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20 febbraio 2012 10:10
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Esperta contabile, responsabile amministrativa e del personale, esperienza pluriennale studi commercialisti e tour operator, offresi per lavoro full time in Roma. Max serietà e professionalità. Disponibilità immediata.Tel. 339 4389023, Antonella.
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[post_content] => Il gruppo Mangia’s chiude il 2025 con una performance brillante, etichettata come la migliore nell'arco dei 50 anni di attività.
Al 31 dicembre 2025, la società Aeroviaggi ha registrato un valore della produzione pari a 119,064 milioni di euro, (+27% sul 2024); a livello aggregato il valore della produzione si è attestato a 138,9 milioni di euro (+34% rispetto ai 104,0 milioni di euro registrati nel 2024). La crescita dei ricavi riflette le performance positive del comparto, con incremento dell’occupancy e aumento del ricavo totale per camera occupata nelle strutture in portafoglio.
L’Ebitda è stato pari a 9,7 milioni di euro, in crescita del 48% rispetto al 2024, con un Ebitda margin dell’8,2%. A livello aggregato, l’Ebitda ha raggiunto 16,7 milioni di euro, in aumento del 68% rispetto al 2024, con un Ebitdamargin del 12,0%, risultato sostenuto dal miglioramento del mix di clientela, dall’incremento dei livelli di occupazione e da una gestione sempre più efficiente degli asset. L’utile netto di esercizio si è attestato a 2,3 milioni di euro, mentre l’utile netto aggregato ha raggiunto 4,8 milioni di euro.
La società presenta inoltre una solida struttura patrimoniale, con un patrimonio netto pari a 159 milioni di euro e un totale attivo di 308,0 milioni di euro al 31 dicembre 2025. A livello aggregato, il patrimonio netto si attesta a 190,5 milioni di euro, con un totale attivo pari a 366,7 milioni di euro.
«I risultati del 2025 confermano la solidità del gruppo e la coerenza del percorso strategico intrapreso negli ultimi anni - ha dichiarato Marcello Mangia, ceo & presidente del gruppo Mangia’s -. Mangia’s sta evolvendo il proprio modello di ospitalità attraverso il riposizionamento del portfolio, lo sviluppo di nuove destinazioni e il rafforzamento del segmento luxury e upper-upscale. Progetti strategici come il lancio della destinazione Costa Ragusa rappresentano concretamente questa visione: destinazioni in cui ospitalità, territorio, sport, alta gastronomia e wellness convivono all’interno di un modello evolutivo e internazionale. Con Icona’s Collection vogliamo dare ulteriore sviluppo a questa strategia, costruendo entro il 2031 una collezione di proprietà iconiche accomunate da forte identità e connessione con il territorio. Il piano di investimenti da 180 milioni di euro e i risultati raggiunti nel 2025 — con un Ebitda in crescita del 68% e un patrimonio netto pari a 190,5 milioni di euro — confermano la capacità del gruppo di sostenere questa evoluzione con una visione strutturata e di lungo termine».
La strategia
Attraverso il brand Mangia’s Hotels & Resorts, il gruppo prosegue il proprio percorso di consolidamento nel mercato dell'ospitalità italiana e internazionale, con una strategia focalizzata sul segmento luxury e upper-upscale, sull’internazionalizzazione della domanda e sulla valorizzazione di destinazioni ad alto potenziale paesaggistico, culturale e turistico.
Negli ultimi anni il gruppo ha dato impulso a un articolato percorso di trasformazione, orientato allo sviluppo di nuove destinazioni, alla costruzione di un ecosistema di brand distintivi e complementari e a un ampio programma di riqualificazione degli asset, con l’obiettivo di accrescere il valore dell’offerta e consolidare il proprio posizionamento nel settore dell’ospitalità di lusso.
L’evoluzione dell’architettura di brand riflette la volontà del gruppo di presentarsi con un posizionamento più chiaro, distintivo e coerente sui mercati internazionali, valorizzando la segmentazione dell’offerta e i target differenziati.
La struttura del portfolio prevede Icona’s Collection nel segmento luxury, con i primi asset rappresentati da Icona’s Costa Ragusa Resort e Grand Hotel et Des Palmes; resort 5 stelle upper-upscale con offerta evoluta e autentica; un nuovo brand 4 stelle dedicato al segmento family e leisure accessibile; partnership strategiche con brand internazionali quali Autograph Collection del portfolio Marriott International e Curio Collection by Hilton, nell’ambito di un percorso di sviluppo che prevede ulteriori collaborazioni di rilievo. Le partnership con player globali contribuiscono inoltre a ampliare la visibilità del brand sui mercati esteri e a rafforzarne il posizionamento nei segmenti luxury e upper-upscale.
Nel triennio 2023–2025 il gruppo ha realizzato investimenti complessivi per 47,2 milioni di euro, di cui 15,2 milioni destinati alla ristrutturazione di asset alberghieri di proprietà e 32 milioni all’acquisizione di partecipazioni in nuove strutture e investimenti in società partecipate. Per i prossimi tre anni il piano investimenti prevede circa 180 milioni di euro, focalizzati sul riposizionamento e miglioramento qualitativo del portfolio, sullo sviluppo di nuove destinazioni strategiche e sulla riqualificazione degli asset esistenti. Circa il 40% degli investimenti sarà dedicato agli asset del nuovo brand luxury Icona’s Collection.
Le previsioni
Le previsioni per il 2026 indicano un ulteriore miglioramento delle performance operative, con attese di crescita sia del fatturato sia dell’Ebitda. A sostenere la crescita contribuiranno tre nuovi asset in ingresso nel portfolio: Icona’s Costa Ragusa Resort 5L (parte di Icona’s Collection), con apertura prevista il 1° agosto 2026, Mangia’s Costa Ragusa Borgo 5 stelle, con apertura prevista il 1° luglio 2026, e Acacia Resort, entrato recentemente a far parte del portfolio 4 stelle del gruppo.
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[post_content] => Dall'analisi delle prenotazioni alberghiere del periodo giugno-settembre 2026 realizzata da SiteMinder, emerge una crescita generale del booking anticipato rispetto allo scorso anno a livello internazionale. Questo trend positivo si conferma nonostante l'aumento dei costi del carburante, le incertezze economiche globali e i disagi nei principali hub aeroportuali del Medio Oriente, fattori che rendono alcune rotte più costose e complesse da prevedere. Sebbene si attendano variazioni tra i singoli mesi e mercati, si prevede che la domanda globale toccherà il suo picco a settembre, con un incremento su base annua del 17,4% nell'Asia-Pacifico, del 12,2% nelle Americhe e dell'11,7% in Europa.
Il nostro mercato
L’Italia segue i trend globali. Il SiteMinder Hotel Booking Trends - Mid-Year Report, infatti, rivela che la domanda complessiva italiana tra giugno e settembre prevede di registrare un segno positivo, con prenotazioni in aumento del 5,9% e room night in crescita del 6,3%, anno su anno. Tuttavia, è per l’ultimo mese della stagione estiva che si attendono le performance più sorprendenti. Dopo un mese di giugno sostanzialmente stabile (-0,9%), il mercato è destinato a rafforzarsi con il progredire della stagione: si prevede, infatti, che le prenotazioni crescano indicativamente del 12,2% a luglio, del 4,2% ad agosto, per poi raggiungere l’incremento più marcato a settembre con un +15,8%.
Il dato più significativo emerge dal valore economico dei soggiorni. A sorpresa, luglio e agosto – da sempre considerati i mesi di punta dell'estate italiana – prevedono di registrare tariffe medie giornaliere pressoché invariate o in leggera flessione rispetto allo scorso anno: per luglio si stima un -1,3%, e per agosto -0,1%. Al contrario, le proiezioni per settembre indicano un'impennata dei prezzi del 5,7%, che potrebbero far schizzare la tariffa media giornaliera a 332,54 euro a notte. L’evoluzione delle tariffe conferma la capacità del mercato italiano di sostenere la crescita dei ricavi oltre i tradizionali mesi centrali dell’estate.
A questa crescita della domanda corrisponde una pianificazione sempre più anticipata. L'Italia si distingue infatti come il mercato europeo in cui si prenota con maggior anticipo, con un intervallo medio delle prenotazioni tra giugno e settembre di 161,15 giorni (+5,1% rispetto al 2025). Per i soggiorni di settembre, l'intervallo balza addirittura a 222,89 giorni (oltre 7 mesi prima). Tale livello di pianificazione porta con sé una fisiologica volatilità: il tasso di cancellazione del periodo estivo sale leggermente, attestandosi al 22,55% (+1,2 punti percentuali). Anche la durata media del soggiorno rileva un aumento, passando da 2,20 a 2,23 notti nel periodo giugno-settembre, pari a una crescita dell’1,4% su base annua: un dato in controtendenza rispetto agli altri mercati europei dove i viaggi tendono ad accorciarsi.
Italia in pole position
Accanto a questa ridefinizione del calendario dei viaggi, l’analisi di SiteMinder evidenzia un importante cambiamento demografico tra i viaggiatori: l’Italia riafferma il proprio ruolo di destinazione dal forte richiamo globale. La quota di prenotazioni estive effettuate da ospiti internazionali è salita all’85,1%, rispetto all’81,33% del 2025. «Settembre si sta rivelando sempre più strategico per l’ospitalità italiana: non è più soltanto una coda della stagione estiva, ma un mese capace di generare crescita, valore e domanda internazionale - afferma Simone Portaluri,regional manager di SiteMinder per l’Italia -. I viaggiatori continuano a scegliere l'Italia anche oltre il picco estivo tradizionale, facendo leva su periodi meno affollati. Per gli hotel italiani, prenotazioni anticipate e una stagione più estesa consentono maggiore capacità di pianificazione, strategie di pricing più efficaci e la possibilità di costruire offerte mirate intercettando una domanda che cresce anche nella parte finale della stagione. Queste tendenze emergenti in Italia dimostrano quanto la tecnologia moderna sia sempre più necessaria per gli hotel locali: gli strumenti giusti offrono oggi intelligence di mercato in tempo reale e raccomandazioni su come adattare le strategie di revenue e distribuzione al variare della domanda di prenotazioni».
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Far evolvere l’offerta da territorio a prodotto-destinazione. Non una semplice dichiarazione di intenti, il progetto Destination Management Plan lanciato dalla Camera di commercio di Salerno è una vera infrastruttura di promozione turistica pubblica e gratuita, un intermediario puro tra domanda e offerta che accelera il business locale senza fare alcuna concorrenza alle agenzie del territorio. A guidare il coordinamento scientifico del progetto c’è FTourism & Marketing del professor Joseph Ejarque, l’esperto internazionale che ha firmato la trasformazione turistica di Torino e i grandi progetti delle Olimpiadi, pronto a puntare il mirino su target ad alto potenziale come la generazione Y e i viaggiatori alto-spendenti.
Da un lato c’è una rete coordinata di imprese, strutture ricettive e guide turistiche unite sotto l’insegna di “Visit Salerno & Cilento“, dall’altro la forza dei numeri, con oltre 500 operatori già chiamati a partecipare per accendere sinergie reali. Alle spalle è tracciata una mappatura che ha passato al setaccio 158 comuni della provincia, un lavoro di catalogazione che ha permesso di recuperare tradizioni, eventi e piatti tipici anche dei borghi più piccoli, trasformandoli in risorse commerciali spendibili.
Istituite le 4 macro-destinazioni, l’itinerario integrato connette l’energia di Salerno città, l’enogastronomia d’eccellenza della Piana del Sele, l’outdoor del Cilento e i tesori culturali del Vallo di Diano. A valorizzare l’offerta sarà il lancio del portale ufficiale visitsalernoandcilento.com che offrirà una vetrina dinamica dove i viaggiatori e tour operator potranno intercettare i fornitori locali di esperienze.
Filo conduttore della narrazione è “l’Essenza Mediterranea”, un brand identitario che mette al centro lo stile di vita autentico, l’archeologia e il patrimonio Unesco della Dieta Mediterranea. L’obiettivo è cavalcare la spinta di icone mondiali come la Costiera Amalfitana e i templi di Paestum per fare da traino e dare luce finalmente alle enormi potenzialità ancora inespressa dell’entroterra salernitano.
«Con il progetto “Visit Salerno & Cilento: Essenza Mediterranea” puntiamo a sviluppare una destinazione turistica integrata di eccellenza. Il nostro obiettivo strategico è valorizzare in modo sinergico i quattro grandi pilastri di questo straordinario territorio: il mare, la natura, la cultura e l’enogastronomia – ha dichiarato Ejarque – . A breve lanceremo ufficialmente il portale di destinazione www.visitsalernoandcilento.com, piattaforma informativa e ispirazionale, pensata per consentire ai visitatori di pianificare al meglio il proprio soggiorno ed entrare in contatto diretto con gli operatori locali. Inoltre, nel periodo autunno-inverno abbiamo già previsto un programma di attività formative per gli operatori del territorio. L’iniziativa sarà fondamentale per rafforzare le competenze locali e innalzare ulteriormente la qualità complessiva dell’offerta turistica».
Tre le direttrici principali: la promozione istituzionale, lo sviluppo aeroportuale e l’evoluzione dell’offerta territoriale. Di pari passo lo sviluppo dei collegamenti aeroportuali sarà concentrato su precisi mercati chiave: Regno Unito, Germania, Francia e Spagna oltre al mercato domestico. Resta da vincere la sfida storica della destagionalizzazione, la radicata mentalità commerciale che spinge molti operatori a chiudere i battenti a fine estate. Per scardinare queste resistenze è già in programma l’attivazione di corsi di formazione specifici per gli operatori locali. L’obiettivo finale del piano è preparare il territorio a un’accoglienza continua, trasformando la destinazione da meta puramente estiva a polo attrattivo fruibile dodici mesi all’anno.
(Anna Morrone)
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[post_content] => Neanche il ponte del 2 giugno ravviva il turismo organizzato. Ancora 9 agenzie di viaggio su 10 segnalano vendite in calo. “Il danno reale non è la guerra, ma la sua narrazione”. Ma c’è fiducia nella stabilizzazione o recupero nel prossimo trimestre per il 53% degli agenti: la crisi non è finita, ma almeno ha smesso di peggiorare.
La rilevazione di maggio 2026 dell’Osservatorio Aidit su un campione di 274 agenzie di viaggio distribuite su tutto il territorio nazionale fotografa un settore sotto pressione: il 90% registra ancora vendite in diminuzione rispetto allo scorso anno e quasi la totalità (87,6%) indica nei media il principale fattore che frena la domanda. La fake news che ha fatto più danni? “Il carburante per gli aerei sta finendo. Probabilmente le scorte si esauriranno il 15 maggio.”.
Le agenzie di viaggio italiane lavorano oggi in un clima segnato più dalla percezione del rischio che dal rischio reale. È questo il dato centrale che emerge dalla rilevazione di maggio dell’Osservatorio Aidit, l’indagine continuativa con cui l’Associazione Italiana Distribuzione Turistica raccoglie ogni mese, dall’inizio della guerra in Iran , la voce diretta delle agenzie — oltre 1.300 risposte complessive raccolte nelle diverse rilevazioni.
Business in calo
Il quadro congiunturale è netto. Nelle ultime quattro settimane il 74,7% delle agenzie dichiara un business in calo, e per quasi metà del campione (48%) si tratta di un calo “forte”. Nel confronto con lo stesso periodo dell’anno precedente, 9 agenzie su 10 (90%) segnalano vendite in diminuzione. Tra chi è in flessione, la contrazione di fatturato si concentra nella fascia tra il –10% e il –25% (34,1%), ma quasi un terzo (31,8%) stima una perdita superiore al –25%.
A pesare non è la disponibilità di spesa in sé, ma un’incertezza diffusa che modifica i comportamenti di acquisto. Oggi i clienti cercano soprattutto sicurezza (77,4%), prezzo (55,5%) e flessibilità (24,1%); il 73% è meno fiducioso nel prenotare rispetto a un mese fa; servono più preventivi per chiudere una vendita (per il 75% delle agenzie il numero è aumentato) e si prenota molto più sotto data (il 78% rileva un accorciamento dell’anticipo). In altre parole: la domanda non è sparita, ma è diventata più lenta, più prudente e più difficile da convertire.
Il vero moltiplicatore della crisi: l’informazione allarmistica.
Il punto su cui le agenzie sono più compatte riguarda il ruolo dei media. L’87,6% indica che i media stanno influenzando “moltissimo” e in modo negativo la domanda (il 98,9% almeno “abbastanza”). E il lavoro di rassicurazione è ormai quotidiano: il 94,5% degli agenti si trova “sempre” (58,8%) o “spesso” (35,7%) a dover smentire informazioni non corrette ai propri clienti.
Tra i canali percepiti come più responsabili dell’allarmismo svettano i telegiornali nazionali (86,9%), seguiti dai social network (52,9%) e dai quotidiani online (29,2%). La disinformazione più frequente da smentire è stata, in modo nettissimo, la notizia secondo cui “il carburante per gli aerei sta finendo” (71,2%), davanti al generico “è pericoloso viaggiare a causa della guerra” (14,6%).
Prospettive e richieste al sistema
Lo sguardo sui prossimi tre mesi resta cauto: il 47,3% prevede prenotazioni in calo, il 31,9% stabili ma il 20,9% in crescita. Di fronte a questo scenario la richiesta delle agenzie è chiara: il 60,1% chiede prima di tutto supporto e riconoscimento dalle Istituzioni, il 24% linee guida ufficiali da condividere con i clienti, a conferma che la principale emergenza percepita è oggi quella comunicativa e reputazionale, prima ancora che operativa.
Gli italiani vogliono ancora partire
“I nostri agenti non stanno raccontando una crisi della voglia di viaggiare: gli italiani vogliono ancora partire. Stanno raccontando una crisi di fiducia, alimentata da una narrazione spesso allarmistica e non verificata. Quando il 95% delle agenzie passa le giornate a smentire notizie false — dal carburante che finisce alle destinazioni ‘off limits’ — il danno economico è reale e misurabile. Chiediamo alle Istituzioni e ai media un’informazione responsabile e dati certi: è il modo più efficace per proteggere imprese, lavoro e il diritto delle persone a viaggiare in sicurezza.” ha dichiarato Domenico Pellegrino, presidente di Aidit
La fotografia di maggio va letta dentro una traiettoria. L’Osservatorio misura il sentiment delle vendite su una scala da −2 (forte calo) a +2 (forte crescita). L’indice, positivo in autunno (+0,20 a ottobre 2025), è scivolato in territorio negativo in inverno (−0,35 a dicembre) e ha toccato il minimo storico ad aprile 2026 (−1,65), in coincidenza con l’acuirsi della crisi mediorientale e dell’ondata di notizie allarmistiche. A maggio si registra un primo, parziale assestamento (−1,10): il clima resta fortemente negativo, ma la curva interna risale di oltre mezzo punto rispetto al punto più basso, segnale di una possibile stabilizzazione ancora tutta da consolidare.
L’indice “andamento vendite” (la dinamica corrente) migliora ad maggio rispetto ad aprile (da −1,65 a −1,10), mentre l’indice “vendite rispetto all’anno precedente” resta sostanzialmente ancorato sul fondo (da −1,33 a −1,28). Tradotto: la ripartenza congiunturale di brevissimo periodo non ha ancora colmato il divario accumulato su base annua. La crisi, insomma, non è finita; al massimo ha smesso di peggiorare.
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[post_content] => Amadeus Aurea entra a far parte della flotta Lüftner Cruises. Eleganza, innovazione tecnologica e sostenibilità si incontrano in questa nuova nave, pronta a ridefinire gli standard del luxury river cruising navigando su Reno e Danubio.
La cerimonia ufficiale di battesimo si è svolta ad Amsterdam, dove Kristie Keller, proprietaria di Addicted to Adventures e partner di lunga data del marchio Amadeus, ha ricoperto il ruolo di madrina. In linea con la tradizione marittima, ha battezzato la nave rompendo una bottiglia di champagne contro la prua che poi ha salpato dal porto di Amsterdam per un’esclusiva crociera inaugurale.
La nave
Con i suoi 135 metri di lunghezza, Amadeus Aurea rappresenta l’evoluzione più avanzata della filosofia Amadeus ed offre esperienze di viaggio lungo i più iconici fiumi europei, nel rispetto dell’ambiente. Può ospitare fino a 158 ospiti in ambienti spaziosi progettati per il massimo comfort e le viste panoramiche sul fiume. La nave dispone di suite panoramiche di ampie dimensioni con balconi privati walk-out e di cabine luminose ed elegantemente arredate. Gli spazi pubblici includono un'area spa e fitness, il Café Vienna e un ampio ponte solarium con spazi aperti, una piscina riscaldata e il Lido Bar.
Amadeus Aurea introduce tecnologie ambientali avanzate: un sistema di propulsione ibrida intelligente contribuisce a ridurre le emissioni, mentre i pannelli solari, i sistemi di recupero del calore e una gestione energetica all'avanguardia garantiscono operazioni efficienti a bordo.
Tra gli itinerari che effettuerà Amadeus Aurea lungo Reno e Danubio, spicca la Classical Rhine Cruise, un viaggio da Amsterdam a Basilea che tocca le atmosfere del Medio Reno, i vigneti della Mosella e città come Strasburgo, Colonia e Coblenza.
Sul Danubio, gli ospiti possono sperimentare l'itinerario circolare Rapsodia del Danubio da Passau, con visite alle capitali imperiali di Vienna e Budapest, nonché il viaggio Danubio Blu da Norimberga a Passau.
Tra le proposte più esclusive, le crociere di 14 giorni tra Bucarest e Amsterdam e gli itinerari lungo il Danubio orientale fino a Bucarest e al delta del Danubio, alla scoperta dell’Europa centrale e balcanica attraverso culture, tradizioni e panorami in continua trasformazione. Durante il periodo delle feste natalizie, Amadeus Aurea opererà anche la crociera Magia dell'Avvento da Strasburgo a Colonia, combinando i tradizionali mercatini di Natale con l'eleganza delle crociere fluviali di lusso.
«Con Amadeus Aurea continuiamo il nostro impegno verso un futuro del turismo fluviale sempre più responsabile, senza rinunciare all’eccellenza e al comfort che contraddistinguono il marchio Amadeus – ha dichiarato Wolfgang Lüftner, fondatore e ceo di Lüftner Cruises -. I viaggiatori di oggi desiderano esperienze significative senza compromettere la qualità e il nostro obiettivo è offrire esattamente questo: un'esperienza di crociera fluviale raffinata che sia al tempo stesso responsabile e lussuosa senza compromessi».
«Siamo certi che questa nuova unità, pensata per un pubblico italiano sempre più attento alla qualità del viaggio e all’autenticità delle destinazioni, saprà conquistare sia chi si avvicina per la prima volta al mondo delle crociere fluviali, sia gli ospiti più esperti alla ricerca di comfort, esclusività e servizio di alto livello» aggiunge Gigi Torre, presidente di Gioco Viaggi, che rappresenta la compagnia in Italia.
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Gattinoni Business Travel annuncia una nuova organizzazione della propria struttura manageriale con l’obiettivo di accelerare il percorso di crescita e la trasformazione della business unit.
A partire da maggio, Elena Carlino assume il ruolo di general manager growth & partnerships, mentre Fausto Portelli entra in azienda con la carica di general manager organization & transformation.
Nel nuovo assetto, Elena Carlino avrà il compito di guidare lo sviluppo di Gattinoni Business Travel, con particolare attenzione alla crescita nel segmento delle grandi aziende, alla gestione e sviluppo di partnership strategiche a livello nazionale e internazionale e al coordinamento delle attività commerciali e delle relazioni con i principali stakeholder e fornitori del mercato.
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L’ingresso di Fausto Portelli risponde alla volontà di accelerare i progetti di evoluzione organizzativa e digitale della divisione Business Travel, in linea con le nuove esigenze delle imprese in termini di efficienza, integrazione tecnologica e governance dei viaggi d’affari.
Portelli è un manager specializzato nel settore del corporate travel, con una consolidata esperienza nella gestione operativa, nello sviluppo strategico e nella trasformazione dei processi legati ai viaggi d’affari. Inizia la propria attività nel 1998 attraverso un’esperienza imprenditoriale che gli consente di sviluppare una visione trasversale del settore travel, supervisionando molteplici aspetti legati alla gestione operativa, commerciale e organizzativa.
Nel corso degli anni, i diversi ruoli manageriali ricoperti in ambito nazionale e internazionale hanno contribuito a consolidare un profilo altamente qualificato nel business travel, con competenze che spaziano dalla gestione delle operation allo sviluppo strategico, fino all’innovazione tecnologica e alla valorizzazione delle persone.
Portelli lavorerà in stretta sinergia con le funzioni operative, tecnologiche e di business per ottimizzare processi e modelli organizzativi; rafforzare l’integrazione tra tecnologia, automazione e servizio e supportare l’implementazione delle roadmap di trasformazione del business travel.
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[post_content] => Secondo la nuova classifica annunciata oggi alla Fiera IMEX a Francoforte, il nostro Paese è al primo posto in Europa e al secondo posto a livello mondiale per congressi ospitati generando un impatto economico diretto di quasi 15 miliardi di euro.
La voce di spesa più rilevante è l’alloggio, che rappresenta il 44,6% del totale, pari a 5,12 miliardi di euro (+36,5% sul 2023). Seguono trasporti nazionali e regionali (2,61 miliardi), ristorazione esterna (1,80 miliardi) e trasporti locali (555 milioni). La spesa media giornaliera per partecipante raggiunge i 243 euro, che salgono a 301 euro per chi partecipa a eventi su più giornate. Anche la spesa nelle sedi registra una crescita significativa: per i 368 mila eventi ospitati in 5.590 venue italiane, il valore diretto generato è di 3,36 miliardi di euro (+19,5%). Le principali voci sono: catering e ristorazione interni (1,91 miliardi), allestimenti e tecnologie (699 milioni) e affitto degli spazi (575 milioni).
La crescita del comparto è sostenuta da tre pilastri fondamentali: sostenibilità, tecnologia immersiva e bleisure. L’Italia, quindi, non è più solo una destinazione ambita per il suo fascino culturale e storico, ma è un vero e proprio benchmark operativo per l’intera industria mondiale.
Nel 2025 Roma è infatti entrata stabilmente nella Top 10 globale, risultando un polo congressuale d’eccellenza per la sua capacità di coniugare storia e innovazione, mentre Milano è leader per congressi corporate e innovazione tecnologica. La Capitale, nel 2025, ha ospitato 114 eventi, Milano 100, Bologna 43 e Firenze 38. L’efficacia del “modello Italia”, tuttavia, risiede nel suo policentrismo. Ad attrarre non sono solo i grandi centri, ma anche le città d’arte e i poli fieristici.
La sfida per il 2026 sarà mantenere questo primato attraverso il potenziamento dei collegamenti ferroviari ad alta velocità verso i centri minori, estendendo ulteriormente i benefici del modello policentrico.
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Eti - Express Travel International - annuncia l’apertura del primo ufficio in Italia a Napoli e la nomina di Claudio Guzovich come direttore commerciale Italia. L’obiettivo è rafforzare in modo strutturato la presenza sul territorio italiano, consolidando il rapporto con le agenzie di viaggio e garantendo un presidio commerciale più vicino, dinamico e costante.
Il gruppo
Attivo dal 1998, Etitrasporta oggi oltre 600.000 passeggeri all’anno e opera con società proprie in 12 Paesi europei. Grazie a una crescita costante, a un modello integrato e a una forte specializzazione sulla destinazione Egitto, il gruppo è diventato uno dei principali player europei dedicati al Mar Rosso.
Il gruppo si distingue per una struttura integrata composta da tre principali comparti: Eti Viaggi, tour operator specializzato nella programmazione verso Egitto e mar Rosso; Red Sea Hotels, catena alberghiera proprietaria di 17 strutture nel mar Rosso; Cet - Cairo Express-, dmc fondata nel 1982, specializzata in viaggi ed escursioni in tutto l'Egitto con oltre 40 anni di esperienza.
L’apertura dell’ufficio di Napoli rappresenta un passaggio chiave nella strategia di consolidamento del brand sul mercato italiano, con l’obiettivo di creare un punto di riferimento stabile per il trade e garantire un supporto diretto alle agenzie partner.
«Il mercato italiano rappresenta una grande opportunità per Eti. Lavoreremo per offrire al trade un prodotto sempre più competitivo, supportato da una struttura solida, affidabile e in grado di garantire qualità e continuità operativa» afferma Claudio Guzovich.
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[post_content] => Singapore Airlines archivia l'esercizio 2025-26 (chiuso lo scorso 31 marzo) con una flessione del 57,4% dell'utile netto, avvertendo che l'aumento dei costi del carburante continua a incidere sui risultati e peserà ancora di più nel corso del prossimo anno.
La chiusura dello stretto di Hormuz a seguito dello scoppio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran alla fine di febbraio ha fatto impennare i prezzi del carburante ben oltre l'aumento dei prezzi del greggio, aggravando le pressioni sui costi in tutto il settore dell'aviazione mondiale.
L'impatto sulla spesa si è riflesso solo in parte nel mese di marzo 2026, poiché le fatture del carburante del gruppo sono generalmente pagate in via differita, ha affermato la compagnia di bandiera di Singapore.
«Malgrado Sia e Scoot abbiano aumentato le tariffe aeree su tutto il network, gli adeguamenti non compensano pienamente l'aumento del prezzo del jet fuel, che rappresenta la voce di spesa più consistente del gruppo».
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Al 31 marzo, la flotta operativa del gruppo comprendeva 218 aeromobili passeggeri e cargo, con Sia a quota 148 aeromobili passeggeri e sette cargo, e Scoot 63 aeromobili passeggeri.
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