24 September 2026

Fiavet si appella alla giustizia contro le ultime policy di vendita Ryanair

Giuseppe Ciminnisi, presidente di Fiavet nazionale

Dopo l’iniziativa di Aidit si unisce anche Fiavet-Confcommercio nella lotta contro le ultime policy di vendita intermediata della compagnia aerea Ryanair, verso cui la federazione ha deciso di procedere in via giudiziaria. “Posto che in alcune destinazioni il volo diretto è operato esclusivamente dalla low cost in modo monopolistico e dominante – si legge in una nota -, per chi lavora nell’intermediazione del turismo è diventato impossibile vendere la biglietteria di questa compagnia. Ryanair ha infatti attivato un macchinoso sistema di verifica di identità del passeggero. Sul proprio sito il vettore esplicitamente afferma che le prenotazioni effettuate tramite gli agenti di viaggio possono essere bloccate, motivando l’affermazione con il fatto che non ha alcun accordo commerciale con le adv, dimenticandosi che queste operano come mandatarie della propria clientela”.

Verifiche farraginose

“Le opzioni che ha inserito il vettore – prosegue la nota – sono di una verifica rapida al costo di 0,59 euro, che prevede un riconoscimento facciale e copia della documentazione di identificazione del passeggero. Le problematiche pratiche del sottoporre il passeggero al riconoscimento facciale (si pensi alla biglietteria acquistata per gruppi come per i viaggi di istruzione) diventano un ostacolo alla possibilità di acquisto per l’agenzia. In più, il controllo standard prevede la firma del passeggero per verificarne la sua autenticità: una pratica che richiede al massimo sette giorni e per la quale è comunque necessaria la copia della documentazione di identificazione del passeggero e un dispositivo dotato di fotocamera. Una procedura esclusiva per la biglietteria acquistata tramite le agenzie di viaggio. Memore anche delle procedure ostative da parte del vettore, adottate nel periodo degli annullamenti Covid, oggetto di un pesante provvedimento sanzionatorio da parte dell’Antitrust, Fiavet-Confcommercio ha quindi deciso di procedere con una iniziativa incisiva, che possa definitivamente eliminare queste turbative nell’esercizio dell’attività di mediazione, propria dell’agente di viaggio”.

Il diritto di esercitare l’attività di intermediazione

Il consiglio nazionale delle federazione ha assunto all’unanimità la delibera di procedere giudiziariamente nei confronti del vettore per tutelare i diritti degli agenti di viaggio, e dei loro clienti, di prenotare la biglietteria di Ryanair, rivendicando il diritto di esercitare l’attività di intermediario, mandatario del proprio cliente: un diritto riconosciuto tra le attività tipiche dalla normativa regionale di esercizio delle adv.

Cimminisi: “Non siamo dei falsari”

“Ci occupiamo di questo spinoso tema da anni. In passato abbiamo contestato, con diverse diffide a Ryanair, comportamenti scorretti nei confronti degli agenti di viaggio – spiega il presidente di Fiavet Confcommercio, Giuseppe Ciminnisi, all’indomani della delibera del consiglio nazionale -. Nel 2011 abbiamo già ottenuto una sentenza risarcitoria per diffamazione nei confronti del vettore irlandese, ma ora ci vediamo costretti nuovamente a deliberare un’azione giudiziaria per difendere il diritto sacrosanto di poter acquistare la biglietteria Ryanair”. Secondo il presidente Fiavet-Confcommercio non si può accettare l’estromissione dalla propria attività di intermediazione “e di essere additati come soggetti negligenti o sui quali adombrare sospetti tali da dover verificare l’identità della nostra clientela, come fossimo falsari”. 

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