, con i nervi saldi e con una dinamica collaborativa. - ha affermato Malagò - Tutti si sono dimostrati competenti e hanno lavorato con impegno nel seguire i Giochi. È stato proprio come avevo immaginato! Abbiamo davanti ancora dei giorni pieni e la cerimonia conclusiva a Verona. Ricordo che Milano sarà poi contesto paralimpico, con tutto ciò che implica questa parola, anche sotto il profilo sociale e culturale. Ringrazio tutti». Un ringraziamento a cui Fontana ha risposto ricordando l’impegno instancabile di Malagò per portare queste Olimpiadi Invernali in Italia. È stato l’ad Varnier a presentare i dati che riguardano la Lombardia come territorio ospitante dei giochi olimpici.
«Le competizioni sono ancora in corso, ma i numeri indicano che il modello dei Giochi Diffusi è stato perfettamente capito. La Lombardia ha sette venue: quattro a Milano, due a Livigno e una a Bormio. Abbiamo diviso così anche le discipline: quattro si svolgono a Milano - hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track - due a Livigno - sci acrobatico e snowboard - e due a Bormio - sci alpino e sci alpinismo, che è oggi entrato nel panorama delle discipline olimpiche e le cui competizioni sono in corso.
In Lombardia sono stati coinvolti 1.655 atleti - più della metà dei partecipanti ai giochi - sono state assegnate 441 medaglie e si sono svolti 64 eventi. Il modello diffuso ha fatto sì che venissero allestiti diversi villaggi: perché una delle caratteristiche uniche delle Olimpiadi è che gli atleti stanno sempre insieme. E questo è un punto di grandissimo valore. In Lombardia abbiamo un villaggio olimpico “tradizionale” a Milano - un edificio che l’anno prossimo diventerà il maggior studentato d'Italia - mentre a Bormio e a Livigno i villaggi sono stati allestiti in strutture alberghiere contigue già esistenti ricreando l'atmosfera del villaggio con la stesso ambiente, la stessa filosofia e gli stessi servizi che si trovano a Milano.
Importante il dato dei pasti forniti, che sono stati 120mila - e questo indica il volume di lavoro relativo all'alimentare - e offriamo più di 2.600 posti letto. Grande non solo il successo sportivo, ma anche quello di pubblico. In Lombardia è stato venduto il 64% dei biglietti disponibili e l'occupazione media di tutte le sessioni è del 88%, non solo di quelle di gara in Italia, ma anche delle qualificazioni.
Ed è un tasso molto alto. Quanto alla provenienza, oltre agli italiani, a Milano e c'è una prevalenza degli statunitensi (24,4%), seguiti dagli olandesi (10,3%), che amano le gare di short trak e speed skating e riempiono di arancione Rho Fiera, quindi i tedeschi (9,2%). Invece in Valtellina gli ospiti sono soprattutto americani (27,5%), svizzeri (14,5%) e, infine, tedeschi (11,4%). Guardando alle diverse discipline sono sold out le poche sessioni di sci d’alpinismo previste, ma sono vicine al 100% anche le competizioni di tutti gli altri sport, considerate nel loro insieme: speed skating (95%), short track (94%), pattinaggio di figura (92%), hockey (90%), sci alpino (94%) con un dato più basso per snowboard (69%) e sci acrobatico (70%) perché a Livigno sono in programma moltissime sessioni di queste discipline e la percentuale indica l’occupazione media.
Per intrattenere gli spettatori abbiamo inoltre creato delle attività nei nostri Fan village che in Lombardia sono 3 e si trovano a Milano, Livigno e Bormio. Stanno facendo dei numeri straordinari: 260mila visitatori a Milano, 32mila a Livigno e 22mila a Bormio. L’esperienza viene replicata anche negli altri territori (Val di Fiemme, Anterselva e Cortina), quindi ci sono in totale 6 Fan village. Significativo anche il boom delle attività digitali di Fondazione Milano Cortina 2026, che in questi giorni hanno avuto un 100% di crescita. Termino con i dati delle televisioni relativi alla prima settimana e davvero impressionanti: in soli 5 giorni Milano-Cortina ha oltrepassato l’intero periodo di Pechino; il sito Olymipics, che racconta i Giochi in corso, nella prima settimana ha avuto 7,5miliardi di contatti.
Ci sono un aumento delle ore di trasmisione e dello share - sempre rispetto a Pechino - sia per Warner Bros. Discovery, che per Obs che per la Rai, che sta facendo ottimi ascolti; il dato interessante è che lo share del 20% è sotto i 35 anni, - conclude Varnier - quindi, grazie a Cortina e anche a Parigi, i Giochi sono tornati a essere giovani».
Chiara Ambrosioni
[post_title] => Milano Cortina 2026: un successo che coinvolge i giovani nelle parole di Fontana, Malagò e Varnier
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[post_content] => La disponibilità della Premium economy si allarga a macchia dall'olio all'interno del network Emirates e, dal prossimo maggio, sarà presente su tutti i voli da e per Milano.
In particolare, dal 10 maggio, il servizio giornaliero EK101/102 sarà operato da un Boeing 777-200Lr riammodernato a tre classi, Premium economy inclusa.
Grazie a questo aggiornamento, tutti i 21 settimanali verso Dubai e i 7 verso New York disporranno della classe Premium Economy.
Nell’ambito del programma di riammodernamento in corso, Emirates completerà entro metà aprile l’aggiornamento del suo primo A380 ad alta densità a due classi. L’aeromobile avrà una nuova configurazione a tre classi, con 76 posti in Business Class, 56 in Premium Economy e 437 in Economy Class.
Il primo aeromobile rinnovato opererà i voli EK903/904 tra Dubai e Amman dal 14 aprile al 31 maggio, prima di spostarsi a Praga sui voli EK139/140 dal 1° giugno. Entro novembre, il vettore di Dubai prevede di completare il programma di riammodernamento di tutti e 15 i suoi A380 a due classi nella nuova configurazione a tre classi.
[post_title] => Emirates: da maggio la Premium economy sarà su tutti i voli da e per Milano
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[post_content] => Club Med, in partnership con Ream SGR per il tramite del Fondo immobiliare Itera, ha dato avvio al progetto per la realizzazione del nuovo Resort Club Med San Sicario.
Il nuovo Resort, a vocazione bi-stagionale, sorgerà nella zona di San Sicario Alta, all’interno del comprensorio sciistico della Via Lattea. Pensato per accogliere famiglie italiane e internazionali, il Resort punterà sull’esperienza Premium All Inclusive in montagna, coniugando autenticità locale e l’ospitalità distintiva di Club Med.
La struttura comprenderà 401 camere e oltre 1.000 posti letto, due ristoranti, una reception con aree lounge, una SPA, un’area balneoterapia con piscine indoor e outdoor, spazi dedicati ai Kids Club e una ski room. Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile.
Il progetto è stato concepito secondo elevati standard di performance ambientale, in linea con gli impegni di responsabilità sociale di Club Med e con criteri di edilizia sostenibile. L’iniziativa si inserisce nel programma “Happy to Care”, che guida l’approccio del Gruppo a uno sviluppo turistico responsabile, attento all’ambiente e alle comunità locali e al benessere dei propri dipendenti.
L’intervento rappresenta un investimento complessivo di 135 milioni di euro e si inserisce in una visione di crescita attenta alla sostenibilità ambientale, all’integrazione paesaggistica e alla valorizzazione delle risorse locali.
Il progetto di San Sicario si colloca all’interno della strategia globale di sviluppo di Club Med nel segmento montagna. L’Italia rappresenta un mercato storico e strategico per Club Med: la presenza del gruppo nel paese ha avuto inizio nel 1951 con l’apertura di Club Med Baratti e, da allora, sono stati operati oltre 20 Resort. L’obiettivo è di ampliare la propria presenza sia nelle destinazioni mare sia in quelle di montagna.
«Con il progetto di San Sicario - spiega Stèphane Maquaire, presidente e ceo, Club Med - Club Med consolida la propria posizione di leader mondiale delle vacanze Premium All Inclusive in montagna, sia nella stagione invernale sia in quella estiva. Il nostro sviluppo si fonda su una presenza internazionale che oggi conta 24 resort in 6 paesi, capaci di accogliere ospiti provenienti da oltre 40 nazionalità».
Il progetto avrà un impatto positivo sull’economia del comprensorio della Via Lattea, favorendo l’occupazione e il coinvolgimento della filiera locale. Una quota rilevante delle attività di costruzione sarà affidata a imprese italiane.
L’avvio dei lavori è previsto per aprile 2026, con apertura del Resort programmata per dicembre 2028.
«La partnership con Club Med - aggiunge Maria Cristina Zoppo, presidente, REAM SGR S.p.A. - segna per Ream SGR l’avvio di una nuova fase di crescita. È un’alleanza che unisce visione, innovazione e capacità di generare valore concreto, integrando competenze complementari. Siamo pronti a trasformare questa collaborazione in un acceleratore di iniziative ad alto impatto, capaci di offrire risultati tangibili agli investitori e di generare ricadute positive sui territori e sulle comunità».
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[post_content] => L'aeroporto di Bologna, dopo un 2025 da record con oltre 11,1 milioni di passeggeri complessivi, ingrana la marcia anche in questo inizio di 2026 con gennaio che si è chiuso con oltre 700 mila passeggeri, risultato che non si vedeva dal medesimo mese del 2020.
Nel dettaglio, i passeggeri complessivi di gennaio sono stati 702.591, in crescita del 4,1% sullo stesso periodo del 2025.
I passeggeri su voli domestici sono stati 169.900, in crescita dell'8,3% sul 2025, mentre i passeggeri su voli internazionali sono stati 532.691, in aumento del 2,8% sul 2025.
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Complice anche il rientro dalle festività di fine anno, domenica 4 gennaio, con 33.373 passeggeri, è stata la giornata più "volata" del mese.
Le destinazioni più gettonate sono state Catania, Tirana e Istanbul ai primi tre posti, seguite da Parigi CDG, Palermo, Barcellona, Madrid, Casablanca, Londra Heathrow e Bucarest.
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[post_content] => Si chiude in positivo il 2025 della destinazione Turchia: secondo i dati ufficiali resi noti dal ministro della Cultura e del Turismo Mehmet Nuri Ersoy, il Paese ha accolto 63.941.000 visitatori internazionali, sfiorando la soglia dei 64 milioni, e ha generato 65 miliardi e 231 milioni di dollari di ricavi turistici, il dato più alto mai registrato.
Rispetto al 2024, gli arrivi internazionali sono cresciuti del +2,7%, mentre i ricavi hanno registrato un incremento del +6,8%. Numeri che rispecchiano non solo una crescita quantitativa senza precedenti, ma soprattutto il consolidamento di un modello turistico maturo, diversificato e resiliente, capace di generare valore economico, culturale e reputazionale nel lungo periodo.
L’analisi di medio-lungo periodo evidenzia una trasformazione strutturale del comparto: tra il 2017 e il 2025 gli arrivi turistici sono aumentati del +68%, mentre i ricavi complessivi hanno segnato una crescita del +109%.
Un indicatore particolarmente significativo di questa evoluzione è rappresentato dalla spesa media per notte, che nel 2025 ha raggiunto i 100 dollari, con un aumento del +3,6% rispetto al 2024 e del +36% rispetto al 2017.
Nel 2025 i principali mercati di provenienza dei visitatori internazionali sono stati: Federazione Russa con 6,90 milioni, Germania con 6,75 milioni e Regno Unito con 4,27 milioni. Accanto a questi mercati consolidati, si registra una crescita significativa di diversi bacini europei.
Particolarmente rilevante il dato relativo al mercato italiano: nel 2025 la Turchia ha accolto 810.998 visitatori dall’Italia, con un +12,69% rispetto all’anno precedente.
Il nuovo obiettivo strategico fissato dal ministero del turismo punto ai 68 miliardi di dollari di ricavi turistici nel 2026.
Il ministro Ersoy ha sottolineato come il settore turistico turco abbia progressivamente superato il modello tradizionale basato esclusivamente sul balneare, ampliando l’offerta in numerosi ambiti: turismo culturale e religioso, natura ed ecoturismo, archeologia, turismo sanitario e termale, enogastronomia, turismo congressuale e fieristico, crocieristico e invernale.
In questo percorso si inseriscono progetti strategici come “Heritage for the Future” e le “Night Museums”, considerati tra le iniziative più avanzate a livello internazionale per la valorizzazione del patrimonio culturale. A queste azioni si affianca una strategia di promozione innovativa, che utilizza anche nuovi linguaggi digitali, come le miniserie online. Un esempio è la serie “An Istanbul Story”, che ha raggiunto 32 milioni di visualizzazioni per episodio, mentre anche i contenuti con performance più contenute hanno superato i 10 milioni di visualizzazioni.
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[post_content] => Nel 2025 Vienna ha registrato 20 milioni di pernottamenti. I visitatori internazionali hanno rappresentato circa l'83% dei pernottamenti complessivi, segnando un leggero incremento rispetto all'82% registrato nel 2024.
La Germania ha fornito il contributo più significativo con 3.543.000 pernottamenti (+2%), seguita dall'Austria con 3.381.000 presenze (+1%). Sebbene gli Stati Uniti si siano posizionati al terzo posto per volume totale con 1.259.000 pernottamenti (+3%), hanno mantenuto il primato per quanto riguarda i ricavi generati nel segmento degli hotel a cinque stelle.
I mercati europei completano la classifica dei primi dieci paesi, con l'Italia che spicca grazie a 1.077.000 pernottamenti e un incremento del 4%. Seguono il Regno Unito con 800.000 presenze (dato invariato), la Spagna con 660.000 (+7%), la Francia con 539.000 (+2%), la Polonia con 512.000 (+6%), la Svizzera con 408.000 (in calo del 2%) e la Romania con 394.000 (+6%).
«Il 2025 è stato un anno d’oro per il turismo nella capitale: la città ha infatti stabilito un nuovo record, che sottolinea la rilevanza di Vienna come destinazione turistica europea - conferma Norbert Kettner, ceo di Vienna Tourist Board - Abbiamo registrato complessivamente 20.065.000 visitatori, superando i risultati del 2024 e si prevede che anche i ricavi del settore alberghiero raggiungeranno i massimi storici: le valutazioni effettuate da gennaio a novembre confermano un totale di 1.254.168.000 euro (+4%), con il solo mese di novembre che ha contribuito con 131 milioni di euro, un incremento del 10% rispetto all'anno precedente. Nel 2025 supereremo con ogni probabilità il precedente record di 1,4 miliardi di euro registrato nel 2024».
La Cina si è posizionata al decimo posto per ricavi alberghieri con 365.000 pernottamenti (+22%), pur restando ancora al 70% dei livelli pre-crisi. Hanno mostrato una crescita robusta anche il Canada (235.000, +17%), la Corea del Sud (232.000, +7%) e il Giappone (202.000, +24%).
Con 450 hotel, per un totale di circa 42.400 camere e 84.600 posti letto, la capitale è pronta ad accogliere l'Eurovision Song Contest e gli altri grandi eventi previsti per il 2026, tra cui cinque congressi internazionali che attireranno oltre 10.000 partecipanti ciascuno. Per l'anno in corso, si prevede che Vienna ospiterà quasi 50 tra congressi e meeting aziendali con più di 1.000 partecipanti per evento.
Per la 70ª edizione dell'Eurovision Song Contest, la più grande competizione musicale al mondo il sito web ufficiale eurovision.vienna.info fornisce già informazioni aggiornate in cinque lingue. Da aprile, l'app ivie proporrà guide dedicate all'evento, dettagli sulle fan-zone e una caccia al tesoro interattiva con estrazione di premi.
In parallelo, Vienna metterà in luce la sua ricca diversità culinaria attraverso il tema del 2026, “Vienna Bites: Cuisine, Culture, Character”. «Questo lo slogan del 2026 - conclude Kettner - che vedrà protagonista assoluta la diversità culinaria di Vienna, dall’alta cucina ai chioschi dei Würstel».
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Antalya guarda oltre la stagione balneare e punta su un’ offerta capace di funzionare dodici mesi l’anno. Il risultato è una città che, tra inverno e primavera, si trasforma in un grande spazio di intrattenimento per famiglie, viaggiatori curiosi e turisti esperienziali.
E su questa falsa riga si muovono le più recenti aperture e i progetti in corso, tra i quali spicca Butterfly World Antalya, in apertura a fine marzo 2026: un ambiente tropicale coperto di circa 10.000 metri quadrati, concepito come santuario della biodiversità e spazio educativo.
Se Butterfly World rappresenta il volto più contemplativo della nuova Antalya, l’altra anima della città resta quella dell’intrattenimento su larga scala. A Belek, The Land of Legends continua a essere il principale polo del divertimento family-friendly della Turchia. Attivo tutto l’anno, il resort combina parco tematico e ospitalità, con attrazioni iconiche come l’Hyper Coaster alto 62 metri, le aree acquatiche di Aqua Land e mondi narrativi dedicati ai più piccoli, da “Nickelodeon Land” a “Masha e Orso”.
Accanto ai grandi parchi, Antalya lavora anche su una dimensione più culturale e urbana: nel quartiere di Kepez, Dokumapark è uno degli esempi più riusciti di rigenerazione degli spazi industriali. Sorto sulle aree di una ex fabbrica tessile, il parco riunisce musei, spazi espositivi, caffè e percorsi pedonali in un unico campus aperto alla città.
La vocazione destagionalizzata della città emerge con forza anche nelle attrazioni indoor: a pochi passi dalla spiaggia di Konyaaltı, l’Antalya Aquarium si conferma come uno dei complessi acquariologici più grandi al mondo, con oltre 40 vasche tematiche e un tunnel panoramico lungo 131 metri. Accanto al percorso principale, trovano spazio il WildPark di ispirazione tropicale, la Snow World & Ice Museum con ambienti a temperature sottozero, il cinema immersivo Oceanride XD e un museo delle cere.
Fuori dai contesti chiusi, Antalya continua a puntare anche sull’outdoor, declinandolo in chiave accessibile. Il Kepez Macera Ormanı propone percorsi avventura con zipline, arrampicate, paintball e sentieri immersi nel verde; l’Aktur Lunapark di Konyaaltı mantiene vivo l’immaginario del luna park classico e, a circa 30 minuti dall’aeroporto internazionale, l’Hip-Notics Cable Ski Park completa il quadro con un centro per sport acquatici attivo tutto l’anno.
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Il risultato è una città che, tra inverno e primavera, si trasforma in un grande spazio di intrattenimento per famiglie, viaggiatori curiosi e turisti esperienziali.\r\nE su questa falsa riga si muovono le più recenti aperture e i progetti in corso, tra i quali spicca Butterfly World Antalya, in apertura a fine marzo 2026: un ambiente tropicale coperto di circa 10.000 metri quadrati, concepito come santuario della biodiversità e spazio educativo. \r\nSe Butterfly World rappresenta il volto più contemplativo della nuova Antalya, l’altra anima della città resta quella dell’intrattenimento su larga scala. A Belek, The Land of Legends continua a essere il principale polo del divertimento family-friendly della Turchia. 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